Iniziate a Roma le riprese di Delitto al Club Privé, noir contemporaneo diretto da Stefano Calvagna, con Andrea Misuraca, Gianfranco Zedde, Domenico Diele, Emanuele Cerman, Claudio Vanni, Stefano D'Orazio, Cristiano Pittarello, Giada Colafrancesco, Giulia Morgani, Giulia Diamond, Niccolò Calvagna, Saverio Vallone.
Prodotto da Nicola Archilli e Poker Film 2005 LTD
Sono iniziate a Roma le riprese di Delitto al Club Privé, noir contemporaneo diretto da Stefano Calvagna (Bombolo – Core de' Roma; Baby Gang; Non escludo il ritorno; Il Lupo; Il peso dell'aria; L'uomo spezzato), prodotto da Nicola Archilli e dalla Poker Film 2005 LTD e interpretato, tra gli altri, da Andrea Misuraca (Rocky Giraldi), Gianfranco Zedde (Bombolino), Domenico Diele, Emanuele Cerman, Claudio Vanni, Giada Colafrancesco, Giulia Morgani, Niccolò Calvagna, Giulia Diamond, Saverio Vallone, Giulia Di Quilio, Lucia Batassa, Stefano D'Orazio, Cristiano Pittarello, Antonio Flamini, Patrizio Pellizi, Eugenio Stefanizzi e Valter Lucarelli.
Delitto al Club Privé racconta una città dove il confine tra legge e crimine è sottile e dove la verità non libera, ma mette in pericolo chi la possiede, perché detenuta esclusivamente dai potenti: coloro che prendono le decisioni e restano fuori da ogni intercettazione. Il film rende omaggio al genere poliziottesco italiano, in particolare a Delitto al Blue Gay (1984) di Bruno Corbucci, richiamandone lo spirito e il tono, attraverso i personaggi di Rocky Giraldi e Bombolino, idealmente figli del cinema di Tomas Milian e Bombolo.
Sul versante tecnico del film, la direzione della fotografia è affidata a Matteo De Angelis, le scenografie a Paolo Nicoletti, il sonoro a Yann Fadanelli, i costumi ad Agostina Imperi, mentre le musiche saranno firmate da Paolo Vivaldi e il montaggio da Roberto Siciliano.
Ambientato a Roma, descritta come una città stanca, attraversata da un potere silenzioso che non ha più bisogno di nascondersi, Delitto al Club Privé si apre con il commissario Alfieri che nel suo ufficio ai piani alti del Ministero, viene convocato da due figure istituzionali. Il colloquio è teso, allusivo. Non si parla ancora di un delitto, ma di un pericolo più grande: qualcuno ha creato un archivio digitale che contiene informazioni capaci di compromettere equilibri delicatissimi tra criminalità, affari e istituzioni. Poche ore dopo, in un luogo apparentemente lontano da quei corridoi del potere, l'ingranaggio si inceppa. Al Flirt Club Privé, locale notturno esclusivo dove sesso, droga e denaro scorrono senza morale, l'avvocato Ferreri viene trovato morto in una stanza privata. Con lui c'era Elena, una donna che vive ai margini di quel mondo e che si ritrova, improvvisamente, al centro di qualcosa di più grande di lei. Elena scopre il cadavere, riesce a trattenere il panico e nasconde la chiavetta USB che Ferreri le ha lasciato poco prima di morire, avvelenato. La nasconde su di sé e attraversa il locale fingendo normalità, mentre intorno la musica continua a battere e i corpi a muoversi come se nulla fosse accaduto. Fuori dal club, Elena fugge nella notte. Alfieri affida il caso al suo uomo di fiducia, Rocky Giraldi, poliziotto sboccato, ironico, apparentemente fuori luogo, che, per quanto grezzo, è retto nell'animo e pronto a far prevalere la giustizia a costo di ogni altra cosa...



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Stelline