lunedì 4 maggio 2026

Il trauma non è un destino il nuovo libro di Sandra Sassaroli - dal 5/05 in libreria


 

Sandra Sassaroli, medico chirurgo,
psichiatra, psicoterapeuta

e punto di riferimento italiano
per la psicoterapia cognitivo-comportamentale,

dimostra come il trauma sia parte della nostra storia, ma non la sua conclusione:

tra il passato vissuto e il futuro possibile
si apre lo spazio delle scelte.

Un libro che unisce rigore scientifico
ed esperienza clinica

per dimostrare che le ferite
non definiscono chi saremo.

Un percorso per riprendere in mano la propria vita,

trasformando il dolore in una possibilità di rinascita.

 

Sandra Sassaroli

Il trauma non è un destino

In libreria dal 5 maggio

Pagine 240 | prezzo 19,90

Ci sono momenti in cui tutto sembra faticoso e irraggiungibile: basta un alterco al lavoro o una discussione col partner per ferirci e renderci fragili. Altre volte la vita è segnata da difficoltà più evidenti: lutti, abusi, incidenti e altri traumi maggiori ci segnano profondamente, e solitudine, angoscia, impotenza diventano compagni di viaggio abituali. Qualunque sia il caso, ciò che sentiamo non è mai «sbagliato»: il problema è come e quanto pesa sui nostri pensieri e lo spazio mentale che gli dedichiamo. Rimuginando, reinterpretando, controllando, ripercorrendo il passato nel disperato tentativo di calmare ansia o tristezza, infatti, finiamo spesso per alimentarle, rinnovando proprio quel dolore che vorremmo spegnere. Dalla psicoterapeuta che ha cambiato il volto della psicologia italiana, fondatrice e presidente del gruppo di scuole di specializzazione Studi Cognitivi e del servizio di psicoterapia inTHERAPY, un libro che ci aiuta a riconoscere i nostri temi ricorrenti, le difese e le gabbie emotive per rompere il circolo dell'ansia, della ruminazione, del rimuginio. Grazie a una parte pratica ricca di test e autovalutazioni riusciremo a inquadrare traumi e normali difficoltà della vita per poi affrontarli attraverso tre vie complementari - approfondire la ferita, imparare nuove competenze emotive e relazionali, lasciare andare il pensiero ossessivo.


Sandra Sassaroli medico chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, è presidente di CBT-Italia, fondatrice e presidente del gruppo di scuole di specializzazione Studi Cognitivi e del servizio di psicoterapia online e in presenza inTHERAPY. È fondatrice di State of Mind e della sede milanese della Sigmund Freud University. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

 

WEmbrace Games 2026 Roma torna a giocare wild con Bebe Vio Grandis


 

WEmbrace Games 2026
Roma torna a giocare “wild” con Bebe Vio Grandis

 

Quando: 8 giugno 2026
Dove: Stadio dei Marmi, Roma

 

Tornano i WEmbrace Games, l’evento benefico ideato da Beatrice “Bebe” Vio Grandis e Fondazione art4sport: un grande spettacolo di sport, gioco e inclusione, aperto al pubblico.

 

Giunti alla XIV edizione, i WEmbrace Games vedranno scendere in campo 8 squadre guidate da testimonial d’eccezione, composte da adulti e bambini, con e senza disabilità, insieme ai ragazzi e agli atleti della Fondazione art4sport.

 

Competizioni travolgenti e prove sempre più “wild” daranno vita a una serata spettacolare, in cui il gioco diventa inclusione e ogni limite viene superato, per veri e propri giochi senza barriere.

 

Tema 2026: Play Wild! Un viaggio nel mondo dei dinosauri, tra scenografie immersive e atmosfere preistoriche, accompagnato dall’animazione del Trio Medusa.

Danilo da Fiumicino e Martín Castrogiovanni sono i primi ad aver accettato la sfida e molti altri grandi ospiti dal mondo dello sport, dello spettacolo e delle istituzioni verranno annunciati nelle prossime settimane.

 

La serata si aprirà con un pre-show musicale del collettivo Touch The Wood che curerà la sonorizzazione dell’evento con il suo approccio contemporaneo e multidisciplinare.

 

Timing: Pre-show 18:30 | Inizio show e giochi 20:30

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti registrandosi al link Eventbrite.

 

Lo spirito del luogo - Tuscania


 

Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026, Tuscania diventa il cuore pulsante di un ampio percorso culturale diffuso che coinvolge il Museo archeologico nazionale, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e l’intero patrimonio storico-artistico della città.
Lo spirito del luogo è un progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura, in collaborazione con il Comune di Tuscania, che intreccia musica, teatro, cinema e valorizzazione del patrimonio in un racconto condiviso tra memoria e contemporaneità.
Spettacoli dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte accompagneranno il pubblico in un itinerario capace di restituire l’identità profonda di Tuscania: un autentico museo diffuso in cui oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche, architetture medievali e suggestioni cinematografiche.
Il progetto si avvale della collaborazione dell’Associazione Ikona per la cura degli spettacoli e della direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e dell’Orchestra da Camera Fiorentina, diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta.
Ad aprire il programma, domenica 3 maggio, sarà l’ensemble Micrologus con lo spettacolo  Venite a laudare. Laudi francescane del XIII–XV secolo”, un viaggio musicale che rievoca la spiritualità e la dimensione collettiva del Medioevo attraverso il canto.
Seguiranno numerosi appuntamenti con artisti e interpreti di rilievo, tra cui Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, Stefano Saletti, Raffaella Misiti e l’Orchestra da Camera Fiorentina, in un percorso che attraversa culture, linguaggi e tradizioni, dalla musica medievale alle sonorità del Mediterraneo, dal teatro epico alla poesia e al cinema.
Accanto agli spettacoli, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate e attività speciali, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa, partecipata e profondamente connessa ai luoghi.
L’ingresso agli eventi è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata, scrivendo a drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
Per ulteriori dettagli, si invita a consultare la pagina "Eventi" sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio.

TRAVEL: Nasce Le Vie dei Monti Azzurri: le Marche interne si raccontano in podcast su Loquis


 

Nasce “Le Vie dei Monti Azzurri”: le Marche interne si raccontano su Loquis con un podcast ideato e commissionato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri


Presentato a Ripe San Ginesio il nuovo canale ideato e commissionato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e realizzato in collaborazione con Loquis: un viaggio audio tra borghi, paesaggi e itinerari dell’entroterra marchigiano


Ripe San Ginesio, 4 maggio 2026 – È stato presentato sabato mattina presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio il nuovo canale podcast Le Vie dei Monti Azzurri, ideato e commissionato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri - ente che riunisce e coordina le strategie di sviluppo dei Comuni dell’area - e realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati, che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici.

All’incontro sono intervenuti Paolo Teodori, Sindaco di Ripe San Ginesio; Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri; l’architetto Sandro Polci, coordinatore del progetto; Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis; Lucia Tancredi, autrice e voce (insieme a Neri Marcorè) del canale podcast.
Il Senatore
Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma del 2016, ha inviato un saluto in videomessaggio.

“Il podcast rappresenta uno strumento moderno e concreto per dare voce a territori spesso considerati periferici, ma in realtà di grande valore per il Paese. Iniziative come questa contribuiscono a ridurre i divari territoriali, sostenendo le comunità locali e chi ha scelto di restare o tornare a investire in questi luoghi. Grazie anche all’impegno dell’Unione Montana, possiamo immaginare un modello di sviluppo in cui vivere questi territori non sia più un atto di sacrificio, ma una reale opportunità. Ci auguriamo che questo progetto sia un impulso capace di rimettere in moto nuove energie e prospettive per il futuro”, ha dichiarato Paolo Teodori, Sindaco di Ripe San Ginesio

Il progetto nasce nell’ambito delle strategie di valorizzazione territoriale promosse dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario delle Marche interne attraverso il linguaggio del podcast, trasformando la scoperta del territorio in un’esperienza immersiva capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo un viaggio fatto di storie, natura, tradizioni e comunità.

“Questo progetto rappresenta il risultato di un percorso avviato oltre dieci anni fa, quando come Unione Montana abbiamo scelto di investire su un modello di sviluppo basato sulla mobilità dolce e sulla valorizzazione del territorio. Oggi, grazie anche ai finanziamenti ottenuti e a un lavoro coordinato di progettazione e visione, diamo forma a un sistema che unisce cicloturismo, cultura e paesaggio. Non si tratta solo di percorsi, ma di un’idea di turismo lento capace di far emergere l’identità dei nostri borghi e delle comunità, in un territorio che continua a distinguersi per innovazione, sostenibilità e capacità di fare rete”, ha dichiarato Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.

Le Vie dei Monti Azzurri si articola in sette itinerari narrativi pensati per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del territorio attraverso chiavi di lettura diverse e complementari. Il racconto attraversa l’Anello della Val di Fiastra, tra abbazie, colline e paesaggi rurali; il percorso dedicato a La Sibilla, tra mito, natura e suggestioni dei Monti Sibillini; la Pedemontana, che unisce borghi, vallate e centri storici dell’entroterra; una sezione dedicata ai Percorsi, con proposte esperienziali legate alla mobilità dolce, al cicloturismo e alla fruizione lenta del paesaggio; uno spazio riservato ai Personaggi che hanno segnato la storia e l’identità locale; una serie di Interviste con protagonisti del presente; e infine un originale itinerario ispirato all’Acquerello piceno, tra arte, colori e sguardi d’autore.

Questo progetto rappresenta la valorizzazione di una rete rurale esistente e che è stata tematizzata. Un esempio? l'uso degli acquerelli di paesaggio”, ha dichiarato l’architetto Sandro Polci, coordinatore del progetto.

I podcast dedicati alle interviste restituiscono il volto contemporaneo dei Monti Azzurri attraverso le voci dei suoi protagonisti: dalla tradizione gastronomica custodita da Letizia Carducci, Lara Mancini ed Enrico Mazzaroni, allo sguardo creativo di Christian Tasso, Giorgiomaria Cornelio e David Miliozzi; dalla memoria rurale rappresentata da Maurizio Mari alla visione istituzionale di Giampiero Feliciotti, fino ai contributi culturali e scientifici di Sandro Polci, Stefano Papetti, Don Giancarlo Vecerrica, Filippo Mignini ed Emanuele Frontoni.

Cuore dell’iniziativa è una rete di strade già esistenti – comunali, vicinali, bianche e panoramiche – che attraversano colline, crinali e borghi storici, collegando alcuni dei paesaggi più autentici dell’entroterra marchigiano. Vie spesso poco conosciute, ma ricche di fascino e valore paesaggistico, oggi restituite alla fruizione lenta di residenti e visitatori come percorsi di scoperta tra natura, cultura e mobilità dolce.
Un racconto diffuso che attraversa località come San Ginesio, Loro Piceno, Colmurano, Urbisaglia, Tolentino, Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone e numerosi altri comuni dell’area.

“Con questo progetto abbiamo voluto valorizzare il territorio partendo dalle sue voci. Il podcast è uno strumento particolarmente efficace per raccontare realtà diffuse come i borghi dei Monti Azzurri, perché permette di restituirne l’identità in modo autentico. Dare spazio alle persone che vivono questi luoghi significa offrire a chi li visita un’esperienza più profonda e consapevole”, ha dichiarato Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis.

Accanto ai luoghi, il progetto valorizza anche il patrimonio immateriale del territorio: teatri storici, abbazie, musei, figure illustri, tradizioni artigiane, sapori locali e paesaggi letterari che richiamano l’immaginario leopardiano dei “Monti Azzurri”.

I testi del canale sono firmati dalla scrittrice marchigiana Lucia Tancredi, che presta anche la propria voce alla narrazione insieme a Neri Marcorè, interprete profondamente legato a questi territori. La produzione è curata dalla Loquis Factory, con post-produzione e sound design di Andrea Girelli.

Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, accompagnando il visitatore passo dopo passo lungo itinerari esperienziali che uniscono racconto e scoperta.

Con Le Vie dei Monti Azzurri, l’Unione Montana dei Monti Azzurri si dota così di un nuovo strumento di promozione territoriale capace di rafforzare l’attrattività turistica dell’area, preservare la memoria dei luoghi e generare nuove opportunità per borghi e comunità locali.

Le Vie dei Monti Azzurri è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.







Loquis è la prima piattaforma di podcast dedicata ai viaggi, gratuita e accessibile a tutti da Mobile App e Sito Web www.loquis.com.
Loquis è a tutti gli effetti un atlante sonoro che arricchisce l’esperienza del viaggio. I podcast di Loquis sono geo-localizzati, disponibili in 7 lingue, suddivisi in migliaia di canali creati da travel podcaster, travel bloggers, associazioni ed esperti appassionati dei luoghi, ma anche da centinaia di istituzioni locali, consorzi eno-gastronomici, concessionari stradali e ferroviari, editori. 
Loquis connette le persone con i territori e la loro cultura, promuovendo un nuovo modo di viaggiare, più consapevole e sostenibile, utilizzando in maniera umanistica le nuove tecnologie e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Il Loquis Labs, il centro di innovazione e sviluppo del progetto, è sulla frontiera nell’adozione dell’AI e dell’AR nel settore dei viaggi mentre la Loquis Factory, l’hub di produzione specializzato in travel podcast, riunisce un network internazionale di travel podcaster, autori e autrici, speaker e sound designer. La Loquis Factory offre supporto e strumenti professionali a chi vuole trasformare la propria idea creativa in un prodotto di alta qualità.
Il progetto Loquis è nato da un’idea di Bruno Pellegrini, pioniere dell’innovazione digitale in Italia, e sostenuto da importanti fondi ed investitori privati italiani. 

giovedì 30 aprile 2026

Al via il Salone Off: presentata oggi la XXII edizione | 8-19 maggio 2026


 

La cultura ovunque 

 

Il Salone Off 2026

 

12 giorni, oltre 1000 eventi, 400 spazi 

Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte

XXII edizione | 8-19 maggio 2026

 

La ventiduesima edizione del Salone Off, la grande festa del libro diffusa e inclusiva, si svolgerà da venerdì 8 a martedì 19 maggio 2026

 

I numeri dell'edizione: 12 giorni di programmazione per oltre 1000 appuntamenti in circa 400 spazi che coinvolgeranno le 8 Circoscrizioni di Torino e 40 Comuni della Città metropolitana. Il programma del Salone Off è curato da Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino, e Paola Galletto.

 

Nella programmazione la cultura in forme diverse dal libro – molta musica, reading, spettacoli, mostre, presentazioni, feste – raggiungerà ogni angolo della città. 

 

Tra gli ospiti che raggiungeranno il territorio cittadino e la città metropolitana: Marco Aime, Viola Ardone, Bruno Arpaia, Stefania Auci, Silvia Avallone, Alice Basso, Luca Bianchini, Amal Bouchareb, Barroux, Matteo Bussola, Nader Butto, Massimo Cacciari, Peter Cameron, Paola Caridi, Emmanuel Carrère, Gianrico Carofiglio, Bibbiana Cau, Aldo Cazzullo, Alessandro Ceschi, Marco Crepaldi, Annalisa Cuzzocrea, Nikos Davvetas, Stefano Faravelli, Tiziano Fratus, Enrico Galiano, Fabio Geda, Helena Janeczek, Costanza Jesurum, Matteo Lancini, Amara Lakhous, Alfio Maggiolini, Antonio Manzini, Dacia Maraini, Petros Markaris, Michela Marzano, Daniele Mencarelli, Alessia Merola, Audrey Millet, Daniele Nicastro e Jean Claudio Vinci, Vittorio Emanuele Parsi, Liz Pelly, Guillaume Perreault, Romana Petri, Marco Ponti, Antiniska Pozzi, Psicologa Cruda, Christian Raimo, Roberta Recchia, Gianni Riotta, Davide Rondoni, Sandra Sassaroli, Andreea Simionel, Marcello Simoni, Ece Temelkuran, Licia Troisi, Fredo Valla, Elena Varvello, Walter Veltroni, Manuel Vilas, Irvine Welsh.

 

UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA DEL SALONE OFF

 

Il programma completo del Salone Off 2026 è consultabile integralmente su salonelibro.it, selezionando "Eventi Salone Off".

 

Tra le iniziative ormai consolidate e in espansione tornerà “Voltapagina”, il progetto di impegno sociale e civile, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, che quest’anno arriva alla sua diciannovesima edizione e che porta scrittrici e scrittori del Salone, tra cui Nikos Davvetas, Giosuè Calaciura, Omar Di Monopoli, Andrea Vitali e Giorgio Zanchini per citarne alcuni, nelle carceri del Piemonte; quest’anno saranno nove gli istituti coinvolti.

 

Tornerà anche il progetto di lettura “Il Ballatoio – storie a domicilio”, nato nel 2021 e curato da Ilaria Oddenino, per promuovere la lettura nei condomini in periferia: la quinta edizione si svolgerà in un condominio di San Donato, e vedrà come protagonista Silvia Avallone con Cuore nero (Rizzoli). La serata conclusiva, con i condòmini, si terrà venerdì 15 maggio al Teatro della Divina Provvidenza.

 

Non mancheranno gli appuntamenti di “Pagine in corsia”, letture ad alta voce negli ospedali per condividere l’esperienza del Salone del Libro con pazienti, accompagnatori e personale della struttura. Quattro gli ospedali coinvolti: l’Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano, il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) Faber, il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) e il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) “Giorgio Bisacco”.

 

Si consolida la florida collaborazione con il Museo Egizio, che ospiterà sette appuntamenti che vedranno coinvolti il Direttore Christian Greco in prima persona e studiosi d’arte, direttori di musei e autori e artisti di spessore, come Leo Ortolani, Matteo Nucci, Carlo Greppi e Caterina Ciccopiedi.

 

Tornano gli eventi del Salone Off negli spazi tra i più iconici di Torino, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Residenze Sabaude. Alla Reggia di Venaria si potrà partecipare a un Silent Book Party accompagnato dalla voce di Margherita Oggero, ci sarà un incontro con Dacia Maraini, sarà possibile ascoltare il concerto dell’Orchestra Suzuki – Accademia Suzuki Talent Center diretta da Marco Mosca, e visitare sia la mostra Donne che leggono di Cinzia Ghigliano sia un’infiorata con 50.000 rose. Alla Villa della Regina prenderà vita la Human Library, la libreria vivente con racconti e storie di vita sul disagio mentale, realizzata in collaborazione con Il Bandolo. Molti eventi e appuntamenti della rassegna QU.EEN, narrazioni d’arte e natura, tra cui il concerto corale eseguito dal Sedicetto PoliEtnico del Politecnico di Torino, diretto dal Maestro Matteo Gentile, il ritratto umano e psicologico delle regine e delle nobili raccontato da Luciano Regolo, in dialogo con Mario Cinelli, e un viaggio nel giardino rinascimentale per tutta la famiglia. 

 

Per la programmazione di Grecia, Paese Ospite di questa edizione del Salone, oltre agli autori Petros Markaris e Nikos Davvetas, molti appuntamenti guideranno il pubblico alla scoperta della Grecia. Tra questi: il Cinema Massimo ha curato una rassegna di film greci, il Cinema Nazionale proietterà Mediterraneo di Gabriele Salvatores, in presenza della protagonista Vana Barba; ci sarà un flash mob di danze popolari greche con il gruppo Chorò s'agapò in Piazza Santa Giulia, un concerto di musica bizantina del coro Irini Passi alla Chiesa di Santa Pelagia. 

 

Per quello che riguarda gli appuntamenti dedicati alla Regione Ospite d’onore, l’Umbria, l’appuntamento più atteso è la Marcia della pace per le vie della città, un’iniziativa che richiama la tradizione della Perugia–Assisi ideata da Aldo Capitini, che terminerà con letture di brani di pace di Nicola Lagioia. All’Archivio di Stato si potrà visitare L’Umbria e i libri in un lungo Rinascimento. Capolavori, contesti, progetti tra Medioevo e prima età moderna.

 

Spazio anche alla musica al Salone Off: alla Fondazione OMI – Opera Munifica Istruzione, nella Chiesa ortodossa di Santa Pelagia, si terrà il concerto Musica inaspettata 4.0 dei Contrametric Ensemble, diretto da Farhad Mahani, ormai una tradizione del Salone Off. Molti gli appuntamenti del programma di Mordente Maghini Young Festival, festival musicale del Coro Maghini di Torino. Tra questi, Tranvaj, viaggio sul tram storico con musiche per voce e liuto. Tornano anche gli appuntamenti musicali del Fonema Festival, organizzato da metronimiefestival: all’Off Topic ci saranno Massimo Silverio e Sara Gioielli. Per fare festa, anche quest’anno un ciclo di appuntamenti è curato da Teo Lentini, che propone presentazioni di libri a tema musicale accompagnati da dj set e after party con, tra gli altri Samuel, Max Casacci, Boosta, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Giorgio Valletta, tra Combo, Mercato Centrale e Maxela.

 

Tra gli spettacoli e i reading in programma: all’Off Topic torna Il Grande Fresco, lo spettacolo cult di Guido Catalano e Federico Sirianni che per quasi un decennio ha conquistato club, teatri e festival in tutta Italia con il suo mix originale di poesia, musica e ironia; Elena Varvello leggerà, a CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, alcuni versi dalla raccolta di poesie Fili d’erba di Walt Whitman; alcuni appuntamenti del programma del Salone Off sono in alcuni spazi, luoghi in movimento: sui Bus Star 1 e Star 2 di GTT ci saranno diverse letture ispirate e tratte da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante, che dà il nome all’edizione di quest’anno del Salone; da Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, a Il cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni. A Porta Palazzo, in occasione della visita al cantiere dell’ex Mercato Ittico, si terrà un flash mob di danze popolari con Pizzica e Taranta a cura della Paranza del Geco e Fondazione Contrada. Tra i reading, durante l’ultima corsa della Metro 1, ci sarà una performance narrativa di Linda Messerklinger e Gianluigi Ricuperati per un omaggio all’amicizia letteraria tra Fleur Jaeggy e Franco Battiato, a cura da Giardino Forbito. Inoltre, ci sarà lo spettacolo The Snow Goose, a cura di Assemblea Teatro all’Auditorium Franca Rame di Rivalta di Torino.

 

Le mostre sono una delle cifre espressive della cultura del Salone Off e estenderanno in città temi e appuntamenti della fiera. Tra le altre, alla Fondazione Giorgio Amendola inaugura una retrospettiva dedicata all’artista Daniele Fissore, Daniele Fissore. Realtà sospesa, che si sviluppa a partire dalle opere degli anni più sociali e politiche degli Settanta. Al Mufant - Museo del fantastico e della fantascienza, invece, sarà possibile visitare una mostra dedicata a Urania, la più longeva collana di fantascienza in Italia, edita da Mondadori. La mostra si intitola Mondi nel Cerchio e invasioni aliene. L’arte di Franco Brambilla ed è dedicata alle copertine dell’illustratore milanese. Alla Biblioteca Calvino durante i giorni del Salone inaugurerà la mostra Se non vuoi, con le parole di Beatrice Zerbini e i disegni di Marco Brancato, la mostra è a cura di Carthusia Edizioni

 

Quest’anno anche il Salone Off darà grande spazio a incontri dedicati al cinema: oltre agli appuntamenti al Cinema Massimo per conoscere il cinema greco, al Cinema Agnelli ci sarà la proiezione del film Che Dio perdona tutti, tratto dall’omonimo libro di Pif, conduttore televisivo e radiofonico, regista e attore, presente in sala per l’incontro. Inoltre, tra gli altri, al Cinema Centrale saranno proiettati due film dedicati a Grazia Deledda, L’amore e la gloria. La giovane Deledda, di Maria Grazia Perria, e Grazia di Paola Columba, in occasione del centenario del Nobel della scrittrice. 

 

Come ogni anno tornano le cene letterarie nelle case del quartiere del ciclo Letture da…gustare, curate da Federica De Luca. Inoltre ci sarà il Reading Party al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano dove si potrà vivere l’esperienza della lettura collettiva negli spazi in cui si sono decise le sorti del paese, un evento a cura di Reading Rhythms e Libri Sottolineati. Gli appuntamenti dedicati ai giovani lettori animeranno librerie e luoghi della città con letture, laboratori, incontri sorprendenti e dialoghi coi ragazzi. Al Teatro Giulia di Barolo si terrà uno spettacolo con protagonista uno dei personaggi più amati dai bambini: Mi presento sono Geronimo Stilton! E questa è la mia storia di Geronimo Stilton, in un evento in collaborazione con Piemme.

 

Il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT torna per il secondo anno con l’obiettivo di valorizzare le scelte editoriali più innovative tra quelle presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. I tre vincitori della seconda edizione sono: Settecolori, editore dal catalogo coerente e di lungo periodo, dedicato alla riscoperta di autori e testi “laterali” del Novecento; Settenove, un editore con una chiara missione educativa e impegno sociale, che confeziona libri, soprattutto per ragazzi, che diventano strumenti per affrontare temi come identità, stereotipi, consenso e relazioni; e infine Quinto Quarto, che si distingue per la forte attenzione alla sperimentazione visiva e al design del libro, e pubblica albi illustrati e libri ibridi in cui l’immagine ha un ruolo centrale. 

Durante la premiazione del Premio Ernesto Ferrero - Fondazione CRT, che avverrà durante il Salone del Libro, domenica 17 maggio alle 10.45 in Sala Blu, saranno raccontate le motivazioni della scelta dei vincitori e sarà annunciato il vincitore della nuova menzione stampa.

Il volto inedito del padre di Leopardi

 

Il volto inedito del padre

di Giacomo Leopardi


Nasce per Burno una collana dedicata alle opere dimenticate

dei grandi del passato: si parte con l’Autobiografia di Monaldo Leopardi.

 


 

La letteratura classica si arricchisce di una prospettiva inattesa grazie a un progetto editoriale volto a riscoprire i tesori meno noti dei grandi autori del passato. All’interno di una nuova serie dedicata a testi sorprendenti — che spaziano dai diari di bordo di Cristoforo Colombo alle poesie di Luigi Pirandello — il debutto, in libreria dall'1 maggio con Burno, è affidato a un documento di straordinaria intensità umana e storica: l’Autobiografia di Monaldo Leopardi. 

Il volume restituisce la voce diretta a un uomo profondamente legato alla nostra storia culturale, permettendo di riscoprire chi fosse davvero il padre di Giacomo, al di là delle interpretazioni convenzionali.


Lontano dall’immagine di figura austera e distante, Monaldo si rivela in queste pagine attraverso una profonda umanità e una vocazione civile d’avanguardia. Fu lui infatti, in un gesto di straordinaria apertura per l'epoca, a fondare e rendere pubblica nel 1812 la monumentale biblioteca di famiglia, offrendo ai suoi concittadini di Recanati l'accesso a un patrimonio di migliaia di volumi. Il racconto conduce il lettore nel cuore pulsante di Casa Leopardi, snodandosi dai ricordi d’infanzia fino alle peripezie dell’età adulta, segnate dai grandi stravolgimenti politici del Settecento.


L’opera si trasforma così in un dialogo intimo tra un uomo e il proprio tempo, tra le guerre cittadine e le difficoltà quotidiane. È un invito a conoscere da vicino la figura di Monaldo, un testimone che, senza poter immaginare il futuro del figlio, ha coltivato con amore e dedizione il terreno culturale in cui sono nate alcune delle pagine più importanti della nostra letteratura.

LOL Halloween Special | Prime Video svelato il cast dello speciale di Halloween 2026

 Prime Video svela il cast di LOL Halloween Special

Maccio Capatonda, Katia Follesa, Lucia Ocone, Herbert Ballerina,
Brenda Lodigiani e Andrea Pisani
nello speciale Halloween di LOL: Chi ride è fuori

 
LOL Halloween Special è prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon MGM Studios e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo a ottobre 2026

Prime Video ha svelato oggi i nomi dei protagonisti di LOL Halloween Special, lo speciale Halloween di LOL: Chi ride è fuori che chiama a raccolta sei tra i protagonisti di tutte le edizioni di LOL, che rivivranno l'esperienza del comedy-show in un’atmosfera...da brividi! Maccio Capatonda, Katia Follesa, Lucia Ocone, Herbert Ballerina, Brenda Lodigiani e Andrea Pisani si sfideranno per 4 ore consecutive non solo a rimanere seri ma anche a non spaventarsi. C’è infatti una grande novità e cioè che in LOL Halloween Special le regole sono due: non solo non ridere ma anche non spaventarsi! Alla prima risata ma anche al primo spavento, infatti, scatterà il cartellino giallo dell’ammonizione seguito da quello rosso che comporterà l’espulsione dal gioco. Chi riuscirà a mantenere il sangue freddo fino alla fine si aggiudicherà il montepremi finale di 100.000 euro, da devolvere a un ente benefico a sua scelta.
 
La control room sarà affidata all’inesorabile commento della Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci e Marco Santin), che accompagnerà i concorrenti in questa sfida all’ultima battuta. Ma non è finita qui. Torna Lillo Petrolo che, in questa edizione speciale, vestirà i panni del CEO di un’agenzia decisamente fuori dal comune: un’agenzia di mostri pronti a irrompere nel gioco per tentare di spaventare i concorrenti.
 
LOL Halloween Special è prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon MGM Studios e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo a ottobre 2026. LOL Halloween Special è inoltre l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese. 

#LOLHalloween@primevideoit 

 

PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE su RaiPlay dal 30 aprile

 

PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE
Campagna di comunicazione per promuovere la lotta alle fake news
Una produzione Rai in onda e online dal 30 aprile su tutti i canali dell’azienda di servizio pubblico 
 
 
Tornano dal 30 aprile le PILLOLE RAI “UNITI CONTRO LA DISINFORMAZIONE”, un’iniziativa di Rai Contenuti Digitali e Transmediali e Rai Ufficio Studi.
La disinformazione investe oggi più che mai tutti gli ambiti dell’attualità e inquina l’ecosistema mediatico con fake news, manipolazioni e teorie cospirazioniste.
I nuovi dieci filmati della sesta stagione, da un minuto l’uno, sottolineano i pericoli dell’Intelligenza Artificiale e l’utilizzo di specifici strumenti di contrasto.
In primo piano, i deepfake utilizzati per screditare i candidati durante le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, e la crescita di video creati con l’AI di personaggi noti, sfruttati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili.
Particolare attenzione è poi rivolta alla diffusione di video online per bambini spesso generati con l’intelligenza artificiale, giocosi ma talvolta dannosi; e all’espansione di video divertenti di animali creati con l’AI che spopolano sui social ma mettono a rischio il nostro spirito critico.
Sul fronte della salute, in risalto le fake news sul cancro che inondano i social prendendo di mira pazienti vulnerabili e il boom dei nudi deepfake che colpiscono donne famose quanto comuni, per diffondere contenuti falsi e degradanti.
Di particolare interesse, il Rage-Bait, strategia online che crea contenuti falsi e provocatori per scatenare rabbia e indignazione, e le bufale su luoghi turistici meravigliosi che si rivelano inesistenti.
Spazio, infine, alla disinformazione culturale nel mondo dell’arte e alle indicazioni su come difendersi da video, audio e immagini manipolate.
L’iniziativa  Uniti contro la disinformazione rientra nel percorso di alfabetizzazione digitale avviato da tempo dal servizio pubblico e si inserisce nella attività di media literacy in cui la Rai, attraverso il coordinamento di Rai Ufficio Studi, si è impegnata nel dar vita all’Italian Digital Media Observatory (IDMO): un consorzio cofinanziato dalla Commissione Europea, coordinato dall’Università Luiss Guido Carli  che, oltre a RAI, vede la partecipazione di Tim, Cy4gate, T6 Ecosystems, NewsGuard, Ansa e Pagella Politica.
I filmati fanno parte di una campagna di comunicazione di successo che ha conquistato in passato milioni di utenti e telespettatori con oltre un miliardo di contatti in Italia.
«Quando tutto può essere falso non riesci più a credere a ciò che invece è vero- ha sottolineato Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali. La disinformazione nel web rappresenta una minaccia sociale concreta, capace di avere effetti devastanti sull’emotività del cittadino. La campagna di comunicazione “Pillole contro la Disinformazione”, è diventata ormai una case a livello internazionale e ha raggiunto milioni di utenti e telespettatori. I temi trattati nei brevi ma incisivi filmati evidenziano quanto le fake news, create con l’IA, siano pericolose bugie che rovinano le persone, è compito del servizio pubblico ostacolarne la diffusione con linee guida sicure stimolando un approccio più maturo, responsabile e attento»
«La Rai è in prima linea nel contrasto al disordine informativo che contempla disinformazione, mala informazione e misinformazione – ha detto Francesco Giorgino, direttore di Rai Ufficio Studi, direzione owner dell’intero progetto IDMO. La media literacy contempla, unitamente al rafforzamento delle conoscenze e competenze dei giornalisti e dei produttori dei contenuti, iniziative che servono a mettere il pubblico dei diversi mezzi e canali Rai in condizione di distinguere il vero dal falso, ma anche il vero dal verosimile. Una necessità improrogabile a maggiore ragione nell’era dell’ecosistema digitale e nel contesto della convivenza di fonti editoriali e fonti non editoriali»
Pillole contro la disinformazione è disponibile al link:
 
TITOLI, SOTTOTITOLI e SINOSSI - INSERIRE THUMBNAILS
PILLOLE 60’’
 
LA FIERA DELLE FALSITA’ L'industria delle Content Farm
Video divertenti di gattini, conigli, orsi creati con l’AI spopolano sui social con milioni di visualizzazioni. Mescolano realtà e finzione mettendo a rischio il nostro spirito critico.
 
IDENTITA’ VIOLATE Il boom dei nudi deepfake
Immagini di donne famose ma anche comuni e giovanissime, trasformate in deepfake pornografici, per diffondere contenuti falsi e degradanti.
EFFETTO RAGE-BAIT Quando la rabbia diventa virale
Rage-bait: un fenomeno per molti influencer diventato un format. Contenuti, talvolta notizie false, che provocano indignazione per aumentare interazioni e guadagni online.
LE FAVOLE DELLA CATTIVA NOTTE I bambini e i video virali
Sempre più bambini passano molto tempo davanti a video online spesso creati con l’intelligenza artificiale. Contenuti giocosi ma talvolta fuorvianti o dannosi che possono causare una vera e propria dipendenza.
LA CURA CHE NON TI CURA Le Fake News sul cancro
Cure miracolose, falsi medici, teorie complottiste: la disinformazione sul cancro inonda i social e inganna molti pazienti oncologici, spesso per fini commerciali.
 
ATTENTI AL VOTO Quando l’AI entra in cabina elettorale.
Autunno 2025. Deepfake creati con l'intelligenza artificiale colpiscono le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, diffondendo notizie false su candidati e presunti brogli. Una minaccia per la democrazia in Europa. 
L’ISOLA CHE NON C’È Quando il viaggio diventa una bufala
Mercatini natalizi, funivie tecnologiche, paesaggi meravigliosi: tutte immagini virali che mostrano luoghi spettacolari ma inesistenti, manipolati con l’intelligenza artificiale. Anche il mondo dei viaggi può diventare bersaglio di disinformazione.
IL GRANDE BLUFF Testimonial finti e truffe finanziarie
Video deepfake e post finti di personaggi noti utilizzati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili. Si tratta di truffe molto diffuse che possono colpire chiunque.
BUFALE D’AUTORE AI e disinformazione culturale
Dalla beffa delle false teste di Modigliani del 1984 ai falsi creati oggi con l’intelligenza artificiale. Immagini digitali che sembrano vere opere ma non lo sono e che ci allontanano dall’arte autentica.
AI: ISTRUZIONI PER L'USO Come difenderci dalle manipolazioni 
Con l’Intelligenza Artificiale, la crescita di video, immagini o audio manipolati sembra inarrestabile. Per controllarne la veridicità, oggi, possiamo affidarci a vari strumenti ma soprattutto alla verifica umana.
 

mostra ETTORE SCOLA. NON CI SIAMO MAI LASCIATI | dal 2 maggio al 13 settembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi

 

Dal 2 maggio al 13 settembre

al Museo di Roma a Palazzo Braschi

 

ETTORE SCOLA

Non ci siamo mai lasciati

 

Nel decennale della scomparsa, una mostra

dedicata al percorso umano e artistico

di un maestro del cinema italiano

 

 

Roma, 30 aprile 2026A dieci anni dalla scomparsa, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.

 

L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione.

 

“A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Ettore Scola, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un umanista dallo sguardo libero del cinema italiano, che ha raccontato i suoi personaggi, gli esseri umani, in modo completo, riuscendo a far vivere nell’immaginario collettivo che sopravvive ai suoi film, il tratto concreto e mai banale delle relazioni, delle persone nel divenire del nostro tempo; le difficoltà, l’amore, l’amicizia, la vecchiaia e la morte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla città di Roma, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale, profondo e autentico, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche, a partire dal dopoguerra. L’esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità culturale, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza” dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.

 

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A.

 

Arricchita da documenti mai esposti prima, la rassegna svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena –non semplici schizzi, ma vere e proprie "sceneggiature visive" attraverso cui Scola studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari, opere d’arte e, tra i cimeli più iconici, spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak, il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scola curato negli anni da Marco Scola di Mambro, nipote di Ettore.

 

L’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che ripercorrono la sua vita e la sua opera.

 

L’uomo ricostruisce gli inizi di Ettore Scola, nato nel 1931 a Trevico, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”, dove incontra, tra gli altri, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare, tra radio, televisione e cinema, anche con Alberto Sordi, contribuendo a film diventati iconici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia, sviluppando uno stile personale, ironico e profondamente civile, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni, fragilità e contraddizioni di un intero Paese.

 

L’artista, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore, Il disegnatore e Il regista, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia, intensa e riconoscibile, include capolavori come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare, opere che raccontano l’Italia con profondità, ironia e umanità.

 

Roma è dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Nato in Irpinia ma romano d’adozione, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi, i luoghi si fanno scenari di incontri, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese.

 

La mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, con l’obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti, attività formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata.

 

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare, con sensibilità e intelligenza, il nostro Paese.