lunedì 9 marzo 2026

Più libri più liberi apre un nuovo ciclo in vista della sua 25ª edizione, in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola a Roma

 Più libri più liberi apre un nuovo ciclo in vista della sua 25ª edizione, in programma dal 4 all'8 dicembre alla Nuvola a Roma

Si rafforza la squadra che guida il progetto culturale: accanto a Giorgio Zanchini arriva Paolo Di Paolo. Presto verranno inserite anche nuove figure per la sezione ragazzi e per i linguaggi contemporanei

 

A venticinque anni dalla sua nascita, Più libri più liberi inizia una nuova fase di sviluppo, pensata per rafforzare ulteriormente il ruolo della Fiera come casa della piccola e media editoria e come luogo di incontro, visibilità e crescita per gli editori indipendenti.

In programma dal 4 all’8 dicembre 2026 alla Nuvola dell’EUR a Roma, la Fiera promossa dall’Associazione Italiana Editori conferma la propria vocazione originaria e, allo stesso tempo, avvia un percorso di evoluzione del proprio progetto culturale, con l’obiettivo di offrire agli espositori ancora maggiori opportunità di rappresentazione, dialogo e relazione con lettrici, lettori e operatori del settore mettendo al centro l’ascolto degli editori stessi.

In questo quadro si rafforza la squadra che lavora alla costruzione del programma. Accanto a Giorgio Zanchini, giornalista, autore e voce tra le più autorevoli del panorama culturale italiano, entra Paolo Di Paolo, scrittore profondo conoscitore del mondo editoriale: a lui spetterà il compito di innovare il format dell’evento.

Il suo contributo sarà orientato a mettere ulteriormente in luce il lavoro degli editori indipendenti, cuore della Fiera fin dalla sua nascita, favorendo una programmazione sempre più connessa ai cataloghi e alle proposte, per rifletterne la ricchezza e la pluralità, ripensando formule, percorsi e dialettica con i lettori. 

"È una fiera che conosco e frequento da oltre quindici edizioni, - dichiara Paolo Di Paolo - un appuntamento che amo perché offre il più ampio e articolato colpo d’occhio sul paesaggio dell’editoria indipendente, ovvero su una ricchissima e necessaria “alternativa”. Sono molto contento di poter dare il mio contributo. Nel mondo dell’offerta culturale c’è bisogno di disinnescare parecchi piloti automatici, di rinfrescare e ripensare i formati e le modalità degli incontri, di fare in modo che i libri siano un punto d’arrivo (anche o soprattutto per nuovi lettori e lettrici), e non un punto di partenza il cui valore diamo sempre troppo per scontato.”

"Vorrei mettere al servizio della fiera quello che credo di aver imparato in tanti anni di professione, - continua Giorgio Zanchini - portare lo sguardo culturale sull'attualità, parlare del presente, della contemporaneità attraverso i libri, e il mondo dell'editoria indipendente è in questo senso una vera miniera. Lavorare con Paolo Di Paolo sarà un privilegio, ci conosciamo da tanti anni, poche persone hanno la capacità, la passione e una conoscenza dell'intera filiera editoriale paragonabile alla sua". 

La costruzione della 25ª edizione si fonda così su un lavoro condiviso, che intreccia sguardi e sensibilità diverse per dare forma a un programma ancora più rappresentativo della vitalità del settore. Nei prossimi mesi la squadra sarà ulteriormente ampliata con nuove figure dedicate in modo specifico alla sezione ragazzi, ambito strategico per la formazione dei lettori di domani, e ai linguaggi della contemporaneità, per intercettare forme narrative, espressive e culturali in continua trasformazione.

Più libri più liberi rinnova così il proprio impegno accanto agli editori indipendenti, confermandosi uno spazio di confronto e promozione, capace di accompagnare i cambiamenti del mondo del libro restando fedele alla propria identità e alla propria missione originaria.


 

LIBRI: DA ROBERTO GIACOBBO A PINO STRABIOLI: SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL 3° PREMIO LETTERARIO ROMA INTERNATIONAL

 

DA ROBERTO GIACOBBO A PINO STRABIOLI: SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL 3° PREMIO LETTERARIO ROMA INTERNATIONAL

 

AL TEATRO GHIONE DI ROMA TRA AUTORI EMERGENTI E PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO. PREMI ALLA CARRIERA ANCHE A MITA MEDICI, ANDY LUOTTO, CARD. FERNANDO FILONI, ANGELO MARTINI

 

Roma, 9 marzo 2026

 

Sabato 7 marzo, il Teatro Ghione di Roma ha ospitato la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Roma International, registrando un grande successo di pubblico e confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più partecipati e prestigiosi del panorama letterario contemporaneo. A condurre la serata l’ideatore e direttore artistico, Roberto Sarra. Tra i superospiti premiati alla carriera il giornalista e divulgatore scientifico Roberto Giacobbo, il conduttore e autore televisivo Pino Strabioli, l’attore e chef Andy Luotto, l’attrice Mita Medici, il  Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Prefetto Emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Gran Cancelliere emerito della Pontificia Università Urbaniana, S.E. il cardinale Fernando Filoni, il vocal coach Angelo Martini e il giornalista Maurizio Pizzuto, accolti con grande entusiasmo dal pubblico presente in sala. Il premio come manager dell’anno è stato assegnato a Filippo De Ambrogi, figlio del giornalista e manager Renzo Mario De Ambrogi, già direttore della maison Gucci.

 

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Pegasus di Cattolica, è nata con l’obiettivo di scoprire nuovi talenti e valorizzare autori già affermati, portando nella Città Eterna scrittori provenienti da diversi paesi del mondo. Un progetto che punta a far dialogare culture e sensibilità artistiche diverse, ispirate dalla straordinaria bellezza e dalla tradizione culturale di Roma. La serata ha visto la partecipazione di numerosi autori ed editori, oltre a tanti esponenti del modo della cultura e dello spettacolo. Presenti in sala, tra gli altri, la consigliera dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Manuela Biancopsino, anche le cantanti Elena Lia e Diana Fillo, l’ex campione europeo di pugilato, Nino La Rocca, la social media manager Marlene Wretscho, il presidente di “Comunicare l’Europa”, Luca Filipponi, Ludovica De Ambrogi, la scenografa e costumista, Susanna Proietti, il medico e pianista Francesco Tatangelo, dall’attore Daniel Scartozzoni, lo scrittore Luciano Bernazza, Graziella Moschetta, Raffaella Pazzaglini e le giornaliste Lorella Porrini e Mariagrazia Biancospino. Il vicepresidente del XIII Municipio di Roma Capitale, Alberto Filisio ha portato il saluto istituzionale ricordando che è “un orgoglio per il nostro territorio ospitate un evento culturale di questo genere, che coinvolge scrittori, giornalisti e operatori della cultura”.

 

Per quanto riguarda i riconoscimenti letterari sono stati assegnati oltre 50 premi. Sul podio della narrativa si è classificato al primo posto Luigi Mariani con il romanzo “Dove non canta più il cielo” (Edizioni Paoline), seguito al secondo posto da Andrea Nacci con “Arrus l’etrusco” (Curcio Editore). Tra i finalisti della sezione saggistica si è distinto anche il lavoro di Giorgio Macellari, “Etica per il medico giusto” (Il Pensiero Scientifico Editore). Il Premio della Critica è stato assegnato all’attrice, autrice e conduttrice di programmi Rai, Gioia Salvatori per “Avere una brutta natura” (Baldini e Castoldi) e alla giornalista di “Avvenire” e “Italpress” Tiziana Lupi per “La tomba di San Pietro. La storia dimenticava di Margherita Guarducci” (Minerva). Nella sezione internazionale sono state segnalate le autrici Khan Nguyen (Vietnam), Carol Chantelot (Francia) e Hajjar Sami (USA). Premio della Giuria a Maria Cristina Di Giuseppe con “L’Armaru” (Navarra); Premio Golden Book all’autrice Rai, Anna Rita Cammerata con “Io Roma”; Premio Speciale “Roma Città Eterna” alla psicoanalista Adelia Lucattini, insignita del per il volume “Psicoanalisi e Infanzia – Vademecum per genitori, nonni, educatori”, con le interviste della giornalista scientifica Marialuisa Roscino (Solfanelli).

 

La giuria, presieduta dal giornalista Gianni Garrucciu, era composta da Alessandra Calissoni Bulgari, Filippo De Ambrogi, Luigi De Montis, Gian Ettore Gassani, dall’attore e poeta Patrizio Pelizzi (che durante la serata ha letto la sua poesia “Contro tutte le guerre”), Giuseppe Procaccini, Roberto Sarra, dai giornalisti Clarissa Domenicucci, Elena Malizia, Antonio Ranalli, Daniela Quieti, Laura Squizzato e Silvia Squizzato.

 

La serata è stata impreziosita dalle coreografie del Regina Centro Danza diretto da Erika Rifelli, dall’esibizione del soprano Lucia Rubedo e dalla performance del vocal coach Angelo Martini, che ha omaggiato Mike Francis con una nuova versione della hit “Survivor”. Soddisfazione per questa terza edizione è stata espressa dal fondatore Roberto Sarra che ha ricordato come il Premio Letterario Roma International è cresciuto in tre anni “in maniera esponenziale, nonostante sia l’ultimo arrivato nel circuito letterario che facciamo da oltre 20 anni e che a oggi ha coinvolto oltre 18 mila autori provenienti da tutto il mondo”.

È QUINN, prodotto da GM Production, l’unico corto italiano in Concorso alla 42ma Edizione del Festival du Cinéma Européen di Lille. In Francia, l'anteprima mondiale

 

Ha preso il via il 6 marzo, con la cerimonia d’apertura, il prestigioso festival European Film Festival” di Lille, tra i più antichi e importanti festival di cortometraggi in Francia, riconosciuta piattaforma di scoperta per nuovi talenti, giunto quest’anno alla sua quarantaduesima edizione. “QUINN”, (qui il link al trailer:  https://vimeo.com/1162551235), diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi, tra i primi corti prodotti nel 2025 da Andrea Cicini per GM Production, è l’unico corto italiano selezionato per la kermesse che si svolgerà dal 6 all’11 marzo.

 

Per sei giorni Lille si trasforma in una vetrina del talento europeo del cinema. Tra anteprime, incontri e scoperte cinematografiche, il festival celebra la ricchezza e la diversità delle storie che attraversano il continente in un appuntamento che conferma come il cinema continui a essere uno spazio privilegiato di dialogo tra culture, capace di raccontare l’Europa attraverso le immagini e le emozioni dei suoi autori.

 

QUINN è stato proiettato per la prima volta in anteprima internazionale per il numeroso pubblico del festival, all’interno della sezione “LA GOUTTE DE TROP”, nell’ambito della Competizione Ufficiale 4, la sezione che raccoglie cortometraggi che catturano l’istante in cui la pressione si trasforma in frattura. Quattro le proiezioni, l’ultima martedì 10 marzo.

 

Opera breve, della durata di 20 minuti, distribuita da Sayonara Film, QUINN mette al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale, che dopo aver subito un brutale pestaggio notturno decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. Ad interpretare QUINN, due giovani promesse del cinema italiano, Costantino Seghi e Filippo De Carli, alle prese con due ruoli complessi, interpretati magistralmente, soprattutto con il linguaggio dei volti e dei corpi.

 

QUINN di fatto ha dato il via alle attività di GM Production, la nostra divisione cinema affidata alla responsabilità di Cristina Borsatti – ha commentato Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches – e lo ha fatto con una storia originale che affronta temi sentiti e attuali come quelli della ricerca della propria identità e della privazione della libertà. Vederlo selezionato e proiettato in questo contesto di appassionati ed esperti della straordinaria formula del cortometraggio e soprattutto di fronte a così tanti giovani è un grande motivo d’orgoglio per Gruppo Matches e per GM Production”. “Tra l’altro – ha aggiunto Cicini – ho il piacere di annunciare che QUINN è stato selezionato anche per il 17mo LGBT+ Film Festival Poland 2026 che si terrà tra il 10 e il 18 aprile 2026 in Varsavia, Cracovia, Poznan, Breslavia e online e parteciperà anche alla selezione del pubblico per Best Feature Film / Best Documentary / Best Short Film / Best Animation / del Festival. Il viaggio continua”.

 

L’opportunità di una anteprima mondiale all’European Film Festival di Lille è un prezioso riconoscimento del lavoro svolto per QUINN, primo passo di una neonata casa di produzione che ha puntato tutto sul valore delle emozioni, sul coraggio e la sensibilità di affrontare temi capaci di far riflettere sul nostro presente e sulla competenza di un team giovane, talentuoso e motivato”. Commenta così da Lille Cristina Borsatti, Responsabile di GM Production, al termine della prima proiezione. “Ringraziamo gli organizzatori del Festival e la Giuria per la Selezione Ufficiale, per la possibilità offerta a QUINN di concorrere a fianco di opere così singolari e per averci consentito di respirare l’aria di questo Festival che riunisce, in uno spazio di sperimentazione e in una vetrina unici, registi emergenti, professionisti dell’industria cinematografica europea e pubblico appassionato attorno alla forma breve del cinema”.

 

GM Production (logo animation: https://youtu.be/Eyfi3KZUUbU; GM Production Reel: https://youtube.com/shorts/GrlCDmC_lkI) ha prodotto ad ora anche una seconda opera, “Puca” di Sara Scalera, realizzata in pellicola, distribuita da Allegorie Distribution.  Con GM Production l’obiettivo è quello di allargare il campo d’azione di Gruppo Matches, agenzia leader nel settore della comunicazione e dello storytelling marketing, che opera tra l’Italia e la Cina e che del linguaggio visivo ha già fatto un punto di forza per raccontare brand ed eventi. “Quella del mondo cinematografico e televisivo, in tutte le sue forme, è un’altra via che ci permette di veicolare ad un pubblico sempre più vasto storie capaci di emozionare, ma anche di stimolare il pensiero. Come abbiamo fatto anche con l’Ostia in Corto, il festival di cortometraggi che ha visto lo scorso anno la sua prima edizione", afferma il CEO Andrea Cicini”. “E GM Production sarà soprattutto una porta aperta per i nuovi sceneggiatori e registi che vogliano condividere inedite visioni e nuovi sogni con noi”.

 

 

Gruppo Matches Fondata nel 2019 a Roma, con sedi ad Aosta, Cagliari, Roma, Treviso, 北京 Beijing e Hong Kong. Una vocazione internazionale nata dall’esperienza maturata all’estero da Andrea Cicini: oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro. Una collaborazione che tuttora continua, da ultimo con l’accordo per la comunicazione stretto con l’Ente del Turismo Cinese in Italia. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI). Per ulteriori informazioni sull’Agenzia e su GM Production: www.gruppomatches.com

Letteratura, musica e cultura umanistica alla Pavia Innovation Week: oltre 40 eventi gratuiti con più di 80 ospiti italiani e internazionali dall’8 all’11 aprile a Pavia

 

Svelato il palinsesto della 1^ edizione della Pavia Innovation Week:

oltre 40 eventi gratuiti con ospiti internazionali, come Premi Nobel, scienziati, astronauti e protagonisti della cultura


Dall’8 all’11 aprile 2026, oltre 80 ospiti d’eccezione animeranno la città sotto la direzione scientifica ed editoriale di Massimo Sideri


Tra i grandi nomi confermati: il Premio Nobel Geoffrey Hinton, l’ex sindaco di New York Bill De Blasio, la scienziata, già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, l’astronauta Paolo Nespoli, la virologa Ilaria Capua e l’architetto e ingegnere Carlo Ratti



9 marzo 2026, Pavia - Dall’8 all’11 aprile 2026, Pavia diventa capitale del dialogo tra scienza, tecnologia, cultura e società con la prima edizione della Pavia Innovation Week. L’iniziativa è ideata e promossa da: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia SpA - società pubblica, partecipata dal governo italiano, specializzata nello sviluppo di distretti urbani dell'innovazione - in collaborazione con Corriere della Sera. Una manifestazione internazionale, annuale e gratuita, dedicata all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale, diretta da Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera.


Un palinsesto ricco e diffuso, con
oltre 40 appuntamenti e più di 80 ospiti italiani e internazionali e un programma che animerà alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo, dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a Piazza della Vittoria, trasformando Pavia in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica. La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni tematici che spaziano dalle grandi interviste internazionali alla divulgazione scientifica, fino al teatro e ai laboratori interattivi per i più piccoli.


Un parterre internazionale tra Premi Nobel e grandi protagonisti del nostro tempo

Il festival si aprirà mercoledì 8 aprile con un Signature Talk inaugurale al Teatro Fraschini dedicato a “Scienza e Musica, il dialogo tra due linguaggi universali”. Un evento di altissimo profilo che vedrà Geoffrey Hinton, Nobel per la Fisica dell’Intelligenza Artificiale 2024, insieme a Giorgio Metta, Direttore scientifico IIT, e alla scienziata e già direttrice del CERN Fabiola Gianotti. Il dialogo, moderato da Massimo Sideri, sarà arricchito dalle esibizioni del violinista Alessandro Quarta e del pianista Ramin Bahrami, in un intreccio tra scienza e arti performative.


L’Intelligenza Artificiale sarà uno dei fili conduttori della week pavese: dalle sue implicazioni etiche e politiche, affrontate nel confronto tra il già sindaco di New York Bill De Blasio e la scrittrice e reporter Silvia Lazzaris, fino alle ricadute su formazione, democrazia, informazione, linguaggio e creatività, come esploreranno Maria Chiara Carrozza e accademici illustri, quali Cristina Messa, Jeffrey Schnapp, Massimiano Bucchi e Giuseppe Antonelli.


Durante Pavia Innovation Week verranno premiati i vincitori della prima edizione del Premio per la saggistica e divulgazione scientifica Golgi di cui sono presidenti il rettore Alessandro Reali e il direttore Massimo Sideri. Membri della commissione: Giuseppe Antonelli, Federica Villa e Valentina Sumini.


Scienza, spazio e conoscenza: un racconto multidisciplinare

La Pavia Innovation Week accompagnerà il pubblico in un viaggio che attraversa tempo, spazio e saperi. Si guarderà alle stelle per capire “Perché siamo andati e perché torniamo sulla Luna” insieme all’astronauta Paolo Nespoli, al fisico Roberto Battiston e alla Space Architect del MIT Valentina Sumini. I misteri dell’universo saranno raccontati dal fisico Guido Tonelli, mentre la scienza della vita, la robotica, l’AI e i supercomputer verranno spiegati con linguaggio accessibile da alcuni dei maggiori esperti italiani. Ampio spazio anche alla cultura umanistica e al rapporto tra innovazione, parole e immaginario: dall’egittologia spiegata a tutti con Christian Greco al dialogo tra letteratura e tecnologia, fino al giornalismo nell’era dell’AI con le firme del Corriere della Sera, tra cui il direttore Luciano Fontana a confronto con i direttori dei principali media italiani, ma anche gli interventi e interviste speciali di Beppe Severgnini, Venanzio Postiglione, Roberta Scorranese e Daniele Manca.


La scienza diventa spettacolo: teatro, musica e racconto

Uno degli elementi distintivi della Pavia Innovation Week è la capacità di rendere ibridi i linguaggi. La divulgazione scientifica sale sul palco con il format “La Scienza a Teatro”: dalla performance “La salute circolare” con Ilaria Capua e Antonella Attili, fino allo spettacolo “Il senso degli errori” con Massimiano Bucchi e Arturo Stalteri, dove la ricerca incontra emozione e narrazione.


Un festival aperto a tutti, a partire dalle famiglie

La Pavia Innovation Week è pensata come un evento inclusivo e intergenerazionale. Per tutta la durata della manifestazione, la suggestiva cornice di Santa Maria Gualtieri e Piazza Vittoria ospiteranno i Family Lab: laboratori esperienziali gratuiti dedicati a bambini e famiglie. Dalla robotica con l’Istituto Italiano di Tecnologia a microelettronica e AI con l’Università di Pavia, fino ai laboratori sul funzionamento del cuore a cura di ICS Maugeri, per imparare la scienza attraverso il gioco e la sperimentazione diretta.


La Pavia Innovation Week nasce dal desiderio di riportare la scienza, la tecnologia e il pensiero critico nello spazio pubblico, rendendoli accessibili e condivisibili. Non un festival sull’innovazione, ma un progetto che usa l’innovazione per interrogare il nostro presente: dall’intelligenza artificiale alla democrazia, dalla salute all’educazione, all’etica”, commenta Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera. “Pavia è una città che ha nel suo DNA la conoscenza. Per questo abbiamo immaginato un palinsesto con un altissimo livello di ospiti, alcuni di eccellenza internazionale, ma con un programma diffuso, ovvero, capace di attraversare luoghi, linguaggi e generazioni diverse, trasformando la città in un laboratorio aperto di idee, dove la curiosità è il vero motore dell’innovazione”.


Un evento strutturato su otto filoni tematici

La Pavia Innovation Week si articola in otto filoni tematici che dialogano tra loro e danno vita a un palinsesto diffuso e multidisciplinare, pensato per coinvolgere pubblici differenti e trasformare la città in un ecosistema di conoscenza condivisa, dove scienza, tecnologia, cultura e società si incontrano, si contaminano e diventano racconto collettivo.


  1. Signature Talks: interviste a personaggi internazionali

Le Signature Talks sono il format di apertura e di maggiore richiamo della Pavia Innovation Week: grandi interviste dal vivo con protagonisti internazionali della scienza, della ricerca, della cultura e della società, pensate per offrire uno sguardo diretto e autorevole sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. L’evento di apertura dell’8 aprile sarà dedicato al dialogo tra “Scienza e Musica” con il Premio Nobel Geoffrey Hinton, Giorgio Metta, Fabiola Gianotti, il violinista Alessandro Quarta e il pianista Ramin Bahrami, guidati da Massimo Sideri. Sul tema dell’intelligenza artificiale e società, Bill De Blasio (già sindaco di New York) dibatterà sui rischi per la democrazia con Silvia Lazzaris. Il linguaggio e la mente saranno protagonisti con Jeffrey Schnapp e Giuseppe Antonelli (“L’algoritmo della lingua”), con Eliana Liotta e Michela Matteoli (“La mente radiosa”) e nel panel “L’invenzione del linguaggio da Gadda a TikTok” con Paola Italia, Laura Di Nicola e Giuseppe Riva. La manifestazione si chiuderà con un Signature Talk che vedrà protagonisti Telmo Pievani e Carlo Ratti in conversazione con Massimo Sideri.


  1. Storie di Innovazione: racconti giornalistico teatrali

Un format che porta sul palco vicende e idee che hanno cambiato la storia, unendo giornalismo e teatro per raccontare le grandi storie dell’innovazione. Il Direttore Massimo Sideri condurrà due incontri: uno dedicato alle scuole intitolato “Italo Calvino e il Cavaliere Artificiale” e un altro focalizzato sui “nonni dell’AI”, ovvero “Volta e Golgi”. Arricchiranno questo filone anche gli interventi curati dalle grandi firme del Corriere della Sera, tra cui il vicedirettore Venanzio Postiglione e l'editorialista Beppe Severgnini.


  1. La scienza per tutti: incontri di divulgazione scientifica

Un filone dedicato alla divulgazione scientifica accessibile, pensato per avvicinare pubblici diversi - adulti, giovani e studenti - ai grandi temi della scienza e della tecnologia. Il 9 aprile si terranno degli incontri su AI con Giorgio Metta, robotica con Maria Chiara Carrozza e sui Premi Nobel con Massimiano Bucchi. Il 10 aprile, al Collegio Ghislieri, il filone proseguirà esplorando tre ambiti affascinanti: l'egittologia spiegata da Christian Greco, il sogno dell'AI in Italo Calvino raccontato da Massimo Sideri e i segreti del bosone di Higgs illustrati dal fisico Guido Tonelli.


  1. Conversazioni: panel, talk, round table

Uno spazio dedicato al confronto e al dibattito aperto su scienza, cultura, informazione e società, dove le grandi domande del nostro tempo diventano dialogo vivo tra discipline e visioni diverse. Si partirà dallo spazio per interrogarsi sul senso dell’esplorazione: “Perché siamo andati sulla Luna?” con Roberto Battiston, insieme a Valentina Sumini e l’astronauta e astrofisico Jeffrey A. Hoffman. Il viaggio continuerà sabato con “Perché torniamo sulla Luna?”, che vedrà dialogare l’astronauta Paolo Nespoli e ancora Valentina Sumini, per riflettere sulle nuove frontiere dell’esplorazione umana. A seguire, Adrian Fartade esplorerà la possibile presenza di vita nel Sistema Solare. Lo sguardo si sposterà poi sull’“era dei supercomputer e la profezia di Fermi” con Alessandro Reali e Francesco Ubertini, mentre Massimo Sideri guiderà la riflessione su scienza e parità con “Che fine ha fatto Marie Curie?”. Un vero e proprio “Processo all’Intelligenza Artificiale” metterà a confronto Umberto Ambrosoli, Oreste Pollicino e Roberta Cocco, con la moderazione di Adele Sarno in un dialogo sulla regolamentazione in era AI. L’impatto dell’AI sarà analizzato anche nel giornalismo, con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana insieme ai direttori Giuseppe De Bellis, Agnese Pini e Danda Santini.

Il cinema sarà poi al centro di un approfondimento dedicato: si analizzerà “Dove va il cinema d’autore con l’AI?” con Paolo Baldini e il regista Maurizio Nichetti. Una conversazione attorno al tema “Si può fare Innovazione in Italia?” sarà guidata da Andrea Ferrari e Donatella Sciuto, in dialogo con Alberto Sangiovanni Vincentelli e Maria Scopece. Ampio spazio alla formazione nell’era dell’intelligenza artificiale con Francesco Billari, Giovanna Iannantuoni, Francesco Profumo e Giuseppe Italiano, con la moderazione di Maria Scopece, fino al tema delle “Generazioni artificiali” con Silvia Semenzin e Elena Angeleri. Tra città e ambiente, si parlerà di “Città, Foresta Umana” con Alessandro Cannavò, il sindaco di Pavia Michele Lissia e l’architetto Mario Cucinella.

Un focus speciale sarà dedicato alla “rivoluzione del libro”, con Riccardo Pietrabissa, Cristina Messa e il professor Marco Passarotti, per riflettere su come tecnologia e linguaggio stiano trasformando il modo in cui leggiamo, scriviamo e tramandiamo conoscenza. L’intreccio tra arte e tecnologia sarà infine esplorato anche nel dialogo su “Arte e tecnologia” con Cristina Dell’Acqua e Antonella Ferrara, guidato da Roberta Scorranese, mentre il tema dei “corpi mutevoli” sarà affrontato dalla stessa Roberta Scorranese in Piazza della Vittoria, in una riflessione pubblica sulle nuove identità contemporanee.


Il programma prevede, inoltre, una serie di conversazioni e interviste curate da Assolombarda con protagonisti del mondo dell’innovazione, dell’impresa e della sanità: il Presidente di Assolombarda Alvise Biffi sarà intervistato sul tema “ForgIA, quando l’AI potenzia i territori”, mentre Alberto Acito, managing Director INNOVIT - Italian Innovation & Culture Hub, San Francisco, Stefano Nanni, Direttore Generale di Fedegari S.p.A. e Moreno Carullo Co-Founder and CTO Nozomi Networks, si confrontano sul rapporto tra innovazione e cultura tra Italia e Silicon Valley; Stefano Denicolai, Professore Ordinario Università di Pavia e Head of ITIR - Institute for Transformative Innovation Research, introdurrà il tema ‘Aver cura del futuro’, mentre Nicoletta Luppi, vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, sarà intervistata in un momento dedicato; a completare il programma, un dialogo con Alessandro Venturi Presidente Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Luca Damiani Presidente ICS Maugeri, Gianni Bonelli Direttore Generale Fondazione IRCCS Mondino, Sandro Rossi Direttore Generale Fondazione CNAO. Gli incontri saranno moderati dal giornalista del Corriere della Sera Massimiliano Del Barba.


Di progresso scientifico e innovazione tecnologica si parlerà con Giulio Tremonti, vicepresidente del Consiglio dal 2005 al 2006, in un panel a cura di Aspen Institute Italia.


  1. La scienza a teatro: performance teatrali

Un filone che porta la divulgazione scientifica sul palcoscenico, attraverso performance teatrali capaci di unire contenuto, emozione e spettacolo. La scienza diventa racconto, la ricerca si trasforma in esperienza condivisa, in un dialogo diretto con il pubblico che supera i confini dei linguaggi tradizionali. Il 9 aprile, al Cinema Politeama, la scienziata Ilaria Capua e l’attrice Antonella Attili porteranno in scena “Le parole della salute circolare”. Successivamente al Collegio Ghislieri, il sociologo Massimiano Bucchi e il pianista Arturo Stalteri si esibiranno in “Il senso degli errori”.


  1. Bookstore: libreria e presentazioni di libri con gli autori

Il Bookstore è uno dei cuori pulsanti della Pavia Innovation Week: uno spazio aperto e centrale dedicato ai libri, alle idee e all’incontro con gli autori. Qui si tengono presentazioni, firmacopie e conversazioni informali, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del festival e di dialogare direttamente con chi li racconta attraverso la scrittura. Tra gli eventi in programma all’Almo Collegio Borromeo, la presentazione del libro “A casa di Einstein”, che vedrà dialogare Daniele Manca e Gianmario Verona.


  1. Family Lab: installazioni esperienziali

La suggestiva cornice di Santa Maria Gualtieri diventerà un polo interattivo pensato per famiglie, studenti e bambini per "imparare facendo". I laboratori confermati prevedono un Family LAB sulla robotica curato dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), un Family LAB su microelettronica e AI a cura dell’Università di Pavia e un Family LAB sulla circolazione e il cuore gestito da ICS Maugeri.


  1. Visite guidate: percorsi tematici in città

Percorsi guidati e prenotabili che attraversano Pavia, pensati per raccontare la città come luogo di conoscenza e innovazione. Le visite intrecciano storia, scienza e patrimonio urbano, conducendo i partecipanti in luoghi simbolo e trasformando lo spazio cittadino in un racconto vivo e condiviso.


L’Extra del Festival sono iniziative tutte dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione, che prosegue fino al 14 aprile con spazi espositivi, sessioni formative, momenti di networking tra startup, manager, professionisti, cluster di imprese, founder e giovani studenti. Il programma Extra apre di fatto quella piattaforma duratura di dialogo che gli Enti promotori del Festival hanno inteso sviluppare sul tema dell’innovazione quale principale fattore di competitività del sistema economico territoriale.


Il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week è composto da eccellenze del mondo dell’innovazione: Presidente Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista Corriere della Sera; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology (MIT) Professoressa al Politecnico di Torino; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).


Il programma completo della Pavia Innovation Week è disponibile e in costante aggiornamento a questo link.

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Pavia Innovation Week

8 - 11 aprile 2026

Evento gratuito su prenotazione

Per maggiori informazioni:
www.paviainnovationweek.com

Social: Instagram - Facebook - LinkedIn - YouTube

AL VIA LE RIPRESE DI UN'AMICIZIA SPERICOLATA, OPERA PRIMA DI GIACOMO MAZZARIOL CON AURORA GIOVINAZZO, MILENA MANCINI, GIORGIO MONTANINI E CHIARA IEZZI. PRODUCE CINE1 CON RAI CINEMA

 

“UN’AMICIZIA SPERICOLATA”

 

A BOLOGNA SI GIRA L’OPERA PRIMA DELLO SCRITTORE GIACOMO MAZZARIOL, ISPIRATO ALLA VERA STORIA DELLA GIORNALISTA E ATTIVISTA ELENA RASIA

 

CON

NICOLE BELLISARIO, AURORA GIOVINAZZO, MILENA MANCINI, GIORGIO MONTANINI e CHIARA IEZZI

 

PRODUCE CINE1 ITALIA CON RAI CINEMA

 

 

Sono iniziate a Bologna le riprese di Un’Amicizia Spericolata debutto alla regia di Giacomo Mazzariol, noto per la scrittura del fortunato romanzo “Mio fratello rincorre i dinosauri”.

 

L’opera è prodotta da Cine1 Italia con Rai Cinema e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

 

E’ un coming of age che racconta l’amicizia tra Nicole, nata con una paralisi cerebrale ma alla ricerca di indipendenza, e Marta, che nonostante la sua apparente intraprendenza, deve ancora imparare a farcela da sola.

 

Il film, che è un inno "Indie-Punk" alla generazione Z, tra precarietà abitativa, esami universitari e la voglia di conquistare una città che sembra respingerti, si ispira alla vera storia dell'attivista Elena Rasia ed è sceneggiato dallo stesso regista con Stefano Cipani e Silvana Tamma.

 

Nel cast Nicole Bellisario, Aurora Giovinazzo (Diamanti, Nuovo Olimpo, Freaks Out), Milena Mancini (Diamanti, Mia e la Terra dell’abbastanza) Giorgio Montanini (I Predatori, Per te, Nonostante) e Chiara Iezzi (Componente del duo musicale pop Paola&Chiara).

Nicole ha una paralisi cerebrale, una famiglia che la ama in modo soffocante e un sogno: diventare una speaker radiofonica. Vive in provincia, dove le sue giornate sono scandite da lezioni online e dal controllo ossessivo dei genitori adottivi, Milena e Giorgio, che gestiscono un negozio di alimentari. Tutto cambia quando Nicole scappa a Bologna per dare un esame in presenza. Qui si scontra con Marta, una studentessa fuori corso, incasinata e costantemente al verde, che rischia lo sfratto. Tra le due nasce un patto di convenienza che puzza di truffa: Nicole vuole vivere da sola a Bologna, Marta ha bisogno di soldi. Marta si inventa così un inesistente "programma universitario di inclusione" per farsi assumere come caregiver professionista dai genitori di Nicole. Inizia una convivenza spericolata in un appartamento disordinato che diventa il loro regno. Tra feste universitarie, sex toys, amori disastrosi e l'attivismo politico nel collettivo studentesco guidato da Luca, Nicole scopre la propria voce. Ma le bugie hanno le gambe corte: quando la verità viene a galla e lo sfratto diventa esecutivo, le due ragazze dovranno smettere di scappare e affrontare le loro responsabilità.

Il film, che si distingue per un approccio produttivo etico e innovativo con soluzioni come Set Accessibile e Disability Management, uscirà in sala distribuito da White Lion Media.

Io sto con ETS 

Si ringrazia l’associazione Io sto con ETS e i suoi volontari per la collaborazione, il supporto logistico e l’accompagnamento sociale fornito.

 

sabato 7 marzo 2026

DISNEY+ | THE TESTAMENTS | IL TRAILER E LA KEY ART DELLA SERIE EVOLUZIONE DI THE HANDMAID'S TALE


 Disney+ ha svelato il trailer ufficiale e la key art della serie drama originale The Testaments, un nuovo capitolo ideato dallo showrunner e dagli executive producer di The Handmaid’s Tale, che debutterà l’8 aprile su Disney+ a livello internazionale e su Hulu negli Stati Uniti con i primi tre episodi, seguiti da nuovi episodi ogni settimana.

Evoluzione di The Handmaid’s TaleThe Testaments è tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood ed è una drammatica storia di formazione ambientata a Gilead. La serie segue le vicende delle giovani adolescenti Agnes, obbediente e devota, e Daisy, una nuova arrivata, convertita, proveniente da oltre i confini di Gilead. Mentre si muovono tra le sale dorate della scuola preparatoria d’élite per future mogli di Zia Lydia, un luogo in cui l’obbedienza viene instillata brutalmente e sempre con motivazioni religiose, il legame che le unisce diventa il catalizzatore che stravolgerà il loro passato, il loro presente e il loro futuro.
 
La serie vede protagonisti Ann Dowd, Chase Infiniti, Lucy Halliday, Mabel Li, Amy Seimetz, Brad Alexander, Rowan Blanchard, Mattea Conforti, Zarrin Darnell-Martin, Eva Foote, Isolde Ardies, Shechinah Mpumlwana, Birva Pandya e Kira Guloien.
 
The Testaments è stata creata dallo showrunner ed executive producer Bruce Miller e vede come executive producer anche Warren Littlefield, Elisabeth Moss, Steve Stark, Shana Stein, Maya Goldsmith, John Weber, Sheila Hockin, Daniel Wilson, Fran Sears, oltre a Mike Barker, che dirigerà anche i primi tre episodi. La serie è prodotta da MGM Television.
 
Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre alla “Modalità Junior” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.
 

IL TESTAMENTO DI ANN LEE

 Il Testamento di Ann Lee
Il nuovo film della pluripremiata
sceneggiatrice e regista Mona Fastvold, 
con la candidata all'Academy Award®
Amanda Seyfried

Nelle sale italiane dal 12 marzo

 


 

Dalla pluripremiata sceneggiatrice e regista Mona Fastvold (The World to Come, The Brutalist) arriva la straordinaria storia vera di Ann Lee, fondatrice della setta religiosa nota come gli Shakers. La candidata all’Oscar® Amanda Seyfried interpreta l’indomabile leader del movimento, che predicava l’uguaglianza di genere e sociale ed era venerata dai suoi seguaci. Il Testamento di Ann Lee cattura l’estasi e il tormento della sua missione utopica, con oltre una dozzina di inni tradizionali Shaker reinterpretati come movimenti estatici, coreografati da Celia Rowlson-Hall (Vox Lux) e accompagnati da brani originali e colonna sonora firmati dal vincitore dell’Oscar® Daniel Blumberg (The Brutalist).

Scritto da Fastvold e Brady Corbet, Il Testamento di Ann Lee ha ottenuto molti riconoscimenti nei festival cinematografici e ha ricevuto numerose nomination, tra cui quella ai Golden Globe come Miglior Attrice in un Film - Musical o Comedy e quella della Critics Choice Association. Il film, che vede anche la partecipazione di Thomasin Mckenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Tim Blake Nelson e Christopher Abbott, arriverà nelle sale italiane il 12 marzo.

Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Data di uscita: 12 marzo 2026
Durata: 136 minuti

Al via le riprese di SUPER SANTOS | Opera prima di Ciro Visco liberamente tratta dal romanzo di Roberto Saviano Cuore puro

 AL VIA LE RIPRESE DI “SUPER SANTOS”

Opera prima di Ciro Visco liberamente
tratta dal romanzo di Roberto Saviano “Cuore puro”

Una produzione Palomar (a Mediawan company) e PiperFilm

Quattro amici, quattro destini, una sola passione.

 

Quattro amici, quattro destini, una sola passione. Sono iniziate a Napoli le riprese di “Super Santos” opera prima di Ciro Visco liberamente tratta dal romanzo di Roberto Saviano “Cuore puro” (Giunti Editore, 2022), che ne è anche sceneggiatore con Stefano Piedimonte e con lo stesso regista.
Nel cast Francesco Di Leva, Massimiliano Rossi, Antonia Truppo e i giovanissimi esordienti Thomas D’Angelo, Ciro Esposito, Ciro Dommarco e Danilo D’Ambrosio.


ll film è prodotto da Carlo Degli Esposti, Nicola Serra e Marco Grifoni per Palomar (a Mediawan company), Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm ed è una produzione Palomar (a Mediawan company) e PiperFilm realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

Le riprese si svolgeranno per 6 settimane a Napoli. Alla fotografia Cristiano Di Nicola, la scenografia è di Ludovica Ferrario, i costumi di Mariano Tufano, il montaggio sarà curato da Marcello Saurino.

“Super Santos” sarà distribuito nei cinema in Italia da PiperFilm  e all’estero da PiperPlay.

 

PIERFRANCESCO FAVINO E LUDOVICA RAMPOLDI AL CINEMA CARAVAGGIO DI ROMA IL 9 MARZO PER FESTEGGIARE UN ANNO DI INDIGO AL CINEMA


 

TERZO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA
"UN ANNO DI INDIGO FILM AL CINEMA"

PIERFRANCESCO FAVINO E LUDOVICA RAMPOLDI

AL CINEMA CARAVAGGIO DI ROMA 
PER FESTEGGIARE UN ANNO DI INDIGO AL CINEMA

INGRESSO 5€ - PREVENDITE DISPONIBILI AL SITO www.cinemacaravaggio.it
Terzo e ultimo appuntamento lunedì 9 marzo al Cinema Caravaggio di Roma della rassegna “Un anno di indigo Film al cinema” al Cinema Caravaggio di Roma con ospiti Piefrancesco Favino per presentare Il maestro di Andrea di Stefano e Ludovica Rampoldi per presentare Breve storia d'amore, il suo esordio alla regia.
Si chiude così una rassegna che ha potuto contare su un'accoglienza calorosa del pubblico. 
 
Si inizierà alle 18.30 con il debutto registico di Ludovica Rampoldi, tra le più importanti sceneggiatrici del cinema contemporaneo che ha collaborato fra gli altri con Bellocchio (Il traditore), Bertolucci (The Ecochamber), Salvatores (Il ragazzo invisibile), che ha scritto e diretto la crisi di due coppie che, per un caso del destino, arriva a incrociarsi. Il film, presentato in concorso al Festival di Roma, ha come protagonisti Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Caropenzano e con Valeria Golino.
 
Seguirà alle 20.45 Il maestro di Andrea Di Stefano, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia. Dopo L'ultima notte di Amore, Di Stefano torna a collaborare con Piefrancesco Favino affidandogli un ruolo tanto nuovo quanto coinvolgente, quello di un maestro di tennis sui generis che dovrà portare in giro per l'Italia un giovane tennista (brillantemente interpretato dal giovane Tiziano menichelli che ha già vinto per l'interpretazione il Premio RB Casting consegnato a Venezia) e che si troverà, col suo maestro, a imparare la vita, più che il tennis. Il maestro è stato scritto da Ludovica Rampoldi; nel cast, oltre a Favino e Menichelli, anche Giovanni Ludeno, Valentina Bellè e con Edwige Fenech in un cameo tenerissimo.
 
La formula è sempre la stessa: ingresso a 5 euro, comprensivo di una drink di benvenuto e l'incontro in sala con registi e cast.
Ecco il programma di lunedì 9 marzo:
18.30 Breve storia d'amore con la regista Ludovica Rampoldi;
20.45 Il maestro con Pierfrancesco Favino e Ludovica Rampoldi.

La rassegna “Indigo Film per i David di Donatello 2026” è aperta al pubblico con un biglietto speciale di 5 euro (food and drink inclusi) e a ingresso gratuito per i giurati del David fino a esaurimento posti.
 
Indigo Film ringrazia le distribuzioni 01 Distribution, Medusa, Vision Distribution e Warner Bros. Pictures per la collaborazione.

CALENDARIO RASSEGNA “Indigo Film per i David di Donatello 2026”
 
LUNEDI' 9 MARZO
ore 18.30Breve storia d'amore con la regista Ludovica Rampoldi
Questa è la storia di due coppie. I trentenni Lea e Andrea, e i cinquantenni Rocco e Cecilia. Quattro personaggi i cui destini collidono la sera in cui Lea conosce Rocco in un bar e inizia con lui una relazione clandestina, consumata in una stanza d’albergo. Un tradimento come tanti, in apparenza, che prende una piega imprevista quando Lea comincia a infilarsi nella vita di Rocco fino a coinvolgere i rispettivi compagni in una resa di conti finale.
Con Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e con Valeria Golino. Regia di Ludovica Rampoldi (Italia, 98'.
 
ore 20.45Il maestro con Pierfrancesco Favino
Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un
viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a
scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.
Con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno e con Valentina Bellé. Regia di Andrea Di Stefano (Italia, 125').