Officina Libraria
presenta
MEDITERRANEO IN CHIAROSCURO
Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma
a cura di Sandro Debono e Alessandro Cosma
Per la prima volta a confronto opere che celebrano la relazione storico-artistica tra Roma e Malta, quando nel Seicento Caravaggio e Mattia Preti
si trasferirono sull'isola plasmandone il gusto
in libreria dal 26 gennaio
Il 2017 è cominciato nel segno del dialogo tra le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma e la National Gallery (MUŻA - Mużew Nazzjonali tal-Arti) di Valletta, la capitale maltese, con la mostra Mediterraneo in chiaroscuro. Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma (14 gennaio – 21 maggio 2017).
La sede di Palazzo Barberini ospita infatti alcuni dei principali capolavori della collezione del MUŻA, posti a confronto, per la prima volta, con celebri opere della collezione romana, in occasione del semestre di presidenza maltese dell'Unione Europea.
La mostra nasce per celebrare l'intensa relazione storica e artistica che coinvolse Roma e Malta dal Seicento, quando prima Caravaggio (1571-1610) e poi Mattia Preti (1613-1699) si trasferirono nell'isola come cavalieri dell'ordine di San Giovanni. Da quel momento Malta, a partire dalla pittura rivoluzionaria caravaggesca, si aprì progressivamente al gusto e alle novità del Barocco romano.
Accompagna l'esposizione il catalogo dal titolo Mediterraneo in chiaroscuro. Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma, a cura di Sandro Debono, curatore della National Gallery di Malta, e Alessandro Cosma, curatore delle Gallerie Nazionali d'Arte Antica, edito da Officina Libraria e in libreria dal 26 gennaio.
I due curatori partono proprio dal lascito di Caravaggio e della sua lezione pittorica e dedicano quindi una sezione della mostra a quegli artisti stranieri attivi a Roma all'inizio del Seicento che più ne furono affascinati e influenzati.
Dall'istituzione maltese sono quindi giunti il Santo Stefano di Jusepe de Ribera (1591-1652), collocato a confronto diretto con il San Gregorio Magno di Palazzo Barberini, e tre tele di Matthias Stomer (1600 circa-1650). Queste ultime sono testimoni di quel gusto per i contrasti luministici che ha segnato profondamente molte opere dei primi anni del secolo, come la Vanitas di Palazzo Barberini attribuita al misterioso Candlelight master.
Ma la svolta barocca nel panorama maltese è dettata dalla presenza sull'isola di Mattia Preti, il "cavaliere calabrese", che qui spese i suoi ultimi trent'anni di vita dopo aver avviato con successo la propria carriera a Roma. A lui è dedicata un'intera sezione della mostra e parte del catalogo.
È possibile osservare l'evoluzione dello stile tramite i suoi dipinti: mentre quelli della collezione di Palazzo Barberini testimoniano la fase di affermazione di Preti, quelli di Malta restituiscono il volto dell'artista nella fase di piena maturità. A quest'ultima appartengono opere magistrali come la coppia di pendant dedicati al vino, appena restaurati: L'ebbrezza di Noè e Lot e le figlie.
Acme ed epilogo simbolico del percorso, la straordinaria Allegoria di Malta dipinta a Napoli nel 1747 da Francesco de Mura (1696-1782): l'allora considerato "il primo dipintore" della città, rende omaggio all'isola e ai suoi cavalieri con un'opera ufficiale ed enigmatica.
I testi del catalogo sono corredati da ventiquattro illustrazioni a colori.
Sandro Debono è Senior Curator del National Museum of Fine Arts – Heritage di Malta.
Alessandro Cosma è Curatore della Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Palazzo Corsini di Roma.
MEDITERRANEO IN CHIAROSCURO
Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma
a cura di Sandro Debono e Alessandro Cosma
56 pp., brossura con alette, 16,5 x 24 cm, 24 ill. a colori
10,00 €
Officina Libraria




0 commenti:
Posta un commento
Stelline