venerdì 19 aprile 2019

Diaframma | Circolo della musica | Sabato 27 aprile


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il Circolo della musica - ex Maison Musique, via Rosta 23, Rivoli

  Sabato 27 aprile, ore 21.30

 

CIRCOLO DELLA MUSICA

Letteratura post-rock #4

Diaframma


L'abisso, nuovo album dei Diaframma, storica band di Federico Fiumani, formatasi a Firenze tra la fine degli Anni Settanta e i primi Anni Ottanta, è uscito il 7 dicembre 2018, a due anni da Siberia Reloaded e a cinque da Preso nel Vortice, ultimo lavoro in studio della formazione capace di incarnare il rock indipendente italiano degli ultimi quarant'anni. Opera intima, densa di paure, malinconia e visioni, racconta ciò che si perde, la vecchiaia come lato oscuro della vita, ma dice molto anche del presente, oggi dello stesso colore dell'abisso. Il live è al Circolo della musica sabato 27 aprile, ore 21.30.

 

Il concerto fa parte della rassegna Letteratura post-rock, incontri (molto) ravvicinati con leggende della musica alternativa nazionale e internazionale sul palco del Circolo della musica. In un primo momento, in forma più intima, gli artisti si raccontano tramite l'ausilio di video privati e inediti, memorie e aneddotica, ripercorrendo la propria vita personale ed artistica. Il dialogo con il pubblico è condotto da Maurizio Blatto, giornalista musicale e scrittore. A seguire, l'esibizione live, perché Letteratura post-rock è una rassegna pensata come un'immersione completa nell'arte, occasione unica per assemblare istantanee di vita e note, sopra e sotto il palco.

 

I Diaframma sono uno dei gruppi più rappresentativi della famosa scena fiorentina degli anni Ottanta. Sono arrivati fino ai giorni nostri dopo numerosi cambi di formazione e un temporaneo scioglimento: tuttora l'unico componente rimasto è il cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani, perno da sempre della formazione. Da ricordare anche il primo cantante Nicola Vannini e il secondo Miro Sassolini, quest'ultimo voce nei primi tre album della band: Siberia, 3 Volte Lacrime e Boxe. Dalla darkwave degli esordi, i Diaframma si sono via via orientati verso un punk rock cantautoriale. Durante i vari cambi di formazione, diversi musicisti hanno contribuito alla vita della band, sia in studio che in tour. La canzone Libra è citata nel famoso romanzo di Enrico Brizzi Jack Frusciante è uscito dal gruppo nella sua versione live con riferimenti alla voce di Federico Fiumani. Il disco Il Dono è un tributo che vari artisti indipendenti italiani hanno fatto ai Diaframma. Tra questi: Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le luci della centrale elettrica, The Niro e molti altri. Un documentario dal titolo Federico Fiumani di queste distanze è stato girato dal regista Flavio Sciolè nel 2006.

 

L'abisso è il 20° disco in studio dei Diaframma ed arriva dopo 5 anni dall'uscita del precedente Preso nel Vortice del 2013. Cinque anni in cui Federico Fiumani non è certo stato con le mani in mano, vista l'incessante attività live e l'uscita di raccolte, ristampe e live che sono andati ad impreziosire una discografia che dal loro primo singolo del 1982 conta più di 50 uscite. Con L'abisso Federico torna a raccontare le sue storie con la sincerità che da sempre lo contraddistingue e a darci la sua prospettiva sui rapporti personali, su quella vita che lo sta portando a varcare la soglia dei 60 anni. Un disco importante per le canzoni che contiene, per il sound maturo che è il marchio di fabbrica del suo alter ego musicale, quei Diaframma che sono oggi l'esperienza più longeva e continuativa della scena musicale indipendente nata in Italia negli anni '80; un patrimonio musicale che ha ispirato una moltitudine di musicisti nostrani.

 

Il concerto, che inizia puntuale alle ore 21.30, è da godere in un centro riqualificato e curato, nella della comodità di un luogo accogliente, con cocktail bar e spazi di incontro. A due passi dall'auditorium, si trova il Ristorante In Famiglia, forte della cucina firmata dallo chef Mario Ferrero che unisce tradizione e innovazione. È disponibile un servizio di navetta gratuita Torino-Rivoli, per chi volesse partecipare agli eventi in programma.

 

Ingresso singolo concerto € 10

Biglietti in vendita al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it

 

Navetta gratuita su prenotazione obbligatoria 0114326827 | info@circololettori.it

Partenza ore 20.30 da Porta Nuova (Piazza Carlo Felice, lato Decathlon), arrivo Circolo della musica ore 21. Inizio live ore 21.30. A fine concerto, la navetta ritorna a Torino, sempre a Porta Nuova.

 

La musica prende forma. L'ex Maison Musique di Rivoli torna a suonare, trasformandosi in Circolo della musica, progetto della Fondazione Circolo dei lettori, sostenuto dalla Regione Piemonte, con il patrocinio della Città di Rivoli. Diventa così un rinnovato spazio di cultura musicale, in cui si intrecciano, da febbraio a maggio, quattro racconti sonori in forma di rassegna.



FIRENZE ROCKS: il cast si allarga annunciati i Fiend, The Amazons e Balthazar



IL CAST DI

SI ALLARGA!


GIOVEDÌ 13 GIUGNO ANNUNCIATI I FIEND
NELLA GIORNATA DEI TOOL E THE SMASHING PUMPKINS!
 
SABATO 15 GIUGNO ANNUNCIATI THE AMAZONS
NELLA GIORNATA DI EDDIE VEDDER!
 
DOMENICA 16 GIUGNO ANNUNCIATI BALTHAZAR
NELLA GIORNA DI THE CURE!
 
CONTO ALLA ROVESCIA
PER IL FESTIVAL PIÙ CALDO DELL'ESTATE!
 
Dal 13 al 16 giugno 2019
Firenze – Visarno Arena – Parco delle Cascine
Il cast di FIRENZE ROCKS 2019 si arricchisce con nuovi nomi nel cast. Il festival, che si terrà dal 13 al 16 giugno alla Visarno Arena di Firenze, annuncia i FIEND nella giornata di TOOL e Smashing Pumpkins il 13, THE AMAZONS nella giornata di Eddie Vedder il 15 e BALTHAZAR nella giornata di The Cure il 16.
I FIEND si sono formati 14 anni fa a Parigi. Uno stile psichedelico, underground, atmosfere mistiche, panorami lunari e desertici e visioni 'fantascientifiche' contraddistinguono il mood attorno a cui ruota il quartetto di origini francesi, inglesi e americane. Nel 2018 è uscito il loro terzo album "Seeress". Nella stessa giornata dei TOOL e The Smashing Pumpkins (13 giugno) sono attesi sul palco del festival anche i Dream Theater, Skindred e Badflower.
THE AMAZONS sono pronti invece a calcare il palco sabato 15 giugno.  Il quartetto di Reading ha visto una crescita elettrizzante: sono stati la Most Hotly Tipped Guitar Band Of 2017 per Music Week, sono stati selezionati per i BBC Music Sound of 2017, nominati da Q come Best Breakthrough Act e sono apparsi nella lista Brand New 2017 di MTV. Erano presenti nella playlist New Artists 2017 di Apple Music e tra i Ones To Watch di Amazon UK e Deezer.  Il loro nuovo disco "Future Dust" è atteso per il prossimo 24 maggio. Nella stessa giornata saliranno sul palco, oltre a Eddie Vedder, anche Glen Hansard, Nothing But Thieves e The Struts.
Domenica 16 giugno, invece, sarà la volta dei BALTHAZAR! Dopo il successo dei precedenti dischi "Rats" del 2012 e "Thin Walls" (2015), il gruppo, guidato dai cantautori Maarten Devoldere e Jinte Deprez, ha fatto ritorno sulla scena musicale con il quarto disco "Fever". L'album, pubblicato il 25 gennaio via Play it Again Sam, è stato anticipato dai singoli "Fever", "Wrong Vibration" e "Entertainment". Nella stessa giornata, oltre a The Cure, anche Sum41 ed Editors.
Le informazioni sul festival, le band e le prevendite sono disponibili sul sito www.firenzerocks.it e sull'applicazione (per Android e iOS) del festival.
Disponibili anche formule abbonamento per le quattro giornate.




IL CAST COMPLETO:
 
GIOVEDÌ 13 GIUGNO:
TOOL
THE SMASHING PUMPKINS
DREAM THEATER
SKINDRED
BADFLOWER
FIEND
 
VENERDÌ 14 GIUGNO:
ED SHEERAN
SNOW PATROL
ZARA LARSSON
MATT SIMONS
 
SABATO 15 GIUGNO:
EDDIE VEDDER
GLEN HANSARD
NOTHING BUT THIEVES
THE STRUTS
THE AMAZONS
 
DOMENICA 16 GIUGNO:
THE CURE
SUM41
EDITORS
BALTHAZAR

Scarica la App Firenze Rocks (Apple e Android) https://itunes.apple.com/app/id1200814211 https://play.google.com/store/apps/details?id=com.greencopper.android.firenzerocks

Info

Le conseguenze del futuro: martedì 23 aprile alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Salute con Iain Mattaj e Laura Boella



 

Alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, per il ciclo Le conseguenze del futuro, martedì 23 aprile alle 18.30
si parla di
Salute. Sulla nostra pelle
, con Iain Mattaj e Laura Boella

 

Dopo aver puntato i riflettori su conoscenza, formazione e comunità, il percorso d'indagine Le conseguenze del futuro, proposto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in collaborazione con Eni, prosegue martedì 23 aprile, alle 18.30 presso la sede della Fondazione (viale Pasubio 5; Sala Polifunzionale), con il focus Salute. Sulla nostra pelle, insieme a Iain Mattaj, il biologo scozzese primo direttore della Fondazione Human Technopole di Milano – il neonato istituto che aspira a diventare uno dei più grandi poli di ricerca multidisciplinare sulle scienze della vita – e a Laura Boella, professore ordinario di Filosofia morale all'Università Statale di Milano. A moderare gli interventi, il conduttore e autore radiofonico e teatrale Matteo Caccia.

A Ian Mattaj spetterà il compito di inquadrare il tema della salute dal punto di vista degli ultimi progressi del settore biomedicale e dei relativi impatti sociali sui individui e società, spiegando come scienza e salute siano sempre più intrecciate a livello globale. La ricerca scientifica d'eccellenza deve sempre più farsi carico del miglioramento della qualità della vita, ponendosi come fattore di coesione per la creazione di società inclusive, nelle quali tutti abbiano le stesse possibilità di accesso a tecniche e cure avanzate e di precisione. Nell'ambito biomedicale, in particolare, i risultati della ricerca ci hanno già donato, ad esempio: solo tra il 2000 e il 2016, un aumento di 5 anni dell'aspettativa di vita (secondo l'OMS), la disponibilità di biosensori ingeribili grazie ai quali gli specialisti possono monitorare la salute gastrointestinale senza procedure invasive, la creazione di vasi sanguigni bioingegnerizzati utilizzabili come innesti a lungo termine o bypass e robot programmabili con le tecniche chirurgiche più avanzate. Non solo: il traguardo forse più decisivo è costituito dallo sviluppo di tecnologie sempre meno costose (si è passati dagli oltre $500 milioni per una singola sequenza nel 2003 a meno di $1.000 di oggi) e capaci ora di analizzare l'intera sequenza del DNA di una singola cellula alla volta, descrivendo il genoma nel modo più completo in assoluto e avvicinandoci sempre più alla cosiddetta "medicina personalizzata". Da tutto questo si comprende perché il binomio tecnologia-salute vada contestualizzato sia nella sfera della collettività che in quella più intimamente personale e la testimonianza di uno dei più importanti esponenti della ricerca biomedica al mondo racchiude la chiave di lettura per unire ricerca d'avanguardia e nuovi modelli di sviluppo, capaci di comprendere pienamente la sfera della salute personale e quella della comunità.

Per approfondire il nesso tra società e progresso, intendendo quest'ultimo sia in senso tecnologico che economico e sociale, la parola passerà a Laura Boella: l'attenzione si concentrerà sulla dimensione intersoggettiva delle relazioni umane, composta di sentimenti di simpatia, empatia e compassione, in contrapposizione alla progressiva tecnologizzazione di quasi tutti gli ambiti relazionali dell'uomo, con conseguenze evidenti in termini di percezione della vicinanza e lontananza tra i soggetti. Come preservare una dimensione di umanità a fronte della digitalizzazione pervasiva che stiamo vivendo e come aver cura di sé e degli altri a prescindere da quella medicalizzazione spinta cui la società contemporanea sembra essere portata? È il paradosso della nostra società del benessere: il tema della salute viene distorto e inteso come performance, un "dover stare bene" quasi agonistico che suscita una particolare sensibilità nei confronti della pressione sociale e si esprime, in taluni contesti, in un consumo non necessario e smodato di neurofarmaci. Tutto questo solleva interrogativi cruciali per decidere quali saranno le conseguenze del futuro, vale a dire il mondo edificato dagli esiti di tendenze e linee di sviluppo evidenti già oggi: una prospettiva che la docente di Filosofia morale ha indagato nel suo saggio Empatie. L'esperienza empatica nella società del conflitto (Raffaello Cortina Editore, 2018), mettendo in guardia contro il flusso continuo di emozioni a buon mercato che ci invade quotidianamente, sui media e online, e soffermandosi sulla peculiarità dell'empatia, che non è simpatia, non è governata dall'etica della solidarietà e della fratellanza e non produce mere somiglianze o sintonie, bensì azioni impreviste e sempre diverse, scaturite dai nuovi pensieri e desideri nati grazie all'incontro-confronto con l'altro. E la diversa qualità delle relazioni umane può generare anche empatia senza simpatia ed empatia negativa, due esiti emozionali alternativi a quello più semplificato e che crediamo di conoscere e che costituiscono un elemento essenziale per definire il ruolo dell'empatia nel più ampio contesto culturale e istituzionale.

A concludere la serata dopo i primi due interventi sarà, come di consueto, la testimonianza di una "buona pratica", affidata in questo caso a Jacopo Fo e Iacopo Patierno, che metteranno a fuoco il rapporto fra "teatro" e "salute" nei contesti di povertà, raccontando l'esperienza – pluripremiata – nel distretto di Palma, nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, in Mozambico, dove gli spettacoli de "Il Teatro fa bene" hanno permesso a circa 25mila persone di avvicinarsi alle buone pratiche igienico-sanitarie e alimentari, in particolare riguardo la maternità e la cura dei neonati. Le performance sono state realizzate da un gruppo di attori mozambicani formati in Italia che hanno impiegato il linguaggio teatrale per obiettivi di alfabetizzazione sanitaria.

Le conseguenze del futuro proseguirà sui temi: Cibo. La giusta risorsa, con Raj Patel, economista, saggista e attivista affiliato alla University of Texas, e il Vice Presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo Paolo De Castro (7 maggio); Spazio. Le piazze del mondo, con Ash Amin, urbanista e geografo presso l'Università di Cambridge, in dialogo con Abderrahman Labsir, responsabile delle politiche giovanili e di inclusione sociale e membro del consiglio municipale della città di Mechelen, in Belgio, esempio di integrazione sociale e culturale fondata su processi partecipati di rigenerazione urbana (22 maggio).

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
www.fondazionefeltrinelli.it | #conseguenzedelfuturo



Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen | People of Tamba | Fondazione Sozzani, Corso Como 10 | 17 maggio-2 giugno 2019

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PEOPLE OF TAMBA

Fotografie di Giovanni Hänninen

 

SENEGAL/SICILY

Video-documentari di Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen

 

 

Fondazione Sozzani

Corso Como 10

20154 Milano

 

Inaugurazione

Giovedì 16 maggio 2019
Ore 18.00 – 21.00

 

In mostra

17 maggio – 2 giugno 2019

Tutti i giorni, 10.30 – 19.30

Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00


La Fondazione Sozzani presenta il progetto fotografico People of Tamba di Giovanni Hänninen e la serie di corti video-documentari Senegal/Sicily creata da Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen, per la prima volta a Milano. I due progetti sono nati con l'obiettivo comune di affrontare i diversi aspetti della migrazione clandestina nella società africana e in quella occidentale.

 

Giovanni Hänninen con People of Tamba crea un catalogo tipologico della società di Tambacounda, la regione più interna e rurale del Senegal, luogo d'origine della maggior parte dei migranti che lasciano il paese diretti verso l'Europa. Il progetto, iniziato nel 2017 e composto da 200 immagini, vede a Milano una selezione di fotografie in grande formato (3 x 2 metri). L'obiettivo di Hänninen restituisce dignità ai migranti – spesso considerati solo come numeri e flussi – con un ritratto collettivo della società da cui provengono. L'ispirazione di questo progetto nasce dal lavoro del fotografo tedesco August Sander (People of the Twentieth Century) che negli anni Venti realizzò una serie di ritratti a persone comuni per un catalogo dei ruoli della società tedesca poco prima dell'ascesa del nazismo.

 

Senegal/Sicily è una serie di corti video-documentari sul tema della migrazione tra il Senegal e la Sicilia, nata dalla collaborazione di Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen con The Josef and Anni Albers Foundation e la Ong Le Korsa. Lo scopo con cui è stata realizzata è duplice: creare consapevolezza in Europa e in America sui pensieri, i sogni e le esperienze dei migranti e delle loro famiglie rimaste in Senegal e, allo stesso tempo, portare ai giovani della regione di Tambacounda un resoconto sincero dei rischi del viaggio e di cosa accade in Europa alle persone che sono riuscite ad arrivare.

I corti Senegal/Sicily hanno trovato il loro primo pubblico anche con le proiezioni itineranti fra le scuole e i villaggi di Tambacounda. Massamba, dello staff della Ong Le Korsa, periodicamente raggiunge le aree più remote della regione, portando con sé un proiettore per allestire cinema estemporanei e portare testimonianze e informazioni su cosa sia la migrazione.

 

Alla Fondazione Sozzani verrà presentato in anteprima Homecomings, quarto episodio della serie. Un racconto corale di uomini che, dopo un'esperienza da migranti, hanno deciso o sono stati costretti a ritornare a casa. Fra di loro Moustapha, un pescatore di un villaggio vicino a Dakar che, dopo aver affrontato l'Oceano per raggiungere le isole Canarie si è scontrato con una prova, per certi versi, ancor più dura: superare la vergogna di ritornare a casa senza alcun successo e più povero di prima.

 

I ritratti di People of Tamba sono stati esposti nelle strade con stampe tre metri per due, incollate sui muri della Medina di Dakar (Dak'Art 2018), della Medina di Marrakech (1-54, Contemporary African Art Fair, 2019) e in occasione della Nuit Blanche 2018 di Parigi. Esperienze di arte pubblica in cui gli abitanti del luogo potevano fruire liberamente dei ritratti che, grazie al formato, erano a grandezza naturale.

 

Oltre alle fotografie in mostra sulla terrazza della Fondazione Sozzani, undici stampe verranno affisse sui muri della città di Milano, per continurae l'esperienza di arte pubblica vissuta a Dakar, Parigi e Marrakech.

 

I progetti People of Tamba e Senegal/Sicily sono realizzati con il supporto di The Josef and Anni Albers Foundation e Le Korsa.


Alberto Amoretti

Alberto Amoretti è nato nel 1982 e vive tra Roma e Milano. È sceneggiatore, autore e regista. Dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano nel 2010, inizia a collaborare con il regista Stefano Reali, scrivendo film tv e serie per RAI e Mediaset. Con la compagnia teatrale Atopos è co-autore nel 2015 dello spettacolo Homini (ovvero Man Pride) e realizza il documentario ATOPOS, generi teatranti (2017) con cui esordisce alla regia. Nel 2017 è ospite di Thread, la residenza d'artista di The Josef and Anni Albers Foundation. Per la Albers Foundation realizza, insieme a Giovanni Hänninen, la video installazione Anni's Loom (2017), presentata al Guggenheim Museum Bilbao, e il corto A Touching Sight (2019), oltre alla serie di corti documentari Senegal/Sicily presentata al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, a Dak'Art 2018, al Maysles Doumentary Center di New York, alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze e al Musée Yves Saint Laurent di Marrakech durante 1-54 Contemporary Art Fair.

 

Giovanni Hänninen

Giovanni Hänninen è nato a Helsinki nel 1976. Vive e lavora a Milano, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale e insegna Fotografia per l'architettura presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano. Dal 2009 fotografa per la Filarmonica della Scala. Nel 2012 viene presentato da Gabriele Basilico nella mostra 20X20 dove propone il progetto cittàinattesa. Nel 2015 partecipa alla Triennale Off con MI-BG 49km. Invitato da The Josef and Anni Albers Foundation a fotografare la propria residenza d'artista in Senegal, le sue immagini vengono scelte per la mostra Thread (2017) da David Zwirner, New York. Nel 2018 viene chiamato da Bijoy Jain per documentare i progetti realizzati da Studio Mumbai in India. Nello stesso anno presenta il progetto People of Tamba a Dak'Art 2018 - Biennale d'Arte di Dakar che verrà poi portato a Parigi per la Nuit Blanche e a Marrakech come progetto speciale di MACAAL (Musée d'Art Contemporain Africain Al Maaden) per 1-54 Contemporary Art Fair.

 

 

Fondazione Sozzani

La Fondazione Sozzani è un'istituzione culturale costituita a Milano da Carla Sozzani nel 2016
per la promozione della fotografia, della cultura, della moda e delle arti. La Fondazione ha assunto il patronato della Galleria Carla Sozzani e intende proseguire il percorso dell'importante funzione pubblica che la galleria svolge da 29 anni.

www.fondazionesozzani.org

 


Clima: WWF, al Senato Greta ha parlato a nome di una generazione

CLIMA: WWF, AL SENATO GRETA HA PARLATO A NOME DI UNA GENERAZIONE

 
 

OGNUNO, AD OGNI LIVELLO, PUÒ E DEVE AGIRE PER LIMITARE CONSUMI E EMISSIONI DI CO2

 


Domani Greta parteciperà allo sciopero per il clima a Roma e il WWF sostiene le ragazze ed i ragazzi che si mobiliteranno per il clima con 'Friday for future'

"La crisi climatica che stiamo vivendo è la più semplice e la più difficile. La più semplice perché sappiamo bene cosa fare: dobbiamo tagliare drasticamente le emissioni di C02, la più difficile perché la nostra economia è ancora oggi troppo dipendente dai combustibili fossili che distruggono il clima e gli ecosistemi. L'unica cosa di cui abbiamo bisogno è un futuro e chi governa deve trovare una soluzione, perché non c'è più tempo e non ci sono più scuse per non fermare il cambiamento climatico". Queste parole di Greta Thumberg, intervenuta oggi al seminario 'Clima, il tempo cambia, È tempo di cambiare', nella Sala Koch di Palazzo Madama, sono una chiamata all'azione, lanciato non a nome di un partito o di una organizzazione, ma di un'intera generazione che chiede a chi ha potere decisionale di agire per evitare gli scenari più catastrofici per il cambiamento climatico.

"Greta è il simbolo di una mobilitazione giovanile che sta crescendo sempre più e un richiamo alla necessità di 'spegnere l'incendio' della nostra casa, ormai in atto. Il futuro reclamato da Greta e dai tantissimi giovani che domani parteciperanno alla manifestazione in piazza del Popolo a Roma, organizzatA dal movimento Fridays for Future, è nelle mani di chi governa e delle scelte che ognuno fa nel quotidiano", ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che ha partecipato al seminario con Greta Thumberg di questa mattina al Senato.

"Il WWF si aspetta che il governo assuma immediatamente i provvedimenti necessari a rendere concreto e spedito il processo di decarbonizzazione dell'Italia, per aiutare a realizzare quanto previsto dall'accordo di Parigi sul clima e avere l'autorevolezza per assumere azioni diplomatiche per rilanciare a livello internazionale la mobilitazione globale sulle politiche climatiche", continua Donatella Bianchi che aggiunge: "Ci auguriamo, inoltre, che non solo chi governa, ma anche chi ricopre ruoli determinanti nel mondo dell'industria, dell'economia dell'informazione e della cultura abbia recepito il messaggio di Greta e abbia compreso che per contrastare i cambiamenti climatici in atto non si possono più fare piccoli e irrilevanti passi, ma che servono azioni immediate, profonde e radicali".

Da questa mattina sulla facciata della sede nazionale del WWF in via Po Sul palazzo in via è stato affisso uno striscione con una immagine della Terra e la frase "Siamo con chi vuole salvare il mondo": un modo per esprimere il pieno sostegno de WWF alla mobilitazione per il clima e a tutti i ragazzi che in Italia e nel mondo vi stanno prendendo parte, ma anche agli "adulti" che raccoglieranno l'appello dei giovani.

Domani (venerdì 19 aprile), attraverso la community di giovani attivisti del WWF YOUng, il WWF parteciperà alla manifestazione dei Fridays for Future a cui sarà presente anche Greta Thunberg, per chiedere alle classi dirigenti di affrontare il problema dei cambiamenti climatici.



FUJIFILM SPONSOR ISPF 2019


FUJIFILM sponsor di ITALIAN STREET PHOTOFESTIVAL 2019



26-28 aprile 2019 ROMA

Officine Fotografiche – Via Giuseppe Libetta, 1
CineTv Rossellini – Via Giuseppe Libetta ,14



Dal 2011, anno in cui è stata presentata la Serie X e la qualità tecnologica in corpi compatti, FUJIFILM ha contribuito alla diffusione della street photography, genere fotografico che vuole raccontare gli aspetti peculiari di una società, ricercandoli nella vita di tutti i giorni, fotografando soggetti in luoghi pubblici, in situazioni reali e spontanee.

Per tale motivo riconferma il proprio sostegno all'Italian Street Photofestival 2019, ossia l'evento di riferimento della fotografia di strada, fotografia di vita



Dal 26 al 28 aprile 2019, presso Officine Fotografiche e CineTv Rossellini di Roma, professionisti e appassionati potranno partecipare alla seconda edizione di ISPF che promette un approfondimento sulla street photography attraverso numerose attività, sia gratuite e aperte a tutti, sia a pagamento, tra cui seminari, passeggiate fotografiche per il quartiere, letture portfolio, tenute da rappresentanti di spicco di FIAF, concorsi fotografici che prevedono come premi anche fotocamere FUJIFILM. Infatti, il vincitore della categoria "STREET PHOTOGRAPHY SINGLE PHOTO" si aggiudicherà FUJIFILM X-T3 in kit con XF18-55mm, mentre al secondo classificato sarà destinata FUJIFILM X100F. Nella categoria "STREET PHOTOGRAPHY SERIES", il vincitore riceverà in premio FUJIFILM X100F e al secondo classificato andrà la nuovissima FUJIFILM X-T100 in kit con XF15-45 mm.


Fujifilm Italia partecipa anche con il proprio staff e una postazione Touch&Try in cui prendere confidenza con il sistema Serie X e GFX, nelle giornate di sabato 27 e di domenica 28 aprile.


Il Festival si preannuncia come un confronto e un dialogo tra la realtà nazionale e quella mondiale di questo genere fotografico. Durante i tre giorni di Festival, di fatto, si avvicenderanno interventi di alcuni tra i più influenti street photographers nazionali e internazionali, oltre al grande Franco Fontana e Nikos Economopoulos, dell'agenzia MAGNUM, coinvolti in workshop e lectio magistralis.

Inoltre, sarà allestita una mostra con una selezione di immagini realizzate da Nikos Economopoulos e da Pau Buscato, rappresentante di spicco della fotografia di strada contemporanea.


Per partecipare all'evento o avere maggiori informazioni visitare: it.italianstreetphotofestival.com


Informazioni su Fujifilm Corporation


FUJIFILM Corporation è una delle maggiori aziende di FUJIFILM Holdings. Sin dalla fondazione nel 1934, l'azienda ha costruito un patrimonio di tecnologie avanzate nel campo dell'incisione fotografica e, con l'obiettivo di assumere una posizione leader nel campo medicale, applica oggi il suo know-how alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura di malattie, nei campi della medicina e delle scienze naturali. FUJIFILM sta inoltre espandendo il raggio d'azione all'area dei materiali ad alta funzionalità, quali i materiali per i display a schermo piatto, e al settore dei sistemi grafici e dei dispositivi ottici.



Informazioni su Fujifilm in Italia


FUJIFILM Italia S.p.A. è una filiale di FUJIFILM Europe GmbH con sede a Cernusco sul Naviglio (Mi) e opera sul mercato italiano con soluzioni integrate e prodotti destinati ai settori Imaging, Electronic Imaging, Graphic arts e Medical Systems. Con oltre 100 dipendenti impegnati nelle funzioni marketing, commerciale, assistenza tecnica e amministrativa, FUJIFILM Italia si pone sul mercato come partner solido e competente, in grado di rispondere alle esigenze dei clienti con soluzioni efficaci e personalizzate.

08 Maggio Peter Brötzmann per la prima volta in concerto a Napoli. Il sassofonista tedesco è la massima espressione mondiale del free-jazz moderno.

 PETER BRÖTZMANN 
solo concert
08 Maggio
presso Chiesa San Giuseppe delle Scalze
via Salita Pontecorvo, NAPOLI 

inizio ore 21:00 - ingresso con contributo di 10 euro


Il sassofonista berlinese Peter Brötzmann, massima espressione mondiale del free-jazz moderno, suonerà a Napoli per la prima volta, nella suggestiva cornice della seicentesca Chiesa San Giuseppe delle Scalze.

Per il suo modo di suonare ipnotico ed energico, è stato coniato nei circoli di free jazz l'aggettivo "brötzen" e il suo album pubblicato nel '68 dal titolo "Machine Gun" è uno dei lavori più provocanti della storia jazz europeo. Il suo set in solo è un marchio di fabbrica e da oltre 50 anni fa il giro del mondo.


Brötzmann è fondatore della casa Free Music Production di Berlino ed oltre al sax tenore suona anche il clarinetto e il tárogató (strumento ad ancia tipico della musica popolare ungherese).


Dalla scena europea al new jazz di Chicago, alle pionieristiche collaborazioni con la scena Giapponese, negli anni ha coinvolto alcuni dei migliori improvvisatori della scena internazionale (Ken Vandermark, Steve Noble, Mats Gustafsson, Joe McPhee, Hamid Drake, William Parker, Paal Nilssen-Love, Jason Adasiewicz, Toshinori Kondo, Keiji Haino, Sabu Toyozumi, Otomo Yoshihide) portando sui palchi di tutto il mondo progetti dal devastante impatto emotivo che sono considerati oggi pietre miliari del jazz contemporaneo.


In parallelo all'attività musicale Brötzmann è molto apprezzato come pittore e artista visivo con numerose mostre personali all'attivo (è inoltre autore della grafica di quasi tutti i suoi LP/CD).

L'evento è promosso da Non Sempre Nuoce dei musicisti e compositori Antonio Raia e Renato Fiorito con il supporto di Sergio Naddei e in collaborazione con il Coordinamento Le Scalze per un concerto unico ed irripetibile, arricchito dal preludio dei violoncellisti napoletani Chiara Mallozzi e Davide Maria Viola.

Nel 2016 nasce il sodalizio artistico con Heather Leigh, musicista americana trapiantata in Scozia, nota per la sua tecnica innovativa alla pedal steel guitar. Il duo ha all'attivo quattro CD con la Trost Record (Ears Are Filled With Wonder, Sex Tape, Crowmoon, Sparrow Nights) con tour in Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone.


http://www.peterbroetzmann.com/ 

Guardalo/Ascoltalo in solo 
https://youtu.be/rRJnFZGVm6g