mercoledì 1 luglio 2026

Al via Cedrati Live 2026: al Casale dei Cedrati un'estate di musica e incontri con Dacia Maraini e Jason Palmer. Evento inaugurale sulla Costiuzione

 

Si apre la stagione estiva al Casale dei Cedrati con Cedrati Live 2026 

 

Il calendario estivo del Casale dei Cedrati dentro Villa Doria Pamphilj a Roma è ricco di incontri e musica. Tra gli ospiti la scrittrice Dacia Maraini e il trombettista jazz Jason Palmer. Si inaugura con “La cultura fa comunità” per celebrare la Costituzione

 

L’estate al Casale dei Cedrati arriva a suon di musica, fotografia e dialogo, tra valori sociali, coscienza ambientale ed esibizioni dal vivo. Un ritrovo artistico di condivisione culturale nel cuore di Villa Doria Pamphilj, che per la terza estate dal restauro e da oltre vent’anni dalla sua apertura, si conferma un luogo dove natura, cultura e comunità si trasformano in attività culturali, momenti di partecipazione, inclusione sociale e cittadinanza attiva.

L’incontro inaugurale per celebrare la Costituzione. Il 7 luglio alle ore 18.30 si inaugura la stagione estiva con un evento che celebra gli 80 anni dalla nascita della Repubblica e dell'elezione dell'Assemblea Costituente. “La cultura fa comunità. Cultura, partecipazione e democrazia a 80 anni dalla Costituzione”, patrocinato da Roma Capitale. L’incontro prende spunto dalla convinzione che la cultura, in forma partecipata e cooperativa, sia alla base della vita democratica, attingendo alle riflessioni contenute nel volume “Cartografie del possibile. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche” (Il Mulino) curato da Giovanna Barni, consigliera delegata Innovazione di CoopCulture, che offre una prospettiva innovativa sulla gestione partecipata del patrimonio culturale. Ad aprire la serata il saluto istituzionale di Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma Capitale. Il momento di dialogo, moderato da Monica Mondo, giornalista e conduttrice televisiva, avrà tra gli ospiti insieme a Giovanna Barni la scrittrice Dacia Maraini e l’editore e scrittore Francesco Giubilei. A ottant'anni dalla Costituzione italiana, il confronto offrirà l'occasione per interrogarsi sul contributo che la cultura può dare oggi alla costruzione di comunità più coese, inclusive e partecipative. Il dialogo metterà a confronto sensibilità e prospettive diverse, accomunate dalla convinzione che la cultura rappresenti uno spazio aperto di incontro, responsabilità condivisa e cittadinanza attiva. Previsto l’intervento di Tania Innamorati, ideatrice e direttrice artistica di Agorà mentre i saluti conclusivi saranno affidati all’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi. L’evento è promosso da Culturmedia Legacoop e CoopCulture, in collaborazione con AGORÀ, Per concludere sarà offerta a tutti gli ospiti e partecipanti una pastasciutta conviviale alle erbe del Casale. 

Le serate di musica dal vivo. Un programma di incontri e spettacoli per tutto il mese di luglio, dalle 21:30 alle 23:30 circa, con un biglietto d’ingresso al prezzo pop di 5 o 10 euro, invita a trovare ristoro sotto le stelle nelle notti romane, nel cortile della villa più grande di Roma. Al calar del sole nel Casale dei Cedrati gli spettacoli di musica dal vivo allieteranno le lunghe sere estive, a partire da giovedì 2 luglio con l’esibizione del quintetto artistico Tarenzi-Marciano-Floris-Zizza-Mangiocavallo 5et, sulle note del pianoforte, sax alto, chitarra, contrabbasso e batteria. Giovedì 9 luglio si esibirà il Tarenzi-Zizza-Cerfeda Trio, composto da Roberto Tarenzi al pianoforte, Pierpaolo Zizza al contrabbasso, Antonio Cerfeda alla batteria. Suadenti note jazz si alzeranno dal cortile del Casale giovedì 16 luglio, per lo spettacolo “Lorenzo Simoni 4et feat. JASON PALMER”, che vede protagonisti Lorenzo Simoni al sax alto, Vittorio Solimene al piano, Giulio Scianatico al contrabbasso, Fabrizio Doberti alla Batteria, con la straordinaria partecipazione del trombettista americano Jason Palmer, tra i più celebri a livello mondiale, che nella sua carriera ha suonato con giganti come Herbie Hancock, nonché docente presso la Berklee College of Music di Boston. Sabato 18 luglio la tribute band che rende omaggio a Rino Gaetano si esibirà in “A qualcuno piace Rino”, eseguendo alcuni brani celebri del cantautore, che con sua ironia impegnata ha composto testi di profonda riflessione sociale. 

La mostra fotografica. Nel cortile si potrà ammirare fino al 31 luglio la mostra fotografica di Giampiero Fumel, “Sulle ali del grande Nord”, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia. Il fotografo naturalista, romano classe 1966, riprende la fauna selvatica fin da bambino, restituendo con le immagini la bellezza che della natura e il rispetto che merita. La mostra è un omaggio alla natura in tempi critici per la conservazione degli habitat. Le foto sono scattate in Finlandia, Norvegia, Islanda, tra taiga, tundra, zone costiere e incantevoli paesaggi artici.

Convivialità e ristoro sotto l’acquedotto. La caffetteria del Casale sarà aperta durante tutti gli eventi, per accogliere gli ospiti con prodotti freschi provenienti dalle nuove serre idroponiche del Giardino dei Cedrati, un progetto innovativo per promuovere nuovi modelli di coltivazione urbana, sostenibili e di qualità.

È possibile seguire le attività del Casale dei Cedrati e restare aggiornati sui prossimi appuntamenti su www.casaledeicedrati.it

 

UCI Cinemas lancia la campagna Le emozioni sono più grandi al cinema

 

Le emozioni sono più grandi al cinema: l’estate ideale è in sala con UCI Cinemas

Comfort, tecnologia, grandi titoli e tante emozioni da vivere: il modo più speciale di vivere il cinema con Minions & Monsters, Odissea, Spider-Man: Brand New Day, Oceania e molti altri.

Con la campagna “Le emozioni sono più grandi al cinema”, UCI Cinemas – il più grande circuito cinematografico europeo, parte del gruppo ODEON Cinemas Group – invita il pubblico a vivere al massimo l’estate, scegliendo l’intrattenimento spettacolare assicurato dal grande schermo. Un’esperienza pensata per amplificare le emozioni ispirate dai film in sala, grazie a un’offerta che unisce comfort, tecnologie avanzate, qualità audiovisiva e contenuti esclusivi in occasione delle principali uscite cinematografiche dell’estate.

Dalle risate scatenate dalle gag dei protagonisti, al brivido provocato da scene mozzafiato o alla meraviglia di una storia che rapisce, le emozioni vengono vissute al massimo se ispirate dalle storie sul grande schermo. Così l’estate nelle sale UCI Cinemas coinvolgerà il pubblico con i film più attesi della stagione, per un viaggio nel mito con Odissea, risate a non finire con Minions & Monsters, volteggi col fiato sospeso tra i grattacieli di New York con Spider-Man: Brand New Day e un tuffo nell’avventura con Oceania

Il cinema continua a essere uno dei luoghi privilegiati in cui vivere le storie in modo autentico e condiviso. La sala offre un’esperienza che va oltre la semplice visione di un film, grazie alla qualità dell’immagine e del suono, al comfort e alla possibilità di condividere emozioni con il pubblico. Con la campagna ‘Le emozioni sono più grandi al cinema’ vogliamo ricordare il valore di questa esperienza, soprattutto durante l’estate, quando il tempo libero offre più occasioni per ritagliarsi un momento di intrattenimento e vivere il grande cinema sul grande schermo”, dichiara Ramon Biarnes,  Managing Director Southern Europe & Northern Europe di Odeon Cinemas Group.

 

Un’esperienza multisensoriale firmata UCI

Nell’ambito della campagna “Le emozioni sono più grandi al cinema”, UCI Cinemas porterà l’esperienza in sala a un nuovo livello, curando ogni particolare. Le sale LUXE metteranno a disposizione poltrone reclinabili di ultima generazione, un pratico tavolino personale e uno spazio fino a tre volte superiore rispetto a quello delle sale tradizionali. Un’esperienza di comfort esclusiva, studiata per rendere ogni proiezione un’occasione di autentico relax.

La tecnologia IMAX offrirà inoltre un’esperienza audiovisiva senza precedenti. Grazie a oltre 53 milioni di microspecchi, a proiettori laser di ultima generazione e a un sistema audio calibrato con precisione, ogni film si trasformerà in un percorso sensoriale coinvolgente, capace di immergere completamente lo spettatore nella storia.

 

Minions & Monsters

Per l’atteso ritorno sul grande schermo degli esilaranti collaboratori di Gru, nelle giornate del 4 e 5 luglio, tutti coloro che acquisteranno un biglietto online per Minions & Monsters riceveranno in omaggio un esclusivo pack di carte Top Trumps Minions, un gadget da collezione pensato per rendere ancora più speciale il ritorno al cinema dei più simpatici combinaguai gialli. Ma le sorprese non finiscono qui: per tutto il primo weekend di programmazione del film, acquistando entro il 5 luglio un biglietto online per una proiezione in 3D di Minions & Monsters, gli spettatori riceveranno anche un esclusivo set di sticker dedicato ai protagonisti della saga.

 

Odissea
Per il nuovo film di Christopher Nolan, UCI Cinemas assicura la spettacolarità che quest’opera merita: sale IMAX soprattutto, ma anche iSense e XL per godere appieno dell’emozionante viaggio verso casa di Ulisse. Per gli spettacoli dal 16 al 19 luglio, chi acquisterà il biglietto online sul sito UCI Cinemas riceverà in regalo il poster esclusivo del film. Un viaggio epico che inizia ancora prima di entrare in sala, anche con il bucket esclusivo a tema, acquistabile presso i bar dei multisala. 

 

Spider-Man: Brand New Day
In arrivo nelle sale UCI Cinemas dal 29 luglio, l’ultimo capitolo dell’amato franchise con la coppia Tom Holland - Zendaya è disponibile anche in iSense, XL e 3D, oltre che nell’unica sala ScreenX d’Italia, presso l’UCI Luxe Marcon di Venezia: il modo migliore per volare assieme al supereroe Marvel tra i grattacieli di New York. 

 

Oceania
Sul finire dell’estate, l’attesissimo remake live-action Disney accompagnerà il pubblico in un indimenticabile viaggio al fianco di Vaiana e Maui, tra paesaggi mozzafiato e spettacolari momenti d’avventura, con la giovane protagonista pronta ancora una volta a seguire il richiamo dell'oceano verso una missione che cambierà il destino del suo popolo.

UCI Cinemas

Il gruppo ODEON Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Entertainment Holdings. In Italia è presente con il Circuito UCI CINEMAS, leader sul territorio nazionale con 33 strutture multiplex e un totale di 336 schermi.

Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare i biglietti presso le biglietterie automatiche UCI Cinemas, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it

 

Libri e cambiamento climatico - Il costo del cinismo di Sylvie Goulard


 

 
Guardare in faccia “Il costo del cinismo”
 
Ghiacciai che si sciolgono, acque sempre più scarse, suoli impoveriti, biodiversità in caduta libera: la crisi ecologica non è un tema “ambientalista”, ma una questione di sicurezza, salute e tenuta economica. Sylvie Goulard smonta il negazionismo travestito da pragmatismo e chiama politica, imprese e cittadini a una responsabilità comune.

Milano, giugno 2026 – Quando il prezzo della benzina sale, quando l’elettricità costa di più, quando l’acqua manca, quando un’urgenza climatica colpisce agricoltura, turismo o salute pubblica, la reazione più frequente è trattare tutto come una sequenza di crisi separate. Energia, inflazione, competitività, siccità, sicurezza, approvigionamenti: sebbene ci appaiano come problemi distinti, spesso hanno la stessa radice e rappresentano “Il costo del cinismo” che ora ci troviamo a pagare per avere continuato a credere che sia possibile continuare a produrre, consumare e crescere come se la natura fosse uno sfondo inesauribile, un capitale gratuito, un bene sempre disponibile. E no, non lo abbiamo fatto in buona fede. Non recentemente, almeno. Nel suo nuovo libro, Sylvie Goulard rovescia il luogo comune secondo cui saremmo stati soprattutto “ingenui”. Più che ingenuità, sostiene, ci ha guidati il cinismo: la tentazione di privilegiare il breve periodo; l’abitudine a difendere il potere d’acquisto immediato senza preparare il futuro. Oggi questo stesso schema pesa soprattutto sulle spalle della natura, la dipendenza più vitale di tutte. Aria, acqua, suolo fertile, impollinazione, assorbimento della CO2, risorse per l’industria, paesaggi che sostengono turismo e qualità della vita: tutto ciò che rende possibile la prosperità viene trattato come se non avesse costo. Finché non comincia a mancare.
Co-presidente dello International Advisory Panel on Biodiversity Credits (IAPB) e vice-presidente dell’Institute for European Policymaking (IEP) dell’Università Bocconi, oltre che docente in SDA Bocconi School of Management, Goulard parte da una constatazione precisa: una parte della politica, invece di guardare in faccia la realtà, preferisce screditarla. Chiama “ideologia” l’evidenza scientifica, presenta come “pragmatismo” la difesa di modelli produttivi insostenibili, usa la competitività come argomento-rifugio per rinviare decisioni che diventano ogni anno più urgenti. Goulard non riduce il problema a uno scontro destra-sinistra, ma lo riporta a una questione più radicale: serietà o demagogia, responsabilità o negazione, interesse generale o ricerca del consenso a breve termine. Perché il negazionismo, insiste, non annulla i danni: li rende solo più costosi.
Da qui nasce un ragionamento più ampio. La crisi della natura non è un tema settoriale, né un lusso per tempi migliori. Riguarda la sicurezza economica, perché la dipendenza dagli idrocarburi espone a shock sui prezzi; riguarda la salute, perché l’inquinamento dei suoli e delle acque entra nel ciclo alimentare e nei corpi; riguarda la sicurezza geopolitica, perché clima, accesso alle risorse, conflitti e migrazioni si intrecciano sempre più strettamente; riguarda perfino la difesa, se la vulnerabilità ambientale mina la resilienza di intere società. È per questo che Goulard rifiuta l’idea di mettere in fila le emergenze e di affrontarle una per volta: ambiente, energia, geopolitica, salute e competitività vanno pensati insieme.
Nel farlo, il libro insiste su un punto cruciale: la competitività non può più essere definita in modo ristretto, come se bastasse abbassare costi e allentare regole. Un’economia che degrada suoli, acqua, biodiversità e salute pubblica sta in realtà consumando le basi stesse della propria ricchezza. Per questo Goulard richiama il tema del capitale naturale, cioè dell’insieme di beni e servizi ecosistemici che sostengono la vita sociale ed economica ma che la contabilità tradizionale continua in gran parte a ignorare. Finché questi costi resteranno invisibili, il sistema continuerà a premiare ciò che distrugge e a sottovalutare ciò che rigenera.
Eppure una via d’uscita esiste, e non è affidata a una soluzione miracolosa né a una generica invocazione morale. Goulard, invece, ragiona per responsabilità distribuite. Alle istituzioni pubbliche spetta fissare regole, incentivi e sanzioni, difendendo l’interesse generale e dando stabilità alla transizione. Alle imprese viene chiesto di cambiare metodo e modelli di produzione, innovando in senso sostenibile e integrando davvero la natura nelle proprie strategie. Ai cittadini, infine, spetta un ruolo tutt’altro che marginale: attraverso consumi, risparmi, voto e partecipazione possono spingere mercato e politica in una direzione diversa. Non si tratta di colpevolizzare, ma di mobilitare l’intera società.
C’è anche un elemento politico molto forte che attraversa tutto il saggio: la critica al patriottismo di facciata. Definirsi difensori della nazione mentre si accetta il degrado di suoli, foreste, acqua, salute pubblica e paesaggi significa, per Goulard, svuotare di senso la parola stessa “patria”. Conservare davvero un Paese oggi vuol dire difenderne le condizioni di abitabilità, non solo i confini o gli indici di crescita del trimestre. In questo senso, Goulard ci invita a riscoprire il bene comune in un tempo che ha scambiato il rinvio per prudenza e la cecità per realismo. Perché aspettare non è neutralità, è una scelta. E il conto, già ora, comincia ad arrivare.
Ricordare i fatti, le cifre”, scrive Goulard, “non ha nulla di «ideologico» E negare la realtà non è «pragmatismo». Le soluzioni esistono. Noi – tutti gli individui responsabili e dotati di coscienza – non dovremmo più tollerare il negazionismo né il cinismo che portano, persino in Europa, a retrocessioni sconcertanti. Non abbiamo più tempo da perdere. La difesa della natura non è un tema per gli «ecologisti»; non è né dovrebbe essere un appannaggio della sinistra contro la destra, così come l’economia non è né dovrebbe essere un appannaggio della destra contro la sinistra. Dobbiamo ricreare un equilibrio, al di là dei partiti, cambiare i modelli di produzione, consumare e vivere meglio”.
 
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L’AUTRICE
Sylvie Goulard è co-presidente di International Advisory Panel on Biodiversity Credits (IAPB), iniziativa globale indipendente, istituita da Francia e Regno Unito per promuovere la creazione di prodotti finanziari finalizzati a proteggere la natura. Già vice-governatrice della Banca centrale francese (dove ha lavorato sulla finanza verde), ministra della Difesa nel governo francese e parlamentare europea, attualmente è vice-presidente dell’Institute for European Policymaking (IEP) dell’Università Bocconi e professor of practice in SDA Bocconi School of Management.
 
DATI TECNICI:
“Il costo del cinismo – Non esiste prosperità senza rispetto per la natura” di Sylvie Goulard
Egea, 2026  – pp. 132 – € 14,90 – Nelle librerie italiane dal 19 giugno
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TORNA IL POP CORN FESTIVAL DEL CORTO DAL 24 AL 26 LUGLIO a PORTO SANTO STEFANO (GR) NONA EDIZIONE - Ingresso gratuito

 

Pop Corn Festival del Corto 2026

IX edizione – Porto Santo Stefano - Monte Argentario (GR) – 24, 25 e 26 luglio 2026

Corti in concorso da Italia, Kazakistan, Inghilterra, Iran, Pakistan, Palestina e, tra i tanti, il Premio Raffaella Carrà da 4mila euro all'idea più originale. Tra gli ospiti, l'attore Riccardo Rossi, in giuria Federico Moccia, Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti
 
Entrata gratuita fino a esaurimento posti

Si tiene in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 24, 25 e 26 luglio 2026 – a entrata gratuita fino a esaurimento posti – la nona edizione del Pop Corn Festival del Corto, evento internazionale di cortometraggi diretto da Francesca Castriconi, organizzato dall'Associazione Argentario Art Day APS e realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Il festival sarà presentato nelle tre serate dall’attore, regista, autore, conduttore televisivo e cantante Andrea Dianetti (già allo Zecchino d'Oro e Tale quale show e da poco su Prime Video con la commedia romantica 'Ancora più sexy', diretta da Michela Andreozzi) e vedrà tra gli ospiti Riccardo Rossi, attore e conduttore, recentemente tra i giudici di Canzonissima. Gli incontri sul palco con gli ospiti saranno moderati dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli. Il Pop Corn Festival del Corto presenta in concorso diciotto cortometraggi in concorso divisi nelle tre categorie: 9 Corti Italiani, 5 Corti Internazionali e 4 Corti d’Animazione. Il tema proposto dal festival per questa edizione, Luce e ombra: proiezioni dell’anima, L’anima non è nè luce nè ombra. E’ lo schermo su cui entrambe si proiettano. Nove i corti italiani nel programma del concorso: Comando Io di Pierdomenico Minafra, quindi Viola, dramedy diretto da Marco Lorenzo Masante con Marina Massironi e Gigio Alberti. La Casa di Papà, opera prima dell'attrice Maria Rosaria Russo con Francesco Montanari. La vicenda di Giuliana Sgrena è raccontata in Goodbye Baghdad, di Simone Manetti, interpretato da Sergio Albelli, Galatea Ranzi e Alessio Praticò. Spazio al thriller, con le derive tragiche della spettacolarizzazione della violenza in Vitriolage con l'esordio alla regia di Luca Cavalli. Il passato enigmatico di un mendicante nigeriano a Roma è la storia del documentario 52 is a machine diretto a quattro mani da Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes. La commedia sarà affidata alla storia di due truffatori sgangherati in La Truffa di Michele Marchionne e Matteo Stipa, mentre di una terra miracolosa si tratta in Un'occasione d’oro di Federico Russotto.  Alessandro Haber è protagonista di Storia semiseria di un piccione viaggiatore diretto da Alessandro Capitani, su un segreto e un mistero della Seconda Guerra Mondiale.  

Il programma dei corti internazionali prevede una selezione di 5 corti. Dall'Inghilterra, il dramma sull'identità Familiar Stranger, diretto da Ace Mahbaz, attore, scrittore e interprete non udente. Altro corto inglese, ma di genere horror, The Pearl Comb di Ali Cook, già nella shortlist del Premio Oscar 2026 e vincitore del Méliès d'Argento come Miglior Corto Fantastico Europeo al Méliès International Festivals Federation. Di produzione franco-greca-palestinese il corto I'm glad you’re dead now, diretto e interpretato dal palestinese Tawfeek Barhom alla sua opera prima per la storia di due fratelli e un passato che li lega, vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 2025, mentre dal Pakistan un netturbino sordo di Karachi è al centro di Treasure di Basir Ahmed. Dall'Iran, il drammatico Little Soldier di Roxan Karami, su una madre che fugge dall'ISIS con il proprio neonato.

I 4 corti di animazione in concorso prevedono, dal Kazakistan la storia di un padre e un figlio nella steppa in Son, per la regia di Zhanna Bekmambetova, dal Regno Unito, Retirement Plan di John Kelly, già in cinquina al Premio Oscar. L'animazione italiana approda con Rukeli di Alessandro Rak, recente vincitore del Nastro d’Argento 2026, la storia del primo sinto a diventare campione dei pesi medi nella Germania nazista. Sempre dall'Italia, Lo Scrivano di Francesco Romanelli, storia di un uomo che si alza dalla sua bara e vaga senza meta per la città.

I corti saranno valutati da una Giuria Artistica capitanata dallo scrittore, sceneggiatore e regista
Federico Moccia e composta dal pluripremiato montatore Marco Spoletini, dall’esperta di marketing di 01 Distribution Manuela Rima, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, dal direttore artistico del Sudestival, Michele Suma, da Manuela Pasqualetti per Cinecittà Panalight e Panalight Spa e dal costumista e scenografo Stefano Giovani.

Numerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4.000 euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato.

A scegliere il Premio Panalight Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa, che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8.000 euro. Per il Premio Mujeres nel Cinema, la presidentessa Giulia Rosa D’Amico al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile. Alla sua seconda edizione, i tre Premi Inlusion Creative Hub: per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale, 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio, mentre al Miglior Corto d’Animazione andranno 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro. Infine, il Premio del Pubblico - Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare e Premio Miglior Colonna Sonora a cura della music supervisor Anna Collabolletta. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival, dal Vision 2030, festival di Cinema Sostenibile della città di Noto. Tante le novità di quest’anno, una Menzione Speciale assegnata dal Popcorn & Podcast, progetto editoriale indipendente dedicato al mondo del cinema e della tv e infine Menzione Speciale Mediatrama dedicato all’Artvocacy.

Come sempre attenta alla comunicazione, il festival si fregia quest'anno di una locandina dell'artista Elena Mascioli, intitolata “L&S (Light and Shadow)”.

Il Pop Corn Festival del Corto 2026 è realizzato con il patrocinio e contributo di: Comune di  Monte Argentario, Regione Toscana, Consiglio della Regione Toscana e Fondazione Cr Firenze. Grazie alla collaborazione di Commissioni Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario, Live Argentario, Panalight, Fondazione Raffaella Carrà, Inlusion CreativeHub, Mujeres nel Cinema, Trama Creative Studio, Anna Collabolletta e Afic - Associazione Festival Italiani di Cinema. Festival Partner: Sudestival di Monopoli; Moscerine Film Festival; Vision 2030 Festival di Cinema Ecosostenibile. Media Partner: Coming Soon; Taxi drivers; Popcorn&podcast. Sponsor: Agenzia Immobiliare di Nazareno Orsini; Studio Giulio Tambelli, Ditta Orsini di F. Guerrini, Officina Ambrogetti, Maregiglio, Gisa Srl, Scotto Palmiro & C. snc, Molo 26, Officina Landini Meccanica Navale, Famila Market Via del Campone, Impresa Artigiana Fiorenzo Visconti, Banca Tema, Impresa Rosi Sirio e con il sostegno di Rotary Club Monte Argentario. Partner Tecnici: Hotel Torre Di Cala Piccola, Verdissimo di Santi Silvano, Lifebox, Rifipack, Joint Media, Bar Giulia, Solari Estintori, Hotel La Caletta, Hotel Alfiero, Secopack, Tuscany Beach, Undici Eventi.

Per maggiori informazioni:

www.popcornfestivaldelcorto.it

ROBERTO VECCHIONI COLONNA D'ORO AL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL, PRESENTA IN ANTEPRIMA MONDIALE IL DOCU CORRI, ROBERTO, CORRI DI GIANNI CANOVA - SOVERATO - 25 luglio - 1° agosto 2026 - VENTITREESIMA EDIZIONE

 

Magna Graecia Film Festival

Roberto Vecchioni presenterà in anteprima mondiale il docu “Corri, Roberto, corri” di Gianni Canova, riceverà la Colonna d’Oro e terrà una conversazione d’autore con lo stesso Canova

SI AGGIUNGE AL RICCO  PARTERRE DOPO L’ANNUNCIO DELL’AMBASSADOR FOTINI’ PELUSO, CAN YAMAN, LINO BANFI, CATERINA MURINO, MARCO D'AMORE, AURORA GIOVINAZZO, GIANNI CANOVA, VALERIA BILELLO, FRANCESCO FRANGIPANE, DOMENICO VACCA E MATTEO OSCAR GIUGGIOLI 

 La 23a edizione a Soverato dal 25 luglio al 1° agosto 2026


Il Magna Graecia Film Festival, ideato dai fratelli Alessandro Gianvito Casadonte, che si terrà Soverato (CZ)  dal 25 luglio al 1° agosto è dedicato alle opere prime e seconde e agli autori emergenti e proporrà un ricco programma di eventi e proiezioni cinematografiche nell’ambito dei concorsi dedicati alle sezioni di opere prime e seconde italiane e documentari, curate da Antonio Capellupo, e delle opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, anche responsabile delle conversazioni con talent internazionali.

Dopo l’annuncio dell'attrice Fotinì Peluso come Ambassador, di Lino Banfi e delle Giurie composte da Caterina Murino,  Valeria Bilello, Ivan Carlei, Renato De Maria, Gianni Canova, Marco D’Amore, Matteo Oscar Giuggioli, Francesco Frangipane e Domenico Vacca, il parterre del Magna Graecia Film Festival si arricchisce della presenza di Roberto Vecchioni, cantautore, poeta, insegnante e scrittore, tra le voci più amate della musica italiana e per la prima volta al Festival.

Riceverà la Colonna d'Oro, realizzata dal Brand GB Spadafora, terrà una conversazione d’autore con Gianni Canova, e presenterà in anteprima mondiale, il docu a lui dedicato, prodotto dalla IULM, “Corri, Roberto, corri” , ideato dallo stesso Canova.

Il team tecnico-artistico che ha realizzato il film è interamente formato da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell'università Iulm di Milano.

 

Il fumo e il tifo. i libri e i fumetti. i figli e gli allievi. E poi Milano: la nebbia, i navigli, San Siro. 

In un flusso di coscienza sincero e appassionato, Roberto Vecchioni si racconta e svela desideri e sogni,  rimpianti e nostalgie.

Nel suo studio, passeggiando per le vie di Milano o sul palco di un teatro, mentre racconta la genesi di alcune delle sue canzoni più belle o ricorda gli anni dell'insegnamento, Vecchioni orchestra il racconto di una vita che ha trovato nella musica la sua forma e uno dei suoi possibili sensi. 

ALESSANDRO BORGHI È IL NUOVO AMBASSADOR PEUGEOT: NASCE LA PIATTAFORMA THE LION TAKES THE STAGE DEDICATA AL MONDO DEL CINEMA

 

ALESSANDRO BORGHI È IL NUOVO AMBASSADOR PEUGEOT: NASCE LA PIATTAFORMA “THE LION TAKES THE STAGE” DEDICATA AL MONDO DEL CINEMA

 

  • Peugeot annuncia Alessandro Borghi come nuovo Ambassador del brand in Italia e presenta il Peugeot Award, il nuovo riconoscimento dedicato al talento cinematografico, nell’ambito del percorso che porterà il Marchio al Festival del Cinema di Venezia.
  • Un doppio annuncio che conferma l’impegno di Peugeot verso il cinema: da un lato la collaborazione con uno dei volti più riconoscibili del panorama italiano contemporaneo, dall’altro la nascita di un Award pensato per sostenere nuove storie, visioni e talenti

 

Torino, 1 luglio 2026 - Peugeot, marchio iconico dell’eccellenza automobilistica francese, annuncia ufficialmente Alessandro Borghi come nuovo Ambassador del brand in Italia e presenta il Peugeot Award, nuovo riconoscimento dedicato al talento cinematografico. I due annunci si inseriscono in un percorso con cui il Marchio conferma nel 2026 il proprio ingresso nel mondo del cinema, scelto come nuovo territorio espressivo per raccontare creatività, eleganza ed emozione.

 

Il progetto prende forma attraverso due iniziative complementari: la collaborazione con Alessandro Borghi, chiamato a rappresentare Peugeot nel territorio del cinema, e il Peugeot Award, concepito per valorizzare registi e opere capaci di generare emozione attraverso il linguaggio del grande schermo. Un doppio annuncio che rafforza le radici culturali del Marchio e crea un legame più immediato con un universo capace di parlare a pubblici diversi attraverso storie, immagini e sentimenti condivisi.

 

“The Lion Takes the Stage” accompagna questo percorso e racconta l’ingresso del Leone nel mondo del cinema. La settima arte, fondata su immagini, movimento ed emozione, rappresenta per il Marchio un linguaggio naturale e coerente con la propria identità, con i valori di Allure, Emotion ed Excellence e con la filosofia Motion Meets Emotion.

 

La scelta di Alessandro Borghi risponde alla volontà di affiancare il progetto a un interprete capace di rappresentare autenticità, intensità e visione contemporanea. L’attore accompagnerà Peugeot in un percorso che troverà uno dei suoi momenti più rilevanti a Venezia, dove il Leone sarà presente in qualità di sponsor del Festival del Cinema di Venezia, all’interno di uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla settima arte.

 

“Sono felice di iniziare questo percorso con Peugeot, un brand che ha scelto di entrare nel mondo del cinema non come semplice presenza, ma con un progetto capace di valorizzare storie, talento ed emozioni. Il cinema è movimento, visione e identità: elementi che ritrovo anche nel modo in cui Peugeot racconta la propria idea di mobilità”, dichiara Alessandro Borghi.

 

“Con Alessandro Borghi inauguriamo un percorso che porta Peugeot in un territorio affine alla nostra visione: quello del cinema, dove movimento, emozione e racconto si incontrano. Attraverso ‘The Lion Takes the Stage’ vogliamo costruire una presenza autentica e continuativa nel mondo della settima arte, capace di valorizzare il talento, le storie e la capacità del brand di interpretare la mobilità come esperienza emotiva, oltre che automobilistica”, commenta Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis Italia.

 

Con questo progetto, Peugeot conferma la volontà di collocare il cinema tra i territori più affini alla propria identità: un ambito in cui creatività, eleganza ed emozione diventano strumenti per raccontare il Marchio e la sua visione della mobilità. Il cinema, arte dell’emozione per eccellenza, offre infatti a Peugeot un contesto privilegiato per condividere un’idea di piacere che attraversa la guida, il viaggio e l’esperienza culturale.

 

Il Peugeot Award rappresenta il secondo grande annuncio del progetto: un riconoscimento pensato per rendere concreto l’impegno del Marchio nel cinema, sostenendo registi e opere capaci di portare sullo schermo storie ed emozioni universali. Il premio nasce con il coinvolgimento di AIR3 – Associazione Italiana Registi, realtà di riferimento del settore, chiamata a curare la selezione dei cortometraggi insieme a Peugeot.

 

Il Peugeot Award sarà quindi una delle espressioni più concrete della presenza di Peugeot nel mondo del cinema: il vincitore riceverà una statuetta ufficiale e un contributo destinato allo sviluppo del suo prossimo progetto, con il sostegno del Marchio anche in occasione della serata di premiazione. Un modo per affiancare il talento emergente e rafforzare il legame del Leone con la settima arte.

 

Il cinema diventa così un territorio privilegiato per raccontare la mobilità come esperienza emotiva, personale e condivisa, in linea con la filosofia “Motion Meets Emotion” che ispira il brand. Il piacere di guidare, il piacere dell’automobile e il piacere del cinema condividono infatti un filo conduttore comune: la capacità di trasformare il movimento in emozione, il viaggio in racconto, la tecnologia in esperienza.

 

Questo approccio si inserisce nel posizionamento di Peugeot e nei suoi valori distintivi: Allure, intesa come carisma e forza del design; Emotion, come piacere di guida e capacità di creare esperienze coinvolgenti; Excellence, come qualità progettata per durare e attenzione all’innovazione. Valori che trovano nel cinema un linguaggio naturale, capace di unire movimento, stile e tecnologia in un racconto immediato e universale.

 

In questo racconto, Peugeot 3008 rappresenta la naturale estensione su strada di questa visione. Le sue linee dinamiche, la silhouette fastback e la presenza visiva distintiva ne fanno un modello capace di esprimere movimento anche da fermo, traducendo in forma automobilistica gli stessi valori che Peugeot sceglie di raccontare attraverso il cinema: allure, intensità, tecnologia e capacità di generare esperienze memorabili.

 

Anche a bordo, il Panoramic i-Cockpit® con display curvo da 21”, la firma luminosa e l’abitacolo orientato al piacere di guida contribuiscono a costruire un’esperienza immersiva, quasi scenografica, pensata per mettere il guidatore al centro della scena e trasformare ogni viaggio in un momento di coinvolgimento personale.

 

Disponibile con motorizzazioni Hybrid, Plug-In Hybrid ed elettrica, Peugeot 3008 interpreta la mobilità contemporanea come libertà di scelta e piacere personale, confermando l’impegno del Marchio nel coniugare efficienza, innovazione ed emozione.

 

La presenza di Peugeot come sponsor del Festival del Cinema di Venezia si inserisce quindi in un percorso più ampio con cui il Marchio riafferma il proprio impegno verso la settima arte. Dalla collaborazione con Alessandro Borghi alla nascita del Peugeot Award, Peugeot porta il Leone al centro di un contesto internazionale capace di celebrare creatività, eleganza ed emozione, valori che da sempre appartengono al brand. Perché il Leone ama il cinema e sceglie di sostenerne storie, talenti e visioni con un progetto concreto e continuativo.

 

martedì 30 giugno 2026

Pisa Book Festival | Dal 2 al 4 ottobre torna l'appuntamento dedicato alle case editrici indipendenti. Ucraina paese ospite

 

PISA BOOK FESTIVAL 2026

Dal 2 al 4 ottobre torna agli Arsenali Repubblicani di Pisa il salone nazionale dedicato alle case editrici indipendenti italiane.
Ucraina paese ospite. 

24° edizione

Conto alla rovescia iniziato per la 24° edizione del Pisa Book Festival, il Salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti che dal 2 al 4 ottobre torna ad animare Pisa con un programma denso di incontri con autori italiani e internazionali.

Il Paese ospite di questa edizione è l’Ucraina, con un programma fitto e vario tra letteratura, storia e attualità, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina a Roma. Tra gli ospiti già annunciati Elena Kostiuokovitch, Yarina Grusha (entrambe scrittrici e traduttrici) e Andrei Kurkov, una delle voci più autorevoli della letteratura ucraina, al quale è affidato il momento inaugurale.

 

Anche per questa edizione il Salone ripete la fortunata formula delle sedi diffuse, con il cuore agli Arsenali Repubblicani, dove espongono 80 editori indipendenti provenienti da tutta Italia, e gli eventi ospitati nelle sale dei più prestigiosi palazzi storici della città: il Museo delle Navi Antiche di Pisa, Palazzo Reale, Palazzo Blu, la Torre Guelfa, e, per la prima volta, il Palazzo della Sapienza, sede della cerimonia dei Translation Awards.

 

Tema trasversale di quest’anno sarà lo sport, filo rosso che unirà i racconti di giornalisti, commentatori e autori con quelli dei protagonisti.

Il programma intreccia grandi anniversari della cultura italiana, letteratura contemporanea e temi di attualità. Tra gli appuntamenti in programma troviamo un focus sugli 800 anni dalla morte di San Francesco, affidato allo storico Antonio Musarra con un monologo sul Mondo di Francesco, il bicentenario di Carlo Collodi con Tutti leggono Pinocchio, lettura scenica dei ragazzi delle scuole superiori di Pisa, e il centenario del premio Nobel a Grazia Deledda, a cui daranno voce sempre gli studenti pisani con Una Grazia da Nobel.

Tra gli ospiti, è già annunciato Giancarlo De Cataldo, protagonista della sezione giallissimo/nerissimo.

 

PISA BOOK TRANSLATION AWARDS

Accanto al programma del festival torna uno degli appuntamenti più attesi: il Pisa Book Translation Awards, l’unico tra i concorsi letterari italiani a essere riservato alle case editrici indipendenti, giunto quest’anno alla sesta edizione.

 

Annunciata la terzina finalista composta da Silvia Pozzi con la traduzione dal cinese di Città fantasma di Kevin Chen (e/o), di Antonino D’Esposito con la traduzione dall’arabo di Hot Maroc di Yassim Adnan (Del Vecchio), e Federica Di Lella con la traduzione dal francese di L’impossibile ritorno di Amelie Nothomb (Voland).

Il riconoscimento alla carriera è stato assegnato a Guido Paduano, filologo, scrittore e traduttore di grandi capolavori classici come l'Iliade, l'Odissea, le Metamorfosi di Ovidio, L'Eneide di Virgilio.

 

La Cerimonia di premiazione si terrà al Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa venerdì 2 ottobre alla presenza dei traduttori premiati, della Giuria del Premio e di Elena Kostiuokovitch, nella sua doppia veste di traduttrice.

Il premio è ideato e promosso dal Pisa Book Festival in collaborazione con FILELI, dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa.

 

L’ideatrice e direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta sottolinea il ruolo del premio “Siamo felici che ancora una volta, alla sua sesta edizione, i Translation Awards del Pisa Book Festival abbiano confermato il senso più vero del premio, realizzato in collaborazione con l’Università di Pisa: costruire occasioni reali di circolazione per i libri scoperti e proposti al pubblico italiano dagli editori indipendenti, dando continuità a un dialogo culturale che passa prima di tutto dai libri”.

 

Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana dichiara che: Il Pisa Book Festival rappresenta uno degli appuntamenti più qualificati del panorama culturale toscano e nazionale, perché da ventiquattro anni valorizza il ruolo dell'editoria indipendente come presidio di pluralismo, libertà e innovazione. La scelta dell'Ucraina come Paese ospite conferma la vocazione internazionale della manifestazione e la capacità dei libri di costruire ponti tra culture e popoli. La Regione Toscana sostiene convintamente il festival perché è un esempio concreto di cultura diffusa: coinvolge la città, i suoi luoghi più significativi, le scuole, l'università e tanti protagonisti del mondo della letteratura, offrendo al pubblico un'occasione preziosa di incontro, confronto e crescita”.

 

Il Pisa Book Festival - dichiara il vicesindaco con delega alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bediniè un appuntamento che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nella vita culturale della città e nel panorama nazionale. L'edizione 2026 conferma questa vocazione, proponendo un percorso che mette in dialogo la letteratura contemporanea con figure e ricorrenze che appartengono alla nostra storia culturale, dagli ottocento anni di San Francesco a Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore profondamente legato alla Toscana, che attraverso la sua opera ha consegnato alla letteratura uno dei personaggi più universali di sempre. Il libro continua a essere uno strumento insostituibile di scoperta, dialogo e crescita personale e collettiva. È questo il valore più autentico di un appuntamento che, anno dopo anno, contribuisce ad arricchire l'offerta culturale della città e a rafforzarne il ruolo nel panorama nazionale”.

 

Le anticipazioni del programma del Pisa Book Festival sono sempre molto attese e anche stavolta non deludono – evidenzia Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa che dal 2006 sostiene la rassegna dedicata alle case editrici medie indipendenti – Si preannuncia un’edizione molto articolata, focalizzata sulle ricorrenze dell’anno in corso : dagli 800 anni dalla morte di San Francesco, al bicentenario dalla nascita di Carlo Collodi, fino al centenario dal riconoscimento del Premio Nobel alla scrittrice Grazia Deledda. Poi, con la scelta dell’Ucraina come paese ospite, sarà inevitabile entrare nel pieno dell’attualità più stringente”.

 

Siamo particolarmente lieti di aprire i nostri spazi a una delle manifestazioni culturali più vivaci e interessanti degli ultimi anni, il Pisa Book Festival - dichiara Massimo Dadà, direttore dei Musei nazionali di Pisa - I musei sono luoghi di incontro, dialogo e confronto, aperti alla comunità e alla condivisione del sapere. Nei giorni del festival, gli Arsenali Medicei, sede del Museo delle Navi Antiche, saranno idealmente e fisicamente collegati agli Arsenali Repubblicani, creando un percorso unitario tra luoghi, storie e cultura che offrirà al pubblico un'esperienza ancora più ricca e coinvolgente”.

 

Il Pisa Book Festival è realizzato e promosso dall’Associazione ETS Pisa Book Festival con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa, con la collaborazione dei Musei Nazionali di Pisa, di Palazzo Blu e dell’Università di Pisa, il patrocinio di ADEI e dell’Ambasciata di Ucraina a Roma e con il contributo di Acque S.p.A., della Camera di Commercio Toscana-Ovest, di CNA e della Banca Popolare di Lajatico.


 

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PISA BOOK FESTIVAL

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Torna BIG! - Premio Francesco Di Giacomo.


 

Torna il “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”

È online il regolamento per partecipare alla seconda edizione del premio dedicato 
all’indimenticabile voce del Banco del Mutuo Soccorso.  

Il 26 e il 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma le finali.
Domande di partecipazione entro il 31 luglio.

Tutte le informazioni su: www.bigpremiofrancescodigiacomo.it

Dopo il grande successo di partecipazione della prima edizione, torna il “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”, nato per valorizzare, mantenere viva e sostenere l’opera e il ricordo della storica voce del Banco del Mutuo Soccorso e individuare band di talento, tra le più creative e originali del panorama musicale italiano, in sintonia con l’eredità artistica di chi ha scritto e interpretato alcune delle pagine più significative della storia del rock italiano.
Le finali si terranno il 26 e 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. 

Il nuovo bando è aperto a band con o senza album all’attivo, anche con distribuzione nazionale commerciale, purché libere da vincoli di contratto. Per partecipare occorrerà presentare due brani, entrambi originali, composti da testo e musica, di cui uno in lingua italiana e l’altro in qualsiasi lingua (italiana, straniera, minoritaria o dialettale). Anche per questa edizione, ai gruppi che accederanno alla finale sarà richiesto di arrangiare e interpretare un brano di Francesco Di Giacomo, tratto dalla sua produzione solista o da quella con il Banco del Mutuo Soccorso, preservandone l’integrità del testo.

Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12 del 31 luglio 2026, caricando il materiale richiesto su una cartella Google Drive condivisa con l’indirizzo mail del Premio (bigfrancescodigiacomo@gmail.com).

Tra tutte le candidature regolarmente pervenute, la giuria – composta da giornalisti, artisti e operatori del settore designati dal comitato di garanzia promotore del Premio – selezionerà sei finalisti, che si esibiranno dal vivo il 26 e 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Al termine della serata del 27 novembre verranno assegnati i seguenti premi, offerti dall’etichetta discografica ZdB: ai vincitori la produzione di un EP del valore di 5.000 euro; al secondo classificato la produzione di un singolo con videoclip del valore di 2.500 euro; al terzo classificato la produzione di un singolo del valore di 1.000 euro.

Il BIG! Il BIG! è il premio dedicato all’arte e alla figura umana di Francesco Di Giacomo. Un gruppo di suoi amici, artisti, giornalisti, cuochi, operatori culturali ha raccolto il desiderio di Antonella Caspoli, la moglie di Francesco, di allestire un'occasione per raccontarlo. Un Premio dedicato alle band, perché la band è scambio fisico, è relazione umana, è sogni messi in comune, gioco, felicità, intimità, trasgressione, forse anche rivoluzione. Francesco Di Giacomo, la bellissima voce del rock del meraviglioso Banco del Mutuo Soccorso, ma anche attore, cantautore, affabulatore, immaginario oste, visionario poeta.

Tutte le informazioni e il regolamento completo sono disponibili sul sito: www.bigpremiofrancescodigiacomo.it

Ufficio stampa “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”Fabiana Manuelli
L’ideazione ed elaborazione grafica del logo sono di La Douce

Dal 14 al 19 luglio torna il Festival del Cinema di Tavolara