mercoledì 29 aprile 2026

ILLUSIONE di Francesca Archibugi con Jasmine Trinca e Michele Riondino - nelle sale dal 7 maggio


 un film di
FRANCESCA ARCHIBUGI

DAL 7 MAGGIO NELLE SALE

Presentato oggi Illusione di Francesca Archibugi con Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, con Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi e con Filippo Timi.
Il film sarà nelle sale dal 7 maggio, distribuito da 01 Distribution

La sceneggiatura è firmata da Francesca Archibugi, Laura Paolucci, Francesco Piccolo, la fotografia è a cura di Francesco Di Giacomo, il montaggio di Esmeralda Calabria, le musiche originali di Battista Lena, la scenografia di Giada Calabria, i costumi di Catherine Buyse.
Illusione è una produzione Fandango con Rai Cinema in coproduzione con Tarantula, prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci, coprodotto da Joseph Rouschop ed Eva Curia.
L’opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. In co-produzione con Shelter Prod – Con il supporto di Taxshelter.be e ING - Con il supporto del TAX SHELTER del GOVERNO FEDERALE del BELGIO - Con il patrocinio del COMUNE DI PERUGIA
Crediti non contrattuali

 

SINOSSI

Periferia di Perugia. In un fosso viene ritrovata una ragazzina. Indossa un completo d’alta moda ed è bellissima. La polizia sta per portare via il corpo, quando un sospiro la svela ancora viva: si chiama Rosa Lazar, è moldava e non ha nemmeno 16 anni.
La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi sono immediatamente chiamati a occuparsi del caso.
L’indagine è più complicata del previsto, perché Rosa non sembra avere coscienza delle brutali violenze subite e copre la verità dei fatti. Dietro la maschera di un’incessante gioiosità emerge un profilo psicologico molto disturbato. Come è arrivata a Perugia questa lolita che non sembra una normale prostituta e che si comporta come una bambina?
Per la sostituta procuratrice Rosa diventerà la chiave per un’indagine internazionale su scenari inquietanti. Per lo psicologo sarà un altro tipo di indagine, interiore, che lo porterà a scoprire il vero enigma di Rosa Lazar.
 
 un film di
FRANCESCA ARCHIBUGI
con
JASMINE TRINCA, MICHELE RIONDINO, ANGELINA ANDREI, VITTORIA PUCCINI con FRANCESCA REGGIANI con AURORA QUATTROCCHI
e con FILIPPO TIMI
scritto da
FRANCESCA ARCHIBUGI, LAURA PAOLUCCI e FRANCESCO PICCOLO
una produzione FANDANGO con RAI CINEMA in coproduzione con TARANTULA
prodotto da DOMENICO PROCACCI e LAURA PAOLUCCI
coprodotto da JOSEPH ROUSCHOP ed EVA CURIA

L’opera è stata realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. In co-produzione con Shelter Prod – Con il supporto di Taxshelter.be e ING - Con il supporto del TAX SHELTER del GOVERNO FEDERALE del BELGIO - Con il patrocinio del COMUNE DI PERUGIA Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

DAL 7 MAGGIO NELLE SALE

una distribuzione
 

 

Maggio con Ad Artem, tra Parma, Mantova e Milano | visite guidate a cinque mostre da non perdere durante il mese di maggio

 

LE PROPOSTE DI AD ARTEM

PER IL MESE DI MAGGIO

 

Weekend e gite fuori porta

Parma • Mantova • Milano

 

Un itinerario di cinque grandi mostre 

tra cinema, arte contemporanea

e fotografia

 

Per il mese di maggio Ad Artem propone una selezione di visite guidate a cinque imperdibili mostre, a Milano e in città vicine, possibili mete di gite fuori porta del weekend. A Parma, la mostra Bernardo Bertolucci. Il Novecento offre un percorso dedicato al grande regista e al “secolo breve” in occasione dei cinquant’anni dell’uscita di Novecento. A Mantova la Sonnabend Collection racconta una stagione fondamentale del collezionismo e dell’arte contemporanea. A Milano, Palazzo Reale ospita tre delle esposizioni più rilevanti del momento — dedicate ad Anselm Kiefer, alla Metafisica e a Robert Mapplethorpe, quest'ultima mostra in chiusura il 17 maggio — accompagnate da un programma di visite guidate per approfondirne contenuti e linguaggi.

 

Bernardo Bertolucci. Il Novecento

Parma, Palazzo del Governatore

27 marzo – 26 luglio 2026

 

Fino al 26 luglio 2026, il Palazzo del Governatore di Parma apre le sue sale a una grande mostra dedicata al capolavoro Novecento di Bernardo Bertolucci in occasione dei cinquant’anni dalla sua uscita nelle sale. L’esposizione invita i visitatori a entrare dietro la cinepresa del regista parmense, reinterpretando la pellicola del 1976 come chiave di volta privilegiata per leggere il secolo breve nelle sue questioni fondamentali.

Attraverso materiali originali, fotografie, documenti d’archivio, sceneggiature e sequenze, il percorso celebra l’instant classic del regista parmense, guidando il pubblico alla scoperta del film e della capacità di Bertolucci di intrecciare memoria, storia, politica, letteratura e arti visive dell’epoca. La mostra offre così un ampio sguardo sul rapporto tra settima arte, cultura e società, evidenziando il doppio filo che lega il regista alla sua città natale, Parma, tra radici personali e visione internazionale.

Grazie a un allestimento tridimensionale, che accosta immagini, narrazioni letterarie e tracce audio, il percorso conduce il visitatore a immergersi nel Novecento e nelle sue trasformazioni, aprendogli al contempo la possibilità di riflettere sui grandi temi storici, culturali e artistici che dagli anni Settanta ad oggi continuano a influenzare la società. Le visite guidate proposte da Ad Artem accompagnano il pubblico in questa esplorazione, trasformando la mostra in uno spazio di scoperta, confronto e di dialogo, in cui il cinema diventa strumento di osservazione e comprensione del mondo.

 

SONNABEND COLLECTION MANTOVA

 

Ad Artem accompagna i visitatori a Mantova, in un percorso tra l’arte contemporanea e le meraviglie rinascimentali della città, per scoprire e raccontare la Sonnabend Collection Mantova, una delle collezioni private più significative del Novecento, con opere di Johns, Rauschenberg, Lichtenstein, Warhol, Pistoletto, Schifano, Koons e molti altri protagonisti della scena artistica internazionale. 

Aperta lo scorso novembre e ospitata nel rinnovato Palazzo della Ragione, la Sonnabend Collection Mantova è il nuovo museo di arte contemporanea che raccoglie la collezione costruita da Ileana e Michael Sonnabend e dal figlio adottivo Antonio Homem, capace di raccontare i grandi movimenti artistici della seconda metà del XX secolo, unendo il panorama europeo e quello americano. Un itinerario che tocca Pop Art, Minimalismo, Arte Povera, fotografia e performance, in un dialogo che restituisce l’energia e la visione di una delle galleriste più influenti del Novecento.

 

Kiefer. Le Alchimiste

Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi

7 febbraio – 27 settembre 2026

 

Un’imponente installazione concepita appositamente per la Sala delle Cariatidi: 42 grandi teleri dedicati alle figure femminili dell’alchimia, protagoniste di un sapere a lungo rimosso, dialogano con l’architettura della Sala delle Cariatidi, dove i bombardamenti del 1943 hanno gravemente danneggiato, quasi cancellandoli, proprio i corpi delle 40 sculture delle donne di Caria (le Cariatidi) che sorreggevano la balconata perimetrale dell’ambiente. Di questi teleri, 8 sono allestiti nella Sala del Piccolo Lucernario, attigua a quella delle Cariatidi. I grandi dipinti delle Alchimiste, concepiti come un’opera unica profondamente simbolica, intrecciano temi centrali nel lavoro di Kiefer: mito, storia, memoria collettiva, identità, distruzione e rigenerazione. La pittura diventa linguaggio alchemico: ogni quadro si offre come atto di resurrezione con un volto che emerge, un racconto, una materia che si trasfigura con cui Kiefer invita il visitatore a immergersi in un percorso emotivamente coinvolgente, quasi iniziatico.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma e con il sostegno dei Main Sponsor Unipol e Banca Ifis, l’esposizione è curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli.

 

Metafisica/Metafisiche

Palazzo Reale

28 gennaio – 21 giugno 2026

 

Una grande mostra a Palazzo Reale e tre “capitoli espositivi” in tre grandi Musei milanesi con un programma multidisciplinare per la città: Metafisica/Metafisiche è il progetto a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo. A Palazzo Reale vengono presentate oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi – agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica. Da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí a Andy Warhol. E ancora da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti, da Paolo Portoghesi a Frank Gehry, da Mimmo Jodice a Gabriele Basilico, da Giorgio Armani a Fendi, da Paolo Sorrentino a Tim Burton fino ai Genesis, ai Pink Floyd. Si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà. 

 

Metafisica/Metafisiche è un progetto promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, prodotto da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera - Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa che pubblica anche il catalogo. Rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà.

 

Per questa mostra, anche le iscrizioni agli incontri mancanti del Public Program sono affidate ad Ad Artem. Il Public Program, che include un ciclo di visite guidate condotte dal curatore Vincenzo Trione e un ciclo di “conversazioni a due”, in cui artisti, studiosi e professionisti si confrontano in dialoghi densi di prospettive critiche e creative, propone incontri che spaziano dalla riflessione sull’arte contemporanea e sul reale, ai dialoghi su letteratura, psicoanalisi, enigma e narrazione, con la partecipazione di figure come Francesco Vezzoli, Elena Stancanelli, Vittorio Lingiardi, Tiziano Scarpa, Andrea Cortellessa, Elio Grazioli, Paolo Ventura, Chiara Alessi e Stefano Bartezzaghi.

 

Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio

Palazzo Reale

29 gennaio – 17 maggio 2026

 

Resta solo una settimana per visitare la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio. Un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, offre ai visitatori l’opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo. Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta. A Palazzo Reale protagonisti sono la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica. La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dal fotografo nel 1988 pochi mesi prima della morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV. La mostra si snoda attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull’identità e il piacere dell’artificio, sperimentati dall’artista con l’obiettivo di creare una relazione con l’altro. Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all’amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici.

 

La mostra, curata da Denis Curti, è promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York.

 

 

 

 

 

 

  

PLANET AQUA, PLANET PEACE | Presentata a Roma la Venice Climate Week 2026 | Venezia, 3 – 8 giugno 2026


 

VENICE CLIMATE WEEK 2026

Planet Aqua, Planet Peace

Venezia, 3 – 8 giugno 2026

 

 

Presentata a Roma la Venice Climate Week 2026

Sei giorni di programma, oltre cento speaker internazionali e un forum globale per ripensare il futuro del Pianeta Acqua

 

Dal 3 all’8 giugno 2026 Venezia ospita la seconda edizione della Venice Climate Week - Planet Aqua, Planet Peace, presentata oggi a Roma presso la sede della Fondazione Marevivo nel Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana, nodo territoriale di Roma del Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC).

 

Nata da un’idea del giornalista Riccardo Luna e curata insieme a Sara Roversi (Future Food Institute) e Cristiano Seganfreddo (FlashArt), la Venice Climate Week si è subito affermata come un punto di riferimento internazionale per la rigenerazione ecologica e la diplomazia climatica.

 

Organizzata dal Future Food Institute, la manifestazione è attività ufficiale della United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development (UN Ocean Decade) ed è promossa con il sostegno della Città di Venezia e della Regione Veneto, insieme a una rete articolata di fondazioni, centri di ricerca, università, istituzioni culturali, partner industriali tra cui il Founding Partner Sanlorenzo e i Main Partner Deloitte e Generali, e organizzazioni civiche e attori della transizione ecologica.

 

Sei giorni, sette location, oltre cento speaker internazionali tra scienziati, policy maker, imprenditori, artisti e attivisti: dopo il debutto del 2025, la manifestazione si consolida come uno dei principali appuntamenti globali dedicati alla crisi climatica e alla transizione ecologica, con un focus specifico sulle società fondate sull’acqua.

 

La Venice Climate Week si configura come un laboratorio vivente di diplomazia, un processo globale di costruzione di alleanze e una piattaforma di leadership rigenerativa: uno spazio in cui innovatori, sindaci, decisori politici, scienziati, imprenditori e attori finanziari sono chiamati a co-progettare strategie per la rigenerazione planetaria attraverso le lenti dell’acqua, del clima e della giustizia. Un progetto che quindi supera la dimensione dell’evento per configurarsi come una piattaforma internazionale di lavoro e cooperazione, capace di mettere in relazione scienza, politica, finanza, cultura e società civile.

 

UN CONTESTO SIMBOLICO E OPERATIVO

La scelta di Venezia non è casuale.

Città d’acqua per eccellenza – fragile e al tempo stesso potentissima, esposta ma resiliente – Venezia incarna in modo emblematico la condizione contemporanea: quella di un equilibrio instabile tra vulnerabilità e capacità di trasformazione.

Qui, dove la crisi climatica è esperienza concreta e quotidiana, la Venice Climate Week costruisce un modello operativo: un luogo in cui discipline diverse convergono per progettare soluzioni, trasformando la città in un vero e proprio laboratorio vivente di diplomazia climatica.

In questo senso, Venezia si afferma come una possibile capitale morale della trasformazione climatica.

 

DAL 2025 AL 2026: UN CAMBIO DI SCALA

Dopo un’edizione 2025 che ha segnato un punto di svolta – posizionando subito la Venice Climate Week da iniziativa pionieristica, come era stata concepita, a strumento di diplomazia climatica operativa – il progetto compie oggi, in vista della sua seconda edizione, un ulteriore salto.

Nel 2025 è stata lanciata e sottoscritta la Venice Water Declaration, un appello internazionale promosso insieme a Jeremy Rifkin e alla Città di Venezia per la tutela delle città d’acqua e per l’adozione di modelli rigenerativi fondati su giustizia climatica, ecologia integrale e cooperazione territoriale.

Sempre nel 2025 è nata la Blue Communities Task Force, un’alleanza tra sindaci, amministratori locali e territori costieri impegnati nello sviluppo di strumenti innovativi per la gestione sostenibile delle risorse idriche, basati su modelli di governance partecipativi, adattivi e intergenerazionali. In questo quadro, ANCI ha assunto un ruolo attivo all’interno della Task Force, insieme all’Università IUAV di Venezia, avviando un percorso strutturato volto a rafforzare la capacità delle città costiere di affrontare le sfide idroclimatiche.

Durante quella settimana, Venezia si è trasformata in un vero e proprio laboratorio vivente di diplomazia climatica, un luogo in cui scienza, finanza, arte, industria e istituzioni multilaterali hanno lavorato insieme per progettare soluzioni per il Pianeta Acqua.

Tutte le università veneziane sono state coinvolte attivamente, contribuendo con competenze, ricerca e presenza sul territorio. Gli speaker internazionali – tra scienziati, amministratori pubblici, leader indigeni, investitori e attivisti – hanno animato la città attraverso incontri, dialoghi e laboratori.

L’intera Venezia è diventata un ecosistema civico diffuso, in cui discipline diverse si sono intrecciate e le tradizionali separazioni tra ambiti sono state superate, lasciando spazio alla costruzione di nuove alleanze e a una leadership orientata alla rigenerazione.

In questo senso, la Venice Climate Week 2025 si è rivelata molto più di una conferenza: un catalizzatore di alleanze trasformative, capace di attivare comunità di apprendimento, mobilitare territori e cittadini e proporre un modello replicabile di collaborazione multi-stakeholder per il futuro del Pianeta Acqua.

 

2026: PLANET AQUA, PLANET PEACE

Con il titolo Planet Aqua, Planet Peace, la seconda edizione introduce una prospettiva ancora più ampia e radicale: ripensare il futuro del pianeta a partire dall’acqua.

L’acqua non più soltanto come emergenza o risorsa, ma come infrastruttura fondamentale del XXI secolo: una chiave di lettura attraverso cui interpretare le grandi trasformazioni contemporanee – dalle città costiere ai sistemi alimentari, dalla governance globale all’innovazione tecnologica, fino ai temi della salute, delle migrazioni e della sicurezza.

L’acqua diventa così il punto di convergenza tra crisi e possibilità, tra vulnerabilità e progetto: una forza generativa attraverso cui immaginare nuovi modelli di sviluppo, nuovi equilibri tra umano e naturale, nuove forme di cooperazione tra territori.

 

In questa prospettiva, la Venice Climate Week 2026 si configura come uno spazio di convergenza in cui ricerca scientifica, politiche pubbliche, pratiche artistiche e partecipazione civica si intrecciano per costruire nuovi modelli di convivenza tra sistemi naturali e sistemi umani.

 

TRE ASSI, UN’UNICA TRAIETTORIA

Il programma si articola attorno a tre dimensioni strettamente interconnesse:

- Planetary Knowledge: uno spazio dedicato alla co-produzione di conoscenza, in cui scienziati, ricercatori e giovani lavorano insieme per ridefinire i paradigmi della ricerca oceanica e climatica, in linea con gli obiettivi della Ocean Decade;

- Civic Imagination: un insieme di pratiche artistiche, dispositivi narrativi e momenti di confronto intergenerazionale che restituiscono all’acqua una dimensione culturale e simbolica, riconoscendola come bene comune, memoria condivisa e spazio di futuro;

- Regenerative Alliances: tavoli di lavoro, summit e momenti di confronto ad alto livello che riuniscono città, istituzioni e attori del settore pubblico e privato per co-progettare nuovi modelli di cooperazione per la rigenerazione dei territori costieri e la governance degli oceani.

Tre livelli distinti ma interdipendenti, che riflettono la natura stessa del progetto: un dispositivo capace di tenere insieme conoscenza, immaginazione e azione.

 

PLANET AQUA – THE WORLD BLUE COMMUNITY FORUM

Il momento culminante della settimana sarà il Planet Aqua – World Blue Community Forum, un incontro internazionale che riunirà sindaci delle principali città d’acqua, rappresentanti delle Blue Communities, governi locali, scienziati, leader dell’industria e della finanza, organizzazioni filantropiche, agenzie multilaterali, artisti e innovatori. Non un semplice appuntamento istituzionale, ma un luogo operativo, in cui visioni e competenze convergono per costruire un’alleanza strategica per il Pianeta Acqua.

 

Al centro del Forum, una consapevolezza condivisa: l’acqua è la condizione stessa della vita, e come tale richiede nuovi modelli di governance fondati su giustizia, resilienza e responsabilità collettiva.

In questo contesto saranno presentati e valorizzati i progetti più efficaci sviluppati da città e territori, capaci di offrire soluzioni concrete e replicabili per la rigenerazione delle risorse idriche.

Saranno attivate task force internazionali per la definizione di un Action Plan multilivello – locale, regionale e globale – e verrà costruita una roadmap condivisa, frutto della collaborazione tra scienza, policy, industria, finanza, cultura e società civile.

Il Forum si concluderà con una chiamata collettiva all’azione, fondata su tre principi: la giustizia dell’acqua come base dell’equità climatica; lo sviluppo di economie blu capaci di rigenerare, e non sfruttare, le risorse; il rafforzamento della leadership locale nella gestione dei beni comuni.

Questa chiamata non resterà dichiarativa: sarà accompagnata da un percorso concreto di adesione e da un impegno formale da parte delle comunità politiche, economiche, accademiche e civiche coinvolte.

L’atto finale del Forum segnerà la convergenza tra discipline e settori diversi, traducendo il dialogo in responsabilità condivisa e in impegni concreti.

 

In un tempo segnato da crisi sistemiche e frammentazione, Venice Climate Week 2026 propone un cambio di paradigma: non più solo interpretare la complessità, ma organizzarla in azione.

Venezia, ancora una volta, non si limita a rappresentare la fragilità del presente, ma si offre come luogo in cui immaginare e costruire, collettivamente, le condizioni di un futuro possibile.

 

Venice is calling the world.

 

I PROMOTORI

Il progetto porta la firma di Riccardo Luna, giornalista, già direttore di Wired Italia, Digital Champion per l’Italia, autore di documentari e progetti editoriali dedicati al clima. La curatela è condivisa con Sara Roversi, fondatrice e presidente del Future Food Institute, e Cristiano Seganfreddo, innovatore e imprenditore creativo, editore di Flash Art.

La Venice Climate Week è organizzata dal Future Food Institute, fondazione internazionale impegnata nello sviluppo di modelli rigenerativi e nella formazione di nuove generazioni di leader per la transizione ecologica, in collaborazione con una rete globale di istituzioni, università e partner strategici.

 

LE LOCATION

Il programma si sviluppa in alcuni dei luoghi più significativi di Venezia, trasformando la città in una piattaforma diffusa di incontro e lavoro.

Tra le sedi principali: La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie, Ocean Space, Università IUAV di Venezia, CNR – Biodiversity Gateway e Arsenale, Teatro Goldoni, Fondazione Giorgio Cini, Casa Sanlorenzo, il centro SEA BEYOND – UNESCO sull’isola di San Servolo e Fabbrica H3 all’Ex Chiesa Santi Cosma e Damiano alla Giudecca.

Luoghi diversi per storia e funzione istituzioni culturali, spazi di ricerca, sedi accademiche e contesti produttivi che, nel corso della settimana, vengono messi in relazione per costruire un ecosistema temporaneo in cui conoscenza, progettualità e azione si incontrano.

 

I PARTNER

La seconda edizione della Venice Climate Week - Planet Aqua, Planet Peace è resa possibile grazie al sostegno di una rete articolata di partner istituzionali, scientifici, culturali e industriali, che contribuiscono allo sviluppo del programma e alla costruzione di un ecosistema internazionale di collaborazione. Fondazioni, centri di ricerca, università, imprese e organizzazioni della società civile partecipano attivamente al progetto, rafforzandone la dimensione operativa e la capacità di generare impatto sui territori e nelle politiche della transizione ecologica.

 

Founding Partner: Sanlorenzo

Main Partner: Deloitte, Generali

Institutional patronage: ANCI, Città metropolitana di Venezia, Città di Venezia, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Veneto, 2021-2030 United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Developement

Supporting Partner: Intesa Sanpaolo, L’Oreal, Gruppo CAP, NEXTCHEM

Legacy Partner: FAO, ASVIS, C40 Cities, Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), The EU climate Pact, Ecosistema Futuro, Fondazione Cini, Fondazione Centro Studi Enel, IUAV, Legambiente, Fondazione MareVivo, Ocean Space – TBA21, One Ocean, SEA BEYOND, Swimmable Cities, The Human Safety Net Ente Filantropico (Fondazione Generali), UNESCO, Università Ca' Foscari Venezia, Venice International University, Venice Sustainability Foundation, Zeitgeist, Fondazione Sviluppo Sostenibile

Media Partner: ANSA, Corriere della Sera

 

Info e programma completo

Il programma completo è consultabile su veniceclimateweek.org.

Tutti gli eventi sono gratuiti, sarà presto possibile procedere con la registrazione via Eventbrite.

 

 

Lorenzo Corti IL CUORE DELLA VITA. Storia e meraviglie della cellula dalle origini al neurone - dall' 8 Maggio


 

NON SI PUÒ CAPIRE LA VITA DELLE PIANTE, DEGLI ANIMALI, DELL’UOMOSENZA COMPRENDERE LA VITA DELLA CELLULA, UNITÀ MINIMA EPPURE FRUTTO DI UNA STORIA MERAVIGLIOSA,SCINTILLA DI OGNI EVOLUZIONE FUTURA E CARDINE DELLE NUOVE TECNOLOGIE GENETICHE.

LORENZO CORTI, INSEGNANTE E DIVULGATORE SCIENTIFICO,
CI ACCOMPAGNA IN UN VIAGGIO MEMORABILE NEL CUORE PULSANTE DELLA BIOLOGIA.


Lorenzo Corti
IL CUORE DELLA VITA
Storia e meraviglie della cellula dalle origini al neurone
 
Pagine: 240 | 19 euro
In libreria dall’8 Maggio


Siamo fatti di cellule. Siamo cellule. Una sola, nel caso di organismi unicellulari come i batteri; miliardi, nel caso degli organismi pluricellulari come le piante e gli animali. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni battito del nostro cuore sono costruiti da un’immensa orchestrazione di cellule che collaborano, comunicano, si rigenerano e muoiono. Conoscere le cellule non è un mero esercizio scientifico: è la chiave per comprendere chi siamo. Il fine che si propone questo libro di Lorenzo Corti, divulgatore scientifico tra i più noti in rete, è esattamente questo: accompagnarci in un viaggio che parte dalla prima scintilla nei mari primordiali fino alla nascita della coscienza, affrontando anche gli aspetti più dibattuti e urgenti come l’ingegnerizzazione cellulare contro il cancro e la manipolazione genetica. Un viaggio alla scoperta di noi stessi: perché noi non siamo che una comunità di cellule, che acquista coscienza, si interroga e impara a riscrivere la vita.
 
LORENZO CORTI (1991) è biologo, insegnante e divulgatore scientifico. Dal 2022,si cuoi canali social (targati biogossip) ma anche attraverso conferenze e lezioni, racconta la scienza con linguaggio chiaro e coinvolgente, affrontando i temi dell’origine della vita, dell’evoluzione della specie e molti altri aspetti della moderna biologia. Questo è il suo primo libro.  

REPLY AI FILM FESTIVAL // Svelata la giuria della terza edizione guidata da GABRIELE SALVATORES

 

Svelati i nomi che comporranno la giuria della terza edizione del Reply AI Film Festival, dedicato ai migliori cortometraggi generati con Intelligenza Artificiale

 

Gabriele Salvatores insieme a Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Jed Weintrob, Christina Lee Storm, Nils Hartmann, Guillem Martinez Roura, Filippo Rizzante, Giacomo Mineo, Brian Welk e Denise Negri giudicherà i cortometraggi in gara in base a creatività, qualità della produzione e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

 

Reply [EXM, STAR: REY], gruppo internazionale specializzato nella creazione di nuovi modelli di business abilitati dall’IA e da sempre impegnata a guidare le giovani generazioni nell’esplorazione delle tecnologie emergenti, presenta la giuria della terza edizione del Reply AI Film Festivalla competizione internazionale rivolta a creativi, registi e videomaker che vogliono mettersi alla prova nella produzione di cortometraggi realizzati con strumenti di Intelligenza Artificiale.

 

A guidare la giuria sarà Gabriele Salvatores, regista e sceneggiatore italiano noto per aver lavorato a film come Nirvana, Educazione siberiana e Napoli - New York, vincitore del Premio Oscar® al miglior film straniero per Mediterraneo. Insieme a lui, il panel della terza edizione del Reply AI Film Festival, annovera Rob Minkoff, co-regista de Il Re Leone nonché animatore e autore di numerosi film come Stuart LittleLa casa dei fantasmi e Mr. Peabody e Sherman insieme a Catherine Hardwicke, regista del fenomeno globale Twilight. Accanto a loro Jed Weintrob, regista e partner della società 30 Ninjas affiancato da Christina Lee Storm, produttrice cinematografica - già executive in DreamWorks Animation e Netflix - e Head of Studio, Narrative presso Secret Level, il giornalista cinematografico e reporter di IndieWire, Brian Welk e Giacomo Mineo, VFX supervisor per kolossal come Oppenheimer e Odissea di Christopher Nolan e candidato ai Primetime Emmy per Devs di Alex Garland.

 

«Sono felice di prendere parte al Reply AI Film Festival e di contribuire a un’iniziativa che guarda al futuro del linguaggio cinematografico con curiosità e apertura. Sarà particolarmente stimolante accogliere opere provenienti da tutto il mondo, realizzate con strumenti di intelligenza artificiale generativa che, se messi al servizio di una visione autentica, possono valorizzare ancora di più il talento, la sensibilità e lo sguardo del regista», commenta Gabriele Salvatores.

 

Completano la giuria Filippo Rizzante, Chief Technology Officer di Reply, Guillem Martinez Roura, AI & Robotics Lead di ITU "AI for Good", lagenzia delle Nazioni Unite focalizzata sullutilizzo dellAI per migliorare la società, Nils Hartmann, Executive Vice President di Sky Studios Italia e produttore di serie televisive di successo come Gomorra: La serie, The Young Pope e ZeroZeroZero e la giornalista cinematografica di Sky Italia Denise Negri.

 

Imaginatio Nova” è il tema delledizione 2026, un invito a esplorare una nuova fase dellimmaginazione, in cui la creatività umana si rinnova attraverso la tecnologia. La giuria valuterà le opere inviate entro il 1° giugno 2026 sulla piattaforma aiff.reply.com, in base a creativitàqualità della produzione e impiego dellAI nei diversi stadi di realizzazione, dalla sceneggiatura alla post-produzione.

 

Oltre a selezionare i cortometraggi originali più meritevoli, la giuria sarà chiamata a votare le opere che verranno insignite di due premi speciali, lAI for Good Award, promosso in collaborazione con lUnione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), destinato al miglior cortometraggio che metta in evidenza gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) e il Reply AI Studios Grand Prix, riconoscimento che celebra linnovazione delleccellenza nelluso dellintelligenza artificiale.

 

I cortometraggi finalisti avranno la possibilità di partecipare a un evento di première, organizzato da Reply e Mastercard, che si terrà a settembre a Venezia, durante il quale saranno annunciati i vincitori assoluti. 

 

Questa iniziativa fa parte delle Reply Challengesun programma di competizioni tecnologiche e creative che testimonia limpegno di Reply nello sviluppo di modelli formativi innovativi, capaci di coinvolgere le nuove generazioni. Oggi, la community di Reply Challenges conta quasi 250.000 partecipanti in tutto il mondo.

 

Sky Italia sarà media partner del Reply AI Film Festival, una collaborazione che rafforza ulteriormente il posizionamento dell’iniziativa nel panorama media & entertainment.

 

 

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