24 aprile – 31 maggio 2026
Torino, Circolo dei lettori e delle lettrici
Il Club Fruttero. La mostra
L'esposizione
apre il Club Fruttero a Torino: per i 100 anni di Carlo Fruttero, tutti
i mondi dello scrittore tra il Salone del Libro, la maratona letteraria
al Circolo, il cinema ai Musei Reali
Carlo
Fruttero è stato uno scrittore, traduttore e consulente editoriale tra i
più acuti, divertenti e originali del Novecento italiano. Ma prima di
tutto è stato un grande lettore. Ha letto senza gerarchie, per lavoro e
per passione: grandi classici, fantascienza e gialli, storie di fantasmi
e di guerra, casi di cronaca nera, drammi e fumetti. Ha scritto,
annotato e riletto centinaia di pagine di appunti, da cui nasce tutto: i
libri con Franco Lucentini, gli articoli per i giornali, gli ultimi
libri a sua firma. Nel 2026 Carlo Fruttero avrebbe compiuto cent’anni.
Per l’occasione, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che conserva
il suo archivio personale, non celebra una ricorrenza. La trasforma in
un progetto: il Club Fruttero. Ideato e prodotto da FAAM, con il
coinvolgimento diretto delle eredi Maria Carla e Federica Fruttero, e
sviluppato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e
Università IULM, il Club Fruttero è un programma culturale diffuso che attraversa luoghi, linguaggi e pubblici diversi.
Il Club Fruttero. La mostra, dal 24 aprile al 31 maggio 2026 a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, entra in questo processo. Non racconta una vita, ma rende visibile un modo di lavorare. Il
percorso non è cronologico ma tematico. Ogni sala affronta un aspetto
del suo lavoro coinvolgendo il visitatore più che guidarlo. L’ingresso è
segnato da un portale che introduce al percorso. Lungo le sale, le
teche dedicate affiancano ai nuclei principali una serie di aneddoti e
materiali che aprono scorci sul suo lavoro. Da “Il libro dei nomi di
battesimo”, alle veline delle scatole di scarpe per una campagna
promozionale, alle scatolette: ogni oggetto può diventare materia
editoriale. Al centro si impone il lavoro a quattro mani con Franco
Lucentini. Le bozze e le pagine annotate del dattiloscritto “A che punto
è la notte” sono affiancate da taccuini preparatori, appunti e
materiali della campagna promozionale che ha accompagnato l’uscita del
libro, con le vetrine dedicate a Milano, Torino e Roma: un processo
lungo sette anni, visibile nelle sue stratificazioni. Accanto, carte
manoscritte e strumenti raccontano la costruzione condivisa dei testi.
Due sezioni sono dedicate al lavoro editoriale: dalla collana Presa diretta, con le sue scelte controcorrente tra gli anni Sessanta e Settanta, all’esperienza di Urania. Pubblicare significa scegliere ed esporsi: non selezionare per confermare, ma per discutere e mettere in discussione.
Tra i
materiali emergono anche documenti meno noti. La sua prima traduzione
pubblicata: una pièce di Cocteau “Les Mariés de la Tour Eiffel” per la
rivista teatrale Il Dramma nel 1946. Una lettera inedita della
fotografa, scrittrice e attivista Carla Cerati che racconta di aver
rinunciato a una manifestazione pro-Vietnam per continuare a leggere “La
donna della domenica”: un gesto indicativo della forza che un libro può
esercitare. Nella stessa direzione si collocano le lettere di Samuel
Beckett a Fruttero, il suo traduttore italiano, che introducono il tema
del lavoro invisibile di traduzione, fatto di scelte continue e
negoziazioni. Tra taccuini, appunti e manoscritti, il suo lavoro
restituisce un rapporto diretto con la scrittura a mano, composto di
segni e correzioni, sempre con un Tratto PEN tra le mani: la
penna-pennarello che ha accompagnato il suo lavoro quotidiano e ne ha
segnato il ritmo.
La mostra non si limita a esporre: invita a intervenire e giocare,
votando il proprio incipit preferito e portandolo allo stand della
Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino (14-18
maggio). In cambio, proprio un Tratto PEN. La lettura torna ad essere
un atto attivo, non un consumo. Anche la sala dedicata all’esperienza
televisiva de “L’arte di non leggere” insiste su questo aspetto: parlare
di libri come esercizio pubblico di selezione, non come elenco. Il
percorso si chiude in una sala che tiene insieme gli estremi.
“All’inizio, alla fine” accosta uno scritto giovanile e il taccuino di La linea di minor resistenza, tra le ultime opere pubblicate: materiali lontani nel tempo che mostrano la stessa pratica, lo stesso modo di lavorare.
Sottolinea Paolo Verri, direttore di Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori: «La
Fondazione Mondadori, depositaria dell’archivio Fruttero, è davvero
entusiasta della collaborazione che si è attivata tra la famiglia
Fruttero e tutte le istituzioni pubbliche e private, locali e nazionali.
È la dimostrazione che Carlo Fruttero ha lasciato davvero il segno, nel
mondo dell’editoria e della cultura. Gli siamo tutti debitori».
«Celebrare
i cento anni di Carlo Fruttero significa rendere omaggio a uno
scrittore dal talento straordinario e dai molteplici interessi, capace
di lasciare un segno indelebile del suo passaggio tra noi mortali e di
regalarci pagine preziose e indimenticabili» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori.
La
mostra è affiancata da una serie di appuntamenti fino a novembre 2026,
che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma
partecipata. il Club è aperto. Si entra, si partecipa, si
prende posizione. Ogni evento lascia un segno, un timbro sulla tessera
del Club, una traccia di un percorso personale.
IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO
Dal 14 al 18 maggio 2026 il Club Fruttero si allarga, dialoga con editori, scuole, lettori con uno stand dedicato al Salone Internazionale del Libro di Torino ispirato al salotto de L’arte di non leggere, che riprende l’atmosfera del salotto torinese di Fruttero come spazio di confronto e discussione sui libri. L’appuntamento è dedicato al Cretino,
figura centrale dell’immaginario di Fruttero & Lucentini, chiave
ironica e critica per interrogare il conformismo e la responsabilità del
lettore. L’incontro dal titolo “Fruttero100. Cretini, nottambuli e
altre storie” è in programma il 14 maggio alle ore 18. Partecipano
Carlotta Fruttero, Michele Serra e Alessandro Piperno, letture di Angela
Finocchiaro e moderazione di Giacomo Papi. Il 18 maggio alle ore 14
premiazione delle scuole partecipanti al concorso “Riscrivi il tuo
Fruttero”.
Agli incipit di Carlo Fruttero sono dedicate le semifinali e la finale di Incipit Offresi,
il primo talent letterario itinerante per aspiranti scrittori
(semifinali: 16 maggio ore 19 Salone del Libro e 23 maggio ore 18
Circolo dei lettori e delle lettrici; finale: 10 giugno ore 21 Parco
della Tesoriera) oltre alla proiezione il 28 maggio del film A che punto è la notte alla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese (TO).
FRULLATO FRUTTERO
Venerdì 29 maggio è in programma al Circolo dei lettori e delle lettrici il finissage della mostra con Frullato Fruttero, maratona collettiva di lettura dalle
10 alle 18: una staffetta di voci per attraversare testi, generi e
stagioni della sua attività e la proiezione dell’intervista di Fabio
Fazio a Carlo Fruttero.
La giornata di libri e parole si conclude al Teatro Romano, grazie alla collaborazione con Musei Reali Torino e Aiace Torino, con le immagini e le atmosfere del film La donna della domenica
del 1975, diretto da Luigi Comencini, la sceneggiatura di Age e
Scarpelli e Marcello Mastroianni nei panni del Commissario Santamaria.
L’appuntamento è dalle 19.45 ai Musei Reali con l’apertura straordinaria
di alcuni percorsi della Galleria Sabauda e del Museo di Antichità,
seguita alle 20.45 dalla proiezione. In caso di pioggia la proiezione si
terrà nel Salone delle Guardie Svizzere. Ingresso compreso nel
biglietto dei Musei Reali: 5 euro, fino ad esaurimento posti, su museireali.beniculturali.it.
LA PASSEGGIATA LETTERARIA
Siena e la Toscana hanno un legame storico con Fruttero e Lucentini. Il 18 settembre è in programma una passeggiata letteraria nella pineta di Roccamare (GR), nei luoghi vissuti da Fruttero.
Il percorso, affidato alla compagnia teatrale Confine Zero, intreccia
brani tratti dai suoi testi con il paesaggio, mettendo in dialogo
parola, memoria e territorio. Il 19 settembre appuntamento serale al
Castello di Castiglione della Pescaia (GR), riservato a sostenitori,
partner e ospiti, dove il contesto storico diventa spazio di racconto e
ascolto in dialogo con l’opera e la figura di Carlo Fruttero.
IL LIBRO
Nel mese di novembre uscirà 365 Notes, a cura di Domenico Scarpa:
il libro strenna della Fondazione Mondadori declinato per il centenario
sui taccuini di Fruttero. Appunti, note, tracce di lavoro restituiscono
una dimensione quotidiana e materiale del pensiero dello scrittore. Il
libro sarà presentato in anteprima al Grattacielo Intesa Sanpaolo di
Torino a ottobre e successivamente a novembre a BookCity Milano 2026.
Il Club
Fruttero è ideato e prodotto da FAAM, con il coinvolgimento diretto
delle eredi Carlotta e Federica Fruttero, e sviluppato in collaborazione
con la Fondazione Circolo dei lettori e progetto Urania del
Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris Università
IULM. Partner: Tratto PEN. Media Partner: La Stampa.
Info
Il Club Fruttero. La mostra
Circolo dei lettori e delle lettrici
Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9, Torino
Orari di apertura: da lunedì a sabato 9.30-21
Ingresso libero
Club Fruttero www.ilclubfruttero.it
www.circololettori.it - info@circololettori.it
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