EGEA PRESENTA
"Leggere i geni": viaggio nelle meraviglie del Dna
Un grande genetista racconta come si leggono davvero i geni: non come verdetti, ma come storie. Tra scienza, biografia e casi clinici, Giuseppe Novelli guida il lettore nella genetica contemporanea, mostrando perché il Dna è una mappa di possibilità, non un destino scritto.
Cosa significa davvero "Leggere i geni"? Nell'epoca dei test genetici rapidi e "fai da te", delle piattaforme digitali e delle promesse di una conoscenza immediata del nostro destino biologico, la genetica sembra ridursi a una sequenza di dati e di risposte automatiche. "Leggere i geni – Viaggio nelle meraviglie del Dna" (Egea, 2026) ribalta questa illusione. In un nuovo libro scritto con Enrico Orzes, biologo e giornalista scientifico, Giuseppe Novelli – tra i maggiori genetisti italiani e internazionali – racconta perché il Dna non parla mai da solo e perché ogni informazione genetica, per essere davvero utile, ha bisogno di essere interpretata, contestualizzata, umanizzata.
Il volume è un racconto a due voci: quella della scienza e quella di una vita spesa a decifrarla. Novelli accompagna il lettore in un viaggio che parte da lontano – dall'osservazione delle mantidi religiose nell'orto di un ragazzo curioso – e arriva ai laboratori in cui oggi si studiano le malattie rare, le patologie complesse, l'invecchiamento e i nuovi virus. Un percorso che intreccia formazione, ricerca, storia della genetica e storie di pazienti, mostrando come dietro ogni variante genetica si nasconda sempre una storia umana.
Il libro attraversa alcuni dei passaggi chiave della scienza moderna: Darwin e l'evoluzione, Mendel e l'ereditarietà, la scoperta della struttura del Dna, il sequenziamento del genoma umano. Ma lo fa con uno sguardo narrativo, mai manualistico, in cui le grandi conquiste scientifiche si alternano a episodi di vita vissuta, a incontri decisivi, a errori, a intuizioni e a scelte difficili. La genetica emerge così come una disciplina storica e relazionale, non come una tecnologia fredda e deterministica.
Al centro del racconto ci sono anche casi clinici emblematici: dal deficit di G6PD e il favismo al nanismo di Laron, dalla talassemia alla fibrosi cistica, fino alle malattie autoimmuni e alle sfide poste dai nuovi virus. Ogni caso diventa l'occasione per chiarire un principio fondamentale: un test genetico, per quanto sofisticato, non è mai sufficiente da solo. Senza il contesto clinico, familiare e ambientale, il dato rischia di trasformarsi in una fonte di ansia, di false certezze o di decisioni sbagliate.
È qui che "Leggere i geni" assume una forte valenza civile e culturale. Novelli mette in guardia dalla tentazione della "genetica in solitaria", dall'idea che il Dna sia un manuale di istruzioni leggibile da chiunque. I geni, spiega, definiscono possibilità e confini, non sentenze. La salute e la malattia emergono dall'interazione continua tra il patrimonio genetico, l'ambiente, le esperienze e le scelte di vita: quello che oggi chiamiamo "esposoma" conta quanto il genoma.
Il libro è anche una riflessione sul mestiere dello scienziato. Un buon genetista, suggerisce Novelli, deve essere prima di tutto un buon investigatore: capace di collegare dati diversi, di ascoltare le persone, di leggere una sequenza di Dna come si leggerebbe un racconto complesso, fatto di capitoli, svolte e zone d'ombra. La genetica non è un sapere solitario, ma dialogico, fondato sul confronto tra discipline, competenze e storie individuali.
Con uno stile luminoso e accessibile, "Leggere i geni" parla a un pubblico ampio: studenti, professionisti della Sanità, decisori pubblici, ma anche lettori curiosi che vogliono capire cosa c'è davvero dietro le parole "Dna" e "genetica". Non è un manuale tecnico né un'autobiografia in senso stretto, ma un libro di formazione scientifica e umana, che mostra come la conoscenza nasca sempre dall'incontro tra rigore e passione. Più che spiegare che cos'è la genetica, il libro insegna come guardarla: non come una promessa di controllo totale sul futuro, ma come una straordinaria avventura umana alla ricerca di senso, cura e consapevolezza.
Un viaggio in cui il dato oggettivo è soltanto il punto di partenza. Perché la vera conoscenza nasce dall'incontro tra quel dato, l'esperienza e la sensibilità di chi lo vive, e quelle di chi – con competenza – lo interpreta.
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GLI AUTORI
Giuseppe Novelli è tra i maggiori genetisti contemporanei. Docente di genetica medica presso l'Università di Roma «Tor Vergata» (di cui è stato Rettore dal 2013 al 2019), è tra gli studiosi più noti a livello internazionale per il suo contributo nella ricerca scientifica sulle malattie rare e su quelle complesse e per aver mappato e identificato i geni correlati allo sviluppo di diverse malattie, dal nanismo di Laron alla psoriasi.
Enrico Orzes, biologo e giornalista scientifico, collabora con l'Osservatorio Malattie Rare e l'Osservatorio Terapie Avanzate. Specializzato in patologia clinica, svolge parte del suo lavoro presso l'Unità di Pneumologia dell'Ospedale di Treviso
ed è Direttore del laboratorio di analisi «Labmedica» di San Vito al Tagliamento.
DATI TECNICI:
"Leggere i geni – Viaggio nelle meraviglie del Dna"
Egea, 2026 – pp. 200 – € 22,00 – Nelle librerie italiane dal 22 gennaio
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Stelline