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A cinquant’anni dalla nascita di “La Repubblica”, torna in libreria I Pirati di Scalfari di Franco Recanatesi
La storia dall’interno della sfida editoriale che cambiò il giornalismo italiano
A cinquant’anni dalla fondazione di “La Repubblica”, torna in libreria I Pirati di Scalfari di Franco Recanatesi, pubblicato da Gremese. Un libro che non è soltanto la ricostruzione della nascita di uno dei più influenti quotidiani italiani, ma il racconto diretto di una straordinaria avventura professionale e umana che ha segnato la storia dell’informazione e del Paese.
Quando, nell’autunno del 1975, Eugenio Scalfari annunciò l’intenzione di fondare un giornale capace di sfidare e superare il “Corriere della Sera”, molti considerarono quell’obiettivo una scommessa impossibile. Undici anni dopo, però, “La Repubblica” raggiunse il vertice delle vendite, dando vita a un confronto che avrebbe ridefinito gli equilibri dell’editoria nazionale. È proprio la storia di quella impresa, raccontata dall’interno da uno dei suoi protagonisti, il cuore di questo volume.
Giornalista storico del quotidiano fondato da Scalfari e Carlo Caracciolo, Recanatesi ha attraversato ogni fase della crescita del giornale, ricoprendo nel corso degli anni ruoli sempre più importanti fino agli incarichi direttivi. La sua testimonianza restituisce il clima di una redazione animata da entusiasmo, ambizione e spirito pionieristico, ma anche attraversata da tensioni, sfide e scelte decisive che hanno accompagnato alcuni dei momenti più complessi della storia italiana.
Tra terrorismo e anni di piombo, il sequestro Moro, le battaglie civili, il confronto con il potere politico ed economico, i grandi processi e le trasformazioni del costume nazionale, I Pirati di Scalfari intreccia la vicenda di un quotidiano con quella dell’Italia contemporanea. Ne emerge un affresco popolato da figure che hanno segnato un’epoca: da Eugenio Scalfari a Carlo Caracciolo, da Giorgio Bocca a Corrado Augias, da Natalia Aspesi a Gianni Brera e Mario Pirani, fino alle molte firme che contribuirono a costruire l’identità di un giornale destinato a lasciare un’impronta profonda nel panorama culturale italiano.
Particolarmente preziosa è la genesi stessa del libro. Recanatesi ha raccolto testimonianze, ricordi, documenti e conversazioni con i protagonisti di quella stagione irripetibile, componendo un mosaico di voci che restituisce il racconto vivo di un’esperienza collettiva. Un lavoro di memoria e ricerca che oggi assume anche il valore di un documento storico.
Più che un semplice memoir giornalistico, I Pirati di Scalfari è il racconto di una sfida che sembrava impossibile e che invece riuscì a cambiare per sempre il modo di fare informazione in Italia. Una testimonianza diretta, ricca di aneddoti, retroscena e protagonisti, che restituisce il fascino di una stagione irripetibile del giornalismo italiano e il percorso che portò un piccolo gruppo di “pirati” a conquistare il mare aperto dell’editoria nazionale.
I Pirati di Scalfari
di Franco Recanatesi
Gremese Editore – Fuori Collana
384 pagine
Formato 15 x 21 cm
Brossura con bandelle
Prezzo: € 16,00
ISBN 978-88-6692-250-6
“L’AMOR FUGGENTE”
Commedia romantica corale diretta da Davide Lomma
con Caterina Shulha, Lorenzo Adorni, Paola Sotgiu, Diane Fleri, Eva Cela, Luca Grispini, Emanuele Vezzoli e Andrea Pennacchi
Disponibile on demand su Prime Video, Apple Tv, Google Play e Youtube
Coproduzione Italia/Albania prodotto da Play Entertainment (Italia), A.B. FILM (Albania) e CAMALEO (Italia)
E’ disponibile on demand su Prime Video, Apple tv, Google Play e YouTube L’amor fuggente, commedia romantica corale diretta da Davide Lomma (già regista di L’ultima isola - secondo documentario autodistribuito con il maggior incasso in Italia) con Caterina Shulha (Ipersonnia, Il Re 2, La Ballata dei gusci infranti), Lorenzo Adorni (Maschile Singolare, Guida astrologica per cuori infranti), Paola Sotgiu (A casa tutti bene, Gli anni più belli), Diane Fleri (The Boat, Come te nessuno mai), Eva Cela (Esterno Notte, Palazzina Laf), Luca Grispini (Tutta colpa di Freud), Emanuele Vezzoli (Libero Burro) e Andrea Pennacchi (Welcome Venice, Il Divin codino, Tutto chiede salvezza). Il film, sceneggiato dallo stesso regista con Antonio Cardia e Simona Ferri, è una coproduzione Italia/Albania, prodotto da Play Entertainment (Italia), A.B. FILM (Albania) e CAMALEO (Italia).
Fil
e Mia sono una coppia di trentenni insieme da anni, sebbene siano
differenti per carattere e attitudini: eclettico regista emergente lui,
metodica professoressa di matematica lei. La loro routine viene rotta da
un litigio che culmina in un’inaspettata proposta di matrimonio da
parte di Mia e la conseguente fuga di Fil. Questo evento innesca un
insieme di storie che si intrecciano in un unico racconto che coinvolge
parenti e amici della coppia. Una donna che riscopre l’amore a
sessant’anni, malgrado la sua paura di lasciarsi andare, al contrario
del suo ex marito che ha scelto di vivere liberamente la sua
omosessualità. Un ragazzo di vent’anni, avvenente e sicuro di sé, si
innamora per la prima volta, ma lei, timida e introversa, non riesce ad
affrontare i suoi sentimenti a causa dei suoi trascorsi familiari. Una
seducente donna quarantenne fugge dalla noia del suo ménage
familiare, conducendo una doppia vita grazie al suo seguitissimo blog,
in cui dispensa consigli sull’amore firmandosi con uno pseudonimo. Due
bambini di dieci anni, con spontaneità e innocenza, scoprono per la
prima volta cosa significa innamorarsi. Vite e amori si scontrano e si
mescolano, si inseguono e si perdono, fino a convergere verso un unico
destino che nessuno aveva previsto. Perché l'amore, nelle sue infinite
sfaccettature, ha sempre l'ultima parola — e sa sorprendere proprio
quando smetti di cercarlo. E allora siamo noi a fuggire, o è lui l'amor
fuggente?
“L'Amor Fuggente – sottolinea il regista - vuole
essere una fotografia dello stato di salute dell'Amore oggi: non un
ritratto idealizzato, ma uno sguardo onesto e corale su come amiamo,
fuggiamo e torniamo ad amare. Un racconto generazionale che esplora come
la fuga in amore cambi forma a seconda della stagione della vita
rivelando che la paura di lasciarsi andare non ha età”.
IL REGISTA
Davide Lomma,
regista e autore marchigiano, laureato in Scienze della Comunicazione e
in Antropologia Culturale, si diploma in Regia all'Accademia di
Cinecittà. Inizia a scrivere e girare cortometraggi e film fin da
giovanissimo (dirige il primo lungometraggio autoprodotto a 16 anni), e
dopo esperienze nel settore pubblicitario, sviluppa un cinema d'autore
che fonde sensibilità antropologica e linguaggio visivo contemporaneo.
Nel 2020 dirige The Quarantine Path, cortometraggio che vince il Tulipani di Seta Nera e il San Marino Green Movie Award. Nel 2021 presenta Il Viaggio del Viaggio alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Firma poi L'amor fuggente, commedia corale prodotta da Play Entertainment e A.B. Film, sua opera prima per il cinema. Il suo secondo film L'ultima isola
è stato selezionato in oltre 30 festival internazionali e ha vinto, tra
gli altri, l'Audience Award al Biografilm Festival 2024 ed è stato in
concorso al FIPADOC di Biarritz. Nel 2025 si è classificato come il
secondo documentario autodistribuito con il maggior incasso in Italia,
con oltre 150 proiezioni e 10.000 spettatori. È fondatore della società
di produzione Lomma Factory, ed è presidente CNA Cinema e Audiovisivo
della Provincia di Pesaro e Urbino.
Tutti i premi della sesta edizione, stasera a Napoli la consegna
Special guest Can Yaman
Nastro d’Argento ‘Protagonista internazionale’ per Sandokan
Con Portobello 'Serie dell'anno' vincono i Nastri d’Argento per la serialità
Call my agent – Italia | Terza stagione ‘Migliore Commedia’,
Il mostro per il ‘Crime’, Prima di noi ‘Miglior Drama’,
Il falsario Miglior ‘Film tv’ e la serie in assoluto più votata La Preside ‘Dramedy’
con Luisa Ranieri ‘Protagonista Grandi Serie 2026’
Carlo Verdone ‘Personaggio dell’anno’ e Nastro speciale a Lino Guanciale
Al Teatro San Carlo le attrici e gli attori vincitori di questa edizione
Carolina Crescentini, Luca Argentero, Benedetta Porcaroli e Corrado Guzzanti
Carmine Recano premiato dalla Fondazione Claudio Nobis
e ai più giovani talenti Lea Gavino e Romano Reggiani il Premio Nuovo Imaie
Alla scrittrice e sceneggiatrice Ilaria Macchia il Nastro d’Argento SIAE
Lo scrittore Maurizio de Giovanni premiato per due anniversari speciali
E si festeggia anche la soap con Un posto al sole e Il Paradiso delle Signore
I Nastri d’Argento Grandi
Serie sono un evento dei Giornalisti Cinematografici
con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e audiovisivo
in collaborazione con la Film Commission Regione Campania
Napoli, 6 giugno 2026 – Can Yaman, protagonista internazionale per Sandokan special guest a sorpresa della serata che conclude la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie stasera al Teatro San Carlo di Napoli. I vincitori: Call My Agent – Italia Terza stagione (Sky) di Simone Spada, ‘Migliore Commedia’, Prima di noi (Rai) di Daniele Luchetti e Valia Santella ‘Drama’, Il Mostro (Netflix) di Stefano Sollima ‘Crime’, Il Falsario (Netflix) di Stefano Lodovichi ‘Miglior Film tv’ e La Preside (Rai) di Luca Miniero, da un’idea di Luca Zingaretti, che oltre a vincere come ‘Miglior Dramedy’ è il titolo in assoluto più votato dai giornalisti cinematografici.
Oltre ai riconoscimenti votati dalla stampa specializzata, il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici ha designato ‘Serie dell’anno’ Portobello, di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora. Una serie che ripercorre una delle pagine più dolorose della storia italiana recente, raccontando il clamoroso errore giudiziario che travolse il popolare conduttore televisivo e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta nella coscienza civile. Con Bellocchio, autore e regista, ritirano stasera il Nastro il protagonista Fabrizio Gifuni, gli sceneggiatori Stefano Bises, Giordana Mari, Peppe Fiore (che hanno scritto la serie insieme a Marco Bellocchio), i produttori Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films (Società del gruppo Mediawan), Simone Gattoni per Kavac Film, Laura Carafoli per HBO MAX, Maria Pia Ammirati per Rai Fiction. Un premio collettivo, dunque, all’intero cast artistico e tecnico – i primi a ritirarlo stasera fra gli attori Romana Maggiora Vergano, Irene Maiorino, Lino Musella, Salvatore D’Onofrio, Gianfranco Gallo e per il montaggio Francesca Calvelli.
I Nastri d’Argento premiano inoltre gli interpreti protagonisti e non protagonisti più votati dai giornalisti: Carolina Crescentini protagonista per Mrs Playmen (Netflix), Luca Argentero per Avvocato Ligas (Sky) e i migliori non protagonisti: Benedetta Porcaroli per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (Rai) e Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume (Sky).
Già annunciati, i riconoscimenti agli interpreti che hanno lasciato il segno in questa stagione nella serialità. Nastro d’Argento a Luisa Ranieri, per l’interpretazione appassionata, il talento creativo e l’impegno civile de La Preside, a Carlo Verdone ‘Personaggio dell’anno’, un artista che sa evolversi nel tempo e continuare a sorprendere fra Vita da Carlo e Scuola di seduzione (Paramount +), a Lino Guanciale volto iconico della serialità, fra i più poliedrici e amati del nostro panorama, a coronamento di una stagione memorabile.
Grande attenzione, come sempre, anche alla scrittura con un Nastro speciale a Maurizio de Giovanni, celebrato a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione di un successo come I Bastardi di Pizzofalcone.
Va a Ilaria Macchia il Nastro d’Argento SIAE, main partner 2026, che sarà consegnato dal Presidente Salvatore Nastasi stasera a Napoli. Un riconoscimento ad una scrittrice e sceneggiatrice (La Storia di Francesca Archibugi, Petra di Maria Sole Tognazzi) che si è distinta per la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità, confermando una sensibilità autoriale capace di raccontare il presente con originalità e profondità. A sottolineare il valore della scrittura, ancora una volta i Nastri d’Argento aggiungeranno ai premi, firmati dal maestro orafo Michele Affidato, le simboliche Penne d’Argento create da Campo Marzio per tutti gli sceneggiatori.
Con Nuovo Imaie premiati due giovani interpreti particolarmente apprezzati dal pubblico della serialità: Lea Gavino (stasera anche protagonista di una performance musicale) per Guerrieri – La regola dell’equilibrio (Rai) e Romano Reggiani per Mare Fuori 6 (Rai) a sottolineare nuovamente l’attenzione del premio al talento delle nuove generazioni di attori italiani.
Anche la Fondazione Claudio Nobis, insieme ai Nastri d’Argento, premia quest’anno un attore, Carmine Recano per Noi del rione Sanità (Rai) che mette in scena la forza e il coraggio del vero Don Giuseppe, parroco capace di restituire il senso della comunità e della legalità di un quartiere difficile.
Finale di serata al Teatro San Carlo con un omaggio alla soap, simbolo di una serialità che continua a parlare ogni giorno a milioni di spettatori. Sono due i compleanni speciali da festeggiare. Premio a Un posto al sole (Rai) che ha segnato la nascita di un grande successo popolare – nato trent’anni fa – e insieme l’avvio di una fortunata sperimentazione che ha consolidato proprio a Napoli anche un modello produttivo all’epoca rivoluzionario. Ritirano il premio dedicato all’intero cast anche tecnico della soap Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Napoli e i due protagonisti Miriam Candurro e Patrizio Rispo, presente Fabio Sabbioni produttore creativo Freemantle. Sono dieci gli anni dal debutto del Il Paradiso delle Signore (Rai) un appuntamento quotidiano che intreccia eleganza, sentimento e costanti emozioni, mentre continua ad accompagnare gli italiani con storie capaci anche di ritrovare il fascino di un’epoca indimenticabile: questa sera sul palco a ritirare il premio la celebre Contessa di Sant’Erasmo Vanessa Gravina e il produttore Giannandrea Pecorelli di Aurora Tv.
Nel corso della serata napoletana, realizzata ancora una volta in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e con il sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, saranno consegnati tutti i riconoscimenti della sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, che confermano il momento particolarmente felice della serialità italiana, sempre più competitiva sui mercati internazionali e capace di raccontare il presente attraverso linguaggi, generi e sensibilità differenti.
Autori, registi, produzioni e crediti delle serie premiate sono in dettaglio nell’elenco che segue
I partner e gli sponsor dell’edizione 2026
Con il MiC - Direzione Generale Cinema e audiovisivo e SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, main partner, un grazie agli sponsor e ai partner ufficiali: Italo Treno, Demba Group, GE-Gruppo Eventi e Chateau d’Ax, Campo Marzio, Benedetta Riccio, Distilleria Petrone e al maestro orafo Michele Affidato per la realizzazione dei Nastri d’Argento.
La selezione
I titoli candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono stati selezionati tra le serie andate in onda * su reti e piattaforme dal al e scelti, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli è stata condivisa da Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone per il Consiglio Nazionale. Segreteria organizzativa SNGCI Susanna Rotunno.
La raccolta dei voti e lo spoglio sono affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini.
TUTTI I PREMI
LA ‘SERIE DELL’ANNO’
PORTOBELLO (HBO MAX)
Una serie di Marco BELLOCCHIO
Protagonista Fabrizio GIFUNI
Scritta da Marco BELLOCCHIO, Stefano BISES, Giordana MARI, Peppe FIORE
Una produzione OUR FILMS (Società del gruppo MEDIAWAN) e KAVAC FILM
in collaborazione con ARTE FRANCE
in collaborazione con RAI FICTION e THE APARTMENT PICTURES (una società del gruppo FREMANTLE)
I PROTAGONISTI DELL’ANNO
Luisa RANIERI
Protagonista Grandi Serie 2026
Carlo VERDONE
Personaggio dell’anno
Lino GUANCIALE
Nastro speciale
MIGLIOR SERIE ‘COMMEDIA’
CALL MY AGENT – ITALIA | TERZA STAGIONE (SKY)
Regia Simone SPADA
Scritta da Federico BACCOMO
Sceneggiatura Federico BACCOMO, con Camilla BUIZZA (ep. 2, 5), con Tommaso RENZONI (ep. 4)
Una produzione SKY STUDIOS, PALOMAR (a Mediawan Company)
Con un premio speciale al cameo di Nils Hartmann
Il MOSTRO (NETFLIX)
Creata da Leonardo Fasoli e Stefano Sollima
Diretta da Stefano Sollima
Una produzione The Apartment (una società del gruppo Fremantle) e AlterEgo
MIGLIOR SERIE ‘DRAMA’
PRIMA DI NOI (RAI)
Una serie di Giulia CALENDA, Daniele LUCHETTI, Valia SANTELLA
Regia Daniele Luchetti, Valia SANTELLA
Scritta da Giulia CALENDA, Valia SANTELLA
Una produzione WIldside (società del gruppo Fremantle)
in collaborazione con RAI Fiction e in associazione con Rai Com
MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’
LA PRESIDE (RAI)
Da un’idea di Luca ZINGARETTI
Regia Luca MINIERO
Sceneggiature Cristiana FARINA, Maurizio CAREDDU
Una produzione BIBI FILM TV – ZOCOTOCO in collaborazione con RAI Fiction
MIGLIOR ‘FILM TV’
IL FALSARIO (NETFLIX)
Regia Stefano LODOVICHI
Sceneggiatura Sandro PETRAGLIA con la collaborazione di Lorenzo BAGNATORI
Una produzione CATTLEYA - parte di ITV Studios
ATTRICE PROTAGONISTA
Carolina CRESCENTINI Mrs Playmen
ATTORE PROTAGONISTA
Luca ARGENTERO Avvocato Ligas
ATTRICE NON PROTAGONISTA
Benedetta PORCAROLI Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli
ATTORE NON PROTAGONISTA
Corrado GUZZANTI I delitti del BarLume
NASTRO D’ARGENTO SPECIALE
Maurizio de GIOVANNI
NASTRO d’ARGENTO SIAE
Ilaria MACCHIA
scrittrice e sceneggiatrice
NUOVO IMAIE - SERIE
Lea GAVINO Guerrieri – La regola dell’equilibrio
Romano REGGIANI Mare fuori 6
FONDAZIONE CLAUDIO NOBIS
Carmine RECANO Noi del Rione Sanità
OMAGGIO ALLA SOAP
Un posto al sole – 30 anni
Il paradiso delle signore – 10 anni
I NASTRI d’ARGENTO GRANDI SERIE 2026
sono un progetto speciale dei Giornalisti Cinematografici Italiani
in collaborazione con la Film Commission Regione Campania
realizzata con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e audiovisivo
Main Partner 2026
SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori
Partner istituzionali
Fondazione Claudio Nobis – Nuovo Imaie
Sponsor
Italo Treno
Demba Group
GE-Gruppo Eventi – Chateau d’Ax
Campo Marzio
Benedetta Riccio
Distilleria Petrone
I Nastri d’Argento Grandi Serie
sono realizzati dal maestro orafo Michele Affidato
Partner tecnici
Brivido & Sganascia, IVDR
BARTA
Vita segreta di una famiglia poco perbene
di Tita Prestini
La quinta indagine di Settembrini
disponibile in libreria da oggi 8 giugno
Un noir storico che trascina il lettore nel ventre di una Milano sospesa tra "sopra" e "sotto", tra la ricostruzione frenetica del Dopoguerra e i fantasmi di un passato fatto di ombre e misteri irrisolti
Che cosa può nascondersi sotto la superficie ordinata della Milano del boom economico? E quanto lontano può spingersi un’indagine quando affonda le mani nei segreti della città, della politica e della storia italiana? Vita segreta di una famiglia poco perbene di Tita Prestini, in uscita oggi, 8 giugno 2026 per Barta, è la quinta indagine del commissario Fabio Settembrini: un giallo storico oscuro e stratificato che trascina il lettore in una Milano nascosta, tra misteri irrisolti, reliquie leggendarie e ombre pronte a riemergere dal passato.
Primavera del 1958: l'Italia è alla vigilia di elezioni politiche cruciali e Milano vive un momento di profonda trasformazione, la legge Merlin sta per chiudere definitivamente le case di tolleranza e la "ligéra", la vecchia malavita milanese, sta cedendo il passo a nuove e più spietate organizzazioni criminali. Il commissario Settembrini si trova davanti a un caso apparentemente chiuso: il delitto-suicidio dei coniugi Mozzi, avvenuto in una villetta della Maggiolina. Ma qualcosa non torna. Due pistole utilizzate, una delle quali scomparsa. Una casa devastata come dopo una disperata ricerca, e, soprattutto, un oggetto leggendario: l’antico anello di Belloveso, il principe celtico fondatore di Milano. Settembrini, affiancato dal giovane vicecommissario Filippo Gomez, scoprirà che dietro la facciata di una famiglia borghese di antica tradizione fascista si nascondono debiti di gioco, usurai, e un labirinto sotterraneo di cripte, rifugi antiaerei e fognature dove, all’ombra di una città che cresce, vive un’umanità invisibile. Tra complotti eversivi orditi dai "Cavalieri del Giardino degli ulivi" e le rivelazioni contenute nei diari segreti di Claretta Petacci, tra bische di periferia e palazzi del potere ecclesiastico, il protagonista si muoverà tra il “sopra” e il “sotto” della città, in un’indagine dove la cronaca nera si intreccia con i grandi fantasmi della storia italiana.
Con una scrittura cinematografica, intensa e ricca di dettagli storici, Tita Prestini costruisce un romanzo che alterna tensione investigativa, ricostruzione d’epoca e suggestioni esoteriche, dando vita a una Milano sotterranea e perturbante.
Arricchito da un'appendice storica, il testo offre anche un approfondimento su fatti reali che si intrecciano alla finzione narrativa: dalla nascita leggendaria di Medhelan alla misteriosa morte di Papa Pio XI, fino alle tensioni indipendentiste in Alto Adige che minacciano la sicurezza nazionale proprio durante il voto del '58.
Vita segreta di una famiglia poco perbene coniuga il romanzo storico con il ritmo narrativo del giallo investigativo e delle atmosfere noir italiane, attraverso una vicenda capace tanto di raccontare il passato quanto di interrogare il presente, mostrando come certe ombre non smettano mai davvero di allungarsi sulla storia del nostro Paese.
AUTORE
Tita Prestini, giornalista, si è occupato di editoria a Brescia e a Milano. Vive sul lago d’Iseo, scrivendo libri. Con Barta ha pubblicato le prime quattro indagini di Settembrini – La doppia morte della compagna Sangalli (2019), con cui ha vinto nel 2020 il premio MicroEditoria di qualità; L’uomo che voleva uccidere il diavolo (2021); Una breve estate lontano dalla polvere (2022); L’ultimo ballo della grande mietitrice (2024) – nonché il romanzo breve La prima legge di Aguirre (2022). Questa è la quinta indagine di Settembrini.
DATI
Collana qzerty/qwerty | pp. 320 | Formato 13x20 cm, bross. cucita, bandelle | ISBN 978-88- 98462599
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