venerdì 10 aprile 2026

IdolMatch premiata alla Camera

 

IDOLMATCH PREMIATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI CON IL PREMIO AMERICA INNOVAZIONE 2026

La startup varesina tra le 70 eccellenze italiane selezionate su oltre 15.000 realtà. Nel dibattito sulla crisi del calcio italiano, IdolMatch propone un nuovo modello per sostenere economicamente gli sportivi


IdolMatch, startup varesina che punta a rivoluzionare il mondo delle sponsorizzazioni sportive, è stata premiata ieri presso la Camera dei Deputati con il Premio America Innovazione 2026, promosso dalla Fondazione Italia USA. Il riconoscimento celebra ogni anno le startup e PMI italiane che si distinguono per capacità innovativa e competitività a livello internazionale.

Su oltre 15.000 startup analizzate, IdolMatch è stata selezionata tra le 70 realtà più meritevoli, confermandosi come una delle iniziative più promettenti nel panorama dell’innovazione sportiva italiana.

A ritirare il premio è stato il CEO Andrea Croce, startupper seriale che nel 2021 ha fondato PopulaRise, oggi diventata la principale UGC content factory in Italia.

IdolMatch nasce con l’obiettivo di colmare il divario tra sportivi e brand, creando un ecosistema che consenta agli atleti, anche non professionisti, di sostenere economicamente la propria carriera attraverso collaborazioni e sponsorizzazioni di influencer marketing. Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di KPI avanzati, la piattaforma analizza dati e performance, facilitando la selezione degli atleti più adatti e offrendo agli sportivi di qualsiasi livello nuove opportunità di crescita e monetizzazione.


Ad oggi, la piattaforma conta già oltre 1.000 atleti registrati, tra cui numerosi talenti che hanno preso parte alle Olimpiadi di Milano-Cortina, distinguendosi con risultati di rilievo, come Serena Pergher, quarta classificata nei 500 metri di

pattinaggio di velocità.


«Siamo veramente fieri di questo premio, in un momento in cui il calcio italiano, dopo la disfatta in Bosnia, si interroga su come evolversi, IdolMatch si pone l’obiettivo di permettere a sportivi di ogni livello di sostenere finanziariamente la propria passione grazie alle collaborazioni con i brand. Sempre più spesso sportivi talentuosi sono costretti ad abbandonare la propria attività per potersi sostenere finanziariamente: noi vogliamo risolvere questo problema permettendo agli sportivi di generare valore dalle proprie community. 

Ci ispiriamo a un modello americano di grande successo che ha portato importanti capitali nello sport universitario. 

Mi sembra giusto ringraziare per questo traguardo i miei co-founder, Daniele Scaglia, Luca Perotta, Francesca Bossi, Jacopo Gadarco e Aleks Borroni, oltre a tutti i mentor e gli investitori che ci stanno sostenendo», ha dichiarato Andrea Croce.

Guardando al futuro, la startup è ora impegnata nella chiusura del proprio round di investimento da 400.000 euro, di cui oltre 250.000 euro già raccolti, anche grazie all’ingresso nel capitale di CDP Venture Capital: un passo strategico per accelerare la crescita della piattaforma e consolidare la propria presenza nel mercato delle sponsorizzazioni sportive.

Con questo riconoscimento, IdolMatch rafforza il proprio posizionamento come piattaforma innovativa capace di democratizzare l’accesso alle sponsorizzazioni sportive, aprendo nuove opportunità per atleti e brand in un mercato in rapida evoluzione.

FESTIVAL DELLA TV | Gerry Scotti apre il Festival di Dogliani il 29 maggio

 

FESTIVAL DELLA TV 

A Dogliani da quindici anni


dal 29 al 31 maggio 2026 

con il tema “Dialoghi Coraggiosi”


GERRY SCOTTI AL FESTIVAL DELLA TV:
IL RE DEL PRIME TIME SUL PALCO DI DOGLIANI


Ci sono ritorni che hanno il sapore di casa. Il Festival della TV annuncia il primo ospite della sua quindicesima edizione: Gerry Scotti torna a Dogliani per aprire ufficialmente i tre giorni dedicati alla televisione e ai media.


Venerdì 29 maggio, in Piazza Umberto I, Gerry Scotti salirà sul palco del Festival della TV per un'edizione che porta il segno del traguardo dei quindici anni per una manifestazione che da un piccolo paese nelle Langhe, attraverso incontri ha saputo costruire momento unico di incontro fra il mondo della televisione, dei nuovi media e della comunicazione con il suo pubblico.


La scelta non è casuale. In un momento in cui la televisione italiana, e non solo, torna a interrogarsi sul proprio ruolo e sulla propria forza, Gerry Scotti rappresenta uno degli esempi più concreti di cosa significhi costruire un rapporto autentico con il pubblico. Dal luglio 2025, con La Ruota della Fortuna ha riscritto le regole del prime time su Canale 5, raggiungendo stabilmente oltre 4 milioni di spettatori a puntata con share superiori al 25%, un risultato che ha sorpreso anche i più ottimisti e che ad aprile 2026 non accenna a fermarsi. Un successo costruito sulla semplicità apparente di chi sa esattamente cosa vuole il pubblico e come parlare a milioni di persone ogni sera, sette giorni su sette.

È proprio questa capacità di trasformare ogni puntata in un appuntamento irrinunciabile, il filo che lega il popolare presentatore al tema del Festival di quest'anno. Perché "Dialoghi Coraggiosi", filo conduttore scelto per la quindicesima edizione del Festival, non è solo una dichiarazione d'intenti: è la storia di quindici anni di incontri in cui la complessità non è stata ridotta ma attraversata, in cui il confronto ha avuto il coraggio di essere vero. E Gerry Scotti, con la sua ironia e naturalezza, incarna perfettamente lo spirito di un festival che ha sempre creduto nel valore della parola detta e condivisa.


Il Festival della TV è organizzato da IL IDEE AL LAVORO, in collaborazione con Dogliani Eventi, con la direzione artistica di Federica Mariani, la direzione organizzativa di Simona Arpellino e la direzione tecnica di Mauro Tunis.


Gli ospiti della quindicesima edizione del Festival della TV saranno annunciati nelle prossime settimane e nella conferenza stampa prevista a Torino, presso la Sala Trasparenza della Regione Piemonte, il prossimo 6 maggio.

LUCCA FILM FESTIVAL - ALISSA JUNG INCONTRA SCUOLE E PUBBLICO DOPO LA PROIEZIONE DI PATERNAL LOVE NELLA CINQUINA AI DAVID COME MIGLIORE ESORDIO

 

LUCCA FILM FESTIVAL
Lucca, 16 e 17 aprile 2026

c/o Cinema Centrale
Ospite la regista e attrice tedesca Alissa Jung in un doppio evento per le scuole e per il pubblico con la proiezione del suo film d'esordio “Paternal Leave”, in cinquina ai David di Donatello 2026 come Miglior Esordio

 

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Dopo il successo degli incontri con il regista e attore statunitense Fisher Stevens e in attesa della sua prossima edizione, che si terrà con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca - dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, il Lucca Film Festival -  organizza il secondo appuntamento nell'ambito degli Incontri Speciali con ospiti internazionali. Due incontri, a ingresso gratuito  fino a esaurimento posti - con il pubblico e con le scuole con protagonista la regista, sceneggiatrice e attrice tedesca Alissa Jung, che presenterà il suo film di esordio alla regia, Paternal Leave il cui protagonista è Luca Marinelli e per cui è stata recentemente nominata al Premio David di Donatello 2026 come Miglior Regista Esordiente.

Gli incontri con le proiezioni del film (in italiano) si terranno per il pubblico giovedì 16 aprile alle ore 21:00 al Cinema Centrale di Lucca, in collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca (prenotazioni alla mail segreteria@luccafilmfestival.it) e per le scuole la mattina di venerdì 17 aprile alle ore 9:00 sempre al Cinema Centrale (prenotazioni alla mail educazione@luccafilmfestival.it). Le due conversazioni saranno moderate dall'attrice, regista e condirettrice artistica del Lucca Film Festival, Cristina Puccinelli e il pubblico avrà la possibilità d'interagire e porre domande alla regista.

Attrice di tv, cinema, teatro e videogiochi, ma anche regista e sceneggiatrice esordiente,
Alissa Jung, traccia con Paternal Leave un percorso molto sottile di una relazione tra padre e figlia, lasciando spazio allo spettatore per il confronto. Leo ha 15 anni ed è cresciuta in Germania senza mai conoscere suo padre. Quando scopre la sua identità, decide di mettersi in viaggio per trovarlo e arriva su una spiaggia deserta della costa italiana, in un chiosco chiuso per l’inverno. Lì incontra Paolo, che resta spiazzato dal suo arrivo improvviso. L’incontro lo destabilizza, riaprendo ferite sopite e mettendo in discussione il fragile equilibrio della sua nuova famiglia. In un primo momento, Leo cerca solo risposte, ma presto il desiderio di appartenenza prende il sopravvento. Nei giorni che seguono, tra padre e figlia si crea un legame fatto di esitazioni e piccoli passi, ma la loro connessione, ancora fragile, viene presto messa alla prova. Di fronte alle ombre del passato e alle incertezze del presente, entrambi saranno costretti a ridefinire ciò che significa davvero essere parte della vita dell’altro. Presentato in anteprima mondiale alla 75a edizione della Berlinale nella sezione Generation 14plus, dove ha vinto il Premio AG Kino - Gilde - Cinema Vision 14plus, Paternal Leave è interpretato da Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini, Gaia Rinaldi e Joy Falletti Cardillo e distribuito da Vision Distribution, prodotto da The Match Factory&Wildside, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Vision Distribution, Rai Cinema e Sky e realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. Il film approda a Lucca dopo aver partecipato a numerosi festival e aver vinto premi tra cui la Menzione Speciale Giuria SNCCI a Juli Grabenhenrich e il Premio del Pubblico Castello Benelli al Bellaria Film Festival, il Premio Miglior Regista Esordiente al Raindance Film Festival, il Premio del Pubblico al Carbonia Film Festival, il Premio Gianni Volpi Miglior Lungometraggio d’Esordio Italiano al Sottodiciotto Film Festival & Campus e il Premio Elio Petri al Festival del Cinema di Porretta Terme.

Gli incontri con le scuole sono resi possibili grazie ai Fondi del Piano Nazionale Cinema per la Scuola MiC-MIM 2024_azione B2 per progetto “Shine! 7 Corti per Raccontare il Futuro”.

FONDAZIONE ROMA LAZIO FILM COMMISSION E ANICA ACADEMY ETS: AL VIA IL NUOVO CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO ESERCENTI CINEMATOGRAFICI – COMPETENZE MANAGERIALI E STRATEGIE DI CRESCITA PER LA SALA

 

ONDAZIONE ROMA LAZIO FILM COMMISSION E ANICA ACADEMY ETS:
AL VIA IL NUOVO CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO
“ESERCENTI CINEMATOGRAFICI – COMPETENZE MANAGERIALI E STRATEGIE DI CRESCITA PER LA SALA”

L’iniziativa è finalizzata a formare imprenditori ed esercenti cinematografici con competenze manageriali e strategiche in linea con le sfide del settore


Roma, 10 aprile 2026 - È partito oggi il nuovo Corso di formazione gratuito “Esercenti Cinematografici – Competenze manageriali e strategie di crescita per la sala”, promosso e finanziato dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission e organizzato in collaborazione con Anica Academy ETS. L’iniziativa, assieme al Corso base di Amministrazione di Produzione Cine-Audiovisiva, che prenderà il via nelle prossime settimane, nasce per sostenere e sviluppare l’industria audiovisiva nel territorio laziale attraverso la formazione di professionisti capaci di rispondere alle esigenze produttive e gestionali del settore.

Investire nella formazione è un impegno condiviso dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission e da Anica Academy ETS. Con due nuovi percorsi formativi gratuiti rafforziamo la filiera e creiamo opportunità concrete di lavoro qualificato, in particolare per i giovani. Un’iniziativa che guarda al futuro del comparto e sostiene la crescita di un sistema produttivo industriale fortemente competitivo, a partire da Roma e dal Lazio”, dichiara Lorenza Lei, Amministratore Delegato della Fondazione Roma Lazio Film Commission.

Con il lancio di questi nuovi Corsi, Anica Academy ETS e la Fondazione Roma Lazio Film Commission rafforzano il proprio impegno congiunto nel promuovere la formazione e la crescita professionale di una nuova generazione di operatori del settore audiovisivo, valorizzando il ruolo strategico di questo comparto come motore per l’occupazione e la crescita culturale del territorio e dell’Italia”, dichiara Francesco Rutelli, Presidente Anica Academy. “In un mondo che cambia velocemente, non c’è futuro senza capacità d’innovazione e formazione professionale di alta qualità”.


Il Corso Esercenti Cinematografici – Competenze manageriali e strategie di crescita per la sala, è organizzato in collaborazione con ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema), ANEC LAZIO (Associazione Esercenti Cinema Lazio), ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai). Il percorso formativo avrà un totale di 70 ore, in modalità ibrida con lezioni online e incontri in presenza a Roma e coinvolgerà 20 partecipanti, tra cui: giovani imprenditori, aspiranti esercenti e gestori di sale cinematografiche residenti nel Lazio; operatori culturali interessati a entrare nel settore della distribuzione e dell’esercizio residenti nel Lazio; professionisti non residenti nel Lazio ma che svolgono attività imprenditoriale o associativa sul territorio laziale e desiderano sviluppare nuove competenze nel campo della gestione cinematografica e culturale; manager e addetti delle sale cinematografiche che possono individuare in questo percorso una crescita e un approfondimento di supporto alle proprie aziende o, prospetticamente, di evoluzione nel ruolo di esercenti in prima persona. Fine del Corso è formare imprenditori ed esercenti cinematografici con competenze manageriali e strategiche in linea con le sfide contemporanee del settore e in grado di leggere un mercato in continua evoluzione. Attraverso teoria, laboratori pratici e testimonianze professionali, i partecipanti acquisiranno gli strumenti per gestire in modo innovativo e sostenibile una sala cinematografica, sviluppando strategie di marketing e comunicazione efficaci, comprendendo e utilizzando dati e analisi per la programmazione e la fidelizzazione del pubblico, rafforzando la cultura audiovisiva come motore di sviluppo territoriale e comunitario ed ampliando infine l’offerta audiovisiva in relazione al territorio, in uno spazio sempre vivo e in dialogo costante con la comunità locale.


Il 23 aprile partirà anche il Corso base di Amministrazione di Produzione Cine-Audiovisiva, che fornirà ai partecipanti le conoscenze teoriche e gli strumenti operativi necessari per supportare efficacemente tutte le fasi del processo produttivo cinematografico e audiovisivo, garantendo il corretto utilizzo delle risorse nell’organizzazione delle produzioni, la conformità normativa e la sostenibilità economica dei progetti. 


La Fondazione Roma Lazio Film Commission, i cui Soci fondatori sono Regione Lazio e Roma Capitale, è il punto di riferimento per lo sviluppo dell’industria cine-audiovisiva nel territorio regionale e per l’incontro tra le principali realtà produttive. Rinnovata nel 2025 con una governance aggiornata e una strategia rafforzata, sostiene l’intera filiera – dalla produzione alla promozione – investendo al tempo stesso nella crescita delle competenze e nella formazione di professionalità qualificate. Attraverso fondi e incentivi dedicati, supporta progetti di produzione e coproduzione internazionale e accompagna le opere in tutte le fasi della lavorazione. Parallelamente promuove percorsi di formazione artistica, tecnica e manageriale rivolti ai talent e agli operatori del territorio, favorendo connessioni concrete tra creatività, imprese e sistema produttivo. Promuove Roma e il Lazio come set d’eccellenza e come ecosistema capace di generare valore, occupazione qualificata e competitività.


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giovedì 9 aprile 2026

FATHERLAND di Paweł Pawlikowski sarà presentato in Concorso al 79º Festival di Cannes

 9 aprile 2026 - FATHERLAND, l'ultimo lungometraggio di Paweł Pawlikowski (Ida, Cold War), sarà presentato in Concorso al 79º Festival di Cannes. MUBI detiene tutti i diritti per il Nord America, l'America Latina, il Regno Unito, l'Irlanda, la Germania, l'Austria, il Benelux, l'Italia, la Spagna, la Turchia, l'Australia, la Nuova Zelanda e l'India e rilascia la prima immagine del film.

Scritto da Pawlikowski e Henk Handloegten, il film vede come protagonisti la candidata all'Oscar® Sandra Hüller (La zona d'interesse, Anatomia di una caduta), Hanns Zischler (Munich, Germania nove zero, Nel corso del tempo), August Diehl (La vita nascosta - Hidden Life, Bastardi senza gloria), Devid Striesow (Niente di nuovo sul fronte occidentale) e Anna Madeley (Patrick Melrose, Creature grandi e piccole).

Il film è una produzione MUBI, OUR Films (una società Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società Mediawan, Francia), in collaborazione con Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures, con la partecipazione di Arte e Pathé. È prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per OUR Films, Ewa Puszczynska per Extreme Emotions, Jeanne Tremsal ed Edward Berger per Nine Hours, Dimitri Rassam per Chapter 2 e Lorenzo Gangarossa per Circle One.

Le vendite internazionali a cura di The Match Factory.

Pawlikowski torna a lavorare con i suoi collaboratori di lunga data, tra cui il direttore della fotografia candidato all'Oscar® Lukasz Zal, la costumista Aleksandra Staszko e gli scenografi Katarzyna Sobańska e Marcel Sławiński.

Ida di Pawlikowski ha ottenuto 70 premi internazionali, tra cui 5 European Film Awards e l'Oscar® nel 2015 per il Miglior Film Internazionale. Il regista ha vinto inoltre il premio per la Miglior Regia (Prix de la mise en scène) a Cannes nel 2018 per Cold War, film che ha collezionato 52 vittorie e 126 nomination, tra cui le candidature agli Oscar® per il Miglior Film Internazionale, Miglior Regia e Miglior Fotografia.

SINOSSI
Ambientato all’apice della Guerra Fredda, FATHERLAND racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista e pilota di rally. A bordo di una Buick nera intraprendono un viaggio attraverso una Germania in macerie: da Francoforte, sotto l'influenza statunitense, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Per la prima volta dopo la guerra, Mann torna nella sua nativa Germania, dopo aver preso la difficile decisione di fuggire negli Stati Uniti per mettersi in salvo.
Con FATHERLAND, Pawlikowski riprende da dove aveva lasciato con i pluripremiati Ida e Cold War, esplorando i temi dell'identità, del senso di colpa, della famiglia e dell'amore, sullo sfondo del tumulto e della confusione morale dell'Europa del dopoguerra.

DISNEY+ | NOT SUITABLE FOR WORK | DAL 2 GIUGNO LA SERIE COMEDY CREATA DA MINDY KALING IN STREAMING

 9 aprile 2026Not Suitable for Work, la nuova serie comedy originale creata da Mindy Kaling, debutterà il 2 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello internazionale, e su Hulu negli Stati Uniti, con tre episodi disponibili al lancio. La serie proseguirà con due episodi ogni settimana e si concluderà con il finale il 23. Sono disponibili le prime immagini.
 
Dalla creatrice di serie comedy di successo Mindy Kaling, Not Suitable for Work segue cinque ventenni ossessionati dal lavoro che puntano al successo professionale e, tempo permettendo, anche alla felicità personale, nel quartiere più glamour di Manhattan, Murray Hill.
 
Kaling ha creato Not Suitable for Work ed è executive producer con lo showrunner Charlie Grandy (The Sex Lives of College Girls, The Mindy Project) e con Howard Klein di 3 Arts Entertainment. La serie è prodotta da Kaling International in associazione con Warner Bros. Television, con cui sia Kaling che Grandy hanno degli accordi generali.
 
La serie è interpretata da Ella Hunt, Avantika, Will Angus, Jack Martin, Nicholas Duvernay, Jay Ellis. Victor Garber, Greg Germann, Judy Gold, Ego Nwodim, Harry Richardson, Constance Wu, Laura Bell Bundy, May Hong, Bhavesh Patel, Emilia Suárez e Michael Benjamin Washington sono guest star ricorrenti. 
 
Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.

GM PRODUCTION - Quinn selezionato anche alla 17ª edizione dell'LGBT+ FILM FESTIVAL POLAND 2026 - Da domani a Varsavia


 

Dopo Lille, “Quinn” selezionato anche alla 17ª edizione

dell'“LGBT+ FILM FESTIVAL POLAND 2026”:

prosegue il viaggio europeo di GM Production


 

Roma, 9 aprile 2026 | GM Production, casa di produzione indipendente e Divisione Cinema di Gruppo Matches, è felice di annunciare una nuova tappa europea per “Quinn” di Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi. “Quinn” sbarcherà in Polonia, selezionato alla 17ª edizione dell’LGBT+ Film Festival, la più grande festa del cinema LGBT+ nell’Europa Centrale e Orientale, che avrà luogo dal 10 al 23 aprile.

 

Dopo essere stato presentato in anteprima – come unico corto italiano selezionato –, all’European Film Festival di Lille, “Quinn” verrà proiettato a Varsavia l’11 aprile all’interno della sezione competitiva Gay Love Affairs. Un Concorso Internazionale prestigiosissimo per uno dei primi lavori realizzati da GM Production, opera breve, distribuita da Sayonara film, che mette al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale, che dopo aver subito un brutale pestaggio decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. Ad interpretare Quinn, due giovani promesse del nostro cinema, Costantino Seghi e Filippo De Carli, alle prese con due ruoli complessi, interpretati magistralmente.

 

Siamo orgogliosi di questa selezione”, spiega Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches. “Il tema che affronta il cortometraggio è attuale e importante. Siamo felici che il modo in cui abbiamo deciso di raccontare l’esperienza soggettiva rappresentata dall’identità di genere abbia convinto questo importante festival europeo”.

 

L’LGBT+ Film Festival è sicuramente un traguardo importante per “Quinn” - ha commentato Cristina Borsatti, Responsabile di GM Production. “Siamo molto lieti dell’accoglienza che sta ricevendo in Europa. Come casa di produzione, GM Production ha da subito messo al centro temi molto sentiti e attuali, sui quali confrontarsi con tutti, ma soprattutto con i giovani. Con sensibilità, continueremo questo percorso anche nel documentario e nel lungometraggio”.

 

L’attività di GM Production (logo animation: https://youtu.be/Eyfi3KZUUbU; GM Production Reel: https://youtube.com/shorts/GrlCDmC_lkI) è solo alle battute iniziali, ma è già iniziato anche il viaggio di una seconda opera, “Puca” di Sara Scalera, realizzata in pellicola, prodotta dalla giovane casa di produzione capitolina e distribuita da Allegorie Distribution.

 

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Gruppo Matches Fondata nel 2019 a Roma, con sedi ad Aosta, Cagliari, Roma, Treviso, 北京 Beijing e Hong Kong. Una vocazione internazionale nata dall’esperienza maturata all’estero da Andrea Cicini: oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro. Una collaborazione che tuttora continua, da ultimo con l’accordo per la comunicazione stretto con l’Ente del Turismo Cinese in Italia. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI). Per ulteriori informazioni sull’Agenzia e su GM Production: www.gruppomatches.com

Dal 17 al 19 aprile, Il Manoscritto, di Baret Magarian, interpretazione e regia di Roberto Zibetti


 

Avviso ai Soci

COMUNICATO STAMPA


Il Manoscritto, di Baret Magarian

Interpretazione e regia di Roberto Zibetti

17-18 Aprile: ore 21:00

19 Aprile: ore 17:30


Suono: Paolo Ballarini

Luci: Antoine De Giuli

Proiezioni: Robert Hulland

Assistenti alla regia: Manuel Lucarno

Musica elettronica: Marras/Tortora


Un uomo viene incaricato di consegnare un importante pacco contenente il manoscritto di un eccentrico autore...non gli è permesso di aprirlo...strada facendo, decide di trascorrere la notte in un motel nel deserto...la notte inverte tutte le sue percezioni...e il pacco sembra prendere vita...


Una messa in scena immersiva fatta di suoni e immagini ci porta nel cuore di un incontro inaspettato: quello di una persona con la propria coscienza, che gli si presenta sotto forma di emozioni crude e disturbanti.


La colonna sonora di Paolo Ballarini, attraverso una raffinata selezione di suoni, evoca con concretezza quasi cinematografica, prima il viaggio nel deserto americano e poi un’alienata dimensione, dove amore e morte si affrontano in un crescendo dai colori forti e toccanti.


Le immagini proiettate sulla scena, elaborate dalll’artista digitale inglese Robert Hulland portano lo spettatore in una zona di allucinata e poetica sospensione.


Roberto Zibetti è stato diretto in teatro da Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Klaus Michael Grüber;in cinema da Bernardo Bertolucci ( Io Ballo da Sola) , Abel Ferrara (Pasolini), Dario Argento ( Non Ho Sonno), Ligabue ( Radiofreccia), Marco Tullio Giordana ( I Cento Passi, Yara). Ha preso parte a numerose serie televisive italiane ( Incantesimo, La Squadra, La Porta Rossa). Interpreta Claudio Cecchetto nella serie Sky Hanno Ucciso l’Uomo Ragno, di cui è in preparazione la seconda stagione, intitolata Nord,Sud, Ovest, Est. È nel cast de La Grazia, di Paolo Sorrentino, Il Maestro di Andrea Di Stefano e Il Rapimento di Arabella, presentati a Venzia 82.


Torinese di origine, vive e lavora oggi tra Parigi e Roma.


Baret Magarian è l'autore del monologo. Ha scritto per BBC Radio 4, The Times, The Guardian, The Independent, The Observer e World Literature Today. The Times Literary Supplement, The Dublin Review of Books, Internazionale, L'Indice dei Libri e Le Monde hanno dato alla sua narrativa recensioni entusiastiche e Simone Innocenti della Corriere della Sera considera Magarian una delle voci più sorprendenti della narrativa contemporanea. Il suo racconto The Hellscapes -che si rifà al genocidio di Gaza- sarà pubblicato a fine estate sulla nota rivista letteraria canadese Camel. Jonathan Coe ha paragonato Magarian a Kafka, Pessoa e Calvino.


PRESS OFFICE del Teatro Trastevere

Vania Lai

TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto

-prevista tessera associativa-

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

info@teatrotrastevere.it https://www.teatrotrastevere.it/

LO SPIRAGLIO FILMFESTIVAL DELLA SALUTE MENTALE - PREMIO A ROCCO PAPALEO - DAL 15 AL 18 APRILE A ROMA - 16a EDIZIONE

 

Lo Spiraglio Filmfestival della Salute Mentale

16a edizione
Roma 15/18 aprile 2026

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Premio Lo Spiraglio a Rocco Papaleo, in concorso 6 lungometraggi e 15 cortometraggi a tema salute mentale, per la sedicesima edizione del festival, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Torna a Roma dal 15 al 18 aprile 2026, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secoloLo Spiraglio Filmfestival della salute mentale, giunto alla sedicesima edizione. Diretto da Federico Russo per la parte scientifica e da Franco Montini per quella artistica e organizzato dal Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1 e ROMA CAPITALE  il festival è ormai un appuntamento fondamentale per capire, pensare e conoscere a fondo il mondo della salute mentale.

Lo Spiraglio Filmfestival come ogni anno, assegnerà, durante la serata finale, il 
Premio Lo Spiraglio a un personaggio particolarmente significativo del mondo cinematografico che abbia raccontato vita, sentimenti ed emozioni di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale. Questa edizione vedrà premiato l'attore, regista, sceneggiatore e musicista Rocco Papaleo. Nelle edizioni passate sono stati premiati Paolo Genovese, Matteo Garrone, Roberto Andò, Elio Germano, Claudio Santamaria, Saverio Costanzo, Fabrizio Bentivoglio, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Sergio Rubini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia. Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale si innesta sempre più nel crescente interesse pubblico e mediatico verso i temi della salute mentale, sempre meno tabù e sempre più rappresentati anche in ambito artistico. Con una fitta serie di appuntamenti il gruppo integrato di selezionatori (critici cinematografici, operatori e utenti dei servizi di salute mentale) ha concordato su sei lungometraggi e quindici cortometraggi che accedono alle fasi finali del concorso, scelti tra i numerosi film iscritti all’edizione di questo anno.

Il festival si apre con la proiezione fuori concorso di Persiane Blu, di Maria Antonietta Mariani e Centro Diurno Antonino di Giorgio ASL ROMA 1. Da molti anni si sono diffuse in Italia buone pratiche che coinvolgono persone che hanno avuto problemi psichici e Lo Spiraglio ne è testimone con i suoi 16 anni di attività. Uscire allo scoperto non solo aiuta gli altri, abbatte lo stigma, ma aiuta anche chi ha vissuto queste esperienze a rafforzarsi attraverso la condivisione e il confronto. Intervengono all'incontro personaggi del mondo scientifico e dello spettacolo: Deanna Armellini per Le parole ritrovate, Alessandro Coni per Agorai e Andrea Narracci per la Psicoanalisi Multifamiliare, l'attore e regista Filippo Nigro e la giornalista e scrittrice Alessandra Arachi. Per partecipare all'incontro – gratuito - occorre prenotarsi alla mail lospiraglioprenotazioni@gmail.com

Tra i cortometraggi in concorso I'm Not a Robot, di Victoria Warmerdam, già vincitore del Premio Oscar 2025, ma anche gli italiani La clessidra umana di Elia Bei, I colori dell’anima di Ruggiero Torre, In Gaza Pietas di Diego Monfredini, Dagon di Paolo Gaudio e Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubattu. Storie che raccontano di una lunga notte in un ospedale psichiatrico, nel 1962; di persone che ogni giorno convivono con le sfide della salute mentale; della guerra che ruba l’infanzia a una generazione intera. Spazio anche a un corto ispirato a un racconto di H.P. Lovecraft e al ricordo di una ex-campionessa di valzer lento sopravvissuta al terremoto dell’Irpinia del 1980. Nei film brevi proposti dal festival si rincorrono ricordi, dialoghi, relazioni, gesti quotidiani, fede e difficoltà, paure e delusioni, ma anche nuovi equilibri e incontri inaspettati.

Non meno vari sono gli argomenti affrontati nei sei lungometraggi in concorso, ambientati in Italia e all’estero. Il tema dei migranti è al centro di Nyumba diretto da Francesco Del Grosso che, sulla spiaggia di Cutro sviluppa un intreccio tra il racconto corale del viaggio della speranza e quello individuale, scava nelle vite precedenti di 5 protagonisti, che in Calabria sono sbarcati ed hanno deciso di restare. Quindi, Fratelli di culla di Alessandro Piva, centrato sullo scontro fra due diritti fondamentali e inconciliabili: il diritto dei figli adottivi di conoscere le proprie origini biologiche e il diritto delle madri di vedersi riconoscere l’anonimato e Anime violate di Matteo Balsamo che racconta la sadica crudeltà delle truffe sentimentali. La drammatica realtà africana e le occasioni di riscatto attraverso il calcio sono invece l’argomento di The Madmen coach di Carlo Liberatore. Quindi, Claudia fa brutti sogni diretto a quattro mani da Eleonora Sardo e Marco Zenoni, la storia di due sorelle e del loro bisogno di un nuovo percorso insieme, figurato e reale, nell'esigenza di accettare le colpe di Claudia, che ha iniziato a fare uso di crack. Il regista Francesco Squillace racconta la storia di Davide e il Mostro, su un illustratore milanese di trent'anni, la cui vita è cambiata due volte: la prima, quando a otto anni gli è stata diagnosticata la Sindrome di Asperger, e la seconda, quando ha preso per la prima volta in mano una matita.

La giuria, composta dal presidente degli utenti della Toscana, Giovanni Callori di Vignale, dalla sociologa Arianna Marcorè, dalla sceneggiatrice e regista Ludovica Rampoldi,  dall’infermiera Rada Tomic e dal regista Mimmo Verdesca,  assegnerà i seguenti Premi:
 Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio, il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio. Premio “SAMIFO” (Salute Migranti Forzati) di 1.000 euro assegnato a un lungo o cortometraggio scelto tra i film finalisti che meglio saprà raccontare aspetti legati alla transculturalità. Quindi, il Premio Luciano De Feo di 1000 euro, assegnato dal Comitato di Selezione del festival, al film che abbia mostrato più attenzione ai contenuti scientifici. Sarà inoltre costituita una giuria popolare, aperta al pubblico degli appassionati, che assegnerà il Premio del Pubblico de Lo Spiraglio.

Il festival presenta anche degli eventi speciali. Giovedì 16 aprile alle 16:00 l'Evento CAREmotions, progetto della Fondazione MSD e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. Venerdì 17 aprile alle ore 14:30, il Gruppo multifamiliare Cittadino Aperto, in collaborazione coin LIPsiM-Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare.

A completare il programma anche due appuntamenti speciali: la serata di mercoledì 15 aprile dedicata al film Il maestro di Andrea Di Stefano, dove, insieme al regista e allo psichiatra Santo Rullo, si discuterà degli aspetti psicologici di questa disciplina sportiva dove sul terreno di gioco il confronto fra gli avversari non riguarda solo la  tecnica, e un incontro – sabato 18 aprile alle 17:45 - sulla fiction Le libere donne con la partecipazione del regista Michele Soavi, degli sceneggiatori Peter Exacoustos e Laura Nuti e della presidente della Fondazione Mario Tobino, Isabella Tobino.

Organizzato dal Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1 e ROMA CAPITALE  “Lo Spiraglio” Filmfestival della salute mentale arrivato ormai alla sua sedicesima edizione continua a raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini e la grande forza evocativa del cinema e dell’audiovisivo. L’obiettivo dell'evento è quello di avvicinare il pubblico alla tematica, di promuovere salute mentale e consapevolezza, di ridurre l’impatto dello stigma che è il principale motivo che allontana e ritarda l'accesso alle cure e ai servizi pubblici. Vuole essere come ogni anno una festa dedicata alla grande cultura della salute mentale italiana e non solo, e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all'argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto.

Si ringrazia il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.


Per maggiori informazioni


www.lospiragliofilmfestival.org
www.facebook.com/spiragliofilmfestivaldellasalutementale/
www.instagram.com/lospiragliofilmfestival/

mercoledì 8 aprile 2026

BELVE DA OGGI DISPONIBILE ANCHE SU DISNEY+

 BELVE

IL PROGRAMMA IDEATO E CONDOTTO DA FRANCESCA FAGNANI
E PRODOTTO DA FREMANTLE

ARRIVA OGGI IN STREAMING SU DISNEY+

CON LA PRIMA PUNTATA DELLA NUOVA EDIZIONE,
OLTRE A TUTTE LE PRECEDENTI 9 STAGIONI

Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma
ospiti del primo appuntamento

 

8 aprile 2026 – Belve, il programma cult della televisione italiana ideato e condotto da Francesca Fagnani prodotto da Fremantle, è disponibile da oggi 8 aprile su Disney+, con la prima puntata della nuova stagione, andata in onda ieri sera su Rai 2, e tutte le precedenti nove stagioni.
 
Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma sono state ospiti di questo primo appuntamento già disponibile per la visione. Le nuove puntate arriveranno in streaming su Disney+, nella collezione brandizzata RaiPlay, dopo essere andate in onda la sera prima, alle 21.20 su Rai 2.
 
Nei suoi faccia a faccia, Francesca Fagnani si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca. Ospiti diversi disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice. Da quest’anno verrà inaugurato anche un nuovo format che prevede che persone comuni siederanno sullo sgabello e verranno intervistate dalla giornalista. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.
 
Belve è un programma di Francesca Fagnani. Scritto con Fabio Pastrello, Errico Buonanno, Francesca Filiasi, Valdo Gamberutti, Antonio Pascale, con la collaborazione di Chiara Capuani. Regia di Mauro Stancati.
 

Lorenzo Giroffi Cazzotti in faccia la leggenda underground di Paolo Di Clemente - dall'8/04


 

CAZZOTTI IN FACCIA

Un podcast di Lorenzo Giroffi
C’è chi combatte sul ring. E chi continua a farlo anche quando il ring scompare. 

 

«Il mio brutto vizio è quello di prendere i cazzotti in faccia». Paolo Di Clemente

Milano, 8 aprile 2026 - Storielibere presenta Cazzotti in faccia, il podcast in sei episodi del giornalista Lorenzo Giroffi che racconta la vita di Paolo Di Clemente: pioniere delle arti marziali miste in Italia quando ancora non avevano un nome riconosciuto. Un combattente cresciuto tra Napoli e le sue contraddizioni in un contesto che non aveva strumenti per valorizzarlo, trasformandolo in una leggenda underground.  

Dalle palestre improvvisate agli incontri clandestini, dai viaggi in Thailandia e Brasile fino alla grande occasione sfiorata all’Oktagon, la storia di Paolo è quella di un talento fuori scala che non è mai riuscito a separare il combattimento dalla propria vita.

Il racconto parte dal presente: estate 2024, Paolo ha quasi sessant’anni, è ai domiciliari, il corpo segnato dai combattimenti e un lutto passato che torna a tormentarlo. Da qui, il podcast ricostruisce quarant’anni di lotta sul ring e fuori: una storia fatta di talento e autodistruzione, amicizie indissolubili e drammi personali. La vita tormentata di uomo radicale, ma anche fragile, incapace di accettare le ingiustizie senza reagire, anche a costo di perdersi. 

Attraverso le voci di chi lo ha conosciuto, Cazzotti in faccia restituisce in sei episodi il ritratto di un personaggio impossibile da semplificare: un precursore delle MMA italiane, una leggenda sotterranea, ma soprattutto un uomo che non ha mai smesso di combattere. 

Ep. 01 | Il guerriero sconosciuto
Nel presente dei domiciliari, emerge il ritratto di Paolo tra infanzia, famiglia e primi combattimenti. Un talento precoce, già segnato da un forte senso di giustizia e da un rapporto viscerale con la violenza.

Ep. 02 | Vale tutto
Di ritorno dal Brasile, Paolo porta in Italia un modo nuovo di combattere. Diventa un pioniere del free fight, ma la sua vita resta legata alla strada, tra risse e guai con la legge.

Ep. 03 | La grande occasione
All’Oktagon degli anni ’90 arriva la possibile svolta: Paolo sorprende tutti sul ring, ma tra tensioni e autodistruzione spreca l’occasione di emergere definitivamente.

Ep. 04 | Fuori controllo
Mentre le MMA si professionalizzano senza di lui, Paolo resta ai margini. Tra violenza, tragedie familiari e scelte estreme, la sua vita prende una piega sempre più drammatica.

Ep. 05 | Sogni e fantasmi
Oltre i cinquant’anni, Paolo torna a combattere cercando riscatto. Ma il presente è segnato da isolamento, sensi di colpa e un conflitto interiore mai risolto.

Ep. 06 | Oltre il ring
Dopo la detenzione, prova a ricominciare. Tra fragilità e nuovi progetti, cerca un futuro nell’insegnamento, restando fedele all’unica cosa che conosce: combattere.

Lorenzo Giroffigiornalista, autore, regista, videomaker. Classe 1986, Lorenzo Giroffi nasce nella provincia di Caserta. Per lavoro vive prima a Roma, Londra, poi a Parigi e attualmente a Napoli. Inizia la sua attività giornalistica in una radio della provincia di Caserta, dove racconta i micro affari della criminalità organizzata. Dopo un tirocinio in PeaceReporter (Emergency), decide di occuparsi di esteri, realizza video inchieste sui Balcani e sulle primavere arabe. Documenta la rivoluzione in Tunisia, in Egitto e in Siria in reportage per il The Guardian, la Rai, la Radio televisione svizzera, Mediaset, Sky. Segue in presa diretta la guerriglia sui monti del Kurdistan, le rotte migratorie in Africa, la guerra nel Donbass e la rivoluzione burkinabé. Per Sky lavora a speciali per la rubrica mondo (Libia, Latino America e Africa) e a un’inchiesta sul made in Italy.  Per Rsi è corrispondente da Parigi nei mesi degli attentati e dello Stato d’emergenza. Ha girato brevi racconti per LA7, concentrandosi su personaggi più che su contesti larghi.  Alcuni dei protagonisti e dei contesti con i quali è entrato in contatto durante la sua attività di inchiesta e di documentazione sono stati adattati per soggetti cinematografici. Ha scritto e diretto il cortometraggio di finzione “Eroi Perduti” sulla spedizione della PAI in Etiopia.  Autore e regista di diversi documentari Rai, tra gli altri “Bienvenido Eldorado” e “Il cielo sopra Minsk”.   Realizza podcast per diverse piattaforme: “Cani violenti”, sul mondo degli incontri clandestini e la violenza tra giovanissimi; “Mi chiamo Pietro Puzone”, sulla vita del migliore amico di Maradona; “Rafael, 16 anni a marzo” , ritratto di un giovanissimo rom nella periferia di Napoli. Autore e regista della serie “Mafia Connection” per Warner Bros Discovery e del documentario indipendente “I sogni del vicolo”. Pubblica con Chiarelettere e Baldini&Castoldi i saggi Ucraina, la guerra che non c’è; La seconda vita di Majorana. Con Rizzoli pubblica il romanzo La linea della notte. Dal 2023 è nella squadra del programma televisivo Il Cavallo e la Torre, condotto da Marco Damilano e in onda dal lunedì al venerdì su Raitre, dove realizza inchieste e reportage in video.


 

INFO E CREDITS:

Un podcast di Lorenzo Giroffi
Scritto e narrato da Lorenzo Giroffi
Cura editoriale e sound design di Sofia Scaccianoce
Musiche di Giuseppe Giroffi
Copertina di Giacomo Botto

Storielibere è una piattaforma editoriale di podcast originali. Dal 2018 raccontiamo storie “scritte a voce” con cura narrativa e libertà creativa. Crediamo nel potere della parola per ispirare, informare ed emozionare. Diamo spazio a voci autentiche e plurali, idee forti e contenuti di valore. Sino ad oggi abbiamo pubblicato oltre 100 serie originali superando i 30 milioni di download.

  

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://shorturl.at/i0hQE

ASCOLTA SU APPLE PODCASTS: https://shorturl.at/mJa49

 

Non è un paese per single | Il trailer della commedia romantica con Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, dall'8 maggio su Prime Video

 Prime Video svela il trailer di Non è un paese per single,
l’attesissima commedia romantica con Matilde Gioli e Cristiano Caccamo,
dal bestseller di Felicia Kingsley
 
Nel cast del nuovo film Prime Original, anche Amanda Campana, Sebastiano Pigazzi, Cecilia Dazzi, Margherita Rebeggiani,
e con Marco Cocci e con la partecipazione di Bebo Storti

 
Non è un paese per single è co-prodotto da Amazon MGM Studios
 e Italian International Film - Lucisano Media Group, prodotto da Fulvio, Federica e Paola Lucisanoe sarà disponibile in esclusiva in tutto il mondo
su Prime Video dal prossimo 8 maggio

 

Prime Video ha svelato oggi il trailer dell’attesissima commedia romantica Non è un paese per single, adattamento dell’omonimo bestseller dell’autrice dei record Felicia Kingsley. Il nuovo film Prime Original ha per protagonisti Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, con Amanda CampanaSebastiano PigazziCecilia DazziMargherita Rebeggiani, con Marco Cocci  e con la partecipazione di Bebo Storti. Non è un paese per single è diretto da Laura Chiossone e scritto da Alessandra MartelliniGiulia Magda Martinez e Matteo Visconti. Co-prodotto da Amazon MGM Studios e Italian International Film - Lucisano Media Group, prodotto da Fulvio, Federica e Paola Lucisano, Non è un paese per single sarà disponibile in esclusiva in tutto il mondo su Prime Video dal prossimo 8 maggio. Il film è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese. 

Con il trailer svelato oggi, il pubblico può iniziare ad immergersi nell’atmosfera dell'idilliaca Belvedere in Chianti, cittadina toscana dove tutti sono in coppia o in cerca dell'anima gemella, tranne Elisa (Matilde Gioli), madre single che cresce la figlia adolescente (Margherita Rebeggiani) e gestisce la tenuta Le Giuggiole con la sorella Giada (Amanda Campana) e la madre Mariana (Cecilia Dazzi). Il ritorno in paese di Michele (Cristiano Caccamo), amico d'infanzia che aveva perso di vista da anni, sconvolge la sua vita e risveglia sentimenti nuovi e inaspettati. Ma Michele, consulente finanziario di successo con una vita fatta di conquiste professionali e sentimentali, non è tornato per caso: quando lo zio, proprietario de Le Giuggiole, muore improvvisamente lasciandola in eredità a lui e al fratello Carlo (Sebastiano Pigazzi), gli si presenta l'occasione per vendere e ottenere l'agognata promozione. Elisa, invece, vorrebbe trasformare la tenuta nell'azienda agricola che ha sempre sognato, ma Michele potrebbe mettere tutto a rischio.

Per tre anni consecutivi l’autrice più letta in Italia, con oltre 4 milioni di copie vendute e 23 libri pubblicati, tradotta in 20 Paesi: l’italiana Felicia Kingsley è un autentico fenomeno editoriale. Autrice dell’Anno ai TikTok Book Awards nel 2024 e Premio Hemingway Lignano per il Futuro 2025, Kingsley ha conquistato milioni di lettrici e lettori con lo stile brillante e ironico delle sue fiabe contemporanee. All’esordio nel 2017 con Matrimonio di convenienza sono seguiti numerosi bestseller (tutti pubblicati da Newton Compton Editori), tra cui Due cuori in affitto e Una ragazza d’altri tempi, che l’hanno consacrata come una delle voci più amate del romance contemporaneo italiano. A questa lunga serie di romanzi, si aggiunge il più recente Mezzanotte a Parigi. Non è un paese per single è il suo primo romanzo adattato per lo schermo.

Nelle scorse settimane, è inoltre stato annunciato che Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, insieme alla regista Laura Chiossone e alla scrittrice Felicia Kingsley, saranno protagonisti di due speciali appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino (14 al 18 maggio 2026) per celebrare Non è un paese per single. Venerdì 15 maggio, incontreranno il pubblico della prestigiosa manifestazione dedicata all’editoria e alla cultura, uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del nostro Paese. L’incontro sarà un’occasione speciale per dialogare con Erin Doom, curatrice della sezione Romance per il Salone del Libro, e con i lettori e gli spettatori, e per raccontare il percorso che ha portato una delle storie più amate della narrativa contemporanea dalla pagina allo schermo. Mentre, sabato 16 maggio, il pubblico del Romance Pop Up al Salone potrà assistere ad una speciale proiezione del film sul grande schermo introdotta dai protagonisti, dalla regista e dall’autrice.

Venerdì 15 maggio
Auditorium • Ore 16:45
Incontro Non è un paese per single

Erin Doom dialoga con Matilde Gioli, Cristiano Caccamo, Felicia Kingsley e Laura Chiossone.


Sabato 16 maggio
Sala 7 • Ore 19
Proiezione Non è un paese per single

Introducono Matilde Gioli, Cristiano Caccamo, Felicia Kingsley e Laura Chiossone.