venerdì 17 luglio 2026

DIO RIDE di Giovanni Veronesi con P.Favino e S.Orlando sarà il film di chiusura della 83ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

 

DIO RIDE  di  GIOVANNI VERONESI
FILM DI CHIUSURA ALLA 83ª MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
NELLE SALE DAL 29 OTTOBRE 
 
DIO RIDE film scritto e diretto da  Giovanni Veronesi, sarà presentato in prima mondiale nella serata di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Nel film Pierfrancesco Favino
 nei panni di frate Leopoldo e  Silvio Orlando in quelli del Cardinale Maculani, nel cast anche  Alma NoceFrancesco GheghiMaurizio LombardiPaolo RossiCarlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X. 

Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere attraverso la storia di un frate che, con la forza della sua umanità, cambia la vita delle persone che incontra.

Il film è scritto da  Giovanni VeronesiNicola Baldoni, Gianluca Bernardini , Nicola Deorsola con la collaborazione di Paolo PortoneJean Jacques Ilunga .   

Dio ride è una produzione Indiana Production -  una società VUELTA,  Piperfilm e Ogi Film in collaborazione con Netflix  ed è prodotto da  F abrizio Donvito , Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production , prodotto da  Massimiliano Orfei , Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.
 
Il film uscirà nelle sale il 29 ottobre  distribuito da PiperFilm .
Le vendite internazionali sono a cura di  Piperplay .


La fotografia è a cura di Maurizio Calvesi , la scenografia di Carmine Guarino,  i costumi sono di Carlo Poggioli , il trucco di Alessandra Vita , le acconciature di Rodolfo Sifari , le musiche sono firmate da Paolo Buonvino e il casting da Nicola Deorsola .


"Venire invitati al Festival di Venezia col tuo film, è una gioia simile a quando ritiri le analisi e non c'è nemmeno un asterisco. È tutto perfetto."
Giovanni Veronesi
 
 
SINOSSI
Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.
 
Paese: Italia
Genere: drammatico
Durata: 114' 
 
 

LOVE OF YOUR LIFE | La prima immagine del film con Margaret Qualley, in anteprima mondiale al TIFF e dal 14 ottobre su Prime Video

 Love of Your Life (L'amore della tua vita)
Con Margaret Qualley
Regia di Rachel Morrison
Premiere mondiale al Toronto International Film Festival
Disponibile in tutto il mondo su Prime Video dal 14 ottobre 2026

 

Diretto da Rachel Morrison (The Fire Inside), LOVE OF YOUR LIFE (L’amore della tua vita) racconta la storia di Maya (Margaret Qualley) e del suo incontro casuale con Charlie (Gabriel Basso), che segnerà l’inizio di una storia d’amore travolgente e di un futuro che andrà ben oltre ogni sua immaginazione. Quando quel futuro viene improvvisamente stravolto, Maya si ritrova catapultata in una nuova e inaspettata realtà, che la costringerà a fare i conti con chi è e con ciò che desidera e a riflettere su cosa significhi amare di nuovo.

Regia di: Rachel Morrison
Sceneggiatura di: Julia Cox
Cast: Margaret Qualley, Aaron Pierre, Patrick Schwarzenegger,
Gabriel Basso, Catherine Keener, Tamara Lawrance, e Corey Johnson
Prodotto da: Ryan Gosling, Jessie Henderson
Musiche di: Dustin O'Halloran
Costumi: Jill Taylor
Montaggio: Jennifer Vecchiarello
Scenografie: Laura Ellis Cricks
Direttore della fotografia: Todd Banhazl
 
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L'arte del prestigiatore il saggio di Andrea Boccia


 

"L'arte del prestigiatore":

il saggio di Andrea Boccia


Dagli antichi faraoni a Houdini,

un viaggio nella psicologia dell'illusione, con l'introduzione di Silvan.

 

Dietro il velo di ogni gioco di prestigio si nasconde un'antichissima architettura millenaria, sospesa tra scienza, psicologia e recitazione. Il libro "L'arte del prestigiatore" di Andrea Boccia, pubblicato da Burno, traccia l’evoluzione storica e culturale di questa figura affascinante, conducendo il lettore dalle remote e mistiche origini dell'antico Egitto fino ai palcoscenici dell'Età dell'oro tra Otto e Novecento, senza tralasciare i girovaghi medievali e i salotti dei gentiluomini del Cinquecento. Attraverso l'analisi di trattati rari, stampe d'epoca e biografie di maestri leggendari, il volume smonta i raffinati meccanismi della misdirection, svelando come il vero segreto di un mago non risieda nella rapidità delle mani, ma nel controllo dell'attenzione dello spettatore.


L’opera, arricchita da una introduzione firmata da Silvan, offre così un viaggio approfondito nella storia della magia e nei suoi segreti psicologici, dimostrando come i grandi illusionisti riescano a sfidare le certezze umane per celebrare lo stupore. L'autore di questo studio, Andrea Boccia, coniuga da sempre la passione per l'illusionismo con una solida formazione nelle arti dello spettacolo. Una unione di teoria e pratica che gli ha permesso di firmare spettacoli di successo, prestigiose collaborazioni televisive come il Maurizio Costanzo Show e consulenze cinematografiche, oltre a scrivere regolarmente per importanti testate di settore.


Questo saggio, definito da Michele Foresta (Mago Forest) come un documentatissimo trattato storico, antropologico e sociale, e descritto da Raul Cremona come un volume che non può mancare nella biblioteca di un artista, sarà disponibile in libreria dal 17 luglio. Una pubblicazione che restituisce dignità a un'attività colta e profonda, e mostra come l'illusionismo sia l'arte più onesta di tutte: l'unica che promette di ingannare lo spettatore, regalandogli in cambio il dono più prezioso, quello della meraviglia.

 

giovedì 16 luglio 2026

Rakuten TV annuncia tre nuovi FAST channel in Italia in collaborazione con Sony Pictures Entertainment

 - La serie di successo a livello mondiale “Vita da Strega” avrà un canale dedicato, mentre altri canali FAST tematici renderanno disponibili serie iconiche come “La Tata”e “Charlie’s Angels” –

 

Rakuten TV, una delle piattaforme di streaming leader in Europa, ha annunciato il lancio di tre nuovi canali FAST in Italia in partnership con Sony Pictures Entertainment (SPE), offrendo al pubblico ulteriore intrattenimento senza costi aggiuntivi.

I nuovi canali, disponibili nelle prossime settimane, saranno:

  • Serie da Ridere (disponibile anche in UK, Spagna, Germania/Austria e nei Paesi Nordici), canale tematico che include serie come La Tata e Seinfeld
  • Gli Imperdibili (disponibile anche in UK, Spagna, Germania/Austria, Paesi Bassi e nei Paesi Nordici) con serie come Charlie’s Angels e Sposati… con figli.
  • Vita da Strega (Italy), interamente dedicato all’iconica sitcom degli anni ’60-‘70

A conferma della propria posizione di rilievo nel panorama dello streaming europeo, Rakuten Tv espande la partnership con Sony Picture Entertainment anche in altri sette Paesi e regioni del continente, portando in Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Austria, Paesi Bassi e Paesi Nordici un totale di 20 canali FAST che spaziano da programmi tv iconici come Chi vuol esser milionario? a serie tv cult del calibro di Breaking Bad

Marcos Milanez, Chief Content Officer di Rakuten TV, ha affermato: “Questo recente accordo con Sony Pictures riflette il rafforzamento del nostro rapporto con Sony, che spazia ora dal TVOD all’AVOD e ora ai canali FAST. Inoltre, consolida il nostro impegno a fornire ai nostri utenti in tutta Europa un’offerta di contenuti gratuiti e supportati dalla pubblicità di alta qualità. Con la continua crescita del FAST, gli spettatori lo stanno adottando sempre più come fonte primaria di contenuti, in particolare quando la programmazione è localizzata e pertinente ai propri mercati. Con l’aggiunta di questi venti nuovi canali, stiamo ampliando l’accesso ad alcuni dei brand dell’intrattenimento più riconoscibili al mondo, creando al contempo opportunità significative per gli inserzionisti di entrare in contatto con un pubblico coinvolto su larga scala.» 

Questo accordo riflette il nostro costante impegno nell’ampliare l’accesso ai contenuti televisivi di alta qualità di Sony Pictures tramite FAST. Siamo lieti di collaborare con Rakuten TV per offrire al pubblico di tutta Europa un’affascinante selezione di titoli iconici e serie molto amate dai fan, in un’esperienza di visione coinvolgente e gratuita”, ha dichiarato Peter Wood, EVP Consumer Platforms & Services di SPE.

Questi nuovi canali vanno ad aggiungersi all’ampio catalogo FAST di Rakuten TV, che conta oltre 500 canali esclusivi, di cui più di 100 di proprietà e gestiti direttamente. Con una disponibilità in 43 paesi europei e una copertura di oltre 150 milioni di famiglie, Rakuten TV continua a rafforzare la propria presenza nell’ecosistema dello streaming europeo. 

Su Rakuten TV 

Rakuten TV, parte di Rakuten Group, è una delle principali piattaforme streaming in Europa che combina servizi TVOD, AVOD e FAST curati in partnership con oltre 500 media company europee e internazionali. Rakuten TV è disponibile in 43 territori europei da mobile, desktop e TV e raggiunge oltre 150 milioni di case grazie al pulsante personalizzato sul telecomando e alla app pre-installata nelle principali Smart-TV.  

Con il suo brand b2b ‘Rakuten TV Enterprise’, vanta oltre 15 anni di esperienza nel semplificare CTV e streaming per i suoi partner, fornendo servizi per la creazione di canali FAST e app multi-screen, per l’implementazione di servizi streaming TVOD, AVOD & FAST e per dare accesso a un’offerta modulabile di advertising CTV a livello europeo.  

 

TORNA LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTE, A ROMA DALL'11 AL 13 SETTEMBRE


 

TORNA LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTE

Al via la IV edizione, tre giorni di eventi gratuiti che intrecciano scienza e arte,

tra corpi, macchine, passeggiate astronomiche e nuove forme di meraviglia.


CYBORG, il tema di questa edizione, una riflessione sull’intreccio sempre più profondo tra biologico e tecnologico. Ospite d’eccezione Neil Harbisson, la prima persona al mondo riconosciuta come cyborg


11-13 settembre 2026

Piazzale delle Gardenie - Centocelle | Roma

Torna per la IV edizione LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL'ARTE, con tre giorni di appuntamenti totalmente gratuiti pensati per un pubblico di ogni età, una costellazione di attività diffuse, tra performance artistico-scientifiche, esperimenti, teatro, passeggiate astronomiche, dibattiti su corpo e macchine e la possibilità di “toccare il cielo con un dito”. Tra gli ospiti Neil Harbisson, il primo individuo al mondo ad aver ottenuto lo status legale di cyborg, grazie a un dispositivo elettronico impiantato nella testa che gli permette di "sentire" i suoni come colori. 


«Preferisco essere cyborg che dea» scriveva Donna Haraway, filosofa e docente statunitense, caposcuola della teoria del cyborg. Da questa visione - che esplora il concetto di ibridazione tra corpo e macchina come una possibilità e non come una perdita - nasce il tema della quarta edizione estiva del festival, che da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026 torna ad animare Piazzale delle Gardenie, a Centocelle (Roma)


Il tema di quest'anno sarà infatti CYBORG, e tutti gli eventi - organizzati da Insiemi di Scienza APS, in collaborazione con TeatroaVista - saranno l'occasione per raccontare come biologico e tecnologico si intrecciano in modo sempre più profondo e quotidiano: dai dispositivi che estendono le nostre capacità sensoriali e cognitive, alle infrastrutture digitali che organizzano lavoro, tempo libero, cura e comunicazione, fino alle tecnologie che ci permetteranno di affrontare la transizione energetica e monitorare in tempo reale la nostra impronta ambientale. 


«I corpi diventano sempre meno separabili dalle macchine che li accompagnano, li attraversano e, in alcuni casi, li modellano» spiega Edwige Pezzulli, astrofisica e comunicatrice scientifica, di Insiemi di Scienza. «Un processo che è sotto i nostri occhi, ma non è né neutro né inevitabile: per questo Là Fuori sceglie di chiedersi chi è in grado di comprenderlo, chi può prendere parte alle decisioni che guidano questa ibridazione, quali interessi vengono messi al centro. Perché il tema del cyborg non riguarda solo ciò che stiamo diventando, ma chi decide che "cyborg" saremo e in che modo scegliamo, come collettività, di realizzare ciò che desideriamo davvero diventare.»


Ospite d'eccezione di questa edizione è Neil Harbissonriconosciuto come il primo cyborg al mondo. Harbisson è nato con acromatopsia e non ha mai visto un colore: per "sentirli", ha progettato e si è fatto impiantare "un’antenna sensoriale", un’interfaccia cibernetica che trasforma le frequenze luminose in sonore, trasmesse al cervello attraverso la conduzione ossea. Dopo aver raccontato al pubblico cosa significhi vivere da cyborg, Harbisson darà vita a una performance partecipata con la piazza di Centocelle"musicando" i volti delle persone presenti in un dialogo inedito tra corpo, percezione e tecnologia.


Come nella scorsa edizione, il festival trasforma Piazzale delle Gardenie in uno spazio vivo, con un palco centrale e tantissime  attività diffuse: gazebo con esperimenti, laboratori per bambini e ragazzi, osservazioni al telescopio. 

Tra le novità del 2026, passeggiate astronomico-artistichemonologhi interattivi di piazza legati al tema del cyborg, che coinvolgeranno direttamente chi attraversa la piazza. E ancora, una spettacolare  installazione sferica di 3,5 metri, che riproduce fedelmente la superficie del nostro satellite, porterà la Luna a terra, regalando al pubblico la sensazione di poter toccare il cielo con un dito.


Là Fuori è realizzato con la partnership scientifica di INFN-Roma I, INFN-LNF, ISPRA, CNR-IAC, Comics&Science, EGO, Dipartimento di Fisica - Sapienza Università di Roma. L’iniziativa è sostenuta da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne, Fondazione Deloitte, è risultato vincitore dell’Avviso Pubblico "Quartieri in scena - Cultura, Comunità e Tradizione nel Municipio Roma V" ed è realizzata grazie al finanziamento del Municipio V.


www.lafuorifestival.it

 

I PREMIATI DEL PREMIO INTERNAZIONALE CINEARTI LA CHIOMA DI BERENICE - PREMI ALLA CARRIERA A BARBARA BOUCHET E MAURIZIO NICHETTI

 

Tutti i premiati del
Premio Internazionale Cinearti

La Chioma di Berenice”
XXVII edizione

Casa del Cinema di Roma, 13 luglio 2026

Il riconoscimento e omaggio targato CNA alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche e artigianali che caratterizzano ogni produzione. Sedici categorie di premiati, un premio speciale – alla Sartoria Farani – Premi alla Carriera a Barbara Bouchet e Maurizio Nichetti, il Premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl e una Giuria di qualità composta da personalità e professionisti del cinema.

 

Miglior Film Le assaggiatrici, miglior serie Fuochi d'artificio, miglior regia a Gabriele Mainetti, migliori attori Michele Riondino e Donatella Finocchiano, miglior musica Mauro Pagani

 

Sono stati assegnati ieri sera all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Villa Borghese  i prestigiosi riconoscimenti del Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice”, giunto alla 27esima edizione. Il Premio, istituito nel 1998 dalla CNA, è stato concepito e voluto come “riconoscimento e omaggio alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche ed artigianali che caratterizzano ogni produzione”. Il Premio è nato con l’obiettivo di portare alla ribalta i mestieri autenticamente artigiani il cui ruolo fondamentale nella realizzazione di un film e/o di una serie televisiva, raramente viene riconosciuto e valorizzato.

Ad aprire la serata, il Presidente Nazionale CNA Dario Costantini, che porterà i saluti della Confederazione, dando il benvenuto ai presenti e ribadendo l’importanza dell’iniziativa nel contesto delle attività promosse da CNA. Quindi, i saluti e gli interventi di Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo) e Massimiliano Peri (Presidente CNA Benessere e Sanità). Dalla XXII edizione il Direttore artistico de “La Chioma di Berenice” è 
Antonio Flamini, curatore e organizzatore di importanti rassegne e festival cinematografici italiani e internazionali. Presidente del Premio fin dalla sua istituzione è Graziella Pera, storica stilista e scenografa italiana, attualmente docente di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Nel corso della serata finale, presentata da
Carolina Rey e Tommaso Giuntella, sono stati consegnati i riconoscimenti e assegnati due Premi alla Carriera e due Premi speciali.

Il
Premio alla Carriera Barbara Bouchet è stato consegnato con la seguente motivazione: “Per aver attraversato con straordinario talento e inconfondibile eleganza oltre mezzo secolo di cinema, televisione e spettacolo, diventando un'icona amata dal pubblico e un punto di riferimento della cultura audiovisiva italiana. Attrice versatile, capace di spaziare con naturalezza dalla commedia al thriller, dal cinema d'autore al genere, Barbara Bouchet ha saputo interpretare epoche, linguaggi e personaggi diversi, lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo. La sua presenza scenica, il carisma e la capacità di reinventarsi hanno accompagnato un percorso artistico ricco di successi, sempre sostenuto da professionalità, passione e autenticità. Con questo riconoscimento, il Premio Chioma di Berenice rende omaggio a una carriera esemplare, che ha saputo coniugare fascino, talento e dedizione, celebrando una protagonista che continua a rappresentare un patrimonio prezioso del cinema e dello spettacolo italiano e internazionale”.

 

Il Premio alla Carriera a Maurizio Nichettiè stato consegnato con la seguente motivazione: “Autore che ha attraversato il cinema italiano con la leggerezza di chi sa che l'ironia è la forma più alta dell'intelligenza. Regista, attore, sceneggiatore e animatore, ha saputo unire nella sua opera il rigore della sperimentazione formale e la grazia della comicità popolare, portando nel cinema il linguaggio del disegno animato e nel disegno animato la vivacità del cinema dal vero. Da Ratataplan a Ladri di saponette, fino a Volere volare, ha costruito un immaginario capace di mescolare i piani della realtà e della finzione con un'invenzione visiva che ha fatto scuola, restituendo al pubblico italiano una comicità intelligente, mai urlata, sempre pensata. Con questo Premio alla Carriera, la Chioma di Berenice rende omaggio a un artista che ha saputo far ridere riflettendo, e riflettere facendo ridere, in oltre quarant'anni dedicati con coerenza e curiosità al racconto per immagini”.

 

A questi ultimi si aggiungono due Premi Speciali. Il Premio Speciale alla Sartoria Farani, con la seguente motivazione: “Custode di un'arte che ha vestito la storia del cinema, del teatro e della televisione italiana. Fondata a Roma nel 1962 da Piero Farani, ha attraversato oltre sessant'anni di spettacolo firmando i costumi di Pasolini, Fellini e Zeffirelli, portando a casa due premi Oscar e restituendo al pubblico immagini che sono entrate nell'immaginario collettivo. Sotto la guida di Luigi Piccolo, che ne ha raccolto l'eredità, la Sartoria ha saputo unire la sperimentazione delle origini allo studio rigoroso della ricostruzione storica, restando un punto di riferimento assoluto per il cinema italiano e internazionale. Con questo Premio Speciale, la Chioma di Berenice rende omaggio a un mestiere che è arte silenziosa: quella di chi, dietro le quinte, dà forma e verità ai personaggi che il pubblico impara ad amare”.

 

Quindi, Premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl per il film Hamnet- Nel nome del Figlio diretto da Chloé Zhao, con la seguente motivazione: “Per aver saputo restituire in lingua italiana la delicatezza di una storia che affonda le proprie radici nella nascita stessa del teatro moderno, dando voce a un dolore intimo e universale senza mai tradirne la sottigliezza emotiva. Un lavoro di adattamento e direzione del doppiaggio che ha saputo onorare la complessità di un film in cui ogni parola anticipa, in qualche modo, la parola più celebre della letteratura occidentale”.

Ecco tutti i premiati della serata:

Miglior Acconciatura: Marco Perna per Fuori;
Miglior Trucco:
Luigi Rocchetti per Itaca – Il Ritorno;
Migliori Costumi:
Ursula Patzak per Duse;
Migliore Scenografia:
Andrea Castorina per La città proibita;
Miglior Compositore:
Mauro Pagani per Le assaggiatrici;
Miglior Autore della Fotografia:
Cesare Bastelli per L'orto americano;
Miglior Arredatore:
Marco Martucci per La città proibita; 
Migliore Regia:
Gabriele Mainetti per La città proibita;
Migliore Attore:
Michele Riondino per Primavera;
Migliore Attrice:
Donatella Finocchiaro per L'amore che ho;
Miglior Produttori:
Vivo Film per Le città di pianura;
Miglior Montaggio:
Giogiò Franchini per Il maestro;
Miglior Film:
Le assaggiatrici, di Silvio Soldini;
Migliore Serie:
Fuochi d'artificio, di Susanna Nicchiarelli;
Miglior Cortometraggio
A domani, di Emanuele Vicorito, prodotto da Mad Entertainment;
Miglior Documentario:
Nino. 18 giorni, di Toni D'Angelo

 

A premiare le 16 categorie, tra cui miglior film e migliore serie, una Giuria di qualità, con presidente l'attrice Barbara Bouchet e composta da Andrea Roncato (attore), Gabriele Cirilli (attore), Antonio Catania (attore), Blas Roca Rey (attore), Eleonora Ivone (attrice e regista), Stefania Casini (attrice), Iris Peynado (attrice), Daniela Poggi (attrice), Giuseppe Pedersoli (produttore), Sofia Bruscoli (conduttrice RAI), Maurizio Nardi (truccatore), Martina Cossu (truccatore), Aldo Signoretti (acconciatore), Rodolfo Sifari (acconciatore), Carlo Poggioli (costumista), Isabelle Caillaud (costumista), Eva Coen (costumista), Marco Dentici (scenografo), Giovanni Licheri (scenografo), Stefano Reali (regista e musicista), Andrea Guerra (compositore), Nino Celeste (direttore della fotografia), Roberto Girometti (direttore della fotografia), Iole Autero (arredatore) e Livia Borgonzoni (arredatore).

Anche quest’anno l’iniziativa si è avvalsa del supporto di Banca Etica come main sponsor e del patrocinio di ASC, Accademia delle Belle Arti di Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia, Fondazione Cinema per Roma. L'evento è stato patrocinato dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Come ogni anno il Premio partecipa al Bando del Ministero della Cultura per le attività e le iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva e a quello regionale “Lazio Terra di Cinema” che sostiene la cultura cinematografica e audiovisiva nei territori. Il Premio, infine, anche quest’anno ha rivolto un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità attraverso l’adozione di strumenti volti a incentivare l’ospitalità e la mobilità sostenibili, l’utilizzo esclusivo di materiali di comunicazione digitali e la diffusione di comportamenti consapevoli sui temi e sulle sfide ambientali.

 

Per maggiori informazioni:
www.cna.it/premiochiomadiberenice/
www.facebook.com/CNANazionale