venerdì 6 novembre 2026

THE TRAITORS ITALIA | Da oggi su Prime Video i primi 3 episodi della seconda stagione | La nuova foto del cast

 

Da oggi 6 novembre in esclusiva su Prime Video torna
The Traitors Italia


Disponibli da oggi i primi tre episodi della seconda stagione,
seguiti dai prossimi due il 13 novembre in attesa del gran finale il 20 novembre

Il reality show Prime Original italiano in 6 episodi è condotto
da Alessia Marcuzzi 

Nel cast, Awed, Francesca Barra, Biondo, Camihawke, Lorella Cuccarini, Mario Ermito, Daniele Gattano, Pasquale La Rocca, Filippo Magnini, Valentina Nappi, Giorgia Palmas, Jolanda Renga, Giulia Salemi e Gianluca Torre

e a rendere il gioco ancor più imprevedibile ci sarà un “traditore segreto”


Ambientato in una location inedita e avvolta dal mistero, The Traitors Italia vede un gruppo di personaggi famosi sfidarsi in un gioco di strategia, intuizione e inganno. Attraverso una serie di missioni, i concorrenti dovranno collaborare per incrementare il montepremi in denaro. Ma tra loro si nascondono alcuni “traditori”, pronti a manipolare il gruppo e a sabotarne i piani per conquistare il premio finale. I “leali”, ignari dell’identità dei traditori, dovranno invece unire le forze per smascherarli ed eliminarli dal gioco. In una trama sempre più fitta di alleanze, sospetti e tradimenti, la posta in palio sarà altissima. Se almeno un traditore riuscirà ad arrivare fino alla fine della competizione, si aggiudicherà l’intero montepremi; se invece tutti i traditori verranno smascherati, saranno i concorrenti leali ancora in gara a dividersi il premio in parti uguali.  
 

Prodotto da 
Fremantle Italia per Amazon MGM Studios

#TheTraitorsItalia
@primevideoit
@thetraitorsita
The Traitors Italia
#TheTraitors

 

Amazon Music accende le festività con brani natalizi originali di artisti da tutto il mondo, tra cui Elton John e CMAT con Step Into Christmas

 

Amazon Music accende le festività con nuovi ed esclusivi brani natalizi originali di artisti da tutto il mondo, tra cui Elton John e CMAT, che reinterpretano il classico “Step Into Christmas”

Tra le novità anche nuove canzoni natalizie e reinterpretazioni di grandi successi firmate da The Beaches, The Head and The Heart, Elvis Crespo con Fernando Villalona e Lomiiel, Hoshi, Raya Real, Sal Da Vinci, Giovanni Zarrella e molti altri. Inoltre, arrivano le nuove collezioni di merchandising natalizio dedicate a Mariah Carey e Pentatonix


Amazon Music ha presentato la nuova line-up globale di brani natalizi esclusivi Amazon Music Original, realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui Elton John e CMAT con una nuova versione di “Step Into Christmas (Amazon Music Original)”.
L’iniziativa di quest’anno include anche straordinarie reinterpretazioni di grandi classici delle feste e nuovi brani originali firmati da The Beaches, The Head and The Heart e molti altri, oltre a nuove collezioni di merchandising natalizio dedicate a Mariah Carey e Pentatonix. Tutti i brani sono disponibili in streaming su Amazon Music a partire da oggi qui.

L’elenco completo delle canzoni natalizie esclusive Amazon Music Original per questa stagione comprende:

  • La leggenda della musica mondiale Elton John e il fenomeno del pop irlandese CMAT reinterpretano l’amato inno natalizio “Step Into Christmas (Amazon Music Original)”. Il brano unisce la versione originale alla voce inconfondibile di CMAT, dando vita a un nuovo e spettacolare duetto delle feste.
  • I rocker canadesi The Beaches, orgoglio della scena musicale di Toronto, firmano una nuova versione di “Christmas (Baby Please Come Home) (Amazon Music Original)”, trasformando il fascino vintage dell’originale in un brano energico e trascinante, caratterizzato da chitarre graffianti e da un sound decisamente più contemporaneo, in omaggio al classico interpretato da Darlene Love.
  • La superstar latina Elvis Crespo si unisce all’icona della musica dominicana Fernando Villalona e all’artista emergente Lomiiel per reinterpretare “Feliz Cumbé (Amazon Music Original)”, celebre classico merengue degli anni ’80 di Villalona, in uscita il 6 novembre. Una collaborazione che unisce generazioni diverse attraverso la forza e la tradizione della musica dominicana.
  • La band indie rock The Head And The Heart propone una personale reinterpretazione di “Someday at Christmas (Amazon Music Original)”, il classico natalizio carico di speranza pubblicato da Stevie Wonder nel 1967. Da sempre tra i brani più amati dal gruppo, viene qui riproposto in una versione essenziale e intimista, registrata nel loro studio di Seattle.
  • La cantautrice francese Hoshi reinterpreta per il periodo delle feste il classico degli Indochine, “Nos célébrations (Amazon Music Original)”. Più che una tradizionale canzone natalizia, questa versione invita a riflettere sull’anno trascorso, a celebrare le esperienze che ci hanno segnato e a guardare al futuro con ottimismo.
  • Il cantautore di baroque pop Pierre Lapointe imprime il suo stile ricco, elegante e teatrale a “Le sentier de neige (Amazon Music Original)”, una gemma natalizia della tradizione québécoise resa celebre nel 1964 dal gruppo Les Classels.
  • La cantante, autrice e produttrice britannica MEEK porta una nuova dose di allegria natalizia con la sua versione di “Christmas Time (Don’t Let The Bells End) (Amazon Music Original)”, reinterpretando in chiave personale il celebre brano glam rock delle feste dei The Darkness.
  • L’artista soul e R&B londinese Jalen Ngonda firma una reinterpretazione di “Christmas (Baby Please Come Home) (Amazon Music Original)”, arricchendo il classico di Darlene Love con il suo stile caldo, raffinato e fortemente ispirato al soul vintage.
  • Raya Real, uno dei gruppi più amati e rappresentativi della tradizione spagnola dei canti natalizi flamenco, presenta “Con Alegría (Amazon Music Original)”, un brano inedito che celebra l’autentico spirito del Natale attraverso sonorità e ritmi tipici della cultura spagnola.
  • Il cantante e conduttore televisivo italo-tedesco Giovanni Zarrella porta il calore delle feste con “Every Day Feels Like Christmas (Amazon Music Original)”. Il brano esprime il messaggio racchiuso nel suo titolo: la magia e le emozioni del Natale possono accompagnarci ben oltre il mese di dicembre.
  • In uscita il 13 novembre, l’amato artista italiano e vincitore del Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci, celebra la tradizione natalizia con “Oh Happy Day (Amazon Music Original)”. Un grande classico delle feste reinterpretato dalla sua voce intensa e coinvolgente per rendere omaggio all’atmosfera del Natale in Italia.

NETFLIX | THE LABEL - La nuova serie con protagonisti CHRISTIAN DE SICA e CLAUDIO SANTAMARIA

 

La nuova serie con protagonisti

CHRISTIAN DE SICA e CLAUDIO SANTAMARIA 

IN ARRIVO PROSSIMAMENTE 

SOLO SU NETFLIX

 

The Label è la nuova serie Netflix in 6 episodi sull’industria musicale italiana con protagonisti Christian De Sica e Claudio Santamaria. Diretta da Luca Miniero, prodotta da Be Water Film e sarà disponibile prossimamente solo su Netflix.


Nel cast anche Cristiana Capotondi, Ornella Muti, Sofia Conti, Madior Giorgio Fall e Martina Gatti. 


L’anno più turbolento della Label, ultima grande etichetta indipendente italiana, travolge tre generazioni della stessa famiglia: Ade (Christian De Sica), patriarca geniale e dispotico incapace di lasciare il comando, Carlo (Claudio Santamaria), il figlio stretto tra le banche e il peso dell’eredità, e Celeste (Sofia Conti), la nipote che porta nella Label la nuova scena musicale. Mentre l’etichetta rischia la bancarotta e diventa un campo di battaglia tra vecchio e nuovo, si scatena una gara per trovare la canzone, o l’artista, capace di salvarla e la vita quotidiana del lavoro discografico si mescola a relazioni sentimentali e artistiche che si intrecciano e si rompono.


Crediti

  • Una produzione BE WATER FILM

  • Prodotta da MATTIA GUERRA

  • Una serie creata da GIACOMO BENDOTTI, STEFANO BISES, DAVIDE SERINO

  • Regia di LUCA MINIERO

 

 

giovedì 5 novembre 2026

Unobravo con Notorious Pictures per il film Se domani non torno: prevenire la violenza riconoscendo i segnali

 

«Se domani non torno»: riconoscere i segnali della violenza prima che sia troppo tardi

Unobravo e Notorious Pictures insieme per la prevenzione  


La landing page dedicata al supporto è accessibile a questo link

 

Unobravo è partner di Notorious Pictures per il film “Se domani non torno” in uscita domani 5 Novembre nelle sale italiane, che racconta, attraverso la storia di Giulia Cecchettin, la trasformazione di un dolore privato in consapevolezza e impegno civile. In occasione dell’uscita nelle sale, Unobravo vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di un aiuto concreto e tempestivo in caso di violenza: dai dati interni emerge infatti che, tra le donne che segnalano violenza, 7 su 10 sentono il bisogno di supporto da più di un anno. Con quattro cartoline illustrate distribuite nelle sale e uno spazio digitale dedicato, l’invito è a riconoscere i segnali di disagio, parlarne con amici e familiari o cercare un supporto psicologico e, quando necessario, rivolgersi tempestivamente alle autorità. 

La partnership nasce dalla volontà di Unobravo, servizio leader di psicologia che offre percorsi di sostegno psicologico online e in presenza, di sostenere il tema della violenza di genere sul piano della prevenzione, in continuità con le iniziative portate avanti nel corso del 2026 sull’educazione emotiva e affettiva.

“La storia di Giulia Cecchettin ha aperto nel Paese una riflessione profonda su come educhiamo le nuove generazioni alle relazioni. La prevenzione della violenza di genere passa anche dal saper riconoscere e gestire le proprie emozioni: per questo con Edulia siamo già nelle scuole, il terreno più fertile per formare fin da giovani una coscienza sulle problematiche sociali che oggi preoccupano di più, come il femminicidio, il bullismo e il cyberbullismo, le discriminazioni di ogni genere. Essere partner di Notorious Pictures per il film ‘Se domani non torno’ significa dare continuità a questo impegno e contribuire a far uscire quella riflessione dalle sale. I nostri dati mostrano quanto pesi il tempo che passa prima di chiedere aiuto: riconoscere i primi segnali e farlo tempestivamente è possibile e necessario.” dichiara Danila De Stefano, psicologa, CEO e Founder di Unobravo.

Imparare a riconoscere ciò che si prova e i primi segnali di dinamiche disfunzionali è il presupposto per chiedere aiuto prima.

I dati di Unobravo: quando il vissuto traumatico non è un segnale isolato

Un ritardo prolungato che si aggiunge a una situazione comune già fotografata dai dati Istat 2025, secondo cui in Italia oltre il 22% delle donne che subiscono violenza nella coppia non ne parla con nessuno.

Particolarmente significativo è il dato relativo ai giovani tra i 18 e i 24 anni: tra coloro che hanno risposto alla sezione del questionario dedicata alle esperienze traumatiche, il 27% riferisce abusi o maltrattamenti, rispetto a percentuali comprese tra il 17% e il 21% nelle altre fasce d’età considerate.

Il vissuto traumatico, poi, raramente resta confinato a un singolo sintomo: le evidenze emerse mostrano come chi segnala violenza presenti con frequenza molto più elevata un quadro clinico articolato. In particolare, l’ansia emerge come la manifestazione più diffusa, indicata dal 63% delle persone con trascorsi di violenza a fronte del 44% del campione complessivo. Seguono la depressione e l’umore deflesso (53% contro il 32%) e le difficoltà nelle relazioni interpersonali (49% contro il 31%). Anche le problematiche legate ai disturbi alimentari registrano un’incidenza più che doppia rispetto alla media generale interessando il 31% delle persone che riferiscono esperienze di violenza.

L’iniziativa nelle sale: un invito alla consapevolezza

Le quattro cartoline d’autore firmate dall’illustratrice Lilybris, distribuite nelle sale cinematografiche, invitano a riflettere sulle proprie relazioni, a riconoscere i segnali di disagio e a ricordare l’importanza di chiedere aiuto. L’iniziativa ha preso il via il 3 novembre, in occasione della proiezione dedicata alle scuole, che ha coinvolto circa 65.000 studenti di 500 istituti, accompagnata da un momento di approfondimento con un esperto Unobravo.

A completare il progetto, uno spazio digitale accessibile anche attraverso i QR code delle cartoline, con contenuti dedicati al riconoscimento delle dinamiche relazionali disfunzionali e indicazioni per orientarsi verso i servizi di supporto psicologico e i canali istituzionali di emergenza.

“Fin dall'inizio abbiamo immaginato ‘Se domani non torno’ come un progetto capace di andare oltre la dimensione cinematografica, trasformando la visione del film in un'occasione di confronto. Crediamo nel potere del cinema di generare consapevolezza, stimolare il dialogo e promuovere un cambiamento culturale. La collaborazione con Unobravo rafforza questo impegno, portando il messaggio del film oltre lo schermo e offrendo al pubblico strumenti concreti per riflettere sull'importanza del rispetto, dell'ascolto e della costruzione di relazioni sane” aggiunge Guglielmo Marchetti, CEO di Notorious Pictures.

 

Nota metodologica
Il dato Istat deriva dall'Indagine sulla sicurezza delle donne 2025 (stime preliminari, donne italiane).

I dati di Unobravo derivano dall’analisi aggregata e anonima dei questionari d’ingresso compilati da persone maggiorenni residenti in Italia che si sono rivolte a Unobravo tra gennaio 2024 e settembre 2026. Tali percentuali si riferiscono esclusivamente al campione di utenti che ha completato il questionario selezionando le relative opzioni e non misurano la diffusione complessiva della violenza nella popolazione italiana. Circa il 15% dei compilanti visualizza la sezione di approfondimento dedicata alle esperienze traumatiche. Nel campione del genere, viene calcolato con lo stesso riparto proporzionale del campione noto anche quello non noto.

Unobravo

Nata nel 2019, Unobravo è un’azienda e Società Benefit che offre percorsi di supporto psicologico online e in presenza. Unobravo si propone come un punto di riferimento affidabile, competente ed empatico nella vita delle persone, per aiutarle nel raggiungimento del benessere psicologico e supportarle nella crescita personale, e lavora ogni giorno per abbattere lo stigma sui temi di salute mentale, normalizzando l’accesso al supporto psicologico attraverso prezzi accessibili e l’attenta selezione di professionisti. Presente in Italia, Spagna e Francia, ad oggi conta una équipe di oltre 9.500 psicologi, oltre 500.000 persone supportate dalla fondazione e un core team di circa 300 persone.  

 

NOVEMBRE 1963 - L’ASSASSINIO DI J.F. KENNEDY è l'apertura del TFF | Il trailer del film di Roland Joffé con John Travolta, in sala dal 3 dicembre

 JOHN TRAVOLTA E IL REGISTA ROLAND JOFFÉ APRONO IL 44TFF CON NOVEMBRE 1963 - L’ASSASSINIO DI J.F. KENNEDY
Svelato oggi il trailer del film che arriva dal 3 dicembre
al cinema con Eagle Pictures

Un thriller politico che esplora una delle teorie più discusse sull'omicidio del presidente americano: il possibile coinvolgimento della mafia nella cospirazione che avrebbe portato alla sua morte.

 


 

Saranno John Travolta ed il due volte candidato al Premio Oscar Roland Joffé (Urla del silenzio e Mission) ad inaugurare il 44° Torino Film Festival con Novembre 1963 - L’assassinio di Kennedy che sarà proiettato in anteprima nazionale in occasione della cerimonia di apertura del 24 novembre al Teatro Regio di Torino.

A oltre sessant’anni da uno degli eventi più drammatici e controversi della storia contemporanea, il film torna sull’assassinio del presidente John F. Kennedy scegliendo una prospettiva inedita: quella della criminalità organizzata americana. Accanto a John Travolta, un cast che comprende Robert Carlyle, Dermot Mulroney, Mandy Patinkin e Jefferson White. Il film arriverà nelle sale italiane dal 3 dicembre, distribuito da Eagle Pictures.

Tra accordi segreti, intrighi politici, alleanze e tradimenti, Novembre 1963 – L’assassinio di J.F. Kennedy ricostruisce le ore cruciali dell'attentato di Dallas, conducendo lo spettatore nel cuore della Chicago Outfit, la potente organizzazione criminale legata al boss Sam Giancana. A rendere particolarmente singolare il progetto è l'origine della storia. La sceneggiatura porta infatti la firma di Nicholas Celozzi, nipote di Sam Giancana, che ha attinto ai racconti di famiglia e alle testimonianze di Joseph “Pepe” Giancana, fratello del boss, per portare sul grande schermo una versione dei fatti tramandata dall'interno dell'organizzazione criminale.

Con Novembre 1963 – L’assassinio di J.F. Kennedy, Roland Joffé torna a confrontarsi con la grande Storia, intrecciando personaggi realmente esistiti, giochi di potere e una ricostruzione controversa degli eventi. Ne emerge un racconto di ambizione, vendetta e tradimento, che offre una nuova chiave di lettura di un delitto ancora oggi al centro di interrogativi, ipotesi e ricostruzioni. 

Sinossi
Basato su una storia vera, Novembre 1963 - L’assasinio di J.F. Kennedy, diretto da Roland Joffé e scritto da Nicholas Celozzi, nipote del boss della criminalità organizzata di Chicago Sam Giancana, conduce il pubblico nelle 48 ore che precedono e seguono l’assassinio del presidente John F. Kennedy e nel mondo oscuro della criminalità organizzata, che potrebbe essere stata più vicina alla vicenda di quanto la storia abbia finora rivelato.

Con John Travolta, Robert Carlyle, Dermot Mulroney, Mandy Patinkin e Jefferson White, il film attinge alle testimonianze dirette e ai racconti della famiglia del boss di Chicago Sam Giancana ed esplora il presunto accordo tra Joe Kennedy e la Chicago Outfit che avrebbe contribuito a portare JFK alla Casa Bianca, così come il fatale tradimento che ne sarebbe seguito.

Un piano segreto, un secondo tiratore in attesa nell’ombra e un «capro espiatorio» designato ad assumersi la colpa: Novembre 1963 - L’assasinio di J.F. Kennedy porta alla luce un aspetto dell’assassinio di JFK raramente raccontato.

CREDITI
Regia: Roland Joffé
Cast: John Travolta (Johnny Roselli), Robert Carlyle (Jack Ruby), Dermot Mulroney (Chuckie Nicoletti), Mandy Patinkin (Anthony Accardo), Jefferson White (Lee Harvey Oswald), Thomas Fiscella (Sam Giancana)
Sceneggiatura e produzione: Nicholas Celozzi
Produzione: Kevin DeWalt, Carrie Wilkins
Direttore della fotografia: Jan Moeskop
Scenografia: David Brisbin
Costumi: Heather Neale
Musiche: Jason Hill

 

OFF CAMPUS | Prime Video svela la data di uscita della seconda stagione del fenomeno globale

 Back on the Ice: la seconda stagione di Off Campus, la serie di successo mondiale di Prime Video, debutterà il 28 aprile 2027
 
La seconda stagione sarà incentrata sulla storia tra i personaggi di 
Allie Hayes (Mika Abdalla) e Dean Di Laurentis (Stephen Kalyn)
 
Off Campus, creata da Louisa Levy, è tratta dall’omonima serie di libri best-seller
di Elle Kennedy 
ed è prodotta da Temple Hill

 

Prime Video ha svelato la data di uscita della seconda stagione di Off Campus, fenomeno pop che ha conquistato i fan di tutto il mondo. Creata da Louisa Levy e tratta dall’universo di “Off Campus” - i libri best seller nati dalla penna di Elle Kennedy - la serie sarà disponibile su Prime Video in oltre 240 paesi e territori nel mondo il 28 aprile 2027.
 
In soli 12 giorni dal lancio, la prima stagione di Off Campus ha raggiunto 36 milioni di spettatori in tutto il mondo. Si classifica al terzo posto tra le prime stagioni più viste nella storia di Prime Video ed è la stagione di debutto più vista di sempre su Prime Video dalle donne di età compresa tra i 18 e i 34 anni.
 
Ambientata in un college e basata sull’omonima serie di libri bestseller, Off Campus racconta le vicende dei giocatori di una squadra d’élite di hockey su ghiaccio e delle donne che fanno parte della loro vita, alle prese con l’amore, il dolore e la scoperta di sé, mentre stringono amicizie profonde e legami duraturi e affrontano le complessità che accompagnano il passaggio all’età adulta. La seconda stagione sarà incentrata sulla storia d'amore tra Allie Hayes (Mika Abdalla) e Dean Di Laurentis (Stephen Kalyn).
 
Il cast della seconda stagione di Off Campus include Mika Abdalla (Snack Shack, Sex Appeal), Stephen Kalyn (Gen V, Motorheads), Ella Bright (The Crown, Malory Towers) Belmont Cameli (Fino all'alba, Saved by the Bell), Antonio Cipriano (Pretty Little Liars: Original Sin, Il mistero dei Templari - La serie), Jalen Thomas Brooks (The Pitt, Thanksgiving), India Fowler (Fear Street: Prom Queen, The Agency), insieme a Julia Sarah-Stone (The Killing, Come True), Khobe Clarke (Cruel Intentions, L'estate in cui imparammo a volare), Miles Gutierrez-Riley (Smile 2, The Wilds), e Philipa Soo (Hamilton, Dopesick - Dichiarazione di dipendenza), e con Charlie Evans (Paradise, Il mondo dietro di te) e Shay Rudolph (Lethal Weapon, Il club delle babysitter) come guest star.
 
La creatrice Louisa Levy è co-showrunner ed executive producer della serie insieme a Gina Fattore. Wyck Godfrey, Marty Bowen e James Seidman sono executive producer, mentre Annika Patton ricopre il ruolo di co-executive producer per Temple Hill. Leanna Billings di Billings Productions e Neal Flaherty sono executive producer della serie.
 
Elle Kennedy, creatrice dell’universo di “Off Campus”, è un'autrice best seller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal, con all’attivo oltre 50 romanzi. Le sue opere sono state tradotte in più di 25 lingue e hanno venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo.
@OffCampusPrime
@PrimeVideoIT
@AmazonMGMStudios

 

Esce in libreria Silicon Reich di Gil Durán


 

In libreria per Mondadori

GIL DURÁN


SILICON REICH

L'ascesa dei tecno-miliardari e la guerra alla democrazia


Gil Durán esplora a fondo i rapporti – talora palesi, altre volte sapientemente occultati – tra i miliardari della Silicon Valley e l’amministrazione americana, risalendo alle radici di un piano che ha una lunga storia.

«Oggi in America si sta formando un’oligarchia molto ricca, potente e influente, che minaccia la nostra democrazia, i nostri diritti fondamentali, la nostra libertà e l’equa possibilità per tutti di raggiungere i propri obiettivi.» Così disse Joe Biden nel suo ultimo discorso da presidente il 15 gennaio 2025. Cinque giorni dopo, una fotografia ritraeva Donald Trump alla cerimonia per il suo secondo insediamento circondato dai CEO delle maggiori aziende tecnologiche, da Elon Musk a Jeff Bezos, Mark Zuckerberg e Sundar Pichai.

In questo libro inchiesta, il giornalista Gil Durán esplora a fondo i rapporti – talora palesi, altre volte sapientemente occultati – tra i miliardari della Silicon Valley e la nuova amministrazione americana, risalendo alle radici di un piano che ha una lunga storia.

Inizia tutto negli anni Novanta, quando nei blog di Palo Alto cominciano a circolare idee eversive, come quella che la democrazia sarebbe diventata obsoleta e una potente élite si sarebbe servita della tecnologia per governare. L’ascesa dei magnati delle Big Tech e la convergenza con il populismo autoritario ha poi trasformato queste idee in una dottrina di governo.

Le prove sono sotto gli occhi di tutti: dalla creazione di agenzie speciali come il DOGE, affidata a Elon Musk per smantellare l’apparato federale, ai contratti miliardari stipulati con Palantir per la sorveglianza di massa, dal sistematico asservimento dell’informazione all’ascesa di figure cresciute grazie al venture capital come J.D. Vance. L’innovazione e l’efficienza sono solo dei pretesti, il vero obiettivo è indebolire le istituzioni, sostituendole con l’IA, e creare sistemi finanziari immuni da ogni controllo grazie alle criptovalute. Forse, però, non è ancora troppo tardi per mettere in moto gli anticorpi della democrazia. Per questo, il lavoro di Durán non è soltanto un’impeccabile inchiesta sul presente, ma un testo essenziale per chi vuole capire, e fermare, l’ultima frontiera dell’autoritarismo.

 

L'autrice

Gil Durán, giornalista e analista politico, vive a San Francisco. Ha iniziato la sua carriera nel 1988 presso il «San Jose Mercury News». Nel 2003 è passato alla comunicazione politica, ricoprendo il ruolo di portavoce e stratega per figure di primo piano, tra cui la procuratrice generale Kamala Harris. Tornato al giornalismo nel 2018 come editorialista per il «Sacramento Bee», ha successivamente diretto le pagine editoriali del «San Francisco Examiner». Oggi è una voce autorevole nell’analisi politica e tecnologica: cura la newsletter «FrameLab» (fondata insieme a George Lakoff) e «The Nerd Reich», collaborando regolarmente con testate di rilievo internazionale come «The New Republic».



Gil Durán, Silicon Reich, pp. 420, €22.00

 

UCI Cinemas: tutte le rassegne di novembre, dal grande cinema italiano all'animazione, passando per l'horror e i titoli d'autore


 

Novembre con le rassegne di UCI Cinemas: il Kids Club accoglie i più piccoli con i mediometraggi di Julia Donaldson, mentre il programma si arricchisce di appuntamenti horror, le uscite italiane più attese, film in lingua originale e proposte d’essai

Dal Gruffalò alla Strega Rossella, passando per gli appuntamenti da brivido della rassegna horror, gli eventi di Grande Cinema Made in Italy e i film in lingua originale con sottotitoli: a novembre UCI Cinemas propone un calendario di rassegne pensato per appassionati di tutte le età.

Per il mese di novembre, UCI Cinemas propone un ricco calendario di rassegne pensate per ogni tipo di spettatore: dai titoli italiani più attesi, al Kids Club per tutta la famiglia, che questo mese si apre anche ai più piccoli, alla rassegna horror per gli amanti del brivido, dai film in lingua originale con sottotitoli in italiano alla rassegna Essai del lunedì, fino agli appuntamenti del martedì di Ricomincio da Tre.

Grande Cinema Made in Italy è il programma di appuntamenti UCI Cinemas dedicati alle produzioni nostrane più attese in sala. Questo mese, per Se domani non torno, il film dedicato a Giulia Cecchettin, UCI Cinemas ospita incontri con il cast nei cinema di Porta di Roma (7 novembre ore 21:00), Maximo (8 novembre ore 19:30) e Orio (8 novembre ore 18:00). L’8 novembre, inoltre, l’UCI Luxe Marcon ospiterà una proiezione speciale alla presenza di Gino Cecchettin, che dialogherà con il pubblico, con la moderazione della giornalista Marta Perego. 

Per Un weekend artificiale, la nuova commedia di e con Leonardo Pieraccioni, UCI Luxe Campi Bisenzio ospiterà l’anteprima nazionale il 9 novembre alla presenza del regista e attore toscano; il film sarà poi in tutte le sale UCI Cinemas dal 12 novembre. 

Infine, nel primo weekend d’uscita de Il rumore delle cose che cadono, il regista Paolo Genovese incontrerà il pubblico dei cinema UCI Luxe Campi Bisenzio (12 novembre ore 21:00, con anche Stefano Accorsi), UCI Cinemas Showville di Bari (14 novembre ore 20:30) e UCI Cinemas Porta di Roma (15 novembre ore 19:00, sarà presente anche l’attrice Emanuela Fanelli). 

Il Kids Club di UCI Cinemas, l’appuntamento del weekend con proiezioni per tutta la famiglia al prezzo speciale di 4,50 €, per due settimane porta sul grande schermo quattro mediometraggi firmati dalla pluripremiata casa di produzione di film per bambini Magic Light Pictures. Le pellicole, della durata di circa 30 minuti ciascuna, sono tratte dai celebri libri per l’infanzia di Julia Donaldson, illustrati da Axel Scheffler, e sono un’occasione unica per vivere la magia del grande schermo anche con i più piccoli. Pensati per i bambini in età prescolare, i titoli proposti porteranno tutta la famiglia nel fantastico mondo di personaggi iconici come il tenero Gruffalò o l’esuberante Strega Rossella.

Ogni biglietto includerà la visione di due mediometraggi e gli spettacoli sono disponibili anche in versione Autism Friendly, con luci attenuate, audio più basso e una sala più tranquilla, per creare un ambiente accogliente e sereno adatto a un pubblico con disturbi dello spettro autistico. L’8 e il 15 novembre due appuntamenti speciali con Il Gruffalò e la sua piccolina + Bastoncino.

 

Rassegna Horror

Per gli appassionati del brivido, la rassegna horror accompagna tutto il mese con tre titoli, ciascuno in programma in tre giorni:

  • 6, 7 e 9 novembre: Verity
  • 13, 14 e 16 novembre: Mammina
  • 20, 21 e 23 novembre: Whalefall: Nella balena

Lingua originale

Continuano gli appuntamenti con i film in lingua originale (con sottotitoli in italiano), il mercoledì e il giovedì:

  • 5 novembre: Wild Horse Nine O.V.
  • 11 novembre: Wild Horse Nine O.V.
  • 12 novembre: Ebenezer O.V.
  • 18 novembre: Ebenezer O.V.
  • 19 novembre: Hunger Games: Sunrise on the Reaping O.V.
  • 25 novembre: Hunger Games: Sunrise on the Reaping O.V.
  • 26 novembre: Focker In-Law O.V.
  • 2 dicembre: Focker In-Law O.V.

Essai

Ogni lunedì la rassegna Essai propone un titolo di cinema d’autore:

  • 9 novembre: Rider
  • 16 novembre: Balcanica
  • 23 novembre: Zustissia

Ricomincio da Tre

Ogni martedì, il calendario di film a costo ridotto di Ricomincio da Tre:

  • 10 novembre: L’Estranea
  • 17 novembre: Street Fighter

Consultare il sito ucicinemas.it per date e orari di ogni sala 

UCI Cinemas

Il gruppo ODEON Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Entertainment Holdings. In Italia è presente con il Circuito UCI CINEMAS, leader sul territorio nazionale con 32 strutture multiplex e un totale di 328 schermi.

Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare i biglietti presso le biglietterie automatiche di UCI Cinemas, tramite App gratuita UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it

 

Festival dei Popoli: Landscapes of Ending unico film italiano nel Concorso Internazionale_6/11 Cinema La Compagnia

 

In anteprima assoluta al 67°Festival dei Popoli

venerdì 6 novembre, alle ore 17.00, Cinema La Compagnia

 

LANDSCAPES OF ENDING

Il nuovo documentario di Francesco Mattuzzi,

unico titolo italiano nel Concorso Internazionale Lungometraggi

 

Quattro storie per esplorare il confine tra la vita e la morte 

e interrogarsi sulle possibilità che si aprono al suo cospetto

 

Alla proiezione sarà presente il regista Francesco Mattuzzi

 

Debutta in anteprima assoluta al 67° Festival dei Popoli, Landscapes of Ending, il nuovo documentario di Francesco Mattuzzi, unico titolo italiano nel Concorso Internazionale Lungometraggi, che esplora il confine tra la vita e la morte attraverso quattro storie che lo abitano in modi diversi. Il film prodotto da Luca Bich per L’Eubage srl, sarà presentato, alla presenza dello stesso regista, venerdì 6 novembre, alle ore 17.00, al Cinema La Compagnia di Firenze.

 

In una società contemporanea che tende ad allontanare il tabù della morte dallo sguardo e ad affidare alla tecnologia la promessa di prolungare la vita, Landscapes of Ending compone un affresco corale sulle nostre paure e speranze. 

 

Il documentario intreccia quattro percorsi, quattro storie apparentemente distanti tra loro, che ruotano attorno a un tema comune: il modo in cui affrontiamo la nostra finitezza, tra il desiderio di prolungare la vita, di scegliere come lasciarla o di trovare un modo per accoglierne il limite. A Londra, il biologo Chris Faulkes studia gli eterocefali glabri, piccoli roditori noti per la loro straordinaria longevità, indagando sulle possibilità della scienza di intervenire sui processi dell’invecchiamento, ma anche sui limiti di una visione che aspira a estendere sempre più la durata della vita. In Italia, Sabina, un’anziana donna che desidera decidere della propria fine, guarda al Sarco - il dispositivo per l'assistenza al fine vita ideato da Philip Nitschke — come possibilità di scelta. La sua storia si sviluppa nell’attesa e nel confronto con ostacoli e pregiudizi, mostrando quanto possa essere difficile trasformare una scelta personale in una possibilità concreta. Nitschke, ideatore del dispositivo, rappresenta un ulteriore punto di vista: quello di chi cerca nella tecnologia una risposta alla volontà di controllare il momento della propria fine. In Arizona, la comunità di Sun City West attraversa la terza età riscoprendo il senso del tempo presente attraverso abitudini, relazioni e nuovi inizi.

 

Attraverso questo mosaico umano e filosofico, Mattuzzi costruisce un'indagine delicata e potente sulla ricerca di senso nella nostra transitorietà. Alle vicende dei protagonisti si alternano immagini contemplative e visionarie, che aprono il racconto a una dimensione più intima e suggeriscono ciò che le parole non sempre riescono a esprimere. Ne emerge un film che osserva il confine tra la vita e la morte non come una linea netta, ma come un territorio attraversato da desideri, paure e contraddizioni. 

 

Ad accompagnare le immagini di Landscapes of Ending è una colonna sonora composta da sei brani degli The Urban Voodoo Machine, collettivo musicale britannico fondato a Londra nel 2002 dal carismatico frontman e cantautore di origine norvegese Paul-Ronney Angel. Il loro blues contaminato da sonorità gitane si intreccia con le atmosfere rarefatte e visionarie del film, accompagnando il viaggio tra i luoghi e le storie dei protagonisti e contribuendo a definirne il tono sospeso.

 

Francesco Mattuzzi (1979), regista e produttore, vive e lavora a Rovereto. Nel suo lavoro esplora la realtà sociale contemporanea e le sue sottoculture. Ha presentato Future Archeology, realizzato con Armin Linke, a Venezia Orizzonti ed è stato selezionato per Berlinale Talents. Con The Weight of Dreams ha vinto il Premio RAI Cinema a Visioni dal Mondo. 

 

Landscapes of Ending è diretto da Francesco Mattuzzi, scritto dallo stesso Mattuzzi insieme a Gianluca Rossi e prodotto da Luca Bich per L’Eubage srl, in coproduzione con la società francese La Société des Apaches di Jean-Baptiste Fribourg, e con il sostegno di Rai Cinema, Film Commission Vallée D’Aosta e Trentino Film Commission. Firma la fotografia Matteo Bruseghini, mentre il montaggio è a cura di Laureline Delom. 

 

 

SINOSSI

Landscapes of Ending

Italia, 2026, 94 min

In una società che allontana la morte dallo sguardo e affida alla scienza la speranza di prolungare la vita, quattro storie ne esplorano il confine. A Londra, il biologo Chris Faulkes studia la longevità degli eterocefali glabri, interrogandosi sui limiti della ricerca. In Italia, Sabina desidera scegliere della propria fine e guarda al Sarco, il dispositivo ideato da Philip Nitschke, come a una possibilità di autodeterminazione. In Arizona, gli abitanti di Sun City West attraversano la vecchiaia tra rituali quotidiani, relazioni e nuovi inizi. Intrecciando questi percorsi, Landscapes of Ending racconta il desiderio di vivere, la paura di morire e la ricerca di un senso nel tempo che resta.