mercoledì 2 settembre 2026

Un caso editoriale in Corea, un romanzo che fa riflettere sull'importanza delle relazioni umane: Un cuore semplice di Haejin Cho - dal 04/09

 Un romanzo che fa riflettere sulla semplicità del cuore umano e
sul bisogno universale

di relazioni piene e felici: un atto di coraggio in un mondo
che sembra inseguire a tutti i costi la complessità.

Cho Haejin
Un cuore semplice

 

In libreria dal 4 settembre
Pagine: 280 | Prezzo: 16,90 euro 

«La prosa di Haejin è delicata
e misteriosa, con un’atmosfera
fluttuante… commovente».
THE NEW YORKER,
BEST BOOKS OF THE YEAR SO FAR
«Uno stile sobrio e di grande
fascino, l’ultimo romanzo
di Cho dimostra quanto sia
importante rivisitare ciò che già
conosciamo».
ASIAN REVIEW OF BOOKS 

IL LIBRO
«Ho sempre pensato che quando non vuoi sapere la verità, la cosa più razionale che puoi fare sia evitare i luoghi in cui viene rivelata.»

Nana è stata abbandonata da bambina e cresciuta in Francia dai suoi genitori adottivi. Incinta del figlio del suo ex fidanzato, Nana riceve una mail da una regista coreana che desidera realizzare un documentario sulla sua vita. Spinta dal bisogno di conoscere meglio le sue radici, di sciogliere i nodi di quel trauma così lontano eppure ancora vivo, accetta la proposta e si reca a Seoul mentre la nuova vita dentro di lei comincia a prendere forma. E così, in quella capitale asiatica proiettata in avanti ma non del tutto in pace con un passato complesso, attraverso incontri sorprendenti i fili oscuri della memoria di Nana cominciano gradualmente a svelarsi. Le donne e le loro azioni generatrici di vita, nonostante un mondo spietato, sono il cuore di questo libro. Una storia tenera di famiglie perdute e ritrovate, un romanzo commovente frutto di una mente generosa e di un cuore semplice.

L’AUTRICE

Cho Haejin è nata a Seoul nel 1976. Dopo aver conseguito un master in Letteratura coreana, ha iniziato la sua carriera di scrittrice nel 2004 con la rivista letteraria Munye Joongang. Un cuore semplice ha vinto sia il Daesan Literary Award, uno dei principali premi letterari in Corea, sia il Kim Man-jung Literary Award. Tra i suoi altri romanzi: I Met Loh Kiwan, che è stato adattato per il cinema con il titolo My Name is Loh Kiwan e distribuito su Netflix nel 2024.

 

VENEZIA 83 | SERPENTI: Clip e nuove immagini del film di Roberto De Paolis Maino con Leonardo Lidi e Alessandro Borghi. Dal 10/9 al cinema


 

Serpenti, il nuovo film di Roberto De Paolis Maino
con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino

DAL 10 SETTEMBRE AL CINEMA

Presentato in anteprima alla 83. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Spotlight

 

Serpenti, il film di Roberto De Paolis Maino, interpretato da Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino sarà presentato in anteprima alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Venezia Spotlight, e arriverà nelle sale italiane dal 10 settembre, distribuito da Be Water Film in collaborazione con Europictures.

SINOSSI

Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi. Tragicomico e kafkiano, Serpenti affronta il tema della violenza di genere evitando un approccio facile e retorico. Il commissariato diventa una sorta di modellino della società, dove, nell’arco di un’unica giornata, un uomo che ha ucciso sua moglie prova invano a costituirsi. Il suo percorso si sviluppa attraverso una serie di incontri con personaggi che, per ragioni diverse, si dimostrano incapaci di dare il giusto peso alla sua vicenda e alla gravità di ciò che ha commesso, trasformando la sua ricerca di una punizione in un paradosso sempre più grottesco e drammaticamente credibile.

  

Un pianeta al buio e un amore spezzato: Il Sacro Nucleo di Amtara

 

Un pianeta al buio e un amore spezzato:

"Il Sacro Nucleo di Amtara"


Mito, antropologia e resistenza

nel nuovo romanzo di Valentina Ferranti.

 


 

In un futuro in cui il sole si è trasformato in un carnefice e la Terra è ridotta a un deserto radioattivo, l’umanità sopravvive spaccata a metà. Da un lato domina l’élite dei Destinati, protetta dentro impenetrabili piramidi d’acciaio; dall’altro resistono i Ribelli della Linea Bianca, decisi a non piegarsi all’Eternità Oscura. Tra loro si consuma il dramma di Adam e Telesa: compagni nella resistenza, vedono il loro legame spezzato quando il giovane viene catturato e sottoposto a un brutale lavaggio della memoria, rinascendo come Zarmayasi, uno spietato principe riconsacrato al male.


Mentre nella roccaforte di Amtara le sette Donne del Supremo Concilio custodiscono il Sacro Nucleo — l’ultima scintilla divina che tiene in vita il pianeta — la guerra totale diventa inevitabile. Gli amanti di un tempo si ritrovano così schierati su fronti opposti, protagonisti di un duello in cui il sentimento del passato si scontra con il dovere militare, trasformando la loro lotta interiore nella chiave che deciderà le sorti del mondo. In questa epopea, l'autrice Valentina Ferranti declina la sua esperienza di antropologa e studiosa di miti arcaici, dando vita a un universo narrativo denso di ritualità, tensione e indagine sul potere.


In uscita per la casa editrice Burno e disponibile in libreria dal 4 settembre, il libro "Il Sacro Nucleo di Amtara" fonde la speculazione distopica con la struttura dei grandi racconti mitologici. Il risultato è un racconto intenso sui meccanismi della manipolazione e della fede, che pone il lettore di fronte a un interrogativo fondamentale: può la memoria dell'amore e di ciò che siamo stati sopravvivere quando l'oscurità e la fame di potere tentano di cancellare ogni traccia di umanità?

martedì 1 settembre 2026

QUASI VERA | Il nuovo film di Fausto Brizzi dall’1 ottobre al cinema con Medusa Film


 Nell'era dell'intelligenza artificiale, la vera sfida è restare autentici!
Il nuovo film di Fausto Brizzi dall’1 ottobre al cinema distribuito da Medusa Film

Con Frank Matano, Rocío Muñoz Morales, Andrea Perroni e con Taylor Mega, Sergio Friscia, Francesco Sole, Federica Cifola e con la partecipazione di Laura Chiatti 

 

Quasi Vera, la nuova commedia diretta da Fausto Brizzi, arriva al cinema dall'1 ottobre distribuita da Medusa Film. Una storia romantica e contemporanea che utilizza l'intelligenza artificiale come lente per osservare desideri, fragilità e contraddizioni dell'essere umano nell'epoca dei social network. Con il suo sguardo ironico e attuale, il film racconta il rapporto sempre più complesso tra realtà e identità digitale, ponendo una domanda universale: quanto siamo disposti a nasconderci dietro una versione idealizzata di noi stessi?

In Quasi Vera Fausto Brizzi riflette sul fascino della perfezione, sul bisogno di essere amati e sull'importanza di restare autentici in un mondo sempre più dominato dalle apparenze. Protagonisti della commedia sono Frank Matano, Rocío Muñoz Morales, Andrea Perroni, con Taylor Mega, Sergio Friscia, Francesco Sole, Federica Cifola e con la partecipazione di Laura Chiatti. Quasi Vera è una produzione Medusa Film S.p.A. e Tramp LTD srl in associazione con Sony Pictures International Productions.

Sinossi: Diego è un aspirante attore che, tra provini andati male e piccoli ruoli da comparsa, fatica a trovare il proprio posto nel mondo. Quando la sua vita personale entra in crisi, si ritrova costretto a reinventarsi. L'incontro con il mondo degli influencer e delle nuove tecnologie gli offre un'opportunità inaspettata: grazie alle sue competenze informatiche e all'intelligenza artificiale, crea Vera, una influencer virtuale bella, affascinante e apparentemente perfetta. Attraverso un mix originale che unisce ironia, sensualità e celebri gol della Nazionale italiana, Vera conquista rapidamente milioni di follower trasformandosi in un fenomeno mediatico. Ma mentre il confine tra reale e virtuale si fa sempre più sottile, Diego dovrà confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte e con il desiderio di ritrovare ciò che conta davvero. 

Da oggi disponibili Trailer e Manifesto di DIO RIDE di Giovanni Veronesi - Film di chiusura della 83ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

 


Da oggi disponibili
TRAILER e MANIFESTO di
DIO RIDE 
di  GIOVANNI VERONESI


FILM DI CHIUSURA DELLA 83ª MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
NELLE SALE DAL 29 OTTOBRE 
 
DIO RIDE film scritto e diretto da  Giovanni Veronesi, sarà presentato in prima mondiale nella serata di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Nel film Pierfrancesco Favino
 nei panni di frate Leopoldo e  Silvio Orlando in quelli del Cardinale Maculani, nel cast anche  Alma NoceFrancesco GheghiMaurizio LombardiPaolo RossiCarlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X. 

Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere attraverso la storia di un frate che, con la forza della sua umanità, cambia la vita delle persone che incontra.

Il film è scritto da  Giovanni Veronesi , Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini, Nicola Deorsola con la collaborazione di Paolo PortoneJean Jacques Ilunga .   

Dio ride è una produzione Indiana Production -  una società VueltaOgi Film e Piperfilm in collaborazione con Netflix  ed è prodotto da  Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production, prodotto da  Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.

 
Il film uscirà nelle sale il 29 ottobre  distribuito da PiperFilm .
Le vendite internazionali sono a cura di  Piperplay .


La fotografia è a cura di Maurizio Calvesi , la scenografia di Carmine Guarino,  i costumi sono di Carlo Poggioli , il trucco di Alessandra Vita , le acconciature di Rodolfo Sifari , il casting da Nicola Deorsola, il montaggio di Patrizio Marone,  le musiche
di CAM Sugar / Indiana Production, sono firmate da Paolo Buonvino, uno dei compositori più autorevoli e riconoscibili della scena contemporanea.
 
SINOSSI
Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.
 
Paese: Italia
Genere: drammatico
Durata: 114' 
 
 
 

VENEZIA 83 | Al via la 41. Settimana Internazionale della Critica (SIC) - Giovedì 3 settembre Il Grande Giaffa e Les Métamorphoses, au féminin

 

Al via la 41. Settimana Internazionale della Critica 
Casa della Critica, Villa Miramare - Lungomare G. Marconi n. 25

Apertura giovedì 3 settembre con due opere Fuori Concorso:
Il Grande Giaffa
, il noir esistenziale con Edoardo Pesce
e il corto Les Métamorphoses, au féminin di Maria Giménez Cavallo

 

Sarà Il Grande Giaffa, opera prima di Marco Santi con protagonista Edoardo Pesce, ad aprire la 41. Settimana Internazionale della Critica giovedì 3 settembre alle ore 13.30 in Sala Perla (Palazzo del Casinò). Evento speciale fuori concorso, il film, un noir esistenziale che riflette sui temi dell'identità e dell'invisibilità sociale, racconta di un uomo incapace di trovare un suo posto nel mondo. Sarà  l’incontro con il carismatico Grande Giason a dare inizio a una lunga notte in cui il confine tra identità e illusione si sfuma sempre più, “un noir dell’anima - come lo ha definito la delegata generale della SIC, Beatrice Fiorentino - l’odissea di un’esistenza invisibile che mette a rischio se stessa pur di abitare l’illusione di un altro”.  Tra gli interpreti del film anche Carlotta Gamba, Barbara Chichiarelli, Roberto Zibetti, Stefano Abbati, Vincenzo Pirrotta, Dino Porzio, Alfonso Postiglione. Il regista e il cast incontreranno il pubblico in sala dopo la proiezione.
 
La proiezione de Il Grande Giaffa sarà preceduta dal cortometraggio fuori concorso Les Métamorphoses, au féminin, evento speciale di apertura della 11. edizione di SIC@SIC - Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica. La regista Maria Giménez Cavallo firma un'opera apertamente femminista che rilegge i versi di Ovidio con gli occhi del presente, riportando alla luce la violenza contro le donne nei secoli. Il cast è composto da Noémie Merlant, Elphie Mansat, Gianluca Ferlin.
 
La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell'ambito dell'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La SIC presenterà dal 2 al 12 settembre sette opere prime in concorso e due eventi speciali in fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. La selezione della 41ª edizione, curata dalla Delegata Generale Beatrice Fiorentino insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna, attraversa quattro continenti e conferma una forte attenzione ai linguaggi contemporanei, alla contaminazione tra generi e alla ricerca formale.

I sette lungometraggi dell’edizione del 2026 concorrono ai seguenti riconoscimenti: il Gran Premio IWONDERFULL, assegnato da una giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato; il Premio del Pubblico; il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente; il Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo. Tutti i film in concorso, eleggibili secondo il regolamento, concorreranno inoltre al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis".

I sette cortometraggi di SIC@SIC concorrono all'assegnazione del Premio al Miglior Cortometraggio, offerto da Frame by Frame, Premio alla Migliore Regia, offerto da Stadion Video, Premio al Miglior Contributo Tecnico, offerto da Advista. I riconoscimenti verranno assegnati da una giuria composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e  filmmaker Paola Piacenza.

Main partner della Settimana Internazionale della Critica è IWONDERFULL. Cultural partner è Cinecittà, con cui viene realizzato SIC@SIC. La manifestazione si avvale inoltre del sostegno di numerosi partner istituzionali e privati, tra cui Associazione Amici di Luciano Sovena, Hotel Saturnia & International, Circolo del Cinema di Verona, NUOVOIMAIE, Frame by Frame, Stadion Video, Advista, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agnus Dei – Tiziana Rocca Production e Milano Film Network, oltre ai media partner MyMovies, FRED FILM RADIO, The Hot Corn e Corto de Vista (progetto di ESCAC).

 

SINOSSI E CREDITI

IL GRANDE GIAFFA (Italia, 100’)
Sinossi: Giacomo Falta è un uomo ignorato da tutti, incapace di trovare un suo posto nel mondo. Quando incontra il carismatico Grande Giason, l’uomo che rappresenta tutto ciò che ha sempre voluto essere, Giacomo compie un passo rischioso, convinto che basti indossare una maschera diversa per sentirsi finalmente compreso. È l’inizio di una lunga notte in cui il confine tra identità e illusione si sfuma sempre più, fino a mettere a rischio la sua stessa esistenza.
 
Regia: Marco Santi. Sceneggiatura: Lorenzo Bagnatori, Eva De Prosperis, Marco Santi. Fotografia: Stefano Usberghi. Montaggio: Federico Palmerini. Musiche: Daniele De Virgilio. Suono: Marco Montano, Giorgio Borrelli, Marcello Sodano, Rainer Russo. Scenografia: Sabina Angeloni. Costumi: Francesca Cibischino. Interpreti: Edoardo Pesce, Carlotta Gamba, Barbara Chichiarelli, Roberto Zibetti, Stefano Abbati, Vincenzo Pirrotta, Dino Porzio, Alfonso Postiglione. Produzione: Guglielmo D’Avanzo, Francesca Andriani - 10D Film, Filippo Montalto, Francesco Montalto - Andromeda Film, con il contributo del Piemonte Film Fund e del Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
 

LES MÉTAMORPHOSES, AU FÉMININ (Italia, Francia, Stati Uniti 20’)
Sinossi: Una professoressa legge ad alta voce alcuni estratti delle scene più salienti di violenza contro le donne tratte dalla Metamorfosi di Ovidio. Mentre gli antichi versi riecheggiano nell’aula, gli alunni iniziano a prendere coscienza della crudeltà che si cela sotto la poesia: i miti si rivelano uno specchio inquietante della realtà contemporanea.
 
Regia: Maria Giménez Cavallo. Sceneggiatura: Maria Giménez Cavallo. Fotografia: Jérémie Attard, Jeremy Renault. Montaggio: Maria Giménez Cavallo, Leonardo Minati. Suono: Lou Jullien, Claudio Somigli. Costumi: Martin Barré. Interpreti: Noémie Merlant, Elphie Mansat, Gianluca Ferlin. Produzione: Antonio Alessi. Produzione: Stefano Mutolo, Carolina Pezzini - Berta Film, César Barré - Bleu Piéton, Maria Giménez Cavallo, Jo Ann Cavallo - Anima Films.

 

www.sicvenezia.it
 #SIC41 
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Come un cavallo appeso al soffitto. Una storia verosimile dell'arte contemporanea di Nicolas Ballario dal 15 settembre in libreria


 

Nicolas Ballario


COME UN CAVALLO APPESO AL SOFFITTO
Una storia verosimile dell’arte contemporanea


In libreria dal 15 settembre per Mondadori

e in preorder da oggi su tutti gli store online

Che cos’è l’arte contemporanea? E perché, a differenza di quella classica o rinascimentale, continua così spesso a metterci in difficoltà? Forse perché ci chiede qualcosa a cui siamo sempre meno abituati: tempo, attenzione e apertura al dubbio.


In Come un cavallo appeso al soffitto, Nicolas Ballario parte proprio da qui e costruisce un racconto in bilico tra narrativa e saggistica, capace di attraversare la storia dell’arte contemporanea senza trasformarla in una lezione.

Il protagonista è un giovane giornalista d’arte che arriva a Venezia nei giorni della Biennale e si ritrova immerso in una realtà in cui diverse epoche e diversi artisti convivono nello stesso presente.

Nel corso del romanzo spuntano, tra gli altri, i nomi di Cattelan, Rothko, Hirst, Louise Bourgeois, Mapplethorpe, Basquiat, Cindy Sherman, Yoko Ono, Christo, Martin Parr, Gilbert & George, Kapoor, Beuys, Buren e Warhol, insieme a figure come Miuccia Prada e David Byrne.


Attraverso incontri e situazioni spesso paradossali, Ballario ricostruisce opere, idee, ossessioni e contraddizioni che hanno segnato l’arte contemporanea, raccontandola come un territorio aperto, in costante dialogo con tutto ciò che ci circonda: politica, design, musica, storia e società.

Il risultato è una storia che mescola il ritmo del romanzo all’accuratezza del saggio e prova soprattutto a spostare lo sguardo: non tanto spiegare l’arte contemporanea, quanto mostrare perché vale la pena fermarsi davanti a qualcosa che non si comprende subito.



L’AUTORE

Nicolas Ballario, classe 1984, è curatore e divulgatore di arte contemporanea. Ha iniziato la sua carriera nella factory di Oliviero Toscani e scrive su “L’Espresso”, “Living. Corriere della Sera” e “Il Giornale dell’Arte”, per il quale conduce il Telegiornale dell’Arte, video podcast di arte e cultura. Ha condotto e conduce trasmissioni su Rai Radio 1, La7 e Sky Arte ed è direttore artistico di Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.


Nicolas Ballario, Come un cavallo appeso al soffitto, Mondadori. 20 euro, 276 pagine

In libreria dal 15 settembre e in preorder su tutti gli store da oggi

 

DISNEY+ | CITY OF BLOOD | DAL 16 SETTEMBRE IN STREAMING | IL TRAILER DELLA SERIE ORIGINALE HULU TEDESCA

 

UNA CITTÀ. DUE MONDI.
 
CITY OF BLOOD
IL TRAILER DELLA NUOVA SERIE ORIGINALE HULU TEDESCA
CHE DEBUTTERÀ IL 16 SETTEMBRE
IN ESCLUSIVA SU DISNEY+ IN ITALIA
 
Daniel Brühl e i produttori di Niente di nuovo sul fronte occidentale,
premiato agli Academy Award®, sono gli executive producer
 

 
Disney+ ha diffuso il trailer ufficiale della serie originale Hulu tedesca City of Blood, che offre un’anteprima del mondo cupo e distopico della serie thriller composta da otto episodi.
 
Ambientata in una Berlino distopica, City of Blood segue due sorelle che scoprono la sconvolgente verità sulle strutture di potere nascoste della città, ritrovandosi così al centro di un conflitto che mette a rischio la loro stessa vita.
 
La serie thriller composta da otto episodi debutterà il 16 settembre su Disney+ in Italia, regalando una suspense avvincente e schierando un cast d’eccezione composto da star affermate e nuovi talenti della scena tedesca, tra cui Lea Drinda, Soma Pysall, Franz Hartwig, Jördis Triebel, David Schütter, Mouataz Alshaltouh, Jenny Schily, Dagmar Manzel, Melika Foroutan, Jan Georg Schütte e Lars Eidinger.
 
Un caldo insopportabile avvolge un mondo devastato dai cambiamenti climatici, dove la criminalità domina la vita quotidiana. Berlino è diventata una città-Stato sull'orlo del collasso. Mentre pochi privilegiati vivono comodamente sotto una cupola completamente climatizzata, il resto della città sprofonda nella corruzione e nella violenza. Le due sorelle Bea e Phoebe sono state separate da bambine a seguito di un tragico evento: Bea, oggi affetta da una malattia cronica, cresce in un ambiente privilegiato con la madre adottiva, mentre la sorella maggiore Phoebe cerca di sopravvivere per le strade di Berlino. Quando i loro mondi tornano a incrociarsi, poco prima di un'elezione decisiva, fanno una scoperta sconvolgente: i vampiri controllano la criminalità organizzata e vogliono conquistare il potere politico per assicurarsi la sopravvivenza. Il sangue è ormai diventato la vera moneta della città. Finite al centro del conflitto, Phoebe e Bea dovranno non solo lottare per la propria vita, ma anche affrontare una domanda inquietante: chi rappresenta la minaccia più grande, gli esseri umani o i vampiri?
 
City of Blood è stata ideata da Philipp Kadelbach ed Elena Lyubarskaya, che hanno scritto la sceneggiatura insieme a Kim Zimmermann, Daniela Baumgärtl, Martin Behnke, Nicki Bloom e Tillmann Roth. Bernd Lange e Niko Schulz-Dornburg sono gli sceneggiatori aggiunti. La serie è ispirata alla graphic novel Berlinoir, realizzata dall'illustratore Reinhard Kleist e dallo scrittore Tobias O. Meißner.
 
City of Blood è prodotta da Amusement Park Film, casa di produzione di Niente di nuovo sul fronte occidentale, vincitore, tra gli altri riconoscimenti, di quattro Academy Award®. Amelie von Kienlin è la lead producer, mentre Malte Grunert, Klaus Dohle e Daniel Brühl sono executive producer. Sirena Film si è occupata dei servizi di produzione in Repubblica Ceca.
 
Diretta da Philipp Kadelbach, la serie segna una nuova collaborazione tra il regista e Amusement Park dopo il successo di critica di Munich Games. La fotografia è di Philip Peschlow, la scenografia di Matthias Müsse, i costumi di Elke von Sivers, mentre il trucco e le acconciature di Nicole Durovic.
 
Disney+ è disponibile a partire da 5,99* € al mese, senza costi aggiuntivi e con la possibilità di disdire in qualsiasi momento. Ci sono contenuti per tutti, con una vasta selezione di grandi storie, un catalogo in continua espansione di film di grande successo, nuovissime produzioni originali e serie popolari in esclusiva, oltre a eventi sportivi in diretta durante tutto l'anno. Con titoli Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic, Hulu, FX ed ESPN, Disney+ spazia dai documentari ai drama acclamati dalla critica, dalle commedie ai classici d'animazione e al general entertainment. 
 
Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un'esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al "Profilo Bambini" già presente sul servizio streaming, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.