giovedì 5 novembre 2026

OFF CAMPUS | Prime Video svela la data di uscita della seconda stagione del fenomeno globale

 Back on the Ice: la seconda stagione di Off Campus, la serie di successo mondiale di Prime Video, debutterà il 28 aprile 2027
 
La seconda stagione sarà incentrata sulla storia tra i personaggi di 
Allie Hayes (Mika Abdalla) e Dean Di Laurentis (Stephen Kalyn)
 
Off Campus, creata da Louisa Levy, è tratta dall’omonima serie di libri best-seller
di Elle Kennedy 
ed è prodotta da Temple Hill

 

Prime Video ha svelato la data di uscita della seconda stagione di Off Campus, fenomeno pop che ha conquistato i fan di tutto il mondo. Creata da Louisa Levy e tratta dall’universo di “Off Campus” - i libri best seller nati dalla penna di Elle Kennedy - la serie sarà disponibile su Prime Video in oltre 240 paesi e territori nel mondo il 28 aprile 2027.
 
In soli 12 giorni dal lancio, la prima stagione di Off Campus ha raggiunto 36 milioni di spettatori in tutto il mondo. Si classifica al terzo posto tra le prime stagioni più viste nella storia di Prime Video ed è la stagione di debutto più vista di sempre su Prime Video dalle donne di età compresa tra i 18 e i 34 anni.
 
Ambientata in un college e basata sull’omonima serie di libri bestseller, Off Campus racconta le vicende dei giocatori di una squadra d’élite di hockey su ghiaccio e delle donne che fanno parte della loro vita, alle prese con l’amore, il dolore e la scoperta di sé, mentre stringono amicizie profonde e legami duraturi e affrontano le complessità che accompagnano il passaggio all’età adulta. La seconda stagione sarà incentrata sulla storia d'amore tra Allie Hayes (Mika Abdalla) e Dean Di Laurentis (Stephen Kalyn).
 
Il cast della seconda stagione di Off Campus include Mika Abdalla (Snack Shack, Sex Appeal), Stephen Kalyn (Gen V, Motorheads), Ella Bright (The Crown, Malory Towers) Belmont Cameli (Fino all'alba, Saved by the Bell), Antonio Cipriano (Pretty Little Liars: Original Sin, Il mistero dei Templari - La serie), Jalen Thomas Brooks (The Pitt, Thanksgiving), India Fowler (Fear Street: Prom Queen, The Agency), insieme a Julia Sarah-Stone (The Killing, Come True), Khobe Clarke (Cruel Intentions, L'estate in cui imparammo a volare), Miles Gutierrez-Riley (Smile 2, The Wilds), e Philipa Soo (Hamilton, Dopesick - Dichiarazione di dipendenza), e con Charlie Evans (Paradise, Il mondo dietro di te) e Shay Rudolph (Lethal Weapon, Il club delle babysitter) come guest star.
 
La creatrice Louisa Levy è co-showrunner ed executive producer della serie insieme a Gina Fattore. Wyck Godfrey, Marty Bowen e James Seidman sono executive producer, mentre Annika Patton ricopre il ruolo di co-executive producer per Temple Hill. Leanna Billings di Billings Productions e Neal Flaherty sono executive producer della serie.
 
Elle Kennedy, creatrice dell’universo di “Off Campus”, è un'autrice best seller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal, con all’attivo oltre 50 romanzi. Le sue opere sono state tradotte in più di 25 lingue e hanno venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo.
@OffCampusPrime
@PrimeVideoIT
@AmazonMGMStudios

 

Esce in libreria Silicon Reich di Gil Durán


 

In libreria per Mondadori

GIL DURÁN


SILICON REICH

L'ascesa dei tecno-miliardari e la guerra alla democrazia


Gil Durán esplora a fondo i rapporti – talora palesi, altre volte sapientemente occultati – tra i miliardari della Silicon Valley e l’amministrazione americana, risalendo alle radici di un piano che ha una lunga storia.

«Oggi in America si sta formando un’oligarchia molto ricca, potente e influente, che minaccia la nostra democrazia, i nostri diritti fondamentali, la nostra libertà e l’equa possibilità per tutti di raggiungere i propri obiettivi.» Così disse Joe Biden nel suo ultimo discorso da presidente il 15 gennaio 2025. Cinque giorni dopo, una fotografia ritraeva Donald Trump alla cerimonia per il suo secondo insediamento circondato dai CEO delle maggiori aziende tecnologiche, da Elon Musk a Jeff Bezos, Mark Zuckerberg e Sundar Pichai.

In questo libro inchiesta, il giornalista Gil Durán esplora a fondo i rapporti – talora palesi, altre volte sapientemente occultati – tra i miliardari della Silicon Valley e la nuova amministrazione americana, risalendo alle radici di un piano che ha una lunga storia.

Inizia tutto negli anni Novanta, quando nei blog di Palo Alto cominciano a circolare idee eversive, come quella che la democrazia sarebbe diventata obsoleta e una potente élite si sarebbe servita della tecnologia per governare. L’ascesa dei magnati delle Big Tech e la convergenza con il populismo autoritario ha poi trasformato queste idee in una dottrina di governo.

Le prove sono sotto gli occhi di tutti: dalla creazione di agenzie speciali come il DOGE, affidata a Elon Musk per smantellare l’apparato federale, ai contratti miliardari stipulati con Palantir per la sorveglianza di massa, dal sistematico asservimento dell’informazione all’ascesa di figure cresciute grazie al venture capital come J.D. Vance. L’innovazione e l’efficienza sono solo dei pretesti, il vero obiettivo è indebolire le istituzioni, sostituendole con l’IA, e creare sistemi finanziari immuni da ogni controllo grazie alle criptovalute. Forse, però, non è ancora troppo tardi per mettere in moto gli anticorpi della democrazia. Per questo, il lavoro di Durán non è soltanto un’impeccabile inchiesta sul presente, ma un testo essenziale per chi vuole capire, e fermare, l’ultima frontiera dell’autoritarismo.

 

L'autrice

Gil Durán, giornalista e analista politico, vive a San Francisco. Ha iniziato la sua carriera nel 1988 presso il «San Jose Mercury News». Nel 2003 è passato alla comunicazione politica, ricoprendo il ruolo di portavoce e stratega per figure di primo piano, tra cui la procuratrice generale Kamala Harris. Tornato al giornalismo nel 2018 come editorialista per il «Sacramento Bee», ha successivamente diretto le pagine editoriali del «San Francisco Examiner». Oggi è una voce autorevole nell’analisi politica e tecnologica: cura la newsletter «FrameLab» (fondata insieme a George Lakoff) e «The Nerd Reich», collaborando regolarmente con testate di rilievo internazionale come «The New Republic».



Gil Durán, Silicon Reich, pp. 420, €22.00

 

UCI Cinemas: tutte le rassegne di novembre, dal grande cinema italiano all'animazione, passando per l'horror e i titoli d'autore


 

Novembre con le rassegne di UCI Cinemas: il Kids Club accoglie i più piccoli con i mediometraggi di Julia Donaldson, mentre il programma si arricchisce di appuntamenti horror, le uscite italiane più attese, film in lingua originale e proposte d’essai

Dal Gruffalò alla Strega Rossella, passando per gli appuntamenti da brivido della rassegna horror, gli eventi di Grande Cinema Made in Italy e i film in lingua originale con sottotitoli: a novembre UCI Cinemas propone un calendario di rassegne pensato per appassionati di tutte le età.

Per il mese di novembre, UCI Cinemas propone un ricco calendario di rassegne pensate per ogni tipo di spettatore: dai titoli italiani più attesi, al Kids Club per tutta la famiglia, che questo mese si apre anche ai più piccoli, alla rassegna horror per gli amanti del brivido, dai film in lingua originale con sottotitoli in italiano alla rassegna Essai del lunedì, fino agli appuntamenti del martedì di Ricomincio da Tre.

Grande Cinema Made in Italy è il programma di appuntamenti UCI Cinemas dedicati alle produzioni nostrane più attese in sala. Questo mese, per Se domani non torno, il film dedicato a Giulia Cecchettin, UCI Cinemas ospita incontri con il cast nei cinema di Porta di Roma (7 novembre ore 21:00), Maximo (8 novembre ore 19:30) e Orio (8 novembre ore 18:00). L’8 novembre, inoltre, l’UCI Luxe Marcon ospiterà una proiezione speciale alla presenza di Gino Cecchettin, che dialogherà con il pubblico, con la moderazione della giornalista Marta Perego. 

Per Un weekend artificiale, la nuova commedia di e con Leonardo Pieraccioni, UCI Luxe Campi Bisenzio ospiterà l’anteprima nazionale il 9 novembre alla presenza del regista e attore toscano; il film sarà poi in tutte le sale UCI Cinemas dal 12 novembre. 

Infine, nel primo weekend d’uscita de Il rumore delle cose che cadono, il regista Paolo Genovese incontrerà il pubblico dei cinema UCI Luxe Campi Bisenzio (12 novembre ore 21:00, con anche Stefano Accorsi), UCI Cinemas Showville di Bari (14 novembre ore 20:30) e UCI Cinemas Porta di Roma (15 novembre ore 19:00, sarà presente anche l’attrice Emanuela Fanelli). 

Il Kids Club di UCI Cinemas, l’appuntamento del weekend con proiezioni per tutta la famiglia al prezzo speciale di 4,50 €, per due settimane porta sul grande schermo quattro mediometraggi firmati dalla pluripremiata casa di produzione di film per bambini Magic Light Pictures. Le pellicole, della durata di circa 30 minuti ciascuna, sono tratte dai celebri libri per l’infanzia di Julia Donaldson, illustrati da Axel Scheffler, e sono un’occasione unica per vivere la magia del grande schermo anche con i più piccoli. Pensati per i bambini in età prescolare, i titoli proposti porteranno tutta la famiglia nel fantastico mondo di personaggi iconici come il tenero Gruffalò o l’esuberante Strega Rossella.

Ogni biglietto includerà la visione di due mediometraggi e gli spettacoli sono disponibili anche in versione Autism Friendly, con luci attenuate, audio più basso e una sala più tranquilla, per creare un ambiente accogliente e sereno adatto a un pubblico con disturbi dello spettro autistico. L’8 e il 15 novembre due appuntamenti speciali con Il Gruffalò e la sua piccolina + Bastoncino.

 

Rassegna Horror

Per gli appassionati del brivido, la rassegna horror accompagna tutto il mese con tre titoli, ciascuno in programma in tre giorni:

  • 6, 7 e 9 novembre: Verity
  • 13, 14 e 16 novembre: Mammina
  • 20, 21 e 23 novembre: Whalefall: Nella balena

Lingua originale

Continuano gli appuntamenti con i film in lingua originale (con sottotitoli in italiano), il mercoledì e il giovedì:

  • 5 novembre: Wild Horse Nine O.V.
  • 11 novembre: Wild Horse Nine O.V.
  • 12 novembre: Ebenezer O.V.
  • 18 novembre: Ebenezer O.V.
  • 19 novembre: Hunger Games: Sunrise on the Reaping O.V.
  • 25 novembre: Hunger Games: Sunrise on the Reaping O.V.
  • 26 novembre: Focker In-Law O.V.
  • 2 dicembre: Focker In-Law O.V.

Essai

Ogni lunedì la rassegna Essai propone un titolo di cinema d’autore:

  • 9 novembre: Rider
  • 16 novembre: Balcanica
  • 23 novembre: Zustissia

Ricomincio da Tre

Ogni martedì, il calendario di film a costo ridotto di Ricomincio da Tre:

  • 10 novembre: L’Estranea
  • 17 novembre: Street Fighter

Consultare il sito ucicinemas.it per date e orari di ogni sala 

UCI Cinemas

Il gruppo ODEON Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Entertainment Holdings. In Italia è presente con il Circuito UCI CINEMAS, leader sul territorio nazionale con 32 strutture multiplex e un totale di 328 schermi.

Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare i biglietti presso le biglietterie automatiche di UCI Cinemas, tramite App gratuita UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it

 

Festival dei Popoli: Landscapes of Ending unico film italiano nel Concorso Internazionale_6/11 Cinema La Compagnia

 

In anteprima assoluta al 67°Festival dei Popoli

venerdì 6 novembre, alle ore 17.00, Cinema La Compagnia

 

LANDSCAPES OF ENDING

Il nuovo documentario di Francesco Mattuzzi,

unico titolo italiano nel Concorso Internazionale Lungometraggi

 

Quattro storie per esplorare il confine tra la vita e la morte 

e interrogarsi sulle possibilità che si aprono al suo cospetto

 

Alla proiezione sarà presente il regista Francesco Mattuzzi

 

Debutta in anteprima assoluta al 67° Festival dei Popoli, Landscapes of Ending, il nuovo documentario di Francesco Mattuzzi, unico titolo italiano nel Concorso Internazionale Lungometraggi, che esplora il confine tra la vita e la morte attraverso quattro storie che lo abitano in modi diversi. Il film prodotto da Luca Bich per L’Eubage srl, sarà presentato, alla presenza dello stesso regista, venerdì 6 novembre, alle ore 17.00, al Cinema La Compagnia di Firenze.

 

In una società contemporanea che tende ad allontanare il tabù della morte dallo sguardo e ad affidare alla tecnologia la promessa di prolungare la vita, Landscapes of Ending compone un affresco corale sulle nostre paure e speranze. 

 

Il documentario intreccia quattro percorsi, quattro storie apparentemente distanti tra loro, che ruotano attorno a un tema comune: il modo in cui affrontiamo la nostra finitezza, tra il desiderio di prolungare la vita, di scegliere come lasciarla o di trovare un modo per accoglierne il limite. A Londra, il biologo Chris Faulkes studia gli eterocefali glabri, piccoli roditori noti per la loro straordinaria longevità, indagando sulle possibilità della scienza di intervenire sui processi dell’invecchiamento, ma anche sui limiti di una visione che aspira a estendere sempre più la durata della vita. In Italia, Sabina, un’anziana donna che desidera decidere della propria fine, guarda al Sarco - il dispositivo per l'assistenza al fine vita ideato da Philip Nitschke — come possibilità di scelta. La sua storia si sviluppa nell’attesa e nel confronto con ostacoli e pregiudizi, mostrando quanto possa essere difficile trasformare una scelta personale in una possibilità concreta. Nitschke, ideatore del dispositivo, rappresenta un ulteriore punto di vista: quello di chi cerca nella tecnologia una risposta alla volontà di controllare il momento della propria fine. In Arizona, la comunità di Sun City West attraversa la terza età riscoprendo il senso del tempo presente attraverso abitudini, relazioni e nuovi inizi.

 

Attraverso questo mosaico umano e filosofico, Mattuzzi costruisce un'indagine delicata e potente sulla ricerca di senso nella nostra transitorietà. Alle vicende dei protagonisti si alternano immagini contemplative e visionarie, che aprono il racconto a una dimensione più intima e suggeriscono ciò che le parole non sempre riescono a esprimere. Ne emerge un film che osserva il confine tra la vita e la morte non come una linea netta, ma come un territorio attraversato da desideri, paure e contraddizioni. 

 

Ad accompagnare le immagini di Landscapes of Ending è una colonna sonora composta da sei brani degli The Urban Voodoo Machine, collettivo musicale britannico fondato a Londra nel 2002 dal carismatico frontman e cantautore di origine norvegese Paul-Ronney Angel. Il loro blues contaminato da sonorità gitane si intreccia con le atmosfere rarefatte e visionarie del film, accompagnando il viaggio tra i luoghi e le storie dei protagonisti e contribuendo a definirne il tono sospeso.

 

Francesco Mattuzzi (1979), regista e produttore, vive e lavora a Rovereto. Nel suo lavoro esplora la realtà sociale contemporanea e le sue sottoculture. Ha presentato Future Archeology, realizzato con Armin Linke, a Venezia Orizzonti ed è stato selezionato per Berlinale Talents. Con The Weight of Dreams ha vinto il Premio RAI Cinema a Visioni dal Mondo. 

 

Landscapes of Ending è diretto da Francesco Mattuzzi, scritto dallo stesso Mattuzzi insieme a Gianluca Rossi e prodotto da Luca Bich per L’Eubage srl, in coproduzione con la società francese La Société des Apaches di Jean-Baptiste Fribourg, e con il sostegno di Rai Cinema, Film Commission Vallée D’Aosta e Trentino Film Commission. Firma la fotografia Matteo Bruseghini, mentre il montaggio è a cura di Laureline Delom. 

 

 

SINOSSI

Landscapes of Ending

Italia, 2026, 94 min

In una società che allontana la morte dallo sguardo e affida alla scienza la speranza di prolungare la vita, quattro storie ne esplorano il confine. A Londra, il biologo Chris Faulkes studia la longevità degli eterocefali glabri, interrogandosi sui limiti della ricerca. In Italia, Sabina desidera scegliere della propria fine e guarda al Sarco, il dispositivo ideato da Philip Nitschke, come a una possibilità di autodeterminazione. In Arizona, gli abitanti di Sun City West attraversano la vecchiaia tra rituali quotidiani, relazioni e nuovi inizi. Intrecciando questi percorsi, Landscapes of Ending racconta il desiderio di vivere, la paura di morire e la ricerca di un senso nel tempo che resta.

 

QUELLI CHE IL CINEMA 2 - dal 6 novembre su RaiPlay

 

QUELLI CHE IL CINEMA 2
Un viaggio inedito nel percorso degli allievi
del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma
Un programma ideato e condotto da Andrea Piersanti
con la partecipazione di Federica Gentile
dal 6 novembre su RaiPlay
Un racconto dietro le quinte per capire come si studia il cinema nel terzo millennio e cosa muove i giovani di oggi a cercare una strada nella settima arte. Dal 6 novembre arriva su RaiPlay la seconda stagione di “Quelli che il cinema”, programma ideato e condotto da Andrea Piersanti con la partecipazione di Federica Gentile. Al centro del format, le testimonianze degli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma che sognano di trasformare la passione per il grande schermo in una vera professione: storie, aneddoti ed emozioni di un percorso avvincente e impegnativo A tenere i corsi docenti pluripremiati e provenienti dal gotha delle professioni cinematografiche di tutto il mondo: da Alba Rohrwacher a Paolo Strippoli (che quest’anno è stato candidato alla corsa dell’Oscar), insieme con Beppe Lanci, storico direttore della fotografia per registi come Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, Leone, Fellini, Monicelli, Tarkóvskij, Benigni e moltissimi altri e Andrea Pegoretti, Hairstylist di Tim Burton.
“Quelli che il cinema” è una produzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali ideata da Andrea Piersanti, con la partecipazione di Federica Gentile, scritto con Mariano D’Angelo e Vittorio Simonelli, con la regia di Anna Grossi

DA VENERDI' A ROMA MUESTRA DE CINE MEXICANO OTOÑO 2026 - DAL 6 ALL'8 NOVEMBRE - CASA DEL CINEMA - SETTIMA EDIZIONE

 

Muestra de Cine Mexicano Otoño 2026

Casa del Cinema di Roma – 6, 7 e 8 novembre 2026
VII edizione


Ingresso libero fino a esaurimento posti


L'unico festival del cinema messicano in Italia con 17 film

Ospiti speciali la produttrice Mónica Lozano, Margaret Bodde, direttrice esecutiva di The Film Foundation e Olivia Harrison, presidente di The Material World Foundation e vedova di George Harrison.


Si tiene dal 6 all'8 novembre, alla Casa del Cinema di Roma – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - la settima edizione della Muestra de Cine Mexicano Otoño 2026, appuntamento dedicato alla ricchezza, alla pluralità e alla forza creativa del cinema messicano contemporaneo, nonché alla valorizzazione del suo patrimonio cinematografico. Il festival è fondato e diretto da Cecilia Romo Pelayo, presidente di Ars Luminaria, che accoglierà tre ospiti d'onore: Mónica Lozano, produttrice messicana (Amores Perros) omaggiata da questa edizione del festival, Margaret Bodde, direttrice esecutiva di The Film Foundation, fondata da Martin Scorsese e Olivia Harrison, presidente di The Material World Foundation e vedova di George Harrison. Durante la tre-giorni di festival saranno 17 i film presentati, tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi, per un percorso attraverso differenti realtà, generazioni e linguaggi espressivi del cinema messicano.

Una edizione che ha come titolo “Un cinema dal volto di donna”, che pone al centro presenza, sguardo e contributo delle donne nella cinematografia messicana, offrendo al pubblico italiano un percorso attraverso storie, voci e prospettive che testimoniano la vitalità e la diversità del cinema del Messico. Dalla prima edizione nel 2019 la Muestra è l'unico spazio dedicato esclusivamente al cinema messicano in Italia ed è da allora inserita nell'Agenda Culturale di Roma.

Durante la serata di inaugurazione,
venerdì 6 novembre, alle ore 20:00, sarà presente in sala produttrice messicana Mónica Lozano, oltre a Genaro Lozano, Ambasciatore del Messico in Italia, Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell'Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), e la regista italiana Patrizia Fregonese. Figura di riferimento della produzione cinematografica messicana, Mónica Lozano ha prodotto oltre 80 film, tra cui Amores Perros, di Alejandro G. Iñárritu,contribuendo in modo significativo allo sviluppo e alla diffusione del cinema messicano e internazionale. Il tributo a Mónica Lozano celebrerà il suo percorso professionale attraverso una selezione di tre film legati alla sua carriera: il drammatico Arráncame la vida, diretto da Roberto Sneider, che sarà presentato dopo la cerimonia di inaugurazione. Ambientato nel 1930 a Puebla, è la storia di una giovane donna che si ritrova in un matrimonio combinato con un importante politico. Quindi, la commedia noir Polvo, diretta da José María Yazpik che racconta di El Chato, che torna dopo dieci anni nella sua città natale, per recuperare una spedizione di cocaina lasciata lì da un pilota del cartello. Terzo film dell'omaggio, No se aceptan devoluciones, commedia drammatica diretta da Eugenio Derbez su un playboy irresponsabile costretto a maturare in fretta quando una sua ex fiamma gli affida la figlia da crescere, per poi sparire senza lasciare traccia.

Sabato 7 novembre, alle ore 20:00, l'incontro speciale con Margaret Bodde e Olivia Harrison, dedicato all'importanza della salvaguardia, del restauro e della conservazione del cinema come patrimonio culturale dell'umanità. L'appuntamento si svolgerà in occasione della proiezione speciale di Enamorada (1946), diretto da Emilio 'El Indio' Fernández e interpretato da María Félix, presentato nella versione restaurata da UCLA Film & Television Archive e The Film Foundation's World Cinema Project, in collaborazione con Fundación Televisa A.C. e Filmoteca de la UNAM. La presenza delle due ospiti offrirà al pubblico l'opportunità di approfondire il valore del lavoro svolto dalle fondazioni e dagli archivi cinematografici internazionali per preservare i capolavori del passato e renderli accessibili alle generazioni future.

Il programma comprende titoli quali Los amantes se despiden con la mirada, di Rigoberto Perezcano, storia di un padre che affronta con timore l’avvicinarsi della propria morte nella Valle di Oaxaca e del figlio undicenne Olivo. Dopo un viaggio concepito come un rito di iniziazione, anni dopo, lo spirito del padre accompagna Olivo nella sua vita adulta, diventando un testimone silenzioso delle sue esperienze e passioni sulla terra. Quindi, in collaborazione con il FICUNAM, la Filmoteca de la UNAM, il film Deshilando Luz, di Valentina Pelayo Atilano in cui la regista intreccia il proprio sguardo con quello di una artista tessile, e si addentra nell'archivio della madre scomparsa, mentre sfila e celebra, filo dopo filo, i tratti della propria esistenza. Quindi, Con Alma, di Marta Ferre Carné e Pedro González Rubio e No nos moverán, di Pierre Saint-Martin Castellanos, su un'anziana avvocata che riceve l'indizio che mancava per poter localizzare il militare che aveva ucciso suo fratello 50 anni prima. Tra i cortometraggi, Las Voces del Despeñadero dí Irving Serrano e Víctor Rejón. La programmazione sarà arricchita dalle collaborazioni con l´Academia Mexicana de Artes Ciencias Cinematográficas (AMACC), Ambulante e Shorts México, che contribuiranno a portare in Italia nuove voci e prospettive della cinematografia messicana.

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La VII Muestra de Cine Mexicano Otoño 2026 è realizzata grazie al contributo di DUSGEM e Duero Ingeniería, è una produzione di Ars Luminaria, associazione culturale senza fini di lucro con sede in Italia e presieduta da Cecilia Mercedes Romo Pelayo, con il sostegno istituzionale di Roma Capitale, attraverso l'Assessorato alla Cultura, dell'Ambasciata del Messico in Italia e dell'IILA - Istituto Italo-Latino Americano, con la collaborazione dell'ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici.

 

Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/muestradecinemexicano/
https://www.instagram.com/muestradecinemx/

ARBITRO DAL FISCHIETTO AL VAR - VENERDI' 6 NOVEMBRE - IL DOCUMENTARIO DEDICATO AL MONDO ARBITRALE


 

«Arbitro. Dal fischietto al VAR»: il 6 novembre su Rai 2 il documentario dedicato al mondo arbitrale

Alle ore 23:30, in seconda serata, il film scritto e diretto da Maurizio Pizzuto, prodotto da Comunikapp in collaborazione con Rai Documentari e realizzato con il prezioso contributo dell’AIA, Associazione Italiana Arbitri. Un viaggio di 53 minuti nella storia dell’arbitraggio italiano, con la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli.

Un fischio dura un istante. Dietro quella decisione ci sono anni di preparazione, allenamenti, studio del regolamento e passione. A raccontare questo impegno è «Arbitro. Dal fischietto al VAR», il documentario scritto e diretto da Maurizio Pizzuto, in onda venerdì 6 novembre 2026, alle ore 23:30 su Rai 2, in seconda serata.

Prodotto da Comunikapp in collaborazione con Rai Documentari, e realizzato con il prezioso contributo dell’AIA, Associazione Italiana Arbitri, il film propone al pubblico un percorso nella storia e nel presente dell’arbitraggio italiano, mettendo al centro le persone, le loro esperienze e la responsabilità che accompagna ogni gara. La voce narrante di Vincenzo Bocciarelli guida un racconto che intreccia testimonianze, immagini delle Teche Rai e riprese dedicate alla preparazione e alla vita degli arbitri.

Tra le testimonianze, quelle del neo presidente dell’AIA Francesco Massini, del designatore degli arbitri di Serie A e Serie B Daniele Orsato e del direttore tecnico Domenico Messina. Le loro voci contribuiscono a raccontare il lavoro del movimento arbitrale, il valore della formazione e le sfide che accompagnano l’evoluzione del calcio.

Il viaggio prende avvio da Concetto Lo Bello, figura simbolo della storia del calcio italiano. Attraverso i ricordi e le testimonianze di Rosario Lo Bello, Paolo Casarin e Francesco “Ciccio” Cordova, il documentario restituisce il ritratto di un’epoca e delle qualità che hanno segnato il ruolo arbitrale. Tra i protagonisti anche Salvatore Lombardo, già arbitro di Serie A e B e presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, la cui esperienza unisce il percorso sul terreno di gioco alla guida dell’Associazione. Le immagini di repertorio di Pierluigi Collina accompagnano il racconto dell’evoluzione della figura dell’arbitro e della sua autorevolezza.

Dalla memoria al lavoro quotidiano, il film porta l’attenzione su ciò che precede ogni partita: la preparazione atletica e tecnica, la concentrazione, il confronto e la capacità di comunicare. Un impegno che trova nelle Sezioni e sui campi di allenamento luoghi fondamentali di crescita, condivisione e formazione.

Il documentario affronta inoltre il tema del VAR e della tecnologia, riflettendo sui cambiamenti introdotti nell’arbitraggio e sul rapporto tra gli strumenti a disposizione e la responsabilità di chi è chiamato a decidere.

Il racconto affronta anche il contributo delle donne nell’arbitraggio, attraverso i percorsi di Luana Ercolessi, Maria Sole Ferrieri Caputi e Giulia Tempestilli. Storie di determinazione e preparazione che testimoniano la crescita del movimento e offrono un riferimento alle nuove generazioni.

Nel finale, la storia di Michele Croce, arbitro in carrozzina, esprime la forza di una passione capace di superare gli ostacoli e dare concretezza ai valori della partecipazione e dell’inclusione sportiva.

Le musiche originali sono firmate da Angelo De Luca e Bernardo La Fonte, mentre il brano «Arbitro» di Ugo Mazzei richiama la memoria di Concetto Lo Bello. La produzione esecutiva è affidata a Domenico Carillo; Fabrizio Barraco cura la fotografia e il montaggio.

Per gli associati AIA, gli appassionati e tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino il mondo arbitrale, un appuntamento che invita a guardare oltre il momento della decisione, per scoprire il percorso umano e sportivo di chi scende in campo al servizio del gioco.

L’appuntamento è venerdì 6 novembre 2026, alle ore 23:30, su Rai 2.

Festival Popolare Italiano ::: Maria Mazzotta in Amoreamaro. Sabato 7 nov, ore 17.30 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma

 

Sabato 7 novembre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma

MARIA MAZZOTTA AL FESTIVAL POPOLARE ITALIANO CON AMOREAMARO

Accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca
la cantante salentina porta in scena un concerto dedicato ai molteplici volti dell’amore

 

Sabato 7 novembre alle ore 17.30, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, Maria Mazzotta presenta Amoreamaro, terzo appuntamento della XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti e inserito nell’ambito di Mondi Sonori. Il concerto è realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2026”.

Accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca, Maria Mazzotta, una delle voci più intense del panorama della world music europea, porta in scena un concerto dedicato ai molteplici volti dell’amore raccontati da un punto di vista femminile: dalla tenerezza al dolore, fino alle forme più difficili e contraddittorie del sentimento.

Amoreamaro attraversa stornelli, brani della tradizione, pagine della canzone italiana e composizioni in lingua salentina. Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, il repertorio proposto da Maria Mazzotta nasce da un lavoro di ricerca attento alle diverse culture che lo compongono e alle caratteristiche vocali di ogni tradizione. La sua interpretazione, intensa e profonda, trova nel canto, come nella tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”. Con lei Antonino De Luca, fisarmonicista e innovativo interprete dello strumento.

Maria Mazzotta ha sviluppato negli anni una ricerca musicale che mette in relazione le sonorità del Sud Italia con altre tradizioni del Mediterraneo e dei Balcani. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il premio della critica internazionale al Premio Parodi ed è stata finalista alle Targhe Tenco. Il suo percorso concertistico l’ha portata a esibirsi in oltre 300 concerti in almeno 25 Paesi tra Europa, Asia e America Latina, su palcoscenici come il Théâtre de la Ville di Parigi, il Müpa di Budapest, La Cité de la Musique di Marsiglia, il WOMEX di Porto e il Festival de Música del Mundo di Bogotá.

 

Il Festival Popolare Italiano proseguirà sabato 14 novembre con La Banda del Sud in Tracce Mediterranee, progetto che riunisce musicisti e cantori provenienti da diverse regioni del Sud Italia, per concludersi il 5 dicembre con Giuliana De Donno e Gabriella Aiello in Arpicedda. L’arpa pastorale viggianese.

 

IL FESTIVAL POPOLARE ITALIANO. Ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music, il Festival Popolare Italiano è nato nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab a Roma. Dopo la chiusura del centro, il Festival si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj, dove si è svolto per cinque edizioni, successivamente nello storico Teatro Verde e, dal 2023, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ospitando molti tra i più rappresentativi esponenti della musica popolare italiana e internazionale. Fa parte della Rete Italiana della World Music, un’associazione che riunisce operatori, musicisti e festival di tutte le regioni d’Italia. La XIII edizione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e Nuovo Imaie.

 

MONDI SONORI è la rassegna in programma al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma dal 12 settembre al 19 dicembre 2026, nata nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri. Ideata dalla direttrice del Museo Sonia Martone, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, la seconda edizione si articola in Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo e ospita inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano. Un programma di concerti, incontri e spettacoli che mette in dialogo il patrimonio del Museo con musica dal vivo, teatro e letteratura, attraversando tradizioni, linguaggi e forme espressive contemporanee. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.

 

Festival Popolare Italiano – XIII edizione, nell’ambito di Mondi Sonori

Maria Mazzotta in Amoreamaro sabato 7 novembre 2026, ore 17.30

Direzione artistica: Stefano Saletti

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A - 00185 Roma

Contatti: telefono: +39 06 7014796 | e-mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it

Web: https://museostrumentimusicali.cultura.gov.it/

Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge.

Orari di apertura del Museo: Mart - Dom ore 9.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.30. | Chiuso il lunedì

Ufficio Promozione e Comunicazione dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it

Ufficio stampa Fabiana Manuelli

martedì 3 novembre 2026

Mariana D'Amico presentazione del libro Delitto vista lago 5/11 ore 18:30 - Feltrinelli Galleria Vittorio Emanuele II

 

Mariana D’Amico, volto amato del programma Casa a Prima Vista,
in libreria con un esordio da leggere tutto d’un fiato.

Una villa da sogno e una planimetria impossibile,

un erede inquieto, un intruso misterioso

e una trattativa immobiliare che diventa un'indagine sempre più intricata.

Perché ci sono case che non si lasciano vendere senza opporre resistenza.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Giovedì 5/11 ore 18.30 

Milano, Feltrinelli Galleria Vittorio Emanuele II

 

MARIANA D’AMICO

DELITTO VISTA LAGO

 


 

 

In libreria dal 6 ottobre
 Pagine: 192 | Prezzo: 15,90€

IL LIBRO

Chissà come mai, a Diletta toccano sempre gli incarichi più difficili, quelli di cui nessun altro alla Malaspina Prestige vorrebbe occuparsi. Sara che a soli ventitré anni Diletta è già un'agente immobiliare competente, tenace e in grado di tener testa a tutti, colleghi compresi. È così che si trova a gestire la vendita di Villa Aurora, la splendida dimora storica sulle rive del lago di Como che apparteneva alla contessa Vittoria Moroni, da poco mancata. A complicare le cose ci sono le inquietudini di Cristian, il nipote che l'ha ereditata: affascinante, stropicciato e con un'ombra malinconica nello sguardo. Tra visite di potenziali acquirenti e richieste inaccettabili, planimetrie da ricontrollare e recenti tragedie che gettano la loro ombra sul presente, Diletta capisce presto che Villa Aurora nasconde più di un segreto. E mentre tutti premono perché concluda una vendita milionaria, lei non riesce a non ascoltare quello che la casa vuole raccontare. Anche a costo di perdere la trattativa più importante della sua carriera, e di trovarsi in pericoli che non avrebbe mai potuto immaginare.

L’AUTRICE


Mariana D'Amico ha mosso i primi passi nel settore immobiliare già mentre studiava Linguaggi dei media all'Università e da allora non si è più fermata, aprendo nel 2008 la sua agenzia. Negli ultimi anni ha portato la sua passione per il real estate anche sul piccolo schermo: dal 2023 è infatti una degli agenti immobiliari protagonisti di Casa a Prima Vista, in onda su Real Time. Delitto vista lago è il suo primo romanzo.

Alessandro Baricco lancia Waterloo con tipiace. Il 30 dicembre la prima data live a Rimini

 

ALESSANDRO BARICCO
lancia
WATERLOO
Vaterlò, nome di una leggendaria sconfitta
Uoterlùu, nome di una leggendaria vittoria

 
Un’opera in forma di newsletter pubblicata da tipiace
Su Substack dal 3 novembre
Waterloo live #1 – 30 dicembre, Teatro Galli di Rimini

 

Alessandro Baricco lancia Waterloo, un’opera che prende la forma di una newsletter, disponibile su Substack per chi sceglierà di abbonarsi e pubblicata da tipiace, label editoriale dell’agenzia creativa dieci04. Il numero zero, W1, uscirà martedì 3 novembre 2026; W2 seguirà giovedì 5 novembre.
Testi, audio, video e alcuni appuntamenti dal vivo, il primo dei quali mercoledì 30 dicembre al Teatro Galli di Rimini, nell’ambito della “Penultima notte” del “Capodanno più lungo del mondo”: sono le forme attraverso cui Baricco porterà avanti, numero dopo numero, una ricerca su ciò che sta cambiando nel modo in cui gli esseri umani abitano il proprio tempo.

IL TITOLO
È lo stesso Baricco a spiegare, in W1, la scelta del titolo:
«L’ho chiamato Waterloo. In ogni caso siamo tutti su una falda, non credo sia un errore pensare che qualcosa di grande sta finendo, qualcosa di grande sta nascendo. Come sulle colline di Waterloo. L’errore è se mai quello di chiedersi se per l’umanità sarà un affare, o una tragedia. Bisognerà pur arrendersi al fatto che son sempre sconfitte, sono sempre vittorie, dipende poi da come pronunci il loro nome».

IL PROGETTO
Al centro di Waterloo c’è il tentativo di capire come stia cambiando la postura con cui gli umani occidentali prendono il vento dei loro tempi: quelle che Baricco chiama «le alterazioni dell’umano sentire». Tre i movimenti su cui la ricerca si concentrerà: l’inarrestabile avanzata della meccanica quantistica nei territori dell’immaginario, il dissolvimento della categoria di bontà e il tramonto del concetto di confine, non tanto nelle mappe geografiche quanto in quelle che disegnano il Sapere. Altri temi si aggiungeranno lungo il percorso, e i prossimi capitoli saranno anticipati in W2.

WATERLOO LIVE #1: LA “PENULTIMA NOTTE” DI RIMINI
Accanto alla scrittura, Waterloo vivrà anche sul palco: di tanto in tanto Baricco ne darà delle versioni dal vivo, raccontando semplicemente in pubblico ciò che sta cercando di scrivere. Come il tour di una band, quando il disco non è ancora finito.
La prima di queste occasioni sarà Waterloo live #1, in programma mercoledì 30 dicembre 2026 al Teatro Galli di Rimini. L’incontro sarà il momento simbolo della “Penultima notte”, il “controcapodanno” con cui il Comune di Rimini rinnova, dopo quindici edizioni, il suo “Capodanno più lungo del mondo”. Dal tramonto a tarda notte gli spazi culturali della città si apriranno e si trasformeranno in luoghi vivi, attraversati da musica, arte, letture e luci: una notte per passare da una fine a un nuovo inizio, che avrà al centro l’incontro con Baricco. Un’occasione per capire, nelle sue parole, «cosa sta accadendo veramente dietro all’irritante gesticolare dei fatti che ci impedisce di pensare». 
Il Teatro Galli sarà lo spazio di questa esperienza collettiva di ascolto, condivisa in diretta anche all’esterno grazie alla proiezione su maxischermo in piazza Cavour, con un allestimento speciale. L’ingresso sarà gratuito, su prenotazione online: il link sarà pubblicato nelle prossime settimane.

L’EDITORE: TIPIACE
Waterloo è pubblicata da tipiace, label editoriale dell’agenzia creativa dieci04, che produce l’Instagram magazine culturale @tipiaceee, cura la newsletter State bene di Paolo Nori e sviluppa altri progetti digitali. Oggi composta da tre soci, Valentina Rivetti e Sebastiano Iannizzotto che l’hanno fondata, e Francesco Tarchetti, dieci04 collabora da anni con alcune tra le principali realtà culturali italiane, tra cui l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Einaudi e il Salone Internazionale del Libro di Torino.
Il rapporto tra Baricco e dieci04 è di lunga data: dal libro The Game Unplugged (Einaudi Stile Libero, 2018) a libroprivato.it, opera digitale in frammenti ideata e progettata per Baricco nell’autunno 2020.

WATERLOO, OLTRE LA NEWSLETTER
DUE LINGUE. Waterloo è scritta in italiano ed è disponibile anche in spagnolo, per dialogare con i numerosi lettori ispanofoni di Baricco. La traduzione è realizzata grazie al supporto di Lara, «la migliore IA al mondo per la traduzione professionale», scelta anche per sperimentare nuovi tool e comprenderli meglio; editing e revisione restano affidati alla redazione di tipiace.
UN SITO. Su Substack Waterloo vive nella sua forma canonica, lineare. Nel tempo diventerà anche un sito, che proverà ad ampliare la ricerca a partire dai testi pubblicati, attraverso altre prospettive e modalità di fruizione non cronologiche. Un’ulteriore esperienza digitale, accanto a quella della newsletter.


LA PIATTAFORMA: SUBSTACK
Il progetto Waterloo prende forma su Substack, una nuova piattaforma multimediale dedicata alla scrittura, ai podcast e ai video, che mette in contatto le persone con gli autori, le idee e le comunità a cui tengono di più. Dando a scrittori, podcaster ed editori il pieno controllo del proprio lavoro, Substack sta contribuendo a creare un nuovo modello economico per la cultura, in cui chi crea è proprietario dei propri contenuti e gli abbonati possono sostenere direttamente le persone di cui si fidano e che apprezzano. Fondata nel 2017 da Chris Best, Hamish McKenzie e Jairaj Sethi, l'azienda ha sede a San Francisco, in California, e sta crescendo rapidamente in tutto il mondo. Oggi, un editore a pagamento su tre presente su Substack ha sede al di fuori degli Stati Uniti.

INFORMAZIONI
Waterloo è disponibile su
bariccoale.substack.com
Abbonamento mensile: 30 euro
Abbonamento annuale: 26 euro nel 2026, 27 euro nel 2027, e così via (durata dodici mesi dalla sottoscrizione)
Si consiglia di abbonarsi dal sito web
Edizioni in italiano e in spagnolo

WATERLOO
di Alessandro Baricco
Pubblicata da tipiace
Disponibile su Substack