venerdì 19 gennaio 2018

Dal 18 gennaio il premio Nobel O.Pamuk in mostra al Bagatti Valsecchi

Amore, musei, ispirazione

Il Museo dell'innocenza di Orhan Pamuk a Milano
Museo Bagatti Valsecchi, Milano • 19 gennaio – 24 giugno 2018

Il Museo dell'innocenza del premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk arriva al
Museo Bagatti Valsecchi con una mostra internazionale che porta da Istanbul a Milano la celebre storia d'amore di Kemal e Füsun, protagonisti del romanzo omonimo. Dal 19 gennaio al 24 giugno 2018 con il sostegno di Regione Lombardia saranno esposte presso la casa museo di via Gesù ventinove vetrine dove immagini e oggetti dalla forte capacità evocativa raccontano la storia dei due protagonisti, facendo affiorare al tempo stesso la suggestiva atmosfera di Istanbul degli anni Settanta e Ottanta. Il percorso è arricchito da istallazioni video in cui è la voce dello stesso Orhan Pamuk a narrare il senso della sua straordinaria operazione museale e a illustrarne il forte legame con il Museo Bagatti Valsecchi.

Il Museo dell'innocenza viene inaugurato nel 2012 a Istanbul, e due anni dopo gli viene conferito l'European Museum of the Year Award: l'idea alla base di questo Museo, che prende corpo contestualmente al romanzo omonimo, è quella di tradurre "visivamente" l'amore di Kemal per la bella cugina Füsun attraverso una serie di vetrine – una per ogni capitolo del libro – affollate di oggetti.

Un'operazione innovativa, da cui sono scaturite già due mostre che hanno "esportato" alcune vetrine per allestirle in contesti altri, come nel caso di Londra (The Museum of Innocence, Somerset House, 27 gennaio - 3 aprile 2016) e di Oslo (il Museum of Cultural History, Orhan Pamuk: The Art of Fiction, 23 maggio - 25 ottobre 2017). A differenza di quanto avvenuto nelle precedenti esposizioni, ospitate in ambienti neutri, a Milano le vetrine dialogheranno con gli avvolgenti ambienti della casa museo, luogo amato e frequentato dallo stesso Kemal nel romanzo Il Museo dell'innocenza, di cui è protagonista. La mostra milanese crea così uno stimolante "museo nel museo", dando vita a un vertiginoso corto circuito Milano/Istanbul e realtà/finzione in cui il visitatore si troverà a calcare le orme dello stesso Kemal. A guidarlo sarà il filo rosso di un collezionismo privato e domestico, dove l'accento cade sugli oggetti quotidiani e sulla loro straordinaria capacità evocativa.

Forte è infatti il legame tra lo scrittore e il Museo di Via Gesù, dove nel 2009 il premio Nobel presentò l'edizione italiana del romanzo tradotto in tutto il mondo. Nel 2007, nel corso di una precedente visita, aveva detto: "È la terza volta che visito questo straordinario museo. Amo molto questa casa, l'idea e la fantasia che si celano dietro queste mura, mi hanno influenzato molto per il romanzo che sto scrivendo: Il Museo dell'Innocenza".

Concepita in stretta collaborazione con la Innocence Foundation e Orhan Pamuk, la mostra Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell'innocenza di Orhan Pamuk a Milano è curata da Lucia Pini e Laura Lombardi, si avvale dell'allestimento dello studio Lissoni Associati e nasce dalla collaborazione tra il Museo Bagatti Valsecchi e l'Accademia di Belle Arti di Brera, con il sostegno di Regione Lombardia. Allo sguardo fresco e originale di allievi dell'Accademia (in particolare Giacomo Pigliapoco, Émilie Gualtieri e Luca Gennati) è affidata la progettazione dei materiali di comunicazione e l'accompagnamento di visite guidate speciali alla mostra. Una serie di eventi collaterali alimenterà la programmazione del Museo portando a Milano Pamuk, i suoi libri e i suoi protagonisti.

Gli altri sostenitori della mostra sono Fondazione Cariplo, Big Broker Insurance Group, Banca Generali, Trowe Price, Morgan Stanley, Anima, Amundi e Oddo Meriten.

INFORMAZIONI
Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell'innocenza di Orhan Pamuk a Milano
Museo Bagatti Valsecchi, Via Gesù 5 - Milano
19 gennaio – 24 giugno
Da martedì a domenica, 13 – 17.45 (chiuso tutti i lunedì)
Ingresso: intero 9 euro, ridotto 6 euro
museobagattivalsecchi.org

venerdì 22 dicembre 2017

Esce oggi "L'ULTIMA LUCE", il nuovo album di SKUBA LIBRE prodotto da BIG FISH.




L'ULTIMA LUCE

il nuovo album di

SKUBA LIBRE

 

dal 22 dicembre nei negozi

e store digitali.

 

 

 

 

 

 

Venerdì 22 dicembre 2017: ultimo giorno prima delle feste di fine anno. Giorno ideale per la pubblicazione di "L'ULTIMA LUCE", il nuovo lavoro discografico di SKUBA LIBRE che è stato anticipato da due singoli (la title track stessa, ora in radio, e l'ironica "Gastroscopia", presentata in anteprima sul sito di Repubblica).

 

Undici brani che mostrano le diverse contaminazioni che da sempre caratterizzano l'hip hop di SKUBA LIBRE, che ama giocare con i generi e gli stili.

 

Ci sono infatti brani dal tiro pop, che escono dalla classica logica di struttura ed interpretazione dell'immaginario rap ("Il prossimo giro", "Tanto così" etc), e altri in cui la matrice culturale e sonora hip hop è più forte ("20% di anima", "Con i cattivi"…).

 

L'album è stato interamente prodotto da Big Fish, inequivocabilmente Il Produttore di riferimento per la scena hip hop / urban italiana sin dagli anni '90: fra le sue produzioni pù recenti ricordiamo "Stavo pensando a te" di Fabri Fibra (del quale ha prodotto anche gli album "Tradimento", "Pensieri scomodi" e "Bugiardo"), "El Party" di Jake La Furia, "Sto bene così" di Rocco Hunt, l'album "Terza stagione" di Emis Killa (prodotto da Big Fish sin da "L'erba cattiva" del 2012).

 

 


"L'ULTIMA LUCE" è una tappa importante nel percorso artistico di SKUBA LIBRE. L'artista si è formato artisticamente nella scena rap, pubblicando diversi dischi sia da solista che col gruppo Ira Funesta (attivi fra il 2000 e il 2009), e vantando collaborazioni con artisti del calibro di Tormento e Primo Brown. La 'maturità artistica' viene raggiunta attraverso la contaminazione del suo rap con diversi mondi musicali: un esempio sono i tre brani presentati a Italia's Got Talent (di cui raggiunge la finale nel 2015), dove ha reinterpretato "Il Volo del Calabrone" di Rimski-Korsakov, "Ave Maria" di Schubert e "Gloria" di Vivaldi, stupendo il pubblico e costruendosi così una fanbase capace di varcare i confini della scena prettamente rap. "Ave Maria" e "Gloria" sono poi diventati singoli ufficiali, pubblicati dall'etichetta The Beat Production che ora presenta "L'ULTIMA LUCE".

 

 

 

ALBUM

L'ULTIMA LUCE

TRACKLIST

L'ultima luce

03:31

 

 

Da grande

03:43

ARTISTA

SKUBA LIBRE

Parole di troppo

03:22

 

 

20% di anima

03:56

ETICHETTA

The Beat Production Srl

Con i cattivi

03:19

 

 

Gastroscopia

03:49

PRODUZIONE ARTISTICA

Big Fish

Cause perse

03:44

 

 

Il meglio

03:09

NUMERO DI CATALOGO

TBP007/2017

Tanto così

03:44

 

 

Il prossimo giro

03:49

RELEASE DATE

22 dicembre 2017

Regole d'oro

03:47


 

www.facebook.com/skubalibre/

www.skubalibre.it                                                             

www.youtube.com/user/SkubaOfficial/

twitter.com/skubalibre                                                                     

www.instagram.com/skubalibre/


Nasce l'App gratuita "GUIDA AI MIGLIORI COCKTAIL BAR D'ITALIA" per iOS e Android - Senza sponsor, con oltre 160 tra cocktail bar, bistrot – restaurant, hotel bar e speakeasy

Nasce l'App gratuita e senza sponsor
"GUIDA AI MIGLIORI COCKTAIL BAR D'ITALIA"


Un'app gratuita per iOS e Android per scoprire i migliori cocktail bar d'Italia, grazie alla Guida di BlueBlazer, scaricabile dal sito www.blueblazer.it/app


Nasce la nuova app gratuita "Guida ai migliori cocktail bar d'Italia", selezionati dalla rivista specializzata BlueBlazer, scaricabile al link www.blueblazer.it/app


L'app non ha scopo di lucro, è gratuita e priva di sponsor, a garanzia della massima autonomia di azione e della fiducia dei suoi utenti, è un contenitore virtuale, scaricabile sulle piattaforme iOS e Android, contenente gli indirizzi, le informazioni e tutte le news sui migliori cocktail bar d'Italia. Gli oltre 160 bar della Guida sono frutto di una attenta selezione di Giampiero Francesca e Massimo Gaetano Macrì, supportati da un panel di cento esperti che hanno pre-selezionato una lunga lista di locali. Per il secondo anno consecutivo sono infatti presenti nella Guida tutte le regioni italiane, con un'attenzione sempre maggiore alle realtà di provincia, tanto interessanti quanto, spesso, difficili da scoprire. Trovano così spazio, accanto alle grandi città come Roma, Milano e Firenze, realtà con poche centinaia di abitanti, come Acquapendente, in provincia di Viterbo, o Mirano, non lontana da Venezia.


I criteri seguiti per selezionare i bar si basano sull'ospitalità, oltre che sulla qualità del servizio e del cocktail. "Non scegliamo mai un locale perché fa bene da bere sottolinea Giampiero Francesca, direttore di BlueBlazer e ideatore della Guida - non è quello che ci interessa in primis. Consideriamo soprattutto l'alto grado di accoglienza, ormai sempre più rara, che si traduce nella capacità di far star bene il cliente, consentendogli di vivere un'esperienza completa. Poi, ovviamente, viene anche il cocktail".


Una volta installata l'app dal link www.blueblazer.it/app, è sufficiente aprirla dal proprio smartphone per consultarla. La navigazione del menù è semplice e intuitiva: si può decidere di geolocalizzarsi e selezionare i locali che appariranno sulla cartina, oppure filtrare per le quattro categorie (cocktail bar, bistrot – restaurant, hotel bar e speakeasy). In ogni caso, 'cliccando' su un locale, si aprirà la scheda con una breve storia di presentazione del bar, alcune informazioni sui cocktail consigliati e sul tipo di miscelazione praticata, gli orari, i contatti e l'accesso diretto alle mappe per rintracciare la strada col proprio navigatore.


"Le categorie sono uno strumento utile per consentire a chiunque, in base ai propri gusti e aspettative, di scegliere velocemente. Al di là del 'cocktail bar' propriamente detto, 'bistrot-restaurant' indica quei locali in cui oltre che bere si offre un'esperienza food frutto di una cucina, in molti casi anche degna di nota per non dire 'stellata'", sottolinea Massimo Gaetano Macrì, capo-redattore di BlueBlazer e co-ideatore della Guida. "Non potevano poi mancare gli hotel bar, di cui siamo grandi estimatori. Anzi, con il nostro lavoro, vorremmo far capire che le atmosfere eleganti ed ovattate di questi locali potrebbero essere frequentate da tutti. In Italia c'è ancora molta diffidenza e sono ancora tanti a chiedersi se si possa entrare in un hotel solo per bere un drink, senza essere clienti". E, infine, la categoria forse più alla moda, i cosiddetti speakeasy "in cui abbiamo inserito sia i locali il cui accesso è garantito tramite la parola d'ordine, come i 'veri' speakeasy americani del Proibizionismo degli anni Venti-Trenta del secolo scorso, sia quei locali che in qualche modo ricordano quelle atmosfere fumose, con un accesso un po' da secret bar, in cui entri solo se ne conosci fisicamente l'ingresso".


La Guida vuole essere uno strumento di consultazione smart, continuamente aggiornata e utile, tanto agli operatori del settore quanto al cliente, più o meno appassionato. "Sono tanti i vari brand ambassador, per esempio, che ci hanno confessato di utilizzare per il loro lavoro le nostre mappe per rintracciare i locali. Si tratta di una utilità secondaria di cui prendiamo atto. Ma lo scopo principale della Guida è quello di offrire agli appassionati del buon bere e anche ai semplici curiosi, una finestra 'mobile' da cui osservare il mondo del bar. Se una persona entra in un locale, 'spinta' dalla descrizione della Guida, si innamora del posto e apprezza il cocktail, noi abbiamo centrato la missione". Per l'occasione del lancio della Guida sono stati creati due signature cocktailil 'The Journalist Martini' di Massimo D'Addezio e il "The Journalist Negroni" di Tommaso Cecca. Entrambi i cocktail sono degli omaggi che i barmanager dei due locali hanno voluto dedicare ai giornalisti adattando i pregi, e perché no, i difetti della categoria a due storici cocktail. Il The Journalist Martini è un Martini cocktail come piace berlo a molti giornalisti, freddissimo e molto secco, preparato con gin Bombay Sapphire, Apricot Brandy e gocce di Laphroaig, un whisky torbato i cui sentori affumicati rimandano, per Massimo D'Addezio, al mondo della stampa e delle redazioni. Completamente diverso il The Journalist Negroni, una variante calda e avvolgente del grande classico italiano, con brandy Cardenal Mendoza, Campari infuso all'ibisco e vermouth Cinzano 1757, che restituisce una visione diametralmente opposta del ruolo e della figura del giornalista.

PINO STRABIOLI RACCONTA SERGIO TOFANO_OFFOFF THEATRE

Martedì 26 Dicembre 2017- h.17.00

Via Giulia, 20 – Roma

 

PINO STRABIOLI racconta SERGIO TOFANO

Santo Stefano in compagnia de "I cavoli a merenda"

 

 

di e con Pino Strabioli

 

accompagnato da

Andrea Calabretta - burattini, oggetti, ombre / Dario Benedetti alla chitarra

 

 

Un omaggio all'opera del grande Sergio Tofano

 

 

Martedì 26 Dicembre alle h. 17.00 all'OFF/OFF Theatre di Via Giulia, è di scena Pino Strabioli, con un testo omaggio all'opera del grande e poliedrico Sergio Tofano. Accompagnato dai burattini, dagli oggetti e dalle ombre di Andrea Calabretta, sulle note di Dario Benedetti alla chitarra, "Pino Strabioli racconta Sergio Tofano (E i cavoli a merenda)" è un tributo, un pensiero dedicato ad una figura centrale nella storia dello spettacolo.

 

Attore brillante, primattore, illustratore, autore, regista, pittore: chi non ha stampato nella memoria il Signor Bonaventura? Il milione? Il bassotto? Nel 2017 ricorrono i 100 anni dalla nascita del Signor Bonaventura, apparso proprio per la prima volta sul Corriere dei Piccoli nel 1917, e lo spettacolo messo in scena da Strabioli, vuole ricordare Tofano raccontando alcune delle sue storie, con la delicatezza e la dolcezza di cui solo i suoi racconti sono capaci.

 

Partitura per attore, burattini, ombre e musica, è caratterizzata da una narrazione ironica e scanzonata, grottesca e divertita. Piccole storie di vita più o meno quotidiana che sfociano nell'assurdo e che, con ironia e levità, denunciano l'aspetto surreale e folle della realtà.

 

Produzione e distribuzione - Veronica Olmi per Teatro Verde - www.teatroverde.it

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma - Info: +39 06.89239515 - +39 389.4679285 - offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 



The Original James Brown Tribute Party con Funkallisto Big Band lunedì 25 dicembre Live Alcazar






LIVE ALCAZAR
lunedì 25 dicembre dalle 19,00
Sweat Drops & Live Alcazar
presentano
JAMES
The Original James Brown Tribute Party
Funkallisto Big Band in James Brown Tribute
con
Randy Roberts - voce
Martina Fadda - voce
Alex de Martino - batteria
Francesco Abbatiello - basso
Peter Crucioli - chitarra
Neney Santos - percussioni
Danilo Desideri - sax
Matteo Acclavio - sax baritono
Giorgia Capovivo - trombone
Martino Onorato – tastiere
seguirà Sweat Drops djset
Dj Baro
Funk Pope
Dj Stile
Al Live Alcazar,lunedi 25 dicembre,la sera di Natale,torna per l'ottava edizione, il Christmas Party più soul della Capitale! Una grande serata dedicata al Godfather of Soul,James Brown,nel giorno della sua scomparsa, con il live dei Funkallisto in big band assieme alle voci di Randy Roberts (figlio di Rocky Roberts) e Martina Fadda.Subito dopo un lungo djset a 6 mani, con Dj Baro, Funk Pope e Dj Stile.Durante la serata sarà presente anche uno spazio dedicato alla collana di libri Soul Books: tra i testi in vendita anche il nuovo libro di Eddy Cilia, "James Brown. Nero e fiero!".
Ingresso in lista euro 10 – Fuori lista euro 15
LIVE ALCAZAR
Via di San Francesco a Ripa,25
Via Cardinale Merry del Val,14



ORARI MUSEO MUDEC a Natale/Capodanno/Epifania: le mostre su Klimt ed Egitto saranno sempre aperte il 24, 25, 26 dicembre e 1, 6 gennaio. Ecco gli orari


NATALE E CAPODANNO AL MUDEC CON LE SUE MOSTRE

Il Museo delle Culture rimarrà sempre aperto con le sue mostre anche nelle festività natalizie e a Capodanno

 

MUDEC-Museo delle Culture di Milano rimane aperto anche durante le festività natalizie.

 

Ecco le quattro esposizioni visitabili al Mudec e gli orari nei giorni delle festività natalizie e a Capodanno:

"Klimt Experience"

"Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II".

"Eravamo cacciatori di teste. Riti, vita e arte delle popolazioni Asmat"

Collezione Permanente

 

Domenica 24 dicembre, Vigilia di Natale, 9.30 -14.00
Lunedì 25 dicembre, Natale, 14.30 – 19.30
Martedì 26 dicembre, Santo Stefano, 9.30 -19.30
Domenica 31 dicembre, San Silvestro, 9.30 -14.00

Lunedì 1 gennaio, Capodanno, 14.30 – 19.30
Sabato 6 gennaio, Epifania, 9.30 -22.30

 

La biglietteria chiude un'ora prima.

 

Tutte le informazioni su www.mudec.it

 


Inaugurata esposizione “La Civiltà di Golasecca – Gli Insubri, primi Celti d’Italia”

COMUNICATO STAMPA

 

"La Civiltà di Golasecca – Gli Insubri, primi Celti d'Italia"

Alla stazione ferroviaria del Terminal 2 di Milano Malpensa esposizione di reperti archeologici

I ritrovamenti sono venuti alla luce durante gli scavi per il collegamento ferroviario T1-T2

 

Un'ampia selezione dei reperti archeologici risalenti alla fase formativa della Cultura di Golasecca (XII-X secolo a.C.) - rinvenuti durante gli scavi per la realizzazione del collegamento ferroviario tra i due terminal di Malpensa - è da oggi in mostra, in maniera permanente, alla stazione ferroviaria del Terminal 2 dell'aeroporto internazionale.

 

L'esposizione "La Civiltà di Golasecca – Gli Insubri, primi Celti d'Italia", frutto di un accordo tra il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Gruppo FNM e SEA, è stata inaugurata oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, del Soprintendente Luca Rinaldi, del presidente di FNM Andrea Gibelli e del presidente di SEA Pietro Modiano. La mostra raccoglie 77 tra oggetti e strutture originali, accompagnati da apparati multimediali che illustrano le origini degli Insubri, primi Celti d'Italia cui si devono, nel corso della successiva età del Ferro, sia lo sviluppo di una rete di contatti commerciali tra il Mediterraneo e l'Europa centrale sia la fondazione di importanti città lombarde a partire da Milano. L'allestimento è stato finanziato da Regione Lombardia.

 

"E' l'ultimo atto  – ha spiegato il presidente di FNM Andrea Gibellidi una collaborazione virtuosa partita dalla progettazione dell'infrastruttura ferroviaria e della nuova stazione. Il ritrovamento di reperti archeologici può a volte essere considerato un 'imprevisto' che ritarda l'inaugurazione delle opere. In questo caso non è stato così: non solo sono stati rispettati i tempi ma il valore storico, costituito dai reperti, che il territorio ha espresso è in mostra a pochi metri da dove è stato ritrovato. Il nostro auspicio è che questo spazio pubblico e di passaggio, che si è aperto alla bellezza, possa creare un effetto 'sorpresa' e trasmettere un'emozione".

 

Complessivamente, durante i lavori per la realizzazione del collegamento ferroviario tra i due terminal di Malpensa, inaugurato a dicembre 2016, erano state rinvenute 81 sepolture con corredo ceramico e bronzeo. Le tombe, scavate nella nuda terra, contenevano al loro interno il cinerario - un vaso in ceramica con i resti cremati del defunto - con un corredo di armille (braccialetti), fibule (spille) e anelli. Si tratta di oltre 300 reperti tutti inventariati, catalogati e restaurati, grazie anche al contributo di FERROVIENORD.

 

"La Civiltà di Golasecca – Gli Insubri, primi Celti d'Italia" rappresenta una inedita e grande vetrina espositiva, un elemento di sorpresa e di grande suggestione visiva in un luogo particolare come la stazione ferroviaria del terminal di un aeroporto internazionale. La mostra permette da una parte di valorizzare i reperti a brevissima distanza da dove sono stati scoperti, dall'altra di renderli visibili a centinaia di migliaia di persone 365 giorni all'anno e 24 ore su 24.

 

Il progetto, pensato e realizzato in connessione con la rete dei musei e delle aree archeologiche lombarde, si compone di diversi elementi. In particolare:

 

·        un grande pannello introduttivo che riporta informazioni sui contenuti dell'allestimento, il colophon, i testi e le grafiche che delineano la storia della Civiltà, le fasi del ritrovamento e il percorso introduttivo e narrativo dell'esposizione;

·        una parete espositiva, all'interno della quale sono collocate le strutture (teche) per la conservazione dei reperti originali.

·        una parete con diorami per la rappresentazione di paesaggi e personaggi storici che conducono il passeggero in un viaggio nel tempo, a partire dal Guerriero della Malpensa, ai personaggi della civiltà di Golasecca fino a giorni nostri;

·        la ricostruzione di due tombe che rappresentano le tipiche sepolture della civiltà di Golasecca;

·        ledwall per la rappresentazione di filmati e immagini che, con grande suggestione, illustrano i lavori di scavo e di restauro;

·        alcuni slim led che indicano i siti e i musei archeologici della Lombardia.