mercoledì 25 marzo 2026

IMMAGINA. Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma. Dal 17 al 20 aprile 2026 la 6ª edizione del festival diffuso


 

IMMAGINA
Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma - 6ª edizione
Dal 17 al 20 aprile 2026


1 direzione artistica condivisa tra i 7 partner promotori / 8 spazi della città (festival diffuso) / 4 giorni

11 spettacoli / 28 repliche / 4 laboratori / 4 incontri / 1 performance / 1 mostra

10 compagnie provenienti da 6 Paesi: Argentina, Francia, Uruguay, Estonia, Grecia, Italia


Da venerdì 17 a lunedì 20 aprile 2026 torna IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma, sesta edizione di un festival diffuso che mette al centro marionette, burattini, ombre, teatro d’oggetti e figure animate: un universo poetico e sorprendente capace di parlare a tutte le età.

I Teatri in ComuneTeatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia – insieme al MUCIV-Museo delle Civiltà, all’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e allo Spazio Rossellini (Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio), ospiteranno 10 compagnie con oltre 25 artisti provenienti da 6 Paesi (Argentina, Francia, Uruguay, Estonia, Grecia e Italia) che si alterneranno con spettacoli dal vivo, mostre, laboratori, incontri, oltre ad alcuni appuntamenti di approfondimento legati al festival che si terranno anche all’Università Roma Tre – DAMS e alla Biblioteca Museo Teatrale SIAE.

Quattro giorni interamente dedicati al teatro di figura e alle sue molteplici espressioni all’insegna dell’immaginazione e della creatività, per grandi e piccoli, con una direzione artistica condivisa tra i 7 partner promotori, 8 spazi della città con 11 spettacoli - per un totale di 28 repliche - 4 laboratori, 4 incontri, 1 performance e 1 mostra.

Come sottolinea l'Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio: "La cultura non è un elemento accessorio della vita urbana, è ciò che determina l’identità di una città, è ciò che costruisce partecipazione reale fra le persone. In questo senso, un festival come Immagina rappresenta un presidio diffuso, prezioso ed esemplare. Roma è una città vasta e plurale, i suoi quartieri non sono margini, ma mondi da riconoscere e valorizzare. Nelle periferie si possono costruire nuove forme di produzione culturale, di conoscenza collettiva e di relazione. Ecco perché siamo particolarmente felici di aver sostenuto Immagina: perché si inserisce pienamente in questa nostra visione ampia e contemporanea di città. Una Roma in movimento, accessibile e abitabile ovunque, in cui le connessioni fra l’arte, il territorio e le persone possano essere sempre più naturali, frequenti e nutrienti. Ringrazio Teatri in Comune, il Museo delle Civiltà, lo Spazio Rossellini e le Istituzioni culturali che hanno partecipato alla realizzazione del festival; gli organizzatori e le organizzatrici, le artiste e gli artisti coinvolti". 

IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma è promosso da Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Villa Pamphilj (Rete dei Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura) in collaborazione con il MUCIV-Museo delle Civiltà, I'ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e ATCL (Spazio Rossellini, Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio) e con istituzioni del Ministero della Cultura (MIC), Teatro Verde, Università Roma Tre Dams, SIAE (Biblioteca Museo Teatrale) e con il patrocinio di UNIMA Italia – Unione Internazionale della Marionetta.

INFO PRATICHE
www.immaginafestivalroma.it

Biglietti: 7 € intero • 5 € ridotto
MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale: ingresso 5 € (over 18) e attività all’interno gratuite
Mostre, incontri, presentazione libri: ingresso gratuito
Laboratori: gratuiti o pagamento (alcuni con prenotazione obbligatoria)

Contatti, indirizzi e biglietterie
- Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni, 8 (Roma) – tel. 06 69426222 – biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it
- Teatro del Lido di Ostia – Via delle Sirene, 22 (Ostia) – tel. 06 5646962 – promozione@teatrodellido.it
- Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino (Roma) – tel. 06 2010579 – promozione@teatrotorbellamonaca.it
- Teatro Villa Pamphilj – Via di S. Pancrazio, 10 (Roma) – tel. 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com
- MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Piazza Guglielmo Marconi, 8 (Roma)
  tel. 335 7310064 – mu-civ.info@cultura.gov.it
- Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale, 58 (Roma) – tel. 345 2978091 – info@spaziorossellini.it
- Biblioteca Museo Teatrale Siae v.le della Letteratura, 30 (Roma)
- DAMS (Università Roma Tre) “Via Ostiense, 163 – Aula 8 (Roma)

Siti spazi: teatriincomune.roma.itmuseodellecivilta.iticpi.cultura.gov.it • spaziorossellini.it
Social: Instagram: immaginafestival   • Facebook: Immagina, Festival Internazionale di Teatro di Figura di Roma

Libri - Quanto vale la conoscenza di Maria Chiara Carrozza (Egea, 2026)


 

EGEA PRESENTA
 
Quanto vale – oggi – la conoscenza?
 
In un mondo complesso, veloce e influenzato dall’intelligenza artificiale, Maria Chiara Carrozza ci invita a non dare per scontato il sapere, ma a riconoscerlo e valorizzarlo come risorsa strategica per la democrazia, la coesione sociale e la capacità di immaginare il futuro.
 
Milano, marzo 2026 – Ogni volta che parliamo di tecnologia, transizione ecologica, salute, crescita economica o democrazia, al centro c’è la stessa, silenziosa infrastruttura: la conoscenza. È il tessuto invisibile che collega laboratori e aule scolastiche, decisioni di governo e scelte quotidiane, strategie industriali e aspirazioni delle nuove generazioni. Ma quanto vale davvero, per un Paese e per le persone, la capacità di generare, condividere e usare il sapere? E cosa accade quando ricerca, università, scuola e politiche pubbliche non sono all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte?
Nel libro “Quanto vale la conoscenza” (Egea, 2026), Maria Chiara Carrozza riflette sul ruolo del sapere – e della ricerca – in un mondo sempre più veloce, complesso e influenzato dall'impatto dell’intelligenza artificiale, spiegandoci perché il suo valore vada ben al di là della capacità di calcolo di una macchina, e si articoli invece in un esercizio critico, responsabile e radicato nell'esperienza personale. Una risorsa fondamentale, insomma, non solo per comprendere limiti fisici e politici dell’artificiale, ma anche per preservare autonomia, libertà e qualità della formazione umana e – in ultima istanza – la democrazia, la coesione sociale e la capacità di immaginare il futuro.
 
Scienziata e docente di Bioingegneria e biorobotica all’Università di Milano Bicocca, già presidente del CNR, ministro dell’Istruzione e rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Carrozza si approccia all’analisi con lo sguardo di chi ha attraversato la scienza come ricercatrice, dirigente e protagonista delle istituzioni. Dalla fisica sperimentale, dove l’autrice si è formata, alla neurorobotica, passando per l’organizzazione dei sistemi di ricerca, la diplomazia scientifica, la relazione uomo-robot e le implicazioni dell’AI generativa nella formazione dei bambini e dei giovani: l’autrice racconta (dall’interno) come nascono le innovazioni, quali condizioni servono perché i talenti possano fiorire e perché parlare di ricerca significhi sempre, in ultima analisi, parlare di democrazia e di diritti. I tempi lunghi degli esperimenti, le incertezze, il ruolo delle comunità di ricerca, l’intreccio costante con le decisioni politiche: le pagine restituiscono la vita quotidiana della scienza in un racconto che tiene insieme biografia intellettuale e sguardo sistemico, articolato in cinque lezioni”.
 
La ricerca viene dal futuro
Secondo Carrozza, la scienza è un investimento di lungo periodo, capace di anticipare problemi e opportunità prima che diventino emergenze. Molte tecnologie oggi centrali – dai sistemi di intelligenza artificiale alle soluzioni avanzate per la salute – nascono da ricerche avviate decenni fa, spesso prive di applicazioni immediate. Tagliare fondi o frammentare i percorsi scientifici significa allora ipotecare la capacità di un Paese di comprendere e governare i cambiamenti in corso.
 
Politica della scienza, scienza per la politica
Dalla duplice prospettiva di scienziata ed ex ministra, Carrozza riflette sul dialogo – talvolta difficile, talvolta virtuoso – tra comunità scientifica e istituzioni, mostrando perché le decisioni pubbliche debbano saper dialogare con le evidenze emerse dalla ricerca e come costruire strutture, processi e linguaggi che rendano questo dialogo effettivo, superando sia la tecnocrazia sia la sfiducia populista verso gli esperti.
 
La quinta libertà e i talenti
Carrozza introduce l’idea di una nuova libertà europea, accanto a quelle di persone, beni, servizi e capitali: la libertà della conoscenza. È la possibilità di formarsi, fare ricerca, muoversi tra istituzioni e Paesi, far circolare idee e competenze. Carrozza mette a fuoco le condizioni necessarie per attrarre e trattenere ricercatrici e ricercatori – carriere chiare, valutazioni trasparenti, riconoscimento sociale del lavoro scientifico – e pone una domanda cruciale: come evitare che i talenti siano costretti a cercare altrove ciò che non trovano in casa?
 
Gli ecosistemi della conoscenza
La prospettiva si allarga a università, centri di ricerca, imprese, territori e cittadini, considerati come parti di un unico sistema. La conoscenza non nasce in un vuoto sociale: prende forma in luoghi specifici, in cui infrastrutture, reti di collaborazione, politiche industriali e cultura civica si intrecciano. Il libro racconta come gli investimenti nel sapere possano trasformare profondamente i territori, generando innovazione, occupazione qualificata, ma anche nuove responsabilità in termini di sostenibilità e inclusione.
 
Educazione e formazione al tempo dell’AI generativa
La riflessione si sposta sul terreno della scuola e dell’università. Lontano sia dall’entusiasmo acritico sia dal rifiuto nostalgico, Carrozza si interroga su come cambiano i processi di apprendimento e il ruolo degli insegnanti quando l’intelligenza artificiale entra stabilmente nella vita quotidiana. Non basta insegnare a usare gli strumenti digitali: occorre formare persone capaci di comprenderne il funzionamento, i limiti, le implicazioni etiche e sociali. La domanda di fondo diventa: quali cittadini vogliamo educare in un’epoca in cui l’accesso alle informazioni è potenzialmente infinito, ma la capacità di orientarsi tra saperi diversi è sempre più decisiva?
 
Il valore della conoscenza, insomma, è plurale: culturale, economico, democratico, umano. Conta in termini di produttività e competitività, ma anche di qualità della convivenza civile, di libertà individuale, di capacità di leggere il presente e immaginare il futuro. È ciò che permette a una società di non subire passivamente le trasformazioni tecnologiche, ma di governarle; di non limitarsi a rincorrere innovazioni prodotte altrove, ma di contribuire a definirne direzioni e significati.
 
In quest’ottica, il libro parla all’Italia e all’Europa di oggi, ma soprattutto alle generazioni che verranno, chiamate a progettare un nuovo patto tra conoscenza e società. È un invito a considerare la ricerca non come un lusso per tempi migliori, ma come un bene pubblico strategicoun’infrastruttura essenziale, a pari della Sanità, e a chiedere politiche pubbliche capaci di dare continuità agli investimenti, rafforzare la libertà accademica, sostenere l’innovazione responsabile e costruire ecosistemi della conoscenza aperti e inclusivi. Perché, senza una visione di lungo periodo e senza fiducia nella formazione, non può esserci sviluppo sostenibile né futuro condiviso.
 
 
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L’AUTRICE
Maria Chiara Carrozza, scienziata e docente di Bioingegneria e Biorobotica all’Università di Milano Bicocca, è stata Presidente del CNR, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca e, dal 2007 al 2013, Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I suoi interessi di ricerca sono nel campo della Neurorobotica e della Bioingegneria della riabilitazione. Attualmente svolge ricerca nel Dipartimento di Psicologia dell’Università Bicocca sugli aspetti cognitivi nella relazione uomo-robot, e sulle implicazioni dell’applicazione dell’intelligenza artificiale nella formazione dei bambini.
 
DATI TECNICI:
“Quanto vale la conoscenza – Cinque lezioni per la ricerca del futuro” di Maria Chiara Carrozza
Egea, 2026  – pp. 168 – € 17,50 – Nelle librerie italiane dal 13 marzo
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Il Centro Sperimentale di Cinematografia e Anica Academy ETS presentano la seconda edizione del Master di Produzione e Finanza - Management per l’audiovisivo al via dal 15 giugno 2026

 

Il Centro Sperimentale di Cinematografia e Anica Academy ETS presentano

la seconda edizione del Master di Produzione e Finanza - Management per l’audiovisivo 

al via dal 15 giugno 2026.


Il progetto è stato presentato durante la giornata conclusiva della prima edizione del Master che forma futuri professionisti dell’industria culturale e creativa, con competenze nel settore del cinema e dell’audiovisivo mirate a favorire la transizione tecnologica.



Il Centro Sperimentale di Cinematografia, Scuola Nazionale di Cinema e Anica Academy ETS presentano la seconda edizione del Master di Produzione e Finanza – Management per l’audiovisivo che prenderà il via il prossimo 15 giugno.


L’occasione è stata la conclusione delle attività della prima edizione del Master, alla presenza di Gabriella Buontempo (Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia), Francesca Medolago Albani (Segretaria Generale di Anica Academy e Direttrice dello Sviluppo Strategico, delle Relazioni Esterne e della Formazione di Anica), Francesco Rutelli (Presidente Anica Academy ETS).


«Dopo il successo della precedente, siamo orgogliosi di lanciare insieme al Centro Sperimentale di Cinematografia la seconda edizione del Master di Produzione e Finanza - Management per l’Audiovisivo. È un elemento centrale della nostra offerta formativa: puntiamo a contribuire alla formazione professionale di nuovi talenti dell’audiovisivo, che potranno immergersi in un viaggio approfondito nell'ecosistema produttivo e distributivo, acquisendo gli strumenti necessari per comprenderne le dinamiche fondamentali, i soggetti che lo compongono, le loro competenze, responsabilità e interazioni», dichiara Francesco Rutelli, Presidente Anica Academy ETS.


«Con grande entusiasmo, annunciamo il secondo Master di Produzione e Finanza - Management per l’Audiovisivo, frutto della collaborazione tra Anica Academy e CSC. Dopo il successo del primo Master  siamo pronti a nuove avventure creative, formando i professionisti del futuro e spingendo i confini dell'industria audiovisiva», sottolinea Gabriella Buontempo, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.


Il Master prepara studenti e professionisti che concorrono a supportare l’evoluzione degli operatori dell’industria culturale e creativa, rafforzando capacità e competenze nel settore cinematografico e audiovisivo, legate in particolar modo alla transizione tecnologica, con una solida preparazione finanziaria, produttiva e organizzativa, oltre alla conoscenza delle diverse fasi della filiera industriale del comparto. Il percorso didattico prevede anche un project work completo di business plan per un film o una serie TV.  Durante le lezioni saranno acquisiti gli strumenti utili per trasformare un’idea creativa in un asset economico sostenibile, in grado di esistere, crescere e generare valore. Tra gli argomenti in programma: l’introduzione al mercato audiovisivo e cinematografico in Italia, la normativa del settore, il finanziamento pubblico, gli strumenti finanziari a supporto della produzione e la gestione finanziaria dei progetti, un focus sui generi e i linguaggi, le coproduzioni internazionali, il marketing nell’audiovisivo e poi la distribuzione audiovisiva, la green production.


Aperto a 25 partecipanti, il Master ha una durata complessiva di 350 ore e 17 settimane di didattica, divise tra lezioni frontali, attività laboratoriali pratiche e lavoro a distanza, e si svolgerà presso la sede del CSC (via Tuscolana 1520) e di Anica Academy a Roma (Viale Regina Margherita 286), con frequenza obbligatoria, concludendosi a gennaio 2027. 


La Commissione Scientifica del Corso è composta da Alessandro Usai (Presidente ANICA), Francesca Medolago Albani (Direttrice dello Sviluppo Strategico, Relazioni Esterne e Formazione Anica e Segretaria Generale di Anica Academy ETS), Barbara Bettelli (Avvocata, founder Belaw e co-founder di Smart Consulting Group e Smart+), Andrea Minuz (Professore di Storia del cinema presso la Sapienza Università di Roma), Mauro Martani (CEO e Partner Smart+). 


Il corso vedrà come docenti produttori, professionisti e manager affermati e attivi del settore. Tra i docenti della precedente edizione: Alessandro Usai (Presidente ANICA), Paolo Orlando (Head of Theatrical Distribution, Medusa), Barbara Bettelli (avvocatessa Studio BeLaw), Chiara Dellacasa (avvocatessa Gallavotti Bernardini e Partners), Bruno Zambardino (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Ministero della Cultura), Mauro Martani (CEO e Partner di Plus-One Advisory), Marina Marzotto (Founder & Senior Partner Propaganda), Monica Verzolini (Post-production Supervisor), Alessandra Cianciaruso (consulente branded entertainment).


Tutte le informazioni sul Master di Produzione e Finanza – Management per l’audiovisivo sono disponibili all’interno del sito istituzionale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia al seguente link: https://www.fondazionecsc.it/corso/master-di-produzione-e-finanza-management-per-laudiovisivo/ e sul sito di Anica Academy ETS. 

La domanda di ammissione assieme a tutta la documentazione richiesta, dovrà avvenire esclusivamente tramite la registrazione alla piattaforma telematica e la compilazione di apposito Form presente sul sito della Fondazione al seguente indirizzo: https://bandisnc.fondazionecsc.it/home entro il termine improrogabile delle ore 12.00 del 3 giugno 2026. 



Il Centro Sperimentale di Cinematografia, istituito nel 1935 su iniziativa del regista Alessandro Blasetti, è la più antica e prestigiosa istituzione italiana di insegnamento, ricerca, sperimentazione e produzione nel campo della cinematografia, intesa nel suo senso più ampio: film, documentario, fiction, animazione, effetti speciali. Fra le sue finalità pone lo sviluppo dell’arte e della tecnica cinematografica e audiovisiva a livello d’eccellenza, attraverso i due Settori della Scuola Nazionale di Cinema e della Cineteca Nazionale. A fianco delle due principali attività – la Scuola e la Cineteca – sono sempre state attive ed in costante crescita le attività editoriali, con la pubblicazione della prestigiosa rivista “Bianco & Nero”, la più antica esistente in Europa, e con un’impresa di grandissimo impegno culturale e scientifico: una “Storia del Cinema Italiano” in 15 volumi. Il CSC non è tuttavia solo storia del passato, ma anche realtà del presente: in questi ultimi anni si è data all’Istituzione una connotazione realmente nazionale, con una significativa presenza sul territorio attraverso le sedi regionali: Piemonte (Animazione), Lombardia (Regia pubblicitaria e cinema d’impresa), Sicilia (Documentario), Abruzzo (Reportage audiovisivo). Gli studenti che concludono i suddetti Corsi triennali conseguono il diploma equipollente al Corso di laurea triennale L-03 (D.A.M.S.), ai sensi del D.M. n. 378/2019.


Anica Academy ETS è stata creata nel 2020 da ANICA, Medusa Film, Netflix, Rai, Paramount e Vision Distribution, a cui si sono uniti nel corso del tempo anche Gaumont Italia, EOS – Edison Orizzonte Sociale ETS e LABS - Learn Antipiracy Best Skills di FAPAV. Una realtà guidata dal Presidente Francesco Rutelli, dalla Segretaria Generale Francesca Medolago Albani e dal Direttore Sergio Del Prete, che nasce con l’obiettivo primario di ideare, sviluppare e organizzare percorsi di formazione, di base e altamente specialistici, nelle professioni del cinema e dell’audiovisivo. Si rivolge sia ai professionisti che vogliono perfezionare competenze già acquisite, sia ai giovani diplomati che guardano all’audiovisivo come settore che offre reale possibilità di occupazione qualificata, in linea con conoscenze e capacità. In coerenza con il suo DNA di matrice industriale, la scuola offre l’esperienza sul campo – learning by doing - come uno degli elementi chiave di tutti i corsi, declinata sulle specificità di ognuno, con particolare attenzione all’orientamento e accompagnamento verso ulteriori specializzazioni o verso il mondo del lavoro per i più giovani. Le principali aziende del settore e le Associazioni di categoria sono coinvolte nei corsi di Anica Academy ETS, tra cui WIFTMI, Cartoon Italia, WGI, 100autori, Motion Picture Association.




Libri – AI, linguaggio e manipolazione: Hackerare la mente svela il nuovo fronte della cybersecurity. In edicola dal 28/03 e in libreria dal 3 aprile


 

“Hackerare la mente”, il nuovo fronte della cybersecurity è dentro di noi: il saggio di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco in edicola dal 28 marzo e in libreria dal 3 aprile 2026

Non sono più solo i sistemi informatici a essere sotto attacco. Il vero bersaglio, oggi, è la mente umana. È da questa consapevolezza che nasce Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale, il nuovo saggio di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco, in uscita con Il Sole 24 Ore dal 28 marzo e in libreria dal 3 aprile.

Il libro affronta una delle sfide più urgenti dell’era digitale: la manipolazione delle percezioni, delle emozioni e delle decisioni attraverso il linguaggio e le tecnologie intelligenti. In un contesto in cui le minacce informatiche si evolvono rapidamente, gli autori spostano il focus dalla sicurezza dei dati alla sicurezza cognitiva, mostrando come il vero punto debole non sia più il codice, ma il pensiero umano.

Attraverso un approccio rigoroso ma accessibile, il volume analizza il fenomeno del cognitive hacking: una forma avanzata di attacco che non mira a violare sistemi, ma a influenzare comportamenti e convinzioni. Email, notifiche, chatbot, social media: ogni interazione digitale può diventare un vettore di manipolazione, progettato per attivare emozioni, ridurre il senso critico e orientare le scelte senza che l’utente ne sia consapevole.

Il cuore del libro è la consapevolezza del potere del linguaggio. Le parole, spiegano gli autori, non si limitano a descrivere la realtà: la costruiscono. In ambito digitale, diventano strumenti strategici capaci di generare fiducia, urgenza o paura, e quindi di guidare le decisioni. È su questo terreno che si gioca la nuova frontiera della cybersecurity, sempre più linguistica e psicologica.

Un ruolo decisivo è svolto dall’intelligenza artificiale. I modelli linguistici generativi permettono oggi di creare messaggi personalizzati, privi di errori e perfettamente coerenti con il contesto, rendendo le truffe digitali sempre più difficili da riconoscere. Il risultato è una persuasione industrializzata, capace di scalare su milioni di utenti e adattarsi in tempo reale alle loro reazioni.

Il volume non si limita però all’analisi dei rischi. Accanto ai casi reali – dalle campagne di disinformazione alle truffe di phishing evoluto – propone strumenti concreti per sviluppare una difesa personale. Dalla igiene comunicativa alla consapevolezza dei bias cognitivi, fino all’importanza di una nuova alfabetizzazione digitale, il libro si propone come una guida pratica per riconoscere e contrastare le manipolazioni invisibili.

Come sottolinea l'On. Lorenzo Guerini, Presidente del Copasir, nella prefazione, “è in gioco la democrazia”, chiamata a difendere i propri valori in un contesto in cui informazione e tecnologia ridefiniscono continuamente il rapporto tra libertà e controllo. Un tema ripreso anche nella postfazione di Mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che evidenzia la vulnerabilità dei processi cognitivi umani di fronte a queste nuove forme di influenza.

Autori

Pierguido Iezzi. Ex ufficiale di carriera, formatosi all’Accademia Militare di Modena, è laureato in Scienze dell’Informazione e vanta una lunga esperienza in Cyber Security, innovazione e gestione aziendale. Autore di Algoritmo Criminale (2024, Il Sole 24 Ore) e Cyber e potere (2023, Mondadori), nonché di numerosi articoli e pubblicazioni, collabora con diverse testate nazionali. È keynote speaker e testimonial e partecipa regolarmente a trasmissioni televisive in qualità di esperto di riferimento. Già founder di Swascan, è oggi Consigliere Nazionale di Assintel, Presidente dello Sme Isac della European Digital Sme Alliance.

Attualmente è Founder e Ceo di Twin4Cyber, Cyber Business Unit Director di Maticmind e Strategic Director del gruppo Zenita.

 

Gennaro Fusco. Consigliere Ecclesiastico dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Laureato in Economia, è Dottore di Ricerca in Diritto canonico presso la Pontificia Università Antonianum in Roma e in Internazionalizzazioni dei Sistemi Giuridici e Diritti Fondamentali presso l’Università degli Studi della Campania. È stato Difensore del Vincolo Titolare presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale di Napoli e Cultore della materia di Diritto Ecclesiastico e Canonico presso l’Università degli Studi della Campania. È esperto di Diritto Vaticano, PNL, Comunicazione efficace e Linguistica d’eccellenza.

 

Dati

Titolo:                                    HACKERARE LA MENTE

Sottotitolo:                             Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale

Autori:                                     Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco

Prefazione:                             Lorenzo Guerini

Postfazione:                           Mons. Renzo Pegoraro

Editore:                                   Il Sole 24 ORE

Tipologia:                               Libro cartaceo

Pagine:                                    240

Formato:                                 14x21 cm

Rilegatura:                              Brossura

Lingua:                                   italiano

Uscita edicola:                      28 marzo 2026

Uscita libreria:                     3 aprile 2026

edicola:                                  € 12,90

libreria:                                 € 16,90

DA DOMANI IN SALA ERA DI VINCENZO MARRA e LA BAMBINA DI CHERNOBYL DI MASSIMO NARDIN

 

IN SALA DAL 26 MARZO “ERA”

IL NUOVO FILM DI VINCENZO MARRA

con
Dalia Frediani, Maurizio Casagrande, Giovanni Esposito, Angela De Matteo, Rosaria D’Urso, Sabrina Marini Fernando
e la partecipazione speciale di Antonio Gerardi

Prodotto da Compagnia Leone Cinematografica con Rai Cinema
Distribuito da Compagnia Leone Cinematografica

Con il contributo del MIC e della Film Commission Regione Campania

Arriva nelle sale dal 26 marzo Era, il nuovo film di Vincenzo Marra, che per la prima volta si confronta con il registro della commedia senza rinunciare allo sguardo lucido e profondo che contraddistingue il suo cinema. Il film è prodotto da Compagnia Leone Cinematografica con Rai Cinema e distribuito da Compagnia Leone Cinematografica.

Protagonista della storia è Lina, un’anziana signora napoletana che non ha alcuna intenzione di farsi definire dalla data impressa sulla carta d’identità. Lina è energia pura: instancabile, presente, ostinatamente viva. Dirige con piglio deciso una rumorosa associazione cattolica di vecchiette borghesi, si prende cura della sorella e di un nipote mai davvero cresciuto e, soprattutto, continua a esercitare con determinazione il suo ruolo di madre “vecchio stampo” nei confronti dei tre figli sessantenni, eternamente in crisi. Economica, psicologica o sentimentale che sia, per ogni problema Lina ha sempre una soluzione.

Vedova da molti anni, resiste con fermezza ai continui tentativi dei figli di convincerla a entrare in un ospizio. Resiste con il sorriso, con l’ironia, con una vitalità che sembra inarrestabile. Ogni giovedì, qualunque cosa accada, rispetta due rituali imprescindibili: la visita al marito al cimitero e l’immancabile partita a scopone con la sorella Maria. Nella sua vita c’è anche Don Eduardo, il vicino di casa dall’età indefinita, che non perde occasione – né fantasia – per corteggiarla.

Un giorno però Lina ha un malore. Non può più restare sola e si trova costretta a scegliere: l’ospizio o una badante. Dopo una sorta di “casting” domestico, viene scelta Amilà, una donna dello Sri Lanka che vive da tempo a Napoli ma non conosce né la lingua né le tradizioni culinarie locali. Da questo incontro forzato nasce un rapporto inatteso, destinato a trasformare profondamente la vita di entrambe e quella di tutti gli altri protagonisti.

 

Dal 26 marzo in sala La bambina di Chernobyl

opera prima di Massimo Nardin con Vincenzo Pirrotta e Yeva Sai 

 Prodotto da Cine1 Italia e distribuito da White Lion

Una storia di memoria, segreti e rinascita con una troupe interamente marchigiana

Uscirà in sala il 26 marzodistribuito da White Lion,  La Bambina di Chernobyl, opera prima diretta da Massimo Nardin, interpretata da Vincenzo Pirrotta (Lo scuru, Koza Nostra, Spaccaossa) e Yeva Sai (Mare Fuori, Taxi Monamour) e sceneggiata dal regista con Luca Caprara. Il film è prodotto da Federica Folli e Pete Maggi per CINE1 ITALIA Srl, con il sostegno di Regione Marche Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, a conferma dell’impegno del territorio marchigiano nella promozione e valorizzazione del cinema. 

È la notte di Halloween ad Ancona. Mentre la città festeggia, Christian (Vincenzo Pirrotta), un corpulento e introverso pasticciere cinquantenne segnato dal diabete e dal lutto recente per il padre, si isola nel suo appartamento. La sua missione per la notte è quasi un rito sacro: completare una monumentale torta nuziale, ma la sua solitudine viene infranta dall'arrivo di Nina(Yeva Sai) .

Nina è una ventitreenne ucraina, emaciata e in stato confusionale, ma dal fascino magnetico. Christian, sconvolto nel riconoscere in lei tratti familiari, la accoglie mentre fuori infuria un violento temporale che lascia la casa al buio. La ragazza nasconde però un secondo fine: è stata inviata dalla madre Nadiya, rimasta nella Kyiv in guerra, per recuperare una "maledetta busta" nascosta in quella casa.

Tra vecchie foto, bonifici segreti e verità taciute, Christian e Nina si scontrano e si riconoscono. In quella notte, non sono più un vecchio uomo solo e una ragazza disperata, ma due sopravvissuti che cercano di salvarsi a vicenda prima che sorga il sole.

Per maggiori informazioni:

Cine1 Italia
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Il 29 Marzo alla Vetra Academy di Cinecittà con i premi David di Donatello e la prima opera cinematografica in AI | 16° Festival Dantesco Internazionale

 

Nel cuore della Vetra Academy, presso gli studi Voxson con i premi David di Donatello Nicola Sganga e Massimiliano Sturiale

Domenica 29 marzo visita esclusiva agli studios, il film dantesco con Massimo Popolizio e l’anteprima assoluta della prima opera cinematografica dedicata alla Commedia dantesca, e realizzata integralmente con l’Intelligenza Artificiale

Ingresso gratuito, prenotazioni
29 Marzo, H 16:30
VETRA ACADEMY, Via di Tor Cervara 286, Roma 

 

Dopo aver attraversato l’Italia e i luoghi storici della Capitale, la manifestazione sceglie il tempio del cinema per il suo "gran finale": la nuova Vetra Academy di Nicola Sganga e Massimiliano Sturiale presso gli studi Voxson. Domenica 29 marzo sarà una giornata dedicata all'eccellenza, dove la memoria storica di Dante Alighieri incontrerà tecnologia e innovazione in un ideale ponte verso il futuro della narrazione.

L’evento di chiusura rappresenta un’occasione unica per la stampa e il pubblico: una visita esclusiva agli studios guidata da due eccellenze del cinema italiano, Nicola Sganga (tre volte David di Donatello per gli effetti visivi) e Massimiliano Sturiale (quattro volte David di Donatello per la scenografia). Sotto la loro direzione, la Vetra Academy si presenta come un centro di alta formazione cinematografica d'eccezione, cornice perfetta per celebrare i vincitori del concorso Cinema Under 30 e del concorso Fotografico Under 30 e Under 20, realizzato in collaborazione con l'Università Statale di Milano e la Sezione Didattica dell'Associazione degli Italianisti.

Il momento più atteso della serata sarà la prima proiezione su grande schermo della nuova versione di “Giovanni Alighieri, del fu Dante”, il film dantesco con Massimo Popolizio e poi la presentazione, in anteprima assoluta, della prima opera cinematografica sulla Commedia interamente realizzata con l’Intelligenza Artificiale, curata da Michele Bacci. Un progetto pionieristico che chiude questa sedicesima edizione segnando una nuova frontiera nella narrazione dantesca contemporanea.


PROGRAMMA

Il “Gran Finale”: Visita agli Studios e Anteprima AI Domenica 29 marzo | H 16.30 Roma, Vetra Academy (Cinecittà)

L’emozione degli Studios: Visita guidata alla scoperta dei segreti della scenografia e dei VFX con i premi David di Donatello Nicola Sganga e Massimiliano Sturiale.

Cinema e Visioni: Proiezione del film dantesco “Giovanni Alighieri, del fu Dante” con la straordinaria interpretazione di Massimo Popolizio.

Dante e il Futuro: In anteprima assoluta, le anticipazioni della prima opera cinematografica sulla Commedia realizzata integralmente con l’Intelligenza Artificiale da Michele Bacci.

Le Premiazioni: Celebrazione dei vincitori del Concorso Cinema Under 30 e della Finale del Concorso Cinema Under 20. Premiazione del Concorso Fotografia, in collaborazione con l’Università Statale di Milano e la Sezione Didattica dell’Associazione degli Italianisti.

Visioni d’Autore e Anteprime: Proiezione delle opere vincitrici e mostra conclusiva delle 20 opere fotografiche finaliste del Festival, tra ospiti d'eccezione, curiosità e anticipazioni d'autore.

 

martedì 24 marzo 2026

NewFronts 26: TikTok presenta le nuove soluzioni pubblicitarie ad alto impatto

 

NewFronts ‘26: TikTok presenta le nuove soluzioni pubblicitarie ad alto impatto

 

TikTok è una piattaforma globale di scoperta dove oltre 200 milioni di persone in tutta Europa si ritrovano per assistere, vivere e partecipare ai più grandi eventi culturali. È il luogo in cui convergono video di alta qualità, cultura e narrazioni create dagli utenti, offrendo ai brand un posto in prima fila senza precedenti. È il luogo in cui il pubblico si ritrova per assistere allo spettacolo.

 

Oggi, in occasione degli IAB NewFronts, siamo lieti di presentare nuove soluzioni pubblicitarie per i brand, pensate per aiutare gli inserzionisti a raggiungere le community affiatate e uniche di TikTok, con formati come Logo takeover e Prime time.

 

"TikTok è il luogo in cui le persone possono scoprire di cosa si parla in questo momento. I grandi eventi culturali compaiono per primi su TikTok, ma lo stesso vale per le piccole cose di tutti i giorni che le persone condividono tra loro. Ciò significa che i brand non interferiscono nella conversazione, ma vi partecipano. Ciò che rende TikTok diverso è che gli annunci vivono all'interno dei contenuti e dei prodotti che le persone già amano. Che si tratti di un video di un creator, di un risultato di ricerca o di un'esperienza di LIVE shopping, le aziende possono presentarsi in modi che risultano naturali e utili. I nostri nuovissimi prodotti pubblicitari rendono più facile per i brand raggiungere le community che hanno a cuore i loro prodotti e stimolare effettivamente l'azione, non solo le visualizzazioni", afferma Khartoon Weiss, VP, GM, Global Business Solutions di TikTok.

 

Catturare tutta l'attenzione

Per aiutare i brand a sfruttare al meglio il momento esatto in cui gli utenti aprono TikTok, presentiamo Logo Takeover: un nuovo format pubblicitario premium che offre alle aziende l'opportunità esclusiva di associare il proprio marchio a TikTok all'apertura dell'app, garantendo così un primo impatto di grande effetto. Senza alcuna distrazione, Logo takeover cattura l'attenzione degli utenti nell'istante stesso in cui l'app si apre e crea un'esperienza condivisa, che mette in risalto la partnership, la credibilità e la rilevanza culturale, offrendo al contempo agli inserzionisti un'ampia copertura.

 

In concomitanza con l'uscita del trailer di Supergirl, la Warner Brothers ha utilizzato TikTok per raggiungere un pubblico di appassionati, tra cui cinefili e fan dei fumetti. Grazie alla campagna su TikTok dedicata a Supergirl, la Warner Brothers ha registrato un aumento a due cifre della brand awareness e dell'intenzione d'acquisto.

 

"Gli appassionati di cinema sono su TikTok e, mentre cresce l'entusiasmo in vista dell'uscita di Supergirl, in arrivo nelle sale questo giugno, stiamo cercando modi creativi per interagire direttamente con il pubblico. Siamo entusiasti di essere stati i primi a ottenere successo con la funzione Logo Takeover di TikTok e non vediamo l'ora di proseguire la nostra collaborazione”, afferma Dana Nussbaum, Co-Head, Global Motion Picture Marketing, Warner Bros.

 

Massimizzare la visibilità

Stiamo rendendo ancora più semplice per i brand unirsi al dibattito culturale e raggiungere il pubblico nei momenti più importanti.

Prime time è un format pubblicitario sequenziale che permette ai brand di mostrare una serie di annunci in orari specifici, che sia durante un grande evento, una diretta o un periodo di alto coinvolgimento. Prime time consente di mostrare fino a tre annunci sequenziali dello stesso inserzionista allo stesso utente entro una finestra temporale prestabilita di 15 minuti. Grazie a questo nuovo format, le aziende possono raccontare una storia continua nei periodi di maggiore attività, ottenendo il massimo impatto.

TopReach combina due posizionamenti ad alta visibilità già disponibili - TopView e TopFeed - in un unico pacchetto pubblicitario, per consentire agli inserzionisti di ottenere la massima copertura giornaliera. TopView è il primo spazio pubblicitario che gli utenti vedono all'apertura dell'app, mentre TopFeed è il primo spazio pubblicitario all'interno del feed che compare nei “Per Te”. La combinazione di entrambi offre agli inserzionisti l'opportunità di raggiungere il maggior numero possibile di utenti unici in una giornata, grazie a posizionamenti ad alta visibilità nei momenti di maggiore traffico o in occasione di lanci importanti.