giovedì 16 aprile 2026

Esce il 21 aprile ATLANTE ILLUSTRATO DEL RESPIRO, il nuovo libro di MIKE MARIC: 100 esercizi pratici per grandi e piccoli per ritrovare calma, energia, sonno e concentrazione

 

Il nuovo libro di Piero Angela, Chiedetevi sempre perché, a cura di Massimo Polidoro. In libreria dal 28 aprile e già in preorder


 

PIERO ANGELA

CHIEDETEVI SEMPRE PERCHÉ


A cura di Massimo Polidoro


In libreria dal 28 aprile e in preorder su tutti gli store

Milano, 15 aprile 2026. C’è una domanda che ha accompagnato tutta la vita di Piero Angela, ed è la stessa che accende lo sguardo di ogni bambino davanti al mondo: perché?

Perché si nasce e perché si muore. Perché il Sole, la Luna e i pianeti. Perché gli alberi, gli animali, le stagioni. Perché l’uomo, perché l’Universo. È stata proprio questa curiosità originaria, infantile e inesauribile, a guidare Piero Angela nello studio, nella ricerca e poi nella sua straordinaria opera di divulgazione, fino a farne un Maestro per generazioni di italiani.


Da questa lezione nasce Chiedetevi sempre perché, un libro che invita a coltivare il dubbio, la conoscenza e il pensiero razionale come strumenti per comprendere la realtà e crescere come individui. Un viaggio appassionante tra le grandi domande dell’umanità e le risposte che la scienza, nel tempo, ha saputo costruire con chiarezza, metodo e immaginazione.



«Esistono infatti in natura dei meccanismi di base (o delle regole del gioco, se preferite) che, una volta compresi, offrono una visione più chiara dell’insieme. È un po’ come quando si impara la tavola pitagorica: una volta capito il meccanismo, si è in grado di svolgere da soli qualunque operazione. Non è sempre così, ovviamente, ma nell’insieme queste regole del gioco si rivelano utilissime.»



Il volume, arricchito da quattro tavole illustrate di Marcello Crescenzi dedicate all’Universo, all’Evoluzione, all’Uomo e alla Scienza, raccoglie storie, aneddoti e riflessioni selezionati da Massimo Polidoro, amico e stretto collaboratore di Piero Angela, attraverso un prezioso lavoro nell’archivio personale del grande giornalista, dove sono conservati testi, interviste e conferenze che attraversano oltre settant’anni di carriera.


Dalle origini dell’Universo e dell’uomo all’avvento della scienza e alle sue prospettive future, Chiedetevi sempre perché affronta con chiarezza, precisione e passione i quesiti universali, ma anche quelli più quotidiani e personali che da sempre accompagnano l’esperienza umana. Un libro che raccoglie e rilancia l’eredità culturale di Piero Angela: non smettere mai di interrogarsi, osservare, capire.



Piero Angela, scomparso nel 2022 a 93 anni, è stato il più grande divulgatore scientifico italiano. Giornalista, conduttore televisivo e saggista, ha pubblicato oltre trenta libri, molti dei quali tradotti in diversi Paesi.


Massimo Polidoro è giornalista, scrittore e divulgatore scientifico. Autore di numerosi libri, con Mondadori ha pubblicato La meraviglia del tutto (2024), scritto con Piero Angela, e Una vita ben spesa (2025).



Chiedetevi sempre perché sarà in libreria dal 28 aprile ed è già in preorder su tutti gli store online.

 

Luciana Littizzetto firma il suo primo romanzo, Il tempo del la la la. In libreria dal 21 aprile e in preorder da oggi


 

Luciana Littizzetto

firma il suo primo romanzo


Il tempo del la la la


In libreria dal 21 aprile e in preorder da oggi

Milano, 15 aprile 2026. Con Il tempo del la la la, Luciana Littizzetto firma il suo primo romanzo e racconta una stagione della vita femminile viva, mobile, piena di contraddizioni e di possibilità.


Lola, Maura e Ida sono tre donne molto diverse, unite da un’amicizia profonda, fatta di confidenze e momenti condivisi. Lola si sente smarrita alle soglie dei sessant’anni, Maura vive un matrimonio trascinato dall’abitudine, mentre Ida affronta tutto con slancio e libertà.

Ad accomunarle è una sensazione sottile ma tenace: quella che i giochi non siano ancora fatti e che ci sia ancora spazio per cambiare e lasciarsi sorprendere. È qui che il romanzo trova il suo cuore più autentico.


«È il tempo delle queenager, un po’ queen e un po’ teenager: una categoria che sta prendendo forma, viva, scintillante e piena di una consapevolezza nuova», racconta Luciana Littizzetto. Una definizione che restituisce bene l’energia delle sue protagoniste: donne che hanno già attraversato molto, ma che non hanno smesso di aprirsi a ciò che arriva e di immaginarsi ancora diverse. Sono adulte e imperfette, che non accettano di essere messe ai margini del racconto della propria vita.


Come nelle canzoni che a un certo punto restano senza parole e vanno avanti a la la la, anche nella vita arriva un momento in cui non tutto si lascia spiegare. È in quello spazio più libero e indefinito che si muovono Lola, Maura e Ida, dentro un tempo nuovo in cui possono ancora cambiare gli equilibri.


Il tempo del la la la racconta anche questo: una sorta di diastole dell’esistenza, una stagione in cui, dopo avere stretto, resistito, trattenuto, Lola, Maura e Ida entrano in un tempo diverso, più largo e ricettivo in cui tornano a farsi spazio il desiderio, l’imprevisto e la possibilità, lasciando che il cuore torni ad accogliere.


Sullo sfondo di una Torino viva, il primo romanzo di Luciana Littizzetto è il racconto di quell’età friabile e di quel passaggio in cui si fanno i conti con ciò che si è state e con ciò che si può ancora diventare. L’autrice attraversa questo territorio emotivo con una scrittura capace di tenere insieme umorismo e malinconia, osservazione del quotidiano e verità sentimentale, costruendo una storia contemporanea, in cui è facile riconoscersi.


Con il suo esordio nella narrativa, Littizzetto porta sulla pagina una voce nuova solo in apparenza: il suo sguardo, da sempre attento alle fragilità, alle contraddizioni e ai piccoli eroismi della vita di tutti i giorni, trova qui una forma inedita e piena, dando vita a un romanzo corale che parla di donne, di tempo, di amicizia e di seconde possibilità, quando la vita, invece di chiudersi, torna ad aprirsi.


Luciana Littizzetto è attrice comica, scrittrice e conduttrice televisiva e radiofonica. Nata a Torino, dove vive, con Il tempo del la la la firma il suo primo romanzo.



Luciana Littizzetto, Il tempo del la la la, Mondadori. 20 euro, 300 pagine.

In libreria dal 21 aprile e in preorder su tutti gli store online da oggi.

 

Il Maggio dei Libri 2026 al via: il 23 aprile a Roma il convegno inaugurale Leggere genera futuro con l'Accademia Mondiale della Poesia

 

16 aprile 2026. Ottocento anni fa moriva il patrono d’Italia, Francesco d’Assisi, che con il suo Cantico delle Creature fu anche il primo poeta della nostra letteratura in volgare, capace di unire tensione spirituale e visione lirica della natura. Così, in omaggio al suo invito a imparare a leggere il mondo che ci circonda, scorgendone la bellezza anche nelle forme più semplici, la sedicesima edizione de Il Maggio dei Libri, la campagna promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, ha scelto come tema istituzionale Ogni libro è una creatura viva, accompagnato dall’illustrazione di Flavia Polzella, in collaborazione con Romics.

 

Nella ferma convinzione, e nell’auspicio, che saper vedere la bellezza aiuti anche a costruirla, Il Maggio dei Libri 2026 si aprirà, come di consueto il 23 aprile, Giornata mondiale UNESCO del Libro e del diritto d’autore, con il convegno inaugurale Leggere genera futuro (Sala Igea, Palazzo Mattei di Paganica, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, ore 19), promosso dall’Accademia Mondiale della Poesia con il patrocinio e la collaborazione del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Un’occasione per mettere in rete scuole, biblioteche, editori, enti locali e impresa culturale, con focus su giovani, scuole e territori: come condividere buone pratiche e aumentare i tassi di lettura, integrare poesia e narrativa nei percorsi educativi e di cittadinanza, e utilizzare i nuovi linguaggi, dai podcast ai social fino alle forme performative. L’appuntamento si inserisce nel progetto triennale dell'Accademia Mondiale della Poesia "La Bellezza e la Poesia salveranno il mondo", volto a promuovere il dialogo tra culture attraverso la parola poetica.

 

Aprire Il Maggio dei Libri con un momento dedicato alla poesia non è una scelta simbolica, ma un’indicazione precisa di metodo: partire dai linguaggi più profondi e insieme più accessibili per rimettere la lettura al centro della vita culturale del Paese” sottolinea Giuseppe Iannaccone, Presidente del Centro per il libro e la lettura. “Giunta alla sedicesima edizione, la campagna si conferma come uno spazio di lavoro condiviso tra scuole, biblioteche, editori e territori, in cui costruire pratiche concrete per avvicinare nuovi lettori, soprattutto tra i più giovani, e mettere in relazione tradizione e nuovi linguaggi. È in questa capacità di fare rete e di rinnovarsi che la promozione della lettura può davvero generare futuro.”

 

Ai saluti istituzionali di Giuseppe Iannaccone e Luciano Lanna, Direttore del Centro per il libro e la lettura, seguirà l’introduzione del poeta Davide Rondoni “La voce autorevole, la brezza, il canto segreto”, per addentrarsi poi in quattro panel dedicati ai tanti modi diversi di fare rete tra biblioteche, di fondere linguaggi e strumenti narrativi e di insegnare e promuovere la passione per la lettura fra i più giovani. Gianfranco Lauretano si occuperà di “Scuola e lettura: strategie efficaci, docenti e dirigenti”, mentre la poetessa Gabriella Sica, Premio Catullo 2026, proporrà una breve lettura poetica seguita da una riflessione sulle peculiarità della lettura della poesia. Si proseguirà con Chiara Faggiolani, dell’Università la Sapienza di Roma, che parlerà delle biblioteche e delle reti territoriali, e il poeta Pierluigi Sabatini, anche lui Premio Catullo 2026, che spiegherà quanto la lettura e la poesia siano esperienze vive e contemporanee. Davide Rondoni e Chora Media esploreranno poi “Nuovi linguaggi per la lettura”, presentando il podcast dell’Accademia Mondiale della Poesia “Poesia senza fili” e mostrando quanto la parola poetica possa felicemente integrarsi con tutti i linguaggi artistici e gli strumenti tecnologici della nostra epoca, entrando in sintonia con pubblici diversi e anche giovanissimi. Argomento approfondito poi da Annalisa Spadolini, Presidente Comitato Musica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ne metterà in luce anche gli aspetti educativi. La serata si chiuderà alle ore 20 con un reading poetico-musicale al quale parteciperanno Marco Amore, Giorgiomaria Cornelio, Flaminia Colella, Alessandro Anil Biswas, Asia Vaudo e Ilaria Giovinazzo. L’evento è condotto da Saverio Montingelli (RAI), con la regia di Alfonso De Filippis.

 

IL MAGGIO DEI LIBRI 2026: I DETTAGLI E COME PARTECIPARE

 

In continuità con Libriamoci, l’altra storica campagna invernale del Centro per il libro e la lettura, Il Maggio dei Libri condivide il tema istituzionale e il medesimo spirito: abbandonarsi alla passione per la parola scritta in ogni sua forma, dalla poesia ai romanzi, dalla saggistica ai graphic novel. Carta bianca dunque per le iniziative di promozione della lettura realizzate fra il 23 aprile e il 31 maggio, con la possibilità per chi vuole di prendere spunto, oltre che dal tema istituzionale, dai tre filoni suggeriti quest’anno: Cantare la bellezza, dedicato alla bellezza segreta del creato e quella nascosta in noi stessi, la magia di mondi immaginari e quella del linguaggio capace di costruirli; Creature in cammino, in cui racconti e romanzi di vite vissute o immaginate esplorano paesaggi interiori, emozioni, relazioni e Creature nel nostro tempo, incentrato sulle sfide del presente con uno sguardo responsabile e costruttivo verso gli altri e verso l’ambiente.

 

Partecipare a Il Maggio dei Libri è semplice: è sufficiente registrare la propria iniziativa all’indirizzo https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/registrazione. La banca dati, cuore pulsante della campagna, è già attiva. Inoltre, la vita digitale de Il Maggio dei Libri continua sui canali social ufficiali (@ilmaggiodeilibri su Facebook e Instagram, @maggiodeilibri su X), attraverso il Social Feed sull’homepage del sito, aggiornato in tempo reale, e tramite l’hashtag #ilMaggioDeiLibri, da usare al momento di condividere su social, blog e siti la propria iniziativa grazie al link diretto generato al momento della convalida dell’attività. Per tutti i soggetti coinvolti sono infine disponibili i materiali grafici da scaricare e personalizzare, utili per promuovere il proprio programma di eventi.

 

Il Maggio dei Libri è un’iniziativa del Centro per il libro e la lettura (Ministero della Cultura) in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Partner istituzionale il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Partner, tra coloro che hanno finora aderito, sono messaggerie libri, Romics, EMME Promozione, ADI – Associazione degli Italianisti, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AICI - Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, ALI – Associazione Librai Italiani, Centro Nazionale degli Studi Dannunziani, Fiera della Microeditoria, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Circolo dei Lettori, Fondazione CON IL SUD, Fondazione LIA, Nati per leggere – Centro per la Salute delle bambine e dei bambini, Unicoop Etruria, Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Con il patrocinio l’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Numerose altre collaborazioni sono in corso di definizione.

 

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Continua il successo del cortometraggio Le Faremo Sapere, che entra tra i cinque titoli finalisti ai Nastri d’Argento 2026

 

Continua il successo del cortometraggio “Le Faremo Sapere”, che entra tra i cinque titoli finalisti ai Nastri d’Argento 2026

 

Dopo i David di Donatello, “Le Faremo Sapere” continua la sua corsa al successo con la candidatura ai Nastri d’Argento 2026.

Il cortometraggio, nato all’interno del progetto Settima Arte Festival promosso e sostenuto da Oriocenter, è stato infatti selezionato tra i finalisti della categoria dedicata ai cortometraggi di fiction. Un ulteriore traguardo di grande rilievo che conferma il valore artistico e produttivo di un progetto nato sul territorio e capace di distinguersi nel panorama cinematografico nazionale.

I Nastri d’Argento, assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), rappresentano uno dei premi più prestigiosi del cinema italiano, tra i più antichi in Europa. Da oltre 75 anni valorizzano il meglio della produzione cinematografica, ponendo particolare attenzione anche ai nuovi talenti e al formato breve, sempre più centrale nella scoperta di nuove voci autoriali.

Selezionato tra circa 300 cortometraggi di fiction realizzati nel 2025, “Le Faremo Sapere” figura tra i cinque titoli finalisti che si contenderanno il riconoscimento, che sarà assegnato il 23 aprile a Roma. Un risultato che sottolinea l’eccellenza del lavoro svolto e la capacità del corto di emergere in un contesto altamente competitivo.

Prodotto da Oki Doki Film, diretto da Beppe Tufarulo e realizzato con il supporto di Skillherz, “Le Faremo Sapere” affronta con ironia e lucidità il tema del colloquio di lavoro dal punto di vista della Generazione Z, ribaltando le dinamiche tradizionali tra candidato e azienda. Protagonisti del corto sono Giorgio Marchesi e Antonia Fotaras, insieme agli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato attivamente alla realizzazione sul set, contribuendo in modo concreto a tutte le fasi produttive.

Il percorso del cortometraggio è stato finora costellato di importanti riconoscimenti nei principali festival nazionali, tra cui il premio ANPIT e il premio Groenlandia FILM al Cortinametraggio, i premi per Miglior sceneggiatura e Miglior attore protagonista al Festival “E Fu Cinema” di Pomarance, il Premio Troisi al Videocorto Nettuno e i riconoscimenti per Miglior Attore e Miglior Attrice assegnati a Giorgio Marchesi e Antonia Fotaras al Movievalley di Bologna. Un successo crescente che testimonia la qualità del progetto e l’impatto del racconto.

L’ingresso tra i finalisti ai Nastri d’Argento rappresenta un ulteriore passo avanti in un percorso che unisce formazione, creatività e produzione professionale, valorizzando il talento dei giovani coinvolti e dimostrando come iniziative come Settima Arte Festival possano generare esperienze concrete e risultati di alto livello nel mondo del cinema.

Un riconoscimento che premia non solo il film, ma anche l’impegno, la passione e il lavoro corale di tutti i ragazzi che hanno contribuito alla sua realizzazione, rendendo “Le Faremo Sapere” un esempio virtuoso di sinergia tra formazione e industria culturale.

Per ulteriori informazioni: https://www.settimaartefestival.it/ e https://www.oriocenter.it/

E I FIGLI DOPO DI LORO - Il trailer del film di Ludovic e Zoran Boukherma, al cinema dal 14 maggio con Fandango

 

Dai fratelli Ludovic e Zoran Boukherma, arriva al cinema dal 14 maggio
con Fandango Distribuzione E i figli dopo di loro, 
acclamato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Nicolas Mathieu, vincitore del prestigioso Prix Goncourt e pubblicato in Italia da Marsilio Editori 

Nel cast del film, il protagonista Paul Kircher (Premio Marcello Mastroianni a Venezia), Angelina Woreth, Sayyid El Alami, Louis Memmi, Ludivine Sagnier e Gilles Lellouche 

 

GUARDA IL TRAILER QUI

Roma, 16 aprile 2026 - Lungo quattro estati negli anni ’90, tre adolescenti affrontano i primi turbamenti dell’amore e la complessità di costruire il proprio futuro sull’eredità dei genitori, in una periferia francese che non concede sconti. Accompagnato da una colonna sonora ricca di riferimenti dell’epoca, E i figli dopo di loro, scritto e diretto dai gemelli francesi Ludovic e Zoran Boukherma, arriva al cinema dal 14 maggio 2026 con Fandango Distribuzione. Tratto dall’omonimo romanzo di Nicolas Mathieu, vincitore nel 2018 del prestigioso Prix Goncourt e pubblicato in Italia da Marsilio Editori, il film è stato presentato in concorso all'81. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia (2024) dove il protagonista Paul Kircher ha vinto il Premio Mastroianni per l'interpretazione. 

Nel cast del film, prodotto da Hugo Selignac e Alain Attal, insieme a Kircher, Angelina WorethSayyid El AlamiLouis MemmiLudivine Sagnier e Gilles Lellouche. La suggestiva colonna sonora originale di Amaury Chabauty mescola brani dal forte impatto nostalgico spaziando dagli Aerosmith ai Red Hot Chili Peppers, dai Nirvana a Bruce Springsteen che, con le loro indimenticabili note, seguono le storie dei tre giovani protagonisti nel tentativo di dare forma al proprio domani. 

Sinossi 
Agosto 1992. Il quattordicenne Anthony e suo cugino scacciano la noia in riva al lago. Vivono in una valle sperduta nell’est della Francia, che condividono con gli altiforni spenti e le rovine delle fabbriche di quella che un tempo era la vivace cittadina che i loro genitori conoscevano. Un incontro casuale con una ragazza più grande, Steph, in questo pomeriggio soffocante darà il via a un'estate di primo amore che finirà per definire ogni cosa, un momento agrodolce nella vita di Anthony che segna la fine dell'infanzia e il passaggio all'età adulta. Il giovane Hacine, ribelle e frustrato, capovolge completamente entrambe le vite. Nel corso di quattro estati cruciali, i destini di Anthony, Steph e Hacine si incrociano, si scontrano e si intrecciano. In questo vortice di turbolenze adolescenziali, l'amore cerca di farsi strada.

 

 

  

TABÙ. EGON SCHIELE al cinema il 20, 21, 22 aprile

 

Dopo il successo di Klimt & Schiele. Eros e Psiche

che aveva portato nelle sale 65.000 spettatori

 

UN NUOVO VIAGGIO AL CINEMA 

TRA I CORPI DELL’EROS E DELLO SCANDALO 

NELLA GIOVINEZZA RIBELLE DELL’ARTISTA 

TABÙ. EGON SCHIELE 

al cinema il 20, 21, 22 aprile 


 Trailer:  https://www.youtube.com/watch?v=Ejm-9mYZ0MI

 

Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con TABÙ. EGON SCHIELE, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell’artista c’è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora. A cavallo tra Otto e Novecento, queste città, mostrate attraverso filmati d’archivio, furono i centri propulsori delle rivoluzioni e delle contraddizioni che caratterizzano ancora la nostra contemporaneità. La colonna sonora, d’impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto e sarà disponibile in digitale su etichetta Nexo Digital. L’elenco delle sale che proietteranno il film è disponibile su nexostudios.it.

 

Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. TABÙ. EGON SCHIELE si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Krumau è una città che alterna curve morbide – il fiume Moldava che abbraccia e allo stesso tempo stringe il centro storico – ed elementi angolari e spigolosi: le case medievali, le strade tortuose. Una figura per certi versi materna, come quella così presente nella produzione di Schiele, pronta a interrogarci sul desiderio inconscio di ritorno all’origine, sul tentativo di riconnettersi alla dimensione da cui dipende l’immagine che tutti abbiamo di noi stessi. Il rapporto di Schiele con la madre Marie, del resto, era segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l’abbandono del grande amore Wally. L’affinità elettiva più profonda restò sempre quella con la sorella Gerti, di cui solo oggi emergono nuovi dati biografici.

 

L’esplorazione di tutte queste connessioni visive e interiori è possibile grazie agli interventi di esperti e studiosi: Jane Kallir, curatrice del catalogo completo delle opere; Ralph Gleis e Elisabeth Dutz, rispettivamente Direttore e Curatrice capo dell’Albertina di Vienna; Kerstin Jesse, curatrice del Leopold Museum di Vienna; Verena Gamper, Curatrice del Belvedere di Vienna; Klára Sváčková del Museum Fotoatelier Seidel, Český Krumlov; Elio Grazioli e Otto M. Urban, storici dell’arte; Maddalena Mazzocut-Mis, filosofa; Micaela Riboldi, psicanalista; Amelia Valtolina, germanista; gli scrittori Romina Casagrande e Alessandro Banda; la regista Gerda Leopold.

 

Snodo cruciale del film è il 1910, anno in cui si afferma lo stile unico di Schiele. È proprio nel 1910 che la Cometa di Halley attraversa il cielo, lasciando una scia luminosa che unisce le latitudini e ridisegna le cronologie. Sotto quel cielo possiamo immaginare Egon che cammina per le strade di Praga insieme a Franz Kafka (1883-1924), altra figura ricorrente nel docufilm. Non vi è prova che i due si siano mai conosciuti o incontrati, ma il loro destino e la loro arte si incrociano allora come oggi, offrendoci nuove chiavi per penetrare anche l’universo kafkiano: il suo tempo onirico, il disturbo che continua a provocare, esattamente come spesso “disturbano” i corpi contorti di Schiele. Del resto, in quella Vienna fu proprio la percezione del tempo a cambiare: un tempo non più lineare e causale, ma condensato, affettivo, “fatale”, come le “ore stellari” di cui parlava Stefan Zweig, in cui nascita e morte sono legate in modo indissolubile. Tutti respiravano il senso di una fine. Nel 1918, anno in cui muoiono Schiele ma anche Gustav Klimt e molti altri protagonisti della Vienna d’oro, crolla l’Impero austro-ungarico, mentre nasce la Cecoslovacchia.

 

La storia di Egon Schiele finisce qui, mentre quella di Kafka continua. Ma è soprattutto il nostro mondo che, ormai, ha cominciato la propria storia: l’eterno ritorno, l’ossessione per la morte, l’autoanalisi istintiva e ossessiva, il sentirsi sbagliati e insieme sfacciatamente presenti al mondo rivelano uno Schiele talmente contemporaneo da dare ancora, violentemente, fastidio. Schiele ci costringe a pensare ai nostri tabù. Quelli di allora come quelli di oggi.

 

 

Per il 2026, la stagione di Nexo Studios La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies, e in collaborazione con Abbonamento Musei.

 

NEXO STUDIOS - LA GRANDE ARTE AL CINEMA

PRIMAVERA 2026


20, 21, 22 aprile

Tabù. Egon Schiele


25, 26, 27 maggio

Lucio Fontana, The Final Cut

 

 

Young Talents Music Competition: il vincitore della nuova categoria inediti verrà candidato a Sanremo giovani 2027


 

Young Talents Music Competition: il vincitore della nuova categoria inediti verrà candidato a Sanremo giovani 2027

Aprono oggi le iscrizioni per la seconda edizione del concorso dedicato ai nuovi protagonisti della musica, promosso dal promosso dal Teatro TalisioTirinnanzi e dalle Scuole di Musica Niccolò Paganini, con sponsor tecnico Silvius Edizioni Musicali & Discografiche, settenews.it, Radio Delta International, media partner, e il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, della Famiglia Legnanese, di Soevis, di Busto Motor Company e di Edil Siae.

 

Parte la seconda edizione del concorso Young Talents Music Competition con grandi novità: il vincitore della nuova categoria inediti verrà candidato a Sanremo giovani 2027. “L’inedito vince la realizzazione di un demo per poi essere candidato al Festival di Sanremo. Una possibilità che è stata offerta tramite lo sponsor tecnico Silvius Edizioni Musicali”, spiega Fabio Poretti, direttore delle Scuole di Musica Paganini.

 

Torna, così, in grande stile Young Talents Music Competition dopo il successo del 2025, il concorso musicale dedicato ai giovani artisti emergenti, promosso dal Teatro Città Legnano – TalisioTirinnanzi e Scuole di Musica Niccolò Paganini S.r.l., con l’obiettivo di valorizzare talento, creatività e nuove progettualità artistiche. Le iscrizioni aprono il 15 aprile e si chiudono domenica 26 aprile. 

Il concorso è aperto ad artisti, artiste e progetti musicali emergenti che intendano partecipare in forma individuale o collettiva, con il limite di età di 30 anni. Possono partecipare: cantanti; musicisti/e; cantautori/trici; gruppi musicali; formazioni vocali o strumentali; progetti artistici originali.  Il concorso è diviso in quattro categorie: Soilisti, Band, Formazioni Musicali / Ensemble, Inediti (novità 2026).

 

L’evento fa parte della proposta artistica ufficiale del Teatro Tirinnanzi ed è inserito nel cartellone della stagione del Teatro comunale, elemento che ne rafforza ulteriormente il valore istituzionale e culturale.

 

Con questa seconda edizione, Young Talents Music Competition rinnova la propria missione: individuare, sostenere e promuovere i nuovi protagonisti della musica, offrendo loro un palcoscenico qualificato, una giuria di alto profilo e una rete di soggetti pronti a credere nel loro percorso.

 

Tra le principali novità di questa seconda edizione vi è l’introduzione della Categoria Inediti, pensata per valorizzare in modo specifico i giovani autori e interpreti impegnati nella creazione di brani originali. Una scelta che amplia ulteriormente l’orizzonte del concorso, aprendo spazio non solo all’esecuzione, ma anche alla scrittura, alla composizione e all’identità artistica dei partecipanti. L’inserimento di questa nuova sezione conferma la volontà dell’organizzazione di sostenere i talenti emergenti in tutte le forme della loro espressione musicale, offrendo un’occasione concreta di crescita anche a chi desidera presentarsi al pubblico attraverso un proprio repertorio originale.

A rendere ancora più prestigiosa questa nuova edizione sarà la composizione della Giuria, che vedrà la presenza del Presidente Mimmo Paganelli, storico discografico e direttore della E.M.I., figura di riferimento nel panorama musicale italiano. Accanto a lui siederanno professionisti e tecnici provenienti dal mondo della musica, tra cui anche docenti della Nuova Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano – Dipartimento Jazz, la cui partecipazione conferisce ulteriore autorevolezza e spessore artistico al concorso.

Il coinvolgimento di personalità così qualificate rafforza l’identità dello Young Talents Music Competition come spazio serio e credibile di ascolto, confronto e valorizzazione del talento emergente, offrendo ai partecipanti un’occasione concreta di crescita e visibilità.

 

Lo Young Talents Music Competition si conferma non solo come appuntamento artistico di rilievo, ma anche come progetto culturale condiviso dal territorio e dal mondo delle imprese, capace di creare rete intorno ai giovani e alla musica dal vivo.

La seconda edizione rappresenta un importante passo di crescita per il concorso, che conferma la solidità del progetto e il crescente interesse attorno a un’iniziativa capace di unire formazione, spettacolo e opportunità concrete per i giovani musicisti. Un segnale particolarmente significativo arriva dalla continuità del sostegno ricevuto: tutti i partner che hanno creduto nell’evento fin dalla scorsa edizione hanno scelto di rinnovare la propria presenza anche quest’anno, testimoniando fiducia, partecipazione e condivisione dei valori che ispirano il concorso. 

Anche per questa seconda edizione sarà fondamentale il contributo dei partner che hanno scelto di sostenere il progetto, confermando la propria vicinanza all’iniziativa.

La seconda edizione vede come sponsor tecnico Silvius Edizioni Musicali & Discografichesettenews.itRadio Delta International, media partner, e il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, della Famiglia Legnanese, che metterà a disposizione uno dei premi del concorso, di Busto Motor Company, di Edil Siae, e di Soevis, Società Energetica Italiana, che sosterrà un premio dedicato ai giovani.

Dall’inizio accanto agli organizzatori la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Investire nei giovani significa credere nelle loro capacità, nella loro creatività e nella loro voglia di costruire qualcosa di autentico. In questo senso, lo Young Talents Music Competition rappresenta un esempio concreto di come si possano creare occasioni reali di valorizzazione del talento. Non è solo un concorso musicale, ma un percorso che offre ai partecipanti visibilità, confronto con professionisti qualificati e opportunità che possono incidere davvero sul loro futuro», spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Per noi non si tratta semplicemente di sostenere un evento, ma di interpretare fino in fondo il ruolo di banca del territorio: una realtà che non si limita a offrire servizi finanziari, ma che contribuisce attivamente allo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità».

A questi si affianca Radio Delta International, presente in qualità di media partner, a conferma dell’attenzione che il concorso sta suscitando anche sul piano della comunicazione e della diffusione mediatica.

La presenza congiunta di sponsor, partner e media partner rappresenta un valore aggiunto fondamentale, perché consente di dare continuità a un progetto che investe concretamente sui giovani, sulle arti e sulla qualità delle proposte culturali del territorio.

A valorizzare ulteriormente la Categoria Inediti, l’organizzazione sta inoltre promuovendo una collaborazione con Silvius Edizioni Musicali & Discografiche, realtà specializzata nel campo delle edizioni musicali, con l’obiettivo di istituire un premio di alto profilo professionale. L’idea è quella di destinare al vincitore della categoria la realizzazione di un master professionale, strumento concreto a supporto della prosecuzione del percorso artistico e utile anche in vista della candidatura all’edizione Sanremo Giovani 2027.

Young Talents Music Competition 2027 si conferma così come un appuntamento atteso e in crescita, capace di coniugare eccellenza artistica, partecipazione del territorio e sostegno concreto al talento emergente.

Sponsr tecnico Radio Delta International, che proporrà una serie di interventi con le interviste ai protagonisti del Festival.

 

INFO

  • ISCRIZIONI: da mercoledì 15 aprile a domenica 26 aprile.
  • CATEGORIE: Solisti, Band, Formazioni Musicali / Ensemble, Categoria Inediti (NEW!)
  • ETA’: dai 12 ai 30 anni
  • MONTEPREMI: quattromila euro.

Saranno previsti premi distinti per le categorie del concorso, nonché il Premio Speciale “Giovane Talento Under 17”.  

Iscrizioni: https://www.scuoledimusicapaganini.it/young-talents-music-competition/

ulipani di Seta Nera 2026 | Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, venerdì 8 maggio la proiezione e il premio speciale


 

Giulio Regeni  Tutto il male del mondo

al Festival Tulipani di Seta Nera

Venerdì 8 maggio la proiezione del documentario fuori concorso

 

Riconoscimento al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh Produzioni e Fandango

 

Righini: “Un impegno che rinnova il valore della memoria e della giustizia”

 

Manetti: “Raccontare la Storia di Giulio è un atto di cittadinanza. È un contributo alla memoria collettiva necessaria”

 

 

Roma, 15 aprile 2026 – Ci sono storie che non si chiudono. Restano sospese, attraversano il tempo e interrogano le coscienze collettive. La vicenda di Giulio Regeni è una di queste.

 

Memoria e verità tornano al centro dell’attenzione, venerdì 8 maggio, al Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, dove verrà presentato fuori concorso il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti. Il film riaccende i riflettori su una vicenda che rappresenta ancora oggi una ferita aperta per il Paese: l’uccisione del giovane ricercatore italiano, divenuta simbolo di una lunga e irrisolta richiesta di giustizia.

 

Nel corso del Festival, in programma dal 7 al 10 maggio presso il The Space Cinema Moderno di Roma, sarà conferito un riconoscimento al regista Simone Manetti – che presiederà anche la giuria della sezione documentari – agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh Produzioni e Fandango. Il premio accompagna il ritorno del film nelle sale di diverse città italiane, valorizzando un’opera che unisce qualità cinematografica e impegno civile.

 

La proiezione si configura come un gesto culturale e pubblico, un’occasione per mantenere vivo uno spazio condiviso di memoria, consapevolezza e informazione attorno a una vicenda ancora priva di piena verità.

 

Il documentario ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Nastro della Legalità assegnato dai Giornalisti Cinematografici, ed è stato accolto con grande partecipazione dal pubblico, registrando numerose proiezioni sold out e affermandosi tra i titoli più visti degli ultimi anni, con successiva messa in onda su broadcaster nazionali quali Sky e Rai.

 

A sottolineare il valore dell’opera è il Presidente Diego Righini: “Non è solo una proiezione, ma una scelta consapevole. Questo riconoscimento esprime un valore culturale che va oltre l’ambito artistico e il sostegno del Ministero della Cultura; è il segno di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Un’opera che tiene viva la memoria, si fa testimonianza e rinnova la richiesta di verità”.


Il direttore della sezione documentari Christian Carmosino Mereu consegnerà il riconoscimento sul palco del The Space Cinema Moderno di Roma, rendendo omaggio all’intero gruppo di lavoro e, in particolare, alla determinazione dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, e all’impegno dell’avvocata Alessandra Ballerini, da anni al loro fianco nel percorso di ricerca della verità e della giustizia.

 


Il documentario

 

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo ricostruisce, anche grazie al contributo diretto della famiglia e dell’avvocata Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, il cui corpo fu ritrovato nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. Attraverso testimonianze inedite e materiali ricostruiti, il film fa emergere responsabilità, omissioni e verità negate, offrendo un racconto rigoroso e al tempo stesso profondamente umano.

 

Per la prima volta, i genitori Claudio Regeni e Paola Deffendi raccontano in prima persona la loro battaglia per ottenere giustizia, affrontando anche le complessità del contesto politico internazionale. Accanto a loro, la voce dell’avvocata Alessandra Ballerini accompagna l’iter giudiziario che, a distanza di anni, ha portato all’apertura del processo contro quattro agenti della National Security egiziana.

 

Il procedimento, avviato nella primavera del 2024, è attualmente in corso e si prevede possa giungere a sentenza entro la fine del 2026.

 

Diretto da Simone Manetti e scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, il documentario è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, in collaborazione con Sky, 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio, ed è distribuito da Fandango.

 

Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’associazione di promozione sociale “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone, il Festival nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità.

 

 



Con il patrocinio di

Presidenza del Consiglio dei Ministri, MiC Ministero della Cultura,

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministro per le Disabilità,

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica,

MASAF Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,

Regione Lazio, Municipio Roma I, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Inail, Comitato Italiano Paralimpico, Federmanager Roma, Rai Cinema, Rai per la Sostenibilità ESG

 

Partner culturali

Anmil, ASviS, Fondazione UniVerde, ANCoS Aps, Movimento per la Giustizia - Art. 3 ETS,

Unicef Italia, Sophia Società Cooperativa

 

Media partner

Rai Pubblica Utilità, Rai Isoradio, Rai Play Sound, No Name Radio, Rai Radio Tutta Italiana

 

Frecciarossa è il treno ufficiale del Festival

 

Sponsor tecnici

Antica Norcineria Lattanzi Franco, Autonoleggio Sferrazza

 



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