martedì 31 marzo 2026

IlPod - Italian Podcast Awards: alla V edizione si amplia. Nasce la Piacenza Podcast Academy e il premio si rinnova


 

TRAILER E POSTER | I MIEI AMICI INDESIDERATI: PARTE I - L'ULTIMA TRASMISSIONE DA MOSCA di JULIA LOKTEV in streaming su MUBI dal 3 aprile

 DISPONIBILI IL TRAILER E IL POSTER DI

I MIEI AMICI INDESIDERATI: PARTE I
L'ULTIMA TRASMISSIONE DA MOSCA


DI JULIA LOKTEV

IN STREAMING IN ESCLUSIVA SU MUBI DAL 3 APRILE

Miglior documentario, New York Film Critics Circle
Miglior documentario, Los Angeles Film Critics Association
Miglior documentario, Gotham Awards
Miglior documentario, Film Independent Spirit Awards 2025
Nella shortlist come Miglior Documentario, 98ª edizione dei Premi Oscar

 


 

MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione, rilascia il trailer e il poster del pluripremiato documentario I Miei Amici Indesiderati: Parte I - L'Ultima Trasmissione da Mosca che sarà disponibile globalmente (ad eccezione di Russia e Bielorussia) in streaming in esclusiva su MUBI dal 3 aprile 2026. L'attesissimo seguito, I Miei Amici Indesiderati: Parte II - Esilio, debutterà anch'esso in esclusiva su MUBI nel corso dell'anno.

Diretto e prodotto dalla regista americana di origine sovietica Julia Loktev (The Loneliest Planet, Day Night Day Night), I Miei Amici Indesiderati: Parte I - L'Ultima Trasmissione da Mosca è stato universalmente acclamato come un magistrale traguardo cinematografico. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al New York Film Festival e in anteprima internazionale al Festival Internazionale del Cinema di Berlino nel 2025.

Mosca, inverno 2021. La regista americana di origine sovietica Julia Loktev si reca in Russia per documentare la vita dei giornalisti indipendenti dichiarati "agenti stranieri" dal regime di Putin. Attraverso la sua amica e co-regista Anna Nemzer, conduttrice di un talk show su TV Rain, l'ultimo canale indipendente rimasto nel Paese, Loktev entra in contatto con giovani donne brillanti, calorose e ironiche, che si rifiutano di smettere di fare informazione nonostante la sorveglianza e le persecuzioni legali.

Ksyusha produce servizi mentre il suo fidanzato, anch'egli giornalista, è in prigione. Anna ospita ogni giorno eroi della resistenza, proteggendo al contempo la figlia da minacce sempre più gravi. Sonya registra il suo podcast "Ciao, sei un agente straniero" dal tavolo della cucina, nel suo appartamento volutamente tenuto spoglio. Alesya nasconde la sua relazione alla madre tradizionale, sospettando che il suo ufficio sia pieno di microspie.

Quattro mesi dopo, la Russia invade l'Ucraina. Loktev cattura i tentativi dei giornalisti di contrastare la propaganda di Stato fino a quando tutti i media indipendenti vengono chiusi e l'esilio diventa l'unica opzione possibile.


Strutturato in cinque capitoli, il film si muove tra intimità personale e urgenza storica. Presente nella shortlist degli Oscar e vincitore del Critics' Choice Award all'International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA), I Miei Amici Indesiderati: Parte I - L'Ultima Trasmissione da Mosca il documentario racconta l'opposizione in una società totalitaria, offrendo una testimonianza che diventa ogni giorno più urgente e necessaria.

Entrambe le parti sono dirette, prodotte e girate da Loktev con la protagonista e co-regista Anna Nemzer, e co-montate da Loktev e dal collaboratore di lunga data Michael Taylor, ACE (The Farewell). Riva Marker è consulting producer.

I MIEI AMICI INDESIDERATI: PARTE I - L'ULTIMA TRASMISSIONE DA MOSCA
SARÀ DISPONIBILE IN ESCLUSIVA SU MUBI DAL 3 APRILE

JULIA LOKTEV
Julia Loktev è nata a San Pietroburgo, in Russia, ed è emigrata negli Stati Uniti all'età di 9 anni. La sua carriera spazia dal cinema di finzione al documentario. Il suo film THE LONELIEST PLANET, interpretato da Gael García Bernal, è stato presentato al New York Film Festival e ha ricevuto il Gran Premio della Giuria all'AFI Film Festival, oltre alle nomination come Miglior Regista agli Independent Spirit Awards e come Miglior Film ai Gotham Awards; è stato inoltre inserito da Indiewire tra i "100 migliori film dell'ultimo decennio".
DAY NIGHT DAY NIGHT ha debuttato a Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, ottenendo due nomination ai Gotham Awards e il premio Someone to Watch agli Independent Spirit Awards. Il suo documentario MOMENT OF IMPACT ha vinto il premio per la Miglior Regia di Documentario al Sundance Film Festival e il Gran Premio al festival Cinéma du Réel; è stato inoltre presentato nella rassegna New Directors/New Films al MoMA e ha ricevuto una nomination per il premio Truer Than Fiction degli Independent Spirit Awards. Julia ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim e l'Emerging Icons Award dal George Eastman Museum.

 

CRIME 101 - La strada del crimine | Il trailer del nuovo film con Chris Hemsworth, su Prime Video dall' 1 aprile

 CRIME 101
LA STRADA DEL CRIMINE


DISPONIBILE IN TUTTO IL MONDO SU PRIME VIDEO DALL' 1 APRILE

Con Chris Hemsworth, Halle Berry, Mark Ruffalo, Barry Keoghan,
Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh, e Nick Nolte

 
Dal regista e sceneggiatore Bart Layton

 


 

Sullo sfondo di una torrida Los Angeles sbiadita dal sole, Crime 101 - La strada del crimine racconta la storia di un abile ladro di gioielli (Chris Hemsworth) che semina il panico tra le forze dell’ordine con una serie di rapine lungo l’autostrada 101. Quando gli si presenta l’occasione di mettere a segno il colpo più importante della sua vita, la sua strada incrocia quella di una disillusa agente assicurativa (Halle Berry), arrivata a un bivio personale. Convinto di aver individuato uno schema ricorrente nelle rapine, un detective implacabile (Mark Ruffalo) gli sta dando la caccia, alzando ulteriormente la posta in gioco. A mano a mano che il giorno del colpo si avvicina, il confine tra cacciatore e preda comincia a farsi sempre più labile, e tutti e tre si trovano di fronte a scelte decisive per la loro vita – e alla consapevolezza che ormai non si può più tornare indietro.
 
Tratto dall’acclamato romanzo breve di Don Winslow, dal titolo omonimo, il film è scritto e diretto da Bart Layton (American Animals, L'impostore - The Imposter). Il cast del film include anche Barry Keoghan, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh e Nick Nolte.

Regia di Bart Layton
Sceneggiatura di Bart Layton
Cast Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Barry Keoghan, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh, con Nick Nolte e Halle Berry
Tratto da Crime 101. La strada del crimine di Don Winslow
Prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner, Derrin Schlesinger, Dimitri Doganis, Bart Layton,
Shane Salerno, Chris Hemsworth, Benjamin Grayson
Executive Producer Bergen Swanson, Sarah-Jane Wright, Amelia Granger, Joely Fether, Peter Straughan
 
Amazon MGM Studios presenta, una produzione Working Title, RAW e Wild State,
in associazione con The Story Factory
 
Durata 139 minuti
Rated R
 
#Crime101

@amazonmgmstudios @primevideoit @Crime101Film

DISNEY+ | THE HANDMAID'S TALE | TUTTE LE STAGIONI DELLA SERIE DALL'8 APRILE IN STREAMING

 

THE HANDMAID’S TALE
TUTTE LE STAGIONI DELLA SERIE SARANNO DISPONIBILI
DALL’8 APRILE IN STREAMING SU DISNEY+ IN ITALIA

 
Disney+ ha annunciato che la serie acclamata dalla critica, The Handmaid’s Tale, sarà disponibile dall’8 aprile con tutte e sei le stagioni sul servizio streaming in Italia.
 
L'annuncio arriva dopo il lancio del trailer della nuova serie originale The Testaments. Evoluzione di The Handmaid’s TaleThe Testaments è tratta dal romanzo di Margaret Atwood “I testamenti” e debutterà anch’essa l’8 aprile in esclusiva su Disney+.
 
Adattamento del romanzo classico di Margaret Atwood (“Il racconto dell’ancella”), The Handmaid’s Tale racconta la vita nella distopia di Gilead, una società totalitaria situata in quello che un tempo era il territorio degli Stati Uniti. Difred (“Offred”, Elisabeth Moss), una delle poche donne fertili conosciute come “Ancelle” (“Handmaids”) nell’oppressiva Repubblica di Gilead, lotta per sopravvivere nel ruolo di surrogata a scopo di riproduzione per un potente Comandante e la sua astiosa moglie.
 
Nel corso delle sei stagioni, la serie ha visto come protagonisti Elisabeth Moss, Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Bradley Whitford, Max Minghella, O-T Fagbenle, Samira Wiley, Ann Dowd, Madeline Brewer, Alexis Bledel, Amanda Brugel, Sam Jaeger ed Ever Carradine.
 
The Handmaid’s Tale è una produzione MGM Television e vede come executive producer Bruce Miller, Warren Littlefield, Elisabeth Moss, Daniel Wilson e Fran Sears. La serie è distribuita a livello internazionale da MGM.
 
Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.
 

DISNEY+ | HANNAH MONTANA | 6,3 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI IN 3 GIORNI PER LO SPECIALE DEI 20 ANNI

 Hannah Montana 20th Anniversary Special
raggiunge numeri da superstar con 6,3 milioni di visualizzazioni
su Disney+ in Italia e a livello internazionale
e su Hulu negli Stati Uniti


I fan hanno partecipato alla celebrazione dell’anniversario tra eventi, attività e conversazioni costanti sui social

 

A distanza di vent’anni, Hannah Montana domina ancora la scena come icona culturale, come dimostrano le celebrazioni dell’ultima settimana:

  • Hannah Montana 20th Anniversary Special ha totalizzato 6,3 milioni di visualizzazioni su Disney+ in Italia e a livello internazionale, e su Hulu negli Stati Uniti nei tre giorni successivi al suo debutto in streaming.
  • La celebrazione dell’anniversario ha generato un aumento di quasi il 1000% nelle visualizzazioni del catalogo Hannah Montana nell’ultima settimana.
  • La longevità della serie è innegabile: ad oggi, i fan hanno guardato oltre mezzo miliardo di ore a livello globale su Disney+.
  • Questo mese, i fan hanno anche trascorso migliaia di ore a riguardare i più indimenticabili video musicali e a rivivere i loro momenti preferiti con Miley grazie a tutti i contenuti di Hannah Montana disponibili su Disney+.

Nel mese di marzo, i contenuti pubblicati sugli account social di Disney+ e Disney Channel per la campagna hanno raggiunto quasi 440 milioni di impression totali e oltre 30 milioni di interazioni su TikTok, Instagram, X, YouTube e Facebook. Il teaser dello speciale ha superato 120 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore, mentre il video in cui Miley ricrea il celebre “Wand ID” di Disney Channel ha superato 45 milioni di visualizzazioni organiche.

Il brano originale di Miley Cyrus, “Younger You (tratto da Hannah Montana 20th Anniversary Special), è disponibile tramite Hollywood Records su SpotifyApple MusicAmazon MusicYouTube Music e altre piattaforme digitali.

Gli ascolti su Spotify di Hannah Montana sono aumentati notevolmente grazie allo speciale. Secondo i dati Spotify, “This is the Life”, la prima canzone che Miley Cyrus ha interpretato come Hannah Montana, ha registrato un aumento del 747% degli stream il 24 marzo, giorno dell’uscita dello speciale su Disney+ in Italia e a livello internazionale e su Hulu negli Stati Uniti. Anche “Best of Both Worlds”, eseguita nello speciale insieme a “This is the Life”, ha visto un incremento del 607%, mentre “Wherever I Go” è cresciuta del 537% e “Ordinary Girl” del 430%.

 

MACRO | Annunciato il programma della stagione espositiva 2026

 

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma presenta la programmazione espositiva 2026

 

Da Miriam Cahn a Hito Steyerl, da Alessandro Sciarroni a Marialba Russo: il 2026 al MACRO tra grandi mostre personali, progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali

La programmazione del MACRO è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, e ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella

 

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma

via Nizza 138 – 00198 Roma

www.museomacro.it

 

Continuità di visione e avvio di una nuova fase segnano la programmazione 2026 del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, e ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella, in carica da maggio 2025.

 

Grazie all’attenzione ricevuta e al successo di pubblico, la mostra UNAROMA viene prorogata fino al 3 maggio 2026, con l'aggiunta di tre nuovi appuntamenti di UNAROMA LIVE, in programma il 9, 16 e 23 aprile, con interventi rispettivamente di Giorgio Orbi, José Angelino e Simone Pappalardo, e Nico Vascellari. Prorogata anche la mostra Abitare le rovine del presente, visitabile fino al 10 maggio.

 

Dopo una prima stagione che ha attraversato Roma come terreno di osservazione privilegiato – nelle sue stratificazioni temporali, sociali e disciplinari – nel 2026 il museo apre il proprio orizzonte a una dimensione più ampia e non tematica, fondata su proposte inedite e ricerche artistiche articolate in una pluralità di pratiche e posizioni, capaci di interrogare il presente attraverso grandi mostre personali, progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali che rafforzano il dialogo tra il museo, la città e il contesto internazionale.

 

In questo quadro, il MACRO si afferma come un’istituzione che intende rendere l’arte contemporanea una pratica viva, accessibile e necessaria, senza rinunciare alla complessità dei linguaggi, alla densità dei contenuti e alla forza critica delle opere. La programmazione 2026 mette al centro artiste e artisti internazionali tra i più rilevanti della scena contemporanea, attraverso nuove produzioni e formati sperimentali, rafforzando il museo come luogo di presa di posizione poetica, attraversamento e confronto pubblico. «Il 2026 segna per il MACRO l'avvio di una nuova fase, che espande il lavoro del museo in una direzione più aperta e plurale – sottolinea Cristiana Perrella, Direttrice artistica del MACRO. Dopo aver iniziato la programmazione della mia direzione attraversando Roma come campo di indagine esclusivo, oggi il museo si misura con una costellazione di pratiche e posizioni che interrogano il presente da prospettive diverse, mantenendo vivo l'impegno a raccontare e coinvolgere la scena creativa romana e a costruire comunità intorno a sé, ma anche esplicitando la sua vocazione internazionale. Se vogliamo cercare un filo che unisce le proposte di quest'anno è l'attenzione all'assottigliamento del confine tra pratiche creative differenti, tra diverse discipline e a lavori che non si limitano a rappresentare il reale ma lo interrogano e lo mettono in crisi. Quello che mi interessa è un museo che non semplifichi, ma che resti attraversabile: un luogo in cui la complessità non sia un ostacolo ma una condizione necessaria e stimolante.»

 

Il nuovo ciclo di mostre del MACRO parte il 29 aprile e si conclude il 30 agosto 2026 con una serie di progetti che segnano l’avvio del programma primaverile: Mechanical Kurds di Hito Steyerl, a cura di Alice Labor – installazione video realizzata nel 2025 e presentata per la prima volta in Italia –affronta i rapporti tra intelligenza artificiale, conflitti geopolitici e lavoro digitale; Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, mostra dedicata alla storia degli ottant’anni del Premio Strega, a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, ripercorre la funzione esercitata dal riconoscimento letterario come sismografo e promotore dei mutamenti culturali e linguistici del Paese; SHE DEVIL, storica rassegna di videoarte tutta al femminile, nata nel 2006 da un’idea di Stefania Miscetti e ospitata per la sua nuova edizione nella nuova sala video del MACRO, è concepita come piattaforma aperta di confronto tra pratiche e ricerche internazionali; infine, in linea con l’attitudine alla ricerca multidisciplinare del museo, la sala audio presenta un progetto dedicato alla voce di Amelia Rosselli, a cura di Andrea Cortellessa, dal titolo Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio: un focus su una delle più grandi poetesse italiane del Novecento a trent’anni dalla morte.

 

Accanto alla programmazione espositiva, il MACRO conferma la propria attenzione alla dimensione del dibattito e della ricerca interdisciplinare, già sperimentata con la due giorni di convegno The Dream Syndicate, a cura di Carlo Antonelli e Valerio Mannucci. In questo contesto si inserisce Science Fashion. Interazioni tra moda, scienza e nuove tecnologie, programma di incontri e workshop a cura di Dobrila Denegri, in programma dal 13 al 15 maggio. L’iniziativa riunisce alcune delle voci più innovative della ricerca internazionale nel campo della moda sperimentale per riflettere sui nuovi scenari aperti dall’intelligenza artificiale.

 

Il 28 maggio 2026 inaugura nella sala principale del museo la mostra personale di Miriam Cahn, a cura di Cristiana Perrella, che presenta una selezione di opere incentrate sul corpo femminile come soggetto politico e luogo di resistenza. Nella stessa data apre anche la mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini, che presenta i lavori inediti di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, sviluppati nel contesto della residenza dell’edizione 2025.

 

A settembre 2026 il MACRO presenta la prima retrospettiva istituzionale dedicata a Marialba Russo, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini. La mostra si concentra sulla produzione degli anni Settanta di Russo, in un percorso che esplora la costruzione culturale del genere e la fluidità tra maschile e femminile. Il progetto avrà una sede parallela al MUCIV–Museo delle Civiltà di Roma per approfondire la ricerca di Russo più legata all’antropologia. A seguire, la mostra di Francis Upritchard e Martino Gamper, a cura di Cristiana Perrella, intreccia scultura e design con una serie di interventi site-specific diffusi negli spazi del museo. A chiudere la stagione espositiva, a dicembre 2026, è infine un nuovo progetto di Alessandro Sciarroni, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini, specificamente pensato per la sala principale del MACRO.

 

Un elemento strutturale della programmazione 2026 è il consolidarsi di una modalità di lavoro fondata sulla collaborazione e sullo scambio. Dopo le esperienze maturate nel corso del 2025, tra cui UNAROMA – che ha coinvolto una rete ampia di realtà indipendenti del territorio – e la collaborazione con il progetto Conciliazione 5 del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, il MACRO prosegue nel costruire relazioni con soggetti culturali, istituzionali e produttivi, attivi a Roma e in ambito nazionale e internazionale. Oltre la naturale partnership con Palazzo delle Esposizioni, nel nuovo anno saranno avviate collaborazioni con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, organizzatrice con l’azienda Strega Alberti del Premio Strega, la Fondazione Paul Thorele con il MUCIV–Museo delle Civiltà, che contribuiscono a definire un modello operativo basato sul dialogo tra istituzioni, sulla condivisione di risorse e sull’ibridazione dei saperi e dei pubblici.

 

La programmazione si articola negli spazi del museo valorizzandone la pluralità architettonica e funzionale. Accanto alle mostre di maggiore scala, ospitate nella parte più recente dell’edificio, gli spazi dell’ex Birreria Peroni consolidano il proprio ruolo come piattaforma dedicata all’ascolto e all’immagine in movimento: la sala audio, la sala video e il nuovo cinema ampliano il raggio d’azione del MACRO verso linguaggi e pubblici differenti, intrecciando arte contemporanea, cinema, suono e cultura visiva. Nella parte storica del museo sono ospitate anche le presentazioni di nuovi lavori di artiste e artisti italiani e internazionali e progetti che favoriscono il dialogo delle arti visive con altri ambiti della creatività, dalla letteratura al cinema.

 

È dunque attraverso una costellazione di pratiche che il MACRO, nel 2026, dà forma al proprio programma, mettendo in relazione linguaggi, generazioni e formati diversi, uniti dall’urgenza di interrogare il presente senza neutralità. Grazie a un'articolata proposta, il MACRO punta a diventare sempre più luogo di sperimentazione viva, capace di accogliere il conflitto, mettere in crisi i confini disciplinari e restituire il contemporaneo come esercizio continuo di complessità e pensiero critico.

 

«La programmazione 2026 conferma il MACRO come un’istituzione capace di tenere insieme visione artistica e responsabilità pubblica – dichiara Marco Delogu, presidente di Azienda Speciale Palaexpo –. Il museo non è solo un luogo di presentazione, ma uno spazio di produzione culturale che dialoga con la città e con il sistema internazionale. In questo senso, il MACRO opera all’interno della galassia dell’Azienda Speciale Palaexpo, integrando la propria programmazione in un ecosistema più ampio, in cui la vocazione alla sinergia e alla transdisciplinarietà è inscritta fin dalle sue premesse costitutive. Il lavoro avviato meno di un anno fa da Cristiana Perrella e inaugurato ufficialmente lo scorso dicembre trova oggi un suo primo stadio di maturazione: rafforzare le collaborazioni, ampliare i pubblici, costruire relazioni stabili con altre istituzioni significa rendere il museo più solido e, allo stesso tempo, più aperto.»

 

«Il MACRO è uno spazio di rigenerazione, un luogo ibrido che riesce ad attrarre la sua comunità di riferimento ma anche la cittadinanza tutta – sottolinea Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura del Comune di Roma –. In questi mesi, dalla riapertura, ha rafforzato la visione di una città contemporanea, in trasformazione, proiettata sullo scenario internazionale e ha consolidato, con la proroga delle due mostre UNAROMA e Abitare le rovine del presente, il suo ruolo di luogo partecipato, vissuto: come museo con le sue esposizioni, come sala cinema, come biblioteca, e in qualità di spazio per dibattiti sui quartieri romani e le loro esigenze e trasformazioni. Nel corso del 2026, il MACRO compie un altro grande passo: si pone al centro anche del dibattito culturale a livello nazionale, con un progetto sull'intelligenza artificiale e la geopolitica con l'artista e filmmaker Hito Steyerl, la collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci che porterà qui la mostra sugli 80 anni del Premio Strega, con progetti interdisciplinari che raccordano insieme arte, suono e letteratura, con la retrospettiva su Marialba Russo, in dialogo con il Museo delle Civiltà, solo per citare alcuni degli appuntamenti; ce ne sono tanti altri. Grazie alla direzione di Cristiana Perrella, il MACRO sta intessendo una forte rete di cooperazione con le altre istituzioni culturali, affronta il presente senza semplificarlo ma anzi lo rende attraversabile, si conferma uno spazio aperto in grado di connettere diversi linguaggi. La città ha bisogno di posti come il MACRO e siamo felici di aver contribuito e sostenuto la sua rinascita e quindi la presentazione di questa nuova stagione espositiva.»

 

 

CINECITTÀ TORNA IN UTILE CON +1,1 MILIONI - EBITDA +5 MILIONI (+250% sul 2024)

 

CINECITTÀ - INTERNO GIORNO

 

La Società presenta i dati di bilancio 2025 e le prospettive future:

CINECITTÀ TORNA IN UTILE CON +1,1 MILIONI

EBITDA +5 MILIONI (+250% sul 2024)

Ricavi per 30,5 milioni (+43%)

PNRR portato a termine con 5 nuovi teatri di posa, tutti i fondi investiti in tempo, +60% di capacità produttiva.

Le nuove grandi produzioni, Mel Gibson, l’Annibale con Denzel Washington, Assassin’s Creed, la digitalizzazione continua del grande Archivio Luce,

i progetti per i giovani, e tanto altro.

 

 

Un ‘interno giorno’ come dentro un set, per raccontare uno scenario presente fatto di storie, numeri, persone. Con un evento dal titolo ’Cinecittà Interno Giorno’ si è raccontata oggi Cinecittà a una platea di rappresentanti dell’industria audiovisiva insieme ai lavoratori dell’azienda per illustrare il bilancio di esercizio 2025 e soprattutto i risultati ottenuti da tutti i dipartimenti e le prospettive per il futuro prossimo.

Introdotta dal Presidente Antonio Saccone, che ha ringraziato per il sostegno il MEF e il Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli, e la DGCA, la mattinata ha visto la presentazione da parte dell’Amministratore delegato Manuela Cacciamani dei dati di bilancio e dei risultati dell’anno 2025.

Tutti caratterizzati da segno positivo, e da una solidità superiore alle attese.

 

CINECITTÀ TORNA IN UTILE

Il bilancio dell’esercizio di Cinecittà chiuso al 31 dicembre 2025 vede un ritorno di profittabilità per l’azienda. L’utile netto si attesta a 1,1 milioni dopo le imposte, rispetto alla perdita di oltre 11 milioni del 2024 (pari a circa 7 milioni al netto di svalutazioni straordinarie).

L’EBITDA risulta positivo per 5 milioni rispetto al dato negativo del 2024 di -3 milioni, registrando un + 250%.

 

L’azienda torna a registrare utili, dopo le rettifiche dei bilanci degli anni 2022 e 2023.

 

Questi risultati straordinari sono frutto principalmente di due fattori: l’aumento dei ricavi dell’attività caratteristica (passati da 21.5 milioni del 2024 a 30.5 milioni del 2025 con un +43%) e la riduzione dei costi di produzione di oltre 10 milioni (con un significativo -5 milioni di costi di gestione).

Il consuntivo 2025 segna un andamento positivo anche rispetto al budget previsionale: rispetto a una perdita prevista di 3,3 milioni, l’utile netto di 1,1 milioni evidenzia un miglioramento complessivo di quasi 4,5 milioni. Anche in questo caso ascrivibile a un superamento del target dei ricavi commerciali (29 milioni rispetto ai 25,5 stimati) e una riduzione dei costi operativi (-0,5 milioni).

Sono stati superati di gran lunga i risultati del 2024 e superate le previsioni rispetto al piano industriale. Il piano industriale ipotizzava ricavi dell’area commerciale per 25 milioni, arrivati invece a oltre 30,4milioni di euro. Il fatturato commerciale è cresciuto di 8,9 milioni di euro rispetto al 2024.

 

Così la ripartizione dei ricavi:

Gestione Teatri di posa 13,9 milioni di euro

Costruzioni scenografiche 4,2 milioni

Eventi 7 milioni

Altri ricavi (Mostre, Post-produzione, attività istituzionale, bookshop, altri servizi) 5 milioni

 

In conclusione: è stato accresciuto il patrimonio netto. A metà 2024 (quando si è insediata la nuova governance) le previsioni portavano a perdite di 24 milioni di euro, poi limitati a una perdita di 11 milioni. Partendo da questi dati, era stata prevista prudenzialmente una perdita di periodo 2025 di circa 3,2 milioni. Cinecittà, oltre ogni aspettativa, chiude il bilancio 2025 a 1,1 milioni di utile netto. Accrescendo il patrimonio netto, addirittura superando il livello atteso dal piano industriale per il 2027.

 

IL PNRR DI CINECITTÀ – un piano portato a termine

Ed è un’impresa portata a termine con successo quella del PNRR di Cinecittà, che si chiude a giugno 2026 e che ha visto l’azienda raggiungere, in molti casi in netto anticipo sulle scadenze assegnate dall’Europa, i punti programmati: l’edificazione di 5 nuovi teatri di posa (tra cui i 2 nuovi più grandi teatri di Cinecittà), la ristrutturazione di 4 teatri, 21.000 metri quadri di spazi dedicati alle produzioni, 10 ettari di backlot per riprese esterne, l’acquisizione di una porzione del quadrante di Cinecittà, il ripristino della piscina di 2000 mq. Lariqualificazione completa del sito a livello di infrastrutture, backlot, tecnologie, connettività, servizi. Il risultato complessivo di una aumentata capacità produttiva del 60% e la spesa dei 232 milioni di euro investiti nel Piano, completata nei tempi previsti.

Il piano ha investito fortemente nella valorizzazione dell’Archivio Luce, filmico e fotografico, un patrimonio culturale inestimabile gestito da Cinecittà (più avanti il dettaglio).

Grazie al PNRR Cinecittà è competitiva a livello europeo e mondiale nell’accoglienza di ogni tipo di produzione. E rappresenta un esempio virtuoso di azienda culturale italiana per la gestione del Recovery Plan, per puntualità e utilizzo dei fondi.

 

LE PRODUZIONI SCELGONO CINECITTÀ

Un’affidabilità e una capacità produttiva che si riverberano nella scelta di progetti importanti di Cinecittà come location e sostegno professionale. Sono stati appena annunciati il ritorno del sodalizio di Denzel Washington con Antoine Fuqua per il nuovo spettacolare racconto di Annibale, che gli Studi di via Tuscolana accoglieranno prossimamente, e Assassin’s Creed, la nuova attesissima serie Netflix tratta dal videogame bestseller da 230 milioni di copie, una produzione che sta già occupando i teatri e le maestranze artigiane di Cinecittà. Produzioni ad alto livello artistico e spettacolare che seguono quella di Mel Gibson per il sequel di ‘The Passion’, The Resurrection of the Christ, e vedono Cinecittà impegnata con tutte le sue professionalità, segno di una credibilità globale.

Il 2025 ha portato anche importanti produzioni nazionali, come l’acclamata serie Portobello di HBO, diretta dal maestro Marco Bellocchio, e Sicilia Express di Ficarra e Picone. E ancora una coproduzione come Roma elastica di un talento visionario come Bertrand Mandico con una diva del calibro di Marion Cotillard.

E i laboratori di post-produzione audio e video di Cinecittà – un fiore all’occhiello di saperi e perizia tecnologica – hanno visto sfilare nei mesi lavori firmati da Tim Burton, Luca Guadagnino, Ridley Scott, Giuseppe Tornatore, Luc Besson, Park Chan-wook, Abdellatif Kechiche, e serie di successo come The Beauty, e Nord Sud Ovest Est.

 

TEATRI DI POSA, POST-PRODUZIONE, EVENTI

Nel 2025 la produzione Teatri, la post-produzione e l’area Eventi (che vive anche delle professionalità artistiche e tecniche dei Teatri) hanno rappresentato dei driver cospicui nei risultati del bilancio di Cinecittà. Oltre ai dati citati per la Gestione Teatri di posa (13,9 milioni), le Costruzioni scenografiche (4,2 milioni) va segnalato il dato degli eventi organizzati, prevalentemente a tema cinematografico, con un fatturato di 7 milioni.

La post-produzione audio registra oltre 1 milione 300mila euro, la digital quasi 500mila. I teatri Cinecittà Lumina che ospitano tutta la produzione dei format TV Endemol Shine registrano quasi 1 milione 900mila euro, e i restauri sfiorano i 700mila euro.

 

L’ARCHIVIO LUCE – Dai 100 al futuro

È stato un anno importante anche per l’Archivio Luce, l’immenso patrimonio cinematografico e fotografico di memorie conservato e curato da Cinecittà. Sono continuate le celebrazioni del lungo centenario della fondazione dell’Istituto Luce con progetti espositivi e editoriali. Soprattutto l’Archivio ha continuato l’opera di digitalizzazione prevista dal PNRR, che sta portando il patrimonio alla più ampia fruizione per il pubblico. Sono stati digitalizzati oltre 2500 rulli cinematografici, 429 ore di contenuti cinematografici, e quasi 3.400 colonne audio per 600 ore di contenuti cinematografici.

Clamorosi anche i numeri dell’Archivio fotografico: sono state digitalizzate 1.500.000 di diapositive, e catalogate 760.000. Un tesoro già incalcolabile come quello dell’Archivio, già consultabile online per 70.000 filmati dal 1924 a oggi, un bene registrato e tutelato dall’UNESCO, si arricchisce ulteriormente per diventare una delle più solide memorie visive del pianeta. Un patrimonio che va a nutrire anche una produzione filmica ed espositiva, come le importanti mostre organizzate dall’Archivio con il Ministero della Cultura, come ‘InVisibili – Le pioniere del cinema’, che ha gettato luce nuova sul ruolo delle prime donne creatrici della settima arte, e ‘Moda in Luce 1925-1955’

 

CINECITTÀ PORTA IL CINEMA ITALIANO NEL MONDO

Un altro asset fondamentale è quello della promozione del cinema italiano nel mondo, per cui Cinecittà mette in campo professionisti e conoscenze in tutti i settori per far viaggiare la nostra cinematografia. Un passaporto del made in Italy.

Nel 2025 il Dipartimento di Promozione del Cinema Contemporaneo ha accompagnato in selezioni festivaliere 75 titoli; 90 sono i film italiani presentati nei Festival di Cinema italiano organizzati nel mondo da Cinecittà. Gli Italian Screenings hanno radunato 100 buyers da 25 Paesi, 30 sales agent, e fatto siglare 230 contratti di distribuzioneall’estero.

Importante per la conoscenza del nostro cinema l’attività del Dipartimento di Cinema classico, che raccoglie oltre 4.000 titoli nella propria cineteca, in pellicola e digitale, e ha visto organizzare 55 rassegne in 24 paesi esteri e 47 città, con una fondamentale attività di restauro del nostro patrimonio filmico: 6 quest’anno i restauri presentati in anteprima mondiale.

L’area di Internazionalizzazione infine, che coordina gli Italian Pavilion nei festival di Venezia, Cannes e Berlino e organizza gli Italian Screens, ha promosso 40 eventi in paesi come Brasile, Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, promuovendo il nostro tax credit internazionale, i fondi per distribuzione, sviluppo e produzione e le possibilità offerte da Film commission italiane e dall’ecosistema delle nostre location.

 

CINEMA E DOCUMENTARISTICA

Luce-Cinecittà è da sempre un marchio storico del cinema di qualità, lanciando opere prime di talenti che si affermano nel tempo, e con una produzione documentaristica di massimo livello, spesso fondata sull’utilizzo del grande Archivio Luce, alimentando la programmazione di festival, sale, tv e piattaforme. Il 2025 ha visto la coproduzione di 31 documentari, di cui 7 distribuiti nelle sale, e tra questi ben 5 film hanno ottenuto il Nastro d’argento, e un Globo d’oro. Un marchio di qualità che per festeggiare i 100 anni del Luce ha portato, col progetto ’10 e Luce’ dieci capolavori della propria library nei cinema in versione restaurata. Un regalo per un compleanno importante e per il pubblico di cinefili e amanti della settima arte.

Per quanto riguarda la commercializzazione dei diritti, Luce Cinecittà ha movimentato nel 2025 oltre 400 titoli della propria library, con una presenza costante sulle principali piattaforme.

 

UN POLO ESPOSITIVO UNICO

Oltre a essere un hub produttivo leader nel mondo, Cinecittà è anche un polo espositivo in grado di raccontare il grande cinema italiano a livello storico e artistico, dall’interno stesso dei mitici studios. Nel 2025, con la sua esposizione permanente ‘Cinecittà si Mostra’ e con il MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, Cinecittà ha portato 65.000 visitatori dentro le sue mura, coinvolgendo 30.000 studenti, di cui moltissimi stranieri. Attraverso esposizioni temporanee, progetti didattici, focus tematici, un modo ulteriore di accrescere la cultura del nostro patrimonio cinematografico in casa e all’estero, soprattutto alle generazioni più giovani e ai giovanissimi.

 

CINECITTÀ PER I GIOVANI

Non solo hub mondiale della produzione audiovisiva, cultura cinematografica, mito. Cinecittà ha anche come missione la formazione professionale dei giovani, per creare quel fondamentale ricambio generazionale di cui l’industria ha bisogno, e la trasmissione di saperi dai maestri ai ragazzi.

Il 2025 ha visto proseguire il laboratorio del LuceLabCinecittà, percorso formativo finanziato con fondi PNRR del Ministero della Cultura, che coinvolge tutti i settori creativi e produttivi, dalla scenografia al costume, alla sceneggiatura, alla colonna sonora, l’area legale, l’archivio, le tecnologie digitali e il virtuale, per creare nuovi professionisti. Sono stati erogati 36 nuovi corsi, formando oltre 500 studenti. Il budget stanziato per la formazione è di 2 milioni e 161mila euro.

E il 2025 ha visto la partenza di SHORT ATTACKS! la call per registi under 35 con cui Cinecittà produce 8 progetti inediti di cortometraggio. Oltre 200 sono state le produzioni candidate.

Ed è arrivato al traguardo della decima edizione Sic@Sic, la sezione-vetrina promossa da Cinecittà e Settimana Internazionale della Critica di Venezia dedicata ai cortometraggi, e divenuta nel tempo un vero e proprio trampolino d’esordio per autori di lungometraggio.

 

GESTIONE FONDI CINEMA, PUBBLICO REGISTRO CINEMATOGRAFICO, MEDIA DESK

Servizi fondamentali per il sostegno dell’Audiovisivo.

Con la Gestione Fondi Cinema, Cinecittà per conto e in collaborazione con il Mic cura istruttorie, controlli, erogazioni e recupero dei contributi relativi al Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo.

Il PRCA è il registro delle opere cinematografiche e audiovisive, che garantisce la pubblicità e l’opponibilità a terzi mediante verifica degli atti di attribuzione dell’opera ad autori e produttori.

Il Creative Europe Desk MEDIA supporta gratuitamente i professionisti dell’audiovisivo nell’accesso ai finanziamenti del programma Europa Creativa MEDIA.

Nel 2025 ha organizzato 49 eventi coinvolgendo oltre 5.300 professionisti.

 

CINECITTÀ DA LEGGERE: TESTATE, SITI, SOCIAL

Una galassia quella cinecittadina accompagnata da un sistema online e offline di attività editoriali e comunicative, sempre nella missione di sostegno dell’audiovisivo italiano.

A partire dal portale cinecitta.com, da CinecittàNews, una vera e propria agenzia stampa del cinema italiano, da Italy for Movies, il grande portale delle location italiane, frequentatissimo dal mondo produttivo e cineturistico; dal sito di Filmitalia, il più aggiornato database bilingue sulla produzione italiane; dal portale dell’Archivio Luce, che non solo accompagna nella ricerca di milioni di contenuti fruibili online, ma è una redazione che fa informazione e attualità attraverso il grande archivio. E ancora 8½, il periodico che continua a fare approfondimento e dibattito su industria, numeri e tendenze del cinema italiano.

E i social, dedicati a tutte le attività istituzionali, produttive, dell’Archivio, di Cinecittà si Mostra,  una galassia che coinvolge ogni anno milioni di visitatori, per informare, coinvolgere, sorprendere con lo spettacolo dell’emozione e della cultura cinematografica.