A Ole.01 l'e-creativity trasforma i luoghi di culto in "non-luoghi" di passaggio
La sala San Tommaso del convento di San Domenico Maggiore ospita [No.lu/o/go], una serie di eventi dedicati al confronto e al dibattito sulla letteratura elettronica.
[No.lu/o/go], è la prima iniziativa di 20temporary14, piattaforma in rete creata dal giovane artista Antonio Mastrogiacomo, uno dei 10 finalisti del bando indetto da OLE.01, che fino alla fine di ottobre animerà la sala San Tommaso d'Aquino del convento di San Domenico Maggiore con una serie di eventi e dibattiti, trasformandola in uno spazio, o non spazio, di confronto sull'e-literature.
L'iniziativa è una delle tante promosse da OLE.01 - Festival Internazionale della Letteratura Elettronica, la rassegna che sta movimentando l'ottobre di Napoli con eventi, concerti, mostre e dibattiti.
[No.lu/o/go] presenta un percorso teso ad attraversare i non-luoghi, spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici, il cui equilibrio garantisce la quotidianità. Nel contesto più ampio delle trasformazioni urbanistiche, che riscrivono la storia e le geografia delle moderne città.
"Non-luogo" o "nonluogo" è un neologismo introdotto dal filosofo sociologo francese Marc Augé per indicare tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei non luoghi, contrapposti ai luoghi antropologici sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, svincoli e aeroporti), sia i mezzi di trasporto, i grandi centri commerciali, gli outlet, i campi profughi, le sale d'aspetto, gli
ascensori eccetera.
Paradossalmente nell'era della post modernità i luoghi digitali, immateriali, del web come piattaforme in rete, social network, blog, sono diventati a tutti gli effetti dei luoghi antropologici, molto più identitari e relazionali di tanti luoghi "reali" e "materiali". Curioso allora, se non addirittura provocatorio, che sia stato scelto proprio un luogo di culto, luogo identitario dell'occidente per eccellenza, per ospitare questa iniziativa.
La sala di San Tommaso d'Aquino del convento di San Domenico Maggiore si trasformerà infatti fino alla fine di ottobre, in un non-luogo di passaggio per tutti coloro che vogliono confrontarsi sui temi dell'e-creativity e dell'uso fantasioso e creativo delle nuove tecnologie in ambito artistico.
Per il tempo di una fermata, di volta in volta saranno proposti workshop, ascolto di musica elettronica, visione di audiovisivi, reading, ecc.
Per maggiori dettagli sulle varie iniziative di [No.Lu/o/go] consultare la pagina facebook di OLE.01
Per maggiori informazioni: www.olefestival.it
La sala San Tommaso del convento di San Domenico Maggiore ospita [No.lu/o/go], una serie di eventi dedicati al confronto e al dibattito sulla letteratura elettronica.
[No.lu/o/go], è la prima iniziativa di 20temporary14, piattaforma in rete creata dal giovane artista Antonio Mastrogiacomo, uno dei 10 finalisti del bando indetto da OLE.01, che fino alla fine di ottobre animerà la sala San Tommaso d'Aquino del convento di San Domenico Maggiore con una serie di eventi e dibattiti, trasformandola in uno spazio, o non spazio, di confronto sull'e-literature.
L'iniziativa è una delle tante promosse da OLE.01 - Festival Internazionale della Letteratura Elettronica, la rassegna che sta movimentando l'ottobre di Napoli con eventi, concerti, mostre e dibattiti.
[No.lu/o/go] presenta un percorso teso ad attraversare i non-luoghi, spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici, il cui equilibrio garantisce la quotidianità. Nel contesto più ampio delle trasformazioni urbanistiche, che riscrivono la storia e le geografia delle moderne città.
"Non-luogo" o "nonluogo" è un neologismo introdotto dal filosofo sociologo francese Marc Augé per indicare tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei non luoghi, contrapposti ai luoghi antropologici sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, svincoli e aeroporti), sia i mezzi di trasporto, i grandi centri commerciali, gli outlet, i campi profughi, le sale d'aspetto, gli
ascensori eccetera.
Paradossalmente nell'era della post modernità i luoghi digitali, immateriali, del web come piattaforme in rete, social network, blog, sono diventati a tutti gli effetti dei luoghi antropologici, molto più identitari e relazionali di tanti luoghi "reali" e "materiali". Curioso allora, se non addirittura provocatorio, che sia stato scelto proprio un luogo di culto, luogo identitario dell'occidente per eccellenza, per ospitare questa iniziativa.
La sala di San Tommaso d'Aquino del convento di San Domenico Maggiore si trasformerà infatti fino alla fine di ottobre, in un non-luogo di passaggio per tutti coloro che vogliono confrontarsi sui temi dell'e-creativity e dell'uso fantasioso e creativo delle nuove tecnologie in ambito artistico.
Per il tempo di una fermata, di volta in volta saranno proposti workshop, ascolto di musica elettronica, visione di audiovisivi, reading, ecc.
Per maggiori dettagli sulle varie iniziative di [No.Lu/o/go] consultare la pagina facebook di OLE.01
Per maggiori informazioni: www.olefestival.it



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Stelline