giovedì 14 maggio 2026

La strada, il palazzo, la piazza - L'architettura degli spazi democratici di Jan-Werner Müller


 

EGEA PRESENTA
 
“La strada, il palazzo, la piazza”: come cambiano
i luoghi simbolo della democrazia?
 
Le democrazie si difendono con le leggi, le istituzioni, i diritti. Ma anche con gli spazi. Con la forma di una piazza in cui ci si può riunire, di una strada che permette di sfilare, di un palazzo che rende visibile il potere senza trasformarlo in spettacolo. Il nuovo libro di Jan-Werner Müller.

Milano, maggio 2026 – Un edificio può “portare” la democrazia? La domanda, a prima vista, sembra eccessiva. Eppure è proprio da qui che prende le mosse il nuovo libro di Jan-Werner Müller, politologo di Princeton tra i più autorevoli studiosi della democrazia contemporanea. L’immagine iniziale è quella del Parlamento di Dhaka progettato da Louis Kahn, un edificio che in Bangladesh molti hanno finito per considerare quasi una coscienza collettiva, un simbolo capace di rappresentare la promessa democratica anche nei momenti in cui la politica reale la tradiva. Ma Müller mette subito in guardia da ogni scorciatoia: i problemi politici non hanno soluzioni architettoniche. Gli edifici non garantiscono la democrazia. Possono però rappresentarla, facilitarla, ostacolarla, perfino mentire su di essa. È questa l’idea forte che attraversa “La strada, il palazzo, la piazza – L’architettura degli spazi democratici(Egea, 2026): l’ambiente costruito non è mai neutrale. Riflette rapporti di potere, indirizza i comportamenti, rende alcune persone visibili e altre invisibili, include o esclude, permette certe forme di partecipazione e ne scoraggia altre. Per questo, sostiene Müller, interrogarsi su piazze, palazzi, parlamenti, strade, monumenti e capitali nuove di zecca non significa uscire dalla teoria democratica, ma entrarci da una porta diversa. Forse, oggi, ancora più necessaria.
Il libro si muove tra Washington, Berlino, Il Cairo, Dhaka, Brasilia, Roma, Napoli, senza trascurare gli edifici del ventennio fascista e i grandi progetti urbanistici autoritari del presente. Una delle particolarità del volume è proprio questo sguardo comparato, che mette in relazione democrazie e autocrazie senza limitarsi a contrapporle in astratto. Le autocrazie, osserva Müller, tendono a rendere visibile un ordine politico compatto e definitivo, attraverso spettacoli coreografati intorno al leader, mentre le procedure restano nell’ombra. Le democrazie, al contrario, non possono mai mostrare un “tutto” concluso: nessun simbolo riesce a catturare una volta per tutte il popolo. Possono però rendere visibili le proprie procedure, i propri conflitti, la propria incompiutezza.
Da qui nasce la struttura stessa del libro, costruita attorno a tre spazi fondamentali: la piazza, il palazzo, la strada. La piazza è il luogo dell’assemblea, della prossimità, della compresenza fisica, ma anche delle occupazioni e delle manifestazioni. Müller torna all’agorà greca e al foro romano non per nostalgia antiquaria, ma per mostrare che la democrazia ha sempre avuto bisogno di luoghi in cui i cittadini possano vedersi, ascoltarsi, maturare opinioni, fare esperienza concreta della propria presenza reciproca. Non a caso una delle intuizioni più forti del libro è che non esiste democrazia senza una qualche forma di spazio condiviso in cui la politica possa apparire.
Il palazzo è invece il luogo dell’autorità democratica. Non quello della glorificazione del potere, ma quello in cui il potere deve rendersi riconoscibile, dignitoso, accessibile senza diventare monumento a sé stesso. Qui Müller attraversa il Reichstag con la sua cupola di vetro, il Parlamento scozzese progettato come un campus più che come un edificio monolitico, le “case del popolo” del Novecento e le ambiguità dei grandi edifici governativi che cercano di “sembrare democratici” senza esserlo davvero. La domanda di fondo è sempre la stessa: come costruire luoghi che esprimano la solidità delle procedure democratiche senza irrigidirle in una scenografia autoritaria?
La strada, infine, è il luogo del movimento, dell’incontro casuale, del fluire ma anche del blocco. È forse lo spazio più instabile e più contemporaneo del libro, quello in cui si misura il rapporto tra diritto di riunione, sorveglianza, sicurezza e protesta. Müller insiste sul fatto che le strade e le piazze non siano semplicemente “sfondi” della politica, ma luoghi in cui si avanzano pretese di rappresentanza. Chi scende in strada, chi occupa uno spazio, chi marcia o blocca una via non esercita un potere formale, ma rende visibile una domanda democratica, e lo fa proprio attraverso il corpo, la presenza, il numero, l’ostinazione. Per questo l’erosione del diritto di riunione e la trasformazione degli spazi urbani in ambienti ostili o ipercontrollati non sono temi secondari: toccano il cuore stesso della cittadinanza democratica.
Attenzione, però: Müller non si lascia sedurre né dal determinismo architettonico né da una retorica generica dello “spazio pubblico”. Una piazza aperta, da sola, non crea automaticamente una sfera pubblica; una capitale progettata da zero non diventa democratica solo perché usa vetro, trasparenze o grandi assi simbolici. Gli edifici e gli spazi, suggerisce il libro, possono inviare segnali, suggerire comportamenti, mettere in forma certe idee politiche; ma il loro significato dipende sempre da pratiche, istituzioni, norme, conflitti. È anche per questo che le architetture del potere possono mentire: promettere apertura mentre organizzano distanza, evocare partecipazione mentre limitano l’accesso, parlare il linguaggio della democrazia dentro assetti sostanzialmente autoritari.
In filigrana emerge così una definizione esigente di democrazia. Non semplicemente un regime che si limita a distribuire diritti, ma una forma politica che ha bisogno di spazi in cui il popolo possa comparire senza essere fuso in una massa indistinta, in cui il conflitto sia visibile senza trasformarsi in spettacolo plebiscitario, in cui l’autorità si lasci vedere senza sacralizzarsi. È una riflessione che arriva al presente con forza particolare, in un tempo in cui molte città sembrano scoraggiare la permanenza, molte piazze vengono neutralizzate, e molti palazzi pubblici oscillano tra chiusura securitaria e branding istituzionale.
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L’AUTORE
Jan-Werner Müller è professore di Social Sciences e Politics alla Princeton University, dove ha fondato e dirige il Project in the History of Political Thought. È autore di diversi libri, tra cui Contesting Democracy: Political Ideas in Twentieth Century Europe (2011), Furcht und Freiheit: Für einen anderen Liberalismus (2019) e Democracy Rules (2021). Suoi interventi sono apparsi su London Review of Books, la New York Review of Books, Foreign Affairs, The Guardian, New York Times e Project Syndicate.
DATI TECNICI:
“La strada, il palazzo, la piazza” di Jan-Werner Müller
Egea, 2026  – pp. 204 – € 22,00 – Nelle librerie italiane dall’8 maggio
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ORA IN LIBRERIA // L'amore tra le righe. Educazione sentimentale e letteraria per chi va di fretta, di Rebecca Fierro


 

L’amore tra le righe
Educazione sentimentale e letteraria per chi va di fretta

Il libro di Rebecca Fierro, dal 12 Maggio in libreria

Il libro
Da Platone a Pirandello, da Kafka a Ippolito Nievo, la booktoker Rebecca Fierro scrive un’originale educazione “sentimental-letteraria” attraverso i più bei classici della letteratura. Con voce limpida, ironica e tagliente, L’amore tra le righe ci accompagna in un viaggio sorprendente nei meccanismi nascosti dell’amore, del desiderio e dell’immaginazione. Dai romance del nuovo millennio alla letteratura galante, da Platone a Dostoevskij, Kafka ed Eco, passando per McEwan, Ginzburg, Nabokov e Calvino, l’autrice svela come i modelli culturali che consumiamo oggi – e abbiamo consumato per secoli – giochino un ruolo fondamentale nel farci stabilire cosa è amore e cosa, invece, non lo è. Per farlo, ci invita a tornare alle parole, interrogarle e risalire alle origini dei nostri sentimenti, riconoscere le storie che ci abitano e comprendere, finalmente, che ogni amore nasce anche dalla sua narrazione. Un libro per capire lo sguardo della Generazione Z sull’amore.


Rebecca Fierro sarà presente al SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO
Lunedì 18 maggio, alle ore 15:30 presso il Lingotto - Pad. 4 - Arena Bookstock
Con la Direzione Futura di Mi Prendo il Mondo


L'autrice
Rebecca Fierro, conosciuta sui social come @fiorebecca, è una voce della Generazione Z nata nel 2001 e vive a Gorizia. Dopo la laurea triennale in Lettere presso l’Università di Udine, ha proseguito i suoi studi magistrali in Italianistica nella stessa università. Nel 2023 ha aperto un profilo su TikTok, dove ha iniziato a parlare di relazioni e sentimenti attraverso le grandi opere della letteratura. Da questa idea è nato anche il podcast BSMT Le forme dell’amore. Questo è il suo primo libro.

Pagine: 288
Prezzo: 16,00 €
Editore: Longanesi

NASTRI d'ARGENTO GRANDI SERIE 2026 | TUTTE LE CANDIDATURE

 

Portobello di Marco Bellocchio

è la ‘Serie dell’anno’ 2026

 

Con l’annuncio delle ‘cinquine’ finaliste

domani al via il voto dei Giornalisti Cinematografici per le categorie

Commedia, Crime, Drama, Dramedy e Film Tv

 

La premiazione a Napoli sabato 6 giugno

 

Un evento dei Giornalisti Cinematografici

in collaborazione con la Film Commission Regione Campania

 

 

Roma, 14 maggio 2026Portobello di Marco Bellocchio, protagonista uno straordinario Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, è la ‘Serie dell’anno’ 2026. Lo annunciano i Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) insieme alle ‘cinquine’ finaliste nelle tradizionali categorie Commedia, Crime, Drama, Dramedy e Film Tv che saranno votate nei prossimi giorni in vista della serata conclusiva del Premio, il 6 giugno prossimo a Napoli, ancora una volta realizzato in collaborazione con la Film Commission Regione Campania  e con il sostegno del MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo e di partner istituzionali e sponsor privati.

 

Portobello

Presentato fuori concorso alla 82.ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Portobello racconta il clamoroso errore giudiziario di cui fu vittima Enzo Tortora, il giornalista tra i più popolari protagonisti della televisione Rai. Accanto a Fabrizio Gifuni, un cast di eccellenza tra i quali spiccano interpreti come Lino Musella, Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano e, ancora, tra gli altri, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Irene Maiorino, Alessandro Preziosi, Gianfranco Gallo, Pier Giorgio Bellocchio e Davide Mancini. La serie, scritta da Marco Bellocchio con Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, ha la fotografia di Francesco Di Giacomo, la scenografia di Andrea Castorina, i costumi di Daria Calvelli, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Teho Teardo. Portobello è la prima serie italiana HBO Original prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films e da Simone Gattoni per Kavac Film, con Rai Fiction e The Apartment (società del gruppo Fremantle), disponibile su HBO Max. Portobello sarà premiata a Napoli nella serata conclusiva dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2026.

 

Tutte le candidature in attesa dei Premi speciali

Nei prossimi giorni saranno svelati i Premi speciali che si aggiungeranno ai vincitori votati dalla Giuria dei Giornalisti e saranno anche annunciati i nomi delle protagoniste e dei protagonisti più ‘iconici’ dell’anno. Sono intanto venticinque le Serie candidate quest’anno, come sempre selezionate tra i titoli proposti su reti e piattaforme – Hbo Max, Mediaset, Netflix, Paramount+, Prime Video, Rai, Sky, che compongono un panorama sempre più centrale nell’industria audiovisiva italiana in molti casi con un richiamo anche internazionale.

Le Serie finaliste sono, in ordine alfabetico, per la ‘Commedia’ Balene – Amiche per sempre, Call My Agent – Italia (Terza stagione), Il Baracchino, Pesci Piccoli 2 e Sicilia Express. Per il ‘Crime’ concorrono Gomorra – Le origini, Guerrieri – La regola dell’equilibrio, Il Mostro, L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro e Petra (Terza stagione). Nella categoria ‘Drama’ sono in cinquina A testa alta – Il coraggio di una donna, Il Commissario Ricciardi (Terza stagione), Le libere donne, Noi del Rione Sanità e Prima di noi. Tra i titoli ‘Dramedy’, sono in competizione Avvocato Ligas, Cuori (Terza stagione), La Preside, Mrs Playmen e Un Professore (Terza stagione). Infine, per il miglior ‘Film Tv’, si contendono il Nastro d’Argento Franco Battiato. Il lungo viaggio, Il falsario, Qualcosa di Lilla, Scuola di seduzione e Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli.

 

Le attrici e gli attori finalisti

Per il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista sono in ‘cinquina’ Linda Caridi (Prima di noi), Carolina Crescentini (Mrs Playmen), Sabrina Ferilli (A testa alta), Maria Chiara Giannetta (Blanca – Terza stagione) e Maria Vera Ratti (Il Commissario Ricciardi – Terza stagione). Tra gli attori protagonisti concorrono Dario Aita (Franco Battiato. Il lungo viaggio), Luca Argentero (Avvocato Ligas), Alessandro Gassmann (Guerrieri – La regola dell’equilibrio), Matteo Martari (Cuori – Terza stagione) e Carmine Recano (Noi del Rione Sanità).

Sono candidate per la migliore attrice non protagonista Sara Drago (Call My Agent – Italia – Terza stagione), Emanuela Grimalda (Gloria – Il ritorno), Gaia Messerklinger (Le libere donne), Marina Occhionero (Avvocato Ligas) e Benedetta Porcaroli (Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli). Infine, per il migliore attore non protagonista concorrono Andrea Arcangeli (Prima di noi), Fabrizio Biggio (Le libere donne), Corrado Guzzanti (I delitti del BarLume), Valerio Lundini (Gigolò per caso – La sex guru) e Giulio Scarpati (Cuori – Terza stagione).

 

Un Premio che sottolinea la forza produttiva e creativa della serialità italiana

“I Nastri d’Argento Grandi Serie – sottolinea a nome dei Giornalisti Cinematografici Laura Delli Colli, Presidente – consolidano un percorso che ha saputo dare alla serialità italiana una casa riconoscibile, autorevole, capace di guardare ai linguaggi contemporanei senza rinunciare alla qualità. Anche quest’anno i Nastri d’Argento segnalano produzioni dalle ambizioni internazionali ma anche racconti più vicini alla rappresentazione di realtà profondamente radicate sui diversi territori in cui sono ambientate, titoli popolari e talenti molto amati dal pubblico che confermano il valore non solo spettacolare di una produzione eterogenea e senza dubbio anche in grado di contrastare più del cinema le difficoltà in questo momento fortemente critico per i lavoratori del settore”.

 

“Ancora una volta siamo lieti di collaborare con il Sindacato dei Giornalisti Cinematografici alla realizzazione di questo prestigioso evento che conferma la centralità di Napoli e della Campania nella produzione dell'immaginario italiano” – dichiara Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania. "In questi anni di attività la Film Commission ha affiancato e sostenuto un numero crescente di produzioni che hanno contribuito a fare del nostro territorio una delle capitali dell'audiovisivo, grazie ai tanti talenti creativi, alla bellezza dei luoghi e alle efficaci politiche regionali sull’audiovisivo e l’innovazione digitale messe al centro dei progetti di sviluppo, promozione culturale, turistica e occupazionale”.

 

La selezione

I titoli candidati sono stati scelti tra le serie e i film tv andati in onda dal 1° maggio 2025 al 30 aprile 2026, a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani:

Laura Delli Colli (Presidente), Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni affiancati nel Consiglio Nazionale da Maurizio di Rienzo, Fabio Falzone e Stefania Ulivi, con Susanna Rotunno alla Segreteria organizzativa SNGCI.


 

DI SEGUITO E NELLA SCHEDA IN ALLEGATO AUTORI, REGISTI, PRODUZIONI

E CREDITI DEI TITOLI CANDIDATI



LA ‘SERIE DELL’ANNO’

 

PORTOBELLO (HBO MAX)

Una serie di Marco BELLOCCHIO

 Protagonista Fabrizio GIFUNI

 Scritta da Marco BELLOCCHIO, Stefano BISES, Giordana MARI, Peppe FIORE

Una produzione OUR FILMS (Società del gruppo MEDIAWAN) e KAVAC FILM

in collaborazione con ARTE FRANCE

in collaborazione con RAI FICTION e THE APARTMENT PICTURES (una società del gruppo FREMANTLE)

 

 

LE CANDIDATURE 2026

  

MIGLIOR SERIE ‘COMMEDIA’

 

BALENE – AMICHE PER SEMPRE (RAI)

Regia Alessandro CASALE

Scritta da Fabrizia MIDULLA (head writer), Barbara CAPPI, Grazia GIARDIELLO, Giorgio NERONE

Una coproduzione RAI FICTION – FAST FILM

 

CALL MY AGENT – ITALIA | TERZA STAGIONE (SKY)

Regia Simone SPADA

Scritta da Federico BACCOMO

Sceneggiatura Federico BACCOMO, con Camilla BUIZZA (ep. 2, 5), con Tommaso RENZONI (ep. 4)

Una produzione SKY STUDIOS, PALOMAR (a Mediawan Company)

 

IL BARACCHINO (PRIME VIDEO)

Creata e diretta da Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola

Scritta da Matteo Calzolaio, Nicolò Cuccì, Salvo Di Paola, Tommaso Renzoni

e animata da Megadrago

Prodotta da Lucky Red, in collaborazione con Prime Video

e realizzata dallo studio di animazione Megadrago

 

PESCI PICCOLI 2 (PRIME VIDEO)

Ideata da Francesco Ebbasta e Alessandro Grespan

Regia Francesco Ebbasta, Alessandro Grespan, Danilo Carlani, Alessio Dogana

Sceneggiatura Francesco Ebbasta, Alessandro Grespan, Alessandro Bosi, Mary Brugiati

Prodotta da The Jackal e Mad Entertainment in collaborazione con Prime Video

 

SICILIA EXPRESS (NETFLIX)

 Diretta e interpretata da Ficarra & Picone

Scritta da Ficarra & Picone, Fabrizio Cestaro, Nicola Guaglianone, Fabrizio Testini

Prodotta da Tramp Limited

 

 

MIGLIOR SERIE ‘CRIME’

 

GOMORRA – LE ORIGINI (SKY)

Creata da Leonardo FASOLI, Maddalena RAVAGLI e Roberto SAVIANO

Regia Marco D’AMORE (ep. 1-4), Francesco GHIACCIO (ep. 5, 6)

Scritta da Leonardo FASOLI, Maddalena RAVAGLI, Marco D’AMORE

Prodotta da Sky Studios e Cattleya - parte di ITV Studios in collaborazione con BETA FILM

 

GUERRIERI – LA REGOLA DELL’EQUILIBRIO (RAI)

Regia Gianluca Maria TAVARELLI

Sceneggiatura Gianrico CAROFIGLIO, Doriana LEONDEFF, Antonio LEOTTI, Oliviero DEL PAPA

Una coproduzione RAI FICTION – RAI COM – COMBO INTERNATIONAL – BARTLEBYFILM

 

Il MOSTRO (NETFLIX)

Creata da Leonardo Fasoli e Stefano Sollima

Diretta da Stefano Sollima

Una produzione The Apartment (una società del gruppo Fremantle) e AlterEgo

 

L’INVISIBILE – LA CATTURA DI MATTEO MESSINA DENARO (RAI)

Una serie di Pietro VALSECCHI

Regia Michele SOAVI

Scritta da Pietro Valsecchi con Salvatore DE MOLA e Luca VENDRUSCOLO

Una produzione Camfilm in collaborazione con Rai Fiction

 

PETRA | TERZA STAGIONE (SKY)

Regia Maria Sole TOGNAZZI

Sceneggiature Giulia CALENDA, Furio ANDREOTTI, Ilaria MACCHIA,

con la collaborazione di Paola CORTELLESI

Una produzione Sky Studios e Cattleya - parte di ITV Studios in collaborazione con BETA FILM


 

MIGLIOR SERIE ‘DRAMA’

 

A TESTA ALTA – IL CORAGGIO DI UNA DONNA (MEDIASET)

Regia Giacomo MARTELLI

Sceneggiature Mizio Curcio, Andrea Nobile, Nicoletta Senzacqua, Paolo MARCHESINI

Una coproduzione RTI – BANIJAY STUDIOS ITALY

 

IL COMMISSARIO RICCIARDI | TERZA STAGIONE (RAI)

Regia Gianpaolo Tescari e con Alessandro SCUDERI (per la terza serata)

Scritta da Maurizio DE GIOVANNI, Salvatore BASILE, Viola RISPOLI, Angelo PETRELLA

 Una coproduzione Rai FictionClemart                    

 

LE LIBERE DONNE (RAI)

Regia Michele SOAVI

Sceneggiatura Peter EXACOUSTOS, Laura NUTI

Una coproduzione Rai FictionEndemol Shine Italy

 

NOI DEL RIONE SANITà (RAI)

Regia Luca MINIERO

Sceneggiature Salvatore BASILE (head writer), Angelo PETRELLA, Benedetta GARGANO

Una coproduzione Rai Fictionmad ENTERTAINMENT – rai com

 

PRIMA DI NOI (RAI)

Una serie di Giulia CALENDA, Daniele LUCHETTI, Valia SANTELLA

Regia Daniele Luchetti

Scritta da Giulia CALENDA, Valia SANTELLA

Una produzione WIldside (società del gruppo Fremantle)

in collaborazione con RAI Fiction e in associazione con Rai Com

 


MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’

 

AVVOCATO LIGAS (SKY)

Regia Fabio PALADINI

Scritto da Federico Baccomo, Jean Ludwigg, Leonardo Valenti, Matteo Bozzi,

Camilla Buizza, Francesco Tosco

Una produzione Sky Studios e Fabula Pictures

 

 CUORI | TERZA STAGIONE (RAI)

Regia Riccardo DONNA

Sceneggiature Ilaria CARLINO, Simona COPPINI (head writer), Simona GIORDANO, Anna MITTONE,

Pierpaolo PIRONE, Francesca PRIMAVERA

Una coproduzione RAI FICTION – AURORA TV – RAI COM

 

LA PRESIDE (RAI)

Da un’idea di Luca ZINGARETTI

Regia Luca MINIERO

Sceneggiature Cristiana FARINA, Maurizio CAREDDU

Una produzione BIBI FILM TV – ZOCOTOCO in collaborazione con RAI Fiction

 

MRS PLAYMEN (NETFLIX)

                  Regia Riccardo DONNA  

Sceneggiatura Eleonora CIMPANELLI, Chiara LAUDANI, Sergio LESZCZYNSKI,

Mario RUGGERI (head writer), Alessandro SERMONETA

Una produzione AURORA TV

 

UN PROFESSORE | TERZA STAGIONE (RAI)

Regia Andrea REBUZZI

Sceneggiature Valentina GADDI, Sebastiano MELLONI, Fidel SIGNORILE

Una coproduzione RAI FICTION – BANIJAY STUDIOS ITALY

 

 

MIGLIOR ‘FILM TV’

 

FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO (RAI)

Regia Renato DE MARIA

Sceneggiatura Monica RAMETTA

Una coproduzione rai fiction – Casta Diva Pictures

 

IL FALSARIO (NETFLIX)

Regia Stefano LODOVICHI

Sceneggiatura Sandro PETRAGLIA con la collaborazione di Lorenzo BAGNATORI

Una produzione CATTLEYA - parte di ITV Studios

 

QUALCOSA DI LILLA (RAI)

Regia Isabella LEONI

Sceneggiatura Maruska ALBERTAZZI, Fabrizio BETTELLI, Christian BISCEGLIA

Una coproduzione RAI FICTION – MASTER FIVE CINEMATOGRAFICA in associazione con ARMOSIA ITALIA

 

SCUOLA DI SEDUZIONE (PARAMOUNT+)

Regia Carlo VERDONE

Sceneggiatura Carlo VERDONE, Pasquale PLASTINO, Luca MASTROGIOVANNI

Una produzione Luigi e Aurelio DE LAURENTIIS

 

Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (RAI)

Regia Giuseppe PICCIONI

Sceneggiatura Sandro PETRAGLIA con la collaborazione di Lorenzo BAGNATORI, Eleonora BORDI

Una coproduzione rai fiction – MEMO FILMS



ATTRICE PROTAGONISTA


Linda CARIDI  Prima di noi

Carolina CRESCENTINI  Mrs Playmen

Sabrina FERILLI  A testa alta

Maria Chiara GIANNETTA  Blanca – Terza stagione

Maria Vera RATTI  Il Commissario Ricciardi – Terza stagione

 

ATTORE PROTAGONISTA


Dario AITA  Franco Battiato. Il lungo viaggio

Luca ARGENTERO  Avvocato Ligas

Alessandro GASSMANN  Guerrieri – La regola dell’equilibrio

Matteo MARTARI  Cuori – Terza stagione 

Carmine RECANO  Noi del rione sanità

 

ATTRICE NON PROTAGONISTA 


Sara DRAGO  Call My Agent – Italia –Terza stagione

Emanuela GRIMALDA  Gloria – Il ritorno

Gaia Messerklinger  Le libere donne   

Marina OCCHIONERO  Avvocato Ligas

Benedetta PORCAROLI  Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli

 

 

ATTORE NON PROTAGONISTA

 

Andrea ARCANGELI  Prima di noi

Fabrizio BIGGIO  Le libere donne

Corrado GUZZANTI  I delitti del BarLume  

Valerio LUNDINI  Gigolò per caso – La sex guru

Giulio SCARPATI  Cuori – Terza stagione

 

 


I NASTRI d’ARGENTO GRANDI SERIE

sono un progetto speciale dei Nastri d’Argento

in collaborazione con Film Commission Regione Campania

 

 

Premio di interesse culturale nazionale, i NASTRI d’ARGENTO celebrano nel 2026 l’80ª edizione per il cinema

e la sesta dedicata alle Grandi Serie, riconoscimento che ne ha ulteriormente consolidato il valore.

I Nastri d’Argento sono realizzati dal SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani

con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e audiovisivo

e con il supporto di partner istituzionali e sponsor privati