Oltrepassi 201. L'approdo
Il progetto presentato il 21 giugno a Matera, a Casa Cava
Fermare il sole. Con un passo. Con un oltrepasso. Con tanti Oltrepassi. Duecentouno, come quelli di Maria Cristina Ballestracci artista nata a Vimercate nel '67, cresciuta e vissuta tra Santarcangelo e Rimini, che ha ridato anima, non solo rianimato, a scarpe scordate, senza corda, abbandonate dai loro passi originari, scarpe raccolte da Maria Cristina nelle viscere del mare, tra il cuore e il grembo, la battigia.
Oltrepassi 201 (201 è il numero delle scarpe) è un componimento poetico, un progetto di cultura partecipata, che vive con la raccolta di fondi in punti conviviali, cenacoli, ritrovi di anime sincere, concerti, esibizioni.
Un'opera di raccolta e preservazione, di ritorno e di ritorno al futuro, di passi lasciati che divengono passi finiti oltre, grazie al respiro poetico di Maria Cristina, ideatrice del progetto sviluppato in simbiosi con l'amica Giovanna Greco, giornalista Rai. A Oltrepassi 201 collaborano Sonia Mariotti, presidente dell'Associazione riminese Cambia-Menti, l'artista e ricercatrice lucana Caterina Pontrandolfo, direttrice artistica dell'associazione Nuova Atlantide Teatro e lo chef Vito Sansanelli. L'artista ha raccolto le scarpe sulla spiaggia di Fiorenzuola di Focara, tra Gabicce e Pesaro, insieme a Luigi Baglioni, da sempre cittadino del mare.
L'evento, autofinanziato, che ha avuto l'attenzione da parte della Regione Basilicata, ora è giunto a maturazione e si estenderà fino al 2019. Sta per nascere a Matera, città prescelta dall'artista per il disvelamento e lo sviluppo dell'opera Oltrepassi 201, adunata lirica di scarpe, calzature divenute sculture della memoria, afferrate dalla sabbia, strappate all'oblio, fruttificate dalle irrequietezze dei mari.
La luce all'evento verrà data con una conferenza stampa, alle ore 10 del 21 giugno prossimo, solstizio d'estate, discrimine ecumenico, punto di non ritorno e di eterno ritorno: solstizio, ovvero fermare il sole. Questa la data scelta da Maria Cristina e Giovanna, il 21 giugno, ventre d'estate. E anche se quest'anno il solstizio planerà sul pianeta la sera prima, alle ore 22.34. Gli Oltrepassi di Maria Cristina e Giovanna verranno presentati il 21, perchè così è l'opera dell'artista santarcangiolese, si muove Oltre. Oltre il primo orizzonte d'estate. Per crearne tanti altri.
Scenario di questa natalità sará il crogiuolo estatico di Casa Cava di Matera, metafora perfetta del bocciòlo che germoglia vita; Casa Cava: ex discarica abbandonata, scoperta per caso negli anni Ottanta e ora divenuta epicentro per l'arte, la cultura e la creatività giovanile nonché sede permanente di convegni, laboratori, performance artistiche e concerti. Un luogo del passato che si apre al futuro.
E tutt'intorno, Matera, luogo primigenio, pasoliniano prima ancora che Pasolini ci mettesse piede e anima per il suo Vangelo. Matera è la Citta europea della Cultura per il 2019. E cultura è il germe della vita; anche e soprattutto della vita di questa mostra, che Maria Cristina (autrice di mostre come Relitti, presentato nel 2013 all'inaugurazione del Muse di Trento, museo firmato da Renzo Piano) e Giovanna hanno voluto, fortemente voluto.
Oltrepassi Duecentouno sta per nascere.
E dopo i numeri, i racconti, quelli partoriti da 21 autori, che per ogni scarpa hanno scritto un racconto, altra forma di vita primigenia, la narrazione. Il tutto che si sviluppa nel percorso fatto dalle 201 scarpe, 21 disseminate in più luoghi sacri di Matera (21 come i racconti) e 180 andranno invece a creare un'unica installazione. E di queste, cento saranno firmate con i nomi delle persone che finanzieranno il progetto dando un contributo economico all'opera diventando parte integrante dell'installazione. Le restanti 80 porteranno il sigillo della poetessa santarcangiolese Annalisa Teodorani. L'installazione vuole mettere in rete le varie forme d'arte, perché l'artista lavora sui cinque sensi, e quindi oltre alla scrittura ci saranno performance musicali di Nada, Carmine Ioanna. Tra gli artisti che hanno aderito al progetto gli attori Marina Massironi, Marco Paolini e Nicoletta Fabbri.
Sandali, infradito, scarponi, scarpe da calcio, stivali, mocassini lasciati andare via un giorno e ora tornati, che hanno ispirato anche un film ideato da Giovanna Greco, Marino Cancellari, inviato Rai e Stefano Massari, montatore Rai, autore e regista. Il trailer del film verrà proiettato sempre il 21 giugno a Casa Cava. Il progetto prevede anche un diario artistico curato dall'editor Sabrina Raggini, che raccoglierà i 21 racconti degli autori, le poesie di Annalisa Teodorani, i testi di coloro che finanzieranno il progetto con un loro contributo e la galleria di fotografie delle scarpe, scatti curati dalla fotografa Raffaella Evangelisti.
Il progetto si incrocerà con la performance internazionale di canto di Caterina Pontrandolfo con 201 artiste del Mediterraneo grazie a Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae, laboratori di canto in rete con Talia Teatro di Matera, a cui potranno partecipare donne di Matera.
Durante la conferenza stampa interverranno:
Maria Cristina Ballestracci, artista
Giovanna Greco e Marino Cancellari, autori del film Oltrepassi 201
Caterina Pontrandolfo, ideatrice di Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae
Walter Valeri, moderatore, uno degli autori di Oltrepassi 201
Al termine performance musicale di Carmine Ioanna, fisarmonicista e musicista di fama mondiale, Caterina Pontrandolfo, cantante, attrice e insegnante di canto e reading di Annalisa Teodorani, poetessa.
Il progetto
201 scarpe raccolte sulla spiaggia di Fiorenzuola di Focara. Scarpe a cui l'artista Maria Cristina Ballestracci ha restituito il soffio vitale grazie alla mutazione, alla rinascita, alla parola. L'installazione è composta da 201 scarpe, 21 sono state fonte di ispirazione di racconti per 21 autori, 80 porteranno la parola scelta dalla poesia e le restanti 100 saranno sigillate con i nomi di aziende o privati che finanzieranno il progetto.
Gli autori
Eraldo Affinati, Franco Arminio, Frederic Barogi, Ofelia Bartolucci, Alessandra Battaglia, Davide Brullo, Maurizio Burnacci, Marino Cancellari e Caterina Frassetto, Lina Colasanto, Antonio De Luca, Andreina De Tomassi, Marcello Fois, Tiziano Fratus, Giovanna Greco, Raffaele Nigro, Stefano Massari, Nada, Marco Paolini, Simone Perotti, Massimo Pulini, Walter Valeri
Musica, scrittura, arti sceniche
Giuliana De Donno, Carmine Ioanna, Nada, Caterina Pontrandolfo
Poesia
Annalisa Teodorani
Film
Giovanna Greco, Marino Cancellari, Stefano Massari
Laboratori di canto, coro
Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae
Caterina Pontrandolfo
Recitazione
Alessandra Battaglia, Nicoletta Fabbri, Marina Massironi
Fotografia
Raffaella Evangelisti
Editing
Sabrina Raggini
Comunicazione
Giovanna Greco



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Stelline