giovedì 30 aprile 2026

Al via il Salone Off: presentata oggi la XXII edizione | 8-19 maggio 2026


 

La cultura ovunque 

 

Il Salone Off 2026

 

12 giorni, oltre 1000 eventi, 400 spazi 

Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte

XXII edizione | 8-19 maggio 2026

 

La ventiduesima edizione del Salone Off, la grande festa del libro diffusa e inclusiva, si svolgerà da venerdì 8 a martedì 19 maggio 2026

 

I numeri dell'edizione: 12 giorni di programmazione per oltre 1000 appuntamenti in circa 400 spazi che coinvolgeranno le 8 Circoscrizioni di Torino e 40 Comuni della Città metropolitana. Il programma del Salone Off è curato da Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino, e Paola Galletto.

 

Nella programmazione la cultura in forme diverse dal libro – molta musica, reading, spettacoli, mostre, presentazioni, feste – raggiungerà ogni angolo della città. 

 

Tra gli ospiti che raggiungeranno il territorio cittadino e la città metropolitana: Marco Aime, Viola Ardone, Bruno Arpaia, Stefania Auci, Silvia Avallone, Alice Basso, Luca Bianchini, Amal Bouchareb, Barroux, Matteo Bussola, Nader Butto, Massimo Cacciari, Peter Cameron, Paola Caridi, Emmanuel Carrère, Gianrico Carofiglio, Bibbiana Cau, Aldo Cazzullo, Alessandro Ceschi, Marco Crepaldi, Annalisa Cuzzocrea, Nikos Davvetas, Stefano Faravelli, Tiziano Fratus, Enrico Galiano, Fabio Geda, Helena Janeczek, Costanza Jesurum, Matteo Lancini, Amara Lakhous, Alfio Maggiolini, Antonio Manzini, Dacia Maraini, Petros Markaris, Michela Marzano, Daniele Mencarelli, Alessia Merola, Audrey Millet, Daniele Nicastro e Jean Claudio Vinci, Vittorio Emanuele Parsi, Liz Pelly, Guillaume Perreault, Romana Petri, Marco Ponti, Antiniska Pozzi, Psicologa Cruda, Christian Raimo, Roberta Recchia, Gianni Riotta, Davide Rondoni, Sandra Sassaroli, Andreea Simionel, Marcello Simoni, Ece Temelkuran, Licia Troisi, Fredo Valla, Elena Varvello, Walter Veltroni, Manuel Vilas, Irvine Welsh.

 

UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA DEL SALONE OFF

 

Il programma completo del Salone Off 2026 è consultabile integralmente su salonelibro.it, selezionando "Eventi Salone Off".

 

Tra le iniziative ormai consolidate e in espansione tornerà “Voltapagina”, il progetto di impegno sociale e civile, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, che quest’anno arriva alla sua diciannovesima edizione e che porta scrittrici e scrittori del Salone, tra cui Nikos Davvetas, Giosuè Calaciura, Omar Di Monopoli, Andrea Vitali e Giorgio Zanchini per citarne alcuni, nelle carceri del Piemonte; quest’anno saranno nove gli istituti coinvolti.

 

Tornerà anche il progetto di lettura “Il Ballatoio – storie a domicilio”, nato nel 2021 e curato da Ilaria Oddenino, per promuovere la lettura nei condomini in periferia: la quinta edizione si svolgerà in un condominio di San Donato, e vedrà come protagonista Silvia Avallone con Cuore nero (Rizzoli). La serata conclusiva, con i condòmini, si terrà venerdì 15 maggio al Teatro della Divina Provvidenza.

 

Non mancheranno gli appuntamenti di “Pagine in corsia”, letture ad alta voce negli ospedali per condividere l’esperienza del Salone del Libro con pazienti, accompagnatori e personale della struttura. Quattro gli ospedali coinvolti: l’Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano, il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) Faber, il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) e il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) “Giorgio Bisacco”.

 

Si consolida la florida collaborazione con il Museo Egizio, che ospiterà sette appuntamenti che vedranno coinvolti il Direttore Christian Greco in prima persona e studiosi d’arte, direttori di musei e autori e artisti di spessore, come Leo Ortolani, Matteo Nucci, Carlo Greppi e Caterina Ciccopiedi.

 

Tornano gli eventi del Salone Off negli spazi tra i più iconici di Torino, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Residenze Sabaude. Alla Reggia di Venaria si potrà partecipare a un Silent Book Party accompagnato dalla voce di Margherita Oggero, ci sarà un incontro con Dacia Maraini, sarà possibile ascoltare il concerto dell’Orchestra Suzuki – Accademia Suzuki Talent Center diretta da Marco Mosca, e visitare sia la mostra Donne che leggono di Cinzia Ghigliano sia un’infiorata con 50.000 rose. Alla Villa della Regina prenderà vita la Human Library, la libreria vivente con racconti e storie di vita sul disagio mentale, realizzata in collaborazione con Il Bandolo. Molti eventi e appuntamenti della rassegna QU.EEN, narrazioni d’arte e natura, tra cui il concerto corale eseguito dal Sedicetto PoliEtnico del Politecnico di Torino, diretto dal Maestro Matteo Gentile, il ritratto umano e psicologico delle regine e delle nobili raccontato da Luciano Regolo, in dialogo con Mario Cinelli, e un viaggio nel giardino rinascimentale per tutta la famiglia. 

 

Per la programmazione di Grecia, Paese Ospite di questa edizione del Salone, oltre agli autori Petros Markaris e Nikos Davvetas, molti appuntamenti guideranno il pubblico alla scoperta della Grecia. Tra questi: il Cinema Massimo ha curato una rassegna di film greci, il Cinema Nazionale proietterà Mediterraneo di Gabriele Salvatores, in presenza della protagonista Vana Barba; ci sarà un flash mob di danze popolari greche con il gruppo Chorò s'agapò in Piazza Santa Giulia, un concerto di musica bizantina del coro Irini Passi alla Chiesa di Santa Pelagia. 

 

Per quello che riguarda gli appuntamenti dedicati alla Regione Ospite d’onore, l’Umbria, l’appuntamento più atteso è la Marcia della pace per le vie della città, un’iniziativa che richiama la tradizione della Perugia–Assisi ideata da Aldo Capitini, che terminerà con letture di brani di pace di Nicola Lagioia. All’Archivio di Stato si potrà visitare L’Umbria e i libri in un lungo Rinascimento. Capolavori, contesti, progetti tra Medioevo e prima età moderna.

 

Spazio anche alla musica al Salone Off: alla Fondazione OMI – Opera Munifica Istruzione, nella Chiesa ortodossa di Santa Pelagia, si terrà il concerto Musica inaspettata 4.0 dei Contrametric Ensemble, diretto da Farhad Mahani, ormai una tradizione del Salone Off. Molti gli appuntamenti del programma di Mordente Maghini Young Festival, festival musicale del Coro Maghini di Torino. Tra questi, Tranvaj, viaggio sul tram storico con musiche per voce e liuto. Tornano anche gli appuntamenti musicali del Fonema Festival, organizzato da metronimiefestival: all’Off Topic ci saranno Massimo Silverio e Sara Gioielli. Per fare festa, anche quest’anno un ciclo di appuntamenti è curato da Teo Lentini, che propone presentazioni di libri a tema musicale accompagnati da dj set e after party con, tra gli altri Samuel, Max Casacci, Boosta, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Giorgio Valletta, tra Combo, Mercato Centrale e Maxela.

 

Tra gli spettacoli e i reading in programma: all’Off Topic torna Il Grande Fresco, lo spettacolo cult di Guido Catalano e Federico Sirianni che per quasi un decennio ha conquistato club, teatri e festival in tutta Italia con il suo mix originale di poesia, musica e ironia; Elena Varvello leggerà, a CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, alcuni versi dalla raccolta di poesie Fili d’erba di Walt Whitman; alcuni appuntamenti del programma del Salone Off sono in alcuni spazi, luoghi in movimento: sui Bus Star 1 e Star 2 di GTT ci saranno diverse letture ispirate e tratte da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante, che dà il nome all’edizione di quest’anno del Salone; da Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, a Il cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni. A Porta Palazzo, in occasione della visita al cantiere dell’ex Mercato Ittico, si terrà un flash mob di danze popolari con Pizzica e Taranta a cura della Paranza del Geco e Fondazione Contrada. Tra i reading, durante l’ultima corsa della Metro 1, ci sarà una performance narrativa di Linda Messerklinger e Gianluigi Ricuperati per un omaggio all’amicizia letteraria tra Fleur Jaeggy e Franco Battiato, a cura da Giardino Forbito. Inoltre, ci sarà lo spettacolo The Snow Goose, a cura di Assemblea Teatro all’Auditorium Franca Rame di Rivalta di Torino.

 

Le mostre sono una delle cifre espressive della cultura del Salone Off e estenderanno in città temi e appuntamenti della fiera. Tra le altre, alla Fondazione Giorgio Amendola inaugura una retrospettiva dedicata all’artista Daniele Fissore, Daniele Fissore. Realtà sospesa, che si sviluppa a partire dalle opere degli anni più sociali e politiche degli Settanta. Al Mufant - Museo del fantastico e della fantascienza, invece, sarà possibile visitare una mostra dedicata a Urania, la più longeva collana di fantascienza in Italia, edita da Mondadori. La mostra si intitola Mondi nel Cerchio e invasioni aliene. L’arte di Franco Brambilla ed è dedicata alle copertine dell’illustratore milanese. Alla Biblioteca Calvino durante i giorni del Salone inaugurerà la mostra Se non vuoi, con le parole di Beatrice Zerbini e i disegni di Marco Brancato, la mostra è a cura di Carthusia Edizioni

 

Quest’anno anche il Salone Off darà grande spazio a incontri dedicati al cinema: oltre agli appuntamenti al Cinema Massimo per conoscere il cinema greco, al Cinema Agnelli ci sarà la proiezione del film Che Dio perdona tutti, tratto dall’omonimo libro di Pif, conduttore televisivo e radiofonico, regista e attore, presente in sala per l’incontro. Inoltre, tra gli altri, al Cinema Centrale saranno proiettati due film dedicati a Grazia Deledda, L’amore e la gloria. La giovane Deledda, di Maria Grazia Perria, e Grazia di Paola Columba, in occasione del centenario del Nobel della scrittrice. 

 

Come ogni anno tornano le cene letterarie nelle case del quartiere del ciclo Letture da…gustare, curate da Federica De Luca. Inoltre ci sarà il Reading Party al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano dove si potrà vivere l’esperienza della lettura collettiva negli spazi in cui si sono decise le sorti del paese, un evento a cura di Reading Rhythms e Libri Sottolineati. Gli appuntamenti dedicati ai giovani lettori animeranno librerie e luoghi della città con letture, laboratori, incontri sorprendenti e dialoghi coi ragazzi. Al Teatro Giulia di Barolo si terrà uno spettacolo con protagonista uno dei personaggi più amati dai bambini: Mi presento sono Geronimo Stilton! E questa è la mia storia di Geronimo Stilton, in un evento in collaborazione con Piemme.

 

Il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT torna per il secondo anno con l’obiettivo di valorizzare le scelte editoriali più innovative tra quelle presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. I tre vincitori della seconda edizione sono: Settecolori, editore dal catalogo coerente e di lungo periodo, dedicato alla riscoperta di autori e testi “laterali” del Novecento; Settenove, un editore con una chiara missione educativa e impegno sociale, che confeziona libri, soprattutto per ragazzi, che diventano strumenti per affrontare temi come identità, stereotipi, consenso e relazioni; e infine Quinto Quarto, che si distingue per la forte attenzione alla sperimentazione visiva e al design del libro, e pubblica albi illustrati e libri ibridi in cui l’immagine ha un ruolo centrale. 

Durante la premiazione del Premio Ernesto Ferrero - Fondazione CRT, che avverrà durante il Salone del Libro, domenica 17 maggio alle 10.45 in Sala Blu, saranno raccontate le motivazioni della scelta dei vincitori e sarà annunciato il vincitore della nuova menzione stampa.

Il volto inedito del padre di Leopardi

 

Il volto inedito del padre

di Giacomo Leopardi


Nasce per Burno una collana dedicata alle opere dimenticate

dei grandi del passato: si parte con l’Autobiografia di Monaldo Leopardi.

 


 

La letteratura classica si arricchisce di una prospettiva inattesa grazie a un progetto editoriale volto a riscoprire i tesori meno noti dei grandi autori del passato. All’interno di una nuova serie dedicata a testi sorprendenti — che spaziano dai diari di bordo di Cristoforo Colombo alle poesie di Luigi Pirandello — il debutto, in libreria dall'1 maggio con Burno, è affidato a un documento di straordinaria intensità umana e storica: l’Autobiografia di Monaldo Leopardi. 

Il volume restituisce la voce diretta a un uomo profondamente legato alla nostra storia culturale, permettendo di riscoprire chi fosse davvero il padre di Giacomo, al di là delle interpretazioni convenzionali.


Lontano dall’immagine di figura austera e distante, Monaldo si rivela in queste pagine attraverso una profonda umanità e una vocazione civile d’avanguardia. Fu lui infatti, in un gesto di straordinaria apertura per l'epoca, a fondare e rendere pubblica nel 1812 la monumentale biblioteca di famiglia, offrendo ai suoi concittadini di Recanati l'accesso a un patrimonio di migliaia di volumi. Il racconto conduce il lettore nel cuore pulsante di Casa Leopardi, snodandosi dai ricordi d’infanzia fino alle peripezie dell’età adulta, segnate dai grandi stravolgimenti politici del Settecento.


L’opera si trasforma così in un dialogo intimo tra un uomo e il proprio tempo, tra le guerre cittadine e le difficoltà quotidiane. È un invito a conoscere da vicino la figura di Monaldo, un testimone che, senza poter immaginare il futuro del figlio, ha coltivato con amore e dedizione il terreno culturale in cui sono nate alcune delle pagine più importanti della nostra letteratura.

LOL Halloween Special | Prime Video svelato il cast dello speciale di Halloween 2026

 Prime Video svela il cast di LOL Halloween Special

Maccio Capatonda, Katia Follesa, Lucia Ocone, Herbert Ballerina,
Brenda Lodigiani e Andrea Pisani
nello speciale Halloween di LOL: Chi ride è fuori

 
LOL Halloween Special è prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon MGM Studios e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo a ottobre 2026

Prime Video ha svelato oggi i nomi dei protagonisti di LOL Halloween Special, lo speciale Halloween di LOL: Chi ride è fuori che chiama a raccolta sei tra i protagonisti di tutte le edizioni di LOL, che rivivranno l'esperienza del comedy-show in un’atmosfera...da brividi! Maccio Capatonda, Katia Follesa, Lucia Ocone, Herbert Ballerina, Brenda Lodigiani e Andrea Pisani si sfideranno per 4 ore consecutive non solo a rimanere seri ma anche a non spaventarsi. C’è infatti una grande novità e cioè che in LOL Halloween Special le regole sono due: non solo non ridere ma anche non spaventarsi! Alla prima risata ma anche al primo spavento, infatti, scatterà il cartellino giallo dell’ammonizione seguito da quello rosso che comporterà l’espulsione dal gioco. Chi riuscirà a mantenere il sangue freddo fino alla fine si aggiudicherà il montepremi finale di 100.000 euro, da devolvere a un ente benefico a sua scelta.
 
La control room sarà affidata all’inesorabile commento della Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci e Marco Santin), che accompagnerà i concorrenti in questa sfida all’ultima battuta. Ma non è finita qui. Torna Lillo Petrolo che, in questa edizione speciale, vestirà i panni del CEO di un’agenzia decisamente fuori dal comune: un’agenzia di mostri pronti a irrompere nel gioco per tentare di spaventare i concorrenti.
 
LOL Halloween Special è prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon MGM Studios e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo a ottobre 2026. LOL Halloween Special è inoltre l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese. 

#LOLHalloween@primevideoit 

 

PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE su RaiPlay dal 30 aprile

 

PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE
Campagna di comunicazione per promuovere la lotta alle fake news
Una produzione Rai in onda e online dal 30 aprile su tutti i canali dell’azienda di servizio pubblico 
 
 
Tornano dal 30 aprile le PILLOLE RAI “UNITI CONTRO LA DISINFORMAZIONE”, un’iniziativa di Rai Contenuti Digitali e Transmediali e Rai Ufficio Studi.
La disinformazione investe oggi più che mai tutti gli ambiti dell’attualità e inquina l’ecosistema mediatico con fake news, manipolazioni e teorie cospirazioniste.
I nuovi dieci filmati della sesta stagione, da un minuto l’uno, sottolineano i pericoli dell’Intelligenza Artificiale e l’utilizzo di specifici strumenti di contrasto.
In primo piano, i deepfake utilizzati per screditare i candidati durante le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, e la crescita di video creati con l’AI di personaggi noti, sfruttati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili.
Particolare attenzione è poi rivolta alla diffusione di video online per bambini spesso generati con l’intelligenza artificiale, giocosi ma talvolta dannosi; e all’espansione di video divertenti di animali creati con l’AI che spopolano sui social ma mettono a rischio il nostro spirito critico.
Sul fronte della salute, in risalto le fake news sul cancro che inondano i social prendendo di mira pazienti vulnerabili e il boom dei nudi deepfake che colpiscono donne famose quanto comuni, per diffondere contenuti falsi e degradanti.
Di particolare interesse, il Rage-Bait, strategia online che crea contenuti falsi e provocatori per scatenare rabbia e indignazione, e le bufale su luoghi turistici meravigliosi che si rivelano inesistenti.
Spazio, infine, alla disinformazione culturale nel mondo dell’arte e alle indicazioni su come difendersi da video, audio e immagini manipolate.
L’iniziativa  Uniti contro la disinformazione rientra nel percorso di alfabetizzazione digitale avviato da tempo dal servizio pubblico e si inserisce nella attività di media literacy in cui la Rai, attraverso il coordinamento di Rai Ufficio Studi, si è impegnata nel dar vita all’Italian Digital Media Observatory (IDMO): un consorzio cofinanziato dalla Commissione Europea, coordinato dall’Università Luiss Guido Carli  che, oltre a RAI, vede la partecipazione di Tim, Cy4gate, T6 Ecosystems, NewsGuard, Ansa e Pagella Politica.
I filmati fanno parte di una campagna di comunicazione di successo che ha conquistato in passato milioni di utenti e telespettatori con oltre un miliardo di contatti in Italia.
«Quando tutto può essere falso non riesci più a credere a ciò che invece è vero- ha sottolineato Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali. La disinformazione nel web rappresenta una minaccia sociale concreta, capace di avere effetti devastanti sull’emotività del cittadino. La campagna di comunicazione “Pillole contro la Disinformazione”, è diventata ormai una case a livello internazionale e ha raggiunto milioni di utenti e telespettatori. I temi trattati nei brevi ma incisivi filmati evidenziano quanto le fake news, create con l’IA, siano pericolose bugie che rovinano le persone, è compito del servizio pubblico ostacolarne la diffusione con linee guida sicure stimolando un approccio più maturo, responsabile e attento»
«La Rai è in prima linea nel contrasto al disordine informativo che contempla disinformazione, mala informazione e misinformazione – ha detto Francesco Giorgino, direttore di Rai Ufficio Studi, direzione owner dell’intero progetto IDMO. La media literacy contempla, unitamente al rafforzamento delle conoscenze e competenze dei giornalisti e dei produttori dei contenuti, iniziative che servono a mettere il pubblico dei diversi mezzi e canali Rai in condizione di distinguere il vero dal falso, ma anche il vero dal verosimile. Una necessità improrogabile a maggiore ragione nell’era dell’ecosistema digitale e nel contesto della convivenza di fonti editoriali e fonti non editoriali»
Pillole contro la disinformazione è disponibile al link:
 
TITOLI, SOTTOTITOLI e SINOSSI - INSERIRE THUMBNAILS
PILLOLE 60’’
 
LA FIERA DELLE FALSITA’ L'industria delle Content Farm
Video divertenti di gattini, conigli, orsi creati con l’AI spopolano sui social con milioni di visualizzazioni. Mescolano realtà e finzione mettendo a rischio il nostro spirito critico.
 
IDENTITA’ VIOLATE Il boom dei nudi deepfake
Immagini di donne famose ma anche comuni e giovanissime, trasformate in deepfake pornografici, per diffondere contenuti falsi e degradanti.
EFFETTO RAGE-BAIT Quando la rabbia diventa virale
Rage-bait: un fenomeno per molti influencer diventato un format. Contenuti, talvolta notizie false, che provocano indignazione per aumentare interazioni e guadagni online.
LE FAVOLE DELLA CATTIVA NOTTE I bambini e i video virali
Sempre più bambini passano molto tempo davanti a video online spesso creati con l’intelligenza artificiale. Contenuti giocosi ma talvolta fuorvianti o dannosi che possono causare una vera e propria dipendenza.
LA CURA CHE NON TI CURA Le Fake News sul cancro
Cure miracolose, falsi medici, teorie complottiste: la disinformazione sul cancro inonda i social e inganna molti pazienti oncologici, spesso per fini commerciali.
 
ATTENTI AL VOTO Quando l’AI entra in cabina elettorale.
Autunno 2025. Deepfake creati con l'intelligenza artificiale colpiscono le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, diffondendo notizie false su candidati e presunti brogli. Una minaccia per la democrazia in Europa. 
L’ISOLA CHE NON C’È Quando il viaggio diventa una bufala
Mercatini natalizi, funivie tecnologiche, paesaggi meravigliosi: tutte immagini virali che mostrano luoghi spettacolari ma inesistenti, manipolati con l’intelligenza artificiale. Anche il mondo dei viaggi può diventare bersaglio di disinformazione.
IL GRANDE BLUFF Testimonial finti e truffe finanziarie
Video deepfake e post finti di personaggi noti utilizzati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili. Si tratta di truffe molto diffuse che possono colpire chiunque.
BUFALE D’AUTORE AI e disinformazione culturale
Dalla beffa delle false teste di Modigliani del 1984 ai falsi creati oggi con l’intelligenza artificiale. Immagini digitali che sembrano vere opere ma non lo sono e che ci allontanano dall’arte autentica.
AI: ISTRUZIONI PER L'USO Come difenderci dalle manipolazioni 
Con l’Intelligenza Artificiale, la crescita di video, immagini o audio manipolati sembra inarrestabile. Per controllarne la veridicità, oggi, possiamo affidarci a vari strumenti ma soprattutto alla verifica umana.
 

mostra ETTORE SCOLA. NON CI SIAMO MAI LASCIATI | dal 2 maggio al 13 settembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi

 

Dal 2 maggio al 13 settembre

al Museo di Roma a Palazzo Braschi

 

ETTORE SCOLA

Non ci siamo mai lasciati

 

Nel decennale della scomparsa, una mostra

dedicata al percorso umano e artistico

di un maestro del cinema italiano

 

 

Roma, 30 aprile 2026A dieci anni dalla scomparsa, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.

 

L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione.

 

“A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Ettore Scola, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un umanista dallo sguardo libero del cinema italiano, che ha raccontato i suoi personaggi, gli esseri umani, in modo completo, riuscendo a far vivere nell’immaginario collettivo che sopravvive ai suoi film, il tratto concreto e mai banale delle relazioni, delle persone nel divenire del nostro tempo; le difficoltà, l’amore, l’amicizia, la vecchiaia e la morte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla città di Roma, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale, profondo e autentico, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche, a partire dal dopoguerra. L’esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità culturale, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza” dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.

 

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A.

 

Arricchita da documenti mai esposti prima, la rassegna svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena –non semplici schizzi, ma vere e proprie "sceneggiature visive" attraverso cui Scola studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari, opere d’arte e, tra i cimeli più iconici, spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak, il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scola curato negli anni da Marco Scola di Mambro, nipote di Ettore.

 

L’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che ripercorrono la sua vita e la sua opera.

 

L’uomo ricostruisce gli inizi di Ettore Scola, nato nel 1931 a Trevico, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”, dove incontra, tra gli altri, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare, tra radio, televisione e cinema, anche con Alberto Sordi, contribuendo a film diventati iconici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia, sviluppando uno stile personale, ironico e profondamente civile, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni, fragilità e contraddizioni di un intero Paese.

 

L’artista, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore, Il disegnatore e Il regista, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia, intensa e riconoscibile, include capolavori come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare, opere che raccontano l’Italia con profondità, ironia e umanità.

 

Roma è dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Nato in Irpinia ma romano d’adozione, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi, i luoghi si fanno scenari di incontri, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese.

 

La mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, con l’obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti, attività formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata.

 

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare, con sensibilità e intelligenza, il nostro Paese.

 


 

DA DOMANI VENERDI' 1 MAGGIO SU DMAX AVAMPOSTI: LA RADIO MOBILE DI CLAUDIO CAMARCA

 

Per la prima volta su DMAX

 

“AVAMPOSTI: LA RADIOMOBILE”

Claudio Camarca firma una nuova docuserie sugli interventi del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri a MILANO, ROMA, NAPOLI E BARI

 

DA VENERDI 1 MAGGIO ALLE 21:25B

IN PRIMA TV ASSOLUTA SU DMAX CANALE 52

Ci sono luoghi della Terra dove la giustizia si fa per strada. Territori nelle mani della criminalità, zone d’ombra dove uomini e donne dello Stato, la Linea Blu, combattono al servizio del cittadino. Per la prima volta su DMAX arriva “AVAMPOSTI: LA RADIOMOBILE, il nuovo capitolo della docuserie firmata da Claudio Camarca che racconta, in presa diretta, il lavoro quotidiano di chi presidia le strade del nostro Paese. Da domani, venerdì 1 maggio alle 21:25 in prima tv assoluta sul canale 52.

Le strade non dormono mai a Milano, Roma, Napoli e Bari. Quattro città, quattro realtà diverse raccontate attraverso il vetro antiproiettile delle gazzelle del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri: uomini e donne che percorrono le strade del nostro Paese, impegnati a garantire un pronto intervento immediato, ad assicurare una risposta tempestiva ad ogni richiesta di soccorso. Ogni notte, le vetture sfrecciano verso l’imprevisto: una rissa, un codice rosso, una rapina. Situazioni diverse, ma sempre al limite, dove il tempo di intervento e il coraggio personale diventano la linea che separa la vita dal pericolo, la legge dal caos.

Con un racconto veloce, in tempo reale, senza filtri, Avamposti – La Radiomobile vede l’alternarsi di momenti ad alta tensione, filmati a bordo delle pattuglie durante gli interventi e interviste a Procuratori Capo della Repubblica, che offrono prospettive inedite e più profonde. I Carabinieri raccontano invece in prima persona l’adrenalina, i rischi, la fatica e l’umanità nascosta dietro la divisa. Girata con uno stile crudo e immersivo, la docuserie non è solo cronaca di un’operazione, ma anche una finestra sulla vita notturna delle città, dove emergono storie di conflitto, fragilità, marginalità, ma anche di speranza e resilienza.

Ogni episodio si snoda tra le strade incandescenti delle quattro città, seguendo l’instancabile lavoro dei Carabinieri della Radiomobile: Milano, che vive su dimensioni e ritmi internazionali; Roma, immensa, con quartieri che fanno provincia, inanellati l’uno nell’altro; Napoli con le sue bellezze e contraddizioni; e Bari, dove la criminalità ha imparato a farsi silenziosa, a muoversi sotto traccia. Su tutte, domina la piaga della droga, un filo vischioso che avvelena l’Italia unendo città lontane tra loro, legando quartieri diversi sotto lo stesso destino: il mercato di sostanze stupefacenti. Ma il Nucleo Radiomobile non si ferma, non si arrende: le autoradio solcano le strade come fossero trincee innalzando, con la loro presenza, il primo baluardo di legalità del Paese. La notte è il campo di battaglia, e loro sono il primo Avamposto.

Dopo questo primo ciclo di episodi, Avamposti: La Radiomobile tornerà su Dmax in autunno con nuove puntate in prima tv.

 

“AVAMPOSTI: LA RADIOMOBILE” (6x60’) è una produzione Clipper Media per Warner Bros. Discovery. DMAX è visibile al canale 52 del Digitale Terrestre, Tivùsat canale 28. La serie sarà disponibile on demand su discovery+.

 

IG @warnerbrosdiscovery_italy_pr X @DiscoveryItalia

SITO UFFICIALE: www.dmax.it – X: @dmaxitalia – FACEBOOK: facebook.com/dmaxitalia – INSTAGRAM @dmaxitalia

 

 

mercoledì 29 aprile 2026

ILLUSIONE di Francesca Archibugi con Jasmine Trinca e Michele Riondino - nelle sale dal 7 maggio


 un film di
FRANCESCA ARCHIBUGI

DAL 7 MAGGIO NELLE SALE

Presentato oggi Illusione di Francesca Archibugi con Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, con Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi e con Filippo Timi.
Il film sarà nelle sale dal 7 maggio, distribuito da 01 Distribution

La sceneggiatura è firmata da Francesca Archibugi, Laura Paolucci, Francesco Piccolo, la fotografia è a cura di Francesco Di Giacomo, il montaggio di Esmeralda Calabria, le musiche originali di Battista Lena, la scenografia di Giada Calabria, i costumi di Catherine Buyse.
Illusione è una produzione Fandango con Rai Cinema in coproduzione con Tarantula, prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci, coprodotto da Joseph Rouschop ed Eva Curia.
L’opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. In co-produzione con Shelter Prod – Con il supporto di Taxshelter.be e ING - Con il supporto del TAX SHELTER del GOVERNO FEDERALE del BELGIO - Con il patrocinio del COMUNE DI PERUGIA
Crediti non contrattuali

 

SINOSSI

Periferia di Perugia. In un fosso viene ritrovata una ragazzina. Indossa un completo d’alta moda ed è bellissima. La polizia sta per portare via il corpo, quando un sospiro la svela ancora viva: si chiama Rosa Lazar, è moldava e non ha nemmeno 16 anni.
La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi sono immediatamente chiamati a occuparsi del caso.
L’indagine è più complicata del previsto, perché Rosa non sembra avere coscienza delle brutali violenze subite e copre la verità dei fatti. Dietro la maschera di un’incessante gioiosità emerge un profilo psicologico molto disturbato. Come è arrivata a Perugia questa lolita che non sembra una normale prostituta e che si comporta come una bambina?
Per la sostituta procuratrice Rosa diventerà la chiave per un’indagine internazionale su scenari inquietanti. Per lo psicologo sarà un altro tipo di indagine, interiore, che lo porterà a scoprire il vero enigma di Rosa Lazar.
 
 un film di
FRANCESCA ARCHIBUGI
con
JASMINE TRINCA, MICHELE RIONDINO, ANGELINA ANDREI, VITTORIA PUCCINI con FRANCESCA REGGIANI con AURORA QUATTROCCHI
e con FILIPPO TIMI
scritto da
FRANCESCA ARCHIBUGI, LAURA PAOLUCCI e FRANCESCO PICCOLO
una produzione FANDANGO con RAI CINEMA in coproduzione con TARANTULA
prodotto da DOMENICO PROCACCI e LAURA PAOLUCCI
coprodotto da JOSEPH ROUSCHOP ed EVA CURIA

L’opera è stata realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. In co-produzione con Shelter Prod – Con il supporto di Taxshelter.be e ING - Con il supporto del TAX SHELTER del GOVERNO FEDERALE del BELGIO - Con il patrocinio del COMUNE DI PERUGIA Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

DAL 7 MAGGIO NELLE SALE

una distribuzione
 

 

Maggio con Ad Artem, tra Parma, Mantova e Milano | visite guidate a cinque mostre da non perdere durante il mese di maggio

 

LE PROPOSTE DI AD ARTEM

PER IL MESE DI MAGGIO

 

Weekend e gite fuori porta

Parma • Mantova • Milano

 

Un itinerario di cinque grandi mostre 

tra cinema, arte contemporanea

e fotografia

 

Per il mese di maggio Ad Artem propone una selezione di visite guidate a cinque imperdibili mostre, a Milano e in città vicine, possibili mete di gite fuori porta del weekend. A Parma, la mostra Bernardo Bertolucci. Il Novecento offre un percorso dedicato al grande regista e al “secolo breve” in occasione dei cinquant’anni dell’uscita di Novecento. A Mantova la Sonnabend Collection racconta una stagione fondamentale del collezionismo e dell’arte contemporanea. A Milano, Palazzo Reale ospita tre delle esposizioni più rilevanti del momento — dedicate ad Anselm Kiefer, alla Metafisica e a Robert Mapplethorpe, quest'ultima mostra in chiusura il 17 maggio — accompagnate da un programma di visite guidate per approfondirne contenuti e linguaggi.

 

Bernardo Bertolucci. Il Novecento

Parma, Palazzo del Governatore

27 marzo – 26 luglio 2026

 

Fino al 26 luglio 2026, il Palazzo del Governatore di Parma apre le sue sale a una grande mostra dedicata al capolavoro Novecento di Bernardo Bertolucci in occasione dei cinquant’anni dalla sua uscita nelle sale. L’esposizione invita i visitatori a entrare dietro la cinepresa del regista parmense, reinterpretando la pellicola del 1976 come chiave di volta privilegiata per leggere il secolo breve nelle sue questioni fondamentali.

Attraverso materiali originali, fotografie, documenti d’archivio, sceneggiature e sequenze, il percorso celebra l’instant classic del regista parmense, guidando il pubblico alla scoperta del film e della capacità di Bertolucci di intrecciare memoria, storia, politica, letteratura e arti visive dell’epoca. La mostra offre così un ampio sguardo sul rapporto tra settima arte, cultura e società, evidenziando il doppio filo che lega il regista alla sua città natale, Parma, tra radici personali e visione internazionale.

Grazie a un allestimento tridimensionale, che accosta immagini, narrazioni letterarie e tracce audio, il percorso conduce il visitatore a immergersi nel Novecento e nelle sue trasformazioni, aprendogli al contempo la possibilità di riflettere sui grandi temi storici, culturali e artistici che dagli anni Settanta ad oggi continuano a influenzare la società. Le visite guidate proposte da Ad Artem accompagnano il pubblico in questa esplorazione, trasformando la mostra in uno spazio di scoperta, confronto e di dialogo, in cui il cinema diventa strumento di osservazione e comprensione del mondo.

 

SONNABEND COLLECTION MANTOVA

 

Ad Artem accompagna i visitatori a Mantova, in un percorso tra l’arte contemporanea e le meraviglie rinascimentali della città, per scoprire e raccontare la Sonnabend Collection Mantova, una delle collezioni private più significative del Novecento, con opere di Johns, Rauschenberg, Lichtenstein, Warhol, Pistoletto, Schifano, Koons e molti altri protagonisti della scena artistica internazionale. 

Aperta lo scorso novembre e ospitata nel rinnovato Palazzo della Ragione, la Sonnabend Collection Mantova è il nuovo museo di arte contemporanea che raccoglie la collezione costruita da Ileana e Michael Sonnabend e dal figlio adottivo Antonio Homem, capace di raccontare i grandi movimenti artistici della seconda metà del XX secolo, unendo il panorama europeo e quello americano. Un itinerario che tocca Pop Art, Minimalismo, Arte Povera, fotografia e performance, in un dialogo che restituisce l’energia e la visione di una delle galleriste più influenti del Novecento.

 

Kiefer. Le Alchimiste

Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi

7 febbraio – 27 settembre 2026

 

Un’imponente installazione concepita appositamente per la Sala delle Cariatidi: 42 grandi teleri dedicati alle figure femminili dell’alchimia, protagoniste di un sapere a lungo rimosso, dialogano con l’architettura della Sala delle Cariatidi, dove i bombardamenti del 1943 hanno gravemente danneggiato, quasi cancellandoli, proprio i corpi delle 40 sculture delle donne di Caria (le Cariatidi) che sorreggevano la balconata perimetrale dell’ambiente. Di questi teleri, 8 sono allestiti nella Sala del Piccolo Lucernario, attigua a quella delle Cariatidi. I grandi dipinti delle Alchimiste, concepiti come un’opera unica profondamente simbolica, intrecciano temi centrali nel lavoro di Kiefer: mito, storia, memoria collettiva, identità, distruzione e rigenerazione. La pittura diventa linguaggio alchemico: ogni quadro si offre come atto di resurrezione con un volto che emerge, un racconto, una materia che si trasfigura con cui Kiefer invita il visitatore a immergersi in un percorso emotivamente coinvolgente, quasi iniziatico.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma e con il sostegno dei Main Sponsor Unipol e Banca Ifis, l’esposizione è curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli.

 

Metafisica/Metafisiche

Palazzo Reale

28 gennaio – 21 giugno 2026

 

Una grande mostra a Palazzo Reale e tre “capitoli espositivi” in tre grandi Musei milanesi con un programma multidisciplinare per la città: Metafisica/Metafisiche è il progetto a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo. A Palazzo Reale vengono presentate oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi – agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica. Da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí a Andy Warhol. E ancora da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti, da Paolo Portoghesi a Frank Gehry, da Mimmo Jodice a Gabriele Basilico, da Giorgio Armani a Fendi, da Paolo Sorrentino a Tim Burton fino ai Genesis, ai Pink Floyd. Si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà. 

 

Metafisica/Metafisiche è un progetto promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, prodotto da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera - Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa che pubblica anche il catalogo. Rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà.

 

Per questa mostra, anche le iscrizioni agli incontri mancanti del Public Program sono affidate ad Ad Artem. Il Public Program, che include un ciclo di visite guidate condotte dal curatore Vincenzo Trione e un ciclo di “conversazioni a due”, in cui artisti, studiosi e professionisti si confrontano in dialoghi densi di prospettive critiche e creative, propone incontri che spaziano dalla riflessione sull’arte contemporanea e sul reale, ai dialoghi su letteratura, psicoanalisi, enigma e narrazione, con la partecipazione di figure come Francesco Vezzoli, Elena Stancanelli, Vittorio Lingiardi, Tiziano Scarpa, Andrea Cortellessa, Elio Grazioli, Paolo Ventura, Chiara Alessi e Stefano Bartezzaghi.

 

Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio

Palazzo Reale

29 gennaio – 17 maggio 2026

 

Resta solo una settimana per visitare la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio. Un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, offre ai visitatori l’opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo. Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta. A Palazzo Reale protagonisti sono la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica. La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dal fotografo nel 1988 pochi mesi prima della morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV. La mostra si snoda attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull’identità e il piacere dell’artificio, sperimentati dall’artista con l’obiettivo di creare una relazione con l’altro. Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all’amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici.

 

La mostra, curata da Denis Curti, è promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York.