sabato 3 ottobre 2026

Dracula arriva su Audible.it

 

DRACULA ARRIVA SU AUDIBLE.IT

 

PRESENTATO IN ANTEPRIMA MONDIALE ALLA BIENNALE CINEMA 2026, IL CAPOLAVORO DI BRAM STOKER DIVENTA SERIE AUDIO AUDIBLE ORIGINAL DISPONIBILE IN SETTE LINGUE

 

RICCARDO SCAMARCIO E BENEDETTA PORCAROLI SONO DRACULA E MINA NELL’ADATTAMENTO ITALIANO

 

Disponibili un estratto audio di Dracula e contenuti fotografici esclusivi del cast italiano e dei talent internazionali alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia

 

Dracula è disponibile dal 1° ottobre su Audible.it


 

Audible, società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità, presenta Dracula, la nuova serie audio Audible Original che dà nuova voce al capolavoro gotico di Bram Stoker. Un adattamento che trasforma l’inquietante thriller psicologico in un’esperienza audio immersiva, dove un cast corale, una colonna sonora originale e un sound design completamente immersivo restituiscono all’ascoltatore tutta la tensione e l’atmosfera di una storia senza tempo. 

 

Dracula è disponibile da oggi a livello globale negli adattamenti in inglese, spagnolo castigliano, francese, italiano, spagnolo latinoamericano, e dal 2027 anche negli adattamenti tedesco e portoghese brasiliano, con un cast d'eccezione per ciascuna versione. 

 

La versione italiana di Dracula vede protagonisti Riccardo Scamarcio (I figli della scimmia) e Benedetta Porcaroli (Il rapimento di Arabella) nei ruoli di Dracula e Mina. Con loro Laura Romano (Downton Abbey) è la professoressa Van Helsing, Gabriele Sabatini (Eddington) il dottor Seward, Flavio Aquilone (The Millionaire) Jonathan Harker, Sara Labidi (Il Trono di Spade) Lucy, Alessandro Quarta (L'attimo fuggente) Renfield e Angiola Baggi (Donnie Darko) la Signora Westenra. La regia della versione italiana è affidata a Georgia Lepore (The Perfect Man). 

La pluripremiata regista Mary Lambert, nota per il cult horror Cimitero vivente, ha debuttato alla regia di una produzione audio con questo progetto. L'adattamento è firmato dalla giovane sceneggiatrice Robyn Ahern, vincitrice della Bisha K. Ali Screenwriters Fellowship, al suo primo progetto come autrice principale. Arricchito da una colonna sonora originale di Ilan Eshkeri (1984 e House of Guinness di Audible) e da un sound design completamente immersivo.

 

Dracula è stato presentato in anteprima mondiale alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, in un evento che ha visto protagonisti membri dei cast internazionali, tra cui Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, e la regista Mary Lambert.

 

Sinossi

Quando il suo fidanzato scompare in Transilvania, Mina Murray ricompone il mistero attraverso lettere, pagine di diario e inquietanti testimonianze per dare la caccia al predatore che perseguita le persone che ama, solo per scoprire che lui ha già iniziato a darle la caccia. Quando la sua più cara amica, Lucy, cade sotto il suo oscuro influsso, l'enigmatica professoressa Van Helsing viene chiamata a combattere questa minaccia incomprensibile. Ma sarà Mina, grazie alla sua intelligenza, alla sua determinazione e alla capacità di collegare indizi apparentemente invisibili, a poter fermare l'antico predatore, sempre che lui non abbia già trovato il modo di insinuarsi nella sua mente.

Amazon presenta la nuova famiglia di prodotti Kindle

 

Amazon presenta la nuova famiglia di prodotti Kindle

I nuovi Kindle, Kindle Paperwhite e Kindle Colorsoft sono più sottili e leggeri, con una nuova struttura del display e una colorazione uniforme fino ai bordi su tutta la gamma.

Milano, 1 ottobre 2026 – Amazon presenta i nuovi Kindle, Kindle Paperwhite e Kindle Colorsoft, totalmente riprogettati e ripensati in ogni dettaglio per offrire la migliore esperienza Kindle di sempre. Il nuovo Kindle è il più compatto di sempre, con display a filo e colorazione uniforme fino ai bordi, disponibile anche con la scocca in alluminio; diventa più sottile e leggero Kindle Paperwhite, con contrasto e nitidezza eccezionali; mentre Kindle Colorsoft offre colori come sulla carta, per ore di lettura confortevole. Tra i nuovi accessori anche Kindle Click, il telecomando wireless per il cambio pagina, e una custodia magnetica con pulsanti integrati VoltaPagina.
Da quasi vent’anni, Kindle è il luogo in cui i lettori si immergono, si perdono in una storia e trovano nuovi stimoli per la propria curiosità. Un messaggio che oggi risuona più che mai: Kindle ha registrato una crescita a doppia cifra a livello globale per tre anni consecutivi, con oltre 720 miliardi di pagine lette solo nel 2025. In un mondo in cui notifiche, messaggi e email competono costantemente per la nostra attenzione, la lettura senza distrazioni non sta rallentando, sta accelerando.
Oggi viene presentata una gamma Kindle completamente ridisegnata, ripensata a ogni livello per offrire la migliore esperienza Kindle di sempre.


Il nuovo Kindle
Il nuovo Kindle da 6 pollici è il Kindle più compatto mai realizzato. Con 16 GB di spazio di archiviazione, fino a 6 settimane di autonomia e un’apertura dei libri più veloce del 30% rispetto alla versione precedente, è più leggero e presenta il nuovo design uniforme con display a filo. Per realizzarlo è stato necessario ripensare il modo in cui display, illuminazione frontale e strati touch vengono assemblati e integrati. Inoltre, viene introdotta una colorazione uniforme fino ai bordi su tutta la famiglia. La scocca è realizzata con materiali riciclati e integra una batteria con cobalto riciclato al 100%. Disponibile a partire da €154,99 nelle colorazioni viola ube e grafite.
Per la prima volta, questo Kindle da 6 pollici è disponibile anche con scocca posteriore in alluminio: stesso formato compatto, stesso display a filo, ma con una sensazione premium percepibile fin dal primo utilizzo e già familiare ai lettori più giovani abituati a leggere su altri dispositivi. La scocca è realizzata all’80% in alluminio riciclato con finitura opaca. La versione da 32 GB è disponibile al prezzo di €194,99 in due colorazioni: grafite e verde acqua.


Il nuovo Kindle Paperwhite
Il nuovo Kindle Paperwhite è più sottile e leggero rispetto alla gamma precedente, è impermeabile e dispone di una luce calda regolabile per una lettura confortevole in qualsiasi momento della giornata, oltre a offrire fino a 12 settimane di autonomia con una singola carica. Il display di Paperwhite utilizza un backplane con transistor a film sottile in ossido ed è il più grande display mai realizzato per Kindle Paperwhite, con il più elevato rapporto di contrasto mai raggiunto su Kindle. Il risultato sono neri profondi, testi nitidi e immagini ancora più definite, sia che si legga sotto la luce intensa del sole sia sotto le coperte di notte.
La Signature Edition aggiunge una scocca posteriore in alluminio, 32 GB di spazio di archiviazione, illuminazione frontale con regolazione automatica, ricarica tramite il nuovo supporto dedicato con pogo pin e la possibilità di voltare pagina con un doppio tocco, mantenendo comunque uno spessore inferiore rispetto alla versione precedente.
La versione con 16 GB di spazio di archiviazione è disponibile nella colorazione grafite a partire da €209. La Signature Edition con 32 GB è disponibile nelle colorazioni grafite e verde acqua a €259,99.


Kindle Colorsoft: colori più ricchi, come su carta
Il nuovo Kindle Colorsoft offre colori simili alla carta e delicati per gli occhi, senza i riflessi intensi tipici di un tablet. Che si stiano scorrendo le copertine colorate della propria libreria o sfogliando una guida di viaggio, un fumetto o una graphic novel, il display rende la lettura a colori un’esperienza naturale. Per ottenere colori simili alla carta, il display di Kindle Colorsoft integra una guida luminosa a LED al nitruro, che migliora la resa cromatica e aumenta la luminosità senza sbiadire i dettagli. Utilizza inoltre un backplane in ossido con forme d’onda personalizzate, per prestazioni rapide e un contrasto superiore sia nei contenuti a colori sia in quelli in bianco e nero. L’ultima generazione di Kindle Colorsoft presenta un display completamente riprogettato, che utilizza la tecnologia di stampa inversa applicata all’intera gamma per ottenere una colorazione uniforme fino ai bordi. La guida luminosa contiene micro-deflettori che riducono al minimo la dispersione della luce e migliorano l’uniformità, mentre un rivestimento ottico ultrasottile all’interno della struttura del display ne aumenta la nitidezza.
Colorsoft Signature Edition aggiunge una scocca in alluminio, 32 GB di spazio di archiviazione, illuminazione frontale con regolazione automatica, doppio tocco per voltare pagina e la ricarica tramite il nuovo supporto dedicato con pogo pin.
La versione con 16 GB di spazio di archiviazione è disponibile nella colorazione grafite a partire da €299,99. La Signature Edition con 32 GB è disponibile nelle colorazioni grafite e porpora a €329,99.


I nuovi accessori Kindle
Leggere è un’esperienza coinvolgente e piacevole, e negli anni si è osservato come gli appassionati di Kindle abbiano creato le proprie postazioni di lettura: appoggiando i dispositivi sui cuscini, trasformando supporti per smartphone in dock improvvisati e cercando il modo più semplice possibile per voltare pagina. Amazon ha quindi progettato un sistema per chi dedica alla propria esperienza di lettura la stessa cura con cui viene sviluppato ogni Kindle.
  • Kindle Click (€34,99): telecomando wireless compatto per voltare pagina, ideale per leggere sotto le coperte, sul tapis roulant o utilizzando il tavolino durante un viaggio in aereo. È compatibile con tutti i nuovi dispositivi Kindle e con tutti i modelli Kindle dal 2024 in poi.
  • Custodia magnetica per il cambio pagina (€79,99): custodia magnetica con pulsanti fisici VoltaPagina, che mantiene il dispositivo sottile e utilizza una connessione tramite pogo pin. Disponibile per Paperwhite Signature Edition e Colorsoft Signature Edition.
  • Supporto di ricarica con aggancio magnetico per Kindle (€54,99): supporto che mantiene Paperwhite Signature Edition e Colorsoft Signature Edition in posizione verticale e in carica.
  • Custodie per Kindle (a partire da €44,99), disponibili in tessuto lavorato a maglia, materiale di origine vegetale e pelle premium goffrata. Le custodie avvolgono completamente il dispositivo per una finitura uniforme, con colori coordinati con l’intera gamma. Per i dispositivi con scocca in alluminio sono disponibili anche sottili custodie magnetiche.
Disponibilità
A partire da oggi, Kindle e la relativa versione in alluminio sono disponibili su Amazon.it. A partire da oggi, Kindle Paperwhite e Kindle Colorsoft saranno disponibili per il preordine in modo progressivo.

#teatrotrastevere: Eventi da NON PERDERE👉 LA CITTÀ DI TUTTI – 4ª EDIZIONE, 4 OTTOBRE – 15 NOVEMBRE 2026 | ROMA


 

Avviso ai soci

COMUNICATO STAMPA

Ass. Cult. Teatro Trastevere


LA CITTÀ DI TUTTI – 4ª EDIZIONE

Roma, una città dove il ben-essere diventa cultura, partecipazione e comunità

4 OTTOBRE – 15 NOVEMBRE 2026 | ROMA


LA CITTÀ DI TUTTI 2026

A ROMA LA QUARTA EDIZIONE DEDICATA AL BEN-ESSERE

Teatro, arte, scuola, visite teatralizzate e iniziative negli spazi pubblici per promuovere una nuova cultura dello stare bene insieme



Roma, ottobre–novembre – Torna per la quarta edizione “La Città di Tutti”, il progetto promosso dall’Associazione Culturale Teatro Trastevere e dall’Associazione Walden nell’ambito del Bando Sementi dell’Assemblea Capitolina.

Dopo aver affrontato negli anni scorsi i temi dell’inclusione, dei diritti umani e della pace, l’edizione 2026 mette al centro il Ben-Essere, inteso come cultura dello stare bene insieme: rispetto, inclusione, partecipazione, accessibilità, cura degli spazi pubblici e qualità delle relazioni.

Dal 4 ottobre al 15 novembre, studenti, famiglie, artisti e cittadini saranno coinvolti in un programma diffuso tra scuole, teatri, luoghi della cultura e spazi pubblici.

Grande attenzione sarà dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo grado, con una Chiamata alle arti: oltre 60 ore di laboratori gratuiti di teatro creativo, teatro dell’oppresso e podcasting. Il percorso si concluderà il 25 ottobre, dalle 11 alle 13.30, con una festa aperta alla cittadinanza nella strada scolastica di via Monte Ruggero, davanti all’Istituto Comprensivo Maria Montessori, tra laboratori, giochi, letture, spettacoli e balli swing.


Al Teatro Trastevere, dal 6 ottobre al 15 novembre, la rassegna teatrale “La Città di Tutti” propone “Dopamina – Monologhi in cerca di felicità” (6-11 ottobre), quattro serate tra stand up comedy, teatro e musica dedicate a felicità, desiderio, ansia, solitudine e cura di sé. Dal 13 al 15 novembre sarà in scena “One More Kiss”, spettacolo dedicato alle relazioni contemporanee e al fenomeno del ghosting, tra amore, cura, possesso e controllo.


In collaborazione con APS Ars in Urbe, quattro visite teatralizzate accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi romani legati al benessere: Terme di Caracalla (4 ottobre), Parco degli Acquedotti (11 ottobre), Trastevere (18 ottobre) e Via Giulia (24 ottobre).


Tra le novità, l’8 novembre al Defrag, dalle 18.30, arriva “Swing UP. Si balla, si ride, si beve”: ritmi swing con i ballerini di Savoy Swing e comicità con Marco Zordan e Antonia Fama, tra musica, dj set e una lezione di ballo aperta anche ai principianti.


“La Città di Tutti” porta così arte e cultura fuori dai luoghi tradizionali, trasformando il Ben-Essere in un’esperienza concreta di partecipazione, relazione e condivisione.



La Città di Tutti – Quarta edizione
4 ottobre – 15 novembre



Il programma in breve



Scuole

Dal 25 settembre al 15 novembre: lab di teatro creativo, tdo, podcasting.



Visite guidate

  • 4 ottobre: Terme di Caracalla – Mens sana in corpore sano;

  • 11 ottobre: Parco degli Acquedotti – dall’ingegneria idraulica romana all’esperienza educativa di Don Roberto Sardelli;

  • 18 ottobre: Trastevere – Pillole, Pozioni e Pasquinate;

  • 24 ottobre: Via Giulia – Santi guaritori, confraternite e racconti del Grand Tour.



Teatro

Dal 6 all’11 ottobre Dopamina, Teatro Trastevere

  • 6 ottobre: Germogli, serata di restituzione.

  • 7 ottobre: Linee guida per la bambina distratta.

  • 8 ottobre: Bella di faccia.

  • 9 ottobre: Dopamina.

  • 10-11 ottobre: Le ultime parole famose.

      Dal 13 al 15 novembre: “One More Kiss”.



Eventi

  • 25 ottobre: Via Libera! In strada tutti insieme, ore 11.00 strada scolastica di Via Monte Ruggero.

  • 8 novembre: Swing UP. Serata di swing e stand up comedy, in collaborazione con Savoy Swing. Defrag, ore 18.30.



TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

PER INFO E PRENOTAZIONI: 06 5814004 - 328 3546847

feriali ore 21, festivi ore 17:30

info@teatrotrastevere.it

https://www.teatrotrastevere.it/

Festival Popolare Italiano XIII ed. al via da sabato 10 ottobre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma con la direzione di Stefano Saletti. Concerti alle 17.30


 

AL VIA LA XIII EDIZIONE DEL FESTIVAL POPOLARE ITALIANO

TRA RADICI DEL SUD E SUONI DEL MEDITERRANEO

Dal 10 ottobre al 5 dicembre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma
la rassegna diretta da Stefano Saletti porta il Mediterraneo all'interno di "Mondi Sonori
Apre Malutempu di Antonio Oliva

Sabato 10 ottobre alle ore 17.30, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, prende il via la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, con la direzione artistica di Stefano Saletti. Inserito nella programmazione della rassegna Mondi Sonori, il Festival propone cinque concerti, fino al 5 dicembre, tra tradizioni musicali del Sud Italia, sonorità mediterranee e linguaggi contemporanei. La manifestazione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e del Nuovo Imaie. Tutti i concerti iniziano alle ore 17.30.

Ad aprire il programma, sabato 10 ottobre, sarà Malutempu, progetto musicale ideato dal polistrumentista, compositore e produttore Antonio Olivo. La musica del progetto intreccia tradizione orale calabrese, suggestioni mediterranee e ricerca sonora contemporanea. Il concerto attraversa i lavori Mala Tempora Currunt e Farchinoria, tra composizioni strumentali, canti rituali e narrazioni simboliche. Sul palco Antonio Olivo (chitarre, composizione e direzione artistica), Domenico Ierardi (fisarmonica), Giovanni Squillacioti (percussioni), Antonio Petitto (basso e contrabbasso), Francesco Denaro (lira calabrese/cretese) e Marzia Ruggieri (voce e interpretazione scenica).

Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice, musicista e compositrice irlandese che vive tra Irlanda e Sicilia. Con Rewilding, il suo primo album solista, esplora l’incontro tra le radici irlandesi e le sonorità mediterranee della sua terra d’adozione. Un percorso musicale dedicato ai temi dell’identità, dell’appartenenza, dello sradicamento e della rinascita, attraverso storie di amore e disincanto. Polistrumentista, si muove tra linguaggi elettronici e acustici, recuperando suggestioni del canto ancestrale e rituale. Sul palco accanto a Bronagh Slevin (voce, violoncello e thin whistle), José Marano al flauto e sax soprano, Riccardo Gerbino alle tabla e percussioni e Francesco Cerra alla chitarra.

Sabato 7 novembre Maria Mazzotta, una delle voci più intense del panorama della world music europea, accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca, canta Amoreamaro, un concerto dedicato ai molteplici volti dell’amore raccontati da un punto di vista femminile. Dalla tenerezza al dolore, fino alle forme più difficili e contraddittorie del sentimento, il repertorio attraversa stornelli, brani della tradizione, pagine della canzone italiana e composizioni in lingua salentina. Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, il repertorio proposto dalla Mazzotta è frutto di ricerche meticolose ed estremo rispetto per le varie culture che lo compongono, con particolare riguardo per le caratteristiche vocali di ogni tradizione musicale.

Sabato 14 novembre la Banda del Sud presenterà Tracce Mediterranee, progetto ideato e prodotto da La Bazzarra, con la direzione artistica e la regia di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi. L’orchestra
riunisce musicisti e cantori provenienti da diverse regioni del Sud Italia: Raffaele Califano (voce, tamburo), Monica Pinto (voce), Antonio Smiriglia (voce, tamburo), Gabrio Bevilacqua (contrabbasso), Stefano Saletti (chitarra, oud, bouzouki), Fabrizio Francoforte (percussioni), Mario Crispi (fiati ed electronics) ed Emy Vaccari (tamburi, danza e lira calabrese). Nato nell’ambito del Festival Ethnos e premiato come progetto speciale dal Ministero della Cultura nel 2022 e nel 2023, il progetto valorizza le tradizioni musicali del Sud attraverso nuovi incontri artistici. Tracce Mediterranee intreccia tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni.

Sabato 5 dicembre, a chiudere il Festival, saranno Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con Arpicedda. L’arpa pastorale viggianese, concerto dedicato alla storia degli arpisti girovaghi della Basilicata. Arpicedda è il nome della piccola arpa portativa originaria del Sud Italia. Fin dalla seconda metà del Settecento, Viggiano era conosciuto come centro di costruttori e suonatori d’arpa, musicisti migranti che vivevano della propria arte e si esibivano in Italia, Europa e America. Attraverso racconti, suoni e immagini, e grazie a un raro esemplare originale di arpa viggianese recentemente restaurato, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello ricostruiscono i repertori popolari e colti di questi musicanti: tarantelle, pastorali, quadriglie, valzer, serenate, arie d’opera e antiche canzoni napoletane.

IL FESTIVAL POPOLARE ITALIANO

Ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music, il Festival Popolare Italiano è nato nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab a Roma. Dopo la chiusura del centro, il Festival si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj, dove si è svolto per cinque edizioni, successivamente nello storico Teatro Verde e, dal 2023, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ospitando molti dei più rappresentativi esponenti della musica popolare italiana e internazionale. Fa parte della Rete Italiana della World Music, un’associazione che riunisce operatori, musicisti e oltre 25 festival di tutte le regioni d’Italia.

La XIII edizione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e Nuovo Imaie.

 

MONDI SONORI

Mondi Sonori è la rassegna in programma al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma dal 12 settembre al 19 dicembre 2026, nata nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri. Ideata dalla direttrice del Museo Sonia Martone, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, la seconda edizione si articola in Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo e ospita inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano. Un programma di concerti, incontri e spettacoli che mette in dialogo il patrimonio del Museo con musica dal vivo, teatro e letteratura, attraversando tradizioni, linguaggi e forme espressive contemporanee. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.

SCHEDA INFORMATIVA

Titolo: Festival Popolare Italiano – XIII edizione, nell’ambito di Mondi Sonori

Date: 10 ottobre – 5 dicembre 2026, ore 17.30

Direzione artistica: Stefano Saletti

Sede: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A - 00185 Roma

Contatti: telefono: +39 06 7014796 | e-mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it

Web: https://museostrumentimusicali.cultura.gov.it/

Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge.

Il biglietto per il Museo è acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o sul sito Musei Italiani

Orari di apertura del Museo: Dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.30. | Chiuso il lunedì

Ufficio Promozione e Comunicazione e URP

Pantheon e Castel Sant’Angelo - Direzione Musei nazionali della città di Roma

dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it

Ufficio stampa Fabiana Manuelli -

martedì 29 settembre 2026

Pinacoteca Divisionismo Tortona | due nuove opere in collezione | Plinio Nomellini ed Emilio Longoni

 

DUE NUOVE OPERE 

DI PLINIO NOMELLINI ED EMILIO LONGONI
ENTRANO NELLA COLLEZIONE DELLA
PINACOTECA DIVISIONISMO TORTONA

 

Fanno il loro ingresso nel percorso espositivo

“Autunno latino” e “Idillio”,

due acquisizioni che rafforzano la collezione della Pinacoteca 

e il suo ruolo di riferimento per il Divisionismo.

ildivisionismo.it

 

La Pinacoteca Divisionismo Tortona arricchisce le proprie collezioni con due nuove significative acquisizioni. Entrano a far parte del percorso espositivo “Autunno latino” (1899-1900) di Plinio Nomellini e “Idillio” (1914-1917) di Emilio Longoni, due opere di grande rilievo che si affiancano ai nuclei già presenti dedicati ai due maestri, contribuendo ad arricchire ulteriormente il racconto delle molteplici declinazioni del Divisionismo.

 

Si conferma così la volontà della Pinacoteca Divisionismo Tortona di proseguire in un percorso di costante ampliamento e approfondimento della collezione, costruendo nel tempo un patrimonio ricco e scientificamente rappresentativo delle diverse anime del Divisionismo. La presenza di nuclei sempre più articolati dedicati ai principali protagonisti del movimento permette infatti di seguire da vicino l'evoluzione della loro ricerca artistica e di comprendere, attraverso confronti diretti fra opere appartenenti a momenti diversi della loro produzione, la straordinaria varietà di linguaggi che caratterizza la pittura divisa italiana.

 

Plinio Nomellini: un tassello prezioso del periodo simbolista

Realizzato tra il 1899 e il 1900, “Autunno latino” apparteneva originariamente a un raffinato dittico nel quale il dipinto dialogava con il bassorilievo intitolato “Autunno” dello scultore Edoardo De Albertis, all'interno di una comune cornice lignea. L'opera rappresenta uno degli esiti più alti della stagione simbolista di Nomellini e testimonia il fertile dialogo tra pittura e scultura che caratterizzò il clima artistico di fine secolo.

Esposto alla Biennale del 1901, il dipinto raffigura un idilliaco paesaggio bucolico nel quale una figura maschile dai tratti apollinei cerca di attirare l'attenzione di due giovani donne adagiate sul prato, tra filari di cipressi. La scena, sospesa tra mito e natura, restituisce quella tensione ideale e simbolica che caratterizza la produzione matura dell'artista toscano. L'acquisizione permette inoltre di approfondire uno dei momenti più significativi della vicenda artistica di Nomellini, interprete di un Divisionismo estremamente personale, in cui la ricerca luministica si intreccia progressivamente con suggestioni simboliste e decorative.

Con “Autunno latino” salgono a sette le opere di Plinio Nomellini conservate dalla Pinacoteca Divisionismo Tortona. Il dipinto si aggiunge infatti a “Piazza Caricamento a Genova” (1891), “Sciopero” (1889), “Sulla costa ligure” (1891), “Mattino d'aprile” (1892-1895), “Mattino in officina” (1893) e “Festa al villaggio” (1912-1913), ampliando ulteriormente la documentazione dedicata a uno dei protagonisti più originali del Divisionismo.

 

Emilio Longoni: il paesaggio come sentimento

La seconda acquisizione riguarda Idillio, opera di Emilio Longoni, che porta a quattordici il numero dei lavori dell'artista conservati in Pinacoteca. Il nuovo ingresso si affianca infatti a un nucleo già particolarmente rappresentativo, comprendente, tra gli altri, “Le stelle” (1914), “Solitudine” (1910-1911), “Melanconia” (1894-1895), “Campagna milanese” (1894), “Riflessioni di un affamato” (1894), “Ona staderada” (1890-1891), “Il pulcino” (1891) e “Chiuso fuori di scuola” (1878), offrendo un percorso pressoché completo dell'evoluzione del maestro lombardo.

La storia del dipinto è particolarmente affascinante. Esposto per la prima volta a Roma nel 1914 con il titolo “Disillusa”, il quadro presentava originariamente, in primo piano, una giovane pastorella accompagnata da due pecore. Nel 1917 Longoni intervenne direttamente sulla tela eliminando quella figura e trasformando radicalmente il significato dell'opera, che assunse il nuovo titolo “Idillio”.

Determinante per la ricostruzione di questa vicenda è il ritrovamento di una fotografia dell'opera tra le carte della moglie dell'artista, Fiorenza. Qui un'annotazione documenta la scelta del pittore: la scomparsa della pastorella coincide simbolicamente con un momento di ritrovata serenità personale, trasformando il dipinto in una visione più pacificata e contemplativa. Nella versione definitiva le minuscole figure sullo sfondo diventano un episodio quasi impercettibile all'interno di un paesaggio dominato dalla luce e dalla vibrazione cromatica. Il meticoloso Divisionismo di Longoni dissolve la materia nella luminosità atmosferica, restituendo una visione lirica e sospesa della natura, espressione della fase più matura della sua ricerca.

 

Plinio Nomellini (Livorno, 1866 – Firenze, 1943)

Diplomatosi alla Scuola d'Arti e Mestieri di Livorno, Plinio Nomellini frequenta dal 1885 al 1888 l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove è allievo di Giovanni Fattori e conosce Giuseppe Pellizza, con cui instaura una profonda amicizia. Dopo un iniziale interesse per la pittura di macchia, si avvicina alle ricerche impressioniste e neoimpressioniste, diventando uno dei protagonisti della diffusione del Divisionismo in Italia. Trasferitosi a Genova nel 1890, realizza opere di forte impegno sociale che gli procurano grande attenzione critica. Tornato in Toscana agli inizi del Novecento, sviluppa una poetica sempre più orientata verso il Simbolismo, caratterizzata da un cromatismo acceso e da una pennellata vibrante. Partecipa con continuità alla Biennale di Venezia e frequenta figure di primo piano della cultura italiana, tra cui Giacomo Puccini e Giovanni Pascoli.

 

Emilio Longoni (Barlassina, 1859 – Milano, 1932)

Di origini umilissime, Emilio Longoni si forma all'Accademia di Brera, dove conosce Giovanni Segantini, con cui condivide gli anni della collaborazione con il mercante Vittore Grubicy. Dopo una prima produzione legata al Realismo sociale, negli anni Novanta dell'Ottocento adotta il Divisionismo affrontando temi di forte denuncia civile, collaborando anche con la stampa socialista. A partire dai primi anni del Novecento la sua pittura evolve progressivamente verso una dimensione simbolica e contemplativa, privilegiando il paesaggio alpino e lacustre. Attraverso una raffinata tecnica divisionista e una straordinaria sensibilità luministica, Longoni diventa uno dei maggiori interpreti della pittura di paesaggio italiana tra Otto e Novecento.

 

PINACOTECA DIVISIONISMO TORTONA

Una collezione, un progetto culturale

Era il 1999 quando la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona decise di acquisire il nucleo di opere frutto della lungimirante attività di raccolta dell’istituto bancario da cui aveva tratto origine. Da lì a poco nacque l’idea di intraprendere un progetto di valorizzazione e incremento di tale patrimonio artistico che aveva sino ad allora privilegiato un rapporto speciale con il suo territorio e, in particolare, con i suoi artisti più significativi. Un passato d’arte segnato dal genius loci Giuseppe Pellizza, un personaggio di grande rilievo nella cultura pittorica dell’area lombardo-piemontese, diventata l’obiettivo privilegiato della collezione perché proprio qui, tra Milano e Torino, si svolse il cosiddetto “primo dibattito” del divisionismo a partire dalla Prima Triennale di Brera del 1891. A partire dal 2001, anno di apertura al pubblico della Pinacoteca, nel volgere di pochi anni prende vita il progetto “Pinacoteca Divisionismo Tortona”, esposizione permanente che si propone di documentare questa fondamentale stagione artistica attraverso la varietà e l’originalità dei linguaggi pittorici utilizzati non solo dai grandi maestri divisionisti, ma da personaggi che hanno dato voce a culture per così dire periferiche, per lungo tempo non adeguatamente valorizzate, ma comunque degne di attenzione. Il filo conduttore della Pinacoteca si dipana quindi intorno al fertile dialogo e al confronto tra i diversi interpreti di una tecnica audace e antiaccademica che ha saputo rappresentare le istanze di un nuovo secolo: dagli artisti socialmente impegnati degli anni Novanta dell’Ottocento fino agli approcci empirici in ambito simbolista e ai primi saggi dei protagonisti della rivoluzione futurista per i quali la divisione del colore costituiva il linguaggio della modernità. Oggi la Pinacoteca si sviluppa su una superficie di 750 metri quadrati e consta di oltre 145 opere che documentano l’attività di oltre 59 artisti.

 

Pinacoteca Divisionismo Tortona 

Palazzetto medievale
Corso Leoniero, 6 (ingresso dal cortile interno)
Tortona (AL)

 

Orari:

Sabato e domenica, dalle 15.00 alle 19.00

(Ultimo ingresso ore 18.15)

Ingresso gratuito

Giorni feriali su prenotazione

 

 

 

 

 

 

 

Pino Strabioli con Ve ne dico quattro – domenica 4 ottobre al Teatro Villa Pamphilj

 


Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj con Ve ne dico quattro

Domenica 4 ottobre, un viaggio tra ricordi e incontri
con i grandi protagonisti dello spettacolo italiano del Novecento.

Domenica 4 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con Ve ne dico quattro, di Pino Strabioli e Fabio Masi, con i contributi video di Growing Production e la produzione di Alt Academy.

 

Pino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”. Scritto da Strabioli insieme a Fabio Masi, con i contribuiti video della Growing Production e la produzione di Alt Academy, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri, passando a Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un'epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno, inoltre, racconti dei suoi incontri più recenti, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie, piene di aneddoti e testimonianze, offrono uno spaccato emozionante di come l'arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.

 

“Ve ne dico quattro”Domenica 4 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con Ve ne dico quattro, di Pino Strabioli e Fabio Masi, con i contributi video di Growing Production e la produzione di Alt Academy.

 

Pino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in Ve ne dico quattro.

Scritto da Strabioli insieme a Fabio Masi, con i contributi video della Growing Production e la produzione di Alt Academy, Ve ne dico quattro ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri, passando a Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un'epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno, inoltre, racconti dei suoi incontri più recenti, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie, piene di aneddoti e testimonianze, offrono uno spaccato emozionante di come l'arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.

 

Ve ne dico quattro nasce come un viaggio affettuoso e ironico attraverso le figure che hanno plasmato il teatro e la cultura italiana del Novecento. Pino Strabioli sceglie di non costruire un semplice omaggio, né una sequenza nostalgica di ricordi, ma un dialogo vivo tra passato e presente, guidato dalla sua voce e dalla sua presenza.

Lo spazio scenico: una memoria in movimento. La scena è concepita come un luogo sospeso, essenziale e permeabile, dove ogni elemento (luci, video) entra ed esce con la stessa leggerezza con cui riaffiorano i ricordi. Non un museo, ma un laboratorio della memoria. I contributi video della Growing Production non sono sovrastrutture illustrative: sono fenditure nel tempo, finestre che permettono agli spettatori di vedere affiorare i volti, le atmosfere e i frammenti di epoche che hanno inciso profondamente nell’immaginario collettivo.

Il gesto narrativo. Pino Strabioli non interpreta: incontra. Ogni racconto su Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese nasce dal contatto diretto, fisico e poetico, che lui ha avuto con questi maestri. Il racconto asseconda questa qualità intima, mantenendo un ritmo che alterna confidenza e sorpresa, sorriso e vertigine emotiva.

La narrazione procede come un mosaico di luci e ombre, dove il passo leggermente ironico di Strabioli diventa un filo rosso che accompagna lo spettatore nel cuore pulsante di un’epoca teatrale irripetibile.

Il confronto con il presente. La scelta artistica è quella di far percepire costantemente il contrasto tra la libertà creativa del passato—quella sfacciata, autentica, spesso anarchica—e un presente più attento ai filtri del politicamente corretto. Questo confronto non è mai moralistico: è una riflessione aperta, un interrogativo che emerge attraverso le storie e gli aneddoti, senza forzature.

Un tempo circolare. Accanto ai grandi del Novecento, trovano spazio anche gli incontri più recenti, figure contemporanee che intrecciano i fili tra ieri e oggi. Il palco diventa così un luogo in cui i decenni dialogano senza gerarchie. Si ricerca un tempo circolare: ciò che è stato ritorna, ciò che accade ora riflette ciò che è già passato. L’arte, sembra dirci lo spettacolo, non muore mai; muta, si sposta, ma resta sempre viva.

Lo spettatore come compagno di viaggio. Il pubblico non è chiamato a osservare, ma a partecipare. La disposizione scenica, l’uso calibrato della luce, il ritmo della narrazione: tutto è pensato per creare un clima di complicità, quasi da salotto condiviso. Strabioli invita lo spettatore a sedersi accanto a lui, ad ascoltare, a ricordare o a scoprire.

 

Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

 

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a)
Orari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
tel 06 5814176 - scuderieteatrali@gmail.com
Biglietti: 10 euro