venerdì 10 novembre 2017

Cuamm | Domani su TV2000 prima visione "Life is Sweet" di Fabi Silvestri Gazzè





COMUNICATO STAMPA


"LIFE IS SWEET – L'AFRICA DIETRO UNA CANZONE", IL DOCUMENTARIO INEDITO SUL VIAGGIO DI FABI, SILVESTRI, GAZZè IN SUD SUDAN CON IL CUAMM

IN ONDA in prima visione SU TV2000 (canale 28, sky 140) SABATO 11 NOVEMBRE
ore 10.00 e ore 23.45


In occasione dell'Annual meeting di Medici con l'Africa Cuamm, in programma ad Assago sabato 11 novembre, Tv2000 trasmette in prima visione il documentario del viaggio di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè, in una giornata speciale dedicata all'Africa.

 

 

"Life is sweet – L'Africa dietro una canzone" (52''), per la regia di Nicola Berti, racconta il viaggio di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè in Sud Sudan intrapreso nell'ottobre del 2013 insieme all'Ong Medici con l'Africa Cuamm, da oltre sessant'anni impegnata per la tutela e la promozione della salute delle popolazioni africane.

 

Un mondo nascosto dietro una canzone, Life is sweet, che è nata proprio da quell'esperienza vissuta insieme. Un viaggio reale e simbolico, da Juba a Yirol e ritorno, attraverso lo sguardo dei tre cantautori e amici che, in un incontro autentico con l'Africa e le sue genti, trovano una terra oppressa, schiacciata, eppure splendida, felice, ricca del senso della vita e capace di superare gli ostacoli senza perdere il sorriso.

 

Un incontro speciale anche con il Cuamm, di cui il documentario racconta con dinamicità e immediatezza le attività negli ospedali e nelle comunità e che diventa realtà nell'"ultimo miglio", lì dove si consuma la vita delle persone e le mamme e i bambini muoiono ancora di parto, lì dove l'aiuto può fare davvero la differenza. Obiettivo del viaggio la consegna dei fondi raccolti durante l'edizione 2013 dell'evento "Parole di Lulù" che ha garantito l'equipaggiamento della Pediatria dell'ospedale di Yirol realizzata anche grazie a finanziamenti istituzionali.

 

Con questo viaggio e la scrittura di "Life is sweet'" ha avuto inizio un progetto più ampio e articolato che ha preso il via con l'uscita del singolo del trio il 25 aprile 2014.

 

 

MEDICI CON L'AFRICA CUAMM

 

Nata nel 1950, Medici con l'Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un'ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti.

Oggi Medici con l'Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell'Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 1.600 operatori sia europei che africani; appoggia 19 ospedali, 45 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all'Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).

 

PRIMA LE MAMME E I BAMBINI. 1000 DI QUESTI GIORNI

 

L'attenzione per la salute materno-infantile è una costante per Medici con l'Africa Cuamm, che nei sette paesi in cui è presente in Africa (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) porta avanti il programma "Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni", puntando a garantire il parto assistito a 320.000 donne e l'assistenza nutrizionale per loro e i loro bambini nel periodo che va dall'inizio della gravidanza ai primi due anni di vita dei figli, mettendo in trattamento 60.000 i bambini malnutriti.

Sono 5 gli anni di intervento previsti (dal 2017 al 2021), 10 gli ospedali e i distretti di riferimento coinvolti, per un bacino di utenza di 3.000.000 di persone e un impegno economico di 15.000.000 di euro, in parte sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Compagnia di San Paolo, ma anche da donatori privati grandi e piccoli.

I risultati del primo anno del programma saranno presentati a Milano (Teatro della Luna, Assago) l'11 novembre 2017, nel corso dell'Annual Meeting 2017 di Medici con l'Africa Cuamm





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