giovedì 10 settembre 2026

Massimo Popolizio apre MONDI SONORI Il Festival tra musica, racconto e scoperta al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma sabato 12 settembre - ore 20. Seguono Ascanio Celestini, Pamela Villoresi, Enrico Lo Verso, Flo. Inoltre la musica degli Atlanti Sonori e il Festival Popolare Italiano 13a ed

 

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Roma, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 9/a

Mondi Sonori torna al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Dal 12 settembre la seconda edizione tra musica, teatro e letteratura

Nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, diretto da Sonia Martone, presenta dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 la seconda edizione di Mondi Sonori, la rassegna dedicata alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che attraversa mondi culturali e linguaggi diversi con concerti, incontri e spettacoli, con l’ideazione della direttrice del Museo, Sonia Martone.

La nuova edizione, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, si articola nelle due sezioni Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, accomunate dal dialogo tra suono e parola, musica e letteratura, e da un percorso che attraversa la tradizione musicale e teatrale italiana ed europea fino alle espressioni contemporanee. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si configura sempre più come luogo in cui il patrimonio custodito nelle sue collezioni entra in dialogo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura, mettendo in relazione epoche, linguaggi e stili artistici.

Scenari Sonori propone cinque spettacoli e concerti (tutti con inizio alle ore 20) dedicati al rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo, mettendo in relazione sulla scena la parola degli attori e degli interpreti con la musica.

Ad aprire la rassegna, sabato 12 settembre, sarà Massimo Popolizio con Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Popolizio dà voce alle pagine dedicate al procuratore romano Ponzio Pilato e al suo incontro a Gerusalemme con Jeshua Hanozri. La narrazione si intreccia al tessuto sonoro creato da Stefano Saletti, all’oud, bouzouki ed electronics, e Barbara Eramo, voce, con composizioni originali e musiche che attingono alla tradizione mediterranea ed ebraico-sefardita.

Sabato 26 settembre sarà la volta di Ascanio Celestini con alcuni dei racconti del suo ultimo romanzo Poveri Cristi. Accompagnato per la prima volta da Danilo Blaiotta, pianista e compositore tra i più interessanti talenti italiani. La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini, da sempre al centro della ricerca narrativa di Celestini, mettendo in relazione scrittura, memoria e realtà. Sabato 3 ottobre, Enrico Lo Verso sarà protagonista di Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo. Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo.

Giovedì 29 ottobre arriva Pamela Villoresi con Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, recital diretto e interpretato dall’attrice. Attraverso le parole delle grandi eroine classiche, da Medea a Fedra, Antigone e Cassandra, lo spettacolo attraversa duemila anni di letteratura interrogando figure e miti sui dilemmi e i passaggi cruciali dell’esistenza femminile. Le musiche sono composte ed eseguite da Stefano Saletti, con Barbara Eramo alla voce.

A chiudere Scenari Sonori, sabato 21 novembre, sarà Flo con Brave ragazze, accompagnata alla chitarra da Cristiano Califano. Un lavoro di ricerca e rielaborazione di classici del patrimonio musicale del Sud Italia e di brani dell’area mediterranea e latina tradotti in italiano, scelti soprattutto per il punto di vista femminile delle autrici e delle interpreti che li hanno portati al successo.

Accanto agli spettacoli, Atlanti Sonori propone cinque incontri (tutti con inizio alle ore 17.30) dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, mettendoli in relazione con i territori e le culture da cui provengono. Protagonisti saranno: sabato 31 Ottobre Mauro Palmas e Giacomo Verdeu con il liuto cantabile e la Sardegna; domenica 22 Novembre, Nando Citarella con i tamburi a cornice e i rituali vesuviani; sabato 5 dicembre Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con l’arpa viggianese e la Basilicata; sabato 12 dicembre Mànu Théron e Damien Toumi/Duo Lavoa Lapo con il canto occitano; sabato 19 dicembre Ettore Castagna con la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria.

Mondi Sonori ospiterà inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti (realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2026” e con il contributo del Nuovo Imaie) con quattro appuntamenti dedicati alle diverse espressioni della musica popolare e contemporanea, tutti con inizio alle ore 17.30.

Sabato 10 ottobre apre Malutempu, il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo, che intreccia tradizione popolare calabrese, suggestioni mediterranee e sensibilità contemporanee. Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e polistrumentista irlandese, tra voce, violoncello e pianoforte, la cui musica unisce le radici irlandesi alle sonorità mediterranee. Sabato 7 novembre protagonista sarà Maria Mazzotta, una delle voci più riconosciute della world music italiana, con una ricerca che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia e del Mediterraneo per incontrare linguaggi e sonorità contemporanee. Chiude, sabato 14 novembre, La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell'ambito del Dipartimento per le Attività culturali, che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia. Il progetto, con la direzione artistica di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi, proporrà Tracce Mediterranee, in cui tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni, si fondono in una musica fisica, pulsante e profondamente partecipata.

«Progetti come Mondi sonori – commenta Luca Mercuri, Direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo - Direzione Musei nazionali della città di Roma – testimoniano una visione del museo sempre più aperta al dialogo con la contemporaneità e con i diversi pubblici. I musei afferenti all’Istituto, di cui fa parte anche il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sono chiamati a essere non soltanto luoghi di conservazione e ricerca, ma spazi vivi di partecipazione culturale, capaci di attivare nuove forme di relazione tra patrimonio, creatività e comunità. In questo percorso, il dialogo con la musica dal vivo, il teatro, la letteratura, le tradizioni rappresenta uno strumento particolarmente efficace per ampliare le occasioni di conoscenza e favorire un accesso sempre più inclusivo e dinamico al patrimonio culturale».

«Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali - dichiara Sonia Martone, Direttrice del Museo - custodisce una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica e degli strumenti musicali. Progetti come Mondi Sonori consentono di valorizzare questo patrimonio attraverso le arti performative, capaci di mettere in relazione le collezioni, gli spazi del museo e il pubblico. La musica, il teatro, il racconto, diventano così strumenti per vivere il Museo in modo nuovo e per rafforzarne il ruolo come luogo di conoscenza, partecipazione e incontro».

 

Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.

SCHEDA INFORMATIVA

Titolo: Mondi Sonori

Sede: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A - 00185 Roma

Contatti:

Web: https://museostrumentimusicali.cultura.gov.it/

FB:https://www.facebook.com/people/MNSM-Museo-Nazionale-degli-Strumenti-Musicali-Pagina-Istituzionale/100068307037558/

IG: https://www.instagram.com/museodeglistrumentimusicali/

Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge.

Il biglietto per il Museo è acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o su Musei Italiani

Orari di apertura del Museo: Dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.30.
Chiuso il lunedì

PROGRAMMA COMPLETO

 

SCENARI SONORI (spettacoli e concerti)

12 settembre – ore 20 – Massimo Popolizio in Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, con Stefano Saletti e Barbara Eramo

26 settembre – ore 20 – Ascanio Celestini in Poveri Cristi, con Danilo Blaiotta

3 ottobre – ore 20 – Enrico Lo Verso in Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo

29 ottobre – ore 20 – Pamela Villoresi in Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, con le musiche di Stefano Saletti e la voce di Barbara Eramo

21 novembre – ore 20 – Flo in Brave ragazze, con Cristiano Califano

 

ATLANTI SONORI (strumenti e incontri)

31 ottobre – ore 17.30 – Mauro Palmas e Giacomo Verdeu: Il liuto cantabile e la Sardegna

22 novembre – ore 17.30 – Nando Citarella: I tamburi a cornice e i rituali vesuviani

5 dicembre – ore 17.30 – Giuliana De Donno e Gabriella Aiello: L’arpa viggianese e la Basilicata

12 dicembre – ore 17.30 – Mànu Théron e Damien Toumi / Duò Lavoà Lapò: Il canto occitano

19 dicembre – ore 17.30 – Ettore Castagna: La chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria

 

FESTIVAL POPOLARE ITALIANO – XIII EDIZIONE (concerti)

10 ottobre – ore 17.30 – Malutempu, 

17 ottobre – ore 17.30 – Bronagh Slevin

7 novembre – ore 17.30 – Maria Mazzotta

14 novembre – ore 17.30 – La Banda del Sud

 

ANDY WARHOL - FOREVER LOVE | Dal 10 settembre alla Vaccheria, Casa della Pop Art a Roma

 

ANDY WARHOL
FOREVER LOVE

 

Dal 10 settembre 2026 al 28 marzo 2027,
al Centro espositivo La Vaccheria all’EUR,

la mostra retrospettiva dedicata al mito di Andy Warhol.

 

 

La Vaccheria “Casa della Pop Art”
Via Giovanni L’Eltore, 35 (Municipio IX EUR)

 

Roma si prepara ad accogliere Andy Warhol – Forever Love, la mostra retrospettiva dedicata ad Andy Warhol, che dal 10 settembre 2026 al 28 marzo 2027 trasformerà La Vaccheria di Roma EUR nella Casa della Pop Art a Roma.

 

Curata da Gianfranco Rosini, la mostra nasce da un racconto personale e privilegiato dell’universo warholiano: non soltanto una selezione di opere iconiche, ma un viaggio attraverso arte, incontri, amicizie, fotografie, documenti, viaggi e memorie che restituiscono il ritratto dell’artista americano nella sua dimensione umana oltre che creativa, da un punto di vista inedito.

 

Gianfranco Rosini conobbe Andy Warhol a Roma nel 1975, in occasione della mostra dedicata a Ladies and Gentlemen e alle Drag Queen organizzata da Giuliana Romani Adami Donà Delle Rose. Da quell’incontro nacque un rapporto con l’artista e con il suo mondo che avrebbe accompagnato il percorso personale e artistico del curatore.

Andy Warhol – Forever Love propone così una prospettiva particolare: raccontare il “mito” Warhol attraverso le opere più celebri, ma anche attraverso quei materiali che permettono di avvicinarsi all’uomo, alle persone che lo hanno circondato e alla straordinaria stagione artistica e culturale di cui fu protagonista in quegli anni di grande fermento per l’economia e l’arte.

 

Il percorso espositivo riunisce 51 opere di Andy Warhol, oltre 60 documenti sulla sua vita e 37 opere di grandi artisti Pop vicini al suo mondo. Tra lavori unici su tela, fotografie, oggetti, libri e testimonianze, la mostra guida il visitatore dall’universo delle immagini Pop alla storia personale dell’artista.

Tra le opere in mostra figurano il celebre ritratto di Regina Schrecker, realizzato da Warhol nel 1983, i ritratti di Liza Minnelli, creazioni dedicate a Marilyn Monroe, le Campbell’s Soup, il Dollar Sign, la Candy Box (Cuore),Kiku, oltre ai ritratti di grandi protagonisti dell’Arte internazionale come Joseph Beuys e Man Ray.

Un ruolo centrale è affidato anche alla fotografia di Dino Pedriali, artista e fotografo che fu assistente principale di Warhol e che documentò alcuni momenti fondamentali della sua esperienza italiana ed europea. In mostra sono presentate 28 fotografie originali, legate alla stagione romana di Ladies and Gentlemen e Drag Queen e al rapporto professionale e umano tra Pedriali e Warhol.

La mostra diventa così un vero “racconto per immagini”, attraverso il quale Gianfranco Rosini ricompone la propria personale visione della “Mente & Anima” che hanno dato vita all’arte e al “mito” di Andy Warhol. Un dialogo tra Pop Art, memoria e vita vissuta.

Uno degli elementi distintivi dell’esposizione è il dialogo tra il linguaggio Pop di Warhol e la storia dell’arte italiana. Particolarmente significativo è l’omaggio a Paolo Uccello, attraverso una reinterpretazione warholiana di un dettaglio di San Giorgio e il Drago: un incontro ideale tra Rinascimento e Pop Art, tra immagini del passato e icone della contemporaneità.

Accanto alle opere convivono documenti che raccontano la vita di Warhol: dall’infanzia ai diplomi scolastici, dalla corrispondenza con personaggi come Mick Jagger, Truman Capote ed Elizabeth Taylor fino a documenti personali, studi, stencil e materiali legati alla sua attività artistica.

Ad arricchire il percorso espositivo, nella Mirror Room, la video opera “Female beauty – Warhol e l’universo femminile” a cura di Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei con le musiche originali del Maestro Furio Valitutti per KIF Italia.

Il risultato è un percorso nel quale il “mito” incontra l’uomo Andy Warhol, l’America dialoga con l’Europa, le grandi star convivono con i documenti della vita quotidiana e la Pop Art entra in relazione con la storia dell’arte mondiale.

 

La Vaccheria, Casa della Pop Art a Roma

«La scelta della Vaccheria non è casuale» dichiara la Presidente del Municipio Roma IX EUR, Titti Di Salvo. «Lo spazio culturale di Roma EUR ha costruito negli ultimi anni una precisa identità legata alla Pop Art, ospitando mostre e artisti che hanno contribuito a creare un luogo di incontro tra arte, cultura e pubblico. La Vaccheria diviene oggi “Casa romana della Pop Art”, un luogo dedicato alla Pop Art americana, alla New Pop e alla Pop italiana della scuola “Romana” di Piazza del Popolo, mantenendo al tempo stesso il dialogo con differenti linguaggi artistici internazionali.

Dopo le precedenti esperienze espositive dedicate alla Pop Art, la Mostra di Andy Warhol rappresenta idealmente la chiusura del primo grande ciclo dello Spazio Espositivo della Ex Vaccheria e, insieme, l’apertura di una nuova fase del progetto culturale “Casa romana della Pop Art”».

 

Andy Warhol – Forever Love vuole dunque essere molto più di una mostra: è un viaggio nella memoria di un artista che ha trasformato la realtà in immagine e l’immagine in memoria collettiva.

Perché, come suggerisce il titolo, l’Amore per Warhol è destinato a durare nel tempo.

 

 

INFORMAZIONI

ANDY WARHOL – FOREVER LOVE

Periodo di apertura: dal 10 settembre 2026 al 28 marzo 2027

Sede: Centro espositivo La Vaccheria “Casa della Pop Art”

Via Giovanni L’Eltore, 35 (Municipio IX EUR)

Ingresso gratuito

Orari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13. Venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 19. Chiusura il lunedì.

Info: tel. 06 69612221 | www.lavaccheriaroma.it 

 

mercoledì 9 settembre 2026

VENEZIA 83 | SIC Daily #8 - Domani giovedì 10/09 The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas e il corto Se mai le cose

 Il programma di domani giovedì 10 settembre:
dalla Colombia, l’ultimo film in concorso The End of Times 
di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas
e il corto Se mai le cose di Giulia Cosentino

 

Calendario Proiezioni Ufficiali
The End of Times + Se mai le cose
PROIEZIONE UFFICIALE + Q&AGiovedì 10 settembre, ore 13.45, Sala Perla (Palazzo del Casinò) Pubblico/accreditati
REPLICAVenerdì 11 settembre, ore 19.15, Sala Corinto -  Pubblico/accreditati

 

Ultimo film in concorso alla 41. Settimana Internazionale della Critica domani giovedì 10 settembre alle ore 13.45 in Sala Perla (Palazzo del Casinò) sarà il colombiano The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas. Salomé, utilizzando l’intelligenza artificiale, rivisita decenni di video di famiglia nel tentativo di comprendere la tristezza della madre. Durante la sua ricerca, scopre un passato segnato dallo sfruttamento e dalla violenza nella storia della Colombia e dell’America Latina. “Un film-saggio personale e collettivo, - ha dichiarato la delegata generale della SIC, Beatrice Fiorentino - capace di usare la tecnologia non come anestetico, ma come strumento per immaginare un futuro”.

Ultimo corto in concorso anche per SIC@SIC: sarà proiettato Se mai le cose di Giulia Cosentino. Ambientato a Catania, racconta di Rachele che torna nell’appartamento in cui ha vissuto con Paolo per recuperare le sue cose. Mentre riempie gli scatoloni del trasloco, gli oggetti prendono voce, facendo riaffiorare i ricordi della loro storia d’amore appena conclusa, aprendo una riflessione generazionale sul significato che oggi attribuiamo agli oggetti, alla casa e alle relazioni.

La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell'ambito dell'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La SIC presenterà dal 2 al 12 settembre sette opere prime in concorso e due eventi speciali in fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. La selezione della 41. edizione, curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna, attraversa quattro continenti e conferma una forte attenzione ai linguaggi contemporanei, alla contaminazione tra generi e alla ricerca formale.

I sette lungometraggi dell’edizione del 2026 concorrono ai seguenti riconoscimenti: il Gran Premio IWONDERFULL, assegnato da una giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato; il Premio del Pubblico; il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente; il Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo. Tutti i film in concorso, eleggibili secondo il regolamento, concorreranno inoltre al Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis".

I sette cortometraggi di SIC@SIC concorrono all'assegnazione del Premio al Miglior Cortometraggio, offerto da Frame by Frame, Premio alla Migliore Regia, offerto da Stadion Video, Premio al Miglior Contributo Tecnico, offerto da Advista. I riconoscimenti verranno assegnati da una giuria composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e  filmmaker Paola Piacenza.

Main partner della Settimana Internazionale della Critica è IWONDERFULL. Cultural partner è Cinecittà, con cui viene realizzato SIC@SIC. La manifestazione si avvale inoltre del sostegno di numerosi partner istituzionali e privati, tra cui Associazione Amici di Luciano Sovena, Hotel Saturnia & International, Circolo del Cinema di Verona, NUOVOIMAIE, Frame by Frame, Stadion Video, Advista, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agnus Dei – Tiziana Rocca Production e Milano Film Network, oltre ai media partner MyMovies, FRED FILM RADIO, The Hot Corn e Corto de Vista (progetto di ESCAC).


SINOSSI E CREDITI
 

THE END OF TIMES (Colombia, 80’)
Sinossi: Salomé rivisita decenni di video di famiglia nel tentativo di comprendere la tristezza della madre. Durante la sua ricerca, scopre un passato segnato dallo sfruttamento e dalla violenza nella storia della Colombia e dell’America Latina. Utilizzando l’intelligenza artificiale per cercare di immaginare un mondo meno terribile, Salomé si renderà conto di quanto più facile sia concepire la fine del mondo rispetto alla fine del capitalismo.

Regia: Bibiana Rojas Gómez, Juan David Cárdenas. Sceneggiatura: Juan David Cárdenas. Fotografia: Bibiana Rojas Gómez, Juan David Cárdenas. Montaggio: Bibiana Rojas Gómez. Musiche: Nicolás Eckardt, Camilo Tostón. Suono: Carolina Lucio.  Interpreti: María Inés Toro, Gerardo Cárdenas, Gustavo Hernán Idárraga. Produzione: Luis Esguerra Cifuentes - Bruma Cine, Bibiana Rojas Gómez - A Fuego Lento, Juan David Cárdenas - Allegro Films.

SE MAI LE COSE (Italia, Francia 20’)
Sinossi: Una mattina d’inverno a Catania, Rachele torna nell’appartamento in cui ha vissuto con Paolo per recuperare le sue cose. Mentre riempie gli scatoloni del trasloco, gli oggetti prendono voce, facendo riaffiorare i ricordi della loro storia d’amore appena conclusa. Il loro valore immateriale richiama l’eredità del corredo nuziale, aprendo una riflessione generazionale sul significato che oggi attribuiamo agli oggetti, alla casa e alle relazioni.

Regia: Giulia Cosentino. Sceneggiatura: Giulia Cosentino. Fotografia: Camilla Cattabriga. Montaggio: Massimo Da Re. Musiche: HRTBRKR (Simone Valentini). Suono: Fabio Vassallo, Marzia Cordò, Giancarlo Rutigliano. Scenografia: Marta Morandini. Costumi: Loredana Buscemi. Interpreti: Astrid Casali, Emanuele Linfatti, Francesca Melluso. Produzione: Paolo Benzi - Okta Film, Jessica Cressy, Frédéric Dubreuil - Envie de Tempête. Vendite internazionali: LightsOn.

 

www.sicvenezia.it
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DISNEY+ | PSYCHO KILLER | DA OGGI IL NUOVO FILM 20TH CENTURY STUDIOS IN STREAMING


 PSYCHO KILLER
IL NUOVO FILM 20TH CENTURY STUDIOS
DA OGGI, 9 SETTEMBRE, SU DISNEY+ IN ITALIA

 
Disponibili il poster e un contenuto video del nuovo film horror

realizzato dai produttori di Barbarian e uno dei produttori di Weapons 

Psycho Killer, il terrificante film horror targato 20th Century Studios e New Regency, è disponibile in streaming da oggi, mercoledì 9 settembre, su Disney+ in Italia.

Dai produttori di Barbarian, uno dei produttori di Weapons e dallo sceneggiatore di Se7en arriva Psycho Killer, con Georgina Campbell e James Preston Rogers, diretto da Gavin Polone. Il film, che vede anche la partecipazione di Grace Dove, Logan Miller e Malcolm McDowell, è scritto da Andrew Kevin Walker e prodotto da Roy Lee, Matt Berenson, Andrew Kevin Walker e Arnon Milchan. Martin Moszkowicz, Robert Kulzer, Yariv Milchan, Natalie Lehmann e Kat Landsberg sono gli executive producer.
 
Sinossi:
Dopo il brutale omicidio del marito, un’agente della polizia stradale del Kansas (Georgina Campbell) intraprende un viaggio alla ricerca del colpevole. Man mano che la caccia procede, si rende conto che l'uomo responsabile (James Preston Rogers) è un sadico serial killer, e che la sua profonda depravazione mentale e i suoi loschi piani sono più contorti di quanto chiunque possa immaginare.
  

IlPod – Italian Podcast Awards: il 23 settembre a Piacenza il podcast italiano sale sul palco

 

SERPENTI | Da domani al cinema il film di Roberto De Paolis Maino, con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino

 Al cinema da domani 10 settembre SERPENTI,
diretto da Roberto De Paolis Maino con Leonardo Lidi,
Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino,
distribuito da Be Water Film in collaborazione con Europictures.


La sceneggiatura di SERPENTI è di Roberto De Paolis Maino,
con Damiano e Fabio D'Innocenzo!

 

Al cinema da domani - giovedì 10 settembre - Serpenti, il nuovo film di Roberto De Paolis Maino con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro CastellittoValeria Golino che arriverà nelle sale distribuito da Be Water Film in collaborazione con Europictures. Il film, la personale e allucinata Odissea di un uomo che uccide la moglie e, per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare, è stato presentato in anteprima alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il film, una produzione Paco Cinematografica e Be Water Film con la partecipazione di HBO Max, è prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica e da Mattia Guerra per Be Water Film. La sceneggiatura è di Roberto De Paolis Maino con i fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo.
 
Sinossi:
Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.

Tragicomico e kafkiano, Serpenti affronta il tema della violenza di genere evitando un approccio facile e retorico. Il commissariato diventa una sorta di modellino della società, dove, nell’arco di un’unica giornata, un uomo che ha ucciso sua moglie prova invano a costituirsi. Il suo percorso si sviluppa attraverso una serie di incontri con personaggi che, per ragioni diverse, si dimostrano incapaci di dare il giusto peso alla sua vicenda e alla gravità di ciò che ha commesso, trasformando la sua ricerca di una punizione in un paradosso sempre più grottesco e drammaticamente credibile.

Dopo Cuori Puri, presentato alla Quinzaine del Festival di Cannes, e Princess, film d’apertura di Orizzonti alla Mostra di Venezia nel 2022, Roberto De Paolis Maino torna a Venezia con un film che, attraverso il registro del grottesco e del paradosso, mette al centro la responsabilità individuale e lo sguardo di una società che troppo spesso non sa riconoscere il peso della violenza.
 

PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA | Presentato il programma della finale della 25a edizione. Il 18 e 19 settembre a Roma nel parco di Villa Bonelli

 

PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ
PARLARE MUSICA

25ª EDIZIONE

 

LA FINALE IL 18 E IL 19 SETTEMBRE A ROMA

NEL PARCO DI VILLA BONELLI


 

Vincitori della Targa Faber
RENATO ZERO e PAOLO ROSSI

 

Vincitori della Targa Quelli che cantano Fabrizio
SETAK, MEDIT ORCHESTRA

 

Ospiti della finale

MAURO ERMANNO GIOVANARDI, ANDREA RIVERA,

CLAUDIO COVATO (Vincitore della sezione Musica 2025)

 

VINCE PER LA SEZIONE PITTURA
ROBERTO CAFAROTTI

con l’opera “Human Egg

E PER LA SEZIONE POESIA
ROBERTA DE FALCO
con l’opera “Trenta gradi

Il 18 e il 19 settembre si terrà, eccezionalmente, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica, nella poesia e nella pittura.

 

In attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere.

 

Paolo Talanca condurrà la finale del Premio, a cui saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, promossa e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

 

A ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell'opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA.

 

In occasione della finale, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali: MAURO ERMANNO GIOVANARDI, ANDREA RIVERA, CLAUDIO COVATO (vincitore della sezione Musica della scorsa edizione).

 

«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale - La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole, sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo, nei 25 anni del Premio De André, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25esimo, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono».

 

«Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo territorio - dichiara Gianluca Lanzi, Presidente del Municipio Roma XI - Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi»

 

Sono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica, Pittura e Poesia). A valutarli, una giuria di qualità composta da:

 

per la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria), Luisa Melis (Direttrice Artistica), Massimo Bonelli (Produttore esecutivo), Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI), Piero Cademartori, Marco Cavalieri, Vincenzo Costantino Cinaski, Alessio Di Francesco, Alessandro Di Dio Masa, Teresa Mariano, Gianni Paris, Ilaria Pilar Patassini, Fausto Pellegrini, Alessia Pistolini, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Roberto Sironi, Angelo Valori;

 

per la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia), Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara;

 

per la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura), Eva Amos, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna.

 

Durante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA:

 

Roberto Cafarotti, per la sezione pittura, con l’opera “Human Egg”

Motivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti, realizzata con olio su tela, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA - come la definisce l’artista - spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo, qui rappresentato come un uovo, simbolo di origine e di vita, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!».

 

Roberta De Falco, per la sezione poesia, con l’opera “Trenta gradi”

Motivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza, minima solo in apparenza, senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo, la percezione e soprattutto il dubbio successivo, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica, non urla, non insegna. Lascia che siano il tremore, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea, trasforma un episodio privato in un'esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve, ma non piccola».

 

Di seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.

 

Dieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis, Teresa Mariano, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Angelo Valori.

 

Il progetto-format E ti piace lasciarti ascoltare è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri, Live Club, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane, il progetto offre l’opportunità di incontrare, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio.

 

 

Per le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria, Emanuele Trocino con Mind The Musik, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina.

 

Alla finale, a ingresso libero e gratuito, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André), oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.

 

Nelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete, Bandabardò, Bobo Rondelli, Bresh, Brunori Sas, Clementino, Cristina Donà, Daniele Silvestri, Diodato, Enrico Ruggeri, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Ex-Otago, Fiorella Mannoia, Luca Marinelli, Madame, Mannarino, Mauro Ermanno Giovanardi, Mauro Pagani, Morgan, Motta, Musica Nuda, Negrita, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Paola Turci, Peppe Barra, Perturbazione, Piero Pelù, Roberto Vecchioni, Ron, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, The Andre, Vinicio Capossela.

 

Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.

 

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