venerdì 23 ottobre 2026

CARRIE | Prime Video annuncia il rinnovo della serie di successo per una seconda stagione

 Carrie: il debutto è da urlo! 
Prime Video annuncia il rinnovo della serie di successo per una seconda stagione 

La serie acclamata dalla critica ritrova Mike Flanagan al timone, anche in veste di executive producer al fianco di Stephen King. I due daranno vita al prossimo capitolo della storia nella seconda stagione 

Tutti gli otto episodi della prima stagione, con Summer H. Howell e Samantha Sloyan, sono ora disponibili su Prime Video 


 Dopo un impressionante debutto, Prime Video ha annunciato oggi il rinnovo Carrie, la serie di successo che tornerà per una seconda stagione. Creata dall’acclamato showrunner Mike Flanagan, la serie vanta le brillanti interpretazioni delle rivelazioni Summer H. Howell, nei panni di Carrie White, e Samantha Sloyan, nel ruolo di Margaret White. Carrie ha debuttato il 7 ottobre 2026 e ha subito raggiunto il primo posto su Prime Video in oltre 105 Paesi in tutto il mondo. 

Dal visionario showrunner Mike Flanagan, questa avvincente e contemporanea rivisitazione dell’iconico romanzo di Stephen King, dona nuova profondità e complessità ai suoi amati personaggi, esplorando le forze che plasmano Carrie White (Summer H. Howell), mentre si confronta con la crudeltà e le pressioni del mondo moderno, in un crescendo che culmina in un’unica, sconvolgente notte. Ma la storia di Carrie non si conclude al ballo di fine anno: è tutt’altro che finita... Mike Flanagan e Stephen King hanno ancora molto da offrire, con nuove rivelazioni, importanti sviluppi dei personaggi e tantissimi colpi di scena sconvolgenti. Tutti gli otto episodi della prima stagione di Carrie sono ora disponibili in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo. 

“Carrie sta conquistando sia i fan di lunga data di Stephen King, sia una nuova generazione, incluso il pubblico young adult e quello internazionale, con una particolare forza sull’audience femminile”, ha dichiarato Peter Friedlander, Head of Global Television, Amazon MGM Studios. “Questo dimostra il potere intramontabile di questa storia e sottolinea l’ampia portata della rivisitazione di Mike Flanagan di questo iconico franchise. Siamo entusiasti di come lui e Stephen intendono sviluppare la storia”. 

“Per 50 anni, il pubblico ha conosciuto e amato la storia di Carrie White. Fin dall’inizio, abbiamo immaginato una storia che andasse ben oltre il ballo di fine anno, e sono incredibilmente grato a Stephen per la fiducia e il supporto che ci ha dimostrato nell’esplorare cosa potesse accadere dopo”, ha affermato lo showrunner Mike Flanagan. 

“Non vedo l'ora che il pubblico scopra cosa il futuro riserva a Carrie White. Io e Mike Flanagan siamo entusiasti di ciò che ci aspetta. Sarà sicuramente emozionante”, ha dichiarato l’executive producer Stephen King. 

Carrie Stagione 1: 
Basata sull’iconico romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie è una rivisitazione audace, attuale e sorprendente di questa storia di formazione ormai diventata un cult, adattata per la prima volta a serie tv dal visionario showrunner Mike Flanagan. La serie segue le vicende di Carrie White (Summer H. Howell), un’adolescente emarginata, che ha trascorso tutta la sua vita rinchiusa tra le mura di casa insieme alla madre Margaret (Samantha Sloyan), estremamente protettiva nei suoi confronti. Dopo la morte improvvisa e prematura del padre, Carrie viene catapultata nello spietato ecosistema di un liceo pubblico, dove è costretta ad affrontare lo scalpore mediatico provocato da un atto di bullismo che sconvolge la sua comunità, la pressione costante e la crudeltà indiscriminata dell’era dei social media, nonché il risveglio di misteriosi poteri telecinetici che si manifestano nel corso della sua adolescenza. 

Carrie vede protagonista Summer H. Howell nel leggendario ruolo di Carrie White, al termine di un lungo processo di selezione al quale hanno preso parte oltre 1.500 attori. Il cast della serie include anche Samantha Sloyan (The Pitt) nella parte di Margaret White, Siena Agudong (Resident Evil) nel ruolo di Sue Snell, Alison Thornton (Fire Country) in quello di Chris Hargensen, Joel Oulette (Uno splendido errore) come Tommy Ross, Josie Tota (The Buccaneers) nella parte di Tina, Arthur Conti (Beetlejuice Beetlejuice) in quella di Billy, Thalia Dudek (The Running Man) come Emaline, Amber Midthunder (Prey) nel ruolo di Miss Desjardin e Matthew Lillard (Man of Tomorrow) in quello del Preside Grayle. 

L’eccezionale cast di Carrie riunisce, inoltre, collaboratori di lunga data di Flanagan e nuovi volti della sua cerchia creativa, con guest star come Kate Siegel (Hill House - The Haunting of Hill House), Michael Trucco (Fire Country), Crystal Balint (La caduta della casa degli Usher - The Fall of the House of Usher), Rahul Kohli (L'estate dei segreti perduti), Tim Bagley (The Comeback) e Heather Graham (The White Lotus). 

Carrie è scritta dallo showrunner Mike Flanagan (Midnight Mass, Hill House), che è anche executive producer insieme a Stephen King; entrambi saranno di nuovo al timone della seconda stagione. Flanagan ha diretto gli episodi 101, 102, 107 e 108, mentre gli episodi 103, 104, 105 e 106 sono stati diretti rispettivamente da Kate Siegel (V/H/S/Beyond), Axelle Carolyn (Something Very Bad Is Going to Happen), Kyra Sedgwick (Family Movie) e Hiromi Kamata (Shogun). La serie è una produzione Amazon MGM Studios.

Il romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie, è stato pubblicato nel 1974, segnando l’inizio di una carriera che ha visto oltre 350 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Carrie è rimasto per 14 settimane nella classifica dei best seller del New York Times ed è stato tradotto in più di 35 lingue. L’adattamento cinematografico di Brian De Palma del 1976, candidato all’Oscar e di cui quest’anno (3 novembre 2026) ricorre il 50° anniversario, ha ulteriormente consolidato l’impatto culturale del romanzo. 

 

Venti anni di Art Forum Würth Capena: mercoledì 28 ottobre visite guidate gratuite alla mostra e accesso eccezionale all’area logistica della sede Würth

 

Venti anni di Art Forum Würth Capena

Mercoledì 28 ottobre 2026 visite guidate gratuite alla mostra e accesso eccezionale all’area logistica della sede Würth

 

A vent’anni esatti dall’avvio della sua attività espositiva, l’Art Forum Würth Capena invita il pubblico a celebrare il proprio anniversario mercoledì 28 ottobre 2026. Per l’occasione sarà possibile partecipare a una visita guidata gratuita alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” e accedere, in via eccezionale, all’area logistica della sede Würth di Capena. “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere, realizzate tra il 1888 e il 2020, di una ricca selezione di artisti internazionali. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca, linguaggi e poetiche, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine, simbolo, teatro dell’interiorità, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Gli artisti in mostra:Magdalena Abakanowicz, Horst Antes, Hans (Jean) Arp, Georg Baselitz, Walter Becker, Fernando Botero, Louise Bourgeois, Günter Brus, Sandro Chia, Francesco Clemente, Giorgio De Chirico, Ugo Dossi, Jan Fabre, Rainer Fetting, Katsura Funakoshi, Antony Gormley, Sabine Hoffmann, Alfred Hrdlicka, Edita Kadirić, Alex Katz, Jürgen Klauke, Andreas Lau, Alberto Magnelli, Harding Meyer, Albert Oehlen, A. R. Penck, Peter Pongratz, Marc Quinn, Arnulf Rainer, Antonio Saura, Kazuo Shiraga, Wilhelm Thöny, Wilhelm Trübner, Lun Tuchnowski, Antoni Tàpies, Andy Warhol, Lambert Maria Wintersberger, Walter Wörn, Klaus Zylla.

La possibilità di accedere all’area logistica offre l’occasione per conoscere da vicino un tratto distintivo dell’Art Forum Würth Capena: la sua integrazione in un luogo di lavoro. In questo contesto, l’arte è una presenza quotidiana, che accompagna i percorsi della giornata lavorativa e contribuisce a definire la qualità degli ambienti e delle relazioni. Il progetto architettonico, firmato da Vincenzo Melluso e sviluppato da Politecnica Ingegneria e Architettura, traduce questa visione in uno spazio espositivo integrato alla struttura aziendale.

L’iniziativa si svolgerà in due turni, dalle 10:30 alle 11:30 e dalle 15:30 alle 16:30. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria entro lunedì 26 ottobre.

 

Informazioni e prenotazioni
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna 2, 00060 Capena (RM)
Mercoledì 28 ottobre 2026
Turni: 10:30–11:30 e 15:30–16:30 | Partecipazione gratuita
Prenotazione obbligatoria entro lunedì 26 ottobre 2026
Informazioni e prenotazioni: 06 90103800 | WhatsApp:
+39 331 7541611
www.artforumwuerth.it

Venti anni di arte e relazioni con il territorio

Inaugurato il 28 ottobre 2006 con la mostra “La Collezione Würth: Percorsi. Da Spitzweg a Baselitz”, l’Art Forum Würth Capena ha costruito nel tempo una relazione continuativa con il territorio, accogliendo cittadini, scuole, professionisti, istituzioni e visitatori provenienti da un bacino progressivamente più ampio.

Fin dalla sua apertura, lo spazio è stato concepito come un luogo accessibile, in cui l’arte entra nella quotidianità e si offre come esperienza condivisa. La programmazione si è articolata attraverso mostre, attività didattiche, laboratori, percorsi di arteterapia, incontri con artisti, concerti ed eventi multidisciplinari. Questa impostazione si inserisce nella più ampia visione del Gruppo Würth, orientata a promuovere la cultura come elemento integrante dell’esperienza professionale.

Nel corso di questi vent’anni, l’Art Forum ha sviluppato un progetto espositivo riconoscibile, alternando mostre monografiche e approfondimenti tematici. Tra gli artisti presentati figurano Pablo Picasso, Christo e Jeanne-Claude, Friedensreich Hundertwasser, Thomas Lange e José de Guimarães. Esposizioni come “A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm – L’arte austriaca nella Collezione Würth”, “Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”, “[E]motion. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth” e “Namibia. Arte di una giovane generazione nella Collezione Würth” hanno contribuito a delineare un profilo curatoriale attento tanto alla storia recente dell’arte quanto ai linguaggi della contemporaneità.

Le attività educative hanno accompagnato questo percorso fin dall’inizio, rivolgendosi alle scuole di ogni ordine e grado, alle famiglie, ai visitatori e agli operatori culturali. Visite guidate, laboratori e percorsi educativi hanno offerto strumenti di lettura e interpretazione delle opere, rafforzando il legame tra la programmazione espositiva e i diversi pubblici.

Centrale nell’identità dell’Art Forum è l’attenzione all’inclusione e all’accessibilità. Da oltre dieci anni lo spazio sviluppa percorsi continuativi di arteterapia, che coinvolgono ogni anno gruppi di partecipanti in un lavoro strutturato e di lungo periodo. Parallelamente, ha dato visibilità a pratiche artistiche sviluppate al di fuori dei percorsi accademici tradizionali, come nel caso della mostra “Nasi odorano tulipani. L’arte irregolare nella Collezione Würth”. Il progetto ha presentato opere di artisti con disabilità intellettiva, attivi in diversi atelier assistiti in Germania e presenti nella Collezione Würth, contribuendo ad ampliare lo sguardo sulle molteplici forme dell’espressione artistica contemporanea.

Accanto alle mostre, la programmazione di eventi ha rafforzato il dialogo tra impresa, cultura e territorio. I concerti della Würth Philharmoniker Orchestra hanno attribuito alla musica un ruolo centrale nella vita dello spazio. Le collaborazioni con istituzioni quali l’Accademia di Belle Arti di Roma e il Balletto di Roma hanno dato origine a progetti capaci di intrecciare arti visive, musica, danza e performance, ampliando le modalità di fruizione e partecipazione del pubblico.

Parte integrante di questa storia sono anche gli incontri con gli artisti. La presenza di figure come Christo e Hermann Nitsch ha offerto occasioni di dialogo diretto con i protagonisti della scena artistica internazionale, avvicinando linguaggi complessi a un pubblico ampio e diversificato. Dal 2022 l’Art Forum Würth Capena è inoltre parte di Museimpresa, Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, rafforzando il proprio impegno nella valorizzazione della cultura d’impresa e della memoria.

L’appuntamento del 28 ottobre invita a ripercorrere questa storia e a condividere il traguardo dei vent’anni con le persone che hanno frequentato l’Art Forum, partecipato alle sue attività e contribuito alla sua crescita, insieme a chi desidera conoscerlo per la prima volta.

Il Gruppo Würth e la cultura

Alla base di questo progetto si trova la visione del Prof. Dr. h. c. mult. Reinhold Würth, che ha fatto dell’arte un elemento integrante della cultura aziendale e dell’ambiente di lavoro. La sede di Capena appartiene alla rete europea dei musei e degli spazi espositivi del Gruppo, attraverso cui il pubblico può conoscere la Collezione Würth: oltre 21.000 opere che, pur privilegiando l’arte moderna e contemporanea, attraversano più di cinquecento anni di storia, dal tardo Medioevo ai giorni nostri.

L’impegno culturale del Gruppo comprende iniziative nel campo della formazione, della ricerca e della tutela del patrimonio, tra cui il sostegno al restauro della Cappella Palatina di Palermo. In Germania, la Fondazione Würth promuove progetti educativi e scientifici, concorsi musicali e letterari. A questo impegno si affiancano iniziative sociali dedicate alle persone con disabilità, come l’Hotel Restaurant Anne Sophie di Künzelsau, dove lavorano insieme persone con e senza disabilità, e la collaborazione con Special Olympics.

Presente in Italia dal 1963, Würth si rivolge ai professionisti dei settori dell’automotive, dell’artigianato, dell’edilizia e dell’industria. All’interno del centro logistico di Capena, l’Art Forum rappresenta da vent’anni l’espressione di questo rapporto tra attività d’impresa e cultura, attraverso un programma aperto alla comunità.

 

Ingresso gratuito

Orario di apertura al pubblico:

lunedì - venerdì: 10.00 - 17.00

sabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi

festivi chiuso

 

Informazioni

www.artforumwuerth.it 

Sorriso Diverso Roma Award 2026 | I vincitori | Oggi alle 16.00 la premiazione alla Festa del Cinema di Roma

 

SORRISO DIVERSO ROMA AWARD 2026

Il cinema che dà voce alle fragilità

 

Vincono Dove batte il cuore di Francesco Patierno e

The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen

 

Il Premio Under 35 a The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner. 

Menzione speciale a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida

 

Anna Mazzamauro madrina della XVI edizione, nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma.

La consegna dei riconoscimenti oggi alle ore 16.00 alla Libreria Auditorium Notebook.

 

Roma, 23 ottobre 2026 – Dare voce a chi difende la propria libertà, riconoscere la forza dei legami, raccontare la vulnerabilità come parte dell’esperienza umana. Sono questi i temi al centro dei film premiati dalla XVI edizione del Sorriso Diverso Roma Award: Dove batte il cuore di Francesco Patierno conquista il premio al Miglior Film Italiano, mentre The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen riceve quello al Miglior Film Straniero. Il Premio Under 35 va a The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner; una menzione speciale è assegnata a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida.

 

La consegna dei riconoscimenti si terrà oggi alle ore 16.00 alla Libreria Auditorium Notebook, nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma. Madrina della cerimonia sarà Anna Mazzamauro, interprete che ha attraversato cinema, teatro e televisione con ironia, sensibilità e una personalità anticonformista.

 

“Il cinema può rendere visibile ciò che la società troppo spesso sceglie di ignorare – dichiara il presidente del Premio, Diego Righini –. I film premiati a Roma raccontano la libertà, la forza dei legami e il diritto al futuro. È questo il senso del nostro Premio: riconoscere storie capaci di trasformare la fragilità in consapevolezza e il valore della diversità in una responsabilità collettiva”.

 

“I tre film premiati oggi raccontano storie diverse, ma unite dalle sfide del nostro tempo: la violenza e le difficoltà comunicative tra i giovani e i genitori, il riconoscimento dei diritti e il valore dell’amore e delle differenze – sottolinea Paola Tassone, direttrice artistica del Premio –. Temi che ritroviamo al centro del nostro impegno con Re-frame SORRISI e Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba. Con questi progetti promuoviamo il cinema come strumento di educazione, inclusione e partecipazione. Re-frame SORRISI, progetto speciale del MiC, invita a superare stereotipi e barriere, valorizzando le differenze; Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MiC e dal MIM, accompagna le nuove generazioni verso una fruizione consapevole del linguaggio audiovisivo. Sono convinta che educare attraverso le immagini significhi promuovere ascolto, empatia e rispetto, e questo può contribuire a costruire una società in cui le differenze siano un’opportunità di incontro e crescita, non motivo di esclusione”.

 

Le scelte della giuria esprimono l’attenzione del Premio per un cinema capace di affrontare le disuguaglianze e promuovere una cultura dell’inclusione. A unire i titoli premiati è la centralità delle persone, raccontate nella dignità e nella complessità delle loro esperienze.

 

Il riconoscimento al Miglior Film Italiano va a Dove batte il cuore di Francesco Patierno, presentato nel programma di Alice nella città, nella sezione Panorama Italia – Proiezioni Speciali. Il film segue il percorso di Marco, un padre che, dopo la morte del figlio e la scelta di donarne gli organi, cerca di conoscere la persona che ne ha ricevuto il cuore. Un racconto sul lutto e sulla possibilità di ritrovare una speranza, esplorando il bisogno di dare un senso alla perdita attraverso il legame con gli altri.

 

Il premio al Miglior Film Straniero va al documentario The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen, presentato nella sezione Special Screenings della Festa del Cinema di Roma. Nell’Afghanistan tornato sotto il controllo dei talebani, alcune giovani donne si incontrano clandestinamente per leggere, studiare e raccontare le proprie vite. Ispirandosi ad Anna Frank, affidano a diari e riprese realizzate di nascosto la testimonianza di una libertà negata. Alle loro storie si intreccia l’esperienza personale di Shakiba Adil, in un racconto corale che riconosce nella cultura e nella condivisione strumenti di resistenza.

 

Con il Premio Under 35 a The State of Us, il Sorriso Diverso Roma Award valorizza l’opera prima dei registi britannici Jake Harvey e Ollie Gardner, presentata nella sezione Freestyle Film. Protagonisti sono Frankie e Taylor, interpretati da Samuel Bottomley e Callum Scott Howells: di fronte alla malattia terminale dell’amico, Frankie lo porta fuori dall’hospice per regalargli una notte di libertà e divertimento. Tra vitalità, ironia e dolore, i due registi esplorano un’amicizia maschile che lascia spazio alla tenerezza e alla difficoltà di esprimere le proprie emozioni. Un’avventura condivisa diventa così il tentativo di trattenere il tempo e confrontarsi con la paura della perdita, rivendicando il diritto alla leggerezza anche nel momento più difficile.

 

La menzione speciale è assegnata a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida, anch’esso nel programma di Alice nella città, nella sezione Panorama Italia – Proiezioni Speciali. A distinguere il film è, come sottolinea la motivazione, “uno sguardo giovane, libero e contemporaneo, capace di rinnovare il linguaggio cinematografico attraverso codici narrativi vicini alle nuove generazioni”. La regia intreccia leggerezza e profondità nell’affrontare la fragilità, il pregiudizio e il desiderio di futuro, facendo della diversità un’occasione di incontro e di crescita. Il film si rivolge ai giovani senza rinunciare alla complessità e riconosce nella vulnerabilità una straordinaria forma di forza.

 

La XVI edizione ha visto quindici film in nomination: tredici dal programma della Festa del Cinema di Roma e due da Alice nella città. Ad assegnare i riconoscimenti è la giuria presieduta dal critico cinematografico Catello Masullo e composta da Paola Dei, Massimo Nardin, Rossella Pozza, Paola Dalla Torre, Franco Mariotti, Alessandro Occhipinti, Antonio Castaldo, Armando Lostaglio, Alberto Pierini, Michela Manente, Manuele Ferrari Angelo Comneno e Francesca Gallifuoco.

 

Presieduto da Diego Righini, con la direzione artistica di Paola Tassone, il Sorriso Diverso Roma Award è promosso dall’Università Cerca Lavoro, presieduta da Ilaria Battistelli, ente promotore anche del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, ed è realizzato in collaborazione con Dream On.

 

La manifestazione gode del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del patrocinio di Rai per la Sostenibilità ESG, con Rai Pubblica Utilità in qualità di media partner.

 

 

www.sorrisodiversoaward.com

giovedì 22 ottobre 2026

Audible: una selezione di storie da brivido per Halloween

 

HALLOWEEN SU AUDIBLE 
 STORIE DA BRIVIDO DA ASCOLTARE QUESTO AUTUNNO
Dal gotico ottocentesco al thriller contemporaneo, una selezione di Original per gli amanti del thriller
Quando la luce cala e le giornate si accorciano, la ricerca della storia perfetta si sposta sulle sfumature più oscure e avvolgenti della narrazione. Per Halloween, Audible, società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità: audiolibri, podcast e serie audio, propone una selezione di Original dedicata a chi cerca brividi d'autore e atmosfere mozzafiato. Grazie alla forza unica e intima dell'audio, la narrazione si trasforma in un’esperienza immersiva, dove ogni sussurro e scricchiolio prende vita con un realismo sorprendente.
GLI AUDIBLE ORIGINAL DA NON PERDERE PER QUESTO HALLOWEEN 
La selezione è ampia e attraversa tutte le sfumature della paura: si va dal gotico dei grandi classici all'horror contemporaneo, dal thriller psicologico allo sci-fi e al dark fantasy da ascoltare in cuffia, in auto o rannicchiati sul divano con le luci spente, per i più temerari. Partiamo con il genere stella degli ascolti, il thriller. 
Per i grandi amanti della suspense in cuffia, Audible propone due nuovi titoli capaci di far rabbrividire anche i più coraggiosi. A segnare il grande ritorno degli autori di Effetto Eco, Adriano Barone e Luca Blengino, è La voce fantasma, narrato da Francesco Pannofino e Beatrice Maruffa, un intreccio di mistero, true crime e segreti del passato sullo sfondo delle Langhe. In otto capitoli da un'ora ciascuno, seguiamo Matteo Serra, podcaster esperto di storia del passato recente, che nel 2026 trova una vecchia cassetta con la registrazione di una ragazza che chiede aiuto e sembra vivere prigioniera della propria famiglia. Quella voce, che racconta crimini sepolti e arriva dal 1979, lo convince a indagare: è un falso, o una storia vera? E, in questo caso, che ne è stato della ragazza? Al suo fianco, la poliziotta Tecla Di Salvo, con cui dovrà scoprire chi vuole che quei segreti restino sepolti per sempre. 
Il secondo thriller è I Giochi del confine di Giorgio Boatti, letto da Paolo Cresta, che porta l'ascoltatore tra i bunker della Guerra Fredda del Friuli orientale e la superficie del confine tra Italia e Slovenia. Nella Medeuzza, complesso militare dismesso e base NATO sotterranea, quattro uomini molto ricchi pagano per dare la caccia a tre giovani rifugiati afghani, ex soldati dell'esercito afghano addestrati dagli italiani a Herat, usati come prede in cambio di un passaggio verso la Germania. A scoprire che il bunker è diventato una "Game Area" è un giornalista a fine carriera, tormentato dal senso di colpa per un'inchiesta insabbiata. Con l'aiuto di Elena, medico attivista che ha perso il fratello Giacomo nella base, e dei profughi stessi, il gioco si rovescia: le prede sanno difendersi, e il diario di Giacomo custodisce una mappa segreta dei passaggi, indicati da animali incisi sulle pareti, che può diventare la chiave per la salvezza. Ma il labirinto nasconde insidie imprevedibili per tutti. Un thriller claustrofobico di otto ore in cui azione sotterranea, tensione psicologica e denuncia sociale si intrecciano senza tregua. 
Spostandosi verso la fantascienza distopica, con venature cupe e oscure, la scelta a tema Halloween è Cronache dei Vigilanti – Il decimo araldo, di Francesco Avoledo, narrato da Riccardo Ricobello e Simone Leonardi. L’Audible Original racconta di un futuro remoto in cui la tecnologia convive con un nuovo medioevo. Qui un uomo si risveglia senza memoria, con nella testa la voce di un'IA, il Vigilante Xenos. Dopo aver tentato di prendere il controllo del suo corpo, Xenos lo spinge a partire per cambiare il mondo e compiere il loro destino. Lungo il viaggio tra le civiltà nate dalle ceneri del passato, incontrano la letale guerriera Uesugi, l'erudita Marsilio e la Duchessa Eliodora di Tiferet, con cui il protagonista vivrà una storia d’amore proibita. 
Per chi ama le atmosfere oscure, il punto di partenza è il gotico di Dracula, la nuova serie audio Audible Original che restituisce voce al capolavoro di Bram Stoker. Un adattamento che rilegge il classico dell’orrore in chiave di thriller psicologico e lo trasforma in un'esperienza audio immersiva, grazie a un cast corale, a una colonna sonora originale e un sound design completamente immersivo, che restituiscono all’ascoltatore tutta la tensione e l’atmosfera di una storia senza tempo. Nei ruoli di Dracula e Mina ci sono Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, due interpreti che portano nella storia un'idea di racconto pensata appositamente per l'ascolto.
TUTTE LE SCHEDE DEGLI ORIGINAL
LA VOCE FANTASMA

Capitoli: 8

Durata totale: 8 ore

Sinossi: Alba, 2026. Nelle Langhe, il giovane milanese Matteo Serra, autore del podcast “Saudade”, dedicato al racconto della vita quotidiana nel passato recente, trova una vecchia audiocassetta: una voce femminile incisa nel 1979. È quella di Isabella Masconi, ragazza dell’alta borghesia vinicola della zona, che racconta di essere prigioniera nella villa della sua famiglia, testimone di delitti mai indagati. Da quel momento, per Matteo comincia una caccia alle altre cassette perdute, occasione forse per fare lo scoop che potrebbe cambiargli la carriera: tra segreti sepolti e misteri che ancora oggi qualcuno vuole a tutti i costi tenere nascosti. Ad accompagnarlo c’è Tecla Di Salvo, un’agente di polizia tanto logica e inflessibile quanto lui è impulsivo e curioso. Insieme, i due formeranno un’improbabile coppia investigativa, alle prese con una vicenda nera che affonda le radici nella storia locale e nei segreti più oscuri di una famiglia potente e crudele. Un thriller che intreccia la tensione del true crime con l’atmosfera dei grandi misteri italiani. Una storia di voci dal passato, potere e omertà, che scava negli abissi di una terra affascinante.

I GIOCHI DEL CONFINE

Capitoli: 13

Durata totale: 8 ore

Sinossi: Nelle viscere di un'ex base militare abbandonata del Friuli, qualcuno ha trasformato la Guerra Fredda in un gioco mortale. La Medeuzza era una cittadella sotterranea costruita per sopravvivere all'apocalisse nucleare. Ora i suoi bunker e corridoi nascondono un segreto terribile: caccia all'uomo in tempo reale, dove ricchi paganti inseguono prede umane attraverso livelli dimenticati. Marco, giornalista malato e in cerca di redenzione, decide di entrare per testimoniare l'orrore. Elena, medico determinata, segue le tracce del fratello morto in circostanze misteriose proprio alla Medeuzza. Quando le regole del gioco saltano e i confini tra cacciatori e prede si confondono, tutti dovranno scendere sempre più in profondità. Dove il buio cancella le certezze e la Medeuzza non obbedisce a nessuno. Un thriller claustrofobico tra denuncia sociale e suspense.

CRONACHE DEI VIGILANTI. IL DECIMO ARALDO

Capitoli: 29

Durata totale: 10 ore

Sinossi: Dopo il crollo della civiltà degli Antichi, il mondo è sprofondato in una nuova epoca oscura. Sotto l’influenza delle IA, nove Vigilanti sorvegliano e guidano gli uomini come se fossero degli dèi dal potere illimitato. Ogni Vigilante ha il suo Araldo, un umano con la capacità innata di mettersi in contatto con lui e di usare i poteri che questo gli conferisce. Civiltà nascono e crollano, guerre si scatenano portando con sé strascichi di morte e distruzione e il mondo sembra vicino a una stagnazione, senza vincitori né vinti. In questo caos, un uomo si risveglia in un laboratorio sotterraneo, privo di memorie e braccato da un nemico potente che lo vuole morto. Una voce nella sua testa gli dice che lui è l’Araldo di Xenos, il decimo Vigilante eretico di cui parlano le leggende, venuto a porre fine a quest’ordine distorto. L’uomo, convinto di essere sull’orlo della follia, si mette in viaggio alla ricerca di risposte, prima riluttante, poi sempre più convinto della realtà di ciò che Xenos gli ha annunciato. Lungo la via, incontrerà diversi compagni con cui dividere il suo fardello e una donna, sulle cui spalle grava il destino dell'ultimo popolo libero della terra. Affronterà nemici temibili e scoprirà la verità su sé stesso e sul mondo che è destinato a cambiare.

DRACULA

Episodi: 6

Durata: 5 ore e 54 minuti

Cast: Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Laura Romano, Gabriele Sabatini, Flavio Aquilone, Sara Labidi

Regia: Giorgia Lepore (versione italiana), Mary Lambert (regia generale)

Sinossi: Quando il suo fidanzato scompare in Transilvania, Mina Murray ricompone il mistero attraverso lettere, pagine di diario e inquietanti testimonianze per dare la caccia al predatore che perseguita le persone che ama, solo per scoprire che lui ha già iniziato a darle la caccia. Quando la sua più cara amica, Lucy, cade sotto il suo oscuro influsso, l'enigmatica professoressa Van Helsing viene chiamata a combattere questa minaccia incomprensibile. Ma sarà Mina, grazie alla sua intelligenza, alla sua determinazione e alla capacità di collegare indizi apparentemente invisibili, a poter fermare l'antico predatore, sempre che lui non abbia già trovato il modo di insinuarsi nella sua mente.

 

Teatro Sistina: dal 29 ottobre Il ragazzo dai pantaloni rosa poi in Tour italiano


 

“IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA”

Dal film che ha commosso l’Italia

il Musical diretto da Massimo Romeo Piparo

al Teatro Sistina da giovedì 29 ottobre

 

 “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, il Musical diretto da Massimo Romeo Piparo, che firma l’adattamento teatrale con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film campione d’incassi, sarà in scena al Teatro Sistina dal prossimo giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre, per poi proseguire in lungo tour che toccherà diverse città italiane. Un racconto di grande intensità emotiva con al centro la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo. L’adattamento, in forma di jukebox musical, comprende una playlist di celebri brani del pop-rock italiano scelti come parte del racconto. Tra questi, Canta ancora di Arisa, resa celebre dal film e premiata ai Nastri d’Argento come Miglior canzone originale, 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora, tutte arrangiate per il Musical dal M°Emanuele Friello.


Con l’inedita versione teatrale tratta dal film, Piparo sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti -ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni- mira a raggiungere il cuore degli spettatori e a stimolare una riflessione profonda attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare un fenomeno purtroppo ancora dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza. “Spesso il lavoro di noi creativi e comunicatori si scontra con l’aderenza alla realtà che ci circonda. Ma il valore più grande che ha il Teatro è quello di fare da specchio alla società per far riflettere le spettatrici e gli spettatori nelle loro virtù e debolezze. Ecco che ogni tanto, nel grande mare dell’intrattenimento dal vivo -a volte tempestoso ma spesso piatto e schifosamente calmo- puntare la barra del timone su un’isola felice diventa vitale. Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra miliare -dichiara Massimo Romeo Piparo-, non solo una tappa di un percorso bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical (il film cinematografico) per approdare ad un esempio di vero e proprio juke-box musical grazie alle “lezioni” che ho potuto ricevere sul campo cimentandomi in passato con capolavori come Mamma Mia!, We will rock you o il recentissimo Moulin Rouge! Il Musical. Ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes, la mamma del ragazzo a cui il nostro racconto si ispira, ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore, credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso- se mai si potesse ipotizzarne uno- che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto. Nel contribuire umilmente al racconto attraverso un’opera ancora più evoluta -perché comprensiva anche della musica, linguaggio universale che coinvolge e unisce- ho addirittura voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” nella veste di narratore, una sorta di “voce del pensiero” tipo “se oggi fossi ancora qui…”, rendendo più leggero il racconto nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea possa non essere vano ma riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se tutti rispettassimo l’individualità degli altri senza affrettati giudizi e senza quella maledetta, tremenda, aberrante ricerca delle pecorelle contro cui farsi leoni.”

 

A dare volto e voce al protagonista di questa toccante storia che ha commosso l’Italia è Samuele Carrino, attore-rivelazione di una nuova generazione di talenti e già interprete del film, così come Sara Ciocca. Al loro fianco Rossella Brescia, nei panni della madre di Andrea, un ruolo di grande intensità emotiva. Christian Roberto ha il delicato ruolo di Andrea a 27 anni, narratore disincantato e voce del “domani”. Insieme ad un ensemble di grande talento, completano il cast Donato Altomare nel ruolo di Tommaso, il padre di Andrea; Matteo Volpotti in quello dello stravagante e contagioso prof. di musica Gioli; Tommaso Pieropan nei panni di Christian, il bello e bullo della scuola, colui a cui toccherà l’ingrato compito di essere il carnefice designato; e il piccolo Michele Mula nel ruolo del fratellino Daniele. La direzione musicale è di Emanuele Friello, le coreografie di Dalila Frassanito attivissima, tra le altre cose, nel panorama della musica leggera italiana, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri, il suono di Stefano Gorini.

 

Il film prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films e tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea Spezzacatena, Teresa Manes, ha contribuito a far conoscere la storia di Andrea a un pubblico sempre più ampio, soprattutto tra le nuove generazioni, anche attraverso un importante percorso di diffusione nelle scuole italiane. Dopo il successo cinematografico, il film è approdato su Netflix nel maggio 2025, rimanendo per oltre un mese nella Top 10 dei titoli più visti.

 

www.peeparrow.com

www.pantalonirosa.it




Tratto dall’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films

Adattamento di Massimo Romeo Piparo e Roberto Proia

 

TEAM CREATIVO

Massimo Romeo Piparo Regia

Emanuele Friello Direzione Musicale

Dalila Frassanito Coreografie

Teresa Caruso Scene

Cecilia Betona Costumi

Umile Vainieri Luci

Stefano Gorini Suono

 

Con i protagonisti del film

Samuele Carrino nel ruolo di Andrea

Sara Ciocca nel ruolo di Sara

 

Con Rossella Brescia nel ruolo di Teresa

 

E con

Christian Roberto / Andrea a 27 anni

Donato Altomare / Tommaso

Matteo Volpotti / Il prof. Gioli

Tommaso Pieropan / Christian

Michele Mula / Daniele

 

Ensemble

Gabriele Aulisio

Giulia Carosi

Cristina La Gioia

Giovanni Papagni

Simone Ragozzino

Fatima Rosati

Sofia Sabatini

Alessandra Somma

Ottavia De Filippis

Mattia Di Marco

Alexandr Fomin

Francesco Gentili

Michela Minenna

Maya Scaffai

Giuseppe Zagarella

 

TOUR

(IN AGGIORNAMENTO)

 

dal 16 al 17 ottobre 2026 CROTONE Teatro Scaramuzza

dal 23 al 25 ottobre 2026 FERMO Teatro dell’Aquila

dal 29 ottobre 2026 ROMA Teatro Sistina

dal 13 al 15 novembre 2026 FIRENZE Teatro Verdi

dal 27 al 29 novembre 2026 REGGIO EMILIA Teatro Romolo Valli

dal 2 al 3 dicembre 2026 PRATO Politeama Pratese

dal 23 al 24 gennaio 2027 BARI Teatro Team

dal 28 gennaio al 7 febbraio 2027 CATANIA Teatro Abc

dal 7 all’8 maggio 2027 COSENZA Teatro Rendano

dall’11 al 12 maggio 2027 TORINO Teatro Colosseo

dal 14 al 15 maggio 2027 GENOVA Politeama Genovese

dal 18 al 23 maggio 2027 MILANO Teatro Carcano



Roma: il 31 ottobre torna Flautissimo. Al Teatro Palladium, Teatro India, Teatro Torlonia e Spazio Diamante la 28ª edizione del Festival tra teatro e musica, parola e suono, memoria e presente. Fino all'8 dicembre


 

FLAUTISSIMO 2026 – “QUELLO CHE RESTA TRA NOI”

Dal 31 ottobre all’8 dicembre a Roma la 28ª edizione del festival diretto da Stefano Cioffi: 
sei concerti con i grandi solisti internazionali e spettacoli teatrali tra prime assolute e prime romane.

LA MUSICA di Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Andrea Oliva, Philippe Bernold, Julien Beaudiment, Adriana Ferreira,
Violeta Gil Garcia, Elizaveta Ivanova, Riccardo Cellacchi, Lorenzo Messina, 
Mario Bruno, Stella Ingrosso,
Silvia Podrecca, Aeyoung Byun, Sophie Labandibar, Marianna Tongiorgi, Francesca Carta, Marco Grisanti.


IL TEATRO E LE PAROLE di: Marco Baliani, Laura Morante & Eugenia Costantini con e Antonello D’Onofrio,
Alessio Marzilli, Giulia Trippetta & Rosario Giglio, Cristina Pellegrino & Veronica Raimo,
Marta Bulgherini & Diego Frisina.


Flautissimo Festival è realizzato con il contributo della Regione Lazio. L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale, 
in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e prodotta dall'Accademia Italiana del Flauto.

I LUOGHI DEL FESTIVAL

TEATRO PALLADIUM | TEATRO INDIA | TEATRO TORLONIA | SPAZIO DIAMANTE | MOBY DICK HUB CULTURALE

BIGLIETTI ON LINE Per il Teatro Palladium boxol.it

Per i Teatri India e Torlonia vivaticket.it
https://www.accademiaitalianadelflauto.it/biglietti/

Info generali: www.flautissimo.it


LA MUSICA di Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Andrea Oliva, Philippe Bernold, Julien Beaudiment, Adriana Ferreira, Violeta Gil Garcia, Elizaveta Ivanova, Riccardo Cellacchi, Lorenzo Messina,

Mario Bruno, Stella Ingrosso, Silvia Podrecca, Aeyoung Byun, Sophie Labandibar,

Marianna Tongiorgi, Francesca Carta, Marco Grisanti e Antonello D’Onofrio.


IL TEATRO E LE PAROLE di: Marco Baliani, Laura Morante, Eugenia Costantini, Alessio Marzilli, Giulia Trippetta, Rosario Giglio, Cristina Pellegrino, Marta Bulgherini, Diego Frisina e Veronica Raimo.


FLAUTISSIMO 2026 – “QUELLO CHE RESTA TRA NOI”

Dal 31 ottobre all’8 dicembre a Roma la 28ª edizione del festival diretto da Stefano Cioffi: sei concerti con i grandi solisti internazionali e spettacoli teatrali tra prime assolute e prime romane.


Dal 31 ottobre all’8 dicembre torna a Roma Flautissimo, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto, giunto alla sua 28ª edizione. Nato come rassegna dedicata alla musica classica da camera, Flautissimo negli anni ha ampliato i propri confini intrecciando musica, teatro, letteratura e arti performative.

“Quello che resta tra noi” è il filo rosso dell’edizione 2026: storie di famiglie, amori, separazioni, fantasie, desideri e memoria, raccontate con le parole o affidate alla musica. Gli appuntamenti attraverseranno diversi spazi della città, dal Teatro Palladium al Teatro India, dal Teatro Torlonia allo Spazio Diamante all’Hub culturale Moby Dick.


Ad aprire il festival saranno, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre al Teatro Palladium, le due giornate dedicate alla musica da camera, con sei concerti e dieci masterclass. Tra i protagonisti Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Andrea Oliva, Philippe Bernold, Julien Beaudiment, Violeta Gil Garcia, Adriana Ferreira, Riccardo Cellacchi, Elizaveta Ivanova, Lorenzo Messina, Mario Bruno e Stella Ingrosso, insieme a Silvia Podrecca all’arpa e ai pianisti Marianna Tongiorgi, Francesca Carta, Marco Grisanti, Aeyoung Byun e Sophie Labandibar.

Negli stessi giorni, all’Hub culturale Moby Dick, torna la mostra di strumenti musicali, che riunisce produttori e artigiani del settore e offre al pubblico la possibilità di conoscere e provare gli strumenti esposti.


Il programma teatrale prende il via dal 5 all’8 novembre allo Spazio Diamante con la prima assoluta di U.B.U. Ultime Bellicose Unioni di Giulia Trippetta, con Giulia Trippetta e Rosario Giglio, produzione Compagnia Mauri Sturno. Un progetto teatrale che indaga il momento esatto in cui una relazione si trova davanti a un punto di non ritorno. Al centro della scena una coppia, un percorso di terapia (individuale e di coppia) e una domanda apparentemente semplice: avere o non avere un figlio. Ma ciò che emerge non è soltanto un conflitto affettivo, è uno scontro tra due visioni inconciliabili dell’esistenza, del corpo, del futuro e dell’identità. Lui desidera continuità. Lei teme la perdita di sé.


Il 9 novembre al Teatro India, ancora una prima assoluta con Niente di vero di Veronica Raimo, con Cristina Pellegrino. Con ironia tagliente e un’autoironia disarmante, Veronica Raimo reinventa il racconto di formazione trasformando la memoria in un gioco di specchi, comico e intimo al tempo stesso. Una madre divorata dall’ansia, un padre ossessivo, un fratello genio: figure familiari che diventano teatro del conflitto interiore e della ricerca, sempre mancata, di una verità definitiva. In questo reading teatrale, la voce intensa e sfaccettata di Cristina Pellegrino dà corpo al mondo di Niente di vero, restituendone l’umorismo corrosivo e la delicatezza nascosta.


L’11 novembre al Teatro Torlonia è la volta di Alfons(in)a di Marta Bulgherini, con Marta Bulgherini e Diego Frisina. La storia di Alfonsina Strada, unica donna nella storia a correre il Giro d’Italia tra gli uomini, negli anni del fascismo. Ma anche la storia di tutti noi che abbiamo bisogno di vite sensazionali, di lieti fini, di ordine: costi quel che costi. Alfons(in)a è uno spettacolo che tenta di essere biografico ma che vi riesce solo in parte, divenendo un flusso di coscienza su cosa significhi approcciarci a vite mitiche (o presunte tali!).


Il 29 novembre alle ore 18 al Teatro Palladium, in prima a Roma, Laura Morante ed Eugenia Costantini sono protagoniste de Il ballo di Irène Némirovsky, con Antonello D’Onofrio al pianoforte e musiche di Debussy, Poulenc, Satie, Hahn e Ravel. L’adattamento è di Laura Morante ed Eugenia Costantini, da un’idea di Elena Marazzita. Con Il ballo di Irène Némirovsky, Laura Morante, Eugenia Costantini e Antonello d’Onofrio portano in scena un reading musicale raffinato e tagliente sul desiderio di appartenenza, il risentimento e le relazioni familiari. Sullo sfondo di una borghesia francese frivola, ambiziosa e ferocemente raccontata, prende forma il confronto tra una madre e una figlia, in un gioco sottile di aspettative, desideri, incomprensioni e ferite.


Il 6 dicembre alle ore 18 al Teatro Palladium debutta in prima assoluta La storia del country (Musicata ogni tanto), di e con Alessio Marzilli. Ci sono cose nella politica che non si possono spiegare. La politica italiana è un campionario di assurdità, di momenti che sfidano ogni logica. E se, dietro questo caos apparente, un senso nascosto potrebbe esserci davvero? Lo spettacolo è un tuffo a capofitto negli universi paralleli della politica italiana: tutte le varianti possibili, le strade non prese, le catastrofi evitate per un pelo, le derive impensabili. Un po’ ispirato a Everything Everywhere All at Once, un po’ al libro Cercasi Piddì disperatamente, lo spettacolo attraversa queste infinite possibilità, gli infiniti mondi politici paralleli, nel tentativo disperato (e ridicolo) di capirci qualcosa.


A concludere il festival, l’8 dicembre alle ore 18 al Teatro Palladium, sarà Marco Baliani che torna al teatro di narrazione con una storia visionaria e sorprendentemente contemporanea, L’ombra perduta di Peter Schlemihl, in prima a Roma, con la drammaturgia sonora e luminosa di Mirto Baliani e la regia di Maria Maglietta. Lo spettacolo è ispirato al romanzo dello scrittore tedesco Adalbert Von Chamisso, Storia meravigliosa di Peter Schlemihl, pubblicato nel 1814. Peter è un giovane senza fortuna a cui viene offerto un patto irresistibile: ricchezza illimitata in cambio della sua ombra. Accetta. Ma si può davvero cedere qualcosa di sé senza pagarne il prezzo? Quella scelta apparentemente innocua apre una crepa nella sua esistenza e lo costringe a scoprire l’importanza di ciò che, fino a un momento prima, sembrava non avere alcun valore. Tra parola, luce e suono, Baliani costruisce un racconto di apparizioni, contrasti e metamorfosi, in cui la voce apre continuamente nuovi spazi all’immaginazione. Una storia sul desiderio e sull’identità, sul prezzo delle nostre scelte e su ciò che crediamo di poter lasciare indietro senza conseguenze.


“Quello che resta tra noi è il filo rosso che lega la 28ª edizione di Flautissimo e mette in relazione teatro e musica, parola e suono, memoria e presente. Storie di famiglie, amori, separazioni, fantasie, desideri e memoria. Storie raccontate con le parole o affidate alla musica. Perché, alla fine, è sempre di noi che parliamo. Di quello che passa e di quello che resta.” Stefano Cioffi – Direttore Artistico


Flautissimo Festival è realizzato con il contributo della Regione Lazio. L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e prodotta dall'Accademia Italiana del Flauto.



Calendario completo

FLAUTISSIMO – MUSICA DA CAMERA

Teatro Palladium Sabato 31 ottobre
ore 16.30 Violeta Gil Garcia, Adriana Ferreira, flauto; Silvia Podrecca, arpa; Marianna Tongiorgi, pianoforte

ore 18.30Riccardo Cellacchi, Elizaveta Ivanova, flauto; Francesca Carta, pianoforte

ore 21.00 Lorenzo Messina, Andrea Oliva, flauto; Marianna Tongiorgi, Marco Grisanti, pianoforte


Teatro Palladium Domenica 1° novembre
ore 15.00 Mario Bruno, Stella Ingrosso, flauto; Aeyoung Byun, pianoforte
ore 17.00 Philippe Bernold, Julien Beaudiment, flauto; Sophie Labandibar, pianoforte
ore 19.00 Silvia Careddu, Emmanuel Pahud, flauto; Aeyoung Byun, pianoforte


FLAUTISSIMO – TEATRO & PAROLE

U.B.U. Ultime Bellicose Unioni – prima assoluta
di Giulia Trippetta, con Giulia Trippetta e Rosario Giglio
Spazio Diamante, Sala White
Giovedì 5 novembre ore 20.30
Venerdì 6 novembre ore 20.30
Sabato 7 novembre ore 19.00
Domenica 8 novembre ore 17.00


Niente di vero – prima assoluta
di Veronica Raimo, con Cristina Pellegrino
Teatro India | Lunedì 9 novembre ore 21.00


Alfons(in)a
di Marta Bulgherini, con Marta Bulgherini e Diego Frisina
Teatro Torlonia | Mercoledì 11 novembre ore 20.30


Il ballo – prima a Roma
di Irène Némirovsky, con Laura Morante e Eugenia Costantini;

al pianoforte Antonello D’Onofrio
Teatro Palladium | Domenica 29 novembre ore 18.00


La storia del country (Musicata ogni tanto) – prima assoluta
di e con Alessio Marzilli
Teatro Palladium | Domenica 6 dicembre ore 18.00


L’ombra perduta di Peter Schlemihl – prima a Roma
di e con Marco Baliani, regia Maria Maglietta

Teatro Palladium | Martedì 8 dicembre ore 18.00


I LUOGHI DEL FESTIVAL

TEATRO PALLADIUM: Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma | Metro B, Garbatella. Bus 671, 715, 716, 669, N716

TEATRO INDIA: Lungotevere Vittorio Gassman, 1, 00146 Roma | Bus 170,775,791,792,766

TEATRO TORLONIA: Via Lazzaro Spallanzani, 1A, 00161 Roma | Bus 60, 62, 66, 82, 90, 88. Tram 3, 19

SPAZIO DIAMANTE: Via Prenestina, 230/B, 00176 Roma | Metro C, Pigneto o Malatesta. Bus 150F, N12. Linee 5, 14, 19
MOBY DICK HUB CULTURALE Via Edgardo Ferrati, 3a, 00154 Roma | Metro B, Garbatella. Bus 671, 715, 716, 669, N716


Flautissimo è un progetto dell’Accademia Italiana del Flauto

Stefano Cioffi - Direzione artistica

Alessandra Evangelisti - Organizzazione e promozione

Fabiana Manuelli - Ufficio stampa e relazioni esterne

Sara Bassotti / Saverio Biancone - Produzione

Marco Guadagnini - Content manager

Ora Comunica - Progetto grafico e social media

Giampaola Marongiu - Sito web


BIGLIETTI ON LINE Per il Teatro Palladium boxol.it

Per i Teatri India e Torlonia vivaticket.it
https://www.accademiaitalianadelflauto.it/biglietti/

Info generali: www.flautissimo.it