mercoledì 24 giugno 2026

DOMANI AL BAARÌA FILM FESTIVAL - MASSIMO GHINI INCONTRA IL PUBBLICO, LORENZA INDOVINA PRESENTA IL SUO FILM AUTOBIOGRAFICO E IL REGISTA BASCO ASIER URBIETA LA SUA OPERA PRIMA

 

Baarìa Film Festival

DOMANI MASSIMO GHINI INCONTRA IL PUBBLICO, LORENZA INDOVINA PRESENTA IL SUO FILM AUTOBIOGRAFICO  ED IL REGISTA BASCO ASIER URBIETA LA SUA OPERA PRIMA

II edizione | Bagheria | 22-27 giugno 2026

 

Quarto giorno per il Baarìa Film Festival (BAAFF). Il primo festival italiano interamente dedicato al "cinema insulare", giunto alla sua seconda edizione, prosegue il suo viaggio alla scoperta di storie che hanno le isole come orizzonte narrativo: film girati o ambientati su un'isola, a partire dalla Sicilia che ospita la manifestazione.

La direzione artistica della manifestazione, prodotta dall'Associazione Culturale Kinema, con il patrocinio del Comune di Bagheria, è affidata a VANESSA TONNINI e ANDREA DI QUARTO, fondatore e ideatore del progetto.

Domani alle 11.00 a Villa Butera, l’incontro con il pubblico con Massimo Ghini  che ha presentato, in una Villa Cattolica stracolma, il film Il tepore del ballo di Pupi Avati.

Nel pomeriggio a partire dalle 15.00 al Cinema Capitol proiezioni dei cortometraggi della sezione "Approdi",  e lungometraggi della sezione  "Maree" . Alle 16.00  il regista ASIER URBIETA presenterà PHEASANT ISLAND | Isola Pheasant. L'opera prima del regista basco è un thriller inquietante, che denuncia la violenza disumana inflitta ai migranti irregolari. Racconta il regista: «Ho voluto creare un'atmosfera opprimente e uno sguardo profondo che si nutre della realtà per dare vita a un film capace di suscitare il desiderio di agire e di ripensare i nostri modelli di convivenza».

PHEASANT ISLAND | Sinossi | Nell'Europa senza confini del XXI secolo, un confine continua ancora a separare la Spagna dalla Francia, segnato dal fiume Bidasoa. Su questo fiume si trova l'Isola dei Fagiani, un piccolo lembo di terra che passa alternativamente sotto il controllo spagnolo e francese ogni sei mesi. Quando il corpo di un migrante irregolare viene ritrovato proprio il giorno del cambio di sovranità, Nassim, uno dei sopravvissuti, diventa il bersaglio di una violenta caccia all'uomo mentre tenta di attraversare il confine. Un evento inquietante che cambierà per sempre la vita di Laida e Sambou, una giovane coppia interrazziale.

In serata, alle 21.30 a Villa Cattolica l'attrice LORENZA INDOVINA presenterà la sua opera prima, il documentario LA VERITA' MIGLIORE. La regista prende le mosse dal racconto del disastro aereo di Montagna Longa del 1972, nel quale perse la vita, tra gli altri, suo padre, il regista Franco Indovina. Da questo tragico evento inizia un viaggio intimo e intenso nella memoria e nella ricerca della propria identità, attraverso un profondo lavoro di ricostruzione del passato. Racconta Indovina: "Questo è il mio percorso verso una verità che, dopo tanti anni, continua a sfuggire, ma che coinvolge il senso della morte, della mancanza, della perdita e della memoria".

Osservatorio Spettacolo e Ambiente: cresce il numero di produzioni green e l’efficientamento di sale e teatri

 

Cresce il numero di produzioni green e l’efficientamento di sale e teatri: 

l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta il resoconto di due anni di attività

 

-Venerdì 26 giugno a Roma una serata di cultura con il regista Riccardo Milani-

 


 

Sostenibilità nelle filiere dello spettacolo: l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta il bilancio dei primi due anni di attività, che evidenzia una crescita delle produzioni cinematografiche certificate sul piano ambientale e numerosi interventi di efficientamento energetico realizzati da sale cinematografiche e teatri in tutta Italia. I risultati saranno anche al centro dell’incontro in programma a Roma venerdì 26 giugno alle ore 21.00 presso l’arena “Notti di Cinema”, la rassegna estiva promossa da ANEC Lazio che ogni anno trasforma la storica Piazza Vittorio in uno dei principali spazi di cinema all’aperto della Capitale.

 

Una serata di riflessione e condivisione ma anche di cultura e intrattenimento, grazie alla presenza del regista Riccardo Milani, che presenterà il suo film “La vita va così”. L'opera, caratterizzata da leggerezza e spirito critico, si sposa perfettamente con l’impegno del progetto nel coniugare contenuti sociali e intrattenimento popolare. Con il regista, interverranno Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, e Massimo Arcangeli, direttore generale ANEC Lazio.

 

L’Osservatorio ha dimostrato in circa due anni di attività una fortissima convergenza di temi e di pratiche della nostra industria dello spettacolo verso la sostenibilità ambientale -spiega Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio- Non solo opere di registi e registe mainstream come Milani, Virzì, Rohrwacher o Delpero hanno dimostrato nelle loro opere un sentimento diffuso di ritorno alle origini, di tutela del patrimonio storico-ambientale e una preoccupazione per la crisi ambientale, ma l’industria del cinema stessa ha aumentato il numero di opere con certificazione ambientale e ben 270 sale cinematografiche e 363 teatri hanno realizzato interventi di efficientamento energetico anche grazie ai fondi del PNRR. Il nostro compito è censire le buone pratiche e fare sì che tutte le imprese e i professionisti del settore le possano condividere, riducendo gli sprechi insieme ai costi, migliorando le performance artistiche e offrendo al pubblico un’esperienza con maggiore comfort, sicurezza e sostenibilità”.

 

L’Osservatorio Spettacolo e Ambiente è un progetto realizzato nell’ambito del Next Generation EU. Partecipato da ANEC Lazio (capofila), Green Cross Italia e ATIPAssociazione Teatri Italiani Privati, il progetto è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEu attraverso il Ministero della cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea. Con l’obiettivo di promuovere e integrare la sostenibilità ambientale nel settore del cinema e dell’audiovisivo, del teatro e degli spettacoli dal vivo lungo tutta la filiera, il progetto ha sviluppato diverse iniziative, tra cui attività formative, reportistica e momenti di convegnistica finalizzati al trasferimento di buone pratiche e innovazione tra gli operatori del settore.

Alle attività e agli studi dell’Osservatorio hanno partecipato in questi primi due anni di lavoro: Ministero della Cultura, Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, GSE, ENEA, il Credito Sportivo e Culturale – ICSC, ANEC nazionale, Anica Academy, Federesco, Fondazione per i cinema di Roma, AFIC, Assomusica, PEFC Italia, Trentino Film Commission, Associazione Produttori Audiovisivi,  Istituto Tagliacarne, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Pellicola d’oro, Fondazione EOS, Isnova, Ecomuvi, Zen2030, Fondazione Ecosistemi.

 


Osservatorio Spettacolo e Ambiente

www.osservatoriospettacoloeambiente.it

Ischia Film Festival 2026 | Confini, la sezione online fuori concorso

 

OLTRE IL CASTELLO, OLTRE I CONFINI:
LA SELEZIONE ONLINE DELL’ISCHIA FILM FESTIVAL 2026

Dal 27 giugno al 4 luglio, 26 opere fuori concorso saranno disponibili sul portale Ischia Film Festival Online, con anteprime internazionali, europee, italiane e campane

Napoli, 24 giugno 2026Non tutti i film dell’Ischia Film Festival abitano fisicamente le sale del Castello Aragonese. Con Confini, la sezione online fuori concorso, la 24ª edizione conferma il suo spazio digitale parallelo: una sala ulteriore, accessibile durante le date della manifestazione, pensata per accogliere opere, geografie e sguardi che ampliano la mappa del festival.

Disponibile sul portale ufficiale Ischia Film Festival Online (ischiafilmfestivalonline.it), la selezione potrà essere vista gratuitamente in streaming dal pubblico previa registrazione e creazione di un account. Le opere saranno online dal 27 giugno al 4 luglio 2026, in coincidenza con lo svolgimento del festival diretto da Michelangelo Messina.

La sezione attraversa Europa, Medio Oriente, Asia, America Latina e Mediterraneo, alternando racconti intimi, paesaggi feriti, memorie familiari, tensioni sociali, derive fantastiche e piccoli gesti di resistenza quotidiana. Non un semplice archivio digitale, ma un’estensione viva del programma: un luogo in cui il cinema continua a interrogare il presente anche oltre gli spazi fisici della proiezione.

Particolare rilievo assumono le anteprime, che confermano la volontà dell’Ischia Film Festival di offrire visibilità a opere capaci di raggiungere il pubblico attraverso nuove traiettorie di diffusione. Secondo il programma attualmente disponibile, le anteprime risultano così articolate:

Anteprime internazionali

Brea 18-20, LISTEN! e No shortcut to life.

Anteprima europea

Men from 6:30 to 6:35.

Anteprime italiane

A garden for the sea, A pesar de las ruinas, Baab, Mago, Narmook e Tales of Minho.

Anteprime campane

América, Attention brouillard, Ballata femmenella, Bijupirá, Dalla lana alla luna, Goodbye Baghdad, KITE, L’ultima Goccia, Le mur du son, Le note di Khaled e Tarik.

Completano il percorso online, Entre los días, Festa in famiglia, Napoli felix, Rhubarb Rhubarb e The Madmen Coach, titoli che contribuiscono a comporre una costellazione di forme, provenienze e sensibilità diverse, coerente con l’identità di una sezione pensata per restare aperta, mobile, attraversabile.

Attraverso Confini, il festival conferma così la propria vocazione a non limitare il cinema ai luoghi fisici della sala, ma a cercarlo ovunque ci sia uno sguardo capace di mettere in relazione immagini, territori e comunità. Una sezione laterale e necessaria, dove il fuori concorso diventa un’altra forma di viaggio: meno visibile forse, ma non meno capace di avvicinare il pubblico alle inquietudini, alle memorie e alle possibilità del nostro tempo.

Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.

 




INFO

www.ischiafilmfestival.it/

www.instagram.com/ischiafilmfestival/

www.facebook.com/IschiaFilmFestival

www.tiktok.com/@ischiafilmfestival

martedì 23 giugno 2026

Marfil - gli opposti | Il teaser trailer del film con Ester Expósito e Hugo Diego García, disponibile su Prime Video dal 9 settembre

 Prime Video svela il teaser trailer del film Prime Original internazionale 
Marfil - gli opposti
 

Con Ester Expósito e Hugo Diego García, la prima parte della dilogia Enfrentados 
arriverà in esclusiva su Prime Video il 9 settembre 

 

Prime Video ha svelato il teaser trailer di Marfil – gli opposti, il film Prime Original internazionale di prossima uscita, basato sulla dilogia di successo Enfrentados (Marfil ed Ébano), firmata da Mercedes Ron. Sono state diffuse, inoltre, nuove immagini di questo thriller  romantico con Ester Expósito (Venus) e Hugo Diego García (The Substance). Marfil - gli opposti debutterà in esclusiva su Prime Video il 9 settembre in oltre 240 Paesi e territori nel mondo. 

Al cast si aggiunge Eric Masip (Dalla mia finestra) nel ruolo di Iván, Pablo Molinero (Una questione personale) nei panni di Alejandro, Zoe Bonafonte (Bus 47) in quelli di Gabriela, Lluís Homar (Gli abbracci spezzati) come Logan e Joaquín Ferreira (Club de Cuervos) nel ruolo di Ray. 

Marfil Cortés, figlia di un magnate spagnolo, vede la sua vita perfetta a New York andare in frantumi quando viene improvvisamente rapita e poi misteriosamente rilasciata. Dopo l’accaduto, suo padre le affida come guardia del corpo l’enigmatico Sebastian Moore. Nonostante la fortissima indipendenza di Marfil e il distacco professionale di Sebastian, i due si ritrovano attratti l’uno dall’altra. La natura misteriosa e riservata di lui e lo spirito indomito e il cuore nobile di lei inizieranno a scalfire le loro difese, accuratamente costruite negli anni. Mentre tornano in Spagna ed emergono pericolose minacce, i due dovranno destreggiarsi in un mondo in cui nulla – e nessuno – è ciò che sembra. 

Marfil - gli opposti ed Ébano - gli opposti sono prodotti da Pokeepsie Films (Banijay Iberia) (Veneciafrenia - Follia e morte a Venezia, 30 coins - Trenta denari, The bar), insieme ai produttori Álex de la Iglesia e Carolina Bang, con Óscar Pedraza (Patria, Vivere senza permesso - Vivir Sin Permiso) alla regia e la sceneggiatura di Sofía Cuenca (È colpa tua?, È colpa nostra?). 

Marfil - gli opposti ed Ébano - gli opposti segnano la terza fase della collaborazione tra Prime Video e l’autrice best seller Mercedes Ron, dopo gli adattamenti della sua famosa trilogia Culpables e di Dimmelo Sottovoce
Marfil – gli opposti, disponibile dal 9 settembre, è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese.  

Pecore sotto copertura | Il trailer del film con Hugh Jackman, disponibile su Prime Video dal 24 giugno


 Amazon MGM Studios presenta
una produzione Working Title Three Strange Angels
 
PECORE SOTTO COPERTURA
Un mistero da risolvere per tutto il gregge

Interpretato da Hugh Jackman, Nicholas Braun, Nicholas Galitzine, Molly Gordon, Tosin Cole e con Hong Chau ed Emma Thompson,
Julia Louis-Dreyfus, Bryan Cranston, Chris O’Dowd, Regina Hall, Patrick Stewart, Bella Ramsey, Brett Goldstein, Rhys Darby

 
Soggetto e sceneggiatura di Craig Mazin
Regia di Kyle Balda
 
Disponibile su Prime Video in tutto il mondo dal 24 giugno

 

George (Hugh Jackman) è un pastore che ogni sera legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, convinto che non ne comprendano una parola. Ma quando un misterioso incidente sconvolge la vita della fattoria, il gregge decide di prendere in mano le indagini. Seguendo le tracce e passando al vaglio i sospettati umani, le pecore dimostrano che anche loro possono essere detective fuori dal comune.

Regia di: Kyle Balda
Soggetto e sceneggiatura di: Craig Mazin
Basato su “Three Bags Full” di Leonie Swann
Prodotto da: Lindsay Doran, Tim Bevan, Eric Fellner
Executive Producers: Tyson Hesse, Phil Lord, Christopher Miller, Sarah-Jane Wright, Amelia Granger, Aditya Sood, Tim Wellspring
Cast: Hugh Jackman, Nicholas Braun, Nicholas Galitzine, Molly Gordon, con Hong Chau ed Emma Thompson, Julia Louis-Dreyfus, Bryan Cranston, Chris O’Dowd, Regina Hall, Patrick Stewart, Bella Ramsey, Brett Goldstein
Genere: Family, Mystery, Comedy

  

DISNEY+ | FURIOUS | DAL 27 LUGLIO IN STREAMING | LE PRIME IMMAGINI DELLA SERIE DRAMA ORIGINALE

 FURIOUS
LE PRIME IMMAGINI DELLA SERIE DRAMA ORIGINALE 
CHE DEBUTTERÀ IL 27 LUGLIO 
IN ESCLUSIVA SU DISNEY+ IN ITALIA

 

Disney+ ha annunciato che Furious, la nuova serie drama originale Hulu, debutterà il 27 luglio su Disney+ a livello internazionale e su Hulu negli Stati Uniti con tre episodi, seguiti da nuovi episodi ogni settimana. Sono disponibili le prime immagini della serie.
 
Ideata da Elizabeth Meriwether, che ne è anche executive producer, Furious segue le vicende di Alice Black (Emmy Rossum), un’agente dell’FBI alla ricerca di una serial killer misteriosa e scaltra. Entrambe percorrono la propria strada verso la giustizia, ma quando le loro vite iniziano a intrecciarsi, il confine tra giusto e sbagliato comincia a sfumare.
 
Il cast della serie comprende Emmy Rossum, Lola Petticrew, Scoot McNairy, Quincy Tyler Bernstine e Jake Lacy.
 
Furious è ideata e scritta da Elizabeth Meriwether, che ne è anche executive producer. Emmy Rossum è executive producer per Composition 8, insieme a Ronald Bass, Matt Olmstead e Sam Hoffman. Brian Kirk è executive producer per gli episodi 101 e 102, che ha anche diretto. La serie è prodotta da 20th Television e Searchlight Television.

Disney+ è disponibile a partire da 5,99* € al mese, senza costi aggiuntivi e con la possibilità di disdire in qualsiasi momento. Ci sono contenuti per tutti, con una vasta selezione di grandi storie, un catalogo in continua espansione di film di grande successo, nuovissime produzioni originali e serie popolari in esclusiva, oltre a eventi sportivi in diretta durante tutto l'anno. Con titoli Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic, Hulu, FX ed ESPN, Disney+ spazia dai documentari ai drama acclamati dalla critica, dalle commedie ai classici d'animazione e al general entertainment. Gli abbonati potranno scegliere tra diversi titoli, dalle serie di successo di FX come Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette e The Beauty, la pluripremiata serie originale Hulu Rivals, tutte le stagioni disponibili di Only Murders in the Building e Grey’s Anatomy.

 
Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un'esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al "Profilo Bambini" già presente sul servizio streaming, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.
 

Super Market | Il trailer e il poster della nuova serie comedy in esclusiva su Prime Video dal 17 luglio

 

Prime Video svela il trailer, il poster e la data di uscita di Super Market, 
la nuova serie comedy scritta e diretta dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira 

La serie Prime Original italiana in sei episodi
sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dal 17 luglio
 

Nel cast, Alessandro Betti, Katia Follesa, Marta Zoboli, Francesco Arienzo, 
Tommaso Cassissa, 
Gaia Bavaro, Davide Calgaro, Martina Bonan,
Walter Leonardi, Valerio Airò
 

Super Market è prodotto da Banijay Italia in collaborazione con Prime Video

 


 

Prime Video svela il trailer, il poster e la data di uscita di Super Market, la nuova serie comedy Prime Original italiana scritta e diretta dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira sulle tragicomiche vicende di Eury, un caotico supermercato di quartiere che rischia la chiusura. Super Market è prodotto da Banijay Italia in collaborazione con Prime Video e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dal 17 luglio in sei episodi. 

Nel cast della serie, Alessandro BettiKatia FollesaMarta ZoboliFrancesco ArienzoTommaso CassissaGaia BavaroDavide CalgaroMartina BonanWalter LeonardiValerio Airò

Eury è un supermarket di quartiere nella periferia di Milano dove nulla va come dovrebbe andare, dove il quotidiano è il caos e dove “2 al prezzo di 1” significa solo un problema in più da risolvere. Nel microcosmo di Eury lavorano il direttore Enrico (Alessandro Betti), megalomane e allo stesso tempo insicuro, Anita (Marta Zoboli), caporeparto single e puntigliosa, corteggiata insistentemente da Manlio (Francesco Arienzo), il magazziniere Filippo (Davide Calgaro), la cassiera Sonia (Gaia Bavaro), la commessa Debora (Martina Bonan), il vigilante Luca (Valerio Airò) e infine Max (Walter Leonardi) il clochard filosofo che vive all’ingresso del supermarket. Tra piccole e grandi catastrofi quotidiane e clienti costantemente pronti alla lamentela, Eury finisce in fondo alla classifica di gradimento della catena, minacciato anche da un efficiente supermarket rivale di quartiere. In questo caos arriva Edoardo (Tommaso Cassissa), stagista in prova al suo primo giorno di lavoro, faccia pulita, zero esperienza e un sogno nel cassetto da realizzare: cantare. All’ultimatum della capoarea Cristina (Katia Follesa) “O si cambia o si chiude!” si cercherà di salvare lo store, perché Eury, nel bene e nel male, è per ognuno di loro una seconda casa.  

La serie, basata sulla serie originale di NL FILM e AVROTROS, creata da Michael Middelkoop, Manju Reijmer, Paul de Vrijer e Jard Struik, è un’opera realizzata con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. 

Super Market è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese. 

#SuperMarket 
@primevideoit 

La storia torna pop grazie ai social: creator e divulgatori riaccendono l’interesse per il passato

 

La storia torna pop grazie ai social: creator e divulgatori riaccendono l’interesse per il passato


Fuori dall’aula, la storia trova nuovi linguaggi: reel, video e podcast trasformano il racconto del passato in contenuti accessibili, visivi e condivisibili



Nei programmi scolastici italiani, Ottocento e Novecento arrivano spesso tardi, quando l’anno è quasi concluso e il tempo per approfondire si riduce. Eppure sono proprio i secoli più vicini a noi, quelli che aiutano a leggere trasformazioni politiche e sociali, crisi economiche, conflitti e assetti internazionali ancora attuali.


Per molti studenti, così, la storia moderna e contemporanea resta una materia incontrata di corsa, più legata al manuale che alla comprensione del presente. Fuori dall’aula, però, qualcosa sta cambiando: su Instagram, YouTube, TikTok e nei podcast, il racconto dell’Ottocento e del Novecento trova forme più narrative, visive e accessibili.


Creator, accademici, ricercatori e divulgatori hanno iniziato a raccontare la storia moderna e contemporanea nei luoghi in cui oggi si costruiscono attenzione, curiosità e conversazione. Figure come Alessandro Barbero e Alberto Angela hanno contribuito a rendere evidente quanto la storia, se raccontata con il tono giusto, possa diventare contenuto popolare senza perdere rigore.


Il pubblico, soprattutto giovane, è già lì. Secondo i dati Censis, tra i 14 e i 29 anni YouTube è usato dal 77,6%, Instagram dal 78,1% e TikTok dal 64,2%: piattaforme che sono ormai diventate anche luoghi di informazione, scoperta culturale e approfondimento. Sul fronte audio, l’indagine NielsenIQ registra in Italia 18 milioni di ascoltatori di podcast, in crescita del 75% dal 2018, con la storia tra i tre generi più ascoltati, scelta dal 39% degli utenti.


Se la storia moderna e contemporanea fatica spesso a trovare spazio e attenzione sui banchi, online incontra invece pubblici nuovi e linguaggi più immediati. Perché questo passaggio funzioni, però, non basta portare un contenuto accademico su un canale digitale: serve una strategia capace di renderlo accessibile, riconoscibile e coerente con le logiche delle piattaforme, senza tradirne il rigore.


Dal sapere accademico al racconto digitale


In questo scenario, la divulgazione storica online non è solo una questione di presenza sui social, ma di metodo: scegliere i formati, costruire una linea editoriale, adattare il racconto ai linguaggi delle piattaforme e mantenere, allo stesso tempo, precisione e autorevolezza.


In questa direzione si muove Zero Contenuti, agenzia italiana specializzata in content marketing culturale, che affianca musei, gallerie, case d’asta, artisti, storici e accademici nella costruzione di strategie multicanale. Tra i progetti più recenti c’è quello dello storico, scrittore e docente Giorgio Cavallo, autore di Ottocento, nato per raccontare la storia moderna e contemporanea con un linguaggio narrativo e accessibile, senza rinunciare all’autorevolezza culturale.



Il nostro lavoro non è semplificare la storia, ma trovare il linguaggio giusto per arrivare anche a chi a scuola non l’ha mai incontrata davvero. Chi fa divulgazione ha già il sapere e l’autorevolezza che servono; quello che spesso manca è una strategia editoriale capace di tradurre quei contenuti nel linguaggio nativo di Instagram, YouTube e TikTok, e di renderli riconoscibili tra le decine di stimoli che ogni utente riceve ogni giorno. È esattamente questo il nostro obiettivo”, spiega Flavia Scerbo Iose, fondatrice di Zero Contenuti.


Il formato breve come porta d’ingresso alla storia: il caso Giorgio Cavallo


Nel progetto dedicato a Giorgio Cavallo, autore di Ottocento, il formato breve è stato usato come punto di accesso a temi storici complessi, non come semplificazione del contenuto. Episodi, personaggi e snodi dell’Ottocento e del Novecento sono stati trasformati in racconti sintetici, riconoscibili e adatti alla fruizione digitale, mantenendo però un impianto rigoroso e narrativo.


I risultati mostrano come questo tipo di racconto riesca a uscire dalla nicchia degli appassionati: oltre il 92% delle visualizzazioni è arrivato da utenti che non seguivano già il profilo. Un dato che suggerisce la capacità dei contenuti storici di intercettare anche pubblici non necessariamente in cerca di approfondimenti, ma raggiunti nel flusso quotidiano dei social.


Tra i contenuti più significativi, un reel dedicato alla dinastia dei Romanov ha superato le 341.000 visualizzazioni organiche e raccolto più di 2.200 salvataggi. Proprio i salvataggi raccontano un comportamento interessante: il pubblico non si limita a guardare, ma conserva il contenuto come materiale da riprendere, condividere o approfondire.


Anche il profilo dell’audience conferma questa direzione: oltre il 60% del pubblico ha tra i 25 e i 44 anni. Una fascia giovane e adulta, spesso lontana dai percorsi scolastici, che incontra la storia in un contesto diverso da quello dell’aula e del manuale.




Zero Contenuti

Zero Contenuti è un’agenzia di content marketing culturale fondata da Flavia Scerbo Iose, specializzata nella comunicazione digitale per il settore storico-artistico. Con sede a Milano e Parigi, l’agenzia si distingue per un approccio sartoriale alla produzione di contenuti pensato per musei, fondazioni, istituzioni culturali e realtà strutturate del mondo dell’arte. Tutto il team, composto da professioniste under 30 con formazione umanistica, combina competenze accademiche e digitali per valorizzare il patrimonio culturale attraverso strategie editoriali su misura.

Libri - Non essere te stesso di Tomas Chamorro-Premuzic (Egea, 2026)

 

 
Non essere te stesso!
Perché l’autenticità è sopravvalutata
(e cosa fare invece)
 
“Sii te stesso”, “segui il cuore”, “non preoccuparti del giudizio altrui”: pochi consigli sembrano più rassicuranti di questi. Tomas Chamorro-Premuzic li prende uno per uno e li mette alla prova dei fatti, mostrando perché l’autenticità, così come oggi la celebriamo, rischi di complicarci la vita più che migliorarla.

Milano, giugno 2026 – “Sii semplicemente te stesso” è uno dei mantra più ripetuti del nostro tempo. Lo troviamo nei libri di crescita personale, nei post motivazionali, nei TED talk, nelle aziende che invitano a “portare tutto sé stessi al lavoro”, nei discorsi pubblici che trasformano la genuinità in una virtù quasi assoluta. Il messaggio è chiaro: se smettiamo di filtrarci, se restiamo fedeli al nostro “vero io”, se ignoriamo il giudizio degli altri e seguiamo i nostri valori senza compromessi, allora saremo più liberi, più felici, più realizzati. “Non essere te stesso!” di Tomas Chamorro-Premuzic prende questo ideale e lo rovescia con una domanda scomoda: e se tutto questo fosse, almeno in parte, falso?
 
Psicologo e tra i maggiori esperti internazionali di people analytics e comportamento umano, Chamorro-Premuzic parte da un punto semplice: nella vita reale non viviamo da soli, ma in relazione continua con gli altri. Per questo l’autenticità, quando diventa culto del sé spontaneo, rischia di trasformarsi in una trappola. Non basta “essere come ci sentiamo”: bisogna anche capire come il nostro comportamento impatta sugli altri, quali effetti produce, che cosa costruisce o danneggia nelle relazioni, nel lavoro, nella vita affettiva, nella reputazione. La realizzazione personale, in questa prospettiva, non coincide con la spontaneità, ma con la capacità di crescere, adattarsi, migliorarsi e imparare a stare nel mondo con maggiore consapevolezza.
 
Da qui prende forma la critica alle quattro grandi promesse dell’autenticità contemporanea. La prima: essere sempre onesti, con sé stessi e con gli altri. Chamorro-Premuzic mostra quanto questa formula sia più fragile di quanto sembri. Innanzitutto, gli esseri umani si autoingannano di continuo, si raccontano versioni comode di sé, filtrano la realtà per proteggersi. E nelle relazioni quotidiane la sincerità totale non è sempre una virtù: spesso il tatto, la misura, perfino una certa dose di finzione gentile rendono la convivenza più umana della brutalità spacciata per franchezza. Non si tratta di celebrare la menzogna, ma di ricordare che la maturità non coincide con il dire tutto, sempre, comunque.
 
La seconda promessa dice: segui il cuore, resta fedele ai tuoi valori. Anche qui Chamorro-Premuzic frena l’entusiasmo. I nostri valori non sono automaticamente giusti solo perché sono “nostri”. Possono essere rigidi, miopi, autoriferiti, perfino dannosi. L’idea che basti ascoltarsi per trovare la strada giusta è uno dei miti più seducenti della cultura contemporanea, ma anche uno dei più pericolosi. Crescere significa anche mettere in discussione i propri impulsi, disciplinare le emozioni, accettare compromessi, riconoscere che la convivenza richiede qualcosa di più della fedeltà cieca a sé stessi.
 
Poi c’è l’invito a non preoccuparsi di ciò che gli altri pensano di noi. È forse il consiglio più popolare e, insieme, uno dei più ingannevoli. Per Chamorro-Premuzic, ignorare davvero il giudizio altrui non è libertà: è cecità. Le nostre possibilità di costruire relazioni, fiducia, credibilità, opportunità dipendono anche – e spesso soprattutto – da come veniamo percepiti. Prestare attenzione agli altri non significa vivere per compiacerli, ma sviluppare una forma più matura di autoconsapevolezza: capire che effetto facciamo, come veniamo letti, dove stiamo sbagliando, che cosa possiamo migliorare. In altre parole, meno narcisismo e più senso della realtà.
 
Infine, il libro prende di mira l’idea di “portare tutto di sé stessi in ogni contesto, soprattutto nel lavoro. Anche qui il punto non è reprimersi, ma distinguere. Nessuno è una sola cosa: siamo fatti di ruoli, identità, impulsi, fragilità, lati privati e lati pubblici. Pensare che la piena realizzazione consista nel riversare tutto ovunque, senza filtri, è un’illusione. La vita adulta richiede invece selezione, misura, capacità di capire quali aspetti di sé hanno senso in un certo contesto e quali no. Non è falsità: è intelligenza relazionale. E vale ben oltre il management, perché riguarda amicizie, famiglia, lavoro, amore, spazi pubblici e privati.
 
Il cuore del messaggio di Chamorro-Premuzic batte proprio qui: smettere di inseguire il proprio “io autentico” come se fosse un tesoro nascosto e cominciare invece a lavorare su ciò che possiamo diventare. Chamorro-Premuzic non invita a essere opportunisti o manipolatori. Invita a qualcosa di più esigente: sviluppare rispetto, apertura, autocontrollo, capacità di compromesso, attenzione agli altri. Non restare fedeli a un sé immobile, ma coltivare una versione migliore di sé. È un messaggio provocatorio, ma anche liberatorio: la realizzazione personale non passa dall’adorazione del proprio io, bensì dalla possibilità di trasformarlo.
 
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L’AUTORE
Tomas Chamorro-Premuzic è uno dei massimi esperti internazionali di people analytics, gestione dei talenti, sviluppo della leadership, rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Attualmente è Chief Science Officer di Russell Reynolds e Chief Innovation Officer uscente di ManpowerGroup; è inoltre cofondatore di DeeperSignals e Metaprofiling. Insegna Business Psychology allo University College London e alla Columbia University, ed è Chief Psychometric Advisor dell’Entrepreneurial Finance Lab di Harvard.Autore di quindici libri e di oltre duecento articoli scientifici, è tra gli scienziati sociali più prolifici della sua generazione. Suoi interventi compaiono regolarmente su BBC, CNN, TED, Sky, Harvard Business Review, The Guardian, Fast Company, Forbes e The Huffington Post
 
DATI TECNICI:
“Non essere te stesso! Perché l’autenticità è sovrastimata (e cosa fare invece)” di Tomas Chamorro-Premuzic
Egea, 2026  – pp. 232 – € 25,90 – Nelle librerie italiane dal 12 giugno
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Houdini e Lovecraft indagano l'ignoto nel romanzo di Stefano Varanelli

 

Stefano Varanelli


Sotto la piramide

Houdini e Lovecraft indagano l’ignoto


A 100 anni dalla scomparsa di Harry Houdini, un romanzo lo riporta 

in scena accanto a H.P. Lovecraft, già suo amico nel mondo reale, e con lui impegnato a smascherare i trucchi di medium e spiritisti


È il 1927 e Harry Houdini, dopo mesi di lutto per la morte improvvisa della moglie Bess, riprende i contatti con un suo vecchio collaboratore, uno scrittore poco conosciuto di storie fantastiche di nome H.P. Lovecraft. 


Invitati in un maniero lungo la costa del Rhode Island, l’irruente uomo di spettacolo e il solitario maestro dell’orrore dovranno ricostruire una catena di eventi antica di secoli che riguarda la sparizione del suo proprietario, l’inventore e imprenditore Randolph Baxter. Nelle loro avventure saranno affiancati dalla sedicenne Anna Bright, nipote di Houdini, orfana di entrambi i genitori e appena espulsa dal collegio per ottimi motivi. Coinvolta suo malgrado, la giovane troverà in Houdini e Lovecraft dei surrogati, non proprio ideali, della figura paterna. 


La comunicazione con l’aldilà attraversa la storia, tra sedute spiritiche, orrore, genitori scomparsi e amori perduti: è possibile? si chiede uno scettico Houdini – che realmente impiegò la sua preparazione tecnica di prestigiatore per smascherare frodi e impostori – sperando forse di trovare, in mezzo alla folla di ciarlatani, un medium dai poteri genuini per poter parlare ancora una volta con la moglie scomparsa. Un sogno reso possibile dalla realtà, poiché è vero che lei e Houdini avevano escogitato un sistema per contattarsi dopo la morte, la cui chiave era la parola Rosabelle...


Muovendosi in bilico tra realtà storica (gran parte degli eventi narrati sono realmente accaduti) e fantasia, tra inganni, terrori e colpi di scena, Sotto la Piramide di Stefano Varanelli – in libreria dal 16 luglio per Cluster-A – parla ancora, in fondo, di temi universali: l’elaborazione della perdita e il rapporto con l’aldilà.


*Stefano Varanelli (1972) è scrittore e autore televisivo. Per la Rai è stato autore di Enigma con Corrado Augias, La storia siamo noi con Giovanni Minoli, Ulisse: il piacere della scoperta con Alberto Angela (2013-2018) e attualmente, dal 2019, di Sapiens - Un solo pianeta con Mario Tozzi. Per Giunti ha pubblicato diversi volumi educational, tra cui I 100 grandi personaggi d’Europa, Le grandi esplorazioni e Il mondo che vorrei. Sotto la Piramide è il suo primo romanzo, frutto della sua passione per gli scritti di Lovecraft e per il genere horror.


Il volume:


Formato: cm. 13 x 22 (chiuso) cm. 26 x 22 (aperto)

Pagine: 406

Illustrazioni: 36 in bianco e nero

Legatura: brossura cucita, segnature a sedicesimi, sovraccoperta con alette lunghe incollata sul dorso stampata a colori su carta Fedrigoni Brossulin da 210 gr.

Carta interna: Holmen Book Cream 100 gr.

Prezzo di copertina: € 18,00

Segnalibro: Inserito nel volume

In libreria da: 16 luglio 2026