venerdì 25 settembre 2026

Tra Pompei e Napoli LA GRADIVA di Marine Altan in anteprima ad Alice nella città, e poi in sala dal 12 novembre con Fandango distribuzione

 La Gradiva in anteprima italiana ad Alice nella città e poi al cinema 
dal 12 novembre distribuito da Fandango Distribuzione

Tra Pompei e Napoli, Marine Atlan racconta un Sud inedito, sospeso tra luce e immaginario. Un esordio alla regia lontano da stereotipi e luoghi comuni.


Premiato al Festival di Cannes con il Premio Grand Prix Ami Paris, La Gradiva è una produzione Films du poisson, coprodotto da Arte France Cinema
e, per l’Italia, da Bibi Film di Angelo Barbagallo

 

La Gradiva, opera prima scritta e diretta da Marine Atlan, sarà presentato in anteprima italiana ad Alice nella città, Festival che si svolge in parallelo e in agreement con la Festa del Cinema di Roma e dedicato alle nuove generazioni, agli esordi e alla scoperta dei giovani talenti. Il film arriverà al cinema dal 12 novembre distribuito in Italia da Fandango Distribuzione.

La Gradiva è ambientato interamente in Italia, tra Pompei e Napoli, e racconta, attraverso uno sguardo inedito e lontano da stereotipi e luoghi comuni, il viaggio di una classe di liceali a Pompei, alla scoperta delle rovine e dei corpi pietrificati dall’eruzione del Vesuvio. La visita si trasforma in un’esperienza unica, in cui la forza della giovinezza incontra un mondo congelato nel tempo. A contatto con quel passato immobile, i desideri dei ragazzi cominciano ad affiorare con un’intensità inaspettata, conducendoli verso una frattura irreversibile.

Nel cast del film, vincitore del Grand Prix Ami Paris (riconoscimento più prestigioso della 65° edizione della Semaine de la Critique della 79°edizione del Festival di Cannes), Antonia Buresi, Colas Quignard, Suzanne Gerin, Mitia Capellier-Audat; con loro Rouge Isaac, Hadya Fofana, Lou-Ann Le Glorennec, Chamathka Warahena, Cherazade Hammedi, Camille Ménard-Harnish, Gustave Tersiguel, Mathéo De Carlo, Alma Polgar, Mariam Bouras, Léonilde Moucheroud, Emmanuelle Lafon, Lila Latronche, Anna Heckel, Romaïssa Taleb, Djimo Salim Nassokho, Kessy Mendy, Youssef Ben Hadj Amor.
Il film è una produzione Films du poisson, coprodotto da Arte France Cinema e, per l’Italia, da Bibi Film di Angelo Barbagallo.

Regia e sceneggiatura: Marine Atlan 
Co-sceneggiatura: Anne Brouillet 
Direttore della fotografia: Pierre Mazoyer, Marine Atlan 
Montaggio: Guillaume Lillo 
Musiche Paul Guilloteau 
Mixaggio del suono: Paul Guilloteau, Grégoire Chauvot 
Mixing: Clément Laforce 
Art Director: Anna Le Mouël 
Costumi: Francisco Terra 
Colour Grading: Gadiel Bendelac, Pierre Mazoyer 
Casting: Julie Sokolowski, Alicia Cadot 
Music Supervision: Hippocampus
Prodotto da: Inès Daïen Dasi 
Co-prodotto da: Angelo Barbagallo 
Produttori associati: Yaël Fogiel, Laetitia Gonzalez 
Produzione: Les Films du Poisson 
Co-produzione: Arte France Cinéma, Bibi Film TV 
Distribuzione (Italia): Fandango 
Distribuzione (Francia): Tandem 
Vendite internazionali: mk2 Films

Con il supporto di: Centre National du Cinéma et de l'Image Animée, Eurimages – Council of Europe, Canal+, Fonds de coproduction France-Italie, Ciné+OCS, La Fondation Gan pour le cinéma, Ciclic–Région Centre-Val de Loire in collaborazione con le CNC, Regione Campania, Film Commission Regione Campania, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

 

Libri, dal 29 settembre in libreria per Piemme La strada l'esordio di Augusto Rubei: da San Basilio ai palazzi del potere


 

‘La strada’: con Piemme l’esordio di Augusto Rubei. Da San Basilio ai palazzi del potere, una storia di riscatto rivolta ai giovani delle periferie

 

Sarà presentato il 29 settembre a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi, in un dialogo con la condirettrice del Corriere della Sera, Fiorenza Sarzanini

 

“Quando mi chiedono cosa mi abbia dato la borgata io rispondo sempre la stessa cosa: tutto. E quando mi chiedono cosa mi abbia tolto, rispondo ancora la stessa cosa: tutto”

 

Da queste parole prende forma La strada, l’esordio di Augusto Rubei, giornalista e manager della comunicazione, che in un racconto crudo ed empatico ripercorre la storia di Pietro, per tutti “Pietruccio”, un bambino goffo e impacciato che nasce a San Basilio, nella periferia più dura di Roma, dove l’infanzia finisce presto e nessuno ti spiega come si diventa grandi.

 

Intorno, una generazione di coetanei che sembra destinata a sparire nel nulla, inghiottita dalla paura, dal silenzio, dalla droga. Poi arriva un giorno che Pietro non dimenticherà più. Un giorno che gli mostra che la sua vita può prendere soltanto due direzioni: restare lì, dentro il destino che altri sembrano aver già scritto per lui, oppure cercare un varco, anche minuscolo, e passarci attraverso.

 

La strada diventa la sua prima scuola. Gli insegna a difendersi, a leggere il pericolo, a non fidarsi delle apparenze. Ma gli insegna anche qualcosa di più feroce e prezioso: che la salvezza, quando non te la consegna nessuno, devi imparare a prendertela.

 

Così Pietro comincia un percorso improbabile: attraversa mondi che sembravano vietati a uno come lui, fino a entrare nelle stanze più importanti e riservate del Paese. Ma più si allontana, più comprende che il vero riscatto non è dimenticare da dove sei venuto. È riuscire ad andare lontano portandoti dietro, senza vergogna, il punto esatto da cui sei partito.

 

A partire dal 29 settembre il libro sarà disponibile in libreria e, lo stesso giorno, alle ore 18.30, verrà presentato a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi, con un dialogo tra l’autore e la condirettrice del Corriere della Sera, Fiorenza Sarzanini. L’appuntamento sarà anche l’occasione per un confronto sui temi sociali affrontati nel libro.

 

AUGUSTO RUBEI è un giornalista e dirigente d’azienda italiano, esperto di comunicazione e politica internazionale. È stato portavoce del Ministero della Difesa e del Ministero degli Affari Esteri e ha curato alcune tra le più rilevanti campagne elettorali della storia recente. La rivista L’Espresso lo ha definito uno degli spin doctor italiani più influenti degli ultimi anni. ‘La strada’ è il suo primo libro, liberamente ispirato alla sua vita.

MUSTANG il nuovo film documentario di Kasia Smutniak sarà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma

 

MUSTANG
IL NUOVO FILM DOCUMENTARIO DI KASIA SMUTNIAK

SARÀ PRESENTATO ALLA 21ª FESTA DEL CINEMA DI ROMA

 
MUSTANG il nuovo film documentario di Kasia Smutniak sarà presentato in Concorso nella sezione Progressive Cinema alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma.
Con MUSTANG Kasia Smutniak torna dietro la macchina da presa dopo MUR, vincitore del Nastro d'Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale.
MUSTANG è un racconto intimo e inedito che nasce dal primo viaggio compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone nella remota regione del Mustang e racconta oltre vent'anni di vita. 
Una promessa ai confini del mondo che attraversa il tempo e le generazioni, tra amore, perdita e memoria alla ricerca di ciò che resta quando tutto si trasforma.

"Sono felice e onorata che Mustang venga presentato al pubblico italiano proprio a Roma. Sette anni di lavoro, oltre vent’anni di vita. Ho iniziato a raccontare questa storia senza sapere dove mi avrebbe portata. Mustang mi ha trascinata in un viaggio che si può compiere solo abbandonandosi completamente. Un viaggio profondamente personale, che si è intrecciato con il destino di una comunità e con il suo desiderio di preservare la cultura tibetana. In questo film c’è molto di quello che ho vissuto, delle persone che ho incontrato e di ciò che, negli anni, ho imparato a lasciare andare."
Kasia Smutniak

MUSTANG è un film documentario scritto da Kasia Smutniak e Marella Bombini, è una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà con il contributo di Associazione Pietro Taricone grazie al sostegno di Unione Buddhista italiana ed è prodotto da Domenico Procacci, Laura Paolucci e Kasia Smutniak.
L'opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.

Il film sarà distribuito nelle sale a novembre da Fandango Distribuzione e le vendite internazionali sono a cura di Fandango Sales.

La fotografia è a cura di Paolo Pisacane, il montaggio di Ilaria Fraioli, le musiche sono firmate da Lorenzo Tomio e il montaggio del suono è a cura di Gianfranco Marongiu. Eleonora Savi è produttrice esecutiva.

SINOSSI
Nel 2003 Kasia e Pietro si conoscono da poco quando, zaino in spalla e una piccola telecamera, partono per il Mustang. Quel luogo sospeso nel tempo, dove non esiste neppure la strada, diventa parte di loro e lì si scambiano una promessa: tornare un giorno e fare qualcosa per proteggere quella cultura. Ma il corso degli eventi cambia improvvisamente e insieme non ci torneranno più. 
Molti anni dopo la loro figlia Sophie riscopre le immagini di quel primo viaggio e di quelli che sua madre ha fatto poi con lei da bambina. 
È in questo percorso che nasce l'incontro con una donna speciale, Kunzom e con lei si realizza la promessa fatta un tempo: costruire una scuola che consente ai bambini di quella regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le loro famiglie. Attraverso la voce di Sophie, il racconto ripercorre oltre vent'anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva, in un viaggio che attraversa il tempo e le generazioni, cercando ciò che resta quando tutto si trasforma in quel flusso incessante che in Mustang chiamano Samsara.
 
 

CAMBOGIA di VALERIO LUNDINI verrà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma

 

CAMBOGIA DI VALERIO LUNDINI
SARÀ PRESENTATO ALLA 21ª EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA
 
Cambogia, il film d'esordio di Valerio Lundini con Valerio Lundini, Benedetta Porcaroli, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini, Andrea Di Maria e con Sonia Bergamasco sarà presentato alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle.

Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Francesco Agostini, Valerio Lundini, Matteo Tiberia, la fotografia è a cura di Benjamin Maier, il montaggio di Pietro Morana, le musiche originali di Ginevra Nervi, la scenografia di Cristina Del Zotto, i costumi di Patrizia Mazzon.
Cambogia è prodotto da Matteo Rovere e Sydney Sibilia, è una produzione Groenlandia con Rai Cinema e sarà distribuito nelle sale da 01 Distribution.
L’opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo.

Crediti non contrattuali

SINOSSI
Sparatorie, esplosioni e faide criminali: siamo sul set di Cambogia, una famosa serie crime. Ma quando il regista dà lo stop, qualcosa va storto e l’attore Valerio De Nicolais si ritrova improvvisamente intrappolato dentro il mondo violento e pericolosissimo della serie, dove le pistole di scena sparano per davvero. Nel frattempo, nel mondo reale, a prendere il suo posto è Tramezzino, lo sgangherato scagnozzo che De Nicolais interpreta nella serie.
Per ragioni incredibili, i due si ritrovano così a vivere la vita dell’altro, uno alle prese con feste, privilegi e i vantaggi della fama, l’altro costretto a sopravvivere in un universo criminale che sembra aver già deciso il suo destino. Ma se la storia è già scritta, forse c’è ancora un modo per cambiarla. E per restare vivi, bisognerà trovare il coraggio di farlo.

 

GROENLANDIA e RAI CINEMA
 presentano

 
CAMBOGIA

un film di
VALERIO LUNDINI 

con
VALERIO LUNDINI
BENEDETTA PORCAROLI, GABRIEL MONTESI,
GIORGIO MONTANINI, ANDREA DI MARIA

e con SONIA BERGAMASCO
 
scritto da
FRANCESCO AGOSTINI, VALERIO LUNDINI, MATTEO TIBERIA
 
prodotto da
MATTEO ROVERE e SYDNEY SIBILIA
 
una produzione
GROENLANDIA con RAI CINEMA
 
una distribuzione
 

FATHERLAND di Paweł Pawlikowski sarà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma - nelle sale dal 16 ottobre


 

 

 FATHERLAND
di Paweł Pawlikowski
con SANDRA HÜLLER e HANNS ZISCHLER
Vincitore del Prix de la mise en scène al 79º Festival di Cannes

sarà presentato alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma


nelle sale il 16 ottobre distribuito da MUBI

MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione annuncia che FATHERLAND, l'ultimo lungometraggio di Paweł Pawlikowski (Ida, Cold War) verrà presentato alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of e uscirà nelle sale il 16 ottobre distribuito da MUBI.

FATHERLAND è stato presentato in anteprima in Concorso al 79º Festival di Cannes, dove Pawlikowski ha vinto il Prix de la mise en scène in ex aequo.
Scritto da Pawlikowski e Henk Handloegten, il film vede come protagonisti la candidata all'Oscar® Sandra Hüller (La zona d'interesse, Anatomia di una caduta), Hanns Zischler (Munich, Germania nove zero, Nel corso del tempo), August Diehl (La vita nascosta - Hidden Life, Bastardi senza gloria), Devid Striesow (Niente di nuovo sul fronte occidentale) e Anna Madeley (Patrick Melrose, Creature grandi e piccole).

Ambientato all’apice della Guerra Fredda, FATHERLAND racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista e pilota di rally. A bordo di una Buick nera intraprendono un viaggio attraverso una Germania in macerie: da Francoforte, sotto l'influenza statunitense, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Per la prima volta dopo la guerra, Mann torna nella sua nativa Germania, dopo aver preso la difficile decisione di fuggire negli Stati Uniti per mettersi in salvo.

Con FATHERLAND, Pawlikowski riprende da dove aveva lasciato con i pluripremiati Ida e Cold War, esplorando i temi dell'identità, del senso di colpa, della famiglia e dell'amore, sullo sfondo del tumulto e della confusione morale dell'Europa del dopoguerra.


Il film è una produzione MUBI, OUR FILMS (una società del gruppo Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società del gruppo Mediawan, Francia), in collaborazione con Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures, con la partecipazione di Arte e Pathé. È prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per OUR FILMS, Ewa Puszczynska per Extreme Emotions, Jeanne Tremsal ed Edward Berger per Nine Hours, Dimitri Rassam per Chapter 2 e Lorenzo Gangarossa per Circle One.

Pawlikowski torna a lavorare con i suoi collaboratori di lunga data, tra cui il direttore della fotografia candidato all'Oscar® Lukasz Zal, la costumista Aleksandra Staszko e gli scenografi Katarzyna Sobańska e Marcel Sławiński.

Ida di Pawlikowski ha ottenuto 70 premi internazionali, tra cui 5 European Film Awards e l'Oscar® nel 2015 per il Miglior Film Internazionale. Il regista ha vinto inoltre il premio per la Miglior Regia (Prix de la mise en scène) a Cannes nel 2018 per Cold War, film che ha collezionato 52 vittorie e 126 nomination, tra cui le candidature agli Oscar® per il Miglior Film Internazionale, Miglior Regia e Miglior Fotografia.


FATHERLAND USCIRÀ NELLE SALE IL 16 OTTOBRE DISTRIBUITO DA MUBI

 

 

HOPE di NA HONG-JIN sarà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma - nelle sale dal 5 novembre distribuito da MUBI

 


 

 HOPE
di
NA HONG-JIN
con
HWANG JUNG-MIN, ZO IN-SUNG, HOYEON,
TAYLOR RUSSELL, CAMERON BRITTON,

con ALICIA VIKANDER e MICHAEL FASSBENDER

SARÀ PRESENTATO ALLA 21ª FESTA DEL CINEMA DI ROMA


NELLE SALE DAL 5 NOVEMBRE DISTRIBUITO DA MUBI

 

MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione, annuncia che Hope di Na Hong-Jin (Goksung - La presenza del diavolo, The Yellow Sea) sarà presentato alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of e uscirà nelle sale italiane il 5 novembre, distribuito da MUBI.

Nel remoto villaggio sudcoreano di Hope Harbor, il capo della polizia Bum-seok (Hwang Jung-min) e l'agente Sung-ae (Hoyeon) vengono incaricati di scovare una misteriosa creatura che ha seminato il caos nel paese. Nella foresta vicina, un gruppo di cacciatori, tra cui Sung-ki (Zo In-sung), si mette sulle tracce della bestia, finendo però per trasformarsi in preda. Ma nulla è come sembra e l'apparenza può ingannare. Ciò che nasce dall'ignoranza pone le basi per la catastrofe: una scintilla che, alimentata dai conflitti umani, degenera in una tragedia di proporzioni cosmiche.

Hope è stato presentato in anteprima mondiale in Concorso al Festival di Cannes.
È scritto e diretto da Na Hong-Jin e vede come protagonisti Hwang Jung-min (Goksung - La presenza del diavolo), Zo In-sung (Moving) e Hoyeon (Disclaimer, Squid Game), insieme a Michael Fassbender (The Killer, 12 anni schiavo), Alicia Vikander (The Danish Girl, Ex Machina), Taylor Russell (Bones and All, Waves) e Cameron Britton (The Umbrella Academy, Mindhunter).


Il film è prodotto da Na Hong-Jin, Saemi Kim e Saerom Kim per Forged Films. La produzione esecutiva è affidata a Jeongin Hong, mentre Eugene Kim firma la co-produzione esecutiva. Il film è finanziato da Plus M Entertainment.

Hope ha registrato il più alto numero di prevendite tra tutti i film coreani usciti nel 2026 e continua a ottenere ottimi risultati al botteghino, confermandosi tra i tre maggiori successi del cinema coreano dell'anno.

HOPE SARÀ NELLE SALE DAL 5 NOVEMBRE DISTRIBUITO DA MUBI

 

 

FANDANGO | IL CASO MODIGLIANI di Luca Rea | Sezione FreeStyle Arts della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma | 23 ottobre 2026, Roma

 

Fandango

presenta

 

 

Il Caso Modigliani

 

Il nuovo film documentario di Luca Rea sarà presentato

nella sezione FreeStyle Arts

della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma

 

Il caso Modigliani, il nuovo documentario di Luca Rea – prodotto e distribuito da Fandango - sarà presentato nella sezione FreeStyle Arts della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma il 23 ottobre al MAXXI.

Nell’estate del 1984, la città di Livorno divenne il palcoscenico di una delle più clamorose beffe della storia dell’arte: il ritrovamento delle teste attribuite ad Amedeo Modigliani. In occasione del centenario della nascita dell'artista, basandosi sulla leggenda secondo cui Modigliani avrebbe gettato alcune sculture nei canali livornesi nel 1909, il Comune autorizzò il dragaggio del Fosso Reale. Tra lo stupore generale, dal fango emersero tre teste di pietra, che alcuni dei massimi esperti dell'epoca salutarono come un ritrovamento storico, esaltando l'autenticità dei capolavori. La verità emerse solo un mese dopo, quando gli autori di una delle tre teste uscirono allo scoperto – le altre due furono realizzate dall’artista livornese Amedeo Froglia. Si trattava di tre studenti che confessarono di aver messo in scena uno scherzo, trasformando la vicenda in uno dei più celebri scandali della storia dell'arte, mettendo in discussione il confine tra autenticità e falsificazione, tra realtà e narrazione.

 

Il documentario ricostruisce questa storia mostrando come una meravigliosa bugia è riuscita a imporsi sulla realtà, interrogando i meccanismi della comunicazione, della credulità e della costruzione del mito e dando vita a un intricato mistero del mondo dell'arte.

«La storia del ritrovamento di tre false teste attribuite a Modigliani è inchiodata nella mia mente fin dal luglio 1984, quando il fatto avvenne e io avevo 13 anni. Pur essendo stato un evento di risonanza fortissima all'epoca e negli anni successivi, ho sempre trovato deludente e inspiegabile che ci si soffermasse ad analizzarlo quasi solamente dal punto di vista dello scherzo goliardico dei ragazzi di Livorno, autori di una sola delle tre teste», spiega il regista, che aggiunge: «Questo film vuole raccontare quella storia concentrandosi proprio su due aspetti: mistero e falsificazione, degli oggetti ma anche dei fatti e della loro comunicazione. Un grande giallo nel mondo dell'arte, accaduto realmente e mai raccontato fino in fondo».

 

Il film è da prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, sarà distribuito nelle sale da Fandango Distribuzione. Fandango Sales si occupa delle vendite internazionali.

 

Il film è scritto da Luca Rea e Flavio Nuccitelli, con la fotografia di Leone Orfeo, il montaggio di Stuart Mabey. Direttrice di produzione Francesca Detti e produttrice esecutiva Eleonora Savi.

 

L'opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.

 

FANDANGO

presenta

 

IL CASO MODIGLIANI

un documentario di

LUCA REA

 

scritto da LUCA REA e FLAVIO NUCCITELLI

 

cast artistico

PIER FRANCESCO FERRUCCI

MICHELE GHELARDUCCI

PIETRO LURIDIANA

CHRISTIAN PARISOT

CARLO PEPI

 

direttrice di Produzione FRANCESCA DETTI fonico di presa diretta FABIO RUSSO

 

musiche MASSIMO MARTELLOTTA fotografia LEONE ORFEO

 

montaggio STUART MABEY produttrice Esecutiva ELEONORA SAVI

 

supervisore produzioni IVAN FIORINI

 

una produzione FANDANGO

 

prodotto da DOMENICO PROCACCI LAURA PAOLUCCI

 

una distribuzione FANDANGO DISTRIBUZIONE

 

regia di LUCA REA

 

opera realizzata e distribuita con il contributo del

FONDO PER LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI NEL CINEMA E NELL’AUDIOVISIVO

del MINISTERO DELLA CULTURA

 

SINOSSI

Estate 1984, Livorno.

Tre teste scolpite affiorano dall’acqua.

Il mondo dell’arte le acclama come autentiche opere di Modigliani; peccato siano dei falsi.

Questa è l’incredibile storia di una presa in giro che è sfuggita di mano.

E di uno dei più grandi scandali artistici di tutti i tempi.

 

NOTE DI REGIA

La storia del ritrovamento di tre false teste attribuite a Modigliani, e poi dimostrate essere false, è inchiodata nella mia mente fin dal luglio 1984, quando il fatto avvenne e io avevo 13 anni.

Pur essendo stato un evento di risonanza fortissima all'epoca e negli anni successivi, ho sempre trovato deludente e inspiegabile che ci si soffermasse ad analizzarlo quasi solamente dal punto di vista dello scherzo goliardico dei ragazzi di Livorno (autori di una sola delle tre teste).

Dal mio punto di vista si trattava soprattutto di uno dei più intricati misteri nella storia dell'arte e allo stesso tempo di un esempio cristallino di quanto una meravigliosa bugia riesca sempre a sovrastare e a essere preferita a qualunque realtà.

Questo film vuole raccontare quella storia concentrandosi proprio su quei due aspetti: mistero e falsificazione, degli oggetti ma anche dei fatti e della loro comunicazione.

Un grande giallo nel mondo dell'arte, accaduto realmente e mai raccontato fino in fondo.

 

IL REGISTA

LUCA REA

Luca Rea ha lavorato come regista e autore di programmi televisivi principalmente per la Rai Televisione Italiana, a partire dal 2001.

Come regista di documentari ha partecipato alla Festa del Cinema di Roma nel 2015 con Liberi tutti, sulla storia delle tv private in Italia, al Prix Italia nel 2017 con Gaber, Gaber... libero come un uomo, sul cantautore italiano Giorgio Gaber, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2021, in selezione ufficiale, con Django & Django, in cui Quentin Tarantino esamina nel dettaglio i western di Sergio Corbucci, e al Torino Film Festival, sempre nel 2021, con Esterno giorno, fatto di interviste a personaggi noti del cinema italiano sul perché si fossero ritrovati a fare un mestiere come quello del cinema.

Ha realizzato anche un documentario di montaggio sul rapimento di Aldo Moro, intitolato Aldo Moro, il lungo addio.

 

FILMOGRAFIA

2021 – Esterno giorno

2021 – Django & Django

2019 – Aldo Moro, il lungo addio

2017 – Gaber, Gaber... libero come un uomo

2015 – Liberi tutti

2010 – Cacao

2007 – Lillo e Greg, The Movie

 

 

Piccolo Eliseo: debutta il nuovo testo di Lucia Calamaro

 

Da venerdì 2 a domenica 25 ottobre 2026

TURBATI COME SIAMO, PALLIDI DI PREOCCUPAZIONI (*)

Scritto e diretto da Lucia Calamaro

 

Con Barbara Chichiarelli, Daniele Parisi, Gioia Salvatori

 

Aiuto regia Emilia Verginelli

Disegno luci Gianni Staropoli

Scene Fabiana Di Marco

Costumi Elisa Pensa

 

Produzione

Viola Produzioni – Centro Di Produzione Teatrale

 

Due quarantenni precari, amici da sempre, Daniele e Gioia, campicchiano tra passioni e lavori saltuari. Ma di botto, vengono travolti dall'ansia di diventare poveri. La cosa succede il giorno che facendo la spesa, notano che un pacchetto di caffè ora costa sette euro ed è messo sottochiave con il gin. Maccome sette euro? Maccome sottochiave? E tutto il resto allora quanto costa adesso?

 

Di colpo fanno i conti con il reale. E i conti, quando li fai, difficilmente tornano. All'apice dell'impanicamento, decidono di provare a chiedere aiuti statali. Cercando il sostegno dello Stato; incontrano invece Barbara, una curiosa impiegata pubblica illuminata e di buon cuore, col piglio dell'allenatrice.

Barbara gli farà attraversare una serie di esperienze dentro un accroccatissimo spettro teorico del "fate come se". Convinta com'è che il "come se", se ci credi non solo "somiglia a", ma "è". E se "è ", se è già esistito e l'hai già vissuto, poi se succederà, saprai come reagire, avrai imparato, perché somiglierà. 

 

Prepararsi risolve? No. Ma aiuta. 

Insomma. Qualcosa fa.

Almeno io ancora ci credo.

Lucia Calamaro

 

(*) Frase iniziale dell'Enrico IV, di William Shakespeare: So shaken as we are, so wan with care

“Grazie a Francesca Manieri e Michele Bentivoglio, per avermi retta e aver prestato le mura agli spettri “

Piccolo Eliseo

dal 2 al 25 ottobre 2026

Spettacoli dal mercoledì al venerdì ore 20.00 - sabato e domenica ore 17.00

Biglietto euro 25.00

 

Durata: 1 ora e 40' senza intervallo

 

DSL* DIRE STRAITS LEGACY tornano in Italia. La All Star Band dal 2 novembre a Milano, Bergamo e Roma

 

Milano, 2 novembre – Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni

Bergamo, 4 novembre – ChorusLife Arena

Roma, 6 novembre – Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola


DSL*DIRE STRAITS LEGACY 

 LA ALL STAR BAND IN ITALIA A NOVEMBRE PER 3 IMPERDIBILI CONCERTI

Sul palco Alan Clark, Phil Palmer, Mel Collins, Danny Cummings, Marco Caviglia
insieme a Steve Walters, Nigel Hopkins e Alex Polifrone

Dopo gli appuntamenti internazionali e la partecipazione al programma televisivo su RAI 1 "Suzuki Jukebox - La Notte delle Hit" all'Inalpi Arena di Torino, i DSL* Dire Straits Legacy tornano in Italia a novembre per tre imperdibili concerti: lunedì 2 novembre a Milano al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, mercoledì 4 novembre a Bergamo alla ChorusLife Arena e venerdì 6 novembre a Roma all’Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola

Money for Nothing, Sultans of Swing, Romeo and Juliet, Walk of Life, Brothers in Arms, Tunnel of Love sono solo alcuni dei tanti successi che verranno eseguiti dalla All Stars Band formata da Alan Clark alle tastiere e Hammond, inserito come membro dei Dire Straits nella Rock and Roll Hall of Fame insieme a John Illsley e Guy Fletcher; Phil Palmer alle chitarre, che partecipò all’album e al tour mondiale di On Every Street; Mel Collins ai sassofoni, con i Dire Straits nell’album e nel tour di Love Over Gold; Danny Cummings alle percussioni, anche lui presente in On Every Street e nel relativo tour e successivamente per diversi anni nella band di Knopfler.

Frontman del gruppo Marco Caviglia, voce e chitarra, considerato come uno dei migliori interpreti al mondo dello stile unico di Mark Knopfler 

Completano la formazione Steve Walters al basso, Nigel Hopkins alle tastiere, Alex Polifrone alla batteria.

I concerti italiani sono il frutto della collaborazione tra We4Show, società di management e produzione della band da oltre dieci anni, Menti Associate - nota società del live entertainment - per la data di Roma e AD Management per il concerto di Bergamo.

DSL* DIRE STRAITS LEGACY
Milano: lunedì 2 novembre 2026, ore 20.30
Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, Via Giordano Rota 1, 20145 Biglietti da € 34,50

Bergamo: mercoledì 4 novembre 2026, ore 21
ChorusLife Arena
, Via Carlo Serassi 26, 24124 - Biglietti da € 50,00


Roma: venerdì 6 novembre 2026, ore 21

Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola, Viale Asia 40/44, 00144 Biglietti da € 49,45

Biglietti: su TicketOne.it, nei botteghini dei teatri e presso i rivenditori autorizzati.

Info tour/biglietti: info@we4show.com | info@mentiassociate.com
Ufficio stampa: Fabiana Manuelli


ALAN CLARK Tastiera e Hammond: Vincitore del Grammy Award e membro della Rock'n'roll Hall of Fame, Alan Clark si unì ai Dire Straits nel 1980 come tastierista principale. È stato membro dei Dire Straits fino al momento dello scioglimento della band nel 1992 e ha co-prodotto l'album "On Every Street". Ha suonato e registrato con una lunga lista di altri artisti, è stato membro della band di Eric Clapton ed è stato il direttore musicale di Tina Turner. Recentemente per i DSL ha registrato e prodotto con Phil Palmer lo splendido 3 Chord Trick

PHIL PALMER Chitarra e cori: “Pensa a un artista: Phil probabilmente ci ha suonato insieme!”. Membro fondatore di DSLegacy, Phil Palmer si unì ai Dire Straits nel 1990 e suonò nel disco e nel tour mondiale della band On Every Street. Chitarrista, produttore e direttore musicale di fama internazionale, Palmer ha suonato in oltre 5.000 brani, 500 album in studio e più di 50 singoli arrivati al numero uno delle classifiche mondiali. Ha collaborato con artisti come Paul McCartney, David Bowie e Frank Zappa e ha girato il mondo in tour con alcuni dei più importanti artisti e gruppi di un’intera generazione, tra cui Eric Clapton (nella cui band ha incontrato il suo sodale Alan Clark), Tina Turner, The Who e George Michael.

MEL COLLINS Sax: Mel si unì ai Dire Straits nel 1982 e suonò nell'album e nel tour di “Love over Gold” e di “Twisting by the pool.” Oltre a far parte della formazione dei King Crimson, ha suonato, tra gli altri, con Rolling Stones, Bryan Ferry, Marianne Faithfull, David Sylvian, Tears for Fears, Lucio Battisti, Tina Turner, Robert Palmer, Phil Manzanera, Joan Armatrading, Pete Townshend, Tom Waits, Nick Mason, Richard Wright.

DANNY CUMMINGS Percussioni: Danny si unì ai Dire Straits come percussionista nel 1990 e suonò sull’album e nel tour di Every Street. Ha lavorato, inoltre, con molti grandi artisti tra cui David Gilmour, Paul McCartney, George Michael, Depeche Mode, Elton John, Pet Shop Boys, Simply Red, Talk Talk, Bryan Adams e Pino Daniele. È stato il batterista della band di Mark Knopfler per diversi anni.

MARCO CAVIGLIA Voce e chitarra: Innamorato della musica dei Dire Straits e del suo mentore musicale Mark Knopfler, Marco, nato a Roma, formò la band Solid Rock nel 1988 e nel 1990 andò in tournée con il leggendario bluesman dei Notting Hillbillies, Steve Phillips. Da sempre il suo sogno è stato suonare al fianco dei suoi Dire Straits’ Heroes, e quel sogno è diventato realtà nel 2010 con i DS Legend, e ora con la fantastica formazione DS Legacy.