Richard Wright
Otto uomini
Per la prima volta in Italia, l'inedita raccolta del maestro della letteratura nera americana,
autore di Ragazzo Negro
Otto uomini
Per la prima volta in Italia, l'inedita raccolta del maestro della letteratura nera americana,
autore di Ragazzo Negro
Finora inedito in Italia, Otto uomini, a firma del gigante della letteratura americana Richard Wright, raccoglie otto storie che a distanza di decenni fotografano un orizzonte di desolante attualità per le condizioni dei neri americani. Pubblicato per la prima volta nel 1961, il libro è un condensato, maturo e intenso, di tutto l'universo estetico, narrativo e ideologico di Wright. I racconti mettono in scena uomini neri incastrati nelle maglie della società bianca facendo propri stereotipi razziali, convenzioni sociali e tradizioni letterarie ma sovvertendoli e rovesciandoli di senso. A legare gli otto protagonisti è una condizione: che sia quella di Dave, il ragazzino che vuole comprare una pistola per affermarsi, o quella di Carl che per trovare lavoro è costretto a travestirsi da donna, si tratta di uomini con le spalle al muro, fin dal principio. Nella lunga, torrenziale novella, per esempio, incontriamo un uomo incastrato dalla polizia per un crimine non commesso che per questo dovrà rifugiarsi nel sottomondo delle fogne per poi perdere una volta per tutte il senno e la sua vita. E così una minaccia gigantesca torreggerà su Olaf rimpicciolendolo nelle sue paure mentre un safari coloniale finirà per seminare zizzania nel cuore dell'Europa. Niente è al sicuro in questi racconti, soprattutto la confortante narrazione d'innocenza che quotidianamente siamo abituati a recitare. Sarà lo stesso Richard Wright a prendere la parola nell'autobiografico racconto finale, capace di squarciare del tutto i brandelli del Sogno americano.
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«Il paesaggio di Wright non è soltanto quello del profondo Sud, o quello di Chicago, ma quello del mondo, e del cuore umano.»
James Baldwin
«Insieme a Langston Hughes e Ralph Ellison, Wright fu cruciale nel forgiare un'autentica coscienza letteraria per la comunità nera che lottava per sfuggire da decenni di oppressione dopo la guerra civile.»
Robert McCrum, The Guardian
James Baldwin
«Insieme a Langston Hughes e Ralph Ellison, Wright fu cruciale nel forgiare un'autentica coscienza letteraria per la comunità nera che lottava per sfuggire da decenni di oppressione dopo la guerra civile.»
Robert McCrum, The Guardian
Richard Wright (Natchez, 1908 – Parigi, 1960) ha avuto negli anni un enorme successo (in particolare nella scolastica) per Black Boy, qui ancora tradotto come Ragazzo negro (Einaudi, 2006), un memoir che ripercorre la biografia dell'autore dall'infanzia nel Sud degli Stati Uniti fino alla militanza nel partito comunista e al suo apprendistato da scrittore a Chicago. Considerato uno dei grandi maestri della letteratura americana, è autore di diversi romanzi – tra i quali ricordiamo Paura e Ho bruciato la notte – una lunga serie di saggi e due raccolte di racconti: I figli dello Zio Tom e Otto uomini, fino a oggi inedito in Italia nella sua integrità.
- In uscita il 26 novembre
- Traduzione e curatela di Emanuele Giammarco
- Illustrazioni di Diana Ejaita
- 294 pagine
- 18 euro
- Isbn 978-88-99767-58-7




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Stelline