PISA BOOK FESTIVAL 2026
Dal 2 al 4 ottobre torna agli Arsenali Repubblicani di Pisa il salone nazionale dedicato alle case editrici indipendenti italiane. |
Conto alla rovescia iniziato per la 24° edizione del Pisa Book Festival, il Salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti che dal 2 al 4 ottobre torna ad animare Pisa con un programma denso di incontri con autori italiani e internazionali. Il Paese ospite di questa edizione è l’Ucraina, con un programma fitto e vario tra letteratura, storia e attualità, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina a Roma. Tra gli ospiti già annunciati Elena Kostiuokovitch, Yarina Grusha (entrambe scrittrici e traduttrici) e Andrei Kurkov, una delle voci più autorevoli della letteratura ucraina, al quale è affidato il momento inaugurale.
Anche per questa edizione il Salone ripete la fortunata formula delle sedi diffuse, con il cuore agli Arsenali Repubblicani, dove espongono 80 editori indipendenti provenienti da tutta Italia, e gli eventi ospitati nelle sale dei più prestigiosi palazzi storici della città: il Museo delle Navi Antiche di Pisa, Palazzo Reale, Palazzo Blu, la Torre Guelfa, e, per la prima volta, il Palazzo della Sapienza, sede della cerimonia dei Translation Awards.
Tema trasversale di quest’anno sarà lo sport, filo rosso che unirà i racconti di giornalisti, commentatori e autori con quelli dei protagonisti. Il programma intreccia grandi anniversari della cultura italiana, letteratura contemporanea e temi di attualità. Tra gli appuntamenti in programma troviamo un focus sugli 800 anni dalla morte di San Francesco, affidato allo storico Antonio Musarra con un monologo sul Mondo di Francesco, il bicentenario di Carlo Collodi con Tutti leggono Pinocchio, lettura scenica dei ragazzi delle scuole superiori di Pisa, e il centenario del premio Nobel a Grazia Deledda, a cui daranno voce sempre gli studenti pisani con Una Grazia da Nobel. Tra gli ospiti, è già annunciato Giancarlo De Cataldo, protagonista della sezione giallissimo/nerissimo.
PISA BOOK TRANSLATION AWARDS Accanto al programma del festival torna uno degli appuntamenti più attesi: il Pisa Book Translation Awards, l’unico tra i concorsi letterari italiani a essere riservato alle case editrici indipendenti, giunto quest’anno alla sesta edizione.
Annunciata la terzina finalista composta da Silvia Pozzi con la traduzione dal cinese di Città fantasma di Kevin Chen (e/o), di Antonino D’Esposito con la traduzione dall’arabo di Hot Maroc di Yassim Adnan (Del Vecchio), e Federica Di Lella con la traduzione dal francese di L’impossibile ritorno di Amelie Nothomb (Voland). Il riconoscimento alla carriera è stato assegnato a Guido Paduano, filologo, scrittore e traduttore di grandi capolavori classici come l'Iliade, l'Odissea, le Metamorfosi di Ovidio, L'Eneide di Virgilio.
La Cerimonia di premiazione si terrà al Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa venerdì 2 ottobre alla presenza dei traduttori premiati, della Giuria del Premio e di Elena Kostiuokovitch, nella sua doppia veste di traduttrice. Il premio è ideato e promosso dal Pisa Book Festival in collaborazione con FILELI, dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa.
L’ideatrice e direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta sottolinea il ruolo del premio “Siamo felici che ancora una volta, alla sua sesta edizione, i Translation Awards del Pisa Book Festival abbiano confermato il senso più vero del premio, realizzato in collaborazione con l’Università di Pisa: costruire occasioni reali di circolazione per i libri scoperti e proposti al pubblico italiano dagli editori indipendenti, dando continuità a un dialogo culturale che passa prima di tutto dai libri”.
Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana dichiara che: “Il Pisa Book Festival rappresenta uno degli appuntamenti più qualificati del panorama culturale toscano e nazionale, perché da ventiquattro anni valorizza il ruolo dell'editoria indipendente come presidio di pluralismo, libertà e innovazione. La scelta dell'Ucraina come Paese ospite conferma la vocazione internazionale della manifestazione e la capacità dei libri di costruire ponti tra culture e popoli. La Regione Toscana sostiene convintamente il festival perché è un esempio concreto di cultura diffusa: coinvolge la città, i suoi luoghi più significativi, le scuole, l'università e tanti protagonisti del mondo della letteratura, offrendo al pubblico un'occasione preziosa di incontro, confronto e crescita”.
“Il Pisa Book Festival - dichiara il vicesindaco con delega alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini – è un appuntamento che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nella vita culturale della città e nel panorama nazionale. L'edizione 2026 conferma questa vocazione, proponendo un percorso che mette in dialogo la letteratura contemporanea con figure e ricorrenze che appartengono alla nostra storia culturale, dagli ottocento anni di San Francesco a Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore profondamente legato alla Toscana, che attraverso la sua opera ha consegnato alla letteratura uno dei personaggi più universali di sempre. Il libro continua a essere uno strumento insostituibile di scoperta, dialogo e crescita personale e collettiva. È questo il valore più autentico di un appuntamento che, anno dopo anno, contribuisce ad arricchire l'offerta culturale della città e a rafforzarne il ruolo nel panorama nazionale”.
“Le anticipazioni del programma del Pisa Book Festival sono sempre molto attese e anche stavolta non deludono – evidenzia Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa che dal 2006 sostiene la rassegna dedicata alle case editrici medie indipendenti – Si preannuncia un’edizione molto articolata, focalizzata sulle ricorrenze dell’anno in corso : dagli 800 anni dalla morte di San Francesco, al bicentenario dalla nascita di Carlo Collodi, fino al centenario dal riconoscimento del Premio Nobel alla scrittrice Grazia Deledda. Poi, con la scelta dell’Ucraina come paese ospite, sarà inevitabile entrare nel pieno dell’attualità più stringente”.
“Siamo particolarmente lieti di aprire i nostri spazi a una delle manifestazioni culturali più vivaci e interessanti degli ultimi anni, il Pisa Book Festival - dichiara Massimo Dadà, direttore dei Musei nazionali di Pisa - I musei sono luoghi di incontro, dialogo e confronto, aperti alla comunità e alla condivisione del sapere. Nei giorni del festival, gli Arsenali Medicei, sede del Museo delle Navi Antiche, saranno idealmente e fisicamente collegati agli Arsenali Repubblicani, creando un percorso unitario tra luoghi, storie e cultura che offrirà al pubblico un'esperienza ancora più ricca e coinvolgente”.
Il Pisa Book Festival è realizzato e promosso dall’Associazione ETS Pisa Book Festival con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa, con la collaborazione dei Musei Nazionali di Pisa, di Palazzo Blu e dell’Università di Pisa, il patrocinio di ADEI e dell’Ambasciata di Ucraina a Roma e con il contributo di Acque S.p.A., della Camera di Commercio Toscana-Ovest, di CNA e della Banca Popolare di Lajatico.
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