martedì 24 marzo 2026

NewFronts 26: TikTok presenta le nuove soluzioni pubblicitarie ad alto impatto

 

NewFronts ‘26: TikTok presenta le nuove soluzioni pubblicitarie ad alto impatto

 

TikTok è una piattaforma globale di scoperta dove oltre 200 milioni di persone in tutta Europa si ritrovano per assistere, vivere e partecipare ai più grandi eventi culturali. È il luogo in cui convergono video di alta qualità, cultura e narrazioni create dagli utenti, offrendo ai brand un posto in prima fila senza precedenti. È il luogo in cui il pubblico si ritrova per assistere allo spettacolo.

 

Oggi, in occasione degli IAB NewFronts, siamo lieti di presentare nuove soluzioni pubblicitarie per i brand, pensate per aiutare gli inserzionisti a raggiungere le community affiatate e uniche di TikTok, con formati come Logo takeover e Prime time.

 

"TikTok è il luogo in cui le persone possono scoprire di cosa si parla in questo momento. I grandi eventi culturali compaiono per primi su TikTok, ma lo stesso vale per le piccole cose di tutti i giorni che le persone condividono tra loro. Ciò significa che i brand non interferiscono nella conversazione, ma vi partecipano. Ciò che rende TikTok diverso è che gli annunci vivono all'interno dei contenuti e dei prodotti che le persone già amano. Che si tratti di un video di un creator, di un risultato di ricerca o di un'esperienza di LIVE shopping, le aziende possono presentarsi in modi che risultano naturali e utili. I nostri nuovissimi prodotti pubblicitari rendono più facile per i brand raggiungere le community che hanno a cuore i loro prodotti e stimolare effettivamente l'azione, non solo le visualizzazioni", afferma Khartoon Weiss, VP, GM, Global Business Solutions di TikTok.

 

Catturare tutta l'attenzione

Per aiutare i brand a sfruttare al meglio il momento esatto in cui gli utenti aprono TikTok, presentiamo Logo Takeover: un nuovo format pubblicitario premium che offre alle aziende l'opportunità esclusiva di associare il proprio marchio a TikTok all'apertura dell'app, garantendo così un primo impatto di grande effetto. Senza alcuna distrazione, Logo takeover cattura l'attenzione degli utenti nell'istante stesso in cui l'app si apre e crea un'esperienza condivisa, che mette in risalto la partnership, la credibilità e la rilevanza culturale, offrendo al contempo agli inserzionisti un'ampia copertura.

 

In concomitanza con l'uscita del trailer di Supergirl, la Warner Brothers ha utilizzato TikTok per raggiungere un pubblico di appassionati, tra cui cinefili e fan dei fumetti. Grazie alla campagna su TikTok dedicata a Supergirl, la Warner Brothers ha registrato un aumento a due cifre della brand awareness e dell'intenzione d'acquisto.

 

"Gli appassionati di cinema sono su TikTok e, mentre cresce l'entusiasmo in vista dell'uscita di Supergirl, in arrivo nelle sale questo giugno, stiamo cercando modi creativi per interagire direttamente con il pubblico. Siamo entusiasti di essere stati i primi a ottenere successo con la funzione Logo Takeover di TikTok e non vediamo l'ora di proseguire la nostra collaborazione”, afferma Dana Nussbaum, Co-Head, Global Motion Picture Marketing, Warner Bros.

 

Massimizzare la visibilità

Stiamo rendendo ancora più semplice per i brand unirsi al dibattito culturale e raggiungere il pubblico nei momenti più importanti.

Prime time è un format pubblicitario sequenziale che permette ai brand di mostrare una serie di annunci in orari specifici, che sia durante un grande evento, una diretta o un periodo di alto coinvolgimento. Prime time consente di mostrare fino a tre annunci sequenziali dello stesso inserzionista allo stesso utente entro una finestra temporale prestabilita di 15 minuti. Grazie a questo nuovo format, le aziende possono raccontare una storia continua nei periodi di maggiore attività, ottenendo il massimo impatto.

TopReach combina due posizionamenti ad alta visibilità già disponibili - TopView e TopFeed - in un unico pacchetto pubblicitario, per consentire agli inserzionisti di ottenere la massima copertura giornaliera. TopView è il primo spazio pubblicitario che gli utenti vedono all'apertura dell'app, mentre TopFeed è il primo spazio pubblicitario all'interno del feed che compare nei “Per Te”. La combinazione di entrambi offre agli inserzionisti l'opportunità di raggiungere il maggior numero possibile di utenti unici in una giornata, grazie a posizionamenti ad alta visibilità nei momenti di maggiore traffico o in occasione di lanci importanti.

TABU’. EGON SCHIELE

 TABU’. EGON SCHIELE

 

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Ejm-9mYZ0MI 

#TabùEgonSchiele #EgonSchiele #LaGrandeArtealCinema


Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con TABÙ. EGON SCHIELE, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell’artista c’è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora. A cavallo tra Otto e Novecento, queste città, mostrate attraverso filmati d’archivio, furono i centri propulsori delle rivoluzioni e delle contraddizioni che caratterizzano ancora la nostra contemporaneità. La colonna sonora, d’impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto e sarà disponibile in digitale su etichetta Nexo Digital. L’elenco delle sale che proietteranno il film è disponibile su nexostudios.it.

 

Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. TABÙ. EGON SCHIELE si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Krumau è una città che alterna curve morbide – il fiume Moldava che abbraccia e allo stesso tempo stringe il centro storico – ed elementi angolari e spigolosi: le case medievali, le strade tortuose. Una figura per certi versi materna, come quella così presente nella produzione di Schiele, pronta a interrogarci sul desiderio inconscio di ritorno all’origine, sul tentativo di riconnettersi alla dimensione da cui dipende l’immagine che tutti abbiamo di noi stessi. Il rapporto di Schiele con la madre Marie, del resto, era segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l’abbandono del grande amore Wally. L’affinità elettiva più profonda restò sempre quella con la sorella Gerti, di cui solo oggi emergono nuovi dati biografici.

 

L’esplorazione di tutte queste connessioni visive e interiori è possibile grazie agli interventi di esperti e studiosi: Jane Kallir, curatrice del catalogo completo delle opere; Ralph Gleis e Elisabeth Dutz, rispettivamente Direttore e Curatrice capo dell’Albertina di Vienna; Kerstin Jesse, curatrice del Leopold Museum di Vienna; Verena Gamper, Curatrice del Belvedere di Vienna; Klára Sváčková del Museum Fotoatelier Seidel, Český Krumlov; Elio Grazioli e Otto M. Urban, storici dell’arte; Maddalena Mazzocut-Mis, filosofa; Micaela Riboldi, psicanalista; Amelia Valtolina, germanista; gli scrittori Romina Casagrande e Alessandro Banda; la regista Gerda Leopold.

 

Snodo cruciale del film è il 1910, anno in cui si afferma lo stile unico di Schiele. È proprio nel 1910 che la Cometa di Halley attraversa il cielo, lasciando una scia luminosa che unisce le latitudini e ridisegna le cronologie. Sotto quel cielo possiamo immaginare Egon che cammina per le strade di Praga insieme a Franz Kafka (1883-1924), altra figura ricorrente nel docufilm. Non vi è prova che i due si siano mai conosciuti o incontrati, ma il loro destino e la loro arte si incrociano allora come oggi, offrendoci nuove chiavi per penetrare anche l’universo kafkiano: il suo tempo onirico, il disturbo che continua a provocare, esattamente come spesso “disturbano” i corpi contorti di Schiele. Del resto, in quella Vienna fu proprio la percezione del tempo a cambiare: un tempo non più lineare e causale, ma condensato, affettivo, “fatale”, come le “ore stellari” di cui parlava Stefan Zweig, in cui nascita e morte sono legate in modo indissolubile. Tutti respiravano il senso di una fine. Nel 1918, anno in cui muoiono Schiele ma anche Gustav Klimt e molti altri protagonisti della Vienna d’oro, crolla l’Impero austro-ungarico, mentre nasce la Cecoslovacchia.

 

La storia di Egon Schiele finisce qui, mentre quella di Kafka continua. Ma è soprattutto il nostro mondo che, ormai, ha cominciato la propria storia: l’eterno ritorno, l’ossessione per la morte, l’autoanalisi istintiva e ossessiva, il sentirsi sbagliati e insieme sfacciatamente presenti al mondo rivelano uno Schiele talmente contemporaneo da dare ancora, violentemente, fastidio. Schiele ci costringe a pensare ai nostri tabù. Quelli di allora come quelli di oggi.

 

 

Per il 2026, la stagione di Nexo Studios La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies, e in collaborazione con Abbonamento Musei.

 

NEXO STUDIOS - LA GRANDE ARTE AL CINEMA

PRIMAVERA 2026


20, 21, 22 aprile

Tabù. Egon Schiele


25, 26, 27 maggio

Lucio Fontana, The Final Cut

 

 

  

L'undicesima ora di Salman Rushdie, in libreria dal 24 marzo


 

Salman Rushdie


L’UNDICESIMA ORA

Un quintetto di storie


In libreria dal 24 marzo

 

Come trascorriamo la nostra “undicesima ora”: in serenità o nella rabbia? Ci adattiamo alla morte o la combattiamo? E come possiamo raggiungere la pienezza della nostra vita se non conosciamo la fine della nostra storia? Queste pagine straordinarie – arricchite dall’immaginazione sconfinata e dalle intuizioni penetranti che hanno reso Salman Rushdie uno degli scrittori più celebrati del nostro tempo – ci offrono degli spunti di riflessione indimenticabili sulla vita e sulla morte, sull’identità e sull’eredità che ci lasciamo dietro.



Il quintetto di racconti che compone L’undicesima ora ci offre una caleidoscopica quanto affascinante esplorazione della vita, della morte e di ciò che viene messo a fuoco quando ci si trova alle prese con l’atto finale della nostra vicenda umana. Nel sud narra di una coppia di anziani litigiosi, Junior e Senior, e della loro personalissima tragedia privata che si consuma nel bel mezzo di un momento di calamità nazionale. Nella Musicista di Kahani, una giovane musicista di prodigioso talento – che vive nel quartiere di Mumbai descritto nei Figli della mezzanotte – sfrutta le sue doti magiche per vendicarsi della ricca famiglia di cui è entrata a far parte con il matrimonio. Nel racconto In ritardo, il fantasma di un docente di Cambridge chiede l’aiuto di una studentessa solitaria per vendicarsi di quello che è stato il suo aguzzino per una vita. Oklahoma vede un giovane scrittore smarrirsi progressivamente in una rete di inganni e bugie mentre cerca di capire se il suo mentore si sia suicidato o abbia finto la propria morte. E, per finire, Il vecchio nella piazza è una potente parabola per i nostri tempi sulla libertà di parola.


Salman Rushdie, considerato unanimemente uno dei maestri più importanti della letteratura contemporanea, è nato il 19 giugno 1947 a Mumbai (ai tempi Bombay), in India. Dopo aver studiato a Cambridge, si stabilì nel Regno Unito, dove iniziò la sua carriera come scrittore e copywriter pubblicitario. Il suo esordio letterario avvenne nel 1975 con il romanzo Grimus. Il suo capolavoro, I figli della mezzanotte, gli valse il Booker Prize nel 1981. Da allora ha scritto moltissimi romanzi, memoir e altri testi, tutti editi da Mondadori. In uno dei suoi ultimi lavori – Coltello (2024) – racconta le vicende dell’aggressione di cui è stato vittima nell’agosto del 2022. Nel 2026 è stata pubblicata la sua raccolta di saggi Linguaggi della verità.



Salman Rushdie, L’undicesima ora - 264 pagine, 21 euro

 

LOL: Chi ride è fuori | Il trailer e il poster della sesta stagione, dal 23 aprile su Prime Video

 

Prime Video svela il trailer e il poster della nuova stagionedi LOL: Chi ride è fuori 
disponibile in esclusiva su Prime Video dal 23 aprile
 

Si sfideranno a rimanere seri: Carlo Amleto, Valentina Barbieri, Giovanni Esposito, Barbara Foria,  Sergio Friscia, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Scintilla, UfoZero2, Yoko Yamada 

Nella control room Alessandro Siani e Angelo Pintus nelle vesti di arbitri e conduttori  
con due speciali “assi nella manica” Federico Basso e Andrea Pisani 

LOL: Chi ride è fuori è prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon MGM Studios  e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo dal 23 aprile 

 

GUARDA IL TRAILER QUI

 


 
 

Prime Video svela il trailer e il poster della sesta stagione di LOL: Chi ride è fuori,  il comedy show Original dei record prodotto in Italia, disponibile in esclusiva dal 23 aprile con i primi 5 episodi e dal 30 aprile con l’ultimo episodio. Nel nuovo cast ci saranno Carlo Amleto, Valentina Barbieri, Giovanni Esposito, Barbara Foria, Sergio Friscia, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Scintilla, UfoZero2, Yoko Yamada che si sfideranno a rimanere seri per sei ore consecutive provando, contemporaneamente, a far ridere i loro avversari, per aggiudicarsi un premio finale di 100.000 euro a favore di un ente benefico scelto da chi vincerà.  
Ad osservare l’esilarante gara comica dalla control room nelle vesti di arbitri e conduttori, Alessandro Siani e Angelo Pintus. Quest’anno, però, potranno contare su un aiuto speciale: Federico Basso e Andrea Pisani, i loro “assi nella manica”, pronti a intervenire per mettere a dura prova i concorrenti con l’obiettivo di farli ridere. La nuova stagione del comedy show in 6 episodi, prodotta da Endemol Shine Italy per Amazon MGM Studios, sarà disponibile su Prime Video in tutto il mondo dal 23 aprile.   

LOL: Chi ride è fuori S6 è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese.  

#LOLchirideèfuori 
#LOL6 
@primevideoit 
 

NOVITÀ LIBRI: è in libreria il vol. fotografico HUNTERS di N. Kireyeva | 24 ORE Cultura

 

Dal 20 marzo in libreria

 

24 ORE Cultura presenta

HUNTERS

di NADZHEDA KIREYEVA

 

Oltre 100 fotografie attraverso sette Paesi africani:

il viaggio di una giovane fotografa

nel cuore selvaggio della natura


 

C’è un’Africa che non si lascia addomesticare. Un’Africa che non chiede di essere guardata, ma compresa. È in quell’Africa fatta di luce che acceca e di ombre che proteggono che Nadezhda Kireyeva ha scelto di entrare, e di restare.

 

In Hunters, in libreria dal 20 marzo per 24 ORE Cultura, la giovane fotografa e artista accompagna i lettori in un viaggio straordinario attraverso Botswana, Kenya, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Namibia e Sudafrica: un percorso visivo che esplora senza filtri la cruda bellezza della sopravvivenza animale, i contrasti della natura africana e il fragile equilibrio che lega vita, morte, luce e oscurità.

 

Un volume che è insieme diario di viaggio, manifesto etico e opera d’arte fotografica. Un grande libro fotografico concepito come oggetto prezioso, dalla costruzione editoriale complessa: cartonato con incollatura a vista e legatura esposta, arricchito da elementi speciali come sestini con anta a finestra, fogli GSK e quartini di apertura. Unisce ricerca visiva e sperimentazione grafica, trasformando l’esperienza di lettura in un percorso materico e immersivo.

 

Tra paesaggi sconfinati, ritratti magnetici degli abitanti della savana e scene di caccia dalla forza dirompente, Kireyeva offre uno sguardo che unisce contemplazione estetica e realismo intenso, trasformando ogni fotografia in una riflessione sulla condizione umana e sul nostro rapporto con l’istinto, la violenza, la compassione e la meraviglia.

Leoni, ghepardi, iene, pantere, ippopotami, ma anche zebre, gazzelle, giraffe e cani selvatici compongono un alfabeto visivo dell’imprevedibilità, un racconto in cui ogni specie diventa simbolo di una tensione universale tra forza e vulnerabilità.

 

La fotografia di Kireyeva non cerca l’esotismo: osserva, indaga, scompone e ricompone i gesti ancestrali della natura, mostrando come quei codici primordiali appartengano ancora, profondamente, anche all’uomo. Ogni immagine diventa così una metafora del comportamento umano, dei suoi conflitti, delle sue contraddizioni, delle sue zone d’ombra. Un atto di “catarsi visiva” che accompagna il lettore in un processo di riconoscimento, e accettazione, del proprio lato più istintivo.

 

Oltre che fotografa, Nadezhda Kireyeva è pittrice e designer di gioielli, e sta studiando medicina con l’obiettivo di diventare medico genetico e creare una rete di riserve africane dedicate alla conservazione e alla salvaguardia del DNA delle specie selvatiche più fragili, come i ghepardi. La sua è una visione radicale e futuristica: usare la scienza, l’arte e la fotografia come strumenti per alimentare una nuova consapevolezza sulla relazione tra esseri umani, animali e pianeta.

 

Il libro raccoglie questo doppio sguardo, insieme artistico e scientifico, trasformandolo in una narrazione che attraversa deserto, foreste, altopiani e coste selvagge. Dall’alba nel Delta dell’Okavango al silenzio di Laikipia, dalla maestosa danza degli gnu nel Serengeti alle terre bruciate dello Zambia, fino ai deserti della Namibia e ai contrasti del Sudafrica, Hunters è un percorso immersivo nella geografia emozionale dell’Africa

 

AUTRICE

NADEZHDA KIREYEVA, fotografa, pittrice e disegnatrice di gioielli. Sta studiando medicina per diventare medico genetico. Il suo sogno è creare in Africa una riserva privata dedicata agli animali e una clinica per la raccolta del DNA di tutti gli animali selvatici, per sviluppare strumenti di ingegneria genetica in grado di salvare specie come i ghepardi, che soffrono a causa della carenza di geni nuovi, malattie ereditarie, problemi reumatici e difficoltà di riproduzione.

 

DATI:

  • Cartonato
  • 24 x 33 cm
  • 214 pagine
  • 7 Sestini con anta a finestra
  • 7 Fogli GSK 
  • 7 Quartini di apertura
  • Cartonato con legatura a vista 
  • € 65,00

IL POSTO DELL'ANIMA di Riccardo Milani

 IL POSTO DELL’ANIMA

 


regia di

RICCARDO MILANI

 

con
SILVIO ORLANDO

MICHELE PLACIDO

CLAUDIO SANTAMARIA

PAOLA CORTELLESI

PROIEZIONI SPECIALI

IL 29 MARZO AL CINEMA

CLIP

YOUTUBE

C’è un posto dentro di noi dove cerchiamo la speranza, e dove troviamo il coraggio

 

Il posto dell’anima di Riccardo Milani, uscito al cinema nel 2003, con Paola Cortellesi, Michele Placido, Silvio Orlando e Claudio Santamaria torna in una versione restaurata presentata ieri con grande entusiasmo e commozione da parte del pubblico al Bif&st Bari International Film&TV Festival, accompagnato dal regista insieme a Paola Cortellesi, Michele Placido e Silvio Orlando.


Il posto dell’anima di Riccardo Milani torna sul grande schermo per una serie di proiezioni speciali domenica 29 marzo.


Elenco delle proiezioni in aggiornamento al seguente link:

https://www.luckyred.it/ilpostodellanima/?utm_source=ig&utm_medium=ig&utm_campaign=LCJR&utm_content=linkinbio

 

SINOSSI

La multinazionale ‘CarAir’, produttrice di pneumatici, annuncia l’imminente chiusura dello stabilimento di Campolaro, con il conseguente licenziamento di decine di operai, la stragrande maggioranza dei quali provenienti dal piccolo paese situato sulle montagne circostanti. Decisi a non arrendersi, gli operai organizzano forme di lotta che, poco a poco, portano il loro caso ad approdare sui tg nazionali. Fra gli operai, Antonio sogna di tornare a vivere nel suo paese insieme alla compagna Nina, che ora lavora a Milano e che invece vorrebbe che fosse lui a lasciare tutto per andare a Milano e sposarla. Il sindacalista Salvatore ha un rapporto conflittuale con il figlio diciottenne. Mario, invece, che ha due figli e un mutuo da pagare, cerca una via alternativa aprendo una fabbrica di pasta fresca insieme a sua moglie Emanuela e alla moglie di Salvatore. Quando la CarAir decide di chiudere definitivamente lo stabilimento, gli operai tentano un gesto di protesta estremo, quello di andare in America per parlare con Gerardo, il lontano cugino di Emanuela emigrato in America che secondo molti in paese è la causa della chiusura dello stabilimento. Ma ormai è davvero troppo tardi…

 

 

 

 

lunedì 23 marzo 2026

RICORDATI - 24 marzo, NO AI DAY: per la creatività umana contro l'uniformità digitale


 

Zero Pixel e Eo Ipso lanciano l’hashtag #NoAIDay” per una giornata senza intelligenza artificiale

24 marzo, NO AI DAY: per la creatività umana contro l’uniformità digitale

Post sempre più simili tra loro, linguaggio standardizzato, idee ripetitive sono il segnale di un uso sempre più automatico dell’AI nella produzione di contenuti. L’invito a professionisti della comunicazione, creativi e aziende è semplice: rinunciare per un giorno all’intelligenza artificiale per riscoprire la fatica, e il valore, del pensare e del creare autonomamente

 

Il 24 marzo sarà il “NO AI DAY”, una giornata senza intelligenza artificiale lanciata dalle agenzie Zero Pixel ed Eo Ipso per riportare al centro la creatività umana nell’era dell’automazione digitale.

Un giorno senza intelligenza artificiale. Non per negarla, non per demonizzarla, ma per ricordare che la creatività resta prima di tutto un esercizio umano. Nasce con questo spirito il “NO AI DAY: per la creatività umana contro l’uniformità digitale”, l’iniziativa promossa dall’agenzia di marketing Zero Pixel insieme alla società di comunicazione Eo Ipso, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sull’uso dell’AI nei processi creativi e nella produzione di contenuti.

«Negli ultimi mesi, osservando i social network, a partire da LinkedIn fino alle altre piattaforme, abbiamo notato un fenomeno crescente: i contenuti pubblicati online appaiono sempre più simili tra loro. Stesse formule narrative, stessi schemi, stessi toni -osserva Marco Daturi, fondatore di Zero Pixel-. Ma non è colpa dell’intelligenza artificiale. L’AI è uno strumento straordinario. Il problema nasce quando la si utilizza per comodità, delegando completamente la parte creativa senza rielaborazione personale. Il risultato è un appiattimento del linguaggio e delle idee: post che sembrano scritti tutti dalla stessa mano, con lo stesso stile e la stessa struttura. Così si perde la ricchezza della diversità creativa».

Secondo Daturi il rischio non riguarda soltanto la qualità della comunicazione online, ma anche il messaggio culturale che si trasmette alle nuove generazioni. «Se abituiamo i più giovani a delegare lo sforzo creativo alla macchina, rischiamo di indebolire proprio la capacità che distingue l’intelligenza umana: immaginare, collegare idee, trovare soluzioni nuove. La tecnologia deve amplificare la creatività, non sostituirla».

Da questa riflessione nasce l’idea di istituire il NO AI DAY: il 24 marzo di ogni anno diventa una giornata simbolica durante la quale professionisti della comunicazione, marketer, copywriter, designer e aziende sono invitati a produrre contenuti senza utilizzare strumenti di intelligenza artificialedichiarandolo esplicitamente con l’hashtag #NoAIDay”.

«Un gesto semplice ma significativo: fermarsi, pensare, scrivere, progettare partendo soltanto dalle proprie idee -dicono Marino Pessina e Chiara Porta, giornalisti professionisti, soci di Eo Ipso-. Il tema riguarda il rapporto profondo tra creatività e sviluppo del pensiero, perché scrivere, progettare, creare contenuti non è solo un lavoro: è un esercizio mentale che allena la capacità di osservare il mondo, organizzare le idee e trovare nuove prospettive. La creatività è uno dei modi attraverso cui la mente si sviluppa e si rafforza. Per questo non possiamo permetterci di rinunciare alla guida del processo creativo».

Per Zero Pixel e Eo Ipso l’intelligenza artificiale rappresenta comunque un alleato potente, se utilizzato con spirito critico. «Quando l’essere umano e l’AI lavorano insieme nasce un tandem straordinario: l’uno porta intuizione, sensibilità e visione, l’altra velocità e capacità di elaborazione -dicono-. Il problema è che il tempo è tiranno per tutti e spesso si finisce per lasciare alla macchina anche ciò che dovrebbe restare umano. Il NO AI DAY nasce proprio per ricordarci che la tecnologia deve restare uno strumento, non diventare il pilota».

Durante la giornata, professionisti e aziende che aderiranno all’iniziativa saranno invitati a dichiarare la propria partecipazione pubblicando contenuti realizzati senza l’uso di AI e condividendo una riflessione sul valore della creatività umana. L’obiettivo non è rinunciare alla tecnologia, ma promuoverne un utilizzo più consapevole.

«Non è una battaglia contro l’AI – concludono Daturi, Pessina e Porta – ma un invito a non perdere ciò che rende davvero unica la comunicazione: la voce umana. La tecnologia può supportare la creatività, ma non sostituire il pensiero. Perché le idee migliori, ancora oggi, nascono da una mente che pensa».

 

Zero Pixel – Agenzia specializzata in servizi marketing e comunicazione: dalle campagne tradizionali e online alla pianificazione di business plan complessi, con l’ideazione e la realizzazione di ogni tipologia di materiale necessario (immagine coordinata, siti internet, strategia digitale, ecc). Una realtà contraddistinta dalla passione e dalla continua ricerca dell’evoluzione di un marketing orientato ai risultati. www.zeropixel.it

Eo Ipso – Agenzia giornalistica specializzata in comunicazione, uffici stampa, comunicazione di crisi, organizzazione di eventi e grafica creativa. Attiva dal 1989, sviluppa progetti di comunicazione integrata e affianca aziende, istituzioni e organizzazioni nella gestione delle relazioni con i media, nella comunicazione interna e nella produzione di contenuti editoriali. www.eoipso.it

SU AUDIBLE.IT ARRIVA UN NUOVO MISTERO DI POIROT: LA SERIE INFERNALE CON CLAUDIO SANTAMARIA E ALBERTO MALANCHINO


 

LA SERIE INFERNALE ARRIVA SU AUDIBLE.IT
DOPO IL SUCCESSO DI POIROT A STYLES COURT, UN NUOVO ROMANZO POLIZIESCO DI AGATHA CHRISTIE DIVENTA UNA SERIE AUDIO AUDIBLE ORIGINAL IN DOLBY ATMOS®
 CLAUDIO SANTAMARIA E ALBERTO BOUBAKAR MALANCHINO TORNANO SU AUDIBLE.IT PER DAR VOCE ALL’ECCENTRICO E STRAORDINARIO HERCULE POIROT E AL SUO FEDELE AMICO, IL CAPITANO ARTHUR HASTINGS
Disponibile su Audible.it dal 23 marzo
 
A, B, C. Sono le prime lettere dell’alfabeto, ma anche la celebre guida ferroviaria inglese degli anni ‘30, nonché la firma di uno spietato e metodico assassino le cui missive rivelano dove e quando colpirà. Tra Andover, Bexhill-on-Sea e Churston, si snoda l’indagine che vede protagonista l’eccentrico e acuto Hercule Poirot nel celebre romanzo di Agatha Christie che vive oggi un nuovo adattamento realizzato da Audible, società Amazon leader nella produzione e distribuzione di intrattenimento audio di qualità (audiolibri, podcast e serie audio). La nuova serie audio Audible Original La serie infernale è da oggi disponibile su Audible.it.
Claudio Santamaria torna a vestire i panni dell’investigatore belga - non francese, come ci tiene a precisare - dallo straordinario ingegno. Dopo il successo della serie audio Audible Original Poirot a Styles Court, anche questa volta Alberto Boubakar Malanchino interpreta il capitano Arthur Hastings, l’uomo d'onore il cui sguardo ingenuo e sincero bilancia la brillante acutezza dell’investigatore dagli iconici baffi e dalla testa a uovo.
A trasportare l’ascoltatore nel clima teso e misterioso dell’Inghilterra del primo ‘900 ci sono note voci dell’audio entertainment, per un cast di oltre 30 attrici e attori: Alessandro Tiberi (nel ruolo di Alexander Cust); Andrea Mete (ispettore Crome); Jane Alexander (Lady Clarke); Alessandro Campaiola (Donald Fraser); Giulia Luzi (Megan Barnard); Valentina Mari (Thora Grey); Martina Felli (Mary Drower); Federica Mete (Lily Marbury); Federico Viola (Tom Hartigan); Margherita Tiesi (Millie Higley).
Nella nebbia londinese del 1935, il celebre Hercule Poirot riceve una lettera anonima firmata A.B.C., che preannuncia un delitto nella cittadina di Andover. Avvertita Scotland Yard, non resta che attendere la data indicata. La chiamata arriva puntuale e annuncia il ritrovamento del corpo senza vita di Alice Ascher, un’anziana tabaccaia. Un mese dopo, la seconda lettera annuncia il delitto della giovane cameriera Betty Barnard, a Bexhill-on-Sea. E ancora, lo schema si ripete. Questa volta la vittima è Sir Carmichael Clarke di Churston. La Guida Ferroviaria A.B.C. è l’unico e inquietante indizio ritrovato nelle scene del crimine e tutto fa pensare a un assassino ossessivo e metodico, che agisce seguendo un pattern alfabetico e che continua a sfidare Poirot annunciando il suo prossimo omicidio. Al fianco di quest’ultimo, il capitano Arthur Hastings e un gruppo di parenti e amici delle vittime si uniscono alla ricerca della verità. Con il suo intuito infallibile e l’eleganza che lo contraddistingue, il detective belga si muove tra sospetti e inganni, pronto a smascherare l’assassino prima che arrivi la prossima lettera.
“Grazie a Audible, torno a vestire i panni di un personaggio astuto, maniacale, preciso, ma anche gentile e amichevole. Un personaggio che si fa guidare dalla logica e dalla strategia. La sua forza, così come quella della storia, è proprio l’attenzione al dettaglio. Man mano che la storia si compone l’ascoltatore è spaesato, sembrano mancare dei pezzi, che Poirot poi ricostruirà con accuratezza proprio nelle ultime battute, nel momento di tensione più alto.” - dichiara Claudio Santamaria.
“Ho un rapporto speciale con questo personaggio, e non solo perché è la seconda volta che lo interpreto. Hastings è una persona onesta, sincera, spontanea, che porta sulle spalle il peso della Grande Guerra ma si lascia trasportare dalle indagini, insieme al suo amico di lunga data.” - aggiunge Alberto Boubakar Malanchino.
La serie infernale, frutto della collaborazione con Agatha Christie Limited, trasporta l’ascoltatore al cuore del mistero grazie a un’esperienza audio totalmente immersiva, resa possibile dalla tecnologia Dolby Atmos® e dal raffinato sound design firmato dai pluripremiati John Wakefield e Andy Goddard. La serie audio Audible Original è prodotta da Claire Broughton, mentre l’adattamento per l’audio è a cura di Anna Lea. La versione italiana è tradotta da Valeria Marcheggiani e Roberto Malini, con la direzione italiana del doppiaggio di Marco Mete. Le voci dei protagonisti sono arricchite da una colonna sonora originale composta dall’attore e musicista britannico Johnny Flynn, in collaborazione con il violoncellista e compositore Joe Zeitlin.
La serie audio multivoice La serie infernale è disponibile dal 23 marzo su Audible.it.
 
Crediti versione originale:
Adattamento di Anna Lea
Regia: Alice Lowe
Produzione: Claire Broughton
Sound design: John Wakefield e Andy Goddard
Colonna sonora composta dall’attore e musicista britannico Johnny Flynn, in collaborazione con il violoncellista/compositore Joe Zeitlin.
Crediti versione italiana:
Responsabile Audible Original: Alicia Fasser
Direttore di produzione per Audible: Luca Moretti
Direzione: Dario Picciau e Jesus Emiliano Coltorti
Produzione esecutiva: Matteo Cerutti
Traduzione di Valeria Marcheggiani e Roberto Malini
Direzioni del doppiaggio: Marco Mete
 
Il cast al completo:
Claudio Santamaria (Follemente, Romanzo Criminale, L'ultimo bacio, Lo chiamavano Jeeg Robot, Almost Blue, Idols) nel ruolo di Hercule Poirot.
Alberto Boubakar Malanchino (Summertime, Guida astrologica per cuori infranti) nel ruolo di Arthur Hastings.
Giulia Luzi è Megan Barnard.
Valentina Mari è Thora Grey.
Alessandro Tiberi è Alexander Cust.
Andrea Mete è l’ispettore Crome.
Jane Alexander è Lady Clarke.
Alessandro Campaiola è Donald Fraser.
Martina Felli è Mary Drower.
Federica Mete è Lily Marbury.
Federico Viola è Tom Hartigan.
Margherita Tiesi è Millie Higley.
E con Alessandro Messina, Andrea Lavagnino, Angela Brusa, Antilena Nicolizas, Cristina Pucci, Daniele Di Matteo, Davide Marzi, Jesus Emiliano Coltorti, Ezio Conenna, Francesco Silella, Gabriele Tacchi, Gianni Giuliano, Gino La Monica, Giulia Santilli, Giuliano Bonetto, Ivan Morello, Joy Saltarelli, Lorenzo Rossi, Lucrezia Marricchi, Mariagrazia Cerullo, Raffaella Castelli, Riccardo Isgrò, Stefano Annunziato.
Chi è Claudio Santamaria
Claudio Santamaria inizia il suo percorso tra teatro e doppiaggio prima di esordire al cinema con Fuochi d’artificio di Leonardo Pieraccioni. Si fa notare in Almost Blue, che gli vale una nomination ai Nastri d’Argento, e ne L’ultimo bacio, per cui ottiene una candidatura al David di Donatello. Il ruolo de Il Dandi in Romanzo Criminale gli ha permesso di ottenere un grande successo, culminato con la vittoria del Nastro d'Argento. Nel 2016 vince il David di Donatello come miglior attore protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot, diventato un cult del cinema italiano. Negli anni alterna cinema e TV, lavorando con registi come Gabriele Mainetti (Freaks Out), Gabriele Muccino (Gli anni più belli) e Paolo Genovese (FolleMente). Nel 2025 è protagonista di Itaca - Il ritorno e Il nibbio.
Sempre nel 2025 collabora con Audible e presta la voce a Hercule Poirot nella serie audio Audible Original Poirot a Styles Court.
Chi è Alberto Boubakar Malanchino
Alberto Boubakar Malanchino si forma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. In teatro collabora con registi come Moni Ovadia e Federico Tiezzi. Nel 2022 è protagonista con il monologo SID – fin qui tutto bene, diretto da Girolamo Lucania. Nello stesso anno riceve l’Explosive Talent Award al Giffoni Film Festival e nel 2023 vince il Premio Ubu come miglior attore/performer under 35.
In televisione il grande pubblico lo conosce soprattutto per il ruolo di Gabriel Kidane nella serie Doc – Nelle tue mani, oltre che per la serie Summertime su Netflix e Guida astrologica per cuori infranti. Nel 2026 prende parte al film The Resurrection of the Christ, diretto da Mel Gibson.
Diverse sono le sue partecipazioni al doppiaggio: presta la voce al protagonista Tonio nel film d’animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia, tratto dal romanzo di Dino Buzzatti, e a Bob Marley nel biopic Bob Marley: One Love per Paramount Pictures. Per Pixar diventa inoltre la voce italiana di Buzz nel film Lightyear – La vera storia di Buzz e presta la voce a Taka/Scar nel film Mufasa: Il Re Leone.
Nel 2025 collabora con Audible e interpreta Arthur Hastings nella serie audio Audible Original Poirot a Styles
Court.
  

LUCCA, 31 MARZO - IL PREMIO OSCAR FISHER STEVENS per il LUCCA FILM FESTIVAL INCONTRA SCUOLE E PUBBLICO AL CINEMA CENTRALE - ingresso gratuito

 

LUCCA FILM FESTIVAL

Lucca, 31 marzo 2026
c/o Cinema Centrale


Primo degli Incontri speciali di primavera del Lucca Film Festival con l'attore, regista e produttore Premio Oscar statunitense Fisher Stevens in un doppio evento per le scuole e per il pubblico con la proiezione in versione originale sottotitolata del documentario “The Cove – La baia dove muoiono i delfini”, Premio Oscar 2009


Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

In attesa della sua prossima edizione, che si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, il Lucca Film Festival organizza una serie di incontri speciali con ospiti internazionali con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.  Primo appuntamento, martedi 31 marzo al Cinema Centrale di Lucca, con un doppio evento speciale - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - la mattina alle ore 9:00 per le scuole e alle ore 21:00 per il pubblico. Per le prenotazioni per le scuole: educazione@luccafilmfestival.it, mentre per le prenotazioni dell'evento serale: segreteria@luccafilmfestival.it

Ospite l'attore, regista e produttore statunitense Fisher Stevens, che presenterà agli studenti e al pubblico, in versione originale in inglese con sottotitoli in italiano The Cove – La baia dove muoiono i delfini”, vincitore nel 2009 del Premio Oscar come Miglior Documentario, da lui prodotto e promosso in Italia da Legambiente, sospeso tra giornalismo investigativo e avventura ecologica. Il film infatti segue l'ex addestratore di delfini e ora attivista ambientale Ric O'Barry nel suo tentativo di documentare la caccia ai delfini, che si svolge in un parco nazionale giapponese a Taiji, da settembre ad aprile. Gli studenti delle scuole potranno interagire con Fisher Stevens dopo la proiezione, mentre la sera la conversazione con il regista e attore avverrà prima. Saranno affrontati nelle due conversazioni con l'autore – moderate dall'attrice, regista e condirettrice artistica del Lucca Film Festival, Cristina Puccinelli - argomenti legati al mondo cinematografico e a quello socio-ambientale e il pubblico avrà la possibilità d'interagire e porre domande su una vasta gamma di tematiche.

Con una prolifica carriera da attore, che va dai due cult di Corto Circuito a titoli di Wes Anderson quali Grand Budapest Hotel, The French Dispatch, e Asteroid City, Fisher ha recitato in film diretti da registi quali Garry Marshall, Barbet Schroeder, Tim Robbins, Stephen Frears, Norman Jewison, Bruno Barreto, Griffin Dunne, Walter Hill, i Fratelli Coen e Guy Ritchie, oltre al recentissimo Song Sung Blue - Una melodia d'amore, diretto da Craig Brewer. Nel 2012 il debutto alla regia con il film di finzione Uomini di parola interpretato, tra gli altri, da Al Pacino e Christopher Walken. Da sempre impegnato nel sociale, nel 2016 ha diretto il documentario Punto di non ritorno - Before the Flood in cui Leonardo DiCaprio discute con le più importanti personalità del pianeta – da Barack Obama a Papa Francesco - sul cambiamento climatico che sta colpendo la Terra.

Gli incontri con le scuole sono resi possibili grazie ai Fondi del Piano Nazionale Cinema per la Scuola MiC-MIM 2024_azione B2 per progetto “Shine! 7 Corti per Raccontare il Futuro”.