giovedì 26 marzo 2026

Trailer e poster di TUNER - L'accordatore con L. Woodall e D. Hoffman | Al cinema dal 28 maggio

 


QUI IL LINK YOUTUBE DEL TRAILER


 

 

NOTORIOUS PICTURES

presenta

 

T U N E R

L’accordatore

 

un film di

DANIEL ROHER

 

con

LEO WOODALL     DUSTIN HOFFMAN     HAVANA ROSE LIU

 

AL CINEMA DAL 28 MAGGIO 2026

 

 

Sono stati rilasciati il trailer e il poster ufficiale di Tuner – L’accordatore, primo e attesissimo lungometraggio di finzione diretto dal regista premio Oscar Daniel Roher (Miglior documentario agli Academy Award 2023 per Navalny). Il film vede protagonisti Leo Woodall (Norimberga, One Day), una delle rivelazioni più interessanti del panorama cinematografico internazionale, Havana Rose Liu (Il cielo è ovunque, No Exit) e l’iconico Dustin Hoffman. A completare il cast, Tovah Feldshuh, Jean Reno e Lior Raz.

Al centro della storia, un giovane uomo dotato di uno straordinario talento sensoriale che lo porta a confrontarsi con un passato oscuro e con figure enigmatiche che ne metteranno alla prova i limiti morali e psicologici. Un thriller elegante che esplora la fragilità e la forza di chi sente il mondo più intensamente degli altri.

Il film sarà distribuito in Italia da Notorious Pictures e arriverà nelle sale a partire dal 28 maggio 2026.

 

SINOSSI

Niki è un ex bambino prodigio del pianoforte con un dono rarissimo: un udito assoluto capace di cogliere ogni vibrazione, ogni micro–suono nascosto nel mondo. Un talento straordinario, ma anche una condanna. La sua ipersensibilità ai rumori è talmente acuta da costringerlo a indossare protezioni auricolari e ad abbandonare il sogno di diventare pianista. Il giovane si reinventa così come accordatore di pianoforti, preciso e solitario, ma la sua vita tranquilla cambia quando qualcuno scopre che il suo orecchio perfetto può essere usato per molto più che accordare strumenti. Da quel momento Niki si ritrova coinvolto in un gioco che non ha scelto e dovrà fare i conti con il peso del suo dono e con i limiti che gli ha imposto per anni.

 

Lavoro. Presentato il nuovo CCNL per lavoratori STEM e professioni innovative

 

Innovazione e lavoro. Presentato oggi il primo Contratto Collettivo per le professioni STEM

 

Il nuovo CCNL STEM e professioni innovative riguarda già oltre 200mila lavoratori, al centro risultati e competenza. Garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale

 

Roma, 25 marzo - È stato presentato oggi il CCNL per lavoratori STEM e professioni innovative, il primo contratto collettivo per i professionisti dell’economia della conoscenza nell’era dell’AI. Non solo un aggiornamento normativo, ma un cambio di paradigma: al centro del nuovo CCNL competenze e risultati, garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale. Il contratto, sottoscritto da Federazione STEM, CSE, CIU UnionQuadri e SNING per la parte sindacale e da FederItaly per la parte datoriale.

Un contratto per oltre 200mila lavoratori. Un contratto collettivo che, guardando alla filiera estesa dell’innovazione italiana, riguarda già oltre 200 mila lavoratori. Un ecosistema, quello dell’innovazione in Italia, che fattura complessivamente 23 miliardi di euro, attrae quasi 2 miliardi di euro di investimenti da venture capital e impiega il 4% della forza lavoro del nostro Paese. Si tratta a tutti gli effetti di un’infrastruttura economica e occupazionale che genera valore economico, occupazione qualificata e capacità innovativa diffusa sul territorio, ma che a oggi ancora era priva di un riferimento contrattuale coerente con la natura dell’innovazione espressa dai propri lavoratori.

Competenze e risultati al centro del CCNL. Per la prima volta viene proposto un contratto collettivo costruito intorno alla logica delle competenze e dei risultati, al lavoro per obiettivi, superando l’impostazione tradizionale basata su mansioni rigide. Il CCNL per lavoratori STEM e professioni innovative valorizza infatti responsabilità progettuale, aggiornamento continuo, certificazione delle competenze e autonomia professionale, elementi chiave per chi opera in contesti ad alta intensità tecnologica. Il CCNL STEM nasce come strumento abilitante per le startup e le PMI innovative, offrendo un quadro contrattuale coerente con modelli organizzativi moderni e con l’obiettivo di ridurre l’incertezza normativa, facilitare l’attrazione di talenti qualificati e accompagnare le imprese nella crescita dimensionale, evitando il ricorso a soluzioni contrattuali improprie o non allineate alla realtà dell’innovazione. «Con questo contratto non abbiamo semplicemente regolato nuove professioni: abbiamo dato una forma al lavoro dell’innovazione. Perché nell’economia della conoscenza il valore non si misura nel tempo lavorato, ma nella capacità di generare competenza, trasformazione e futuro» ha detto il segretario Generale di Federazione STEM, Beniamino Romano, durante il suo intervento.

A chi si rivolge. Il CCNL introduce un modello fondato su competenze certificate, aggiornamento continuo, responsabilità progettuale e valutazione per risultati, superando le logiche tradizionali basate su mansioni rigide. Si rivolge a imprese pubbliche e private ad alta intensità tecnologica – startup, PMI innovative, centri di ricerca e tech company – e a una nuova classe di professionisti, inclusi coloro che operano nello sviluppo e nella gestione dell’intelligenza artificiale.

Smart working, parità retributiva e tutela della proprietà intellettuale. Tra gli elementi distintivi: settimana lavorativa di 36 ore, smart working incentivato e consentito per almeno il 40% delle presenze mensili, parità retributiva, formazione continua con budget dedicato e tutela della proprietà intellettuale. Particolare attenzione alla tutela della proprietà intellettuale con riconoscimento della paternità e valorizzazione economica dell’innovazione. Il contratto si configura così come uno strumento abilitante per la crescita delle imprese e per l’attrazione dei talenti, contribuendo alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione più solido, equo e competitivo.

La presentazione del CCNL. Sono intervenuti alla presentazione del nuovo CCNL Dario Nanni, Consigliere Comune di Roma, gli onorevoli Alberto Gusmeroli e Andrea Volpi, il professor Tiziano Treu, WST law & tax firm, Marco Carlomagno, Segretario Generale CSE, Beniamino Romano, Segretario Generale Federazione STEM, l’onorevole Giulia Pastorella, Commissione Poste e Telecomunicazioni, il professore, Vittorio D'Orsi, Vice Segretario Generale Federazione STEM, Gabriella Ancora, Presidente CIU UnionQuadri, il professor Maurizio Mensi, docente SNA, Lamberto Scorzino, Segretario Generale FederItaly, Alessandro Risaro, co-founder Datapizza, Iolanda Napolitano, co-founder Federazione STEM, Massimo Lucidi, Presidente fondazione e-Novation, Marco Parachini, Tullio Patassini e Carlo Verdone, Presidente FederItaly.

 

Philip Pullman e i 30 anni di La bussola d'oro - in libreria edizione anniversario dal 27/03


 

Nel trentesimo anniversario dall’uscita,
torna in libreria il primo libro della trilogia
da 800.000 copie vendute in Italia
Queste oscure materie di Philip Pullman,
uno degli autori più amati del panorama internazionale.

Il libro, diventato un classico,
ha accompagnato bambini, ragazzi e adulti
dentro un universo magico.

«Un libro che sconvolge, commuove, diverte.
E veramente una grande storia»
The Times

Philipp Pullman

LA BUSSOLA D'ORO

 

In libreria a partire dal 27 marzo 2026
 Pagine: 368 | Prezzo: 19,90 euro 



«Da un'altezza incomparabilmente più alta rispetto

a ciò che volonterosamente è definito fantasy,

Philip Pullman riesce a vedere»

Quirino Principe

IL LIBRO

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato 'teologia sperimentale'. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Questo mondo attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell'Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura. Lyra l'intrepida, che ha solo undici anni, si trova al centro degli intrighi, e quando intuisce segreti pericolosi e inquietanti decide di andare alla ricerca della verità grazie anche all'aiuto di uno stranissimo strumento 'scientifico', una sorta di bussola d'oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla, quella verità... Una fantasmagoria di incredibili invenzioni che procede a ritmo incalzante in una lussureggiante molteplicità di toni: il favoloso e l'immaginifico, l'epico e il drammatico, il lirico e il mistico... Il romanzo di Pullman è fuori dal tempo, è un'allegoria della condizione umana che riesce a proporre in un'avventura mozzafiato i grandi temi della riflessione filosofica - il daimon socratico, il libero arbitrio, il caso e la necessità – compenetrandoli alla narrazione, riuscendo così a far vibrare le nostre

corde più profonde, a emozionarci e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali.

L’AUTORE

Philip Pullman è nato nel 1946 a Norwich, in Inghilterra. Da bambino ha vissuto in Australia e in Zimbabwe e ha studiato in Africa e in Galles. Si è laureato in Letteratura inglese a Oxford, dove vive attualmente. Ha scritto romanzi, racconti e adattamenti teatrali, per i quali ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. Da Salani, tra gli altri, sono usciti Ero un topo, Il conte Karlstein, Lo Spaventapasseri e il suo servitore, Il ponte spezzato, La banda di Benny Kaminsky e i misteri di Londra, L'orologio meccanico e la serie delle avventure di Sally Lockhart (Il rubino di fumo, L'ombra nel

Nord, La tigre nel pozzo e La principessa di latta). La trilogia Queste oscure materie si apre con La bussola d'oro (Carnegie Medal e Guardian Children's Fiction Prize), a cui seguono La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra (vincitore nel 2001 del prestigioso Whitbread Book Award). Nel 2005 Philip Pullman ha vinto il Premio Astrid Lindgren Memorial, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi. Nel 2017 l'autore è tornato nel mondo di Lyra e delle Oscure materie con la suggestiva trilogia del Libro della Polvere.

 

Sono in corso le riprese de LA CITTÀ DEI VIVI di Edoardo Gabbriellini

 

SONO IN CORSO LE RIPRESE DEL FILM
LA CITTÀ DEI VIVI 
EDOARDO GABBRIELLINI DIRIGE VALERIO MASTANDREA ED EMANUELE MARIA DI STEFANO, RECENTE VINCITORE DEL DAVID RIVELAZIONI ITALIANE, NELL’ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO
DEL BEST-SELLER DI NICOLA LAGIOIA.

LA SCENEGGIATURA È FIRMATA DA DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO.
IL FILM È PRODOTTO DA EAGLE PICTURES,
CINEMAUNDICI E LUNGTA FILM.
L’USCITA NELLE SALE È PREVISTA NELL’AUTUNNO 2026
E SARÀ ACCOMPAGNATA DA UN PERCORSO DI PROIEZIONI
E INCONTRI  RIVOLTI A STUDENTI DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ. 
Roma, 26 marzo 2026 - Sono in corso a Roma le riprese de La città dei vivi, diretto da Edoardo Gabbriellini.
Nel cast Valerio Mastandrea insieme al protagonista Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei.
 
Il film è liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, edito da Giulio Einaudi editore, e ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016.
Partendo dal romanzo e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato, la sceneggiatura assume l'accaduto come origine narrativa per esplorare il ritratto di una generazione in bilico, interrogandosi sulle dinamiche sociali, culturali ed emotive che possono aver condotto due giovani verso un gesto di inaudita violenza, spostando lo sguardo dall'evento alle sue radici.
 
Sinossi
Luca ha ventitré anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un’età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata.

La sceneggiatura è firmata da Damiano e Fabio D'Innocenzo, che partecipano al progetto anche in qualità di executive producers.
 
Le riprese si svolgono a Roma e hanno una durata di sei settimane.
 
'La città dei vivi' è una produzione Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film con la partecipazione di HBO MAX.
Crediti non contrattuali

“Questo film - dichiara il regista Edoardo Gabbriellini - tenta di osservare con tenerezza un ragazzo non ancora uomo, attraverso le crepe e le derive delle sue fragilità e dei suoi sogni fuori fuoco.”

"È per me emozionante sapere che sono iniziate le riprese de 'La città dei vivi'. - Nicola Lagioia commenta - La storia che ruota intorno all'omicidio di Luca Varani è delicata e rivela molte cose del tempo difficile in cui viviamo. Edoardo Gabbriellini possiede la giusta sensibilità e la visione necessaria a raccontarla per immagini nel migliore dei modi. Auguro buon lavoro a lui e a tutti quelli che si sono messi in gioco perché questo film si faccia."
 
"Con La città dei vivi abbiamo scelto di partire da una vicenda di cronaca che ha segnato profondamente la coscienza collettiva del nostro Paese, provando ad affrontarla con lo sguardo del cinema sociale e con la necessaria delicatezza e responsabilità, andando oltre la cronaca stessa per capire se rivela qualcosa del nostro presente. Il film prova a indagare come il male possa nascere non necessariamente dall’eccezionalità o dalla mostruosità, ma anche dal vuoto, dall’isolamento e dall’incapacità di riconoscere il valore della vita.
Come per IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA e 40 SECONDI, l'uscita del film sarà accompagnata da un percorso di proiezioni e incontri nelle scuole e nelle università, con l’obiettivo di aprire uno spazio di confronto con i ragazzi sui delicati temi che il film solleva." Dichiarano così i produttori: Roberto Proia per Eagle Pictures, Olivia Musini per Cinemaundici e Maurizio Piazza e Andrea Calbucci di Lungta Film.
 
'La città dei vivi' sarà distribuito nelle sale da Eagle Pictures nell'autunno 2026.

 

KOKUHO - IL MAESTRO DI KABUKI: il trailer della nuova e sontuosa opera di Lee Sang-il, in sala dal 30/4 con Tucker Film

 

KOKUHO

Il maestro di kabuki

IL TRAILER DELLA NUOVA E SONTUOSA OPERA DI LEE SANG-IL,

NEI CINEMA ITALIANI DAL 30 APRILE DISTRIBUITO DA TUCKER FILM

 

 

“UNA STORIA MOZZAFIATO CHE ATTRAVERSA I DECENNI”

THE HOLLYWOOD REPORTER

 

“UN’OPERA SEMPLICEMENTE MAGNIFICA”

FILMS FATALE

 

“UNA VERA GIOIA PER GLI OCCHI”

RADIO TIMES

 

“OGNI SINGOLO ATTORE DI QUESTO FILM È STRAORDINARIO”

TOM CRUISE

 

Tucker Film rilascia il trailer italiano ufficiale di Kokuho – Il maestro di kabuki, il nuovo lungometraggio di Lee Sang-il (Hula Girls) candidato agli Oscar 2026 per il miglior trucco, che arriverà in sala dal 30 aprile, dopo l’anteprima nazionale al Far East Film Festival 28 (Udine, 24 aprile - 2 maggio), alla presenza del regista.

 

Fenomeno culturale, successo al botteghino senza precedenti in Giappone:  questa sontuosa opera capace di coniugare la grandiosità stilistica alla profondità narrativa, ha già fatto molto parlare di sé sin dalla sua anteprima alla Quinzaine di Cannes. All’entusiasmo pressoché unanime della critica internazionale, si è aggiunto anche quello di una star del calibro di Tom Cruise, che non si è risparmiato nei suoi elogi alle straordinarie performance del cast in occasione dell’uscita negli Stati Uniti. Ora, il film è pronto a conquistare anche il pubblico italiano e si preannuncia come uno degli appuntamenti cinematografici più interessanti della stagione.

 

Kokuho – Il maestro di kabuki racconta il percorso umano e artistico di Kikuo, figlio di un boss della yakuza e il suo difficile cammino nel mondo esclusivo e rigoroso del kabuki. Tra sacrificio, disciplina e ricerca della perfezione, il film si addentra in una delle arti teatrali tradizionali più celebri e iconiche del Giappone, tramandata di padre in figlio da generazioni di attori, allo scopo di continuare a garantirle il rango di “tesoro nazionale”.

 

Le prime immagini e il trailer italiano ufficiale mostrano una ricostruzione visiva raffinata, impreziosita da costumi sontuosi e da una fotografia evocativa che restituisce tutta la potenza estetica di questa tradizione secolare. Tuttavia, l’opera tratteggiata dalla mano rigorosa di Lee Sang-il è anche e soprattutto un racconto intimo e universale, dove l’arte e l’ambizione convivono con l’amore e l’amicizia lungo un arco temporale che attraversa tutta la seconda metà del Novecento, con lo stesso incedere epico e maestoso che caratterizza capolavori come Addio mia concubina e L’ultimo imperatore. 

 

Sinossi

Il giovane Kikuo (Soya Kurokawa/Ryo Yoshizawa), figlio di un boss della yakuza, si fa notare durante un banchetto a Nagasaki esibendosi in un ruolo kabuki femminile. Tra gli ospiti lo nota l’attore kabuki Hanjiro Hanai (Ken Watanabe), che riconosce immediatamente il talento del quattordicenne. Dopo la morte del padre di Kikuo, Hanjiro accoglie il ragazzo con sé e si trasferisce con lui a Osaka. Lì, Kikuo cresce insieme al figlio di Hanjiro, Shunsuke (Keitatsu Koshiyama/Ryusei Yokohama). Nonostante le loro diverse origini, i due stringono una forte amicizia, mentre vengono formati insieme sotto la guida di Hanjiro. Solo uno di loro, però, diventerà il più grande maestro di kabuki della sua epoca…

 

 

Pink Floyd Legend con The Wall al Roma Summer Fest 2026: il 24 luglio alla Cavea – aperte le vendite

 

PINK FLOYD LEGEND CON THE WALL AL ROMA SUMMER FEST
Aperte le vendite per lo spettacolo del 24 luglio 2026
alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

I Pink Floyd Legend tornano a Roma, con la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini.

Sul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters.

I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani.

Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond).
A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.

LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon - 50th Anniversary Tour, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon, l’opera rock di Micha van Hoecke, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma), Gary Wallis, Durga McBroom, Claudia Fontaine e Harry Waters, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate.

Pink Floyd Legend in “The Wall”
Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea
Biglietti in vendita da € 29,50


Pink Floyd Legend: www.pinkfloydlegend.com
Ufficio stampa: Fabiana Manuelli

Produzione: Menti Associate - www.mentiassociate.com 

EVENTO SPECIALE, dal 10 al 12 aprile 2026, TRE DI PICCHE, opera prima del regista e autore Gianmarco Ciotti


 

Avviso ai Soci

COMUNICATO STAMPA

EVENTO SPECIALE


Dal 10 al 12 aprile 2026

TRE DI PICCHE

Testo e regia: Gianmarco Ciotti

Con: Alfonso Strumolo, Camilla Benvenuto, Gianmarco Ciotti


Aiuto regia Francesca Magarò

Movimenti coreografici Francesca Magarò e Simone Serranò

Luci Aurora Cinti

Scene Giulio Ciotti

Riprese video Marco Benvenuto

Foto di Manuel Piccoli


Gianmarco Ciotti, giovane autore e regista emergente, porta in scena il suo primo testo con l’obiettivo di

trattare il disagio giovanile alla strenua ricerca della sua identità.


Lo spettacolo:

La necessità era quella di indagare a fondo le figure principali che compongono la scena giovanile: il lavoratore, lo studente e l'artista. Attraverso un ritmo serrato, simbolo della frenesia sociale a cui siamo abituati, e momenti di profonda riflessione, Tre di picche tenta di scoprire dolori e fragilità, sogni e aspettative che, almeno un tempo, sono appartenuti a tutti noi. L'allestimento e la regia sono semplici ed essenziali, a volte allegorici, per mettere in luce il più possibile l’umanità e l’individualità dei personaggi.

Note di regia:

Tre di picche è una commedia generazionale contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema dell'identità giovanile in un contesto sociale incerto e spesso contraddittorio. Giuseppe, Matilde e Filippo - un lavoratore, una studentessa e un artista - convivono nella stessa casa e condividono un’inquietudine comune: che posto ha un ventenne all'interno della società di oggi? In bilico tra le aspettative esterne e i propri sogni, i tre protagonisti si muovono tra sarcasmo, disincanto e affetto sincero, cercando un senso nelle giornate che scorrono.


PRESS OFFICE

Vania Lai

TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma


Biglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00

-prevista tessera associativa-


giorni feriali ore 21, festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847


info@teatrotrastevere.it

https://www.teatrotrastevere.it/

MUSICA: PAOLO CAVALLONE E ROBERTO FABBRICIANI - ESCE MIROIRS D’ESQUISSES: L’INCONTRO TRA L’INNOVATIVA VISIONE COMPOSITIVA DI CAVALLONE E IL FLAUTO LEGGENDARIO DI FABBRICIANI

 

MUSICA: PAOLO CAVALLONE E ROBERTO FABBRICIANI

ESCE “MIROIRS D’ESQUISSES”: L’INCONTRO TRA L’INNOVATIVA VISIONE COMPOSITIVA DI CAVALLONE E IL FLAUTO LEGGENDARIO DI FABBRICIANI


Un evento discografico di eccezionale rilievo segna la scena della musica contemporanea: la pubblicazione del CD “Miroirs d’esquisses” (Da Vinci Classics), dedicato alle opere per flauto composte dal Maestro Paolo Cavallone tra il 2010 e il 2024, per l’acclamato flautista, Roberto Fabbriciani. L’opera sarà disponibile da venerdì 27 marzo 2026 anche su tutte le piattaforme digitali.

Questo progetto rappresenta molto più di una semplice raccolta: è la testimonianza viva di una collaborazione artistica rara, capace di coniugare la ricerca compositiva più avanzata con una prassi esecutiva di assoluta eccellenza. L’incontro tra Cavallone e Fabbriciani si configura come un dialogo profondo tra pensiero e suono, tra scrittura e gesto, tra visione e interpretazione.

Il CD include brani per flauto solo – tra cui “Miroirs d’esquisses” e “Polimorfie” – accanto a lavori cameristici per flauto, pianoforte e chitarra. Il percorso culmina con due opere di ampio respiro: il concerto per flauto ed ensemble “Hóros” e il doppio concerto per flauto, violoncello e orchestra “Metamorfosi d’amore”. Un arco creativo che attraversa oltre un decennio di ricerca, restituendo una visione coerente e profondamente originale.

“Penso che questa apertura rappresenti il suo marchio di novità ed abbia influenzato il modo di scrivere musica nell’ultimo decennio”, afferma Roberto Fabbriciani, “Paolo Cavallone ha composto per me cinque brani che testimoniano la pura arte di questo straordinario compositore: Metamorfosi d’amore, Hóros, Polimorfie, Miroirs d’esquisses e Esquisses d’automne”. A impreziosire ulteriormente il progetto, il contributo critico di Renzo Cresti, che definisce quella di Cavallone “una musica significante, che comunica sapienza e pienezza di vita”. Una musica capace di aprire nuovi spazi percettivi, fondata su una continua metamorfosi del materiale sonoro e su una tensione costante verso l’esplorazione del possibile. “Queste composizioni”, spiega Paolo Cavallone, “rappresentano un atto di continuo divenire, un'esplorazione delle possibilità sonore e interiori che si intrecciano nel confronto con la contingenza storica che ci accoglie, e scaturiscono dall'incontro con Roberto Fabbriciani, con il quale c'è stata una compenetrazione di intenzioni che ha profondamente modificato il mio essere interiore e musicale”.

In “Miroirs d’esquisses”, il suono diventa materia viva, attraversata da rifrazioni, richiami e trasformazioni. Il pensiero compositivo di Cavallone si sviluppa in una dimensione ciclica e archetipica, dove memoria e innovazione si intrecciano, mentre l’interpretazione di Fabbriciani restituisce con straordinaria intensità ogni sfumatura, ogni gesto, ogni respiro. Questo album rappresenta dunque un punto di riferimento imprescindibile per la musica contemporanea: un’opera che unisce profondità intellettuale, forza espressiva e altissima qualità esecutiva. Un incontro artistico che non solo celebra due protagonisti assoluti, ma apre nuove prospettive sull’evoluzione del linguaggio musicale del nostro tempo.

Nel disco “Miroirs d’esquisses” partecipano illustri interpreti, quali Nicholas Isherwood (voce recitante), Magnus Andersson (chitarra), Angelo Ottaviani (chitarra acustica), Silvia D’Augello (pianoforte), Antonio D’Augello (chitarra), Donato Angelosante (voce recitante), Antonio Merici (violoncello), lo Stroma ensemble e la Mitteleuropa Orchestra dirette, rispettivamente, da Hamish McKeich e da Marco Guidarini.

Paolo Cavallone (Sulmona) è considerato uno dei maggiori compositori di oggi, un pioniere nell’ideazione di nuovi concetti compositivi, soprattutto in relazione all’ideazione del concetto di possibilità applicato alla creazione musicale, divenuto canone estetico di riferimento. Le sue collaborazioni includono enti, orchestre, solisti ed ensemble di fama internazionale come Siemens Foundation, Orchestre National de Bretagne, Ensemble Orchestral Contemporain, Andrea Lo Vecchio, Pascal Gallois, Magnus Andersson e tanti altri. Nel 2024 è uscita la sua raccolta di poesie “Suoni ulteriori”. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia.

Roberto Fabbriciani (Arezzo) è un flautista e compositore, considerato tra i maggiori interpreti internazionali dello strumento. Ha rivoluzionato la tecnica flautistica, ampliando le possibilità sonore del flauto attraverso una costante ricerca personale. Ha collaborato con importanti compositori del Novecento come Luigi Nono, Luciano Berio e Pierre Boulez, che gli hanno dedicato opere eseguite in prima assoluta. Si è esibito come solista con direttori di fama mondiale, tra cui Claudio Abbado e Riccardo Muti. Ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra del Teatro alla Scala e i Berliner Philharmoniker. I suoi concerti lo hanno portato nei più importanti teatri del mondo, tra cui la Carnegie Hall e la Royal Festival Hall. 

Arriva il vodcast di Francesca Moriani: Braveship è online da oggi


 

ARRIVA BRAVESHIP – CORAGGIO SENZA ALIBI

IL VODCAST DI FRANCESCA MORIANI CON OSPITI DI FAMA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

 

Empoli (FI), 26 marzo 2026 – Metodo, disciplina, rigore. Ma anche sogni, fallimenti e coraggio. Sono questi i temi che Francesca Moriani, CEO di Var Group e autrice, affronta nel suo vodcast Braveship - Coraggio senza alibi insieme a ospiti di fama nazionale e internazionale. Da Jury Chechi a Carlton Myers passando per Vera Gheno e Chiara Pavan, sono diverse le personalità che, interfacciandosi con Moriani, raccontano il loro percorso tra consigli, riflessioni e metodologie per il raggiungimento dell’affermazione personale e professionale e, soprattutto, per fare delle sconfitte un motore di successo.

 

Grazie al dialogo con professionisti dello sport, della cucina, del giornalismo e dell’imprenditoria, Moriani propone al suo pubblico una riflessione costante su un nuovo modo di interpretare la leadership: soffermandosi e interrogandosi sul processo.

 

Alla guida di Var Group, multinazionale nel campo delle soluzioni digitali e autrice di Braveship, volume edito da Egea e dedicato alla riflessione su un nuovo stile di leadership, Francesca Moriani è voce ma anche interprete di un modo di fare impresa che fa delle domande il suo metodo: non dubbi da sciogliere, ma strumenti per orientare la rotta.

 

Durante i 6 episodi della lunghezza di circa 20 minuti ciascuno, organizzazione, successo, fallimento, imprenditoria e coraggio diventano protagonisti di un racconto corale in grado di stimolare riflessioni e ispirare gli spettatori.

 

Braveship è disponibile dal 26 marzo su YouTube, Spotify e su tutte le principali piattaforme di streaming.

DA DOMANI - L'ARA SI RIVELA, la nuova esperienza immersiva al Museo dell'Ara Pacis

 

L’ARA SI RIVELA

Dal 27 marzo 2026 al via il nuovo e coinvolgente racconto dell’Ara Pacis.
Un’innovativa esperienza immersiva tra videomapping, narrazione e suggestioni sonore

 

Roma, Museo dell’Ara Pacis Augustae

 

Grazie a un nuovo progetto multimediale di visita, da venerdì 27 marzo presso il Museo dell’Ara Pacis, romani e turisti potranno vivere un’affascinante esperienza immersiva di forte impatto visivo ed emotivo, alla scoperta di uno dei monumenti simbolo della città, voluto dal Senato romano per celebrare Ottaviano Augusto.

 

“L’Ara si rivela” è un nuovo e coinvolgente racconto della storia dell’Ara Pacis. Una narrazione emozionante, ricca di informazioni, musiche e suggestioni sonore, condurrà i visitatori lungo un itinerario di colori, svelati in progressione grazie alla tecnica del videomapping. Con un percorso immaginato per “tappe”, un vero e proprio viaggio temporale permetterà di scoprire le mille vite del monumento, dalle sue origini augustee fino alle incredibili vicissitudini legate alla sua riscoperta. Vengono, così, ad aggiungersi le voci finora “mute” del monumento, quelle dei collezionisti cinquecenteschi, dei restauratori e degli archeologi che hanno contribuito a rivelare questo grande monumento dell’antichità.

Le voci dell’Ara Pacis, ascoltabili in cuffia in italiano e inglese, rivivranno in tal modo attraverso le parole dei suoi protagonisti mentre i rilievi di marmo prenderanno vita, animati da suoni ed effetti visivi, accompagnati da contorni di luce che ne faciliteranno la lettura.

 

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato e gestito da Zètema Progetto Cultura e realizzato da AV Set Produzioni SpA con Luca Scarzella. La Direzione scientifica è a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

 

“Con ‘L’Ara si rivela’ offriamo a romani e turisti un modo nuovo di conoscere uno dei monumenti più importanti della storia di Roma. È un progetto che valorizza il patrimonio culturale della città e rafforza il ruolo dei musei civici come luoghi capaci di avvicinare sempre più persone alla storia, grazie all’uso di tecnologie innovative e a un racconto immersivo basato sulla ricerca scientifica. L’Ara Pacis permetterà al pubblico di conoscere meglio i significati delle sue immagini e della sua storia attraverso le voci di chi, nel corso dei secoli, ha contribuito a riportare alla luce e a interpretare questo grande monumento dell’antichità, mentre i rilievi saranno animati da suoni ed effetti visivi. Un percorso che arricchisce l’esperienza di visita e consente di scoprire in modo nuovo uno dei simboli più importanti della città”, così il Sindaco Roberto Gualtieri.

 

“Questo progetto multimediale rappresenta l’idea di uno spazio eterno e al tempo stesso di uno spazio rinnovato continuamente. Grazie all’esperienza immersiva, alle romane e ai romani, così come ai turisti, sarà possibile ascoltare, vivere ed emozionarsi con le voci di chi ha contribuito a tenere viva l’Ara Pacis: i collezionisti del Cinquecento, i restauratori, gli archeologi. Sarà un viaggio nel futuro e un viaggio nel passato, per vivere la storia finora non raccontata del monumento. E credo fortemente che Roma debba sempre più investire in spazi versatili, attraversabili, capaci di rinnovarsi continuamente, creando nuove opportunità conoscitive e grandi emozioni, proprio come questo", aggiunge l’Assessore Massimiliano Smeriglio.

Il sistema multimediale di videomapping dinamico utilizza 8 videoproiettori 4K laser, gestiti da un Mediaserver Watch Out che controlla l’intero show, comprese le luci del museo, garantendo precisione e sincronizzazione perfette. La tecnica di proiezione, realizzata in digitale, consente di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale. I bassorilievi si illuminano in corrispondenza del punto di osservazione dei visitatori, rivelando dettagli, cromie e scene che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera.

La scelta delle singole colorazioni dell’Ara Pacis è stata operata sulla base di analisi di laboratorio, confronti con la pittura romana, specialmente pompeiana, e ricerche cromatiche su architetture e sculture antiche greco-romane. La colorazione degli elementi vegetali è stata possibile anche sulla base di un importante studio che nel 2010 ha riconosciuto più di 50 specie vegetali realmente esistenti in natura.

Sull’ipotesi della colorazione originaria dell’Ara Pacis ha lavorato negli anni passati un gruppo di studio nato in occasione dell’allestimento del nuovo Museo. In particolare, è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici. Dal modello è nata l’idea di proiettare direttamente sulle superfici in marmo dell’altare raggi di luce colorata per ricreare, in via d’ipotesi, l’aspetto totale e realistico prossimo alla policromia originaria.

La visita multimediale e immersiva sarà fruibile nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20.00 alle 23.00 (gli orari cambieranno nel corso dell’estate). I gruppi saranno composti massimo da 25 persone a turno accompagnati da un operatore (previsti 3 turni a sera, uno ogni ora). La durata di ciascuna visita, il cui percorso si snoda sia intorno al monumento che all’interno del recinto, è di circa 45 minuti. L’esperienza è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria.

 

I biglietti sono pre-acquistabili online sul sito www.arapacis.it oppure acquistabili sul posto, se disponibili, nei Tourist Infopoint, in tutte le biglietterie dei musei civici e nelle librerie/biglietterie del Mausoleo di Augusto, del Clivo di Acilio e della Casina Vignola Boccapaduli.

La prevendita è fortemente consigliata.

 

 

IL PERCORSO DI VISITA

 

La visita che si svolge intorno al recinto dell’Ara, più un passaggio nell’ambulacro interno, accanto all’altare - cuore del monumento - è articolata in quattro punti.

L’esperienza parte dal fronte dell’Ara, con una introduzione che contestualizza il monumento nella sua posizione originaria, all’interno della porzione nord del Campo Marzio, e ne specifica la funzione, legata alla celebrazione di un sacrificio annuale, fino alla descrizione dei pannelli sul fronte principale, che tessono la trama della relazione tra le origini di Roma e le origini della gens Iulia, la famiglia di Ottaviano Augusto. Sul grande fregio di destra si staglia la figura di Enea, mentre su quello di sinistra sono ritratti Romolo e Remo mentre vengono allattati dalla lupa sotto un albero di fico.

Nel secondo e nel terzo punto (fregio Nord e fregio Sud) si approfondiscono i lati lunghi del recinto, sui quali è scolpita la processione, un unico gruppo di magistrati, sacerdoti e componenti della famiglia imperiale, pensato per essere osservato da due diversi punti di vista, come una istantanea impressa nel marmo. Il fregio Nord vede sfilare i rappresentanti dei più importanti collegi sacerdotali romani, seguiti da uomini, donne e bambini appartenenti alla famiglia dell’imperatore. I personaggi che compongono il corteo - i littori, i sacerdoti, la famiglia imperiale - sono disposti in modo ordinato e solenne e indossano tutti la toga, bianca o color porpora. Il fregio Sud mostra Augusto circondato da circa 50 personaggi – sacerdoti, magistrati, littori, addetti al sacrificio, e poi donne, uomini e bambini – mentre con il capo velato si accinge alla celebrazione di un rito sacro: probabilmente sta delimitando e consacrando proprio lo spazio di fondazione dell’Ara Pacis. Se la descrizione di come questi personaggi si presentano ci aiuta ad individuarli, sono le voci di alcuni di loro a raccontarne il ruolo all’interno della famiglia imperiale e del progetto dinastico augusteo. A raccontarsi sono Marco Vipsanio Agrippa, con Antonia minore e Druso.

Dopo essere passati all’interno dell’ambulacro che circonda l’altare, ai visitatori si offre il fronte posteriore (fronte Est), con la descrizione delle figure femminili presenti sui pannelli, da Tellus, la dèa madre dei Latini, che siede su una roccia come su un trono, alla dèa Roma con le gambe avvolte in un ampio panneggio e la presenza di uno profilo di scudo e tracce di armi. Ma soprattutto con il meraviglioso e lussureggiante fregio vegetale più famoso di tutta l’arte romana, la cui comprensione, soprattutto dal punto di vista degli aspetti simbolici, è esaltata e facilitata dall’ipotesi ricostruttiva del colore. La rigogliosa vegetazione si sviluppa da un cespo centrale di acanto da cui nascono cardi e fiori di zafferano. Si riconoscono poi le rose, i fiori bianchi del lilium, le ninfee e le palme da dattero. Ma non solo: questo mondo vegetale è popolato da tanti piccoli animali nascosti tra i cespi e le foglie: uccelli, serpenti, lucertole, salamandre, rane, lumache, scorpioni, cavallette e farfalle. Si tratta in molti casi di animali legati al concetto di metamorfosi, che oggi si confondono nel bianco del marmo, ma che in antico erano facilmente riconoscibili per i loro colori. Su tutti spiccano due candidi cigni che si posano ad ali spiegate su alti steli.

Nell’ultima parte dell’esperienza immersiva si è infine catapultati dall’età antica alle avvincenti vicende che il monumento ha vissuto successivamente: dal processo di interramento, che segnò il destino dell'Ara facendola calare per più di un millennio nel silenzio, al riaffiorare dell'altare in epoca rinascimentale fino agli scavi mirati che, tra la metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso, hanno portato alla ricomposizione del monumento così come lo vediamo oggi.


Informazioni al pubblico

Museo dell'Ara Pacis

Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

 

Orario: venerdì, sabato e domenica con la seguente articolazione:

  • dal 27 al 29 marzo e dal 3 al 6 aprile: dalle 20.00 alle 22.00                                
  • dal 10 aprile: dalle 21.00 alle 23.00                        

 

Durata: circa 45 minuti

 

Per maggiori informazioni e dettagli su biglietti, tariffe e riduzione consultare il sito www.arapacis.it oppure telefonare al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00).