mercoledì 4 febbraio 2026

Rassegna Comici Camici & Friends: GLI IMPREVISTI di Elisa Capo, a cura della Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici. Teatro Villa Pamphilj, Roma: domenica 8 febbraio ore 11.30

 

Teatro Villa Pamphilj - Roma

domenica 8 febbraio ore 11.30 - Biglietti: 7€ adulti, 5€ bambini

Rassegna Comici Camici & Friends

GLI IMPREVISTI
di Elisa Capo

a cura della Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici

Domenica 8 febbraio alle ore 11.30, il Teatro Villa Pamphilj di Roma ospita Gli Imprevisti, spettacolo della rassegna Comici Camici & Friends, scritto e diretto da Elisa Capo e curato dalla Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici. Un appuntamento pensato per adulti e bambini, portato in scena per un’esperienza teatrale inclusiva e giocosamente ironica. Biglietti: 7 euro adulti, 5 euro bambini.


“Una compagnia di attori e attrici con diverse abilità si incontra per mettere in scena una nota fiaba popolare, peccato che nessuno abbia la benché minima idea della storia e che ognuno sia convinto di fare un’opera diversa, anzi... qualcuno vuole giocare a calcio e qualcun altro cucinare una pizza.

A cercare di mettere ordine in tutto questo marasma, un improbabile duo di clown che riesce solo a complicare cose. Alla fine ci si incontra al bar che è sempre meglio berci su... qualcuno ha visto il barista?” 

 

La Compagnia degli Imprevisti nasce nel 2010, anche se, quando tutto è cominciato, ancora non sapevamo di chiamarci così. ️Imprevisti perché ci capita sempre qualcosa di nuovo, perché accogliamo tutti dai 10 ai 99 anni, perché crediamo che, il teatro, sia lo specchio della società che dovrebbe essere inclusiva e soprattutto pronta a reagire agli imprevisti appunto, con caparbietà ed un pizzico di sana ironia. La compagnia è diretta da Elisa Capo, attrice e regista, attivista per i diritti ancora non tutelati ma sanciti dalla Costituzione Italiana, idealista e neurodivergente.

 

Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

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direzione artistica Veronica Olmi
ufficio stampa - Fabiana Manuelli

 

Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma

(ingresso Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a)

Orari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 - tel 06 5814176   - scuderieteatrali@gmail.com  

NICOLA GRATTERI, I GENITORI DI PAOLO MENDICO E TAPIA ONEY I PROTAGONISTI DEL NOMADINCONTRO 2026 DEDICATO AD AUGUSTO DAOLIO



NICOLA GRATTERI, I GENITORI DI PAOLO MENDICO E TAPIA ONEY I PROTAGONISTI DEL NOMADINCONTRO 2026

DEDICATO AD AUGUSTO DAOLIO

 

Saranno Nicola Gratteri, Procuratore di Napoli, i genitori di Paolo Mendico e Tapia Oney i protagonisti dell'edizione 2026 del Nomadincontro – Tributo ad Augusto Daolio, in programma sabato 14 e domenica 15 febbraio a Novellara (Reggio Emilia). Un appuntamento storico, promosso dal fondatore del gruppo I Nomadi, Beppe Carletti che ogni anno unisce musica, cultura e impegno sociale nel nome di Augusto Daolio, fondatore e voce storica dei Nomadi.

Il Nomadincontro è una manifestazione unica nel panorama italiano: non un semplice festival musicale, ma un evento culturale e civile che da anni richiama a Novellara migliaia di persone, trasformando il ricordo di Augusto Daolio in un'occasione concreta di riflessione su legalità, diritti, solidarietà e responsabilità collettiva.

Tra i momenti centrali dell'edizione 2026, sabato 14 febbraio alle ore 16, al Teatro "F. Tagliavini" di Novellara, è in programma l'incontro "Cartelli di sangue" con Nicola Gratteri, Procuratore di Napoli, che dialogherà con Beppe Carletti, fondatore e tastierista dei Nomadi, e Pierluigi Senatore. A Gratteri verrà inoltre conferito, in serata, al teatro tenda, il 7° Premio Augusto Daolio – Città di Novellara, riconoscimento assegnato a personalità che incarnano i valori civili e morali cari all'artista.

Un altro momento di forte impatto umano e simbolico è previsto domenica 15 febbraio, alle ore 16, al Teatro Tenda, con la consegna del Premio "Uno come noi" ai genitori di Paolo Mendico. Il riconoscimento è dedicato a storie di vita segnate dal dolore ma capaci di trasformarsi in testimonianza e impegno, e sarà accompagnato dall'intervento di Luca Massaccesi, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile. Nel corso della stessa giornata verrà assegnato anche il Premio "Nomade dell'Anno" al campione paralimpico Tapia Oney, figura simbolica di un percorso umano e sociale in sintonia con lo spirito del Nomadincontro.

Accanto ai momenti di riflessione e ai riconoscimenti civili, il programma 2026 dedica ampio spazio all'arte di Augusto Daolio. Sabato 14 febbraio alle ore 18, presso l'Ex Convento dei Gesuiti di Novellara, verrà inaugurata la mostra "Augusto Daolio – Quadri in concerto", che presenta opere e disegni inediti dell'artista. L'esposizione offre uno sguardo prezioso sul lato pittorico di Daolio, testimoniando la sua ricerca espressiva anche al di fuori della musica, e sarà visitabile per tutta la durata della manifestazione.

Entrambe le giornate saranno caratterizzate dal concerto dei Nomadi, la band più longeva della musica italiana, guidata da Beppe Carletti, con una scaletta che ripercorre i grandi successi di oltre sessant'anni di carriera. Alla musica dei Nomadi si affiancheranno ospiti e giovani artisti, confermando la vocazione del Nomadincontro a sostenere nuove voci e nuovi linguaggi. Completano il programma incontri culturali, momenti dedicati alla memoria di Augusto Daolio e la consegna di contributi a favore della ricerca oncologica universitaria, attraverso l'attività dell'Associazione Augusto per la Vita. Il Nomadincontro 2026 si conferma così come un evento capace di unire musica popolare, cultura e impegno civile, offrendo alle comunità e al pubblico nazionale un'occasione di riflessione e partecipazione nel segno di Augusto Daolio.


Libri e sport - La partita del potere di Moris Gasparri (Egea, 2026)

EGEA PRESENTA
 
"La partita del potere"
 
Potere, consenso, rappresentazione della forza: in un nuovo saggio, Moris Gasparri ci spiega perché nel mondo contemporaneo lo sport non è più solo competizione o spettacolo, ma un'arena in cui si riflettono – e si giocano – le grandi trasformazioni della politica globale.
 
Vladimir Putin che esibisce il proprio corpo atletico come modello della forza nazionale; Donald Trump che trasforma gli sport di combattimento in linguaggio politico e metafora della lotta permanente; Xi Jinping che investe nello sport come parte integrante della "rinascita della nazione cinese"; Narendra Modi che prova a emularlo per quella indiana. Mohammed bin Salman che utilizza l'industria degli spettacoli sportivi, a partire dal calcio, per ridefinire identità, consenso e prestigio globale dell'Arabia Saudita. Da sempre celebrato come spazio autonomo, pacifico e separato dalla politica, lo sport è diventato un'arma. E, come tale, viene spesso e volentieri brandito dai leader autoritari impegnati ne "La battaglia del potere" che imperversa in questi tempi caotici, analizzata da Moris Gasparri in un nuovo libro edito da Egea.
Studioso di sport e geopolitica, saggista e consulente delle principali istituzioni sportive italiane, Gasparri cerca di capire come lo sport si sia trasformato in uno dei principali strumenti simbolici della politica di potenza contemporanea, centro nevralgico delle strategie di legittimazione del potere. OlimpiadiMondiali di calcio, arti marziali, sport invernali ed esport non sono più soltanto competizioni o intrattenimento globale, ma palcoscenici geopolitici in cui si mettono in scena forza, vittoria, disciplina e consenso. Il volume analizza questo cambiamento collocandolo nel passaggio dall'ordine liberale del secondo dopoguerra a un mondo multipolare segnato dal ritorno delle leadership autoritarie e dalla crescente fragilità delle democrazie.
È il ritorno delle ideologie politiche dello sport: progetti coerenti in cui l'attività fisica, la competizione e l'intrattenimento che ne conseguono vengono mobilitate dall'alto come strumento di propaganda, legittimazione interna e proiezione internazionale della potenza. Non si tratta di episodi isolati, ma di una tendenza strutturale che attraversa l'età degli imperi e le nuove leadership globali. Attraverso cinque casi emblematici – Vladimir Putin, Donald Trump, Xi Jinping, Narendra Modi e Mohammed bin Salman – Gasparri ricostruisce nel dettaglio i diversi modi in cui lo sport viene incorporato nei rispettivi progetti di potere.
Nella Russia di Putin, lo sport diventa uno strumento di rigenerazione nazionale: il corpo atletico del leader, la centralità della vittoria e l'ossessione per la salute fisica traducono in termini biologici e morali l'idea di una nazione che deve ritrovare forza e prestigio dopo il trauma del declino dell'impero sovietico.
Negli Stati Uniti di Trump, lo sport – in particolare le arti marziali miste e l'universo UFC – fornisce invece una grammatica della lotta permanente, in cui il conflitto politico viene rappresentato come scontro totale, privo di arbitri e mediazioni, e il leader si legittima come fighter capace di resistere e vincere.
In Cina, Xi Jinping utilizza lo sport come parte integrante del progetto di rinascita nazionale: investimenti sistematici, attenzione al medagliere e centralità delle Olimpiadi contribuiscono a costruire una narrazione di vittoria collettiva e di destino storico, in cui il successo sportivo diventa prova tangibile della forza dello Stato-civiltà.
In India, Narendra Modi mobilita lo sport come strumento di identità e integrazione, legandolo a un'idea di nazione energica, disciplinata e competitiva, capace di affermarsi nello scenario globale anche attraverso la diffusione della pratica sportiva di massa.
Nell'Arabia Saudita di Mohammed bin Salman, infine, grandi eventi e sport entertainment vengono utilizzati come leva di trasformazione e di posizionamento internazionale: lo sport diventa vetrina di modernizzazione, dispositivo di soft power e strumento per ridisegnare l'immagine del Paese oltre la dipendenza energetica.
Gasparri mostra come, in questi contesti, lo sport venga caricato di significati ideologici precisiculto della vittoria, esaltazione della lotta, disciplinamento dei corpi, uso intensivo delle tecnologie e dei media digitali, identificazione diretta tra leader, atleti e destino nazionale. Olimpiadi e Mondiali non sono più soltanto competizioni, ma strumenti di consenso interno e di persuasione esterna.
Un passaggio centrale del libro – e che ci tocca da vicino – è dedicato all'Occidente e, in particolare, agli Stati Uniti. Qui lo sport diventa uno dei luoghi in cui si manifesta una regressione democratica interna: la politicizzazione di una lega sportiva come l'UFC, la perdita della neutralità sportiva e la trasformazione della competizione in scontro totale anticipano e riflettono la radicalizzazione del conflitto politico. Lo sport non causa questa regressione, ma ne è uno specchio precoce e amplificato. In controluce emerge anche la condizione europea. Culla dello sport antico e moderno e dei suoi valori di fair play e neutralità, l'Europa appare sempre più marginale e impreparata di fronte all'uso politico dello sport da parte delle nuove potenze. Anche il calcio, storico bastione della centralità europea, è sempre meno in mani europee. Alla vigilia dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, "La partita del potere" invita a interrogarsi su quale idea di sport e di politica l'Europa voglia ancora rappresentare.
"La necessità di studiare e comprendere il legame tra sport e geopolitica non è più rubricabile a tema marginale e irrilevante", scrive l'autore. "Lo sport fa oggi parte delle agende dei leader delle principali potenze mondiali, soprattutto di quelle asiatiche, in un modo totalmente diverso rispetto al passato, e questo rapporto va studiato nelle sue evoluzioni future. Il vero ruolo delle ideologie politiche dello sport è rivolto all'interno. L'uso politico dello sport serve a mobilitare e cementare attorno a una visione del mondo e della storia, rafforzando il potere dei leader e delle loro cerchie. L'utilizzo dello sport come strumento di soft power per influenzare gli altri stati è secondario rispetto alla sua influenza in chiave interna".
"Lo sport, nato in connessione con lo sviluppo delle democrazie occidentali", conclude Gasparri, "è già oggi strumento del loro superamento".

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L'AUTORE
Moris Gasparri è uno studioso di sport e saggista. Si occupa di studi e ricerche in ambito sportivo da quasi quindici anni, con un approccio multidisciplinare e una particolare attenzione all'analisi degli scenari globali. Svolge da tempo attività di consulenza per le principali istituzioni sportive italiane, tra cui Sport e Salute e FIGC. Scrive per Limes, dove si è sempre occupato dei rapporti tra calcio e geopolitica, Il Foglio Sportivo e L'Ultimo Uomo. Tra i suoi libri sullo sport, Campionesse (con Michele Uva, 2018) e Il potere della vittoria (2021).
 
 
 
DATI TECNICI:
"La partita del potere – Come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari"
Egea, 2026  – pp. 134 – € 15,00 – Nelle librerie italiane dal 30 gennaio
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In uscita mercoledì 4 febbraio, in occasione della giornata del ricordo, 24 Ore Podcast presenta: La gita - di Alessandro Casale

in uscita mercoledì 4 febbraio sul sito e la app di Radio 24, su 24orepodcast.com e sulle principali piattaforme audio

Link per l'ascolto: https://www.radio24.ilsole24ore.com/home/podcast-originali/la-gita

 

In occasione delle celebrazioni del 10 febbraio, Giorno del Ricordo, istituito per non dimenticare i massacri delle foibe, 24 Ore Podcast presenta La Gita, in uscita il 4 febbraio. Un lavoro di Alessandro Casale che affida la memoria a una voce viva, segnata, reale, per raccontare una delle pagine più dolorose e a lungo rimosse della storia italiana: l'esodo giuliano-dalmata.

Il podcast è disponibile sul sito e la app di Radio 24, su 24orepodcast.com e sulle principali piattaforme audio, con l'uscita in blocco dei sei episodi.

 

La Gita raccoglie una testimonianza diretta e autentica: Alida, la voce della protagonista, oggi madre dell'autore, che all'epoca dei fatti aveva solo cinque anni. È la sua storia, vissuta in prima persona, a guidare il racconto. Una bambina a cui nel 1947 viene detto che sta partendo per una gita. In realtà è un addio definitivo. Sotto la neve di Pola, con poche casse chiuse in fretta, sale sulla motonave Toscana insieme a decine di migliaia di italiani costretti ad abbandonare la propria terra, la propria casa, la propria identità.

 

La sua voce, fragile e potentissima, attraversa i bombardamenti, le foibe, l'armistizio, la repressione jugoslava, la paura e lo sradicamento. Attraversa anche i sette anni successivi, trascorsi in un campo profughi alla periferia di Bergamo, dove l'infanzia si consuma dietro coperte appese a un filo, usate come pareti, una spilla da balia che le unisce come chiave di casa, in una convivenza forzata fatta di solidarietà e conflitti, umanità spezzate e ricomposte a fatica. Un'esperienza che lascia un segno profondo e permanente, "un marchio che resta addosso per sempre".

 

Il podcast è il racconto di una famiglia – quella di Alessandro Casale – ma anche di una memoria collettiva cancellata, ricostruita passo dopo passo. Un dialogo intimo tra madre e figlio che restituisce voce e dignità alle storie di chi ha perso tutto e mostra come anche radici strappate possano, sorprendentemente, trovare il modo di rinascere altrove.

 

Con il podcast La Gita, il ricordo si trasforma in ascolto e consapevolezza: un racconto di vita vissuta che invita a non dimenticare uno dei momenti più bui della storia del Novecento italiano.


Bio

 

Alessandro Casale è autore e regista di podcast e documentari. Lavora sulla narrazione audiovisiva con un approccio autoriale e divulgativo. Ha firmato e prodotto progetti per radio e televisione, occupandosi di memoria, scienza e storie che mettono al centro le persone. È fondatore di Clacson.media.


SOTTO SANREMO - Il Festival raccontato da un'altra prospettiva, DAL 23 FEBBRAIO SU RAIPLAY

SOTTO SANREMO
Il Festival raccontato da un'altra prospettiva
Con Anna-Lou Castoldi, Elisa Maino e Nicole Rossi
dal 23 febbraio su RaiPlay
 
 
Un vocale di Carlo Conti, misterioso e inaspettato, arriva sui telefoni di Anna Lou, Elisa e Nicole. Le invita al Festival di Sanremo, e lascia intendere che le tre giovani artiste e influencer avranno accesso al cuore della kermesse della canzone italiana. Ma sarà davvero così?
Dal 23 febbraio al 1 marzo per sette puntate in esclusiva su RaiPlay, "Sotto Sanremo" il Festival raccontato da un'altra prospettiva, da quel "sotto" che rivela la forma più autentica della kermesse, fuori dalla messa in scena ufficiale ma vicino alle reazioni più vere, ai momenti iconici e al passaggio dei protagonisti. "Sotto Sanremo" è uno sguardo che si abbassa per vedere meglio. Un sottosopra narrativo che mette al centro ciò che di solito resta ai margini, vicino al linguaggio dei social e della Gen-Z. Un punto di osservazione più libero, più scanzonato e più vero sul Festival.
 
"Sotto Sanremo" è una serie Original Rai Contenuti Digitali e Transmediali direttore Marcello Ciannamea, regia di Massimiliano Sabini, con Anna-Lou Castoldi, Elisa Maino e Nicole Rossi.
 

Slow Art. Rallenta, osserva, crea! workshop di pittura per adulti al MUDEC - Museo delle Culture di Milano


 

Cosa regalarsi (o regalare) a San Valentino?

Un'esperienza d'arte da vivere in un luogo speciale

 

"SLOW ART. RALLENTA, OSSERVA, CREA!"

al MUDEC di Milano

 

Workshop di pittura per adulti con visita guidata

alla Collezione Permanente e laboratorio creativo

 

In occasione di San Valentino, sabato 14 febbraio 2026, il MUDEC – Museo delle Culture di Milano propone "Slow Art. Rallenta, osserva, crea!", un workshop di pittura dedicato agli adulti che desiderano regalarsi (o regalare) un momento di arte, creatività e mindfulness. Un invito a ritrovare il proprio ritmo attraverso l'osservazione lenta e la pittura, in un contesto unico come quello del museo.

L'attività si apre con una visita guidata alla Collezione Permanente del MUDEC: un viaggio attraverso le collezioni mesoamericane, orientali e africane, ricco di simboli, colori e storie millenarie. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta di opere e oggetti che diventeranno spunto per realizzare i primi schizzi dal vivo all'interno delle sale.

A seguire, il percorso prosegue con un laboratorio pratico di pittura acrilica su tela. Guidati dall'insegnante, i partecipanti potranno sperimentare nuove tecniche, esercitarsi con forme e colori, e dare vita alla propria interpretazione personale dell'esperienza appena vissuta. Un tempo lento, intimo e creativo, pensato per favorire l'espressione individuale e il benessere.

Per rendere la giornata ancora più speciale, i partecipanti potranno completare l'esperienza con un pranzo al MUDEC Bistrot, usufruendo di uno sconto dedicato.

"Slow Art" è l'attività perfetta per chi cerca un regalo originale per San Valentino, per chi desidera trascorrere del tempo di qualità con una persona cara o semplicemente per chi vuole ritagliarsi un'occasione per sé: imparare, creare e vivere l'arte in prima persona.

 

Data: 14 febbraio 2026
Orario: 11:00 – 13:00
Età: adulti
Costo: 35 € a persona – 65 € in coppia

Iscrizione: fino a esaurimento posti al link https://www.vivaticket.com/it/ticket/corsi-creativi-mudec-slow-art-holiday-edition/288968?culture=it-it

 

 


POP CORN FESTIVAL DEL CORTO: AL VIA IL BANDO PER CORTOMETRAGGI - SCADENZA 2 GIUGNO - IX EDIZIONE - PORTO SANTO STEFANO - MONTE ARGENTARIO (GR) - 24, 25 E 26 LUGLIO 2026



Al via il bando per cortometraggi della nona edizione del "Pop Corn Festival del Corto"

Scadenza: 2 giugno 2026, riconoscimenti in denaro, tra cui il Premio Raffaella Carrà di 4mila euro all'idea più originale

IX Edizione – Porto Santo Stefano - Monte Argentario (Gr) – 24, 25 E 26 Luglio 2026

 

       Scadono il 2 giugno 2026 le iscrizioni per partecipare alla nona edizione del Pop Corn Festival del Corto, concorso internazionale di cortometraggi, presentato dall'attore Andrea Dianetti, che si terrà in Piazzale dei Rioni, ad ingresso gratuito, a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 24, 25 e 26 luglio 2026. Il Pop Corn Festival del Corto, diretto da Francesca Castriconi, e organizzato dall'Associazione Argentario Art Day APS, è realizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana.

Il bando prevede tre categorie:
Corti Italiani, Corti Internazionali e Corti d'Animazione. Ogni lavoro dovrà avere una durata non superiore ai 20 minuti, titoli di testa e coda inclusi. Tema: tutti i cortometraggi devono attenersi al tema "Luce e ombra: proiezioni dell'anima", proposto dal festival. Si accettano tutti i tipi di formato, con estensione MOV, AVI, MP4, BLU-RAY compresi i cortometraggi realizzati con cellulari, smart-phone, go-pro e sono ammessi anche cortometraggi già vincitori o partecipanti ad altri festival. Ogni candidato potrà iscrivere, sulla piattaforma Filmfreeway, una o più opere. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 2 giugno 2026. L'iscrizione è gratuita se realizzata entro il 28 febbraio, oltre questa data e fino al 2 giugno l'iscrizione in Regular Deadline ha un costo di 10 euro. Il bando integrale al link: https://www.popcornfestivaldelcorto.it/

       Le opere selezionate che parteciperanno al Pop Corn Festival del Corto     saranno sottoposte alla valutazione della Giuria Artistica composta da professionisti del settore come lo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia, il pluripremiato montatore Marco Spoletini, l'esperta di marketing strategico presso 01 Distribution Manuela Rima, il giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, il direttore artistico del Sudestival, Michele Suma e il costumista e scenografo Stefano Giovani. A scegliere il Premio Panalight Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa e per il Premio Mujeres nel Cinema, la presidentessa Giulia Rosa D'Amico.

Numerosi i 
premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria "Corti Italiani" riceverà un premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria "Corti Internazionali" andranno 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria "Corti d'Animazione", cui andrà il premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l'idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4.000 euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. Quindi, il Premio Panalight, che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8.000 euro. Ancora, il Premio Mujeres del Cinema al corto realizzato da un'autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all'universo femminile. Alla sua seconda edizione, i tre Premi Inlusion Creative Hub: per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale, 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio, mentre al Miglior Corto d'Animazione andranno 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro. Infine, il Premio del Pubblico - Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival, dal Vision 2030, festival di Cinema Sostenibile della città di Noto e, novità di quest'anno, una Menzione Speciale assegnata dal Popcorn & Podcast, progetto editoriale indipendente dedicato al mondo del cinema e della tv.

 

Per maggiori informazioni:

www.popcornfestivaldelcorto.it

www.instagram.com/popcorn_festivaldelcorto/?hl=it
www.facebook.com/popcornfestivaldelcorto/

 

Trailer e poster de IL BENE COMUNE di e con Rocco Papaleo e con Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo e Vanessa Scalera | Al cinema dal 12 marzo 2026


PICOMEDIA, LESS IS MORE PRODUZIONI e PIPERFILM
presentano

TRAILER e POSTER di
IL BENE COMUNE
regia di ROCCO PAPALEO
 
con
CLAUDIA PANDOLFI, ROCCO PAPALEO,
TERESA SAPONANGELO, VANESSA SCALERA

ANDREA FUORTO, LIVIA FERRI, ROSANNA SPARAPANO
 
AL CINEMA DAL 12 MARZO 2026

Guarda il trailer: Link

soggetto e sceneggiatura
VALTER LUPO, ROCCO PAPALEO
 

prodotto da
ROBERTO SESSA per Picomedia  

prodotto da
CARLO PONTESILLI,  ROCCO PAPALEO, LUDOVICO CANTISANI
per Less Is More Produzioni
 
prodotto da
MASSIMILIANO ORFEI, LUISA BORELLA, DAVIDE NOVELLI
per PiperFilm
 
una produzione
PICOMEDIA, LESS IS MORE PRODUZIONI e PIPERFILM
in collaborazione con NETFLIX

SINOSSI - Una guida turistica e un'attrice di "insuccesso" accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse.
In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.

DISNEY+ | IN UN BATTER D'OCCHIO | DAL 27 FEBBRAIO IL FILM SEARCHLIGHT PICTURES IN STREAMING


IN UN BATTER D'OCCHIO
 
IL FILM SEARCHLIGHT PICTURES DEBUTTERÀ

IL 27 FEBBRAIO IN ESCLUSIVA SU DISNEY+
 
Disponibile il trailer ufficiale
 
Nel cast Kate McKinnon, Rashida Jones, Daveed Diggs,
Jorge Vargas e Tanaya Beatty


È disponibile il trailer di In un Batter d'Occhio, il film di Andrew Stanton che debutterà in esclusiva su Disney+ in Italia il 27 febbraio 2026.

Basandosi su una sceneggiatura della Black List del 2016 a cura di Colby Day (Spaceman), Andrew Stanton (WALL·E, Alla ricerca di Nemo) realizza un trittico intrecciato che riflette sull'esistenza dell'umanità attraverso il tempo. Nel corso dei millenni, una sola costante è rimasta immutata: il nostro desiderio di entrare in connessione gli uni con gli altri e con il mondo che ci sostiene.
 
In un lontano passato, una famiglia di Neanderthal (Jorge Vargas, Tanaya Beatty), costretta ad abbandonare la propria casa, lotta per sopravvivere, proteggendo i figli e imparando a usare strumenti primitivi in un mondo spietato. Nel presente, Claire (Rashida Jones), un'ambiziosa antropologa che dopo la laurea si dedica allo studio di antichi resti proto-umani, inizia una relazione incerta con un compagno di studi, Greg (Daveed Diggs). Due secoli più tardi, a bordo di un'astronave diretta verso un pianeta lontano, Coakley (Kate McKinnon) e un computer di bordo senziente affrontano una misteriosa malattia che minaccia le piante produttrici di ossigeno presenti a bordo.
 
Tre storie che, attraversando migliaia di anni, si intrecciano e riflettono sulla speranza, sulla connessione e sul ciclo della vita.
 
Interpretato da Kate McKinnon (Bombshell - La voce dello scandalo, Saturday Night Live, Ghostbusters), Rashida Jones (On the Rocks, Parks and Recreation), Daveed Diggs (Hamilton), Jorge Vargas (Snowpiercer) e Tanaya Beatty (Yellowstone), In un Batter d'Occhio è diretto dal regista vincitore dell'Academy Award® Andrew Stanton (WALL·E, Better Call Saul, Stranger Things), ed è prodotto da Jared Ian Goldman (Ingrid va a ovest, Russian Doll). La sceneggiatura è stata scritta dallo sceneggiatore ed executive producer Colby Day (Spaceman, For All Mankind).
 
Accanto a Stanton dietro la macchina da presa anche il direttore della fotografia Ole Birkeland (Judy, Ticket to Paradise), la scenografa Ola Maslik (Uniti per sempre, Madam Secretary), la montatrice Mollie Goldstein (Not Okay, Dickinson), la costumista Mirren Gordon-Crozier (La ragazza della palude, Teen Spirit - A un passo dal sogno) e il supervisore degli effetti visivi Jake Braver (Birdman, The Pale Blue Eye - I delitti di West Point).

Il mondo salvato dai ragazzini è il tema della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino: 14-18 maggio, Lingotto Fiere | tema, manifesto, anticipazioni e novità

Il mondo salvato dai ragazzini

XXXVIII edizione del 

Salone Internazionale del Libro di Torino 

 

dal 14 al 18 maggio 2026, Lingotto Fiere

 

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna a Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026, anche quest'anno con la direzione di Annalena Benini.

 

Il mondo salvato dai ragazzini è il tema della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, tratto dall'omonimo libro di Elsa Morante. Un titolo che rispecchia quel mondo che il Salone del Libro prova a costruire ogni giorno con creatività e dedizione. Il manifesto è stato realizzato da Gabriella Giandelli, illustratrice che collabora con numerosi quotidiani, riviste e case editrici. 

 

La XXXVIII edizione è stata presentata mercoledì 4 febbraio al Politecnico di Torino alla presenza di Stefano Corgnati, Silvio Viale, Annalena Benini, Rosanna Purchia, Marina Chiarelli, Iasonas Fotilas, Tommaso Bori, Giulio Biino, Alessandro Isaia, Alberto Anfossi, Claudio Albanese, Massimiliano Cipolletta, Tiziana D'Amico e Lidi Grimaldi. La conferenza stampa è stata tradotta in LIS da Anna Di Domizio.

 

ASPETTANDO IL SALONE
Il Salone vive tutto l'anno. Torna l'appuntamento di avvicinamento alla manifestazione, con un importante nome internazionale, Gisèle Pelicot, che sarà in dialogo con Annalena Benini il 18 marzo, nell'Aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino.

 

ANTICIPAZIONI SUL PROGRAMMA

Il programma de Il mondo salvato dai ragazzini sarà reso pubblico nella sua interezza a fine marzo. Come ogni anno, a dare il via al Salone ci sarà il tradizionale evento organizzato in collaborazione con Rai Radio3, previsto per la serata del 13 maggio, mentre la lezione inaugurale della XXXVIII edizione sarà di Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo. Il titolo della lezione è Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull'adolescenza. Per questa edizione, il Paese Ospite sarà la Grecia, mentre l'Umbria sarà la Regione Ospite.

La novità di questa edizione è la nona sezione: Il mondo salvato dai ragazzini. Da vent'anni il Salone del Libro lavora riconoscendo nei giovani non solo un pubblico, ma una voce da ascoltare, e per questo ha deciso di inaugurare una nuova sezione, curata da ragazze e ragazzi che hanno collaborato con il Salone nel 2024 e 2025. Le curatrici e i curatori Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanzi e Francesca Tassini hanno ideato incontri dedicati alla contemporaneità. Il loro primo ospite sarà Luca Dodaro, ideatore di Illuminashow.

Per ogni sezione, i curatori e le curatrici hanno pensato a incontri tematici con voci autorevoli nel loro campo. Tra i primi nomi annunciati: Melania Mazzucco (curatrice della sezione Arte) propone un ciclo sulle vite degli artisti, che si apre con Annie Cohen-Solal; Francesco Piccolo (curatore della sezione Cinema) sarà con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti in dialogo a partire dalla scrittura di C'è ancora domani; Matteo Lancini (curatore della sezione Crescere) parlerà di disagio evolutivo con Daniele Mencarelli; Teresa Cremisi (curatrice della sezione Editoria) dialogherà con i giovani del Bookstock; Francesco Costa (curatore della sezione Informazione) aprirà una riflessione sull'informazione sui social media con Francesco Zaffarano, Livia Viganò e Marco Cartasegna; Luciana Littizzetto (curatrice della sezione Leggerezza) avrà come ospiti Mara Maionchi e Orietta Berti; Erin Doom (curatrice della sezione Romance) sarà con Karim B.; Alessandro Piperno (curatore della sezione Romanzo) parlerà dei classici, a partire da Lolita di Nabokov, con Silvia Avallone.

Tra gli ospiti internazionali saranno presenti al Salone: Petros Markaris, Emmanuel Carrère, Valeria Luiselli, David Grossman, Irvine Welsh, Ece Temelkuran, Abraham Verghese, Lea Ypi, Guillermo Arriaga, Hervé Tullet, Guillaume Perreault e Magali Bonniol. Molti degli ospiti internazionali saranno anche in dialogo con il pubblico per il ciclo di incontri L'AutoreInvisibile, curato da Ilide Carmignani e dedicato alla traduzione editoriale.

 

IL BOOKSTOCK E LE VOCI DEI GIOVANI PROTAGONISTI

Anche quest'anno il Salone del Libro con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo apre il Bookstock con un palinsesto variegato, spazi e percorsi: come Nati per leggere (0-6 anni), La Biblioteca delle Passioni, Educare alla Lettura, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, il Silent Book Contest – Gianni De Conno Award in collaborazione con Carthusia, Bologna Children's Book Fair. Al "mondo salvato dai ragazzini" sarà dedicato anche un ciclo di incontri di poesia, e laboratori in collaborazione con TorinoReteLibri Piemonte e Fondazione Circolo dei lettori. Parallelamente prenderà il via un torneo di poetry slam che si concluderà al Salone del Libro. Un'altra novità è la maratona di lettura Intrigo Internazionale, in cui gli studenti si alterneranno sul palco per leggere poesie nella propria lingua madre. Tornano anche quest'anno i gruppi di lettura: Gruppo di Lettura del Bookstock, Direzione Futura, Kontiki, TuttoAnnodato, PoliENERGY e Cerca Storie. È confermato il percorso formativo per gli studenti del programma Formazione Scuola Lavoro alla scoperta della filiera del libro, con il sostegno di Camera di Commercio Torino. Inoltre, vedranno il loro momento conclusivo durante i giorni del Salone i progetti: Un libro, tante scuole, Adotta uno scrittore, Quattro incontri per l'educazione civica, La grammatica è uno scherzo – A scuola con PERA TOONS, Educare alla lettura online – Leggere cambia il mondo e Comix Games

 

GLI SPAZI, I PROGETTI, IL SALONE OFF

Il programma del Salone si articola in tanti spazi, fisici e tematici, noti e nuovi. Aprirà Il Club, una nuova area chiusa allestita all'esterno, pensata per le arti performative. Tornano il calendario di incontri sul tetto del Salone, su La Pista 500, grazie alla collaborazione con Pinacoteca Agnelli, e nel Bosco degli Scrittori, grazie alla collaborazione con Aboca.

Dopo il successo del 2025, si riconferma il Romance Pop Up, negli spazi dell'UCI Cinemas del Lingotto, l'appuntamento dedicato agli incontri con autrici e autori romance, quest'anno anche con un ricco palinsesto di eventi, tra cui alcuni curati da Erin Doom. Tornano anche il programma dedicato allo sport: quest'anno sarà presente anche Roberto Baggio, uno dei calciatori più talentuosi e amati di sempre. E il fumetto, trattato come linguaggio e non come genere. Tornano anche l'Area Nuovi Editori, incentrata sulle start-up editoriali, Luci sui Festival, il progetto dedicato ai festival letterari piccoli, medi e grandi di tutta Italia, l'Area Self-Publishing e Gastronomica, curata da Slow Food Editore

Non mancheranno i premi del Salone: il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, alla seconda edizione, che valorizza le scelte editoriali più innovative presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino; il Premio Letterario Internazionale Mondello; il Concorso letterario nazionale Lingua Madre e il Premio nazionale Nati per Leggere.

Torna inoltre il Rights Centre, dedicato ai professionisti dell'editoria internazionale, da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio.

La grande festa del libro diffusa e inclusiva del Salone, il Salone OFF, torna per la sua ventiduesima edizione dall'8 al 19 maggio. Alcune anticipazioni: con Voltapagina, progetto giunto alla XIX edizione, autrici e autori varcheranno le porte delle strutture carcerarie piemontesi; si rinnoverà la collaborazione con il Museo Egizio, il Museo del Risorgimento, il Polo del '900, la Fondazione Merz, la Fondazione Circolo dei lettori, la Reggia di Venaria, Villa della Regina, l'Ordine degli Psicologi, il Polo Culturale CAM-Cultures and Mission; alla sua VI edizione, torna Il Ballatoio – storie a domicilio, iniziativa che riunisce gli abitanti di un condominio di periferia attorno alla lettura di un libro. Dopo il successo degli scorsi anni, torneranno le cene letterarie Letture da…gustare, per celebrare tra gusto e lettura anniversari di autrici e autori internazionali.

 

Insieme alla squadra editoriale lavorerà anche la redazione del Salone, composta da Paola Peduzzi, Igiaba Scego, Francesca Sforza e Tiziana Triana. I collaboratori tecnici sono Ilide Carmignani (per la traduzione), Lorenzo Fazzini (per l'editoria religiosa), Giusi Marchetta ed Eros Miari (per i ragazzi e le scuole), Sara Speciani (per area professionale), Federico Vergari (per sport e fumetto).

 

BIGLIETTERIA È possibile acquistare i biglietti per la nuova edizione del Salone del Libro.
Per maggiori informazioni consultare il sito: salonelibro.it.


martedì 3 febbraio 2026

Da oggi disponibili il TRAILER e il POSTER de LA LEZIONE di STEFANO MORDINI con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi - nelle sale dal 5 marzo


DA OGGI DISPONIBILI IL TRAILER E IL POSTER DE
 LA LEZIONE DI STEFANO MORDINI
CON MATILDA DE ANGELIS E STEFANO ACCORSI


NELLE SALE DAL 5 MARZO


 
Da oggi disponibili il trailer e il poster de La Lezione di Stefano Mordini con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi. Il film, presentato in anteprima alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public, uscirà nelle sale il 5 marzo distribuito da Vision Distribution. La Lezione è prodotto da Roberto Sessa ed è una produzione Picomedia, società del gruppo Asacha e parte di Fremantle, e Vision Distribution, in collaborazione con Sky.
L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il sostegno di FVG Film Commission - PromoTurismoFVG. 

Interpreti del film accanto ai due protagonisti Matilda De Angelis e Stefano Accorsi, Marlon Joubert, Eugenio Franceschini, Lidia Liberman, Marco Maccieri, Alberto Benedetto Lutri.
La sceneggiatura è firmata da Stefano Mordini e Luca Infascelli. La fotografia è a cura di Luigi Martinucci, il montaggio di Davide Minotti, la scenografia di Isabella Angelini e i costumi di Giovanni Schiera
La Lezione è tratto dall'omonimo romanzo di Marco Franzoso, edito da Mondadori.


SINOSSI
Una giovane e brillante avvocatessa di Trieste, dopo aver difeso con successo dall'accusa di violenza sessuale un carismatico professore universitario, viene ricontattata da lui per intentare una causa contro l'università che, pur avendolo reintegrato, lo relega a un ruolo marginale.
Nello stesso momento, il suo passato torna a cercarla: strani segnali, presenze elusive e un senso di costante minaccia le insinuano il dubbio che il suo ex compagno, violento e ossessionato da lei tanto da essere stato condannato per "stalking", abbia ripreso a perseguitarla.
Mentre il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più labile, Elisabetta si decide a scoprire la verità, in un crescendo di tensione che la porterà a ritrovarsi sola e a mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere.

   VISION DISTRIBUTION e PICOMEDIA 
presentano
 

LA LEZIONE
un film di
STEFANO MORDINI

 con 
MATILDA DE ANGELIS, STEFANO ACCORSI,
MARLON JOUBERT, EUGENIO FRANCESCHINI, LIDIA LIBERMAN, 
MARCO MACCIERI, ALBERTO BENEDETTO LUTRI
 
Scritto da STEFANO MORDINI, LUCA INFASCELLI
Tratto dal romanzo "La Lezione" di Marco Franzoso edito da Mondadori
 
Prodotto da 
ROBERTO SESSA 
Una produzione 
PICOMEDIA e VISION DISTRIBUTION
in collaborazione con SKY 


L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema
 e nell'audiovisivo del MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo  

e con il contributo di FVG Film Commission – PromoTurismoFVG 
Lungometraggio realizzato e certificato applicando il disciplinare di sviluppo sostenibile EcoMuvi 


Una distribuzione 
VISION DISTRIBUTION


NELLE SALE DAL 5 MARZO

Julia Navarro Fernàndez Il bambino che perse la guerra, in libreria dal 03/02


Due madri, due mondi,
un bambino diviso tra Oriente e Occidente.
Anche nei momenti più oscuri della storia, la vita trova la sua strada.

Arriva in libreria il nuovo romanzo evento,
fenomeno letterario in Spagna,
dove ha venduto più di mezzo milione di copie.

«Un romanzo profondissimo, ricco,
un vero e proprio affresco dell'epoca.»
El Periódico


Julia Navarro Fernández
IL BAMBINO CHE PERSE LA GUERRA


In libreria a partire dal 3 febbraio
 Pagine: 576 | Prezzo: 20,00 euro 



 

Madrid, inverno 1938. È tempo di Guerra civile e la caduta della Repubblica è vicina. Clotilde disegna caricature per riviste satiriche, non ha ancora perso la speranza. Ma nel fronte comunista c'è chi, come suo marito Agustín, pensa che il tempo per salvare il paese sia scaduto. Per lui, c'è una sola cosa da fare: mettere in salvo il futuro, suo figlio. Il piccolo Pablo viene strappato da sua madre Clotilde che si dispera vedendo il bambino partire per l'Unione Sovietica. A Mosca, Pablo cresce nei circoli letterari clandestini, accompagnato da Anja, sua madre d'adozione, che lotta per la libertà nel fronte degli artisti, fra chi si rifiuta di credere che una poesia possa davvero spaventare un Partito. Ma l'ombra del regime è destinata ad allungarsi sulle loro vite: i poeti, la musica, perfino l'amore sono ormai sospetti. E ad accogliere chi ancora crede nel potere della letteratura e delle arti c'è la minaccia del gulag, il campo di lavoro in cui sopravvivere è questione di fortuna, e di legami che si è ancora capaci di far nascere. Il bambino, ormai ragazzo, vive come figlio di due paesi antagonisti, imparando sia l'alto tributo implicito nelle guerre e nel totalitarismo sia la conquista della libertà e dell'amore. Un romanzo figlio di una tradizione letteraria che sa come trasformare l'emozione in parola, e farla arrivare dritta al cuore di chi legge. Julia Navarro Fernández, testimone diretta del Novecento spagnolo, rimane un modello per la capacità di intrecciare i movimenti dell'animo a quelli della Storia, costruendo un racconto intimo dal respiro epico.





Julia Navarro Fernández 
è una delle scrittrici più famose in Spagna. Come giornalista e commentatrice televisiva ha scritto anche numerosi saggi politici sull'attualità spagnola. Tra i suoi romanzi, il primo, La fratellanza della Sacra Sindone, è stato uno dei più straordinari successi degli ultimi anni in Spagna, seguito da La Bibbia d'argillaIl sangue degli innocenti e Dimmi chi sono. I suoi libri hanno venduto oltre tre milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in più di trenta lingue.