martedì 30 giugno 2026

Pisa Book Festival | Dal 2 al 4 ottobre torna l'appuntamento dedicato alle case editrici indipendenti. Ucraina paese ospite

 

PISA BOOK FESTIVAL 2026

Dal 2 al 4 ottobre torna agli Arsenali Repubblicani di Pisa il salone nazionale dedicato alle case editrici indipendenti italiane.
Ucraina paese ospite. 

24° edizione

Conto alla rovescia iniziato per la 24° edizione del Pisa Book Festival, il Salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti che dal 2 al 4 ottobre torna ad animare Pisa con un programma denso di incontri con autori italiani e internazionali.

Il Paese ospite di questa edizione è l’Ucraina, con un programma fitto e vario tra letteratura, storia e attualità, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina a Roma. Tra gli ospiti già annunciati Elena Kostiuokovitch, Yarina Grusha (entrambe scrittrici e traduttrici) e Andrei Kurkov, una delle voci più autorevoli della letteratura ucraina, al quale è affidato il momento inaugurale.

 

Anche per questa edizione il Salone ripete la fortunata formula delle sedi diffuse, con il cuore agli Arsenali Repubblicani, dove espongono 80 editori indipendenti provenienti da tutta Italia, e gli eventi ospitati nelle sale dei più prestigiosi palazzi storici della città: il Museo delle Navi Antiche di Pisa, Palazzo Reale, Palazzo Blu, la Torre Guelfa, e, per la prima volta, il Palazzo della Sapienza, sede della cerimonia dei Translation Awards.

 

Tema trasversale di quest’anno sarà lo sport, filo rosso che unirà i racconti di giornalisti, commentatori e autori con quelli dei protagonisti.

Il programma intreccia grandi anniversari della cultura italiana, letteratura contemporanea e temi di attualità. Tra gli appuntamenti in programma troviamo un focus sugli 800 anni dalla morte di San Francesco, affidato allo storico Antonio Musarra con un monologo sul Mondo di Francesco, il bicentenario di Carlo Collodi con Tutti leggono Pinocchio, lettura scenica dei ragazzi delle scuole superiori di Pisa, e il centenario del premio Nobel a Grazia Deledda, a cui daranno voce sempre gli studenti pisani con Una Grazia da Nobel.

Tra gli ospiti, è già annunciato Giancarlo De Cataldo, protagonista della sezione giallissimo/nerissimo.

 

PISA BOOK TRANSLATION AWARDS

Accanto al programma del festival torna uno degli appuntamenti più attesi: il Pisa Book Translation Awards, l’unico tra i concorsi letterari italiani a essere riservato alle case editrici indipendenti, giunto quest’anno alla sesta edizione.

 

Annunciata la terzina finalista composta da Silvia Pozzi con la traduzione dal cinese di Città fantasma di Kevin Chen (e/o), di Antonino D’Esposito con la traduzione dall’arabo di Hot Maroc di Yassim Adnan (Del Vecchio), e Federica Di Lella con la traduzione dal francese di L’impossibile ritorno di Amelie Nothomb (Voland).

Il riconoscimento alla carriera è stato assegnato a Guido Paduano, filologo, scrittore e traduttore di grandi capolavori classici come l'Iliade, l'Odissea, le Metamorfosi di Ovidio, L'Eneide di Virgilio.

 

La Cerimonia di premiazione si terrà al Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa venerdì 2 ottobre alla presenza dei traduttori premiati, della Giuria del Premio e di Elena Kostiuokovitch, nella sua doppia veste di traduttrice.

Il premio è ideato e promosso dal Pisa Book Festival in collaborazione con FILELI, dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa.

 

L’ideatrice e direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta sottolinea il ruolo del premio “Siamo felici che ancora una volta, alla sua sesta edizione, i Translation Awards del Pisa Book Festival abbiano confermato il senso più vero del premio, realizzato in collaborazione con l’Università di Pisa: costruire occasioni reali di circolazione per i libri scoperti e proposti al pubblico italiano dagli editori indipendenti, dando continuità a un dialogo culturale che passa prima di tutto dai libri”.

 

Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana dichiara che: Il Pisa Book Festival rappresenta uno degli appuntamenti più qualificati del panorama culturale toscano e nazionale, perché da ventiquattro anni valorizza il ruolo dell'editoria indipendente come presidio di pluralismo, libertà e innovazione. La scelta dell'Ucraina come Paese ospite conferma la vocazione internazionale della manifestazione e la capacità dei libri di costruire ponti tra culture e popoli. La Regione Toscana sostiene convintamente il festival perché è un esempio concreto di cultura diffusa: coinvolge la città, i suoi luoghi più significativi, le scuole, l'università e tanti protagonisti del mondo della letteratura, offrendo al pubblico un'occasione preziosa di incontro, confronto e crescita”.

 

Il Pisa Book Festival - dichiara il vicesindaco con delega alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bediniè un appuntamento che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nella vita culturale della città e nel panorama nazionale. L'edizione 2026 conferma questa vocazione, proponendo un percorso che mette in dialogo la letteratura contemporanea con figure e ricorrenze che appartengono alla nostra storia culturale, dagli ottocento anni di San Francesco a Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore profondamente legato alla Toscana, che attraverso la sua opera ha consegnato alla letteratura uno dei personaggi più universali di sempre. Il libro continua a essere uno strumento insostituibile di scoperta, dialogo e crescita personale e collettiva. È questo il valore più autentico di un appuntamento che, anno dopo anno, contribuisce ad arricchire l'offerta culturale della città e a rafforzarne il ruolo nel panorama nazionale”.

 

Le anticipazioni del programma del Pisa Book Festival sono sempre molto attese e anche stavolta non deludono – evidenzia Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa che dal 2006 sostiene la rassegna dedicata alle case editrici medie indipendenti – Si preannuncia un’edizione molto articolata, focalizzata sulle ricorrenze dell’anno in corso : dagli 800 anni dalla morte di San Francesco, al bicentenario dalla nascita di Carlo Collodi, fino al centenario dal riconoscimento del Premio Nobel alla scrittrice Grazia Deledda. Poi, con la scelta dell’Ucraina come paese ospite, sarà inevitabile entrare nel pieno dell’attualità più stringente”.

 

Siamo particolarmente lieti di aprire i nostri spazi a una delle manifestazioni culturali più vivaci e interessanti degli ultimi anni, il Pisa Book Festival - dichiara Massimo Dadà, direttore dei Musei nazionali di Pisa - I musei sono luoghi di incontro, dialogo e confronto, aperti alla comunità e alla condivisione del sapere. Nei giorni del festival, gli Arsenali Medicei, sede del Museo delle Navi Antiche, saranno idealmente e fisicamente collegati agli Arsenali Repubblicani, creando un percorso unitario tra luoghi, storie e cultura che offrirà al pubblico un'esperienza ancora più ricca e coinvolgente”.

 

Il Pisa Book Festival è realizzato e promosso dall’Associazione ETS Pisa Book Festival con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa, con la collaborazione dei Musei Nazionali di Pisa, di Palazzo Blu e dell’Università di Pisa, il patrocinio di ADEI e dell’Ambasciata di Ucraina a Roma e con il contributo di Acque S.p.A., della Camera di Commercio Toscana-Ovest, di CNA e della Banca Popolare di Lajatico.


 

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PISA BOOK FESTIVAL

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Torna BIG! - Premio Francesco Di Giacomo.


 

Torna il “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”

È online il regolamento per partecipare alla seconda edizione del premio dedicato 
all’indimenticabile voce del Banco del Mutuo Soccorso.  

Il 26 e il 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma le finali.
Domande di partecipazione entro il 31 luglio.

Tutte le informazioni su: www.bigpremiofrancescodigiacomo.it

Dopo il grande successo di partecipazione della prima edizione, torna il “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”, nato per valorizzare, mantenere viva e sostenere l’opera e il ricordo della storica voce del Banco del Mutuo Soccorso e individuare band di talento, tra le più creative e originali del panorama musicale italiano, in sintonia con l’eredità artistica di chi ha scritto e interpretato alcune delle pagine più significative della storia del rock italiano.
Le finali si terranno il 26 e 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. 

Il nuovo bando è aperto a band con o senza album all’attivo, anche con distribuzione nazionale commerciale, purché libere da vincoli di contratto. Per partecipare occorrerà presentare due brani, entrambi originali, composti da testo e musica, di cui uno in lingua italiana e l’altro in qualsiasi lingua (italiana, straniera, minoritaria o dialettale). Anche per questa edizione, ai gruppi che accederanno alla finale sarà richiesto di arrangiare e interpretare un brano di Francesco Di Giacomo, tratto dalla sua produzione solista o da quella con il Banco del Mutuo Soccorso, preservandone l’integrità del testo.

Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12 del 31 luglio 2026, caricando il materiale richiesto su una cartella Google Drive condivisa con l’indirizzo mail del Premio (bigfrancescodigiacomo@gmail.com).

Tra tutte le candidature regolarmente pervenute, la giuria – composta da giornalisti, artisti e operatori del settore designati dal comitato di garanzia promotore del Premio – selezionerà sei finalisti, che si esibiranno dal vivo il 26 e 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Al termine della serata del 27 novembre verranno assegnati i seguenti premi, offerti dall’etichetta discografica ZdB: ai vincitori la produzione di un EP del valore di 5.000 euro; al secondo classificato la produzione di un singolo con videoclip del valore di 2.500 euro; al terzo classificato la produzione di un singolo del valore di 1.000 euro.

Il BIG! Il BIG! è il premio dedicato all’arte e alla figura umana di Francesco Di Giacomo. Un gruppo di suoi amici, artisti, giornalisti, cuochi, operatori culturali ha raccolto il desiderio di Antonella Caspoli, la moglie di Francesco, di allestire un'occasione per raccontarlo. Un Premio dedicato alle band, perché la band è scambio fisico, è relazione umana, è sogni messi in comune, gioco, felicità, intimità, trasgressione, forse anche rivoluzione. Francesco Di Giacomo, la bellissima voce del rock del meraviglioso Banco del Mutuo Soccorso, ma anche attore, cantautore, affabulatore, immaginario oste, visionario poeta.

Tutte le informazioni e il regolamento completo sono disponibili sul sito: www.bigpremiofrancescodigiacomo.it

Ufficio stampa “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”Fabiana Manuelli
L’ideazione ed elaborazione grafica del logo sono di La Douce

Dal 14 al 19 luglio torna il Festival del Cinema di Tavolara

 

PREMIO CARLO PEDERSOLI: A MANUEL BORTUZZO LA PRIMA EDIZIONE DEL RICONOSCIMENTO DEDICATO AI VALORI DEL FAIR PLAY E DELLO SPORT


 

PREMIO CARLO PEDERSOLI: A MANUEL BORTUZZO LA PRIMA EDIZIONE DEL RICONOSCIMENTO DEDICATO AI VALORI DEL FAIR PLAY E DELLO SPORT

La Famiglia Pedersoli e Bud Power, con il supporto del Corriere dello Sport e alla presenza di OPES, consegnano il premio al campione paralimpico durante il “Bud Spencer Tribute – 10 anni senza Bud”

Roma, 27 giugno 2026 – Nasce il Premio Carlo Pedersoli, un riconoscimento dedicato ai giovani sportivi che, attraverso il proprio percorso umano e agonistico, incarnano i valori che hanno contraddistinto la vita di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer: rispetto, lealtà, coraggio, spirito di sacrificio e fair play, nello sport come nella vita.

La prima edizione del premio è stata assegnata a Manuel Bortuzzo, esempio straordinario di resilienza e determinazione. La cerimonia di consegna si è svolta venerdì 27 giugno alle ore 18.30 presso Cinecittà World, teatro dell’evento “Bud Spencer Tribute – 10 anni senza Bud”, la grande manifestazione dedicata al decennale della scomparsa dell'indimenticabile attore e sportivo.

Il premio è stato conferito dalla Famiglia Pedersoli e da Bud Power, con il supporto del Corriere dello Sport e alla presenza di OPES, realtà da sempre impegnata nella promozione dei valori educativi e sociali dello sport. Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte anche Michele Grillo, Consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ruggero Alcanterini, Presidente Nazionale del Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play e Sergio Garroni, Presidente Regionale Lazio del Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play.

La scelta di Manuel Bortuzzo rappresenta pienamente lo spirito del riconoscimento. Giovane promessa del nuoto italiano, la sua vita è stata improvvisamente segnata da un tragico evento che ne ha cambiato il destino. Di fronte all'imprevedibilità della vita, Bortuzzo ha saputo reagire con forza, dignità e determinazione, trasformando una prova durissima in una nuova sfida sportiva e umana. Attraverso il nuoto paralimpico ha continuato a inseguire i propri sogni, conquistando importanti traguardi e diventando un punto di riferimento per migliaia di giovani.

Esiste inoltre un legame particolarmente significativo che unisce Manuel Bortuzzo a Carlo Pedersoli. Entrambi sono stati atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, gruppo sportivo che ha rappresentato per generazioni una palestra di valori, disciplina e senso di appartenenza. Prima di diventare una leggenda del cinema, Carlo Pedersoli fu infatti un grande campione del nuoto italiano, protagonista di imprese sportive che hanno segnato la storia dello sport nazionale. In questo percorso comune emerge un filo ideale che lega due uomini appartenenti a epoche diverse ma accomunati dalla stessa passione, dalla stessa dedizione e dalla capacità di affrontare le sfide con coraggio e umanità.

Il Premio Carlo Pedersoli nasce proprio con l'obiettivo di custodire e tramandare questa eredità. Non soltanto celebrare il talento sportivo, ma valorizzare chi sa essere esempio positivo dentro e fuori dal campo di gara, interpretando lo sport come strumento di crescita personale, rispetto degli avversari e attenzione verso gli altri.

Carlo Pedersoli ha saputo incarnare questi valori in ogni fase della sua vita: da campione del nuoto, da olimpionico, da uomo e da artista amato in tutto il mondo. Un patrimonio morale che continua oggi attraverso iniziative capaci di parlare alle nuove generazioni.

"Questo premio nasce per celebrare i valori che hanno accompagnato mio padre per tutta la vita: rispetto, correttezza, coraggio e determinazione. In Manuel Bortuzzo abbiamo riconosciuto questi valori, dentro e fuori dall'acqua. La sua capacità di reagire alle difficoltà e di trasformarle in una nuova sfida sportiva e umana lo rende un esempio straordinario per i giovani. Inoltre, il suo percorso nelle Fiamme Oro, come quello di mio padre, rende questo riconoscimento ancora più significativo. Questa è la prima edizione del Premio Carlo Pedersoli e il nostro auspicio è che possa diventare un appuntamento duraturo, capace di premiare negli anni tanti giovani sportivi che incarnano gli stessi valori di fair play e umanità che mio padre ha sempre rappresentato" ha dichiarato Giuseppe Pedersoli, figlio di Bud Spencer.

Con l'assegnazione a Manuel Bortuzzo della prima edizione del Premio Carlo Pedersoli, la Famiglia Pedersoli e Bud Power intendono rendere omaggio non solo a un atleta di straordinario valore, ma a un esempio autentico di forza, correttezza e speranza. Perché, proprio come Carlo Pedersoli ha insegnato con la sua vita, le vittorie più importanti sono quelle che sanno lasciare un segno negli altri!

QUINN nella Selezione Ufficiale dell'Andaras Traveling Film Festival (30 giugno/5 luglio)


 

Da Lille alla Polonia, dalla Sardegna al Messico:

il cortometraggio di GM Production in quattro festival internazionali

 

“QUINN” nella Selezione Ufficiale dell'Andaras Traveling Film Festival


Roma, 29 giugno 2026 | Quattro festival internazionali, quattro selezioni ufficiali. "Quinn" approda in Sardegna nella Selezione Ufficiale dell'Andaras Traveling Film Festival (30 giugno–5 luglio 2026), dove verrà proiettato il 3 luglio. Il cortometraggio diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi e prodotto da GM Production, ha debuttato a Lille come unico cortometraggio italiano in concorso; successivamente è stato selezionato al 17° LGBT+ Film Festival Poland 2026. Ora la Sardegna e a novembre volerà in Messico, in Competizione anche al Queer International Film Festival di Playa del Carmen.

 

“Quinn”

"Quinn" mette al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale che, dopo aver subito un brutale pestaggio, decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. Dentro questo arco narrativo, si intrecciano anche tutti i dubbi e le difficoltà che il protagonista incontra nel rapporto col proprio corpo e con il mondo che lo circonda, che trovano eco in una Roma insolita, né periferica né monumentale, ma urbana e anonima, a tratti cupa e inquietante: la Roma di certi percorsi della metropolitana, dei passaggi sotterranei, della città che scorre indifferente. Il finale non scioglie nodi: resta aperto, sospeso, volutamente ambiguo. A interpretare i due protagonisti sono Costantino Seghi e Filippo De Carli, due giovani talenti che affrontano ruoli complessi con notevole maturità.

 

GM Production: nuove voci, nuove storie

"Quinn" è distribuito da Sayonara Film ed è la quarta selezione ufficiale per il film che ha segnato il debutto produttivo di GM Production, Casa di Produzione Indipendente e Divisione Cinema di Gruppo Matches (logo animation: https://youtu.be/Eyfi3KZUUbU; GM Production Reel: https://youtube.com/shorts/GrlCDmC_lkI).

Una realtà nata con l'obiettivo di sostenere nuove voci creative nel panorama audiovisivo italiano e internazionale. “Continua il cammino di GM Production e prosegue il viaggio dei temi che sono il motore dei nostri progetti. Con Quinn abbiamo messo in scena una tematica estremamente attuale: la privazione della libertà. Amo dare respiro ai giovani creativi e visionari che hanno voglia di sognare insieme a noi.”. Commenta così Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches, la notizia della nuova selezione. “Abbiamo dato il via a GM Production partendo dal cortometraggio, un formato che ci appassiona perché ci permette di incrociare la strada di giovani autori che vogliamo crescano con noi. Ci stiamo impegnando in opere sempre più ambiziose, tra cui un documentario cinematografico dedicato al triplista e Oro Olimpico Andy Diaz, credendo fortemente nella bellezza della cultura e del cinema”, aggiunge Cristina Borsatti, Responsabile di GM Production.

 

L’attività di GM Production continua su più fronti: video aziendali, festival ed eventi, progetti audiovisivi, tra cui lungometraggi e documentari. L’obiettivo è quello di allargare il campo d’azione di Gruppo Matches, gruppo leader nel settore della comunicazione e dello storytelling marketing, che opera tra l’Italia e la Cina e che del linguaggio visivo ha già fatto un punto di forza per raccontare brand ed eventi. “Nel mondo cinematografico e televisivo, in tutte le sue forme, siamo entrati con coraggio e sensibilità, con lo scopo di raccontare storie capaci di emozionare, ma anche di stimolare il pensiero", chiosa Andrea Cicini. “E - aggiunge - GM Production rappresenta un ulteriore elemento di stimolo alla fantasia, al sogno, allo sviluppo dei talenti interni e soprattutto sarà una porta aperta per i nuovi sceneggiatori e registi che vogliano sognare con noi”.

 

Appuntamento quindi in Sardegna il 3 luglio 2026 all’Andaras Traveling Film Festival per la proiezione di “Quinn”.

 

Gruppo Matches | Fondata nel 2019 a Roma, con sedi ad Aosta, Cagliari, Roma, Treviso, 北京 Beijing e Hong Kong. Una vocazione internazionale nata dall’esperienza maturata all’estero da Andrea Cicini: oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro. Una collaborazione che tuttora continua, da ultimo con l’accordo per la comunicazione stretto con l’Ente del Turismo Cinese in Italia. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI). Per ulteriori informazioni sull’Agenzia e su GM Production: www.gruppomatches.com

Sito: www.gruppomatches.com

GM Production Reel: https://youtube.com/shorts/GrlCDmC_lkI

POP CORN FESTIVAL DEL CORTO - DAL 24 AL 26 LUGLIO A PORTO SANTO STEFANO - MONTE ARGENTARIO (GR) - NONA EDIZIONE

 

Pop Corn Festival del Corto 2026

IX edizione – Porto Santo Stefano - Monte Argentario (GR) – 24, 25 e 26 luglio 2026

Corti in concorso da Italia, Kazakistan, Inghilterra, Iran, Pakistan, Palestina e, tra i tanti, il Premio Raffaella Carrà da 4mila euro all'idea più originale. Tra gli ospiti, l'attore Riccardo Rossi, in giuria Federico Moccia, Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti
 
Entrata gratuita fino a esaurimento posti

Si tiene in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 24, 25 e 26 luglio 2026 – a entrata gratuita fino a esaurimento posti – la nona edizione del Pop Corn Festival del Corto, evento internazionale di cortometraggi diretto da Francesca Castriconi, organizzato dall'Associazione Argentario Art Day APS e realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Il festival sarà presentato nelle tre serate dall’attore, regista, autore, conduttore televisivo e cantante Andrea Dianetti (già allo Zecchino d'Oro e Tale quale show e da poco su Prime Video con la commedia romantica 'Ancora più sexy', diretta da Michela Andreozzi) e vedrà tra gli ospiti Riccardo Rossi, attore e conduttore, recentemente tra i giudici di Canzonissima. Gli incontri sul palco con gli ospiti saranno moderati dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli. Il Pop Corn Festival del Corto presenta in concorso diciotto cortometraggi in concorso divisi nelle tre categorie: 9 Corti Italiani, 5 Corti Internazionali e 4 Corti d’Animazione. Il tema proposto dal festival per questa edizione, Luce e ombra: proiezioni dell’anima, L’anima non è nè luce nè ombra. E’ lo schermo su cui entrambe si proiettano. Nove i corti italiani nel programma del concorso: Comando Io di Pierdomenico Minafra, quindi Viola, dramedy diretto da Marco Lorenzo Masante con Marina Massironi e Gigio Alberti. La Casa di Papà, opera prima dell'attrice Maria Rosaria Russo con Francesco Montanari. La vicenda di Giuliana Sgrena è raccontata in Goodbye Baghdad, di Simone Manetti, interpretato da Sergio Albelli, Galatea Ranzi e Alessio Praticò. Spazio al thriller, con le derive tragiche della spettacolarizzazione della violenza in Vitriolage con l'esordio alla regia di Luca Cavalli. Il passato enigmatico di un mendicante nigeriano a Roma è la storia del documentario 52 is a machine diretto a quattro mani da Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes. La commedia sarà affidata alla storia di due truffatori sgangherati in La Truffa di Michele Marchionne e Matteo Stipa, mentre di una terra miracolosa si tratta in Un'occasione d’oro di Federico Russotto.  Alessandro Haber è protagonista di Storia semiseria di un piccione viaggiatore diretto da Alessandro Capitani, su un segreto e un mistero della Seconda Guerra Mondiale.  

Il programma dei corti internazionali prevede una selezione di 5 corti. Dall'Inghilterra, il dramma sull'identità Familiar Stranger, diretto da Ace Mahbaz, attore, scrittore e interprete non udente. Altro corto inglese, ma di genere horror, The Pearl Comb di Ali Cook, già nella shortlist del Premio Oscar 2026 e vincitore del Méliès d'Argento come Miglior Corto Fantastico Europeo al Méliès International Festivals Federation. Di produzione franco-greca-palestinese il corto I'm glad you’re dead now, diretto e interpretato dal palestinese Tawfeek Barhom alla sua opera prima per la storia di due fratelli e un passato che li lega, vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 2025, mentre dal Pakistan un netturbino sordo di Karachi è al centro di Treasure di Basir Ahmed. Dall'Iran, il drammatico Little Soldier di Roxan Karami, su una madre che fugge dall'ISIS con il proprio neonato.

I 4 corti di animazione in concorso prevedono, dal Kazakistan la storia di un padre e un figlio nella steppa in Son, per la regia di Zhanna Bekmambetova, dal Regno Unito, Retirement Plan di John Kelly, già in cinquina al Premio Oscar. L'animazione italiana approda con Rukeli di Alessandro Rak, recente vincitore del Nastro d’Argento 2026, la storia del primo sinto a diventare campione dei pesi medi nella Germania nazista. Sempre dall'Italia, Lo Scrivano di Francesco Romanelli, storia di un uomo che si alza dalla sua bara e vaga senza meta per la città.

I corti saranno valutati da una Giuria Artistica capitanata dallo scrittore, sceneggiatore e regista
Federico Moccia e composta dal pluripremiato montatore Marco Spoletini, dall’esperta di marketing di 01 Distribution Manuela Rima, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, dal direttore artistico del Sudestival, Michele Suma, da Manuela Pasqualetti per Cinecittà Panalight e Panalight Spa e dal costumista e scenografo Stefano Giovani.

Numerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4.000 euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato.

A scegliere il Premio Panalight Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa, che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8.000 euro. Per il Premio Mujeres nel Cinema, la presidentessa Giulia Rosa D’Amico al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile. Alla sua seconda edizione, i tre Premi Inlusion Creative Hub: per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale, 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio, mentre al Miglior Corto d’Animazione andranno 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro. Infine, il Premio del Pubblico - Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare e Premio Miglior Colonna Sonora a cura della music supervisor Anna Collabolletta. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival, dal Vision 2030, festival di Cinema Sostenibile della città di Noto. Tante le novità di quest’anno, una Menzione Speciale assegnata dal Popcorn & Podcast, progetto editoriale indipendente dedicato al mondo del cinema e della tv e infine Menzione Speciale Mediatrama dedicato all’Artvocacy.

Come sempre attenta alla comunicazione, il festival si fregia quest'anno di una locandina dell'artista Elena Mascioli, intitolata “L&S (Light and Shadow)”.

Il Pop Corn Festival del Corto 2026 è realizzato con il patrocinio e contributo di: Comune di  Monte Argentario, Regione Toscana, Consiglio della Regione Toscana e Fondazione Cr Firenze. Grazie alla collaborazione di Commissioni Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario, Live Argentario, Panalight, Fondazione Raffaella Carrà, Inlusion CreativeHub, Mujeres nel Cinema, Trama Creative Studio, Anna Collabolletta e Afic - Associazione Festival Italiani di Cinema. Festival Partner: Sudestival di Monopoli; Moscerine Film Festival; Vision 2030 Festival di Cinema Ecosostenibile. Media Partner: Coming Soon; Taxi drivers; Popcorn&podcast. Sponsor: Agenzia Immobiliare di Nazareno Orsini; Studio Giulio Tambelli, Ditta Orsini di F. Guerrini, Officina Ambrogetti, Maregiglio, Gisa Srl, Scotto Palmiro & C. snc, Molo 26, Officina Landini Meccanica Navale, Famila Market Via del Campone, Impresa Artigiana Fiorenzo Visconti, Banca Tema, Impresa Rosi Sirio e con il sostegno di Rotary Club Monte Argentario. Partner Tecnici: Hotel Torre Di Cala Piccola, Verdissimo di Santi Silvano, Lifebox, Rifipack, Joint Media, Bar Giulia, Solari Estintori, Hotel La Caletta, Hotel Alfiero, Secopack, Tuscany Beach, Undici Eventi.

Per maggiori informazioni:

www.popcornfestivaldelcorto.it

Ischia Film Festival 2026 | Italy for Movies Award ad Enrico Ballarin per Il diavolo veste Prada 2

 

All’Ischia Film Festival il Premio Italy for Movies

per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana ad Enrico Ballarin

 

Ischia, 30 giugno 2026 – Per il secondo anno consecutivo, l’Ischia Film Festival rinnova la collaborazione con Italy for Movies, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato da Cinecittà e promosso da MiC-DGCA, assegnando il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana.

Il riconoscimento, nato per valorizzare il lavoro delle produzioni esecutive che contribuiscono alla realizzazione in Italia di grandi opere audiovisive nazionali e internazionali, sarà conferito quest'anno a Enrico Ballarin, fondatore della società Mestiere Cinema, per il lavoro svolto nella produzione esecutiva italiana di Il diavolo veste Prada 2.

Giunto alla sua seconda edizione, il premio intende celebrare una figura professionale fondamentale per il settore audiovisivo, capace di trasformare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del Paese in un'opportunità concreta per il cinema internazionale, favorendo al tempo stesso ricadute economiche, occupazionali e turistiche sui territori coinvolti.

Italy for Movies (www.italyformovies.it) rappresenta oggi il principale punto di riferimento per le produzioni che desiderano girare in Italia. Il portale mette a disposizione informazioni aggiornate sulle location cinematografiche e sugli incentivi disponibili nelle diverse regioni, offrendo inoltre approfondimenti, notizie di settore, itinerari e contenuti dedicati agli appassionati che vogliono scoprire i luoghi resi celebri dal cinema e dalle serie televisive.

“Le produzioni esecutive rappresentano un anello essenziale della filiera cinematografica e audiovisiva” – dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival – . Attraverso il loro lavoro il patrimonio culturale e paesaggistico italiano diventa parte integrante delle grandi produzioni internazionali”.

“Siamo felici di attribuire il premio a Enrico Ballarin, professionista che negli anni ha contribuito in maniera significativa alla presenza dell’Italia nelle produzioni di respiro globale. Il diavolo veste Prada 2 conferma ancora una volta come il nostro Paese continui a essere un set straordinario e una destinazione sempre più competitiva per l’industria audiovisiva internazionale” – ha dichiarato Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore generale Cinema e audiovisivo.

Il riconoscimento sarà consegnato a Enrico Ballarin nel corso della serata di premiazione della 24ª edizione dell'Ischia Film Festival, in programma sabato 4 luglio nella suggestiva cornice della Chiesa Barocca Diroccata del Castello Aragonese di Ischia, uno dei luoghi simbolo della manifestazione.

Con questo premio, l'Ischia Film Festival e Italy for Movies rinnovano il comune impegno nella promozione del territorio attraverso il cinema, valorizzando le professionalità che rendono possibile l'incontro tra le grandi produzioni audiovisive e le eccellenze paesaggistiche e culturali italiane.

Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.

 

INFO

www.ischiafilmfestival.it/

www.instagram.com/ischiafilmfestival/

www.facebook.com/IschiaFilmFestival

www.tiktok.com/@ischiafilmfestival

GEOGRAFIE CRITICHE DEL TURISMO A VENEZIA di A. P. Russo e G. M. Salerno

 È in distribuzione il libro “Geografie critiche del turismo a Venezia” a cura di Antonio Paolo Russo e Giacomo Maria Salerno.


 

Questo volume intende fornire un quadro attuale, intellettualmente avanzato ma anche attento alle problematiche quotidiane, della “crisi turistica veneziana”. Si tratta di un tema sul quale si sono spese già molte parole eccellenti, ma che in epoca recente non ha ancora trovato un’efficiente sistematizzazione, in un periodo in cui il potere trasformativo del turismo nella vita e nelle prospettive future dei veneziani – quei pochi rimasti – ha assunto delle connotazioni che possono definirsi catastrofiche.

Nell’epoca dell’overtourism, studiare Venezia, la sua popolazione, i suoi luoghi e processi di riproduzione sociale – contesi, negoziati, ricodificati da una penetrazione sempre più ubiqua e aggressiva del turismo –, sembra quasi un pleonasmo. Eppure, il caso di Venezia ha storicamente aperto la strada a visioni sempre originali del rapporto tra forma urbana, paesaggio e patrimonio, mobilità e fissità, potere e governamentalità, eccezioni ed entropie, che tessono le letture esperte della trasformazione urbana.

I contributi raccolti riuniscono le voci di autori in gran parte nati, cresciuti o occupati a Venezia, il cui lavoro si inquadra nel campo emergente delle geografie critiche del turismo. È questo il terreno fertile che consente la disamina di quei fattori umani, economici, culturali e financo biopolitici che stanno spingendo l’acceleratore verso il destino ormai ineluttabile di una civitas assassinata per incassare i proventi delle sue bellezze. Nel libro si parla di presenze e assenze, di attaccamenti e desideri di fuga, di vecchi e nuovi veneziani, di diseguaglianze e capacità civiche differenziali, di popolazioni-target, di vaporetti pieni e case vuote, ma anche di adattamenti creativi e laboratori di resistenza, senza mai perdere di vista il “vissuto” che qui diventa asse analitico fondamentale.

Con questo lavoro, si vuole innanzitutto dimostrare che la ricerca su Venezia, il suo territorio e la sua popolazione è viva come non mai; e si vogliono offrire argomenti ed evidenze che dovrebbero aiutare a riorientare una più che mai urgente svolta politica per il futuro di Venezia come città inclusiva, viva e democratica.

 

Antonio Paolo Russo è professore ordinario del Dipartimento di Geografia dell’Università Rovira i Virgili, Spagna, e coordinatore del suo Programma di Dottorato in Turismo. La sua ricerca ruota intorno alla geografia economica, culturale e sociale delle città turistiche. Ha coordinato vari progetti nazionali ed europei sulle città, i centri storici e il ruolo del turismo come propulsore delle loro trasformazioni socioeconomiche. Coordina il gruppo Space Place Mobilities in Tourism della rete internazionale di educazione e ricerca in turismo ATLAS.

 

Giacomo-Maria Salerno è ricercatore in Geografia presso il Dipartimento di Studi Sociali, Politici e Cognitivi (DISPOC) dell’Università di Siena. I suoi interessi di ricerca si concentrano sui processi di turistificazione e gentrificazione della città contemporanea, sulle vecchie e nuove forme dell’abitare, sui movimenti sociali urbani e il diritto alla città. Autore di Per una critica dell’economia turistica. Venezia tra museificazione e mercificazione (Quodlibet, 2020), è co-direttore della collana editoriale Fondamenta per la casa editrice veneziana wetlands e membro di OCIO – Osservatorio Civico sulla casa e la residenza.

IL CONCERTO DI GEOLIER A NAPOLI, ALLO STADIO MARADONA, DIVENTA IL ILVESTREAM ITALIANO PIU VISTO SU AMAZON MUSIC

 

IL CONCERTO DI GEOLIER A NAPOLI, ALLO STADIO MARADONA, DIVENTA IL ILVESTREAM ITALIANO PIU VISTO SU AMAZON MUSIC

Il concerto di Geolier, trasmesso in diretta domenica 28 giugno dallo Stadio Maradona di Napoli, ha battuto i record di visualizzazioni su Amazon Music, diventando il livestream italiano più visto di sempre*.
La performance, trasmessa in esclusiva su Amazon Music, Prime Video e Twitch, ha rappresentato un ritorno a casa in grande stile per l’artista napoletano. Le tre serate sold out allo Stadio Maradona segnano infatti una delle tappe più importanti del tour negli stadi di Geolier. Più che un semplice concerto, la data di Napoli è stata un momento carico di emozione, un regalo ai fan che lo sostengono fin dall’inizio.
Davanti a oltre 150.000 spettatori complessivi nelle tre serate, l’artista ha offerto uno show indimenticabile, con i suoi più grandi successi, visual immersivi e una produzione live di alto livello, capace di riflettere sia l’ambizione del tour sia l’orgoglio di rappresentare la propria città su un palco così prestigioso.
Questa trasmissione da record conferma l’enorme affetto per Geolier in Italia e ribadisce il suo ruolo come uno degli artisti più rilevanti e di maggior successo del Paese, dimostrando anche il forte legame che continua a mantenere con i fan in tutto il mondo.
*in termini sia di ore totali di visione sia di numero complessivo di spettatori per uno show italiano.