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In contemporanea con l’uscita nelle sale di Odissea, il nuovo film
di Christopher Nolan, arriva in libreria uno tra i miti più amati di sempre:
l’amore impossibile tra Ulisse e Nausicaa.
Elsa Winter, riscrive l’eroe omerico da una prospettiva inesplorata,
quella di Nausicaa, giovane donna che ha lottato per il suo diritto di amare
e di raccontare, finalmente, la propria leggenda
Roma, 15 luglio 2026 | Tutti i festival sono importanti, alcuni però hanno un potere evocativo tutto loro: è il caso dell’HollyShorts Film Festival, dove Holly sta per Hollywood, per Sunset Boulevard, per TCL Chinese Theather e dove tutto ha il sapore degli Oscar.
Ad un anno dalla sua nascita, la casa di produzione GM Production, divisione cinema di Gruppo Matches, agenzia con sedi in Italia e in Cina, sbarca ad Hollywood grazie al primo cortometraggio prodotto, Quinn, di Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi, selezionato all’edizione 2026 dell’HollyShorts Film Festival, uno dei più prestigiosi al mondo tra quelli dedicati al cinema breve.
La kermesse si terrà ad Hollywood – Los Angeles dal 13 al 23 agosto 2026, in quello che dal 2005 è uno dei principali trampolini di lancio mondiale per i registi di corti, evento di qualificazione ufficiale per gli Oscar in quattro categorie.
“Nuovi orizzonti che mi riempiono di gioia, mi danno la forza di continuare ad investire e guardare oltre, puntando su storie che sentiamo di dover raccontare, contenuti che ci guidano nella scelta dei nostri progetti”. Commenta così il Ceo di Gruppo Matches, Andrea CICINI “Il cinema ha un potere enorme e come produttori abbiamo una responsabilità altrettanto grande: quella di saper scegliere e accompagnare, con il cuore e con la testa, film capaci di donare emozioni, ma anche scuotere gli animi, restituendo al pubblico l’essenza più intima dei sentimenti.”
“Siamo felicissimi di questa selezione, che porta GM Production oltreoceano. “Quinn”, la nostra prima produzione, continua a darci grandi soddisfazioni – sarà infatti in competizione anche all’International Queer Film Festival di Playa del Carmen, in Messico, il prossimo novembre – e vederlo approdare ad Hollywood rappresenta per noi un significativo salto in avanti, un onore e un motivo di grande orgoglio, anche perché tratta temi importanti e attuali” - aggiunge Cristina BORSATTI, Responsabile di GM Production.
“Quinn” mette infatti al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale che, dopo aver subito un brutale pestaggio, decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. A interpretare i due protagonisti sono Costantino Seghi e Filippo De Carli, due giovani talenti che affrontano ruoli complessi con notevole maturità, portando sul grande schermo il tema della violenza sessuale e dell’identità di genere.
“Siamo incredibilmente orgogliosi che “Quinn” sia stato selezionato per HollyShorts, un festival che rappresenta l'eccellenza del cortometraggio. Avere l'opportunità di proiettare il film presso l'iconico TCL Chinese Theatre di Los Angeles è davvero emozionante, non solo per la fama leggendaria della sala, ma anche per la consolidata tradizione di HollyShorts nel celebrare l'eccellenza del cinema breve internazionale. È un onore far parte della selezione di quest'anno.” Questo il commento dei registi Gianluca MANGIASCIUTTI e Stefano USBERGHI, autori di un cortometraggio visivamente potente, la cui curata fotografia esalta ogni singola emozione.
"Quinn" (qui il link al trailer: https://vimeo.com/1162551235) è distribuito da Sayonara Film e ha segnato il debutto produttivo di GM Production, casa di Produzione Indipendente e Divisione Cinema di Gruppo Matches, nata con l'obiettivo di sostenere nuove voci creative nel panorama audiovisivo italiano e internazionale.
L'8 settembre arriva in libreria Tutta un'altra storia. Scrivere e raccontare nell'era dell'intelligenza artificiale, il nuovo saggio di Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi, una riflessione originale su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: cosa accade alla narrazione quando anche gli algoritmi iniziano a scrivere, immaginare e raccontare?
Con l'intelligenza artificiale generativa non stiamo assistendo soltanto alla nascita di un nuovo strumento di scrittura, ma all'ingresso di un nuovo soggetto nel territorio della narrazione. Se le macchine possono produrre racconti, dialoghi, romanzi e sceneggiature, cosa significa davvero essere autori? E che cosa distingue ancora l'immaginazione umana da quella simulata?
Più che interrogarsi su ciò che l'IA sa fare, il libro si concentra su ciò che il suo arrivo cambia: il nostro rapporto con il racconto, con la creatività e con la costruzione del significato. Attraverso la narratologia, la filosofia della tecnologia e la prospettiva delle artificial humanities, gli autori propongono un cambio di paradigma: non chiedersi se le macchine scrivano bene o male, ma come la loro presenza stia trasformando una delle pratiche più antiche della nostra specie.
Accanto alla riflessione teorica, il volume affronta i temi più concreti del presente: prompting, co-writing, editoria, professioni creative e agenti narrativi, mostrando come l'intelligenza artificiale stia già ridefinendo il lavoro culturale e il modo stesso in cui concepiamo l'autorialità.
Tutta un'altra storia guardare
all'IA come a un fenomeno culturale prima ancora che tecnologico, e
interrogarsi sul futuro del racconto, dell'immaginazione e della
creatività umana.
GLI AUTORI
Fabrizio Allione è docente e autore. Ha collaborato
alla realizzazione di documentari per tv e cinema, e partecipa a un
progetto di ricerca e scrittura sull’IA presso ArtEZ University of the
Arts, nei Paesi Bassi.
Riccardo Milanesi insegna transmedia storytelling alla
Sapienza di Roma e alla Holden di Torino. Progetta ecosistemi narrativi
che integrano IA generativa, community design e strategie di
comunicazione per media e istituzioni culturali.
Pagine 304
Prezzo 20
ISBN 9791254501580
Claudio Baglioni e Michele Caccamo
in libreria dal 15 settembre con
TAU. In segno d’amore
(Castelvecchi editore)
Un’edizione a tiratura limitata in 3mila copie numerate
disponibile in preorder a partire da domani, 15 luglio 2026
Un’opera poetica e spirituale nata dall’incontro tra
Claudio Baglioni e Michele Caccamo
all’interno di un progetto artistico dedicato a san Francesco
in occasione degli 800 anni dalla morte
Claudio Baglioni
Michele Caccamo
TAU
IN SEGNO D'AMORE
Castelvecchi editore
pp. 228
20,00 euro
Edizione a tiratura limitata in
3mila copie numerate
Disponibile a partire dal
15 settembre 2026
In preorder dal 15 luglio 2026
Claudio Baglioni e Michele Caccamo in libreria dal 15 settembre con TAU. In segno d’amore (Castelvecchi editore, pp. 228, euro 20,00).
Un’edizione a tiratura limitata in 3mila copie numerate disponibile in preorder a partire da domani, 15 luglio 2026.
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Gentilezza, manuale d’uso
Natalia Re, presidente del Movimento italiano per la gentilezza, in libreria con un volume per mettere in pratica la gentilezza come atto quotidiano
Gentilezza, manuale per l’uso. Arriva in libreria con il primo manuale d’uso per mettere in pratica la gentilezza nelle situazioni della vita quotidiana, per migliorare il benessere delle persone, delle organizzazioni e per creare sviluppo. Si intitola “La gentilezza come linguaggio della responsabilità sociale". Autenticità, azione e parola” (Pluriversum) ed è scritto a quattro mani, con l'editore Antonio di Bartolomeo. All’interno, insieme a un’ampia riflessione storico-filosofica sul tema, una guida per usare la gentilezza come strumento di difesa, un glossario che ricostruisce l’universo di riferimento dell’analisi e un’appendice destinata a insegnanti ed educatori.
Non solo teoria, la gentilezza si mette in pratica. Re e Di Bartolomeo nel libro parlano della gentilezza anche come strumento di difesa - utile ad esempio nei casi di hate speech e del cyberbullismo - indicando strategie pratiche per disinnescare offese e rompere gli automatismi delle echos chambers, quegli ambienti digitali dove gli utenti interagiscono solo con opinioni e contenuti che confermano la loro opinione. Proteggere la vittima, delegittimare chi offende, spezzare climi omertosi rendendo manifesti presupposti screditanti e portando avanti azioni di fact checking, fino alla decisione legittima di sottrarsi al gioco - bloccando, non condividendo, ritirandosi - sono alcune delle strategie suggerite che affondano le radici in un’attenta analisi di fonti disponibili. “Sospendere l’automatismo che sottende all’offesa e disabilitare la performance d’odio sono forme complementari di resistenza” spiegano gli autori.
Il glossario della gentilezza. Da “relazione”a “ascolto”, da “empatia” a “mitezza”, da “coerenza” a “autodeterminazione” fino a “mabrūk”, una parola di origine araba, che significa benedizione e vuole essere simbolo di un percorso: sono 36 i lemmi che gli autori scelgono per costruire un glossario della gentilezza. Si tratta di un insieme di parole in un ordine relazionale e non alfabetico, che costruiscono un percorso di senso. “Una mappa etica che rende visibili origini, ambiti d’uso e rischi di abuso dei termini centrali per la convivenza” raccontano Re e Di Bartolomeo. Per ogni parola viene offerta una spiegazione etimologica e pratica, con raccomandazioni sull’uso.“Il glossario non spiega solo “che cosa” significano le parole, ma “come” usarle e custodirle per costruire relazioni, istituzioni e pratiche comunicative più giuste e sostenibili” dicono ancora gli autori.
Spunti per un’educazione alla gentilezza. Il libro si conclude con un percorso interdisciplinare dedicato alla sperimentazione e all’apprendimento della gentilezza in ambito scolastico. Lezioni, laboratori, simulazioni ed esercizi per fornire strumenti concreti a studenti e insegnati volti a misurare gli effetti di un cambio di paradigma. “La scuola è il primo luogo in cui la gentilezza va sperimentata e appresa come strumento di interazione e cambiamento - dice Natalia Re - educare alla gentilezza rappresenta il fine ultimo del MIG perché società più gentili sono anche più sostenibili”.
L’impegno del Movimento. Il libro rappresenta un nuovo passo nel percorso di affermazione della gentilezza portato avanti dal MIG di cui fanno parte i progetti di misurazione economica degli effetti della gentilezza e la presentazione in Parlamento della proposta di legge per istituzionalizzare una giornata nazionale dedicata e all’inserimento della gentilezza fra i BES, quegli indicatori non economici identificati dall’Istat per misurare il benessere di un Paese.
Prime Video svela le prime immagini dell’attesissima nuova serie Carrie
Il primo adattamento in assoluto dell'iconico romanzo d'esordio di Stephen King in una serie tv, firmato dall'acclamato showrunner Mike Flanagan
Prime Video ha svelato le prime immagini di Carrie, la sua nuova serie Prime Original in uscita prossimamente. Basata sull’iconico romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie
è una rivisitazione audace, attuale e sorprendente di questa storia di
formazione ormai diventata un cult, adattata per la prima volta a serie
tv dal visionario showrunner Mike Flanagan. Carrie debutterà in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo questo autunno.
Carrie White (Summer Howell), un’adolescente emarginata, ha trascorso
tutta la sua vita rinchiusa tra le mura di casa insieme alla madre
Margaret (Samantha Sloyan), estremamente protettiva nei suoi confronti.
Dopo la morte improvvisa e prematura del padre, Carrie viene catapultata
nello spietato ecosistema di un liceo pubblico, dove è costretta ad
affrontare lo scalpore mediatico provocato da un atto di bullismo che
sconvolge la sua comunità, la pressione costante e la crudeltà
indiscriminata dell’era dei social media, nonché il risveglio di
misteriosi poteri telecinetici che si manifestano nel corso della sua
adolescenza.
Nell’arco di otto episodi dal ritmo serrato, la serie amplia e
approfondisce il capolavoro di King — aggiungendo spessore ai personaggi
e alle loro dinamiche, e seguendo le piccole scelte quotidiane che li
condurranno a un’unica, sconvolgente notte, in una storia avvincente e
profondamente umana sul conflitto tra gentilezza e crudeltà, e che
porterà lo spettatore a chiedersi se stia assistendo alla nascita di
un’eroina, di un mostro o di qualcosa di molto più complesso.
Carrie vede protagonista Summer Howell nel leggendario ruolo di
Carrie White, al termine di un lungo processo di selezione al quale
hanno preso parte oltre 1.000 attori. Il cast della serie include anche
Samantha Sloyan (The Pitt) nella parte di Margaret White, Siena Agudong (Resident Evil) nel ruolo di Sue Snell, Alison Thornton (Fire Country) in quello di Chris Hargensen, Joel Oulette (Uno splendido errore) come Tommy Ross, Josie Tota (The Buccaneers) nella parte di Tina, Arthur Conti (Beetlejuice Beetlejuice) in quella di Billy, Thalia Dudek (The Running Man) come Emaline, Amber Midthunder (Prey) nel ruolo di Miss Desjardin, e Matthew Lillard (Man of Tomorrow) in quello del Preside Grayle.
Carrie è scritta dallo showrunner Mike Flanagan (Midnight Mass, Hill House)
che è anche executive producer e regista dei primi quattro episodi.
Stephen King figura tra gli executive producer della serie, prodotta da
Amazon MGM Studios.
Il romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie, è stato
pubblicato nel 1974, segnando l’inizio di una carriera che ha visto
oltre 350 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Carrie è
rimasto per 14 settimane nella classifica dei best seller del New York
Times ed è stato tradotto in più di 35 lingue. L’adattamento
cinematografico di Brian De Palma del 1976, candidato all’Oscar e di cui
quest’anno ricorre il 50° anniversario, ha ulteriormente consolidato
l’impatto culturale del romanzo.
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Più libri più liberi – Sono stati ammessi circa 300 espositori La Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri ...