mercoledì 22 luglio 2026

DISNEY+ | CAMP ROCK 3 | TRAILER UFFICIALE | DAL 14 AGOSTO IN STREAMING

  È disponibile il trailer ufficiale di Camp Rock 3, che debutterà il 14 agosto su Disney+ in Italia.

Quando i Connect 3 si ritrovano senza la band d’apertura del loro importante tour di reunion, decidono di tornare all’amato Camp Rock in cerca della prossima grande rivelazione. Mentre i partecipanti al campo competono per avere la possibilità di aprire il concerto della loro band preferita, la tensione sale e le amicizie vengono messe alla prova, portando ad alleanze inaspettate, rivelazioni e storie d’amore.
 
Si uniscono al franchise Liamani Segura (Sage), Malachi Barton (Fletch), Lumi Pollack (Rosie), Sherry Cola (Lark), Hudson Stone (Desi), Casey Trotter (Cliff), Brooklynn Pitts (Callie) e Ava Jean (Madison). Tornano nel cast Joe Jonas (Shane Gray), Nick Jonas (Nate Gray), Kevin Jonas (Jason Gray) e Maria Canals-Barrera (Connie). 
 
Diretto da Veronica Rodriguez (The Slumber Party) e scritto da Eydie Faye (The Slumber Party), il film è prodotto da Disney Kids & Family, con le coreografie di Jamal Sims. Tim Federle (High School Musical: The Musical: La Serie) è l’executive producer, insieme a Joe Jonas, Nick Jonas, Kevin Jonas, Demi Lovato, Betsy Sullenger, Spencer Berman e Gary Marsh. Alan Sacks figura tra i ringraziamenti speciali per il suo contributo al franchise di Camp Rock
 
Camp Rock (2008) e Camp Rock 2: The Final Jam (2010) sono tra i 10 film originali Disney Channel più visti in assoluto. Con canzoni in testa alle classifiche e numeri musicali straordinari, il franchise Camp Rock ha lanciato diverse superstar e continua a influenzare la cultura pop dopo più di 15 anni dal suo debutto, ispirando momenti virali sui
 social media
 
"One Beat Away", il primo singolo di Camp Rock 3, interpretato da Liamani Segura e dal cast, è ora su SpotifyApple MusicAmazon Music e YouTube Music. La colonna sonora originale di Camp Rock 3 sarà disponibile dal 14 agosto, mentre è ora possibile effettuare il pre-save, il pre-add e il pre-order su AppleSpotify e Amazon.
 
Il “Worlds Collide Concert Tour” tornerà in Nord America nell’autunno del 2026 con le star dei franchise DescendantsZOMBIES e Camp Rock, tra cui Malachi Barton, Liamani Segura, Dara Reneé, Mekonnen Knife, Hudson Stone, Swayam Bhatia, Kiara Romero e Alexandro Byrd. Il tour farà tappa in 49 arene tra Stati Uniti, Canada e Messico. I biglietti sono disponibili su www.WorldsCollideTour.comNel 2027 il tour proseguirà con 11 concerti nel Regno Unito e in Europa. I biglietti sono disponibili su http://www.worldscollidetoureurope.com/.
 

NETFLIX | MINERVA - LA SCUOLA | La nuova serie in uscita il 22 settembre, presentata oggi al #Giffoni26


 

DAL 22 SETTEMBRE 

SOLO SU NETFLIX 

 

I PRIMI DUE EPISODI OGGI IN ANTEPRIMA 

AL GIFFONI FILM FESTIVAL

 

Minerva – La Scuola, la nuova serie teen drama in 8 episodi, prodotta da Picomedia (società del gruppo Asacha e parte di Fremantle) e diretta da Ivan Silvestrini, sarà disponibile, solo su Netflix, dal 22 settembre.


I protagonisti Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Giulio Brizzi, Nicole Malaj con Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi e Irene Maiorino,  insieme al regista Ivan Silvestrini, hanno presentato oggi la nuova serie in anteprima nell’ambito del Giffoni Film Festival 2026, in programma dal 17 al 25 luglio. 


Nel corso di un tour itinerante nella splendida cornice della Reggia di Portici (NA) - location principale delle riprese assieme alla Villa Campolieto di Ercolano - cast, regista, autori e produzione hanno accompagnato i presenti attraverso le sale storiche del Palazzo, tra realtà e finzione, alla scoperta degli ambienti che nella serie diventano gli spazi dell’immaginario liceo militare Minerva. 

 

Nel cast anche Simone Secce, Beatrice Savignani, Alicia Edogamhe, Raiz, Michele Rosiello, Antonio Adaggio, Carmen Annibale, Martina Attanasio, Fabio Bizzarro, Viola Brambilla, Luigi Bruno, Martina Pia Gambardella, Pietro Sparvoli, Luigi Zeno.  


MINERVA - LA SCUOLA


Minerva - La Scuola è una serie teen drama, ambientata in un liceo militare di Napoli. Un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca, dove si viene svegliati all’alba per l’alzabandiera, dove non sono consentiti i cellulari o gli abiti civili, dove tra le materie c’è tattica militare e lezioni di scherma. Dove sono proibite le storie d’amore e ogni errore ha un prezzo altissimo. I protagonisti della serie sono Salvo (Ciro Minopoli), un ragazzo di una casa famiglia entrato nella scuola per scoprire la verità sulle sorti del suo migliore amico; Vincenzo (Biagio Venditti), che vuole emulare la carriera militare del padre; e Camilla (Margherita Buoncristiani), viziata ragazza milanese che è stata messa lì dentro dal padre per essere riformata. Minerva - La Scuola parla anche di adulti, degli ufficiali e degli insegnanti civili che sono lì per formare i ragazzi, ma che devono fare i conti con la loro coscienza, le loro fragilità e i loro errori. Al liceo militare Minerva - La Scuola gli allievi, portati al limite, scoprono cose inaspettate su loro stessi. Ogni ragazzo lì dentro ha delle ambizioni, dei sogni. La scuola non li aiuterà a realizzarli. La scuola gli farà capire se erano quelli giusti per loro. In una parola, li farà diventare grandi.

Regia: Ivan Silvestrini

Scritta da: Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano, Michela Straniero

Prodotta da: Roberto Sessa per Picomedia (società del gruppo Asacha e parte di Fremantle)

 

 

 

The Creative Hub Filmmaking Academy – Addis Ababa: selezionato Wait for Me, il progetto che diventerà un cortometraggio

 

The Creative Hub Filmmaking Academy – Addis Ababa: selezionato “Wait for Me”, il progetto che diventerà un cortometraggio


Prosegue il programma di formazione professionale promosso da UNIDO in collaborazione con Anica Academy ETS e sostenuto dalla Cooperazione Italiana


Addis Abeba, 21 luglio 2026 – Dalla formazione alla produzione cinematografica: è stato selezionato Wait for Me, uno dei quattro concept sviluppati dai partecipanti a The Creative Hub Filmmaking Academy – Addis Ababa, che proseguirà ora il proprio percorso di sviluppo per diventare un cortometraggio.


Avviato ufficialmente a marzo, il programma mira a sostenere lo sviluppo del settore cinematografico e audiovisivo etiope attraverso un percorso di formazione professionale che accompagna i partecipanti nelle diverse fasi della filiera cinematografica, dallo sviluppo della storia e della sceneggiatura alla pre-produzione e alle riprese.


L'iniziativa è finanziata dalla Cooperazione Italiana, attuata da UNIDO in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Competenze dell'Etiopia e Anica Academy ETS. Il programma rientra nell'impegno dell'Italia a sostenere la crescita delle industrie creative in Africa, con l'obiettivo di rafforzare le competenze tecniche e creative dei professionisti locali, favorire la collaborazione con produzioni internazionali e sostenere lo sviluppo di contenuti originali destinati al pubblico e ai mercati internazionali.


Il percorso formativo coinvolge Raffaella Bonivento, Docente, Mentor e Tutor del modulo di Sviluppo e Scrittura, Executive Producer e Strategic Advisor; Andrea Stucovitz, Docente, Mentor e Tutor del modulo di Line Production, Produttore e CEO di Partner Media Investment; e Andrés Arce Maldonado, Docente, Mentor e Tutor del modulo di Filmmaking, Regista e Direttore della fotografia. Francesca Floris, Produttrice e Founder di Flora's Room, è Project Manager del corso.


A conclusione della prima fase, dedicata allo sviluppo narrativo, alle metodologie di pitching, alla creatività, allo sviluppo progettuale e alla line production, i partecipanti hanno presentato quattro concept: Anasgebam, Wait for Me, Belay e The Little Jebena. I progetti affrontano diversi aspetti della società, della cultura e dell'identità etiope contemporanea.


Tra questi, Wait for Me, sviluppato da Eyob Fentaw, Abugeta Taddele, Bereket Getnet, Ermias Getahun, Dawit Solomon e Ruth Takele, è stato selezionato per proseguire il percorso di sviluppo attraverso le sessioni di sceneggiatura e arrivare alla produzione di un cortometraggio.


La sinossi di Wait for Me

Nel quarantesimo giorno dalla morte del suo amico di una vita, un anziano se ne va in silenzio prima dell'elogio funebre, che non riesce a pronunciare. Attraversa Addis Abeba con una candela commemorativa e due bicchieri vuoti fino all'angolo in cui la loro amicizia era iniziata sessant'anni fa. Lì troverà una recinzione, un escavatore e una classe di scolari in posa per una foto davanti alla macchina che ha stravolto la sua vita.


Il programma ha inoltre approfondito le responsabilità del line producer e del production manager, con esercitazioni pratiche su spoglio della sceneggiatura, scheduling, budgeting, organizzazione dei reparti e location scouting. A fine maggio, i team hanno presentato i materiali aggiornati e partecipato a un'ulteriore sessione di mentoring.


Le prossime tappe

Il programma proseguirà nei prossimi mesi con lo sviluppo collettivo della sceneggiatura e la consegna delle bozze tra luglio e settembre, seguiti dalla revisione finale da parte della faculty e del commissioning team.


Le riprese principali di Wait for Me si svolgeranno in Etiopia dal 19 al 24 ottobre 2026, precedute da una settimana di preparazione intensiva sotto la supervisione dei docenti responsabili dei diversi reparti. Il teaser del cortometraggio è previsto per novembre 2026, mentre il completamento del film è programmato per il primo trimestre del 2027.

In libreria: SOMEBODY TO LOVE, di Federico Russo


 

SOMEBODY TO LOVE

LA SPIRITUALITà NELLE CANZONI DEI QUEEN

 

In libreria



La spiritualità è un ingrediente privilegiato della musica, la troviamo in un assolo di chitarra che sembra una preghiera, in un acuto che squarcia il cielo, in un ritornello che diventa coro collettivo. È proprio lì che questo libro ci conduce: nel cuore mistico e visionario delle canzoni dei Queen.

Da Bohemian Rhapsody, con il suo drammatico “Is this the real life? Is this just fantasy?”, fino all’invocazione quasi evangelica di Somebody to Love (“Can anybody find me somebody to love?”), passando per l’inno cosmico di The Show Must Go On (“Inside my heart is breaking, my make-up may be flaking”), le loro note non parlano solo d’amore o di ribellione, ma di ricerca, caduta e redenzione.

Attraverso la voce carismatica di Freddie Mercury, l’eleganza compositiva di Brian May, la solidità di John Deacon e la sensibilità ritmica di Roger Taylor, i Queen hanno costruito un universo simbolico in cui convivono sacro e profano, luce e ombra, dubbio e fede. “Who wants to live forever?” si chiedono nell’omonima canzone, trasformando una ballata in una meditazione sull’eternità e sul limite umano.

Questo libro esplora i riferimenti biblici, le suggestioni e la tensione verso l’assoluto che attraversano la loro produzione. Non è solo un viaggio musicale: è un cammino interiore. Perché nelle canzoni dei Queen la spiritualità è esperienza viva; non è risposta definitiva, ma domanda ardente. È il grido dell’uomo che cade e si rialza, che dubita e canta, che teme la fine ma continua a creare bellezza.



Somebody to love

Edizioni San Paolo 2026, pp. 127, euro 14,00



Non voglio cambiare il mondo,

lascio che le canzoni che scrivo

esprimano le mie sensazioni

e i miei sentimenti.

Per me, la felicità

è la cosa più importante

e se sono felice

il mio lavoro lo dimostra.

 

Freddie Mercury

 

 

Fra FEDERICO RUSSO,

nato a Montecatini Terme, in Toscana, appartiene all’Ordine dei Frati Minori di San Francesco. Cantautore di musica cristiana, da anni approfondisce il rapporto tra rock, Bibbia e spiritualità.

Ha pubblicato su questo tema i libri One, un modo per avvicinarsi a Dio. Gli U2 tra rock e Bibbia (2019) e Redemption Songs. La Bibbia secondo Bob Marley (2023).

martedì 21 luglio 2026

IO SONO FELICE DOCU SU FELICE ANDREASI DIRETTO DA MICHAEL ZAMPINO E ANTONIO DE LUCIA IN CONCORSO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL DOCUMENTARIO VISIONI DAL MONDO

 

I mille talenti di Felice Andreasi:

 

“IO SONO FELICE”

 

Di Michael Zampino e Antonio De Lucia

 

In Concorso Italiano categoria Lungometraggi al 12° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo

 

Tra gli intervistati: la moglie Grazia Andreasi, il fratello Eufemio Andreasi, gli attori Stefano Sarcinelli, Giuseppe Cederna, Flavio Oreglio, il regista Guido Chiesa e il critico d’arte Angelo Mistrangelo

 

Sarà presentato in anteprima assoluta nella sezione Concorso Italiano categoria Lungometraggi alla 12esima edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo (16-20 settembre, Milano) il documentario su Felice AndreasiIO SONO FELICE” diretto da Michael Zampino e Antonio De Lucia.

Il film, che contiene immagini inedite dagli archivi di Rai Teche, della famiglia Andreasi e dello stesso Antonio De Lucia, sarà proiettato venerdì 18 settembre alle 21.00 presso il Teatro Litta di Milano. Prodotto da Sud Sound Studios (Gianfranco Tortora) e dall’Associazione culturale Bigatera “Io sono Felice” si avvale della fotografia di Stefano Paradiso, del montaggio di Gianluca Cristofari e delle musiche originali di Massimo Fedeli.

 

Felice Andreasi, insieme a Enzo Jannacci e al Gruppo Motore, rivoluzionò negli anni '70 il cabaret italiano al mitico Derby Club di Milano, fondendo satira, nonsense e surrealismo. Un itinerario unico nel mondo dello spettacolo, interrotto dalla sua vera grande passione, la pittura, che lo ha spinto a ritirarsi nel silenzio della campagna astigiana. Vent'anni dopo la sua scomparsa, la riscoperta di un talento irripetibile: l'uomo che dietro la maschera del comico nascondeva la profondità di un pittore autentico, incurante della fama e fedele solo alla propria libertà.

Esistono molti materiali che hanno messo in rilievo l’eclettismo di Felice Andreasi, la sua comicità lunare e la sua pittura densa e luminosa – sottolineano i registi - Eppure, è sempre mancato un ritratto capace di ricomporre le schegge di una personalità così singolare.

A vent’anni dalla sua scomparsa, “Io sono Felice” si propone come un’esperienza sensoriale prima che biografica. Attraverso materiale inedito e le voci di chi ha condiviso con lui il palco e la vita, il film non vuole solo ricordare, ma evocare.

In un’epoca dominata dalla ricerca del consenso, la voce di Felice risuonerebbe oggi aliena: il tono dissacratorio col quale leggeva “Piemonte” di Carducci, ridicolizzava il patriottismo, scherzava con la figura di Paolo VI, faceva parte di un bagaglio comico lontano dalla tradizione italiana. Uno stile amaro, politicamente scorretto, in grado di raccontarci il mondo e sé stesso come orrendi e malati. Un carattere non sempre facile che, dietro le mimiche, nascondeva l’angoscia di vivere.”

 

FELICE ANDREASI

La ricca carriera di Felice Andreasi, caratterizzata da un'ironia surreale e colta, spazia tra cinema, teatro e televisione con importanti picchi di successo.

Teatro: È stato uno dei principali esponenti del teatro comico-satirico e del cabaret di scuola milanese. Tra le sue messinscene più memorabili spiccano l'esordio con “Mercadet l'affarista” di Balzac (1968) e la celebre versione di Aspettando Godot di Beckett (1989-1990) recitata al fianco di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Paolo Rossi/Giuseppe Cederna.

Cinema: Ha preso parte a più di 50 pellicole. Tra i ruoli più rilevanti si ricordano quelli in Il sospetto” (1975), Storia di ragazzi e di ragazze di Pupi Avati (1989) e la fruttuosa collaborazione con Silvio Soldini nei film “Un'anima divisa in due (1993) e Pane e tulipani (2000).

Televisione: Negli anni Settanta ha legato il suo nome a popolari trasmissioni della Rai. Il successo sul piccolo schermo arrivò in particolare con il programma di cabaret “Il poeta e il contadino (1973), insieme a Cochi e Renato.

Premi e riconoscimenti:

Il suo ruolo di Fermo in “Pane e tulipani” gli è valso il prestigioso Nastro d'argento come Miglior attore non protagonista nel 2000. In precedenza, nel 1994, aveva ricevuto per il film “Un'anima divisa in due” la candidatura allo stesso premio e quella ai David di Donatello.

MADE Film Festival 2026: al via le candidature per i Corporate Movies

 

Aperte ufficialmente le candidature per la quarta edizione
del bando Corporate Movies nell’ambito di MADE Film Festival
promosso dalla Camera di commercio di Bergamo


  • La partecipazione è gratuita e le iscrizioni per il concorso internazionale dedicato ai migliori corporate movies devono pervenire entro l'11 settembre 2026 attraverso il sito www.madefilmfestival.it

  • Il Festival si svolgerà a Bergamo dall'11 al 13 novembre 2026, con proiezioni, incontri e iniziative dedicate alla cultura d'impresa

  • Premi per 9.000 euro complessivi: 5.000 euro al miglior Corporate Movie e 4.000 euro alla migliore opera dedicata alla sostenibilità



Sono ufficialmente aperte le candidature per partecipare alla quarta edizione del bando Corporate Movies nell’ambito di MADE Film Festival, la manifestazione promossa dalla Camera di commercio di Bergamo e dedicata al racconto d’impresa attraverso il linguaggio audiovisivo, in programma a Bergamo dall'11 al 13 novembre 2026 presso lo Spazio Daste.

Cuore dell'iniziativa è il Concorso Corporate Movies, competizione internazionale dedicata ai migliori cortometraggi d'impresa contemporanei della durata massima di 15 minuti. Il concorso si rivolge a imprese, istituzioni, organizzazioni, associazioni di categoria, autori, registi, case di produzione e agenzie di comunicazione che utilizzano il linguaggio audiovisivo per raccontare la propria identità, i processi produttivi, i prodotti, i servizi e i valori che caratterizzano l’impresa. Per corporate movie si intende infatti qualsiasi contenuto video commissionato da un'organizzazione per narrare sé stessa e il proprio patrimonio culturale, produttivo e professionale.

Sono ammesse alla selezione esclusivamente opere completate dopo il 1° gennaio 2021. La partecipazione è gratuita e le candidature dovranno essere presentate entro l'11 settembre 2026 attraverso il sito ufficiale del Festival www.madefilmfestival.it. Per partecipare è necessario compilare l'apposito form online e inviare un link all'opera – preferibilmente tramite piattaforme Vimeo o YouTube – corredato dai materiali informativi richiesti e dalla scheda di iscrizione compilata in ogni sua parte. Le opere selezionate saranno successivamente richieste in formato digitale per la proiezione durante il Festival.

Nato nel contesto delle iniziative di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, MADE Film Festival si propone di valorizzare il patrimonio culturale d'impresa, la memoria del lavoro e il "saper fare" che caratterizzano il tessuto economico italiano. Attraverso il cinema e le arti audiovisive, il Festival racconta l'impresa non solo come soggetto produttivo di beni o di servizi, ma come espressione di identità, innovazione, relazioni sociali e trasformazioni culturali.

La selezione delle opere sarà affidata a un apposito Comitato di Selezione. I cortometraggi finalisti saranno proiettati durante le giornate del Festival (11-13 novembre 2026) e concorreranno all'assegnazione del Premio MADE Film Festival conferito dalla Camera di commercio di Bergamo del valore di 5.000 euro. Lo attribuirà la Giuria composta da professionisti del settore del giornalismo economico, del settore cinematografico, del settore della cultura d’impresa: Fabio Tamburini, Direttore de Il Sole 24 Ore, Marina Marzotto, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Propaganda Italia e Antonella Bilotto, Direttore del Centro per la Cultura d'impresa. Accanto a questo riconoscimento, la Camera di commercio di Brescia, da sempre partner della manifestazione, assegnerà il Premio Speciale FUTURA, del valore di 4.000 euro, dedicato all'opera che si distinguerà per l'attenzione ai temi dell'ambiente e della sostenibilità.

«L'apertura del bando per il concorso Corporate Movies di MADE Film Festival 2026ha sottolineato il presidente della Camera di commercio di Bergamo, Giovanni Zambonellisegna il primo passo del percorso che porterà alla premiazione del prossimo 13 novembre. Grazie a questo progetto, abbiamo contribuito a cambiare la prospettiva con cui si guarda al cinema d'impresa: oggi abbiamo compreso che si tratta di un potente mezzo che documenta i valori e la cultura d'impresa che tanto permea il nostro territorio e l'intero Paese, che celebra la storia economica di un'azienda e del suo territorio e che si esprime in un linguaggio ricco di risvolti artistici in grado di coinvolgere chi guarda la pellicola. I corporate movies rappresentano un canale di comunicazione innovativo e molto vicino alle nuove generazioni, capace di attrarre l'attenzione dei giovani in un contesto, come quello attuale, nel quale le imprese faticano nel reperire e trattenere figure qualificate. Ringraziando sentitamente il comitato scientifico e i partner che sostengono il progetto, invito aziende, istituzioni, società, associazioni di categoria, aziende di tutti i settori, produttive, del commercio e dei servizi, case di produzione, agenzie, autori e registi a portare sul palco di MADE la propria storia e la propria visione dell'impresa e del lavoro».

Oltre alla competizione internazionale, il programma del festival prevede incontri, proiezioni, attività formative rivolte ai giovani, workshop di networking tra imprese e professionisti della comunicazione, approfondimenti cinematografici e momenti di confronto dedicati alla cultura d'impresa e alla valorizzazione della sua memoria.

Per informazioni e iscrizioni: www.madefilmfestival.it.

MADE Film Festival

MADE Film Festival è un progetto della Camera di commercio di Bergamo dedicato alla promozione del patrimonio e della cultura d'impresa attraverso il linguaggio audiovisivo. Nato per raccontare il mondo del lavoro, della manifattura, dei servizi e dell'innovazione, il festival utilizza il cinema e lo storytelling visivo come strumenti di valorizzazione della memoria economica e sociale dei territori, favorendo il dialogo tra imprese, creativi, istituzioni e nuove generazioni.



INFO E CONTATTI

www.madefilmfestival.it


Conrad: il naufragio del Titanic e altre storie di mare, in uscita per Cluster-A


 

Joseph Conrad


Il naufragio del Titanic

e altre storie di mare


Nove scritti di Conrad restituiti a lettori e lettrici 


Un libro magnifico e profetico. Un vibrante omaggio al mare e alle navi. Si legge, dalla penna di Joseph Conrad, l’indignazione di un marinaio che assiste al capovolgimento di un mondo, quello degli uomini di mare sacrificati alla nuova economia e al turismo. 


Ma ora un uomo si porta appresso a bordo le condizioni della vita di terra, e nella nave trova il solito tipo di albergo, con i suoi tentativi d’ogni genere di finta comodità, tutti gli svantaggi della vita in comune, cui si aggiunge la noia di non potervisi sottrarre per un certo numero di giorni. [...] Le cose andavano diversamente per il viaggiatore sotto vela dei vecchi tempi: doveva acclimatarsi all’atmosfera morale della vita di bordo ch’era destinato a respirare per tanti giorni. [...] Il silenzio dell’universo stava molto vicino al veliero, col suo carico di vite dalle quali la tensione e le ansie quotidiane erano state rimosse, come se il cerchio dell’orizzonte fosse un anello magico posato sul mare. Senza dubbio quei giorni così incantati erano vuoti, ma non erano noiosi come la gente potrebbe immaginare. Trascorrevano velocemente, e, anche se non recavano profitto o divertimento, non posso fare a meno di pensare che non fossero sprecati. No! Non erano sprecati.


Il naufragio del Titanic è il titolo della raccolta di saggi e articoli redatti da Joseph Conrad tra il 1909 e il 1923 che Cluster-A riporta ora, dopo lunga assenza, all’attenzione dei lettori. Tra questi, i due articoli redatti dall’autore all’indomani della tragedia del Titanic, sulle cui cause, da profondo conoscitore del mare e delle sue leggi, Conrad si interroga a lungo, ritenendole infine tutte già intrinseche nell’intento spudoratamente commerciale dell’operazione. Ciò che rimane, è una grave e nostalgica tenerezza di fronte all’inevitabile. 


Dall’evoluzione delle forme e del senso della letteratura di viaggio ai ricordi di vita in mare, a fronte di un mondo già profondamente mutato: nove testi redatti in quasi quindici anni di lavoro, ma tutti attraversati dal costante interrogativo sul senso e sul valore del progresso umano. 


Chiude il volume un prontuario dei termini marinareschi.



*Joseph Conrad (Berdyčiv, oggi Ucraina, 3 dicembre 1857 - Bishopsbourne,Kent, 3 agosto 1924) nato Józef Teodor Konrad Korzeniowski, da famiglia polacca, è stato uno dei più importanti scrittori moderni di lingua inglese. A 17 anni s’imbarcò a Marsiglia, come semplice mozzo, su una nave francese. Per tre anni navigò toccando i porti del Mediterraneo; nel 1878 s’imbarcò sotto bandiera inglese e nel 1884 conseguì il brevetto di capitano, naturalizzandosi suddito britannico. Conrad è stato capace, grazie allo straordinario linguaggio (benché l’inglese fosse la sua terza lingua, dopo quella polacca e quella francese) di ricreare in modo magistrale atmosfere lontane, rispecchiandovi i dubbi e i tormenti dell’animo umano. Precursore della letteratura modernista, con il suo originale, polifonico stile narrativo ed i suoi personaggi anti-eroici, ha influenzato numerosi grandi scrittori, tra i quali Hemingway, Scott Fitzgerald, Lawrence, Greene, T.S. Eliot, Faulkner, Gide. 


Il volume:


Formato: cm. 13 x 22 (chiuso) cm. 26 x 22 (aperto)

Pagine: 140

Illustrazioni: 15 in bianco e nero

Legatura: brossura cucita, segnature a sedicesimi, sovraccoperta con alette lunghe incollata sul dorso stampata a colori su carta Fedrigoni Brossulin da 210 gr.

Carta interna: Holmen Book Cream 100 gr.

Prezzo di copertina: € 16,00

Segnalibro: inserito nel volume

In libreria da: 23 luglio 2026 

 

Cluster-A è una casa editrice che lavora tanto al recupero di opere importanti, oggi dimenticate o fuori-commercio da lustri, quanto all'esplorazione di nuove proposte narrative e saggistiche, con qualche puntata nel mondo del Libro Illustrato, nelle Arti, in Architettura, nel Design, nella Fotografia, nelle Arti Applicate & Decorative, nella Cultura Visiva Contemporanea. Testi preziosi, frutti di un viaggio fatto di studio, ricerche, valutazioni ed analisi; guardando al futuro, senza dimenticare il passato.
Il marchio, l’urobòro è un simbolo molto antico, rappresenta un serpente, o un drago, che morde o divora la propria coda, formando così una figura circolare. Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, raffigura l’energia universale che si consuma e rinnova, la natura ciclica delle cose e molto altro, principalmente nella tradizione gnostica.

Il nome: con il termine Cluster si intende un gruppo, un insieme. In medicina, i disturbi di personalità vengono raggruppati in tre Cluster: A, B e C. Il Cluster-A caratterizza condotte di comportamento, bizzarre, originali, eccentriche, il che delinea correttamente la missione dell’editore.

 

lunedì 20 luglio 2026

IlPod – Italian Podcast Awards torna il 23 settembre a Piacenza: annunciati oggi i finalisti della V edizione