mercoledì 22 aprile 2026

Domani al via la XVI edizione de Il Maggio dei Libri: dal 23 aprile al 31 maggio migliaia di iniziative in Italia e all'estero


 

Al via la XVI edizione de Il Maggio dei Libri: i libri come “creature vive” per leggere il presente.

Migliaia di appuntamenti in programma, inaugurati dal convegno “Leggere genera futuro”.

 

22 aprile 2026. Una nuova stagione per la lettura fiorisce in tutta Italia. Prende il via domani, 23 aprile, in concomitanza con la Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, la sedicesima edizione de Il Maggio dei Libri. La campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura torna fino al 31 maggio per celebrare la forza vitale delle parole attraverso il tema istituzionale Ogni libro è una creatura viva. Ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi nell'ottocentesimo anniversario della sua morte, l’edizione 2026 – illustrata da Flavia Polzella in collaborazione con Romics – invita a riscoprire il libro come un compagno di crescita capace di respirare e parlare a ogni lettore.

Inauguriamo questa XVI edizione con la convinzione che ogni libro sia una ‘creatura viva’, capace di parlarci e accompagnarci in ogni fase della vita. Aprire con la poesia non è un gesto simbolico, ma un’indicazione di metodo per rimettere la lettura al centro della vita culturale del Paese”, dichiara il Presidente del Centro per il libro e la lettura, Giuseppe Iannaccone. “Il Maggio dei Libri si conferma uno spazio condiviso tra scuole, biblioteche e territori per fare rete e avvicinare i più giovani anche attraverso nuovi linguaggi come quelli digitali. In questa capacità di rinnovarsi e fare comunità, la lettura adempie al suo compito più alto: generare futuro”.

L’apertura ufficiale si terrà domani a Roma (ore 19) presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica con il convegno Leggere genera futuro, promosso dall’Accademia Mondiale della Poesia con il sostegno e la collaborazione del Centro per il libro e la lettura. L’incontro, che si inserisce nel progetto triennale “La Bellezza e la Poesia salveranno il mondo”, si propone di mettere in rete scuole, biblioteche, editori ed enti locali per condividere buone pratiche e aumentare i tassi di lettura.

Dopo i saluti istituzionali di Giuseppe Iannaccone e del Direttore del Centro Luciano Lanna, l’introduzione sarà affidata al poeta Davide Rondoni con l’intervento “La voce autorevole, la brezza, il canto segreto”. Il programma si articolerà in quattro panel tematici: Gianfranco Lauretano illustrerà strategie efficaci per docenti e dirigenti; la poetessa Gabriella Sica (Premio Catullo 2026) proporrà una riflessione sulle peculiarità della lettura poetica; Chiara Faggiolani (Università La Sapienza) approfondirà il ruolo delle biblioteche e delle reti territoriali; infine il poeta Pierluigi Sabatini (Premio Catullo 2026) testimonierà la vitalità della poesia nel contemporaneo. Un momento centrale sarà dedicato ai nuovi linguaggi con la presentazione di “Poesia senza fili”, il podcast realizzato da Davide Rondoni con Chora Media, volto ad avvicinare i giovanissimi alla parola poetica attraverso la tecnologia. La serata, condotta da Saverio Montingelli (RAI) con la regia di Alfonso De Filippis, si concluderà alle ore 20 con un reading poetico-musicale.

Dopo questo ideale taglio del nastro, partono anche le migliaia di iniziative organizzate dagli amanti dei libri: privati cittadini, insegnanti, librai, bibliotecari, editori, bookblogger, sindaci, studenti e volontari di ogni genere. E insieme a queste, come da tradizione, non mancheranno alcuni eventi speciali di grande rilievo: dal fitto calendario di appuntamenti del Centro per il libro e la lettura al Salone Internazionale del Libro di Torino alle celebrazioni della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, dalle iniziative della Fondazione Treccani Cultura, alle proposte della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, dal fitto calendario di appuntamenti del Circolo dei lettori di Torino al Premio Intersezioni. Appuntamenti per tutti i gusti, molti già pronti e tanti altri in corso di organizzazione, da scoprire sul sito della campagna www.ilmaggiodeilibri.cepell.it e attraverso i canali social ufficiali: Facebook e Instagram @ilmaggiodeilibri, X @maggiodeilibri e il tag ufficiale #ilMaggioDeiLibri.

Anche quest’anno le iniziative inserite nella banca dati della campagna concorrono al Premio Il Maggio dei Libri, conferito ai cinque migliori progetti di promozione della lettura realizzati nell’ambito di altrettante categorie: Biblioteche, Associazioni culturali, Istituti scolastici, Carceri, strutture sanitarie e di accoglienza per anziani, Librerie. Oltre a originalità e innovazione, spiccheranno la capacità degli organizzatori di fare rete con altre realtà territoriali (in particolare attraverso i Patti locali per la lettura) e, per le scuole, la presentazione di un progetto continuativo da Libriamoci a Il Maggio dei Libri. I vincitori saranno annunciati durante Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, a Roma dal 4 all’8 dicembre 2026. Qui tutti i dettagli.

PER APPROFONDIRE…

Va componendosi il mosaico di attività per questa edizione 2026, come sempre ricco, variegato e rivolto ai target più diversi: ad oggi sono oltre 5.000 le iniziative già registrate nella banca dati ufficiale. Questi appuntamenti, distribuiti capillarmente in ogni regione e anche all’estero, testimoniano un vivo e coinvolgente desiderio di fare comunità, condividere interessi e conoscenze, e conquistare nuovi lettori con la passione per i libri. Accanto alla creatività dei singoli, come ogni anno animano la campagna anche numerose iniziative speciali realizzate da istituzioni e partner storici. L’obiettivo è quello di rafforzare e ampliare una vera e propria “rete di reti”, una proficua sinergia fra contesti e realtà già radicati sul territorio che, unendo forze e risorse, possono fare ancora di più per la collettività, promuovendo la lettura come strumento fondamentale di crescita civile.

il Centro per il libro al Salone Internazionale del Libro di Torino
Un fitto percorso di 62 incontri per un totale di 64 ore di formazione: ecco Educare alla lettura, il programma organizzato dal Centro per il libro e la lettura e dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con AIB Associazione Italiana Biblioteche. Più che un semplice calendario di appuntamenti, il ciclo si configura come un percorso formativo d'eccellenza che offre momenti in cui confrontarsi e dialogare con scrittori, illustratori, pedagogisti e scienziati italiani e stranieri sui fondamenti dell'educazione alla lettura. Il programma si apre in modo corale giovedì 14 maggio con l'evento Leggere cambia il mondo, dove Simone Giusti e Giusi Marchetta, insieme ai rappresentanti del Centro per il libro Rossella Pace e Antonio Schina, daranno spazio alla voce e alla creatività degli studenti italiani (ore 13, Sala Viola). Nel pomeriggio della stessa giornata il dibattito entrerà nel vivo con l’incontro Perdersi e ritrovarsi. La voce degli studenti: qui Rossella Pace, insieme a Simone Giusti e Giusi Marchetta, presenterà il volume nato dall'esperienza formativa 2025 che mette a disposizione dei docenti kit didattici e materiali prodotti dalle classi (ore 17:20, Lab Scrittura).
Il percorso formativo proseguirà sabato 16 maggio con Vittorio Gallese e Antonio Gnoli che analizzeranno le trasformazioni della soggettività nell'era digitale in un incontro dedicato a Il sé digitale (ore 13, Sala Bronzo). Nel pomeriggio la pedagogista Daniela Lucangeli proporrà una riflessione sul futuro dell’educazione con l'intervento La scuola che vorrei(ore 14:15, Sala Gialla). Successivamente nella stessa giornata il focus si sposterà sull'impatto delle nuove tecnologie con la tavola rotonda Crescere nell’era dell’IA, moderata da Giusi Marchetta: un confronto tra Marco Bertelli, Sonia Montegiove, Antonio Schina e Barbara Volpi per indagare il ruolo dell’intelligenza artificiale nella costruzione delle relazioni affettive tra le nuove generazioni (ore 18, Sala Gialla). In serata, l’incontro che vedrà il Presidente Giuseppe Iannaccone confrontarsi con Paolo Di Paolo, Ilaria Gaspari, Simona Sala e Sara Sanzi su Sophia, la libera enciclopedia di Radio3, per riflettere sul valore dello sguardo umano sul sapere nell'era dell’intelligenza artificiale (ore 19:15, Sala Gialla).
Domenica 17 maggio il programma continuerà con Alice Bigli, autrice di una guida per ragazzi su come diventare grandi lettori (ore 10:30, Sala Fucsia), seguita dalla lezione magistrale di Luciano Floridi, che spiegherà la differenza etica tra intelligenza umana e capacità computazionali delle macchine (ore 17:30, Sala Blu). Il ciclo si concluderà lunedì 18 maggio con l’approfondimento sulle radici biologiche e relazionali della lettura condivisa nell'incontro dedicato a Nati per Leggere, curato da Franco Fornaroli e Stefania Manetti realizzato in collaborazione con ACP - Associazione Culturale Pediatri Onlus (ore 15:30, Sala Gialla).

La rete dei partner per Il Maggio dei Libri
Come ogni anno sono tantissime le iniziative realizzate dalla rete dei partner de Il Maggio dei Libri per festeggiare insieme l’inizio della campagna. Tra questi, domani, 23 aprile, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori lancia il Club Fruttero, un progetto culturale diffuso per il centenario dello scrittore (1926-2026) – ideato con le eredi Maria Carla e Federica Fruttero, coprodotto dalla Fondazione Circolo dei lettori di Torino e in collaborazione e l’Università IULM – che proseguirà fino alla fine dell’anno. Fulcro delle celebrazioni è la mostra ospitata presso il Circolo dei lettori di Torino (fino al 31 maggio), dove il pubblico è invitato a scoprire il "metodo Fruttero": un esercizio critico fatto di letture per capire e scelte per escludere. Il percorso espositivo permette di ammirare materiali inediti dell’Archivio FAAM e della collezione privata, come i celebri taccuini scritti a mano con il Tratto Pen e il manoscritto originale di A che punto è la notte, le cui bozze testimoniano una gestazione durata ben sette anni. Tra i documenti più suggestivi ci sono le lettere di Samuel Beckett al suo traduttore italiano e una testimonianza della fotografa Carla Cerati, che racconta di aver rinunciato a una manifestazione politica pur di terminare la lettura de La donna della domenica. La mostra dedica spazio anche alla sua attività di curatore controcorrente per la collana Urania e si completa con esperienze partecipative come il format “A cena con Fruttero” (23 aprile), dove si "abita" un romanzo stando a tavola, e la maratona di lettura finale “Frullato Fruttero” il 29 maggio. Il Club si estenderà poi al Salone del Libro con uno stand ispirato al salotto de L’arte di non leggere.

Oltre ad ospitare la mostra su Fruttero, la Fondazione Circolo dei lettori propone a Torino durante Il Maggio dei Libri un calendario denso di appuntamenti di respiro internazionale. Negli ultimi giorni di aprile, tra i momenti più attesi al Circolo dei lettori e delle lettrici l'apertura del Torino Jazz Festival il 24 aprile, seguita il 27 aprile da una serata dedicata all'attualità geopolitica con Gian Piero Piretto per la presentazione de Il Paese di Putin (Raffaello Cortina Editore) e dall'incontro all'interno del ciclo L'età della paura e del coraggio con Nasim Eshqi e Natalia Ceravolo. La musica torna protagonista lo stesso giorno con il concerto Il cerchio magico: Dvorak, Brahms, Schoenberg con Ula Ulijona e Francesco Bergamasco, mentre il 28 aprile lo sguardo si volge alla storia d'Italia con Giorgio Caponetti e il suo Uccidete Cavour (Utet). Il mese si chiude con grandi nomi della scena artistica: il 29 aprile il Circolo ospita Silvio Orlando con un appuntamento a cura di Teatro Stabile nell'ambito di Retroscena per una riflessione su Il berretto a sonagli e la presentazione di Quattro donne (Neri Pozza) di Emilio Jona. In ultimo, tra gli appuntamenti della Fondazione che si svolgono al Salone il Book Party del Circolo A libro aperto, che prende vita sulla Pista dei 500 per leggere insieme un libro, e fare della lettura una festa delle parole. Ma maggio al Circolo è anche il tempo della finale del Premio Strega Europeo, del ciclo d’incontri Atlante dei femminismi contemporanei, e del ciclo Le favorite dedicato alla figura della diva cinematografica. Tanti gli appuntamenti con i libri, e un’intera giornata di studi in onore del filosofo Maurizio Ferraris in compagnia di Alessandro Baricco, Piergiorgio Odifreddi, Jocelyn Benoist e altri ancora.

Non manca anche in questa edizione il contributo della Fondazione Treccani Cultura che partecipa con nuove tappe nel mese di maggio della IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana, il progetto che presenta i temi più rilevanti della costante ricerca di Treccani sulla lingua italiana. In parallelo si conclude il progetto Ti Leggo. Viaggio con Treccani nelle forme della lettura, suddiviso in due filoni. Il percorso L'esistenza in versi, che ha analizzato la vitalità della parola poetica attraverso nuclei tematici come il gioco e la paura, vivrà il suo momento finale il 28 aprile con una conferenza per le scuole tenuta da Edoardo Camurri presso il MEET - Digital Culture Center di Fondazione Cariplo. Il secondo filone, Il mondo e noi. Sostenibili, consapevoli, ha coinvolto gli studenti in riflessioni che hanno spaziato dal sentimento poetico della natura in San Francesco alla lingua della sostenibilità, includendo conferenze sul cambiamento climatico. I laboratori finali per la creazione di podcast permetteranno quindi ai giovani di rielaborare i contenuti appresi durante il progetto in un formato multimediale contemporaneo. Il calendario si arricchisce inoltre con le presentazioni delle novità di Treccani Libri: il 5 maggio a Firenze Andrea Segrè presenterà Contro lo spreco (volume che toccherà anche Trieste l'8 maggio, Padova l'11 e Mantova il 17), mentre a Casarsa della Delizia Andrea Cortellessa interverrà su Pasolini. Seguiranno gli incontri con Luca De Biase a Trieste (9 maggio), Lisa Pelagatti e Fabrizio Savigni a Milano con le loro Storie di vino (12 maggio) e, a fine maggio, Lina Malfona a Roma con La fine della Silicon Valley.

Anche la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci consolida la sua storica collaborazione con la campagna, partecipando con un ricco calendario di appuntamenti. Si comincia domenica 26 aprile (ore 16) a Roma, all'interno della Festa della Resistenza presso il Mattatoio (Palco Nilde Iotti), con l'evento Le madri costituenti. L'incontro, realizzato con la Fondazione Musica per Roma, vedrà la partecipazione di Marianna Aprile, Alfonso Celotto, Giulia Guerrini e Laura Valente, con letture di Elena Radonicich e la proiezione di un video tratto dallo spettacolo “La Costituzione siamo noi”. Al Salone del Libro di Torino, venerdì 15 maggio (ore 14:15, Arena Bookstock), l’attenzione sarà rivolta all’annuncio delle terne finaliste dell’undicesima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, della cinquina del Premio Strega Poesia (16 maggio ore 18.15 Sala Bianca) oltre all'incontro celebrativo del Premio Strega 80 anni, quasi una vita con Alessandro Barbero, Melania Mazzucco e Giovanni Solimine e i cinque incontri con i finalisti del Premio Strega Europeo. Prosegue inoltre il tour della dozzina del Premio Strega 2026 che, oltre alle tappe nelle Biblioteche di Roma (Biblioteca Joyce Lussu il 30 aprile e Biblioteca Flaminia l’11 maggio), toccherà Cerveteri (26 aprile), Latina (27 aprile), Veroli (9 maggio), Spoleto (10 maggio) e il Festival Armonia a Specchia (21-24 maggio). L'intenso mese di eventi si chiuderà con la proclamazione del libro vincitore del Premio Strega Giovani a Genova Voltri, PalaCep Pianacci il 27 maggio. 

Tra gli appuntamenti internazionali inseriti nella campagna, spicca il Premio Intersezioni, promosso dal Centro per il libro e la lettura quest’anno in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene e l’associazione Giri di parole. Il progetto, che inaugura nel 2026 l'edizione Italia-Grecia, riafferma la funzione strategica della traduzione come strumento di circolazione delle idee e sostegno alla narrativa italiana contemporanea all'estero. L'appuntamento centrale si terrà venerdì 15 maggio alle ore 15 presso lo Stand della Grecia (Paese Ospite d’Onore) al Salone Internazionale del Libro di Torino. Durante l’incontro, condotto da Alberto Rollo, verranno annunciate le tre opere vincitrici tra i quindici titoli della narrativa italiana contemporanea selezionati dalla giuria. Ciascuna opera premiata riceverà un contributo di 5.000 euro destinato agli editori greci che ne acquisiranno i diritti, favorendo così un dialogo concreto tra autori e lettori dei due Paesi. All'evento parteciperanno il Presidente Giuseppe Iannaccone, il Direttore dell’IIC Atene Francesco Neri, Nikos Bakounakis (Presidente della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura) e i giurati Gianluigi Simonetti e Ioannis Tsolkas.  La cerimonia di premiazione si terrà il 18 giugno ad Atene.

COME ADERIRE ALLA CAMPAGNA

Aderire Il Maggio dei Libri è semplice: per partecipare occorre collegarsi all’indirizzo https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/registrazione e inserire la propria iniziativa completando la procedura con descrizioni accattivanti e sintetiche corredate, se disponibile, da un’immagine o locandina (sul sito della campagna e sul canale YouTube del Centro per il libro e la lettura sarà presto disponibile un video tutorial di guida alla compilazione). Sono disponibili e scaricabili i materiali grafici da personalizzare per raccontare e promuovere le proprie attività e per non perdere aggiornamenti, notizie e informazioni, non dimenticate di seguire Il Maggio dei Libri sui suoi canali social ufficiali (@ilmaggiodeilibri su Facebook e Instagram, @maggiodeilibri su X), attraverso il Social Feed sull’homepage del sito, aggiornato in tempo reale, e tramite l’hashtag #ilMaggioDeiLibri, da usare anche al momento di condividere su social, blog e siti la propria iniziativa, grazie al link diretto generato al momento della convalida dell’attività.

Il Maggio dei Libri è un’iniziativa del Centro per il libro e la lettura (Ministero della Cultura) in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Partner istituzionale il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Partner, tra coloro che hanno finora aderito, sono messaggerie libri, Romics, EMME Promozione, AIE – Associazione Italiana Editori, ADI – Associazione degli Italianisti, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AICI - Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, ALI – Associazione Librai Italiani, Centro Nazionale degli Studi Dannunziani, Fiera della Microeditoria, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Circolo dei Lettori, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Fondazione Treccani Cultura, Salone Internazionale del Libro di Torino, Premio Intersezioni Italia-Grecia, BPER Banca, Fondazione CON IL SUD, Fondazione LIA, Nati per leggere – Centro per la Salute delle bambine e dei bambini, Unicoop Etruria, Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Con il patrocinio l’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Numerose altre collaborazioni sono in corso di definizione.

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CITADEL | Prime Video svela la data di uscita e il trailer ufficiale della stagione 2

 Nuovo Team. Nuova Missione.
Prime Video svela la data di uscita e il trailer ufficiale della seconda stagione di Citadel
 
L'avvincente spy serie prodotta da Amazon MGM Studios
e AGBO dei Fratelli Russo, 
con Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas, Stanley Tucci, Jack Reynor e Matt Berry, sarà disponibile il 6 maggio
in esclusiva su Prime Video

 

CULVER CITY, California - 21 aprile, 2026 - Ecco cosa dovete sapere. Oggi Prime Video ha svelato l’adrenalinico trailer ufficiale e la data di uscita della seconda stagione di Citadel. Tutti i sette episodi dell’emozionante spy serie saranno disponibili da mercoledì 6 maggio 2026, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 paesi e territori nel mondo.
 
Citadel è uno spy thriller ricco di colpi di scena che segue le vicende di Mason Kane (Richard Madden), Nadia Sinh (Priyanka Chopra Jonas) e Bernard Orlick (Stanley Tucci), agenti scelti di una leggendaria agenzia di spionaggio distrutta da Manticore, spietata organizzazione sostenuta dalle famiglie più potenti del mondo. Quando emerge una nuova terrificante minaccia, i tre sono costretti a tornare in azione. Ora devono reclutare una squadra eterogenea di nuovi agenti esperti e intraprendere una missione su scala globale per fermare una cospirazione che potrebbe cambiare il volto dell'umanità. Con scene d’azione mozzafiato, tradimenti sconvolgenti e un gruppo sempre più ampio di agenti misteriosi, la posta in gioco non è mai stata così alta – e chiunque potrebbe essere amico o nemico.
 
Tra gli attori che tornano in questa stagione figurano Lesley Manville e Ashleigh Cummings, affiancati da un cast più ampio che include Jack Reynor nel ruolo di Hutch, Matt Berry in quello di Franke Sharpe e Lina El Arabi in quello di Celine. Tra le altre nuove aggiunte degne di nota spiccano Merle Dandridge, Gabriel Leone e Rayna Vallandingham.
 
Prodotto da Amazon MGM Studios e AGBO dei Fratelli Russo, Citadel vede Anthony Russo, Angela Russo-Otstot e Scott Nemes in qualità di executive procuder per AGBO, insieme allo showrunner e regista David Weil. Joe Russo e Greg Yaitanes sono registi ed executive producer della serie. Josh Appelbaum, André Nemec, Jeff Pinkner e Scott Rosenberg sono executive producer per Midnight Radio, insieme a Chris Castaldi, Debra James, Newton Thomas Sigel, Bryan Oh, Natalie Laine Williams, David J. Rosen e Patrick Moran.

 


 

L'emozione del tennis prende vita a Roma insieme ad adidas

 

L'emozione del tennis prende vita a Roma insieme ad adidas
  • Dal 20 aprile, il  Brand Center adidas di Via del Corso si trasforma con l'arte di Claudia Locurcio.
  • Il 4 maggio un evento esclusivo celebra il tennis e l'identità della città con ospiti i Global Ambassador adidas.
Roma, aprile 2026 – adidas è orgogliosa di annunciare un'attivazione esclusiva che porterà l'emozione e l'energia del tennis nel cuore della capitale. In un'imperdibile celebrazione che fonde sport, arte e l'anima della Città Eterna, il Brand Center adidas di Via del Corso si prepara ad accogliere tutti gli appassionati per un'esperienza unica in concomitanza con la vibrante stagione tennistica romana.
In occasione del torneo internazionale di tennis a Roma, il Brand Center adidas si trasforma, preparandosi a diventare il punto di riferimento per il tennis in città. Il progetto è frutto della collaborazione con l'illustratrice italiana Claudia Locurcio, la cui ricerca artistica è profondamente ispirata dalla dinamicità e dall'eleganza del tennis. La sua visione, capace di catturare movimento e stile, si concretizzerà in un linguaggio visivo distintivo che prenderà vita tramite i disegni 3D sulle vetrine del Brand Center di Via del Corso, per le strade di Roma e sui capi dei consumatori che per l’occasione potranno essere personalizzati con esclusive patches create dall’illustratrice.
A rendere ancora più unica l’esperienza in store saranno gli allestimenti che richiamano il mondo del tennis. All'interno, una pallina da tennis brandizzata adidas da 1,5 metri di diametro sarà il cuore di un'area pensata per immergere il visitatore nell'atmosfera del gioco, con richiami ai campi in terra rossa e ispirati all’architettura romana.

Serve the Night: l'evento esclusivo per celebrare la community del tennis
adidas celebra Roma e i tennis con l'evento "Serve the Night", una serata esclusiva dedicata alla community dei tanti amanti del tennis che si svolgerà il 4 maggio 2026, alle ore 19:30, presso il Brand Center adidas in Via del Corso 132. La serata, animata dalla musica di un DJ set, vedrà Global Ambassador adidas dialogare con il pubblico, rendendo l’evento un'occasione unica per vivere e condividere la passione per il tennis, in un'atmosfera che celebra il profondo legame tra sport, creatività e cultura.
Tra le attività proposte, i partecipanti potranno mettersi alla prova con quiz a tema e sfidarsi in mini-tornei di ping-pong. La serata offrirà un'occasione speciale di interazione e aggregazione tra gli appassionati, con la possibilità di ricevere esclusivi gadget e souvenir come palline da tennis autografate, patch in edizione limitata e pins collezionabili, autentici ricordi della serata.
Questo evento rafforza l'impegno di adidas nel creare esperienze che vadano oltre la semplice performance sportiva, diventando veri e propri momenti culturali e di aggregazione. L'attivazione, in occasione della vibrante stagione tennistica romana, sarà un'opportunità unica per celebrare il tennis e l'identità della città, unendo la community in una passione condivisa per lo sport, l'arte e lo stile, con l'energia inconfondibile di Roma.

ADIDAS

adidas è leader mondiale nel settore degli articoli sportivi. Con sede a Herzogenaurach/Germania, l'azienda impiega più di 62.000 persone in tutto il mondo e ha generato un fatturato di 23,7 miliardi di euro nel 2024.  Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.adidas-Group.com

 

ESCE IL 14 MAGGIO IN SALA CON NO.MAD LA FESTA E' FINITA - (CLASSE MOYENNE) CON LAURE CALAMY

 

DAL 14 MAGGIO IN SALA “LA FESTA È FINITA” – “CLASSE MOYENNE”

IL NUOVO FILM CON LAURE CALAMY

 

Dopo la presentazione alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, e ai  Rendez Vous – Festival del nuovo cinema francese di Roma, uscirà in sala il 14 maggio, distribuito da No.Mad Entertainment, LA FESTA È FINITA di Antony Cordier con Laurent Lafitte (Il Conte di Montecristo, Elle, Due agenti molto speciali), Laure Calamy (Un crimine imperfetto, Tutto l’amore che serve, Un vizio di famiglia), Elodie Bouchez (Enzo, L’amore che non muore, Simone Veil – La donna del secolo), Ramzy Bedia (Sesso tossico: un successo catastrofico, Les Tourmentes), Sami Outalbali (Una storia d’amore e desiderio, Leonesse), Noéè Abita (First case, Passeggeri della notte) e Mahia Zrouiki (Una storia d’amore e desiderio, Besties).

.Una lotta di classe tra due famiglie antitetiche. Una commedia nera che mette in luce l’ipocrisia  luce l’ipocrisia, il cinismo ed il disprezzo di classe a che m  

 SINOSSI

Mehdi, un giovane avvocato in erba, passa l’estate nella sontuosa villa dei genitori della fidanzata. Appena arrivato, scoppia un conflitto tra la famiglia della sua ragazza e la coppia di custodi della villa. Mehdi, per impressionare il suocero, tenta di condurre i negoziati tra le due parti e riportare tutti alla ragione. La situazione gli sfuggirà di mano...

Economia frugale: il libro che ci insegna come fare di più con meno (e costruire un mondo migliore)


 

“Economia frugale”:
il libro che ci insegna come fare di più con meno
(e costruire un mondo migliore)
 
In un tempo segnato da crisi e scarsità, lo studioso franco-indiano Navi Radjou condivide un nuovo modello di sviluppo che ridefinisce il concetto di prosperità, invitandoci a ottimizzare ciò che già esiste con saggezza e creatività. In libreria dal 24 aprile.

Milano, 22 aprile 2026 – Gli esseri umani sembrano nati per “fare di più”: battere record, scalare montagne, raggiungere la luna. Ma che cosa accade quando questa spinta a superare i limiti si scontra con un pianeta che limiti reali li impone eccome? In un tempo segnato da crisi climatiche, scarsità di risorse, filiere fragili e tensioni geopolitiche che possono mettere sotto pressione gli approvvigionamenti globali, continuare a produrre, consumare e crescere secondo i modelli del passato non è più possibile. È da questo paradosso che nasce il modello dell’“Economia frugale”, il nuovo paradigma di sviluppo raccontato da Navi Radjou in un saggio edito da Egea e disponibile nelle librerie italiane dal 24 aprile, con una prefazione di Sergio Iasi, presidente di Officine Maccaferri.
Pensatore franco-indiano, docente e ricercatore specializzato in innovazione e sostenibilità, già fellow alla Judge Business School di Cambridge, Radjou propone un cambio di paradigma: non basta chiedere alle imprese di ridurre il proprio impatto ambientale o di “fare meno danni”. Serve un modello economico capace di generare insieme valore economico, sociale ed ecologico, ottimizzando con saggezza, creatività e intelligenza ciò che già esiste.
A fondare questa visione sono quattro leve.
La prima è la condivisione di risorse tra imprese, che sostituisce la competizione a somma zero con forme di cooperazione capaci di aumentare efficienza, agilità e innovazione. Dall’Olanda alla Cina, dalla Francia agli Stati Uniti, il libro racconta casi di aziende che condividono rifiuti, magazzini, capacità produttiva, potere d’acquisto, dipendenti, clienti e perfino proprietà intellettuale. Secondo Radjou, la condivisione B2B potrebbe liberare nei prossimi anni oltre 3 trilioni di dollari di valore economico.
La seconda leva è la produzione distribuita e vicina ai territori. Dopo decenni di delocalizzazione e catene del valore progettate solo per l’efficienza, Radjou propone di riportare parte della produzione più vicino ai clienti, attraverso filiere più corte, micro-fabbriche agili e risorse locali.
La terza è quella delle reti di valore locali, che mettono in relazione imprese, comunità e luoghi. Radjou insiste sul concetto di iper-localismo non come chiusura, ma come risposta concreta a problemi globali che hanno effetti diversi da territorio a territorio. Le reti iper-locali, spiega, sono insieme radicate nei luoghi e connesse al mondo: una forma di glocalizzazione che permette di affrontare scarsità, crisi climatica e disuguaglianze valorizzando capacità, risorse e bisogni locali.
La quarta – e ultima – è la tripla rigenerazione di persone, luoghi e ambiente: non solo ridurre l’impatto negativo, ma generare effetti positivi, rafforzando la vitalità delle comunità e la resilienza degli ecosistemi.
In quest’ottica, secondo Radjou, l’Italia è più avanti di quanto si possa immaginare. Il nostro tessuto produttivo – diffuso, manifatturiero, territoriale – rappresenta infatti un terreno particolarmente fertile per lo sviluppo di un’economia più resiliente, consapevole e frugale. Nel volume viene citato anche il lavoro di ENEA, che ha creato una piattaforma digitale per consentire alle imprese italiane di condividere risorse industriali nei diversi territori. Finora quasi 300 aziende italiane, in gran parte piccole e medie imprese, hanno stretto 1.946 partnership simbiotiche per condividere 2.672 risorse in varie regioni del Paese.
“L’Italia ha una lunga tradizione manifatturiera, fatta di distretti produttivi, filiere integrate e competenze ingegneristiche di alto livello”, si legge nella prefazione di Sergio Iasi, presidente di Officine Maccaferri, multinazionale italiana che opera nello sviluppo di soluzioni per l’ingegneria civile, geotecnica e ambientale, (e la cui visione industriale rispecchia alcuni dei principi dell'economia frugale). “Proprio per questo può giocare un ruolo importante nella costruzione di modelli economici più efficienti, collaborativi e sostenibili”.
In contrasto con il sistema capitalistico del «fare di più con di più», che divora sempre più risorse per produrre un numero sempre maggiore di prodotti inutili, l’economia frugale cerca di fare meglio con meno, valorizzando al massimo tutte le risorse esistenti per massimizzare il valore per tutti gli stakeholder”, scrive Radjou.
Perché l’economia frugale non ci invita a rinunciare alla prosperità, ma a ridefinirne il significato.
 
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L’AUTORE
Navi Radjou è tra le voci più autorevoli a livello internazionale sui temi dell’innovazione e della leadership. Studioso franco-americano, da oltre trent’anni affianca imprese e governi in tutto il mondo. È stato Fellow presso la Judge Business School dell’Università di Cambridge e vicepresidente di Forrester Research. Dal 2021 Thinkers50 lo annovera tra i 50 pensatori di management più influenti al mondo; nel 2013 gli ha conferito l’Innovation Award. È coautore di Frugal Innovation e dei bestseller Jugaad Innovation e From Smart to Wise. Nato a Pondicherry, ha studiato all’École Centrale Paris e alla Yale School of Management.
 
 
DATI TECNICI:
“Economia frugale – Come le imprese possono fare di piu' con meno (e costruire un mondo migliore)” di Navi Radjou
Con prefazione di Sergio Iasi, presidente di Officine Maccaferri
Egea, 2026  – pp. 256 – € 24,90 – Nelle librerie italiane dal 24 aprile
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CULTURA. L'ACCADEMIA MONDIALE DELLA POESIA INAUGURA IL MAGGIO DEI LIBRI 2026 CON LEGGERE GENERA FUTURO. 23 APRILE, ORE 19, PRESSO TRECCANI CULTURA


 

LEGGERE GENERA FUTURO

Il Maggio dei Libri 2026 si apre in versi: a Roma il convegno inaugurale con l’Accademia Mondiale della Poesia

Roma, 23 aprile 2026 – ore 19.00
Sala Igea, Palazzo Mattei di Paganica – Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani
(Piazza della Enciclopedia Italiana 4)


Roma, 22 Aprile 2026. In occasione della Giornata mondiale UNESCO del Libro e del diritto d’autore, domani 23 aprile 2026, si apre ufficialmente la sedicesima edizione de Il Maggio dei Libri con il convegno inaugurale “Leggere genera futuro”, promosso dall’Accademia Mondiale della Poesia con  la collaborazione del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

L’evento si svolgerà alle ore 19.00 presso la prestigiosa Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica, sede della Treccani Cultura. (prenotazione obbligatoria,  mail accademiamondialepoesia@gmail.com)  Il convegno rappresenta un momento centrale della campagna nazionale dedicata alla promozione della lettura, ponendo al centro il ruolo della poesia e della parola come strumenti di conoscenza, educazione e dialogo tra generazioni, linguaggi e territori.

Il tema istituzionale del Maggio dei Libri 2026“Ogni libro è una creatura viva”, si ispira all’ottocentenario della morte di Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle Creature e primo poeta della letteratura italiana in volgare, capace di unire visione spirituale e tensione lirica verso il creato.

“La lettura – spiega Laura Troisi, Segretario Generale Accademia Mondiale della Poesia - non è solo un atto individuale, ma un gesto culturale che costruisce comunità e futuro. Con questo convegno alla Treccani abbiamo voluto creare uno spazio di incontro tra istituzioni, poeti, studiosi e nuovi linguaggi, per restituire alla parola il suo ruolo centrale nel dialogo contemporaneo. In un tempo attraversato da trasformazioni profonde, leggere significa comprendere, immaginare e connettere mondi. È da qui che nasce il futuro”.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Giuseppe Iannaccone, Presidente del Centro per il libro e la lettura – Ministero della Cultura, e Luciano Lanna, Direttore del Centro per il libro e la lettura.

L’introduzione al convegno sarà affidata al poeta Davide Rondoni, con un intervento dedicato al valore della parola poetica come forma di conoscenza e trasformazione del presente.

Il programma si articolerà in quattro panel tematici, dedicati ai principali ambiti della promozione della lettura:

  • Scuola e lettura: strategie efficaci, con Gianfranco Lauretano e la poetessa Gabriella Sica (Premio Catullo 2026), sul ruolo educativo della poesia e della lettura nei contesti scolastici;
  • Biblioteche e territori, con Chiara Faggiolani (Università La Sapienza di Roma) e il poeta Pierluigi Sabatini (Premio Catullo 2026), per una visione sistemica delle reti culturali e della diffusione della lettura;
  • Nuovi linguaggi per la lettura, con la presentazione del podcast dell’Accademia Mondiale della Poesia “Poesia senza fili”, realizzato in collaborazione con Chora Media e il Comitato Marconi 150, dedicato al dialogo tra parola poetica e media contemporanei;
  • Linguaggi espressivi e formazione, con Annalisa Spadolini, Presidente del Comitato Musica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sul dialogo tra parola, musica ed educazione.

A chiudere la serata, alle ore 20.00, un reading poetico-musicale con la partecipazione di
Marco Amore, Giorgiomaria Cornelio, Flaminia Colella, Alessandro Anil, Asia Vaudo e Ilaria Giovinazzo.

La conduzione dell’evento è affidata a Saverio Montingelli (RAI), con la regia di Alfonso De Filippis.

Le musiche saranno a cura di Rita Turrisi

Il convegno inaugura ufficialmente Il Maggio dei Libri 2026, la campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura che, dal 23 aprile al 31 maggio, invita scuole, biblioteche, enti culturali, editori e cittadini a promuovere la lettura attraverso iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, declinate nei tre filoni tematici: Cantare la bellezzaCreature in cammino e Creature nel nostro tempo.

Si inserisce  nel progetto triennale "La bellezza e la poesia salveranno il mondo"  https://eventi.accademiamondialepoesia.com/

martedì 21 aprile 2026

Alberi di Kōda Aya, in libreria dal 19 maggio


 

Kōda Aya

ALBERI

In libreria dal 19 maggio

 

ARRIVA IN ITALIA ALBERI DI KŌDA AYA, IL CLASSICO DI PERFECT DAYS

In uscita il 19 maggio nella collana Oscar Cult, a pochi giorni dal lancio internazionale di Penguin UK

 

MILANO – Il prossimo 19 maggio, Mondadori pubblica per la prima volta in Italia Alberi. L’opera di Kōda Aya, tradotta da Alice Massa e arricchita dalla postfazione di Saeki Kazumi, è il titolo che ha ispirato la filosofia del film di Wim Wenders, Perfect Days.

Il lancio italiano segue di pochi giorni quello dell’edizione inglese, in uscita per Penguin UK il 14 maggio.

Alberi è il classico che il protagonista di Perfect Days, Hirayama, legge e rilegge nel corso del film. La sensibilità del protagonista verso i piccoli dettagli quotidiani e verso la luce che filtra tra i rami — il komorebi — trova la sua origine proprio in queste pagine. Attraverso quindici saggi scritti a partire dal 1971, Kōda Aya trasmette una filosofia di vita basata sulla pazienza, sulla cura e sull’umiltà verso la natura.

Pubblicato postumo nel 1992, il volume è un viaggio alla scoperta degli alberi più straordinari del Giappone: dai ciliegi in fiore ai cedri millenari, dai pini agli aceri.

Gli alberi non sono semplici elementi del paesaggio, ma specchi dell'esistenza umana e compagni di vita con cui è necessario trascorrere tutte e quattro le stagioni. Kōda Aya osserva foglie e radici con la devozione di un pellegrino, offrendo un’esperienza immersiva che invita il lettore a farsi testimone di una verità che si rivela solo a chi sa aspettare.

 

Kōda Aya (Tokyo 1904 - Ibaraki 1990), figlia del famoso scrittore Kōda Rohan, cominciò a scrivere nel 1947, sollecitata da editori e giornalisti che le chiedevano ricordi del padre morto da poco. Successivamente si dedicò a saggi, romanzi e racconti nei quali esplora la vita delle donne, i legami familiari e la cultura tradizionale giapponese. Tra i numerosi premi ricevuti, lo Yomiuri, quello dell’Accademia delle Arti Giapponese e l’Ordine del Sacro Tesoro.


Kōda Aya, Alberi, pp.168, 14

 

 

Orientarsi al futuro: CISIA fotografa la preparazione di chi si iscrive all'Università


 

ORIENTARSI AL FUTURO 2026:


 CISIA fotografa la preparazione
 di chi si iscrive all’università  
 

 

Si è svolta

mercoledì 15 aprile 2026 a Roma

la seconda edizione della giornata in cui

CISIA presenta i dati relativi ai test di accesso all’università

e le analisi sull’efficacia dell’orientamento

 

Si è svolta mercoledì 15 aprile 2026 la seconda edizione di Orientarsi al Futuro, la giornata in cui CISIA (consorzio che riunisce 63 università statali, cura lo sviluppo dei TOLC, i più diffusi test online per l’accesso universitario e realizza progetti di orientamento) presenta i dati relativi ai test di accesso all’università e le analisi sull’efficacia dell’orientamento.

Nella prima parte della giornata sotto la lente di ingrandimento sono stati i test del 2025, 324.000 prove di accesso che hanno messo in luce una serie di evidenze: nel triennio i risultati sono mediamente in calo, dal 2024 al 2025 l’area di particolare criticità è quella della lingua italiana.

Il campanello d’allarme è, nello specifico, sulle prove di comprensione del testo, che rispetto ai risultati dell’anno precedente segnano un passo indietro nei punteggi complessivi. Il fenomeno è presente, in maniera più o meno uniforme, in tutti i TOLC, i test di accesso che servono alle università per valutare i livelli di conoscenza delle singole materie. Lo scenario mostra un trend di calo diffuso su tutti i punteggi di tutte le discipline tranne quelli dei TOLC per i corsi di ingegneria, psicologia e biologia.

A interrogarsi sul fenomeno, ampiamente illustrato da Giorgio Filippi, responsabile divulgazione del consorzio CISIA, un parterre composto da Marilena Maniaci (ANVUR), Valentina Cataldi (MUR), Paolo Vincenzo Pedone (CUN), Lorenzo Bassi (CNSU), Francesca Carbone (MIM), Giorgio Calcagnini (CRUI), Roberta Cella e Giovanni Betta (CISIA). Moderato dal giornalista Eugenio Bruno (Il Sole 24 Ore), il dibattito è stato introdotto da Laura Ramaciotti (presidente CRUI) e ha fornito spunti di analisi e linee di riflessione sul futuro dell’istruzione, perché “La situazione va gestita ed è necessario fare scelte strategiche sul futuro dell’istruzione universitaria” (Giovanni Betta).

Altro tema rilevante della giornata è stato quello dell’orientamento, tema su cui CISIA opera da anni con iniziative a tappeto in tutta Italia. A parlarne Piero Salatino (commissione scientifica Orientazione) e Maria del Mar Huerta Moran (responsabile orientamento CISIA), che hanno descritto con precisione i risultati del sondaggio “Orientarsi dopo la scuola”. A rispondere oltre 3.500 studenti da tutto il Paese, che hanno tracciato un identikit del momento in cui si sceglie l’università, di chi influenza la scelta e di quali attività siano percepite come maggiormente efficaci per decidere.

 

Dal sondaggio emergono alcuni temi rilevanti:

  • si conferma, rispetto allo scorso anno, il ruolo di familiari o amici come influencer, il 76,7% afferma di aver ascoltato i loro consigli per scegliere; meno rilevante il ruolo dei docenti nella dinamica decisionale, anche se chi insegna materie scientifiche ha avuto un ruolo più significativo rispetto a chi insegna discipline umanistiche
  • anche i motivi per cui si sceglie rimangono gli stessi, vale a dire amore per le materie e la speranza di poter trovare il lavoro dei sogni
  • gli open day delle università colgono nel segno, raccordano desideri e bisogni con l’offerta didattica e permettono di scegliere con consapevolezza
  • fra coloro che già frequentano un corso di laurea la soddisfazione per la scelta è diffusa
  • l’aspetto più ostico dell’università è la burocrazia.
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GLI ENTI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA TAVOLA ROTONDA 2026

  

CISIA

Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso

CRUI: Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

 

ANVUR

Agenzia nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca

 

MUR

Ministero dell’Università e della Ricerca

 

CNSU

Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari

 

MIM

Ministero dell’Istruzione e del Merito

 

CUN
Consiglio Universitario Nazionale

 

CRUI

Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

 

 

IL CONSORZIO CISIA

 

CISIA è un acronimo che indica il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso. 

Attivo dal 2010, il consorzio è espressione di 63 università statali, si occupa di curare i test di accesso ai corsi di laurea e di realizzare progetti di orientamento. Ha sede a Pisa e conta su un organico di oltre 60 professionisti che vengono da tutta Italia e dal resto del mondo.
Affonda le radici nell’esperienza del Centro Interuniversitario per l’Accesso alle Scuole di Ingegneria ed Architettura che nel 2005 realizzò i primi test di accesso per i corsi di ingegneria e architettura.

CISIA: un ente di interesse pubblico
CISIA, da statuto, cura "attività e ricerche nel campo dell'orientamento e dell'accesso agli studi universitari, specialistici e di perfezionamento superiore", considerati come "servizi di interesse generale". Il consorzio non ha fine di lucro e si pone quale "strumento organizzativo comune" per gli atenei consorziati.

I numeri

Realizza circa 400.000 prove di accesso e circa 900.000 test di esercitazione all’anno.

I test di ingresso

CISIA ha creato il TOLC (Test OnLine CISIA) che ha visto la sua prima realizzazione nel 2012, con l’avvio dei TOLC-I, usati dai corsi di ingegneria. Attualmente il consorzio cura dieci TOLC, un test a supporto dei corsi di architettura, il test di italiano come seconda lingua e un nuovo test per i corsi in lingua inglese, il CEnT, partito in via sperimentale quest’anno.

L’orientamento

Sul fronte dell’orientamento, CISIA ha sviluppato il progetto Orientazione in partnership con il PLS (Piano Lauree Scientifiche) e i POT (Piani Orientamento e Tutorato). Fra le attività in questo settore, numerosi incontri con le scuole in giro per il Paese e la partecipazione alle fiere dedicate alla scelta universitaria. Diversi anche gli strumenti messi a disposizione di scuole e studenti, come i MOOC (corsi online di livello universitario), le Prove di Posizionamento (test che hanno la struttura dei TOLC e che sono basati sui quesiti ufficiali CISIA. Questi test presentano soluzioni, commenti e un'area riservata per rivedere le risposte e confrontare il risultato con quelli di altre persone che hanno fatto la stessa prova). Ci sono poi le storie di chi ha già ottenuto la laurea e oggi lavora.
Per le università CISIA realizza 3 tipologie di servizi:

  • percorsi di orientamento per studenti delle superiori
  • materiali di orientamento sull’accesso universitario
  • incontri per docenti delle scuole o per il personale universitario sull’accesso universitario e sul funzionamento del portale Orientazione.

 

 

 

IL TOLC

 

Cosa è il TOLC

È un test che si fa attraverso il computer ed è suddiviso per singole materie, quelle ritenute necessarie a proseguire gli studi. Serve a valutare le conoscenze di chi si iscrive all’università, ha una durata prefissata per ciascuna sezione ed è frutto di un lungo lavoro di affinamento statistico che lo rende sicuro e affidabile.

A cosa serve il TOLC

Il TOLC assolve agli obblighi previsti dal Decreto Ministeriale 270 del 2004, che indica la necessità di verificare l’adeguata preparazione iniziale di chi si iscrive a un corso di laurea. In alcuni casi il TOLC è una prova selettiva (consente di iscriversi se si raggiunge un punteggio stabilito dal corso di laurea); in altri, se non superata, prevede l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che gli studenti devono completare durante l’anno per raggiungere la preparazione necessaria a proseguire gli studi.

TOLC come orientamento

Questo test ha però uno straordinario valore orientativo, perché permette a chi lo fa di capire quale sia il suo livello di preparazione, le aree di forza e di debolezza. È possibile fare il TOLC già al penultimo anno di scuola e ogni persona può ripetere un TOLC dello stesso tipo anche una volta al mese.

Dove si fanno i TOLC

Nel periodo del lockdown CISIA ha elaborato e realizzato una versione del TOLC da sostenere a domicilio, con il proprio computer personale, il TOLC@CASA (fino a quel momento il TOLC si poteva fare esclusivamente in università). Questa modalità è stata mantenuta in vita per consentire a chi non ha la possibilità di raggiungere gli atenei per questioni economiche, di salute o di lavoro, di potersi comunque iscrivere all’università.

Come nasce un TOLC

Ogni TOLC è frutto di un lunghissimo lavoro che coinvolge CISIA, le università e decine di docenti di ogni singola materia. Tra prime elaborazioni, validazioni, sperimentazione e affinamento statistico, un TOLC impiega mediamente 2 anni per venire alla luce.

Come è fatto un TOLC

Per capire come è fatto un TOLC è possibile prendere spunto da uno qualsiasi di questi test, per esempio il TOLC-SU (dedicato agli studi umanistici), che prevede 50 quesiti suddivisi in 3 sezioni con un tempo massimo di 100 minuti a disposizione: