giovedì 12 marzo 2026

21 marzo la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale - Speranza di Irene Gianeselli: un romanzo per sensibilizzare al tema

 

Il 21 marzo ricorre la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale

 

“Speranza” di Irene Gianeselli: un romanzo tra memoria, desiderio e responsabilità politica nel cuore di Roma

 

In vista della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale, che ricorre il 21 marzo, la scrittrice Irene Gianaselli propone una riflessione attraverso il suo ultimo libro. Speranza è il titolo del nuovo romanzo dell’autrice, edito da Giuntina con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Un’opera intensa e stratificata che attraversa memoria, desiderio e responsabilità politica, interrogando il nostro tempo attraverso una storia di incontri, silenzi e ascolto. Ambientato a Roma, tra i vicoli del quartiere ebraico, il romanzo mette in scena il confronto tra Nora, giovane musicista inquieta, e Leone, psichiatra ebreo di mezza età, portatore di una memoria storica che non smette di ferire. Nora è abitata da un’eredità che non ha vissuto direttamente ma che la attraversa come una vibrazione sotterranea, una musica senza tempo che la espone alla fragilità del presente. Leone, invece, conosce il peso della Storia come ferita rimossa e come ritorno costante: la Shoah, la diaspora, l’angoscia di un oggi segnato dal conflitto in Medio Oriente, che sembra lacerare ancora una volta l’identità ebraica e rendere impossibile ogni forma di neutralità.

Il loro incontro genera un dialogo serrato fatto anche di pause, di silenzi sospesi, di una tensione sottile che sfiora l’intimità senza mai cedere alla semplificazione. In questo spazio di relazione, ciascuno si riflette nell’altro e misura i propri limiti, mentre la città di Roma diventa essa stessa un corpo di memoria, un luogo in cui il passato continua a interrogare il presente. Speranza si configura così come un romanzo capace di intrecciare intimità e politica, trauma individuale e trauma collettivo, interrogando il senso della cura, il ruolo della psichiatria come spazio di ascolto e responsabilità, la crisi delle ideologie novecentesche e il ritorno della violenza geopolitica come questione morale ineludibile. La musica attraversa il testo come forma di resistenza e testimonianza, non come evasione, mentre il tempo si manifesta come ripetizione, eterno ritorno di una Storia che non smette di chiedere attenzione e consapevolezza.

«L’idea di questo romanzo nasce nel 2017, da una mattina trascorsa al Quartiere Ebraico di Roma, quando lo spazio della città ha cominciato a imporsi come spazio della memoria», racconta Irene Gianeselli, «Ho scelto di mettere in relazione uno psichiatra ebreo che interroga la crisi del marxismo e una giovane pianista attraversata dalla violenza della Storia. Non essendo un’autrice ebrea, ho sentito il dovere di muovermi in una postura di ascolto, con il massimo rispetto: custodire una memoria non negoziabile e misurarmi con un presente che non consente neutralità, ma chiede rigore e umanità».

Irene Gianeselli è stata assegnista di Ricerca in Psicometria presso la Libera Università di Bolzano (Facoltà di Scienze della Formazione). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze delle Relazioni Umane, con specializzazione in Psicologia (Università di Bari “Aldo Moro”). La sua attività scientifica integra psicometria, pedagogia e arti performative, con particolare attenzione all’educazione inclusiva, alla formazione metacognitiva e all’apprendimento trasformativo. Autrice di numerose monografie e articoli scientifici, presenta i suoi lavori in convegni internazionali ed è membro attivo di associazioni di ricerca internazionali in psicologia e pedagogia. Pianista diplomata al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, ha esordito come cantautrice con Cuore Antico (2025), concept album che accompagna il suo secondo romanzo Tutta stesa sul mare (Les Flâneurs Edizioni, 2025), vincitore del Premio Ludovica Castelli 2025, dopo Il movimento del ritorno (Les Flâneurs Edizioni, 2021). Giornalista e critica cinematografica del SNCCI, ha scritto e diretto tre cortometraggi premiati in festival nazionali e internazionali, selezionati in concorso per il Premio David di Donatello: Il misuratore del mondo (2021), Alma diletta (2022, Premio Miglior Attrice - Swedish International Film Festival) e Le stanze di Nausicaa (2024, Premio Best Actress - Paris Film Awards).

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Stelline