|
|
|
|
|
|
Avviso ai soci
COMUNICATO STAMPA
Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
Dal 5 all'8 novembre
Shake It Out
regia di Leonardo Buttaroni
5-6-7 Novembre ore 21.00
(il 7 Novembre anche alle 17.30)
8 Novembre ore 17.30
CAST: Lorenzo Colombo, Silvia Cox, Francesca Mastroddi, Francesco Parisi, Julia Tola
Cinque attori pronti a tutto lanciano una sfida impossibile: mettere in scena tutte le opere del Bardo contemporaneamente. Cambi d’abito lampo, scambi di persona e colpi di scena fulminei. Il confine tra capolavoro e disastro totale non è mai stato così sottile. Una commedia folle, irriverente e dal ritmo vietato ai deboli di cuore. Cosa potrebbe andare storto? Praticamente tutto.
L'obiettivo non è fare filologia, non è fare drammaturgia classica. L'obiettivo è smontare il mito di Shakespeare con ironia, ritmo incalzante e irriverenza totale, prendendo le sue tragedie più cupe e trasformandole in puro divertimento. "Shake it Out" è un'immersione pop, assurda e grottesca nel mondo del Bardo. Una parodia folle che frulla insieme tutti i suoi testi, li deforma, li stravolge. Lo scopo è uno solo: divertire. Interagire con il pubblico, renderlo protagonista assoluto, abbattere la quarta parete e non ricostruirla più. In scena cinque attori folli, tre paladini del vecchio e sano Classico. Sono convinti di avere una missione: riportare il pubblico sulla retta via, quella del grande William, unica strada verso la salvezza contro la sciatteria e il pressappochismo della nostra epoca. Peccato che la loro goffaggine, le liti continue e una serie infinita di errori trasformeranno questa nobile impresa in una tragedia per loro... e in una serata di risate incontenibili per il pubblico.
PRESS OFFICE del Teatro Trastevere: Vania Lai
TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma
Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto-prevista tessera associativa
feriali ore 21:00– festivi ore 17:30
Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847
“Crime Fiction: Teamwork. Dallo script alla visione condivisa”:
al MIA la presentazione dei sei progetti sviluppati dai giovani autori
Nell’ambito del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo, la presentazione pubblica finale del percorso formativo e creativo di Anica Academy dedicato al crime contemporaneo per il cinema e la serialità
Roma, ottobre 2026 – Si è concluso nell’ambito del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo, di fronte a una vasta platea di professionisti ed aziende, il percorso formativo e creativo gratuito “Crime Fiction: Teamwork. Dallo script alla visione condivisa”, che ha accompagnato sei artisti e autori nella creazione di nuove opere di crime fiction contemporanea per il cinema e la serialità.
Organizzato da Anica Academy ETS, in collaborazione con 100autori e WGI Italia, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, l’iniziativa ha coinvolto i partecipanti in 72 ore di attività tra masterclass, lezioni, mentoring e tutoraggio, da maggio all’autunno 2026. Pensato per giovani autori, l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti di genere crime, lavorando sulla scrittura e sulla costruzione di una visione condivisa, dallo script fino alla definizione del progetto, in un dialogo costante con professionisti del settore.
Dopo l’apertura di Sergio Del Prete, Direttore di Anica Academy, sono intervenuti i tutor Fabrizio Bettelli e Raffaella Bonivento, anche direttrice didattica, e in chiusura due componenti della Commissione Scientifica e docenti di una masterclass del percorso, Davide Serino (sceneggiatore) e Francesca Longardi (Head of Production di Cattleya).
Gli autori e i progetti presentati sono stati: Maranza Semper di Davide Angiuli (Film); Bull Boys di Marco Chiappetta (Film); La via della collina di Giulia Ciccorelli (Serie TV); La terza età di Alessio Coccia (Serie TV); La terza figlia di Hamatou Compaore (Serie TV); Fine turno di Francesco A. Mondini (Film).
Carrie: il debutto è da urlo!
Prime Video annuncia il rinnovo della serie di successo per una seconda stagione
La serie acclamata dalla critica ritrova Mike Flanagan al timone, anche in veste di executive producer al fianco di Stephen King. I due daranno vita al prossimo capitolo della storia nella seconda stagione
Tutti gli otto episodi della prima stagione, con Summer H. Howell e Samantha Sloyan, sono ora disponibili su Prime Video
Venti anni di Art Forum Würth Capena
Mercoledì 28 ottobre 2026 visite guidate gratuite alla mostra e accesso eccezionale all’area logistica della sede Würth
A vent’anni esatti dall’avvio della sua attività espositiva, l’Art Forum Würth Capena invita il pubblico a celebrare il proprio anniversario mercoledì 28 ottobre 2026. Per l’occasione sarà possibile partecipare a una visita guidata gratuita alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” e accedere, in via eccezionale, all’area logistica della sede Würth di Capena. “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere, realizzate tra il 1888 e il 2020, di una ricca selezione di artisti internazionali. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca, linguaggi e poetiche, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine, simbolo, teatro dell’interiorità, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Gli artisti in mostra:Magdalena Abakanowicz, Horst Antes, Hans (Jean) Arp, Georg Baselitz, Walter Becker, Fernando Botero, Louise Bourgeois, Günter Brus, Sandro Chia, Francesco Clemente, Giorgio De Chirico, Ugo Dossi, Jan Fabre, Rainer Fetting, Katsura Funakoshi, Antony Gormley, Sabine Hoffmann, Alfred Hrdlicka, Edita Kadirić, Alex Katz, Jürgen Klauke, Andreas Lau, Alberto Magnelli, Harding Meyer, Albert Oehlen, A. R. Penck, Peter Pongratz, Marc Quinn, Arnulf Rainer, Antonio Saura, Kazuo Shiraga, Wilhelm Thöny, Wilhelm Trübner, Lun Tuchnowski, Antoni Tàpies, Andy Warhol, Lambert Maria Wintersberger, Walter Wörn, Klaus Zylla.
La possibilità di accedere all’area logistica offre l’occasione per conoscere da vicino un tratto distintivo dell’Art Forum Würth Capena: la sua integrazione in un luogo di lavoro. In questo contesto, l’arte è una presenza quotidiana, che accompagna i percorsi della giornata lavorativa e contribuisce a definire la qualità degli ambienti e delle relazioni. Il progetto architettonico, firmato da Vincenzo Melluso e sviluppato da Politecnica Ingegneria e Architettura, traduce questa visione in uno spazio espositivo integrato alla struttura aziendale.
L’iniziativa si svolgerà in due turni, dalle 10:30 alle 11:30 e dalle 15:30 alle 16:30. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria entro lunedì 26 ottobre.
Informazioni e prenotazioni
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna 2, 00060 Capena (RM)
Mercoledì 28 ottobre 2026
Turni: 10:30–11:30 e 15:30–16:30 | Partecipazione gratuita
Prenotazione obbligatoria entro lunedì
26 ottobre 2026
Informazioni e prenotazioni: 06 90103800 | WhatsApp: +39 331 7541611
www.artforumwuerth.it
Venti anni di arte e relazioni con il territorio
Inaugurato il 28 ottobre 2006 con la mostra “La Collezione Würth: Percorsi. Da Spitzweg a Baselitz”, l’Art Forum Würth Capena ha costruito nel tempo una relazione continuativa con il territorio, accogliendo cittadini, scuole, professionisti, istituzioni e visitatori provenienti da un bacino progressivamente più ampio.
Fin dalla sua apertura, lo spazio è stato concepito come un luogo accessibile, in cui l’arte entra nella quotidianità e si offre come esperienza condivisa. La programmazione si è articolata attraverso mostre, attività didattiche, laboratori, percorsi di arteterapia, incontri con artisti, concerti ed eventi multidisciplinari. Questa impostazione si inserisce nella più ampia visione del Gruppo Würth, orientata a promuovere la cultura come elemento integrante dell’esperienza professionale.
Nel corso di questi vent’anni, l’Art Forum ha sviluppato un progetto espositivo riconoscibile, alternando mostre monografiche e approfondimenti tematici. Tra gli artisti presentati figurano Pablo Picasso, Christo e Jeanne-Claude, Friedensreich Hundertwasser, Thomas Lange e José de Guimarães. Esposizioni come “A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm – L’arte austriaca nella Collezione Würth”, “Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”, “[E]motion. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth” e “Namibia. Arte di una giovane generazione nella Collezione Würth” hanno contribuito a delineare un profilo curatoriale attento tanto alla storia recente dell’arte quanto ai linguaggi della contemporaneità.
Le attività educative hanno accompagnato questo percorso fin dall’inizio, rivolgendosi alle scuole di ogni ordine e grado, alle famiglie, ai visitatori e agli operatori culturali. Visite guidate, laboratori e percorsi educativi hanno offerto strumenti di lettura e interpretazione delle opere, rafforzando il legame tra la programmazione espositiva e i diversi pubblici.
Centrale nell’identità dell’Art Forum è l’attenzione all’inclusione e all’accessibilità. Da oltre dieci anni lo spazio sviluppa percorsi continuativi di arteterapia, che coinvolgono ogni anno gruppi di partecipanti in un lavoro strutturato e di lungo periodo. Parallelamente, ha dato visibilità a pratiche artistiche sviluppate al di fuori dei percorsi accademici tradizionali, come nel caso della mostra “Nasi odorano tulipani. L’arte irregolare nella Collezione Würth”. Il progetto ha presentato opere di artisti con disabilità intellettiva, attivi in diversi atelier assistiti in Germania e presenti nella Collezione Würth, contribuendo ad ampliare lo sguardo sulle molteplici forme dell’espressione artistica contemporanea.
Accanto alle mostre, la programmazione di eventi ha rafforzato il dialogo tra impresa, cultura e territorio. I concerti della Würth Philharmoniker Orchestra hanno attribuito alla musica un ruolo centrale nella vita dello spazio. Le collaborazioni con istituzioni quali l’Accademia di Belle Arti di Roma e il Balletto di Roma hanno dato origine a progetti capaci di intrecciare arti visive, musica, danza e performance, ampliando le modalità di fruizione e partecipazione del pubblico.
Parte integrante di questa storia sono anche gli incontri con gli artisti. La presenza di figure come Christo e Hermann Nitsch ha offerto occasioni di dialogo diretto con i protagonisti della scena artistica internazionale, avvicinando linguaggi complessi a un pubblico ampio e diversificato. Dal 2022 l’Art Forum Würth Capena è inoltre parte di Museimpresa, Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, rafforzando il proprio impegno nella valorizzazione della cultura d’impresa e della memoria.
L’appuntamento del 28 ottobre invita a ripercorrere questa storia e a condividere il traguardo dei vent’anni con le persone che hanno frequentato l’Art Forum, partecipato alle sue attività e contribuito alla sua crescita, insieme a chi desidera conoscerlo per la prima volta.
Il Gruppo Würth e la cultura
Alla base di questo progetto si trova la visione del Prof. Dr. h. c. mult. Reinhold Würth, che ha fatto dell’arte un elemento integrante della cultura aziendale e dell’ambiente di lavoro. La sede di Capena appartiene alla rete europea dei musei e degli spazi espositivi del Gruppo, attraverso cui il pubblico può conoscere la Collezione Würth: oltre 21.000 opere che, pur privilegiando l’arte moderna e contemporanea, attraversano più di cinquecento anni di storia, dal tardo Medioevo ai giorni nostri.
L’impegno culturale del Gruppo comprende iniziative nel campo della formazione, della ricerca e della tutela del patrimonio, tra cui il sostegno al restauro della Cappella Palatina di Palermo. In Germania, la Fondazione Würth promuove progetti educativi e scientifici, concorsi musicali e letterari. A questo impegno si affiancano iniziative sociali dedicate alle persone con disabilità, come l’Hotel Restaurant Anne Sophie di Künzelsau, dove lavorano insieme persone con e senza disabilità, e la collaborazione con Special Olympics.
Presente in Italia dal 1963, Würth si rivolge ai professionisti dei settori dell’automotive, dell’artigianato, dell’edilizia e dell’industria. All’interno del centro logistico di Capena, l’Art Forum rappresenta da vent’anni l’espressione di questo rapporto tra attività d’impresa e cultura, attraverso un programma aperto alla comunità.
Ingresso gratuito
Orario di apertura al pubblico:
lunedì - venerdì: 10.00 - 17.00
sabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi
festivi chiuso
Informazioni
Il cinema che dà voce alle fragilità
Vincono Dove batte il cuore di Francesco Patierno e
The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen
Il Premio Under 35 a The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner.
Menzione speciale a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida
Anna Mazzamauro madrina della XVI edizione, nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma.
La consegna dei riconoscimenti oggi alle ore 16.00 alla Libreria Auditorium Notebook.
Roma, 23 ottobre 2026 – Dare voce a chi difende la propria libertà, riconoscere la forza dei legami, raccontare la vulnerabilità come parte dell’esperienza umana. Sono questi i temi al centro dei film premiati dalla XVI edizione del Sorriso Diverso Roma Award: Dove batte il cuore di Francesco Patierno conquista il premio al Miglior Film Italiano, mentre The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen riceve quello al Miglior Film Straniero. Il Premio Under 35 va a The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner; una menzione speciale è assegnata a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida.
La consegna dei riconoscimenti si terrà oggi alle ore 16.00 alla Libreria Auditorium Notebook, nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma. Madrina della cerimonia sarà Anna Mazzamauro, interprete che ha attraversato cinema, teatro e televisione con ironia, sensibilità e una personalità anticonformista.
“Il cinema può rendere visibile ciò che la società troppo spesso sceglie di ignorare – dichiara il presidente del Premio, Diego Righini –. I film premiati a Roma raccontano la libertà, la forza dei legami e il diritto al futuro. È questo il senso del nostro Premio: riconoscere storie capaci di trasformare la fragilità in consapevolezza e il valore della diversità in una responsabilità collettiva”.
“I tre film premiati oggi raccontano storie diverse, ma unite dalle sfide del nostro tempo: la violenza e le difficoltà comunicative tra i giovani e i genitori, il riconoscimento dei diritti e il valore dell’amore e delle differenze – sottolinea Paola Tassone, direttrice artistica del Premio –. Temi che ritroviamo al centro del nostro impegno con Re-frame SORRISI e Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba. Con questi progetti promuoviamo il cinema come strumento di educazione, inclusione e partecipazione. Re-frame SORRISI, progetto speciale del MiC, invita a superare stereotipi e barriere, valorizzando le differenze; Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MiC e dal MIM, accompagna le nuove generazioni verso una fruizione consapevole del linguaggio audiovisivo. Sono convinta che educare attraverso le immagini significhi promuovere ascolto, empatia e rispetto, e questo può contribuire a costruire una società in cui le differenze siano un’opportunità di incontro e crescita, non motivo di esclusione”.
Le scelte della giuria esprimono l’attenzione del Premio per un cinema capace di affrontare le disuguaglianze e promuovere una cultura dell’inclusione. A unire i titoli premiati è la centralità delle persone, raccontate nella dignità e nella complessità delle loro esperienze.
Il riconoscimento al Miglior Film Italiano va a Dove batte il cuore di Francesco Patierno, presentato nel programma di Alice nella città, nella sezione Panorama Italia – Proiezioni Speciali. Il film segue il percorso di Marco, un padre che, dopo la morte del figlio e la scelta di donarne gli organi, cerca di conoscere la persona che ne ha ricevuto il cuore. Un racconto sul lutto e sulla possibilità di ritrovare una speranza, esplorando il bisogno di dare un senso alla perdita attraverso il legame con gli altri.
Il premio al Miglior Film Straniero va al documentario The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen, presentato nella sezione Special Screenings della Festa del Cinema di Roma. Nell’Afghanistan tornato sotto il controllo dei talebani, alcune giovani donne si incontrano clandestinamente per leggere, studiare e raccontare le proprie vite. Ispirandosi ad Anna Frank, affidano a diari e riprese realizzate di nascosto la testimonianza di una libertà negata. Alle loro storie si intreccia l’esperienza personale di Shakiba Adil, in un racconto corale che riconosce nella cultura e nella condivisione strumenti di resistenza.
Con il Premio Under 35 a The State of Us, il Sorriso Diverso Roma Award valorizza l’opera prima dei registi britannici Jake Harvey e Ollie Gardner, presentata nella sezione Freestyle Film. Protagonisti sono Frankie e Taylor, interpretati da Samuel Bottomley e Callum Scott Howells: di fronte alla malattia terminale dell’amico, Frankie lo porta fuori dall’hospice per regalargli una notte di libertà e divertimento. Tra vitalità, ironia e dolore, i due registi esplorano un’amicizia maschile che lascia spazio alla tenerezza e alla difficoltà di esprimere le proprie emozioni. Un’avventura condivisa diventa così il tentativo di trattenere il tempo e confrontarsi con la paura della perdita, rivendicando il diritto alla leggerezza anche nel momento più difficile.
La menzione speciale è assegnata a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida, anch’esso nel programma di Alice nella città, nella sezione Panorama Italia – Proiezioni Speciali. A distinguere il film è, come sottolinea la motivazione, “uno sguardo giovane, libero e contemporaneo, capace di rinnovare il linguaggio cinematografico attraverso codici narrativi vicini alle nuove generazioni”. La regia intreccia leggerezza e profondità nell’affrontare la fragilità, il pregiudizio e il desiderio di futuro, facendo della diversità un’occasione di incontro e di crescita. Il film si rivolge ai giovani senza rinunciare alla complessità e riconosce nella vulnerabilità una straordinaria forma di forza.
La XVI edizione ha visto quindici film in nomination: tredici dal programma della Festa del Cinema di Roma e due da Alice nella città. Ad assegnare i riconoscimenti è la giuria presieduta dal critico cinematografico Catello Masullo e composta da Paola Dei, Massimo Nardin, Rossella Pozza, Paola Dalla Torre, Franco Mariotti, Alessandro Occhipinti, Antonio Castaldo, Armando Lostaglio, Alberto Pierini, Michela Manente, Manuele Ferrari Angelo Comneno e Francesca Gallifuoco.
Presieduto da Diego Righini, con la direzione artistica di Paola Tassone, il Sorriso Diverso Roma Award è promosso dall’Università Cerca Lavoro, presieduta da Ilaria Battistelli, ente promotore anche del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, ed è realizzato in collaborazione con Dream On.
La manifestazione gode del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del patrocinio di Rai per la Sostenibilità ESG, con Rai Pubblica Utilità in qualità di media partner.
Capitoli: 8
Durata totale: 8 ore
Sinossi: Alba, 2026. Nelle Langhe, il giovane milanese Matteo Serra, autore del podcast “Saudade”, dedicato al racconto della vita quotidiana nel passato recente, trova una vecchia audiocassetta: una voce femminile incisa nel 1979. È quella di Isabella Masconi, ragazza dell’alta borghesia vinicola della zona, che racconta di essere prigioniera nella villa della sua famiglia, testimone di delitti mai indagati. Da quel momento, per Matteo comincia una caccia alle altre cassette perdute, occasione forse per fare lo scoop che potrebbe cambiargli la carriera: tra segreti sepolti e misteri che ancora oggi qualcuno vuole a tutti i costi tenere nascosti. Ad accompagnarlo c’è Tecla Di Salvo, un’agente di polizia tanto logica e inflessibile quanto lui è impulsivo e curioso. Insieme, i due formeranno un’improbabile coppia investigativa, alle prese con una vicenda nera che affonda le radici nella storia locale e nei segreti più oscuri di una famiglia potente e crudele. Un thriller che intreccia la tensione del true crime con l’atmosfera dei grandi misteri italiani. Una storia di voci dal passato, potere e omertà, che scava negli abissi di una terra affascinante.
I GIOCHI DEL CONFINE
Capitoli: 13
Durata totale: 8 ore
Sinossi: Nelle viscere di un'ex base militare abbandonata del Friuli, qualcuno ha trasformato la Guerra Fredda in un gioco mortale. La Medeuzza era una cittadella sotterranea costruita per sopravvivere all'apocalisse nucleare. Ora i suoi bunker e corridoi nascondono un segreto terribile: caccia all'uomo in tempo reale, dove ricchi paganti inseguono prede umane attraverso livelli dimenticati. Marco, giornalista malato e in cerca di redenzione, decide di entrare per testimoniare l'orrore. Elena, medico determinata, segue le tracce del fratello morto in circostanze misteriose proprio alla Medeuzza. Quando le regole del gioco saltano e i confini tra cacciatori e prede si confondono, tutti dovranno scendere sempre più in profondità. Dove il buio cancella le certezze e la Medeuzza non obbedisce a nessuno. Un thriller claustrofobico tra denuncia sociale e suspense.
CRONACHE DEI VIGILANTI. IL DECIMO ARALDO
Capitoli: 29
Durata totale: 10 ore
Sinossi: Dopo il crollo della civiltà degli Antichi, il mondo è sprofondato in una nuova epoca oscura. Sotto l’influenza delle IA, nove Vigilanti sorvegliano e guidano gli uomini come se fossero degli dèi dal potere illimitato. Ogni Vigilante ha il suo Araldo, un umano con la capacità innata di mettersi in contatto con lui e di usare i poteri che questo gli conferisce. Civiltà nascono e crollano, guerre si scatenano portando con sé strascichi di morte e distruzione e il mondo sembra vicino a una stagnazione, senza vincitori né vinti. In questo caos, un uomo si risveglia in un laboratorio sotterraneo, privo di memorie e braccato da un nemico potente che lo vuole morto. Una voce nella sua testa gli dice che lui è l’Araldo di Xenos, il decimo Vigilante eretico di cui parlano le leggende, venuto a porre fine a quest’ordine distorto. L’uomo, convinto di essere sull’orlo della follia, si mette in viaggio alla ricerca di risposte, prima riluttante, poi sempre più convinto della realtà di ciò che Xenos gli ha annunciato. Lungo la via, incontrerà diversi compagni con cui dividere il suo fardello e una donna, sulle cui spalle grava il destino dell'ultimo popolo libero della terra. Affronterà nemici temibili e scoprirà la verità su sé stesso e sul mondo che è destinato a cambiare.
DRACULA
Episodi: 6
Durata: 5 ore e 54 minuti
Cast: Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Laura Romano, Gabriele Sabatini, Flavio Aquilone, Sara Labidi
Regia: Giorgia Lepore (versione italiana), Mary Lambert (regia generale)
Sinossi: Quando il suo fidanzato scompare in Transilvania, Mina Murray ricompone il mistero attraverso lettere, pagine di diario e inquietanti testimonianze per dare la caccia al predatore che perseguita le persone che ama, solo per scoprire che lui ha già iniziato a darle la caccia. Quando la sua più cara amica, Lucy, cade sotto il suo oscuro influsso, l'enigmatica professoressa Van Helsing viene chiamata a combattere questa minaccia incomprensibile. Ma sarà Mina, grazie alla sua intelligenza, alla sua determinazione e alla capacità di collegare indizi apparentemente invisibili, a poter fermare l'antico predatore, sempre che lui non abbia già trovato il modo di insinuarsi nella sua mente.
Dal film che ha commosso l’Italia
il Musical diretto da Massimo Romeo Piparo
al Teatro Sistina da giovedì 29 ottobre
“Il ragazzo dai pantaloni rosa”, il Musical diretto da Massimo Romeo Piparo, che firma l’adattamento teatrale con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film campione d’incassi, sarà in scena al Teatro Sistina dal prossimo giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre, per poi proseguire in lungo tour che toccherà diverse città italiane. Un racconto di grande intensità emotiva con al centro la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo. L’adattamento, in forma di jukebox musical, comprende una playlist di celebri brani del pop-rock italiano scelti come parte del racconto. Tra questi, Canta ancora di Arisa, resa celebre dal film e premiata ai Nastri d’Argento come Miglior canzone originale, 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora, tutte arrangiate per il Musical dal M°Emanuele Friello.
Con l’inedita versione teatrale tratta dal film, Piparo sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti -ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni- mira a raggiungere il cuore degli spettatori e a stimolare una riflessione profonda attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare un fenomeno purtroppo ancora dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza. “Spesso il lavoro di noi creativi e comunicatori si scontra con l’aderenza alla realtà che ci circonda. Ma il valore più grande che ha il Teatro è quello di fare da specchio alla società per far riflettere le spettatrici e gli spettatori nelle loro virtù e debolezze. Ecco che ogni tanto, nel grande mare dell’intrattenimento dal vivo -a volte tempestoso ma spesso piatto e schifosamente calmo- puntare la barra del timone su un’isola felice diventa vitale. Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra miliare -dichiara Massimo Romeo Piparo-, non solo una tappa di un percorso bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical (il film cinematografico) per approdare ad un esempio di vero e proprio juke-box musical grazie alle “lezioni” che ho potuto ricevere sul campo cimentandomi in passato con capolavori come Mamma Mia!, We will rock you o il recentissimo Moulin Rouge! Il Musical. Ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes, la mamma del ragazzo a cui il nostro racconto si ispira, ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore, credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso- se mai si potesse ipotizzarne uno- che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto. Nel contribuire umilmente al racconto attraverso un’opera ancora più evoluta -perché comprensiva anche della musica, linguaggio universale che coinvolge e unisce- ho addirittura voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” nella veste di narratore, una sorta di “voce del pensiero” tipo “se oggi fossi ancora qui…”, rendendo più leggero il racconto nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea possa non essere vano ma riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se tutti rispettassimo l’individualità degli altri senza affrettati giudizi e senza quella maledetta, tremenda, aberrante ricerca delle pecorelle contro cui farsi leoni.”
A dare volto e voce al protagonista di questa toccante storia che ha commosso l’Italia è Samuele Carrino, attore-rivelazione di una nuova generazione di talenti e già interprete del film, così come Sara Ciocca. Al loro fianco Rossella Brescia, nei panni della madre di Andrea, un ruolo di grande intensità emotiva. Christian Roberto ha il delicato ruolo di Andrea a 27 anni, narratore disincantato e voce del “domani”. Insieme ad un ensemble di grande talento, completano il cast Donato Altomare nel ruolo di Tommaso, il padre di Andrea; Matteo Volpotti in quello dello stravagante e contagioso prof. di musica Gioli; Tommaso Pieropan nei panni di Christian, il bello e bullo della scuola, colui a cui toccherà l’ingrato compito di essere il carnefice designato; e il piccolo Michele Mula nel ruolo del fratellino Daniele. La direzione musicale è di Emanuele Friello, le coreografie di Dalila Frassanito attivissima, tra le altre cose, nel panorama della musica leggera italiana, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri, il suono di Stefano Gorini.
Il film prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films e tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea Spezzacatena, Teresa Manes, ha contribuito a far conoscere la storia di Andrea a un pubblico sempre più ampio, soprattutto tra le nuove generazioni, anche attraverso un importante percorso di diffusione nelle scuole italiane. Dopo il successo cinematografico, il film è approdato su Netflix nel maggio 2025, rimanendo per oltre un mese nella Top 10 dei titoli più visti.
Tratto dall’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films
Adattamento di Massimo Romeo Piparo e Roberto Proia
TEAM CREATIVO
Massimo Romeo Piparo Regia
Emanuele Friello Direzione Musicale
Dalila Frassanito Coreografie
Teresa Caruso Scene
Cecilia Betona Costumi
Umile Vainieri Luci
Stefano Gorini Suono
Con i protagonisti del film
Samuele Carrino nel ruolo di Andrea
Sara Ciocca nel ruolo di Sara
Con Rossella Brescia nel ruolo di Teresa
E con
Christian Roberto / Andrea a 27 anni
Donato Altomare / Tommaso
Matteo Volpotti / Il prof. Gioli
Tommaso Pieropan / Christian
Michele Mula / Daniele
Ensemble
Gabriele Aulisio
Giulia Carosi
Cristina La Gioia
Giovanni Papagni
Simone Ragozzino
Fatima Rosati
Sofia Sabatini
Alessandra Somma
Ottavia De Filippis
Mattia Di Marco
Alexandr Fomin
Francesco Gentili
Michela Minenna
Maya Scaffai
Giuseppe Zagarella
TOUR
(IN AGGIORNAMENTO)
dal 16 al 17 ottobre 2026 CROTONE Teatro Scaramuzza
dal 23 al 25 ottobre 2026 FERMO Teatro dell’Aquila
dal 29 ottobre 2026 ROMA Teatro Sistina
dal 13 al 15 novembre 2026 FIRENZE Teatro Verdi
dal 27 al 29 novembre 2026 REGGIO EMILIA Teatro Romolo Valli
dal 2 al 3 dicembre 2026 PRATO Politeama Pratese
dal 23 al 24 gennaio 2027 BARI Teatro Team
dal 28 gennaio al 7 febbraio 2027 CATANIA Teatro Abc
dal 7 all’8 maggio 2027 COSENZA Teatro Rendano
dall’11 al 12 maggio 2027 TORINO Teatro Colosseo
dal 14 al 15 maggio 2027 GENOVA Politeama Genovese
dal 18 al 23 maggio 2027 MILANO Teatro Carcano