lunedì 4 maggio 2026

The Power City: Cyborg Dystopia mostra multimediale di M.Bolognesi, tra arte cinema e fantascienza_Bologna, Damslab, 6 - 29 maggio

 

Da mercoledì 6 a venerdì 29 maggio 2026

Dal lunedì al venerdì, ore 9.00–19.00 | DAMSLab in piazzetta Pasolini 5/b, Bologna

 

The Power City: Cyborg Dystopia

Mostra personale di Marco Bolognesi

 

Un progetto espositivo e multimediale dell’artista e regista bolognese

che intreccia arti visive, cinema e immaginari fantascientifici.

 

Mercoledì 6 maggio

ore 18: Opening

ore 19.00: The Truth on Sendai City film di Marco Bolognesi

 

INGRESSO GRATUITO

 

Dal 6 al 29 maggio, a Bologna negli spazi del DAMSLab (piazzetta Pasolini 5/B), sarà ospitata "The Power City: Cyborg Dystopia” la mostra personale dell’artista e regista Marco Bolognesi nella sua città, con la curatela del Prof. Giacomo Manzoli e del Prof. Francesco Spampinato, nell’ambito della programmazione culturale de “La Soffitta 2026 - Bologna crocevia di culture” dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 6 maggio alle ore 18.00 alla presenza di Bolognesi; a seguire alle 19.00, nell’auditorium del DAMSLab, la proiezione di “The Truth on Sendai City” il suo primo lungometraggio. A fine proiezione, incontro con il regista Marco Bolognesi insieme ai due curatori, Giacomo Manzoli e Francesco Spampinato, in dialogo con il critico cinematografico Roberto Chiesi.

 

Per la prima volta nel corso della sua ormai ultra ventennale carriera, Bolognesi sceglie di raccontarsi e lo fa in occasione di questo evento speciale a Bologna, su invito dell’Università dove lui stesso ha studiato. Tra i più innovativi sperimentatori italiani dei linguaggi espressivi digitali, senza però tralasciare la pittura, il disegno e la fotografia, Bolognesi è qui il protagonista di un progetto espositivo e multimediale che intreccia arti visive, cinema e immaginari fantascientifici

 

In mostra il pubblico potrà entrare nell’universo immaginifico di Bolognesi attraverso una grande installazione interattiva posta al centro del percorso espositivo: un‘installazione di città futuribile costruita con materiali di recupero, al tempo stesso scultura ambientale e set dei suoi film d’animazione, che grazie alla realtà aumentata si anima trasformandosi in uno scenario narrativo dinamico e immersivo. Attorno a questo fulcro si sviluppa un percorso composto da modellini di astronavi ispirati all’estetica della fantascienza, del fumetto e del videogioco, da una selezione di disegni dedicati a cyborg e mutanti – figure sospese tra l’umano e l’artificiale – e da una serie di cortometraggi e video, realizzati dal 1994 ad oggi, che raccontano il processo creativo dell’artista, dove materia, immaginazione e animazione danno vita a una potente visione del futuro, tra inquietudine e possibilità creative.

 

Un percorso nella distopica produzione di Marco Bolognesi che prende forma tra postmoderno e cyberpunk, attraverso scenari distopici che riflettono sul rapporto tra uomo e macchina, sul confine tra realtà e simulazione e sugli sviluppi della manipolazione genetica. Al centro di questa ricerca emerge Sendai City, metropoli simbolica e città-mondo in cui ogni suo progetto fotografico, pittorico o di installazione, realizzato dal 2002 in poi, prende forma e attraverso cui interroga il destino dell’umanità, tra memoria storica, trasformazioni sociali e perdita dell’identità. 

 

Artista e narratore visionario, dopo gli studi al DAMS dell’Università di Bologna Marco Bolognesi si trasferisce a Londra, dove ottiene l’Artist in Residence Award dell’Istituto Italiano di Cultura, avviando una carriera internazionale che lo porta a collaborare anche con il mondo della moda, tra cui Vivienne Westwood. Attivo inizialmente come fotografo, sviluppa nel tempo una pratica sempre più multidisciplinare che unisce arti visive, cinema, installazioni e nuove tecnologie. Le sue opere sono state ospitate in prestigiose istituzioni artistiche, quali il Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO), La Nuova Pesa e il Palazzo delle Arti di Napoli, e hanno rappresentato l'Italia in contesti internazionali come la Bienal de Curitiba e la Biennale Italia-Cina. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in collezioni permanenti di alto profilo, come quelle del Ministero degli Affari Esteri italiano, del Musée de la Photo-graphie a Bruxelles e del Museo Oscar Niemeyer in Brasile. In campo editoriale, ha pubblicato la graphic novel cyberpunk Protocollo (Einaudi, 2009), in collaborazione con Carlo Lucarelli, e la mono-grafia Sendai City (NFC, 2014) con Valerio Dehò come curatore. Nel 2017 fonda a Bologna Bomar Studio, realtà indipendente con cui sviluppa, produce e distribuisce film d’animazione e opere di cinema sperimentale, con uno sguardo rivolto all’arte contemporanea. Tra i suoi lavori recenti figurano i cortometraggi Blue Unnatural, Parallelism e Dystopia, oltre ai lungometraggi The Truth on Sendai City (2024), un’affascinante opera di animazione, realizzata con la fotografia di Daniele Ciprì e con le voci, tra gli altri, per la versione inglese, del celebre autore di fantascienza Michael Bruce Sterling e della scrittrice e attivista femminista Jasmina Tesanovic, e Blackflag(2025), non ancora uscito in Italia.

 

 

The Truth on Sendai City, 73’, Italia (2024)

Sinossi

Sendai City è un agglomerato urbano il cui creatore e padrone unico è il Grande Cervello, un essere in continua espansione che si nutre delle emozioni degli schiavi che vivono sotto la superficie di Sendai. Le parole d’ordine che tengono in piedi la società sono tre: Ordine, Benessere e Sicurezza. Tutto ciò che accade a Sendai rispecchia questo credo. Persino le elezioni in cui si scontrano due candidati, il Generale Von Spieldorf e George Hellas detto il Principe, sembrano una formalità per decidere chi sarà il braccio destro dell’eterno creatore. Ma qualcosa cova sotto la democrazia apparente in cui vivono i cittadini di Sendai, rilevando una dittatura che mobilita un gruppo di mutanti a resistere al potere della cibernizzazione, il processo che annulla l’individuo e lo fonde nella massa indistinta che compone la società. Il braccio armato dei ribelli è la mutante Syan, una donna potenzialmente distruttiva dalla pelle di zaffiro che, priva di ricordi, viene incaricata dalla Resistenza di uccidere il Generale Von Spieldorf, suo amante passato e futuro vincitore delle elezioni. Ma Syan non è l’unica a volere la morte del Generale Von Spieldorf.

 

 

CREDITI “THE POWER CITY: CYBORG DYSTOPIA”

Mostra personale di Marco Bolognesi 

a cura di Prof. Giacomo Manzoli e Prof. Francesco Spampinato

 

Promossa da

Centro La Soffitta, Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

 

Con il sostegno di

Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna

 

In partnership con

DAMSLab e Bomar Studio

 

Service video

Korelab ed Eurovideo

 

Allestimento di

Allestimenti e pubblicità

 

DAL PAPIRO AL DIGITALE: NASCE ME-SCRIPTA, IL CENTRO DI RICERCA DEL MUSEO EGIZIO SOSTENUTO DALLA FONDAZIONE CRT

 

DAL PAPIRO AL DIGITALE: NASCE ME-SCRIPTA, IL CENTRO DI RICERCA DEL MUSEO EGIZIO SOSTENUTO DALLA FONDAZIONE CRT

Grazie al contributo della Fondazione CRT, principale sostenitore del progetto, il Museo Egizio amplia la propria vocazione scientifica con un centro di ricerca internazionale e multidisciplinare e un programma pluriennale dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle fonti scritte dell’Antico Egitto
 

Ufficio Stampa

11:30 (4 ore fa)


a Ufficio
DAL PAPIRO AL DIGITALE: NASCE ME-SCRIPTA, IL CENTRO DI RICERCA DEL MUSEO EGIZIO SOSTENUTO DALLA FONDAZIONE CRT

Grazie al contributo della Fondazione CRT, principale sostenitore del progetto, il Museo Egizio amplia la propria vocazione scientifica con un centro di ricerca internazionale e multidisciplinare e un programma pluriennale dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle fonti scritte dell’Antico Egitto


Torino, 4 maggio 2026 – Nasce ME-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle fonti scritte dell’Antico Egitto e dei suoi supporti dai papiri agli ostraca, fino alle legature copte. Tra i più rilevanti progetti a livello internazionale in questo ambito, ME-Scripta è reso possibile grazie ad un investimento di circa 3 milioni di euro da parte della Fondazione CRT, principale sostenitore dell’iniziativa. La Fondazione CRT, socio fondatore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, accompagna da oltre vent'anni lo sviluppo del Museo Egizio contribuendo alla sua valorizzazione e trasformazione.

ME-Scripta nasce come progetto interno al Museo, con una propria struttura scientifica e operativa. Diretto da Susanne Töpfer, curatrice responsabile della collezione papirologica del Museo Egizio, il centro impiega 2 Curatori, 3 collaboratori, un’apprendista e un Data Manager.

Istituzione di riferimento internazionale per l’egittologia, il Museo Egizio da anni è impegnato sul fronte della ricerca. Con ME-Scripta, questa vocazione si arricchisce di un nuovo capitolo: un programma sistematico e di lungo periodo interamente dedicato a una delle più significative collezioni di papiri al mondo, composta da circa 1.000 manoscritti, interi o riassemblati, e oltre 30.000 frammenti, che documentano più di 3.000 anni di cultura materiale scritta, in 7 scritture e 8 lingue. Un patrimonio di straordinaria ricchezza, ancora in parte da studiare, valorizzare e restituire al pubblico e alla comunità scientifica.

Duecento anni dopo la fondazione, il Museo si concentra sempre più sulla ricerca. Nell’Ottocento l’arrivo delle collezioni segnò l’inizio della nostra istituzione e rese Torino un punto di riferimento internazionale per lo studio dell’Egitto antico. Il Novecento portò l’avvio della grande stagione di scavi ed oggi, grazie alla generosità e lungimiranza della Fondazione CRT, parte un progetto decennale che pone al centro lo studio dei papiri e degli ostraka. L’obiettivo è quello di pubblicare il materiale, elaborare edizioni critiche e continuare nella formazione delle nuove generazioni. La nostra ambizione è quella di divenire un centro internazionale di riferimento per lo studio della scrittura ieratica”, ha dichiarato la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin.

Oggi segniamo un passo significativo per la città e per il Paese: la nascita del centro ME-Scripta che unisce storia, cultura, tecnologia e ricerca. Un polo di eccellenza nella ricerca scientifica e nello studio di un patrimonio di valore inestimabile, reso possibile da una collaborazione pubblico-privata ormai consolidata tra Museo Egizio e Fondazione CRT – afferma la Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi -.Si tratta di un progetto con una visione pluriennale, che si inserisce tra le linee strategiche individuate dalla Fondazione CRT nel Documento Programmatico Pluriennale 2026-2028, e sul quale saranno investite risorse significative. Un investimento strategico che mira non solo a conservare, valorizzare, rendere accessibile alla comunità scientifica e alla collettività un patrimonio straordinario della storia dell’Antico Egitto, che è anche parte della nostra storia, ma anche a rafforzare il ruolo di Torino come punto di riferimento internazionale per l’innovazione culturale e la ricerca, ambiti su cui siamo da sempre fortemente impegnati”.

Una visione di lungo periodo

Studiare, analizzare e rendere accessibile alla comunità scientifica e al pubblico le fonti scritte dell’Antico Egitto, nell’ambito di un programma di ricerca attivo, aperto a partnership accademiche e istituzionali: è questo l’obiettivo principale di ME-Scripta. Filologia e analisi multispettrali, papirologia e informatica: ME-Scripta nasce dall'incontro tra discipline umanistiche e scientifiche. Il centro inoltre integra ricerca filologica, restauro avanzato e innovazione digitale in un unico luogo, con l’obiettivo di produrre nuova conoscenza e renderla accessibile, non solo alla comunità scientifica internazionale.

Tre i filoni di ricerca

Il programma scientifico si articola in tre macro-progetti complementari, ciascuno dedicato a una diversa categoria di materiale scritto, con interlocutori e partner scientifici che vanno dall’Università di Torino all’IFAO del Cairo.

Il primo macro-progetto è focalizzato su papiri e filologia, comprende il riassemblaggio e lo studio del cartonnage di Assiut, testi fiscali, economici e letterari del III-II secolo a.C., preziosi per la storia amministrativa dell'Egitto tolemaico – e l'edizione critica di circa 25 manoscritti demotici inediti provenienti da Gebelein, che documentano la vita dei templi, le proprietà fondiarie e gli archivi sacerdotali dell'epoca. Particolare rilievo hanno due filoni: uno studio pionieristico sul ruolo delle donne nel Libro dei Morti, con un'analisi sistematica dei rotoli funerari femminili tra iconografia e funzione religiosa; e un nuovo intervento sul celebre Libro dei Morti di Kha, il rotolo del XV secolo a.C. che sarà oggetto di restauro avanzato, imaging multispettrale e nuova edizione critica. Completa il quadro ECHiMaP, progetto dedicato allo sviluppo di metodologie innovative per rimuovere supporti e adesivi non conservativi applicati in restauri storici su papiri.

Il secondo macro-progetto si concentra sugli ostraca, le schegge di pietra calcarea e i cocci di ceramica che costituivano i supporti su cui scrivevano e disegnavano gli antichi egizi. Gli ostraca demotici da Pathyris (Gebelein) restituiranno informazioni sulla mobilità sociale e sui sistemi fiscali del II secolo a.C., mentre i 560 frammenti ieratici provenienti da Deir el-Medina – il villaggio delle maestranze delle tombe reali nella Valle dei Re – saranno restaurati e pubblicati in un'edizione sistematica. Questo filone prevede anche un collegamento con l'Institut Français d'Archéologie Orientale (IFAO) del Cairo, per reperti frammentari in parte conservati a Torino e in parte al Cairo.

Il terzo macro-progetto, RE-BIND, affronta il restauro e lo studio di diciassette legature copte delle collezioni del Museo, manufatti che racchiudono strati di cuoio, papiro e cartonnage databili tra il VII e l'VIII secolo. Attraverso tecnologie come la spettroscopia FT-IR, la microtomografia a raggi X (µ-CT), l’imaging 3D e la tecnica RTI, sarà possibile ricostruire i volumi nella loro forma originaria e restituirli al contesto monastico di provenienza.

Una piattaforma digitale per 3.000 anni di scrittura egiziana

A coronamento del programma, ME-Scripta prevede entro il 2034 il lancio di una piattaforma digitale integrata, che estenderà l’attuale piattaforma digitale online TPOP, un database dedicato ai papiri, anche agli ostraca, alle pergamene e legature in un unico ambiente di ricerca online. Con immagini in formato IIIF, trascrizioni digitali e collegamenti alle principali banche dati internazionali, la piattaforma sarà la prima risorsa al mondo dedicata in modo sistematico alla scrittura egizia attraverso 3.000 anni di storia.

Ricadute per Torino e il Piemonte

ME-Scripta avrà effetti diretti e misurabili sul territorio. Il progetto l’impiego di ricercatori postdoc, restauratori, informatici. Si stima che in 9 anni oltre 150 professionisti accederanno a programmi di formazione, tra summer school internazionali, tirocini, workshop tecnici su imaging multispettrale, TEI-XML e restauro avanzato.

Didattica, divulgazione e servizi educativi

ME-Scripta non è solo un centro di ricerca: è anche uno strumento di trasmissione della conoscenza. Il programma prevede la produzione di contenuti didattici bilingui (italiano e inglese) destinati a scuole e università, insieme a percorsi educativi strutturati per gli istituti scolastici piemontesi. Laboratori aperti, workshop, giornate di studio e attività con docenti e studenti renderanno il centro un luogo vivo, capace di dialogare con il territorio.

La ricerca diventerà esperienza accessibile attraverso mostre digitali e fisiche concepite per un pubblico ampio. La piattaforma ME-Scripta – con le sue immagini in formato IIIF e le trascrizioni ricercabili – funzionerà come risorsa educativa globale, messa a disposizione di chiunque voglia avvicinarsi alla scrittura dell’Antico Egitto: studenti, insegnanti o semplici appassionati. ME-Scripta rafforzerà così la didattica museale del Museo Egizio, arricchendone l’offerta formativa.
 

TekWeek 2026: giornate per l’educazione filmica e ambientale


 

TEKWEEK 2026
Dal 22 al 24 maggio ad Arbizzano tre giorni di cinema, musica, laboratori, pratiche ecologiche e azioni collettive. Anteprima il 17 maggio al Circolo del Cinema di Verona

Colonne sonore tra le montagne d’Abruzzo: a Calascio (AQ) una nuova scuola di musica per immagini

 A Calascio (AQ) la musica incontra il cinema
Dal 10 maggio a 27 giugno 2026 la Scuola di Perfezionamento Musicale trasforma il borgo abruzzese in un laboratorio internazionale dedicato alle colonne sonore

Paesaggi sospesi, architetture antiche e una rocca che ha attraversato limmaginario del cinema italiano e internazionale: Calascio torna a farsi luogo di visione, ascolto e creazione. Dopo essere stata scenografia d’eccezione per film che hanno trovato tra le pietre, la luce e l’orizzonte di Rocca Calascio una potenza narrativa unica, il borgo abruzzese si prepara ad accogliere un nuovo percorso dedicato alla musica per il cinema e laudiovisivo.

Dal 10 maggio al 27 giugno 2026, nell’ambito della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, prende forma il corso residenziale in Musiche per il Cinema e lAudiovisivo, articolato in quattro moduli — dal 10 al 16 maggio, dal 17 al 22 maggio, dal 15 al 21 giugno e dal 22 al 27 giugno — che trasformeranno Calascio in un campus diffuso dedicato alla composizione per immagini.

Nata all’interno del progetto PNRR “Rocca Calascio – Luce dAbruzzo” e promossa dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, la Scuola mette in relazione formazione avanzata, produzione culturale e rigenerazione territoriale. In questo contesto, la musica colta e i linguaggi contemporanei non restano confinati agli spazi accademici, ma abitano il borgo, attraversano i suoi luoghi simbolici e diventano strumento di attivazione culturale e sociale.

Il corso dedicato alle colonne sonore affronta in modo integrato le principali dimensioni della musica applicata alle immagini: dalla storia e dall’estetica della musica per il cinema alle tecniche di composizione per film, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi, dal sound design alla post-produzione audio, fino agli elementi di regia e produzione. Accanto alle lezioni teoriche, un laboratorio intensivo accompagnerà i partecipanti nello sviluppo di un progetto originale, fino alla restituzione finale pubblica.

A guidare il percorso saranno compositori, registi e studiosi attivi nel panorama nazionale e internazionale, tra cui Luca Aversano, Paola Besutti, Sara Navarro Lalanda, Giovanni Vacca, Daniela Bassani, Mimmo Calopresti, Pasquale Catalano, Carlo Crivelli, Marco Del Bene, Bruno Di Marino, Antonio Falduto, Maurizio Gabrieli, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Silvia Moraes, Roberto Pischiutta — Pivio — Maurizio Rizzuto e Giuliano Taviani.

In un luogo già attraversato dal cinema, la musica per immagini trova così una dimensione immersiva e concreta: le lezioni si alternano tra spazi storici e paesaggi naturali, mentre la residenzialità favorisce l’incontro tra studenti, docenti, professionisti e comunità. Calascio non è solo scenario, ma parte viva del processo creativo: un territorio che diventa materia narrativa, acustica, visiva.

La Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio si inserisce nel più ampio progetto “Rocca Calascio – Luce dAbruzzo”, modello di rigenerazione culturale, sociale ed economica che intende trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. Cuore dell’iniziativa è l’Accademia della Rigenerazione, piattaforma diffusa dedicata alla formazione avanzata, alla produzione culturale e alla valorizzazione dei saperi contemporanei e locali.

Attraverso la musica, il cinema, la formazione e la creatività, Calascio riafferma così la propria centralità come luogo capace di generare nuove economie culturali e nuovi immaginari, facendo dialogare memoria e futuro, paesaggio e linguaggi contemporanei, comunità e visione internazionale.

Il progetto "Rocca Calascio – Luce d'Abruzzo" rappresenta un modello innovativo di rigenerazione culturale, sociale ed economica, capace di trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. L'Accademia si struttura attraverso scuole di perfezionamento che valorizzano saperi locali e competenze contemporanee. Tra queste, la Scuola di pastorizia estensiva forma nuove figure professionali legate alla montagna e alle filiere agro-pastorali. La Scuola di gestione turistica sostenibile sviluppa competenze per la governance e l'innovazione nei piccoli borghi. La Scuola di tessitura unisce tradizione artigianale, design e valorizzazione delle fibre autoctone. La Scuola di Musica integra formazione classica e contemporanea, con particolare attenzione alla produzione per il cinema. Accanto alla formazione, l'Accademia si estende alla filiera culturale del cinema e della creatività, in dialogo con i programmi educativi.

Il progetto è animato da un sistema di festival (tra cui il Calascio Film Fest, il Rigenera Festival e il Calascio Innovation Playground, lo street boulder Festival) che attiva il borgo durante tutto l’anno, facendo di "Rocca Calascio Luce d'Abruzzo" un ecosistema culturale integrato, volto a generare nuove economie e rafforzare l'identità dei territori interni.

Per info:

www.roccacalasciolucedabruzzo.it

 

Le bambine di Roma di Emanuela Fontana, in libreria dal 5 maggio


 

Emanuela Fontana


LE BAMBINE DI ROMA


In libreria dal 5 maggio

La saga di Giulia e Selene: la storia di un’amicizia capace di sfidare il potere. Appassionante come L’amica geniale, ma ambientata nella Roma di Augusto.

Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo La correttrice, Emanuela Fontana ci sorprende con una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale.


Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra.

Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale.

È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia. All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole.

Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto. Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro”, celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure. Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell’esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie.

 


Emanuela Fontana è nata a Milano, ma vive da molti anni a Roma. È insegnante, giornalista e guida escursionistica, ed è stata finalista alla XXI edizione del Premio Calvino. Ha esordito con Il respiro degli angeli (2021) cui ha fatto seguito La correttrice (2023), vincitore del Premio Manzoni 2023.


Emanuela Fontana, Le bambine di Roma, pp. 456, 22

 

Gli autori e le autrici Feltrinelli al Salone del libro di Torino


 

Gli autori e le autrici Feltrinelli al Salone Internazionale del libro di Torino 
14-18 maggio 2026

 
Oltre 20 incontri con autori e autrici, firmacopie,  Lea Ypi in Italia per l'uscita del suo nuovo libro, una Notte Eretica di e con Alessandro Baricco, l’unica presentazione della sceneggiatura di C’è ancora domani con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, un reading tratto dal nuovo libro di Maurizio de Giovanni, la prima presentazione di Lo splendore e la polvere di Massimo Recalcati.

I nostri autori: Alessandro Aresu e Virginia Volpi, Alessandro Baricco, Carlo Bonini e Franco Gabrielli, Paola Caridi, Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, Nikos Davvetas, Maurizio de Giovanni, Enrico Deaglio e Ivan Carozzi, Roberto Emanuelli, Lorenza Gentile, Gio Evan, Alessandra Gumiero, Tomaso Montanari, Matteo Nucci, Grazia Ofelia Cesaro, Leo Ortolani, Valeria Parrella, Massimo Polidoro, Massimo Recalcati, Ayşegül Savaş, Davide Toffolo e Giulio D’Antona, Lea Ypi, Gabriel Zuchtriegel.
 
Nella 38ª edizione, la casa editrice Feltrinelli partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 con un ricco e variegato programma in linea con lo sguardo al futuro del tema del Salone – Il mondo salvato dai ragazzini.
Tra le voci internazionali è molto attesa in Italia Lea Ypi, scrittrice e filosofa politica alla London School of Economics, che sabato 16 alle 18.15 presenterà il suo nuovo romanzo dal titolo Dignità, in uscita in Italia il 12 maggio. Accolto come uno dei libri più intensi dell’anno, intreccia storia familiare e Novecento europeo con una forte tensione narrativa e consolida la sua presenza nel panorama internazionale e la sua capacità di tenere insieme riflessione politica e racconto personale.

Gli appuntamenti speciali da segnalare sono: la Notte eretica di Alessandro Baricco con Orchestra Canova e Intende Voci Ensemble diretti da Enrico Saverio Pagano; la conversazione di Francesco Piccolo con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti in occasione della pubblicazione, con Feltrinelli, della sceneggiatura del pluripremiato film C’è ancora domani, in libreria dal 5 maggio; il reading di e con Maurizio de Giovanni da Il tempo dell'orologiaio, il nuovo libro in uscita il 12 maggio per Feltrinelli..

Sarà presente al Salone anche Valeria Parrella con il suo La ragazzina, in uscita a fine aprile, una Giovanna d’Arco attuale, che rappresenta ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l’ordine dei potenti e delle cose. Matteo Nucci invece presenterà il suo libro candidato al Premio Strega, PlatoneUna storia d’amore.

Massimo Recalcati sarà protagonista con Lo splendore e la polvere, una raccolta di suoi discorsi e interviste, in uscita per Feltrinelli il 12 maggio mentre Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, presenterà il nuovo libro Quando gli dèi lasciarono il mondo, in uscita il 19 maggio, in collaborazione con il Goethe-Institut. Enrico Deaglio e Ivan Carozzi dialogheranno con Fabrizio Gifuni a proposito di C’era una volta in Italia. Gli anni Ottanta; mentre Grazia Ofelia Cesaro terrà un incontro allo Stand Consiglio Nazionale Forense sul suo libro Ballare sotto la pioggia. Famiglia, separazioni e rinascite.

Tomaso Montanari illustrerà la ricostruzione filologica e storica con cui, nel suo La continuità del male, ha rilevato nella destra moderna l’ombra del fascismo del passato. Carlo Bonini Franco Gabrielli invece si confronteranno a partire dal loro saggio Contro la paura, un manifesto che intende riconsegnare alla politica un’idea democratica e libera di sicurezza.

Gio Evan  incontrerà i lettori a partire da La gioia è un duro lavoro, la sua rielaborazione spirituale del lutto raccontata in forma poetica.

Per Feltrinelli Comics, saranno al Salone Leo Ortolani con Tapum e Davide Toffolo Giulio D’Antona con Giangiacomo Feltrinelli - Rivoluzione permanente, una graphic novel sulla vita dell’editore e dell’intellettuale, uscita in occasione del centenario dalla sua nascita.

Dal catalogo Gramma saranno al Salone Ayşegül Savaş per un incontro sul suo libro Gli antropologi e Nikos Davvetas con il libro La secondina in uscita il 12 maggio.

Infine, per Feltrinelli JuniorPaola Caridi sarà al Salone con l’anticipazione del nuovo libro La voce di Gaza, in libreria dal 19 maggio. Massimo Polidoro incontrerà i lettori con Davide Morosinotto a partire dal suo I fantasmi di SherlockAlessandro Aresu e Virginia Volpi presenteranno Non è intelligente ma si applica, un libro sull’IA spiegata ai ragazzi, in uscita il 5 maggio. Alessandra Gumiero terrà un incontro a partire da Cleo, gatta d’Egitto in uscita il 12 maggio.

Il programma del Salone OFF, invece, vedrà protagonisti, tra i nostri autori e le nostre autrici: Matteo Nucci e Leo Ortolani al Museo Egizio di Torino, Nikos Davvetas Casa Circondariale Femminile di Vercelli e Paola Caridi nella Biblioteca del Comune di Rivalta.

Allo stand Feltrinelli, i firmacopie, tra gli altri di Lorenza Gentile, Alessandro Baricco, Roberto Emanuelli, Alberto Pellai e Matteo Nucci.

Giovedì 14 maggio

Ore 10:30 Massimo Polidoro, autore di I fantasmi di Sherlock (FeltrinelliUP)
Tra possibile e incredibile. Grandi misteri, grandi storie.
Con Davide Morosinotto

Arena Bookstock PAD 4

Ore 10:30 Alessandro Aresu e Virginia Volpi, autori di Non è intelligente, ma si applica. (FeltrinelliUP)
L'intelligenza artificiale spiegata ai ragazzi
Sala Magenta PAD 3

Ore 11:45 Paola Caridi, autrice di La voce di Gaza (FeltrinelliUP)
Con Direzione Futura di Mi Prendo il Mondo e del gruppo di lettura del Bookstock
Arena Bookstock PAD 4


Ore 12:00 Matteo Nucci, autore di Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli)
Un uomo di nome Aristocle
Sala Azzurra PAD 3

Ore 18:00 Matteo Nucci, autore di Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli)
Con Christian Greco
Salone OFF: Museo Egizio


Ore 19:00 Alessandro Baricco, autore di Breve storia eretica della Musica Classica
Notte Eretica
Con Orchestra Canova, Intende Voci Ensemble e il direttore Enrico Saverio Pagano
Centro Congressi Auditorium


Venerdì 15 maggio

Ore 12:40 Alessandra Gumiero, autrice di Cleo. Il gatto del Faraone (FeltrinelliUP)
Come nasce una storia?

Lab Lettura PAD 4

Ore 14:30 Nikos Davvetas, autore di La secondina (Gramma)
Salone OFF: Casa Circondariale Femminile di Vercelli


Ore 18:15 Tomaso Montanari, autore di La continuità del male (Feltrinelli)
Con Francesco Pallante
Sala Viola Piazzale Oval


Ore 18:15 Gabriel Zuchtriegel, autore di Quando gli dèi lasciarono il mondo (Feltrinelli)
In collaborazione con Goethe-Institut

La Pista 500 by Pinacoteca Agnelli


Sabato 16 maggio

Ore 11:00 Grazia Ofelia Cesaro, autrice di Ballare sotto la pioggia. Famiglie, separazioni e rinascite (Feltrinelli)
con Daniela Giraudo e Cecilia Ragaini
Stand Consiglio Nazionale Forense PAD Oval


Ore 11:30 Valeria Parrella, autrice di La ragazzina (Feltrinelli).
Sala Magenta PAD 3

Ore 13:00 Gio Evan, autore di La gioia è un duro lavoro (Feltrinelli).
con Giusy Cascio
Il club PAD 5


Ore 13:15 Ayşegül Savaş, autrice di Gli antropologi (Gramma).
Con Paolo Giordano
Sala Azzurra PAD 3

Ore 13:45 Carlo Bonini e Franco Gabrielli, autori di Contro la paura (Feltrinelli).
In collaborazione con Biennale Democrazia di Fondazione per la Cultura Torino
Sala Granata PAD 1

Ore 14:15 Leo Ortolani autore di Tapum (Feltrinelli Comics)
Con Tito Faraci
Arena Bookstock PAD 4

Ore 15:00 Nikos Davvetas autore di La secondina (Gramma)
Con Marco Peano
Sala Internazionale PAD 2

Ore 16:15 Francesco Piccolo dialoga con... Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti autori di C'è ancora domani (Feltrinelli)
Sala 500 Centro Congressi


Ore 17:00 Maurizio de Giovanni autore di Il tempo dell'orologiaio (Feltrinelli)
Reading di e con Maurizio de Giovanni.
Con Sabrina Bruno, Paolo Cresta, Rosaria De Cicco, Elisabetta D’Acunzo
Musiche di Marzo Zurzolo con Carlo Fimiani.
Regia di Annamaria Russo

Sala Rossa PAD 1

Ore 18:00 Paola Caridi, autrice di La voce di Gaza (FeltrinelliUP)
Salone OFF: Biblioteca del comune di Rivalta

Ore 18:00 Leo Ortolani autore di Tapum (Feltrinelli Comics)
Con Divina Centore
Salone OFF: Museo Egizio


Ore 18:15 Lea Ypi autrice di Dignità (Feltrinelli)
Sala Blu PAD 2


Domenica 17 maggio

Ore 10:45 Lea Ypi, autrice di Confini di classe (Feltrinelli)
Il mondo a pezzi. E come rimetterlo insieme
Con Goffredo Buccini e Maurizio Molinari. Modera Paola Peduzzi
Sala Granata PAD 1

Ore 11:00 Massimo Recalcati, autore di Lo splendore e la polvere (Feltrinelli)
Sala Oro PAD Oval

Ore 16:15 Giulio D'Antona e Davide Toffolo, autori di Giangiacomo Feltrinelli - Rivoluzione permanente (Feltrinelli Comics)
Con Tito Faraci
Sala del fumetto PAD 1

Ore 17:30 Enrico Deaglio con Ivan Carozzi, autori di C'era una volta in Italia. Gli anni ottanta (Feltrinelli)
Con Fabrizio Gifuni
Sala Granata PAD 1
 

Il trauma non è un destino il nuovo libro di Sandra Sassaroli - dal 5/05 in libreria


 

Sandra Sassaroli, medico chirurgo,
psichiatra, psicoterapeuta

e punto di riferimento italiano
per la psicoterapia cognitivo-comportamentale,

dimostra come il trauma sia parte della nostra storia, ma non la sua conclusione:

tra il passato vissuto e il futuro possibile
si apre lo spazio delle scelte.

Un libro che unisce rigore scientifico
ed esperienza clinica

per dimostrare che le ferite
non definiscono chi saremo.

Un percorso per riprendere in mano la propria vita,

trasformando il dolore in una possibilità di rinascita.

 

Sandra Sassaroli

Il trauma non è un destino

In libreria dal 5 maggio

Pagine 240 | prezzo 19,90

Ci sono momenti in cui tutto sembra faticoso e irraggiungibile: basta un alterco al lavoro o una discussione col partner per ferirci e renderci fragili. Altre volte la vita è segnata da difficoltà più evidenti: lutti, abusi, incidenti e altri traumi maggiori ci segnano profondamente, e solitudine, angoscia, impotenza diventano compagni di viaggio abituali. Qualunque sia il caso, ciò che sentiamo non è mai «sbagliato»: il problema è come e quanto pesa sui nostri pensieri e lo spazio mentale che gli dedichiamo. Rimuginando, reinterpretando, controllando, ripercorrendo il passato nel disperato tentativo di calmare ansia o tristezza, infatti, finiamo spesso per alimentarle, rinnovando proprio quel dolore che vorremmo spegnere. Dalla psicoterapeuta che ha cambiato il volto della psicologia italiana, fondatrice e presidente del gruppo di scuole di specializzazione Studi Cognitivi e del servizio di psicoterapia inTHERAPY, un libro che ci aiuta a riconoscere i nostri temi ricorrenti, le difese e le gabbie emotive per rompere il circolo dell'ansia, della ruminazione, del rimuginio. Grazie a una parte pratica ricca di test e autovalutazioni riusciremo a inquadrare traumi e normali difficoltà della vita per poi affrontarli attraverso tre vie complementari - approfondire la ferita, imparare nuove competenze emotive e relazionali, lasciare andare il pensiero ossessivo.


Sandra Sassaroli medico chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, è presidente di CBT-Italia, fondatrice e presidente del gruppo di scuole di specializzazione Studi Cognitivi e del servizio di psicoterapia online e in presenza inTHERAPY. È fondatrice di State of Mind e della sede milanese della Sigmund Freud University. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.