mercoledì 16 settembre 2026

LUCCA FILM FESTIVAL I CONCORSI INTERNAZIONALI DEI LUNGOMETRAGGI E CORTOMETRAGGI 26 SETTEMBRE - 4 OTTOBRE 2026

 

I CONCORSI INTERNAZIONALI DEI LUNGOMETRAGGI E CORTOMETRAGGI DEL LUCCA FILM FESTIVAL 2026
26 settembre - 4 ottobre

XXII edizione

 

Dodici lungometraggi e dodici cortometraggi in concorso al Lucca Film Festival 2026 tra anteprime assolute, opere prime e seconde, per un viaggio nei generi e negli stili per due selezioni che fotografano al meglio il cinema di oggi con sguardi inediti, coraggiosi e sperimentali

Prestigiose le due giurie: per i lungometraggi il regista lituano Šarūnas Bartas, la costumista Premio Oscar Franca Squarciapino e l'attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino. I corti saranno giudicati dal regista belga Jaco Van Dormael, dalla sceneggiatrice e regista Valia Santella, dal regista e documentarista Alex Infascelli e da Veronica Lucchesi, attrice e cantante de La Rappresentante di Lista.

Si avvicina la ventiduesima edizione del Lucca Film Festival, che si terrà - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - nella città toscana dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Già annunciate le presenze del regista e artista statunitense Julian Schnabel e della regista e sceneggiatrice Liliana Cavani, che riceveranno il Premio alla Carriera. Il Lucca Film Festival sarà animato dai concorsi internazionali di lungometraggi e di cortometraggi, con film che saranno giudicati da due giurie internazionali di alto profilo.


CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
Curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, il Concorso internazionale lungometraggi 2026 si conferma come un laboratorio creativo e un osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni del cinema contemporaneo, occasione unica per il pubblico e per la critica di confrontarsi con opere capaci di raccontare la complessità del presente attraverso sguardi inediti e coraggiosi. La giuria del concorso lungometraggi sarà formata dal regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas (Trys dienos, Koridorius, Freedom, Frost), dalla costumista Franca Squarciapino, Premio Oscar nel 1991 per Cyrano de Bergerac di Jean-Paul Rappeneau e dall'attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino (Il giovane Montalbano, I leoni di Sicilia e David di Donatello come Migliore Attore Protagonista per Palazzina Laf, suo esordio alla regia). Dodici film, tutti in anteprima italiana e provenienti da diversi Paesi e continenti – dal Giappone all’Iran, dalla Turchia alla Svizzera, dagli Stati Uniti alla Russia, passando per Singapore, Hong Kong, Cina, Regno Unito, Svezia, Georgia, Estonia e Bangladesh, per una selezione che unisce opere prime di giovani autori emergenti e titoli già consacrati nei principali festival internazionali.  Una varietà che riflette l’ampiezza dei linguaggi contemporanei: dal dramma dell’orrore radicato nel folklore giapponese al road movie surreale ambientato tra i paesaggi iraniani, dalla faida di terra e fede insignita dell’Orso d’Argento a Berlino al poema audiovisivo privo di dialoghi, fino al racconto musicato premiato al Sundance e al viaggio di formazione mitologico approdato a Shanghai. Molti dei film in concorso hanno già ricevuto importanti riconoscimenti nei festival più prestigiosi. Tra questi, l’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Berlinale per il turco Kurtuluş – Salvation di Emin Alper, ispirato a un fatto di cronaca e ambientato in un villaggio sull’orlo di una crisi che potrebbe condurre alla distruzione o aprire la strada della salvezza. Quindi, il Premio alla Regia nella sezione U.S. Dramatic del Sundance Film Festival per lo statunitense Ha-chan, Shake Your Booty! di Josef Kubota Wladyka interpretato da Rinko Kikuchi, passando per il Premio Speciale della Giuria (Tiger Competition) e il Premio FIPRESCI all’International Film Festival Rotterdam ottenuti da Supporting Role della georgiana Ana Urushadze, storia del provino per una ex stella del cinema georgiano, tra allucinazione e realtà, interpretato da Dato Bakhtadze. Quindi, il Dragon Award del pubblico e il Dragon Award per la Migliore Interpretazione conquistati dallo svedese The Quiet Beekeeper di Marcus Carlsson, storia di un apicoltore, di solitudine e legami famigliari, film d’apertura della 49ª edizione del Göteborg Film Festival, e il Big Screen Award conquistato dal bengalese Master opera seconda di Rezwan Shahriar Sumit - storia di un insegnante idealista corroso dai meccanismi del potere politico locale - sempre all’International Film Festival Rotterdam. A questi si aggiungono il giapponese IAI, di Sakai Zenzo e i suoi sogni e inquietanti premonizioni, quindi Snake Milkers and the Miserable Lady opera prima di Vahid Alvandifar, coproduzione Iran/Svezia, favola macabra e road movie su un cacciatore di serpenti iraniano che muore sul lavoro ma torna miracolosamente in vita. Dalla Svizzera, lo sperimentale First Days, diretto a quattro mani da Kim Allamand e Michael Karrer e, dalla Russia, Sea Sons di Daniil Merkulov, che esplora il valore universale dell'eroismo nel mondo contemporaneo, già presentato nel concorso principale Golden Goblet dello Shanghai International Film Festival. Tra gli altri titoli proposti, Panda, ritratto poetico e surreale di vite invisibili coprodotto da Singapore, Hong Kong e Cina e diretto da Xinyang Zhang, il britannico The Fall of Sir Douglas Weatherford, esordio alla regia di Sean Dunn, con protagonista Peter Mullan, che impersona una guida turistica che vede vacillare il proprio ruolo quando una serie TV fantasy invade il villaggio scozzese dove vive e lavora. Un ritratto intimo della crescita di un ragazzo è al centro del russo Another World di Nikolai Kovalenko. Sono numerosi, tra i dodici titoli, gli esordi assoluti e le seconde prove alla regia e, accanto alle nuove voci, non mancano autori già affermati sulla scena internazionale, così come interpreti e professionisti di grande calibro: da Rinko Kikuchi, candidata al Premio Oscar per Babel, fino all’icona del cinema svedese Christina Lindberg e al direttore della fotografia colombiano David Gallego.


CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
Tra gli oltre 700 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, Laura Da Prato e Dario Ricci, curatori del Concorso Internazionale Cortometraggi, che taglia il traguardo dei 20 anni, hanno selezionato dodici film, provenienti da Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Spagna, Slovenia e Kazakistan, tutti in anteprima nazionale. Tra queste, tre anteprime europee: il cinese The Tara on Her Head di Dhundrup Lobsang, la coproduzione Cina/Stati Uniti The Kalgan Horse di Zichen Zhao e lo statunitense The Grandfather Puzzle di Ora DeKornfeld. Le proiezioni si terranno l’1 e 2 ottobre al Cinema Centrale di Lucca, con la cerimonia di premiazione il 3 ottobre. La giuria internazionale assegnerà un premio di 1.000 euro al Miglior Corto sarà presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael (Toto le héros, L’ottavo giornoMr. Nobody e Dio esiste e vive a Bruxelles, vincitore di un Oscar per il miglior film studentesco straniero per Maedeli la brèche e della Caméra d’Or al Festival di Cannes) con la sceneggiatrice e regista Valia Santella (con 3 David di Donatello per la sceneggiatura - Il traditore, Ariaferma L’arte della gioia e 1 Nastro d’Argento per Il traditore), il regista e documentarista Alex Infascelli (con all'attivo 3 David di Donatello – per la Miglior Regia Esordiente con Almost Blue e per il Miglior Documentario con S Is for Stanley – Trent’anni dietro al volante per Stanley Kubrick e con Mi chiamo Francesco Totti  e 2 Nastri d’Argento) e Veronica Lucchesi, cantante e attrice, cofondatrice e voce de La Rappresentante di Lista e tra le protagoniste di Gloria!. Oltre al Premio della Giuria, anche il pubblico assegnerà il proprio premio attraverso una giuria popolare. Tra opere prime, progetti studenteschi e film realizzati da giovani autori, la selezione attraversa generi e linguaggi differenti: dal documentario al cinema storico, dalla commedia dark all’horror, fino a racconti più intimi e sperimentali. Accanto a giovani autori provenienti da importanti scuole di cinema internazionali, il programma presenta anche opere con interpreti di rilievo internazionale, tra cui David Bradley, Maggie Steed, Rory Culkin, Macarena Gómez e Tomás del Estal. Tra i dodici titoli figurano inoltre opere già riconosciute in importanti festival internazionali:  il cinese Kleptomania di Jingkai Qu, vincitore del CUPRA Filmmaker Award alla Berlinale Shorts Competition; il britannico Life Goes On di Daniel Audritt e Kat Butterfield - vincitore del Grand Jury Prize al Dallas International Film Festival; lo statunitense The Grandfather Puzzle di Ora DeKornfeld - vincitore dell’Audience Award al Full Frame Documentary Film Festival e del Best Documentary Short Award al Mountain Film Festival. Quindi, il britannico The Man That I Wave At di Ben S. Hyland - vincitore del Best Short Film SOFC Award al Sitges – International Fantastic Film Festival of Catalonia. Il programma dei corti presenta anche lo statunitense Dear Shop Girl diretto da Nira Burstein e interpretato da Rory Culkin, lo spagnolo Dissension, diretto da Alvaro Amate, la satira nera dal Kazakistan con Coffin Therapy, di Zéré Turlykhanova, l'horror sloveno The Cauldron per la regia di Thomas Pierce e dalla Germania il crime storico Risen From Ruins, diretto da Harry Besel. Altro film tedesco, che racconta l'emigrazione ai tempi della Germania divisa, Days of Crossing the Border, di Björn Grzemba.

Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, e si avvale della co produzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Film4 Life,  Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani,  Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca,  Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all’Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival. 


Per maggiori informazioni
www.luccafilmfestival.it

martedì 15 settembre 2026

MAIGRET - L'AMORE E LA MORTE di PASCAL BONITZER - dal 24 settembre al cinema


 

MAIGRET

L’AMORE E LA MORTE

un film di

PASCAL BONITZER

 

con

DENIS PODALYDÈS

ANNE ALVARO

MANUEL GUILLOT

IRÈNE JACOB

DOMINIQUE REYMOND

MICHA LESCOT

OLIVIER RABOURDIN

LAURENT POITRENAUX

JULIA FAURE

 

Tratto dal romanzo “Maigret e i vecchi signori” di George Simenon, edito in Italia da Adelphi

 

TRAILER

YOUTUBE

 


 

DAL 24 SETTEMBRE AL CINEMA

 

Il celebre commissario Maigret torna sul grande schermo con Maigret - L’amore e la morte, il nuovo film di Pascal Bonitzer, tratto dal romanzo di Georges Simenon “Maigret e i vecchi signori”, pubblicato per la prima volta nel 1960 e edito in Italia da Adelphi.

Nel ruolo del commissario, Denis Podalydès, celebre attore della Comédie Française, affiancato da Dominique Reymond, Anne Alvaro, Manuel Guillot, Irène Jacob e Micha Lescot.

 

Il film conduce Maigret nel cuore di un mondo aristocratico parigino fatto di apparenze, silenzi e convenzioni, dove un omicidio riporta alla luce una storia d’amore rimasta nascosta per mezzo secolo.

 

Bonitzer sceglie di ambientare la storia all’inizio degli anni Duemila, mettendo a confronto un personaggio profondamente novecentesco con un mondo ormai alle soglie della rivoluzione digitale.

 

Tra atmosfera da romanzo poliziesco, humour e una sottile dimensione fantastica, Maigret - L’amore e la morte è una nuova interpretazione dell’universo di Simenon: un’indagine sul delitto, ma anche sul tempo che passa, sull’amore, sulle convenzioni sociali e sui segreti che possono sopravvivere per decenni.

 

SINOSSI

Il commissario Maigret viene convocato d’urgenza al Quai d’Orsay (Ministero degli Affari Esteri) in seguito all’omicidio di Monsieur Berthier-Lagès, un celebre ex ambasciatore. Scopre ben presto che Berthier-Lagès aveva intrattenuto per cinquant’anni una corrispondenza amorosa con la principessa de Vuynes, il cui marito, in uno strano scherzo del destino, è appena morto.

Mentre Maigret si confronta con i membri di entrambe le famiglie e con il silenzio sospetto della domestica del diplomatico, tutte le certezze cominciano a vacillare e ogni rivelazione conduce alla successiva.

 

venerdì 11 settembre 2026

UCI Cinemas Bicocca - Beyond The Movies - PostCredits con The Invite - Il piacere è tutto nostro


 

Beyond The Movies - PostCredits torna all'UCI Cinemas Bicocca con “The Invite - Il piacere è tutto nostro”, tra cinema, relazioni e confronto

ll 16 settembre all’UCI Cinemas Bicocca la proiezione in o.v. sarà seguita dal talk show con Cinefacts e Longtake, per confrontarsi sui temi del film, partecipare ai quiz e ricevere delle sorprese. Illustrazione esclusiva di Daniel Cuello per chi acquista online uno spettacolo per il primo weekend.

 

Dopo il successo dei primi appuntamenti, UCI Cinemas torna con Beyond The Movies - PostCredits, il format che trasforma la visione cinematografica in un’occasione di confronto e approfondimento, portando il pubblico a riflettere sui temi e sulle domande che un film lascia oltre i titoli di coda.

Mercoledì 16 settembre alle ore 20:00 presso l’UCI Cinemas Bicocca, il format torna in occasione dell’arrivo nelle sale italiane di The Invite - Il piacere è tutto nostro, il nuovo film diretto e interpretato da Olivia Wilde, con Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton.

La serata prenderà il via con la proiezione del film in o.v. e proseguirà con un talk show dal vivo, realizzato in collaborazione con LongTake e CineFacts. Un momento che permetterà agli spettatori in sala di confrontarsi sui temi del film, partecipare ai quiz per mettersi alla prova e ricevere tante sorprese esclusive

Inoltre, chi acquista online il biglietto per uno spettacolo in uno degli UCI Cinemas dal 16 al 20 settembre riceverà un esclusivo artworkoriginale ispirato al film in formato A3 realizzato dall’illustratore Daniel Cuello

Terzo lungometraggio da regista per Olivia Wilde, The Invite - Il piacere è tutto nostro utilizza i toni della commedia per mettere al centro alcune delle dinamiche più complesse e contemporanee delle relazioni. Tra humour e situazioni paradossali, il film si muove tra dinamiche di coppia, intimità, desiderio e nuovi modi di vivere i rapporti, offrendo numerosi spunti per interrogarsi su quanto siano cambiati oggi i concetti di amore e relazione.

Con Beyond The Movies - PostCredits, UCI Cinemas continua a trasformare la sala cinematografica in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, dove ogni film diventa l'inizio di un'esperienza da vivere insieme.

The Invite - Il Piacere è Tutto Nostro

Joe (Seth Rogen), un musicista che ha accantonato i propri sogni per insegnare jazz in conservatorio, e sua moglie Angela (Olivia Wilde), casalinga, attraversano una profonda crisi matrimoniale. A complicare le cose ci sono i loro vicini del piano di sopra, Hawk e Pína (Edward Norton e Penélope Cruz), una coppia libera e disinibita le cui movimentate notti insonni mettono a dura prova la pazienza di Joe. Nel tentativo di stemperare le tensioni, Angela decide di invitarli a cena, convinta che un gesto di cordialità possa trasformare un difficile rapporto di vicinato in una nuova amicizia. Ma una semplice serata tra vicini prende subito una piega del tutto inaspettata quando Hawk e Pína confessano il loro stile di vita anticonvenzionale e propongono a Joe e Angela di condividere un'esperienza di coppia fuori dagli schemi. 

UCI Cinemas

Il gruppo ODEON Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Entertainment Holdings. In Italia è presente con il Circuito UCI CINEMAS, leader sul territorio nazionale con 33 strutture multiplex e un totale di 336 schermi.

Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare i biglietti presso le biglietterie automatiche UCI Cinemas, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it

 

Teatro Sistina: Giovanni Pernice inaugura la nuova Stagione con Shall We Dance! - da mercoledì 23 settembre


 

“Giovanni Pernice Shall We Dance!”

Il trionfatore di Ballando con le Stelle si racconta 

tra balli travolgenti, hits famose e una storia emozionante

 

Dopo il successo nelle arene estive italiane, lo spettacolo con la Direzione Artistica di Massimo Romeo Piparo 

inaugura la nuova Stagione del Teatro Sistina il prossimo 23 settembre

 

Dopo il successo nelle principali arene estive italiane, “Shall We Dance!”, il nuovo spettacolo di Giovanni Pernice, si prepara a inaugurare il prossimo 23 settembre la nuova Stagione del Teatro Sistina. Tra i ballerini professionisti più amati e riconosciuti della televisione italiana e noto al grande pubblico per la sua partecipazione a “Ballando con le Stelle”, Pernice è pronto a raccontarsi sul palcoscenico con uno spettacolo celebrativo che ripercorre la sua vita e la sua carriera, svelando anche il percorso che lo ha portato a diventare una star della televisione e del teatro inglese.

 

Al suo fianco, tra gli altri, anche gli acclamati ballerini dell’amatissimo varietà di Rai1, Nikita Perotti, Sophia Berto, Erica Martinelli, che daranno vita a una reinterpretazione contemporanea dei balli latino-americani e standard, tra i più amati dal pubblico di ogni generazione. A fare da colonna sonora, musica dal vivo e vocalist con una selezione di grandi successi, per un coinvolgente “jukebox” danzante capace di trasformare il racconto in un’esperienza emozionante, dinamica e spettacolare.

 

Con la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo –storico autore e ideatore dell’amatissimo Ballando con le Stelle italiano–, le coreografie Arduino Bertoncello, la Direzione Musicale Emanuele Friello, le scene Teresa Caruso, i costumi Cecilia Betona, lo spettacolo si preannuncia come un’esperienza coinvolgente capace di unire narrazione, danza e grande intrattenimento.

 

Originario di Palermo, Giovanni Pernice ha conquistato milioni di spettatori grazie al suo straordinario talento, alla tecnica impeccabile e a un carisma unico. Nel corso della sua carriera si è affermato come uno dei volti simbolo del celebre programma di Rai1, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di danza e un vero idolo per il pubblico. Parallelamente alla televisione, Pernice ha costruito un solido percorso internazionale nel mondo della danza competitiva e dello spettacolo, collaborando con numerose celebrità e ottenendo prestigiosi riconoscimenti artistici.


 

GIOVANNI PERNICE SHALL WE DANCE!

“Ballando da Palermo a Londra”

 

Coreografie Arduino Bertoncello

Direzione Musicale Emanuele Friello

Scene Teresa Caruso

Costumi Cecilia Betona

Direzione Artistica Massimo Romeo Piparo

 

con

Giovanni Pernice

Erica Martinelli

Nikita Perotti

Sophia Berto

Simone Lucchese

Sienna Osborne

Danilo Minafra

Elisa Crocchianti

 

e con i vocalist

Valeria Cozzolino

Costanza Scalia

Ennio Zanini

 

Orchestra

Enrico Scopa - Tastiera

Simone Gianlorenzi - Chitarre e mandolino

Guerino Rondolone - Basso

Alessandro Luccioli Batteria

 

TECHEGRAM, TRA I FINALISTI DELLA 78 EDIZIONE DEL PRIX ITALIA- L'AQUILA DAL 28 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE

 

TECHEGRAM, IL PROGRAMMA RAI TRA I FINALISTI DELLA 78 EDIZIONE DEL PRIX ITALIA
L’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre


“Sono davvero molto felice che Techegram sia stato candidato al Prix Italia, un premio così importante e con una storia così lunga – dice Fabrizio Biggio, conduttore e autore di Techegram. È una soddisfazione ancora più grande perché Techegram nasce dal tentativo di fare qualcosa di un po' diverso e vedere riconosciuta un’idea nuova per me ha un valore particolare perché vuol dire che c’è ancora spazio per provare, inventare e magari anche rischiare qualcosa. E questa è probabilmente la cosa che mi rende più felice di questa candidatura. Ringrazio la Rai per aver creduto nel progetto e “rischiato” insieme a me e Luca Rea, l’altro autore del programma, e soprattutto tutte le persone che hanno lavorato a Techegram con un entusiasmo commovente, contribuendo a farlo funzionare. Essere qui con produzioni provenienti da tutto il mondo è già un risultato bellissimo. Poi, certo, visto che ci siamo, non sarebbe male anche vincere!”
L’edizione 2026 del Prix Italia, in programma all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre, registra un record di apertura internazionale con 19 broadcaster arrivati alla fase finale, 226 programmi e 52 Paesi presenti. Nella sezione Digital Multimedia la Rai ha conquistato la finale con Techegram, programma della Direzione Contenuti Digitali e Transmediali e Rai Teche, condotto da Fabrizio Biggio. La produzione italiana dovrà confrontarsi con RTVE, finalista nella stessa categoria con l’indagine sulla manosfera, e con “Game Jam-Classical Edition” di ARD sviluppatori di videogiochi accompagnati da un’orchestra sinfonica.
La sperimentazione dei nuovi format non può non tenere conto del passato – dichiara Marcello Ciannamea direttore Distribuzione e Rai Contenuti Digitali e Transmediali. Techegram trasforma l’archivio in una esperienza sociale viva e contemporanea. Adottando la grammatica dei social network, il format dimostra come le Teche possono rivolgersi a ogni generazione comprese quelle dei giovani suscitando in loro nuove e spontanee emozioni”.
 “Techegram in finale al Prix Italia per la categoria Digital Multimedia è la conferma di quello che ho subito   pensato quando mi hanno proposto il progetto: poteva essere (ed è stata!) un'esperienza straordinaria – aggiunge Andrea Sassano, direttore Rai Teche. La nostra Direzione prosegue il suo impegno sui due fronti della digitalizzazione e della valorizzazione editoriale e questo risultato rappresenta un ulteriore riconoscimento del valore dell’archivio come materiale editoriale vivo ed esclusivo”.
Techegram è il primo “social show” che ricorda la storia della Rai con leggerezza propria del linguaggio da social network; un prodotto innovativo, ironico e pop che unisce i vodcast e i reel, pensato per diventare virale anche online.
La seconda stagione di Techegram è prevista per il prossimo dicembre su RaiPlay.

VENEZIA 83 | Sorriso Diverso Venezia Award, i vincitori

 

Venezia 83, assegnati i Sorriso Diverso Venezia Award

 

A Un bon petit soldat di Stéphane Brizé il premio al Miglior Film Straniero, a Rider di Roan Johnson e Dade quello al Miglior Film Italiano. Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor vince come Migliore Regia Under 35

 

La madrina Federica Luna Vincenti: “Il cinema ha la potenza di trasformare anche la storia più distante dalla nostra realtà in qualcosa che improvvisamente ci riguarda”

 

Venezia, 11 settembre 2026 – È Un bon petit soldat di Stéphane Brizé il Miglior Film Straniero della XVI edizione del Premio “Sorriso Diverso Venezia Award”, mentre il riconoscimento al Miglior Film Italiano va a Rider di Roan Johnson e Dade (Davide Pavanello). Il premio per la Migliore Regia Under 35 è stato assegnato a Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor.

 

I tre riconoscimenti verranno assegnati oggi, venerdì 11 settembre alle ore 16:30, allo Spazio Incontri del Venice Production Bridge dell’Hotel Excelsior al Lido, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La cerimonia sarà condotta dal Presidente del Premio Diego Righini, alla presenza della madrina ufficiale di questa edizione, Federica Luna Vincenti.

 

Con Un bon petit soldat, Stéphane Brizé torna a confrontarsi con il mondo del lavoro e con le dinamiche di potere che lo attraversano, portando sullo schermo una riflessione sul mobbing, sul maschilismo e sulla condizione delle donne nei luoghi di lavoro. Al centro del film anche il difficile equilibrio tra affermazione professionale e vita personale, in un sistema che ancora oggi può costringere le donne a scegliere tra affermazione professionale e vita familiare. La giuria ha riconosciuto all’opera la forza della scrittura, la precisione della costruzione narrativa e l’eccellenza del cast, con una particolare sottolineatura per l’interpretazione di Alba Rohrwacher.

 

A Rider, scritto e diretto da Roan Johnson e Dade, il riconoscimento al Miglior Film Italiano. L’opera nasce dall’incontro tra cinema e musica contemporanea e porta sullo schermo l’immaginario e il linguaggio delle nuove generazioni, affrontando l’attualità attraverso una forma narrativa originale, costruita sul ritmo, sulla parola e sulla musica.

Un’opera che, come sottolinea la motivazione della giuria, è “un film che si ascolta e un disco che si vede”, in un dialogo creativo tra linguaggi differenti.

 

Il premio alla Migliore Regia Under 35 è stato assegnato a Yuval Abraham e Rachel Szor per Naza, opera che affronta il conflitto di Gaza interrogandosi sui meccanismi attraverso i quali la tecnologia e i sistemi di intelligenza artificiale possono entrare nelle dinamiche della guerra. La giuria ha premiato il coraggio dei due giovani registi nel portare alla luce una realtà complessa e dolorosa, con un’opera definita necessaria, onesta e di grande potenza, capace di trasformare l’inchiesta in una riflessione più ampia sulla responsabilità, sulla disumanizzazione e sul silenzio.

 

“Questi tre riconoscimenti raccontano bene la direzione che il Sorriso Diverso Venezia Award ha scelto di seguire: premiare opere diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di guardare la realtà senza sottrarsi alle sue contraddizioni. Il cinema sociale non è un genere, è uno sguardo sul presente. E quando questo sguardo riesce a trasformarsi in una storia cinematograficamente forte, allora il cinema può davvero lasciare un segno” – dichiara il Presidente del Premio, Diego Righini.

Particolarmente significativo il messaggio della madrina Federica Luna Vincenti, che accompagnerà la cerimonia con un monologo dedicato al valore del cinema come strumento di conoscenza e di partecipazione: “Credo che il cinema abbia una responsabilità precisa: portarci dove spesso scegliamo di non guardare. È questo il valore del Sorriso Diverso Venezia Award, dare centralità a storie e persone che rischiano di restare ai margini, perché il cinema può ancora cambiare il nostro modo di guardare il mondo”.

La XVI edizione del Sorriso Diverso Venezia Award, riconoscimento collaterale ufficiale della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha visto in selezione 16 opere italiane e internazionali, individuate tra Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica.

La giuria, presieduta dal critico cinematografico Catello Masullo e composta da Paola Dei, Massimo Nardin, Rossella Pozza, Paola Dalla Torre, Franco Mariotti, Alessandro Occhipinti, Antonio Castaldo, Armando Lostaglio, Alberto Pierini, Michela Manente, Manuele Ferrari Angelo Comneno e Francesca Gallifuoco, ha individuato i tre vincitori tra le opere selezionate.

 

La cerimonia vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dei partner e del mondo della cultura e del cinema. Tra gli appuntamenti della giornata, un momento dedicato ai temi dell'ambiente con Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), e Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, per la promozione della campagna di sensibilizzazione per l'istituzione dell'Area Marina Protetta dell'Isola di Capri.

 

Nel corso della cerimonia è previsto anche l’intervento di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, all’indomani dell’approvazione in prima lettura del testo unico sul cinema e sull’audiovisivo. Un passaggio che segna un momento importante per il futuro del settore e che porta al centro del dibattito il valore culturale, industriale e sociale del cinema italiano.

 

Il Premio “Sorriso Diverso Venezia Award” è promosso dall’Università Cerca Lavoro, presieduta da Ilaria Battistelli, ente promotore anche del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, e realizzato in collaborazione con Dream On. Il Premio, con Diego Righini alla presidenza e Paola Tassone alla direzione artistica, gode del contributo del Ministero della Cultura e del patrocinio di Rai per la Sostenibilità ESG, con Rai Pubblica Utilità in qualità di media partner.

 

Frecciarossa si conferma treno ufficiale della manifestazione, rinnovando il proprio sostegno al Premio e al cinema sociale internazionale.

 

 

www.sorrisodiversoaward.com

Giovanni Di Cosimo: Faleria rende omaggio al trombettista con una serata di musica nel centro storico

 

Giovanni Di Cosimo

Faleria rende omaggio al trombettista con una serata di musica nel centro storico

Sabato 12 settembre, dalle 19.30 nel centro storico a Faleria (VT)

 

Sabato 12 settembre, dalle ore 19.30, il centro storico di Faleria (VT), paese d’origine di Giovanni Di Cosimo, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per una serata dedicata alla sua memoria, a un anno dalla sua scomparsa. A rendergli omaggio sono numerosi musicisti che nel corso degli anni hanno condiviso con lui progetti, esperienze, riuniti per ricordarne la figura attraverso il linguaggio che più gli apparteneva.

 

L’evento, che trasforma il centro del paese in un palcoscenico a cielo aperto, propone una serata in cui la musica crea un momento di condivisione e di ricordo. Le diverse formazioni e i musicisti coinvolti riportano così in vita parte di quel percorso artistico costruito da Di Cosimo nel corso degli anni.

 

Diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Giovanni Di Cosimo ha sviluppato un percorso artistico caratterizzato da una forte attenzione alla sperimentazione e alla contaminazione. Dal 2001 è stato ideatore, compositore e produttore del progetto Etruria Criminale Banda, con cui ha pubblicato l’omonimo album nel 2005. Ha successivamente dato vita al progetto Giovanni Di Cosimo NU, da cui è nato Giovanni Di Cosimo NU5TET nel 2011.

 

Dal 2013 fa parte del cast di Gazebo, curandone le musiche e contribuendo alla costruzione del progetto musicale della trasmissione. Dal 2017 prosegue la collaborazione con Diego Bianchi entrando nella formazione stabile della band live di Propaganda Live, insieme a Roberto Angelini, Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Daniele Rossi, Daniele Tittarelli, Ramon José Caraballo Armas, Valentina Del Re e Kyung-Mi Lee.

 

Artista raffinato, musicista sperimentale e interprete generoso, Di Cosimo ha lasciato un segno nella scena jazz italiana attraverso un linguaggio personale, capace di accogliere e mettere in dialogo suoni e influenze differenti. La serata di Faleria diventa così un modo per ricordarlo attraverso la musica: non soltanto celebrandone la memoria, ma lasciando che siano i musicisti che ne hanno condiviso il percorso a raccontarne, ancora una volta, la presenza.

TORNA A LA MADDALENA DAL 23 AL 27 SETTEMBRE

 


PREMIO SOLINAS 2026 TORNA A LA MADDALENA

DAL 23 AL 27 SETTEMBRE

 

Proiezioni, masterclass, convegni e la premiazione dei concorsi che scoprono e promuovono i nuovi talenti della scrittura audiovisiva italiana.

 

Roma, 27 agosto 2026 - Dal 23 al 27 settembre a La Maddalena torna il Premio Solinas - dal 1985 il più importante riconoscimento italiano per la scrittura cinematografica e l'audiovisivo - con proiezioni, masterclass, convegni  gratuiti e aperti al pubblico e la premiazione dei concorsi che scoprono e promuovono i nuovi talenti della scrittura audiovisiva italiana.

 

Per cinque giorni La Maddalena diventerà ancora una volta il punto d'incontro tra creatività, industria e pubblico con attività che vedranno coinvolti oltre 150 professionisti del settore audiovisivo tra autori, produttori, registi, broadcaster, critici e operatori culturali.

 

Il programma dell'edizione 2026

● Proiezioni e Masterclass (Cinema Longobardo): in programma Quasi Grazia di Peter Marcias, Le assaggiatrici di Silvio Soldini, Il falsario di Stefano Lodovichi e Fuori di Mario Martone, tutti accompagnati da incontri approfonditi con registi e sceneggiatori.

 

●  Pitching e Convegni (Punta Tegge e Piazza XXIII Febbraio): spazio alle presentazioni dei progetti finalisti, al convegno "Produttore e Autore, una relazione creativa" e al panel "Cinema e Letteratura", con la presentazione della ricerca NIQ per Netflix Italia sull'impatto dell'audiovisivo sull'editoria.

 

Premiazioni: il weekend culminerà con la consegna del Premio Internazionale Franco Solinas al miglior soggetto e l'annuncio del vincitore del Premio Solinas Experimenta Serie.

 

Un'officina industriale e un motore per il territorio

Nato a La Maddalena, il Premio Solinas è oggi una vera e propria bottega creativa attiva tutto l'anno. In oltre quattro decenni di storia ha sostenuto il ricambio generazionale, portando alla realizzazione e distribuzione di ben 189 prodotti audiovisivi, tra cui 166 film.

 

L'evento si conferma inoltre un importante volano culturale e turistico per l'Arcipelago: dai pitch informali organizzati in barca tra finalisti e produttori, fino alla collaborazione con gli studenti dei Licei dell'Istituto Garibaldi. Confermata infine l'attenzione alla sostenibilità con la quarta edizione di “Ciak si Pianta”, l'iniziativa di riforestazione per la compensazione delle emissioni della manifestazione.

 

 

giovedì 10 settembre 2026

CARRIE | Prime Video svela il trailer ufficiale e il nuovo poster dell'attesissima serie disponibile in tutto il mondo dal 7 ottobre

 Vi presentiamo Carrie, sempre iconica, ma diversa: 
Prime Video svela il mistero e pubblica il trailer ufficiale della sua attesissima, nuova serie Carrie 

  
Disponibile in tutto il mondo dal 7 ottobre, la serie, firmata dal visionario showrunner Mike Flanagan, interpreta in modo originale e sorprendente il racconto pioneristico di Stephen King 

 

Prime Video ha svelato l’intenso e perturbante trailer ufficiale di Carrie, la serie Original in otto episodi, firmata dal visionario showrunner Mike Flanagan. Tutti gli otto episodi di Carrie saranno disponibili da mercoledì 7 ottobre 2026, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

Il trailer ufficiale inizia a svelare i retroscena di questa avvincente e contemporanea rivisitazione dell’iconico romanzo di Stephen King, offrendo uno sguardo inedito su come la serie ne ampli l’universo narrativo e doni nuova profondità e complessità ai suoi amati personaggi, esplorando le forze che plasmano Carrie White (Summer H. Howell), mentre si confronta con la crudeltà e le pressioni del mondo moderno, in un crescendo che culmina in un’unica, sconvolgente notte. Ma quanto sappiamo davvero di Carrie o di cosa sia realmente accaduto a Chamberlain?

Carrie vede protagonista Summer Howell nel leggendario ruolo di Carrie White, al termine di un lungo processo di selezione al quale hanno preso parte oltre 1.500 attori. Il cast della serie include anche Samantha Sloyan (The Pitt) nella parte di Margaret White, Siena Agudong (Resident Evil) nel ruolo di Sue Snell, Alison Thornton (Fire Country) in quello di Chris Hargensen, Joel Oulette (Uno splendido errore) come Tommy Ross, Josie Tota (The Buccaneers) nei panni di Tina, Arthur Conti (Beetlejuice Beetlejuice) in quelli di Billy, Thalia Dudek (The Running Man) come Emaline, Amber Midthunder (Prey) nel ruolo di Miss Desjardin e Matthew Lillard (Man of Tomorrow) in quello del Preside Grayle.

L’eccezionale cast di Carrie riunisce, inoltre, collaboratori di lunga data di Flanagan e nuovi volti della sua cerchia creativa, con guest star come Michael Trucco (Fire Country), Crystal Balint (La caduta della casa degli Usher - The Fall of the House of Usher), Kate Siegel (Hill House - The Haunting of Hill House), Rahul Kohli (L'estate dei segreti perduti), Tim Bagley (The Comeback) e Heather Graham (The White Lotus).

Carrie è scritta dallo showrunner Mike Flanagan (Midnight Mass, Hill House), che è anche executive producer insieme a Stephen King. Flanagan ha diretto gli episodi 101, 102, 107 e 108, mentre gli episodi 103, 104, 105 e 106 sono stati diretti rispettivamente da Kate Siegel (The Exorcist: Martyrs), Axelle Carolyn (Something Very Bad Is Going to Happen), Kyra Sedgwick (Family Movie) e Hiromi Kamata (Shogun). La serie è una produzione Amazon MGM Studios.

Carrie
Basata sull’iconico romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie è una rivisitazione audace, attuale e sorprendente di questa storia di formazione ormai diventata un cult, adattata per la prima volta a serie tv dal visionario showrunner Mike Flanagan. La serie segue le vicende di Carrie White (Summer Howell), un’adolescente emarginata, che ha trascorso tutta la sua vita rinchiusa tra le mura di casa insieme alla madre Margaret (Samantha Sloyan), estremamente protettiva nei suoi confronti. Dopo la morte improvvisa e prematura del padre, Carrie viene catapultata nello spietato ecosistema di un liceo pubblico, dove è costretta ad affrontare lo scalpore mediatico provocato da un atto di bullismo che sconvolge la sua comunità, la pressione costante e la crudeltà indiscriminata dell’era dei social media, nonché il risveglio di misteriosi poteri telecinetici che si manifestano nel corso della sua adolescenza. 

Nell’arco di otto episodi dal ritmo serrato, la serie amplia e approfondisce il capolavoro di King - aggiungendo spessore ai personaggi e alle loro dinamiche, e seguendo le piccole scelte quotidiane che li condurranno a un’unica, sconvolgente notte, in una storia avvincente e profondamente umana sul conflitto tra gentilezza e crudeltà, che porterà lo spettatore a chiedersi se stia assistendo alla nascita di un’eroina, di un mostro o di qualcosa di molto più complesso. 

Il romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie, è stato pubblicato nel 1974, segnando l’inizio di una carriera che ha visto oltre 350 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Carrie è rimasto per 14 settimane nella classifica dei best seller del New York Times ed è stato tradotto in più di 35 lingue. L’adattamento cinematografico di Brian De Palma del 1976, candidato all’Oscar e di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario, ha ulteriormente consolidato l’impatto culturale del romanzo.