domenica 8 settembre 2019

UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA da domenica 8 a giovedi 12 settembre Auditorium Parco Della Musica /Casa del Jazz,Roma



UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA

FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE 2019

XXII Edizione

direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan

 

in collaborazione con

 La Francia in Scena stagione artistica dell'Institut français Italia/ Ambasciata di Francia in Italia

 

Roma, 8-12 settembre 2019, Roma Auditorium Parco della Musica/Casa Del Jazz

 

Una striscia di terra feconda è un singolare festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate, inventato e diretto da Armand Meignan e Paolo Damiani ventidue anni fa. Un evento fondato sull'incontro, l'amicizia, lo scambio rischioso e creativo tra musicisti italiani e francesi, con lo scopo di immaginare nuovi scenari e connessioni, sentieri intuiti in cui cercare affinità e contiguità, lotte e solitudini, tensioni e distensioni nell'attraversamento di territori che si formano nell'istante, nella ricerca comune e nell'ascolto: quando si improvvisa veramente, la scintilla è pre-razionale e le scelte si fanno -come direbbe Paolo Fabbri - a passion veduta. Diversi gli incontri franco-italiani, e le produzioni originali pensate per il festival, con artisti di primo piano e giovani talenti dei due Paesi. Nel 2019 la rassegna cresce passando da 18 a 21 concerti. Oltre agli appuntamenti ormai consolidati e rivolti alla valorizzazione dei nuovi talenti- la residenza franco-italiana, le creazioni multimediali, il Premio Siae-, l'8 settembre abbiamo progettato una giornata di festa rivolta a bambini e adulti in cui, a partire da mezzogiorno e per tutto il pomeriggio, nello splendido parco della Casa del jazz sarà possibile giocare con la musica e ballare. L'intento è quello di sensibilizzare e coinvolgere nuovi pubblici iniziando dai bimbi e dagli adolescenti, una scommessa da giocare e vincere con swing! Benché le proposte musicali siano sempre raffinate e a forte tasso di sperimentazione, il successo di pubblico è crescente, lentamente si sta creando un'autentica comunità d'ascolto sia a Roma che in Regione, nel 2018 a Palombara e a Tivoli e nel  2019  a Palestrina e Cerveteri.I quattro appuntamenti sono frutto della sinergia con il Polo museale del Lazio, istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che gestisce quarantasei musei e luoghi della cultura in tutta la regione, e rientrano nel progetto di iniziative culturali ArtCity Estate 2019, oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro e danza rispettivamente nelle rassegne "Luci su Fortuna" (26 e 27 luglio) e "Immaginario etrusco" (6 e 7 settembre).

Il fine ultimo della rassegna è inventare legami e incroci tra Italia e Francia, spostando la musica più in là e aiutando al meglio gli artisti a emozionarci: toucher au coeur, per dirla con Armand Meignan.

Nel programma, non solo star affermate ma anche i migliori giovani, la rassegna ha sempre riservato particolare attenzione ai talenti emergenti. Negli anni questo impegno ha assunto carattere strutturale, il festival ormai rappresenta il più significativo riferimento per i giovani musicisti nel campo degli scambi Italia/Francia relativi al jazz e alle musiche improvvisate: il ricambio generazionale viene promosso proponendo artisti ancora poco noti, spingendoli a osare, ad andare oltre quanto creato dai Maestri presenti al festival. Il 10 settembre sarà assegnato il PREMIO SIAE 2019 ((fondamentale l'impegno della Società Italiana degli Autori ed Editori nella valorizzazione dei giovani emergenti) conferito ai tre primi classificati del referendum Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz: Federica Michisanti contrabbasso, Giampiero Locatelli pianoforte, Cecilia Sanchietti batteria ; saranno tutti premiati dalla SIAE, mentre una giuria internazionale sceglierà il gruppo più innovativo e originale, il cui leader sarà invitato nel 2020 con un nuovo progetto. Da qualche anno inoltre il festival ospita presso la Casa del Jazz un'importante residenza d'artista, progettata insieme all'Institut Français Italia - Ambasciata di Francia in Italia, Siae, AJC, MIdJ (Associazione nazionale musicisti jazz), Fondazione Musica per Roma e Casa del Jazz. L'obiettivo della residenza è provocare l'incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Quattro musicisti italiani - tutti già assai noti- hanno vinto un concorso nazionale progettato da Midj e collaboreranno con l'eccellente sassofonista e compositore François Corneloup per creare un gruppo inedito, provando per 4 giorni le proprie composizioni originali.

Nel corso del tempo il festival ha ospitato e prodotto il miglior jazz italiano e francese, testimoniandone la straordinaria ricchezza: e soprattutto molti giovani musicisti di grande talento che rinnovano costantemente il linguaggio dando una ventata di freschezza a questa musica più che centenaria!

Non bisogna dimenticare che il festival ha anche consentito, grazie al sostegno della rete AFIJMA/AJC, di far suonare molti musicisti italiani nei più grandi festival francesi. Da molti anni infatti la rassegna ha un ritorno in Francia: serate denominate Una striscia di terra feconda vengono organizzate in seno all'AJC, federazione di oltre 70 festival francesi, e permettono a diversi gruppi italiani di farsi meglio conoscere in Francia. Quella delle produzioni originali è forse la caratteristica principale del festival, non solo relativamente ai concerti dei giovani musicisti ma anche per quelli dei solisti più affermati, invitati ad inventare qualcosa di particolare e inedito.

Il festival è possibile grazie alla presenza di prestigiosi partner: la Fondazione Musica per Roma che ci ospita sia in Auditorium che presso la Casa del Jazz, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Polo Museale del Lazio, la Regione Lazio, il Comune di Roma, la rete europea di festival AJC e quella italiana I-Jazz, l'Institut Francais Italia, la Fondazione Nuovi Mecenati, Puglia Sounds.

Da notare anche il sostegno di RADIO3 e le sinergie con prestigiose istituzioni come la SIAE, l'INPS-fondo PSMSAD, nonché l'Associazione Nazionale MIdJ (Musicisti Italiani di Jazz) con cui - grazie anche al contributo dell'Institut Francais e della Fondazione Nuovi Mecenati- sarà realizzata un'importante Residenza D'Artista con 4 talenti italiani selezionati tramite concorso nazionale, Nicola Fazzini, Filippo Macchiarelli, Simone Maggio, Massimiliano Trabucco e con il compositore e sassofonista francese François Courneloup.I cugini francesi citano spesso un efficace ossimoro: il jazz è la più popolare delle musiche colte e la più colta delle musiche popolari. Un buon modo per decretare finalmente la morte della contrapposizione colto-popolare, come peraltro testimoniano le opere dei musicisti di jazz più aperti all'ibridazione di linguaggi differenti. Il jazz si colloca in mezzo, assume contorni mobili e incerti, è una striscia di terra feconda: proprio per questo è vitale individuare, difendere e promuovere uno "specifico jazz" che sia più ampio e aperto possibile, se non vogliamo la fine delle espressioni più sperimentali e innovative.Aggiungiamo che il jazz – come sottolinea Filippo Bianchi - è per sua natura inclusivo e non esclusivo, sia per quanto riguarda la capacità di accogliere pubblici diversi che nella relazione con altre musiche.Perciò rivendica una propria specificità, testimoniata dai corsi di Jazz ormai presenti in ogni Conservatorio, dalle molte scuole, rassegne, club, etichette discografiche, per non parlare del crescente successo di MIdJ (associazione nazionale dei musicisti), del circuito di festival I-Jazz, di realtà didattiche importanti come la S. Louis di Roma , fino alle creazioni quotidiane di migliaia di artisti che si definiscono semplicemente musicisti jazz.

Noi crediamo che la pari dignità tra generi diversi si garantisca mediante strumenti specifici, definiti e calibrati in rapporto alle caratteristiche di ciascun genere. La garanzia dell'eguaglianza postula la tutela delle diversità e delle specificità: i generi esistono in quanto funzionali a differenti bisogni, utilizzano "qualità di linguaggio" che vanno salvaguardate, non omologate. Una Striscia di terra feconda esiste per favorire la creazione di gruppi con musicisti dei due Paesi e per affermare la nostra fiducia nei valori culturali e sociali espressi dall'Europa. Un festival   può darsi, ma anche uno spazio simbolico in cui quest'anno celebriamo emozionanti 'matrimoni' tra Enrico Pieranunzi e Jacky Terrasson, Pierrick Pedron e Rosario Giuliani, Eric Séva e Javier Girotto, Ada Montellanico e Michel Godard , Jacopo Ferrazza e Camille Berthault, Pascal Contet e Daniele Roccato, consolidando al tempo stesso  legami creati nelle passate edizioni: Théo Ceccaldi e Paolo Damiani, Rita Marcotulli e Michel Benita, François Corneloup e i musicisti italiani in residenza, Fidel Fourneyron e Francesco Diodati… Quante coppie e storie d'amore abbiamo provocato in ventidue anni! Una striscia di terra feconda è insomma diventata un'agenzia matrimoniale franco-italiana, e pochissimi divorziano...

Paolo Damiani e Armand Meignan

 

 

Domenica 8 settembre 2019 - CASA DEL JAZZ

 

FESTA JAZZ

 

Ore 12 Jazz Farm (per bambini e adulti)  5 euro

Massimo Nunzi narrazione e tromba, Marta Colombo voce, Andrea Angeloni trombone tenore, Matteo Ciancaleoni tromba, Leonardo Radicchi sassofono soprano e tenore, Leonardo Minelli sax baritono, Lorenzo Brilli rullante, Federico Trinari cassa

 

Giocajazz è una Fattoria Musicale in cui la musica è raccontata, vissuta in prima persona e spiegata a bambini dai 7 ai 14 anni, nei suoi elementi fondanti: Forma, Armonia, Ritmo, Melodia, FARM. L' allegra fattoria sonora itinerante, porterà i ragazzi a contatto con la musica coinvolgendoli immediatamente in un percorso divertente e pieno di stimoli, anche se non hanno mai avuto alcuna esperienza musicale. Massimo Nunzi, è stato bambino professionista per una decina di anni, e per insegnare la musica ai bambini ha scelto il jazz, perché nelle sue forme più popolari è malleabile e duttile e ha un impianto strutturale semplice e diretto, che non li imbarazza ma li coinvolge con gioia nella condivisione della musica come gioco. Il divertente percorso musicale ed interattivo, costellato di sorprese, parte dal ritmo della terra alla saporita melodia ed è vestito dalla sorprendente armonia e ci farà scoprire che, senza la Forma musicale del Jazz, la vita sarebbe noiosissima.

 

Ore 13, 'Par le bout du noz' RONAN LE GOURIÉREC sax baritono (per bambini e adulti)

5 euro

Prima nazionale

 

Con il suo sassofono baritono e con bellissima energia, Ronan Le Gouriérec fa ballare i bambini! Suona e improvvisa un repertorio originale che si basa sulla storia di un tasso un po' troppo dormiglione, che i partecipanti accompagnano con danze legate agli eventi della storia.  Così i danzatori in erba si ritrovano spinti  in un frenetico galoppo  per accompagnare il nostro tasso nella foresta, o in  un Girotondo di San Vincenzo come l'orso Norbert ... un'esperienza divertente e interattiva tra musica, danza e storia dove i bambini prendono i genitori per il naso!

 

ORE 15.00 (ballo per grandi e piccini) 5 euro

 

'Le Peuple Étincelle' François Corneloup sax soprano, Fabrice Vieira chitarra elettrica, Michael Geyre accordéon, Eric Duboscq basso elettrico, Fawzi Berger percussioni, Ersoj Kazimov percussioni

Prima nazionale

 

 

La scintilla simboleggia l'invenzione e il rinnovamento. Questo è ciò che propone François Corneloup (che firma tutte le composizioni dell'orchestra), giocando con la rumba e la beguine, passando per la polka. Una musica che si canta e si balla, che profuma dei buoni prodotti del territorio ... o che semplicemente si ascolta. Composizioni originali che, come niente, parlano a tutti coloro che amano la musica dal vivo, da qualche parte tra tutti i "qui" del mondo e gli "altrove" dell'immaginazione.

 

 

Domenica 8 settembre 2019 - AUDITORIUM TEATRO STUDIO ORE 21.00

Biglietti 10 euro

 

ENRICO PIERANUNZI pianoforte/ JACKY TERRASSON pianoforte PIANO DUO

Produzione originale

Ecco due giganti del pianoforte jazz finalmente riuniti in  un duetto storico, un incontro memorabile che tutti gli amanti del jazz sognavano! Da un lato Enrico Pieranunzi, un vero incantevole maestro del pianoforte che domina l'intera storia del pianoforte jazz, con una preferenza per Bud Powell, Paul Bley e soprattutto Bill Evans, oggi al culmine della sua arte. Dall'altro Jacky Terrasson, il più giramondo dei musicisti jazz, che durante la sua carriera ci ha emozionato ed entusiasmato sia con le sue prestigiose collaborazioni (Dee Dee Bridgewater, Dianne Reeves, Jimmy Scott, Charles Aznavour, Ry Cooder) che per il suo trio (per la prestigiosa etichetta Blue Note!). Due "maestri" per davvero, una coppia da sogno!

 

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'I cantautori sono canadesi' con DAVID RIONDINO, voce, testi, Celine Prouvost voce, Sara Jane Ceccarelli voce, Natalio Mangalavite piano, Paolo Ceccarelli chitarra

Produzione originale

 

I cantautori francofoni canadesi sono stati parte importante della canzone d'autore europea che ha parlato francese. Hanno inserito, negli anni sessanta, temi che oggi definiremmo ecologisti. Hanno raccolto il forte sentimento della natura che c'è nella poesia francese e lo hanno dilatato nei grandi scenari americani. La neve, i boschi, la presenza di animali, la solitudine e l'orgoglio di costruirsi un'idea del mondo, sono temi che circolano nella canzone d'autore canadese. Con inserti ritmici e scherzi musicali legati alla tradizione folklorica, con la sua poesia ricca di humour e malinconia, David Riondino non mancherà di emozionarci in questo nuovo spettacolo, costruito con una band eccellente: due splendide cantautrici, Céline Prouvost italo-francese e Sara Jane Ceccarelli italo-canadese, e due strumentisti ben noti ed apprezzati, il pianista Natalino Mangalavite e il chitarrista Paolo Ceccarelli.

Lunedì 9 settembre 2019 CASA DEL JAZZ ORE 21.00

Biglietti 10 euro

 

'A passion veduta' PAOLO DAMIANI contrabbasso, ROSARIO GIULIANI sax alto MICHELE RABBIA percussioni invitano THÉO CECCALDI violino

Produzione originale

 

Paolo Damiani e Rosario Giuliani suonano e registrano insieme da tempo; incontro improbabile sulla carta, solitamente i due si muovono in ambiti assai diversi: il contrabbassista ha inventato  un linguaggio originale ed europeo, spostando l'estetica jazz in contesti non tradizionali, il sassofonista ha elaborato la grande lezione di Parker, Cannonball e Trane sviluppando una personalissima poetica. Eppure, insieme riescono a immaginare nuovi scenari e connessioni, sentieri intuiti in cui cercare affinità e contiguità, nell'attraversamento di territori che si formano nell'istante, nella ricerca comune e nell'ascolto. In questo nuovo progetto hanno coinvolto Michele Rabbia, forse il più creativo percussionista europeo, grazie alla sintesi tra suoni elettronici e dimensione acustica. E Théo Ceccaldi, fra i più straordinari violinisti del mondo, impressionante per creatività e controllo assoluto dello strumento. Il concerto prevede molta improvvisazione e composizioni originali dei quattro artisti, musiche che si creano "a passion veduta, la passione è il punto di vista di chi è trasformato rispetto a un'azione", come ha scritto Paolo Fabbri.

 

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'Cross Road' - ERIC SÉVA sax baritono e soprano JAVIER GIROTTO sax baritono e soprano DUO

Prima nazionale

 

Musicista geniale, con importanti basi classiche e che vanta numerose collaborazioni (Dave Liebman, Daniel Mille, Khalil Chahine, Senem Diyici), Eric Séva è un formidabile creatore di universi singolari e colorati! Questo incontro in duo con lo stupefacente sassofonista italo-argentino Javier Girotto, compagno di strada dei più grandi (Rava, Bollani, Marcotulli ...) riafferma l'idea che entrambi condividono sul jazz: una musica

nomade, fatto di incroci, con superbe composizioni per due sax baritoni e con un senso della melodia che tocca! Un duetto in cui tutto è creato per parlare al cuore!

 

 

Martedì 10 settembre 2019 CASA DEL JAZZ ORE 21.00

Biglietti 10 euro

 

 

PREMIO SIAE 2019, assegnato a 3 gruppi fra i primi classificati del referendum Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz: Federica Michisanti contrabbasso, Giampiero Locatelli pianoforte, Cecilia Sanchietti batteria

·       Giampiero Locatelli 'Right away project' (Giampiero Locatelli pianoforte, Gabriele Evangelista contrabbasso, Enrico Morello batteria)

·       Federica Michisanti Horn Trio (Francesco Bigoni sax tenore e clarinetto, Francesco Lento tromba flicorno, Federica Michisanti contrabbasso)

·       Cecilia Sanchietti "Secondo album La Terza Via – The third side of the coin" (Cecilia Sanchietti batteria e composizioni, Pierpaolo Principato pianoforte, Marco Siniscalco basso elettrico, featuring Nicolas Kummert tenor sax)

Produzione originale

 

Nel 2015 è stato inventato insieme alla SIAE un Premio per il miglior giovane emergente, che in quell'anno fu vinto dal pianista Enrico Zanisi, nel 2016 è stato assegnato al contrabbassista Gabriele Evangelista e nel 2017 al pianista Alessandro Lanzoni. Dal 2018 il premio SIAE ha cambiato formula facendosi in tre: furono infatti premiati i tre primi classificati nel referendum nazionale Top Jazz, indetto dal prestigioso mensile Musica Jazz: Federica Michisanti, Jacopo Ferrazza, Francesco Massaro.

Quest'anno i primi tre classificati sono risultati Michisanti, Sanchietti e Locatelli, che si esibiranno in brevi set di 20 minuti ciascuno: al termine saranno tutti premiati dalla SIAE, mentre una giuria internazionale sceglierà il gruppo più innovativo e originale, il cui leader sarà invitato nel 2020 con un nuovo progetto.

 

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PIERRICK PEDRON QUARTET invita ROSARIO GIULIANI Pierrick Pedron sax alto, Thomas Bramerie contrabbasso, Carl-Henri Morisset pianoforte, Elie Martin-Charrière batteria, Rosario Giuliani sax alto

Produzione originale

 

Apparso all'inizio come formidabile hard-bopper, quasi un nuovo Cannonball Adderley sulla scena europea, Pierrick Pedron ha poi sfornato una serie di album molto riusciti in cui ha dimostrato di avere gusto per i contrasti e la ricerca! Con il suo ultimo progetto (l'album "Unknow" uscito nel 2017) ritorna alla forma classica del quartetto acustico, naturale, con la stessa voglia di commuoverci: l'incontro con il fenomenale Rosario Giuliani, con il quale ha molto in comune, è ovviamente atteso e promette invenzioni di alto livello: il jazz al top che ti prende corpo e anima!

 

 

 

 

Mercoledì 11 settembre 2019 CASA DEL JAZZ ORE 21.00

Biglietti 10 euro

 

RESIDENZA 2019, VETTE E DOPO': Francois Courneloup sax baritono e soprano, Filippo Macchiarelli basso, Nicola Fazzini sassofono, Simone Maggio pianoforte, Massimiliano Trabucco batteria, in collaborazione con l'Institut Français Italia, Ambasciata di Francia MIdJ, SIAE

Produzione originale

 

Da qualche anno il festival ospita presso la Casa del Jazz un'importante residenza d'artista, progettata insieme all'Institut français Italia - Ambasciata di Francia in Italia, Siae, AJC, MIdJ (Associazione nazionale musicisti jazz), Fondazione Musica per Roma e Casa del Jazz. L'obiettivo della residenza è provocare l'incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. I quattro musicisti italiani- tutti già assai noti- hanno vinto un concorso nazionale progettato da MIdJ e collaboreranno con l'eccellente sassofonista e compositore François Corneloup per creare un gruppo inedito, provando per 4 giorni le proprie composizioni originali.

 

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'Revolution' FRANÇOIS CORNELOUP QUINTET François Corneloup saxophone, Sophia Domancich piano, Simon Girard trombone, Joachim Florent contrebasse, Vincent Tortiller batterie

Prima nazionale

 

François Corneloup, il colosso del sax baritono, è il "filo rosso" di questa edizione in cui sarà presente con un quintetto assai divertente, Le Peuple Etincelle, con la sua nuova creazione Revolution, e nella residenza franco italiana 2019 'Vette e dopo'. Revolution perché ha scelto di circondarsi di musicisti della nuova generazione, in uno splendido atto di fede: "La musica sarà ricca e generosa, fatta di ritmi sensuali e sofisticati, canzoni virtuosistiche e melodie luminose con la gioia e il desiderio di rinnovamento assoluto"!

Giovedì 12 settembre 2019 AUDITORIUM TEATRO STUDIO ORE 21.00

Biglietti 10 euro

 

 'La femme d'à côté', estratti da film di Francois Truffaut con RITA MARCOTULLI pianoforte/MICHEL BENITA contrabbasso/LUCIANO BIONDINI fisarmonica/JAVIER GIROTTO sax baritono e soprano / AURORA BARBATELLI arpa celtica/ROBERTO GATTO batteria - regia Maria Teresa De Vito

 

L'intento di Rita Marcotulli (recentemente nominata Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica, dal Presidente Sergio Mattarella), qui alla testa di una band stellare, è quello di tradurre in musica le emozioni che nascono dai film di Truffaut, le cui immagini, con la regia di Maria Teresa De Vito, vengono proiettate sullo schermo alle spalle dei musicisti.

Le musiche, composte dalla stessa Marcotulli, hanno lo scopo di "trovare qualche nesso di comunicazione tra immagini, parole e musica", come ha dichiarato l'artista: uno scopo ambizioso e raggiunto in pieno con questo spettacolo, in cui le immagini in bianco e nero si amalgamano perfettamente con le agili e versatili note dell'ensemble. La bravura tecnica ed esecutiva di questi musicisti è pari solo alla loro intensità e partecipazione. La comunanza di ispirazioni e sensazioni tra il regista francese e la pianista romana è innegabile: la lirica malinconia, la poesia delle piccole cose, la nostalgia per l'infanzia, il desiderio di fuga, le contraddizioni dell'amore e il romanticismo nostalgico e mai scontato, oltre alla capacità di saper raccontare storie come pochi, sono presenti e fondamentali in entrambi. Da non perdere!

 

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'WeTuba', Ada Montellanico QUINTET con MICHEL GODARD Ada Montellanico voce, testi, musiche, Michel Godard, musiche, tuba, serpentone, Simone Graziano pianoforte, Francesco Diodati chitarra, Francesco Ponticelli contrabbasso

Produzione originale

 

Da anni Ada Montellanico, cantante e compositrice tra le più importanti e originali del panorama italiano, nelle sue varie formazioni predilige gli ottoni, strumenti verso cui nutre  particolare attrazione e affinità. In questo nuovo progetto sceglie al suo fianco Michel Godard, artista poliedrico e grande sperimentatore, uno dei più importanti e straordinari tubisti e in assoluto unico suonatore di serpentone. In questo speciale progetto WeTuba ideato per il festival Una striscia di terra feconda, Ada Montellanico oltre a Godard si è avvalsa della presenza di tre musicisti che attualmente rappresentano la più innovativa espressione del giovane jazz italiano, Simone Graziano al pianoforte, Francesco Diodati alla chitarra e Francesco Ponticelli al contrabbasso. Un organico originale che nella scelta di non utilizzare la batteria vuole, attraverso la scrittura di nuove composizioni, enfatizzare la costruzione e l'intreccio delle linee melodiche dei vari strumenti. Brani appositamente scritti per questo progetto e cantati prevalentemente in italiano, in un percorso di seducente ricerca.



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Stelline