venerdì 7 dicembre 2012

Roberto Saviano tra gli stand di Più libri più liberi





Roberto Saviano tra gli stand di Più libri più liberi.

"Il ritorno di Berlusconi? Terribile"

 

 

Roma, venerdì 7 dicembre 2012. "Grazie Robbe'! Grazie di esistere", gli urla un signore. Roberto Saviano, accompagnato dagli uomini della sua scorta, arriva a Più Libri più Liberi alle quattro del pomeriggio, per una passeggiata tra gli stand. Cappellino, maglia a righe sottili, giacca di pelle e sciarpa beige, viene accolto dal direttore di Più libri più liberi Fabio Del Giudice che lo accompagna nel suo giro.

 

L'unico commento sull'attualità politica è relativo al ritorno in campo di Silvio Berlusconi: "Terribile", risponde Saviano alla domanda di una giornalista. Ma non è qui per parlare di politica, lascia intendere lo scrittore che prosegue il suo giro fermandosi a chiacchierare solo con gli editori.

 

Allo stand di Nottetempo, Saviano acquista due libri di Lee Stringer, il pubblicitario newyorkese diventato senza tetto: Inverno alla Grand Central e Cioccolato e vaniglia. Da Babalibri gli viene dato il Catalogo dei genitori di Claude Ponti, da Emons audiolibri ("vuoi un mandarino?", gli chiedono) Saviano sceglie Parise, Gadda e In viaggio con Erodoto. "Adoro gli audiolibri, li scarico da iTunes", racconta lo scrittore allo stand, dove gli chiedono se ne farà uno: "Ho dei progetti in mente", sorride lui. Allo stand Giuntina, Saviano parla con Fabio Del Giudice della lettura, e commenta: "Bello che si crei questa continuità con i piccoli editori, dopo undici anni di manifestazione". Qualcuno di urla ancora: "Complimenti per il tuo lavoro!". Saviano si avvia fuori con la scorta, in mano la borsa di Nottetempo con la scritta "La comodità è un vizio".  



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Stelline