Un libro per capire come “Difendere il futuro”
Nell’era dell’instabilità globale, Enrico Della Gatta analizza la
nuova economia della sicurezza in cui capitale, tecnologia e deterrenza
diventano inseparabili, spiegando perché la capacità di trasformare
velocemente idee in sistemi operativi conti oggi
più degli arsenali.
Milano, marzo 2026 – La pace non è un dato acquisito.
È una costruzione fragile, che richiede capacità industriale,
innovazione tecnologica e capitale disposto ad assumersi il rischio del
futuro. Dopo decenni
di illusione post-Guerra Fredda, il ritorno del confitto ha reso evidente una verità spesso rimossa: senza sicurezza non esistono né crescita, né progresso né libertà. Nel libro “Difendere il futuro”, edito da
Egea e da pochi giorni in libreria, Enrico Della Gatta ricostruisce la genealogia profonda del rapporto tra guerra, tecnologia e finanza, mostrando come l’innovazione militare abbia
storicamente anticipato e plasmato lo sviluppo economico e industriale.
Ma il cuore del libro è nel presente: per la prima volta,
il capitale privato – venture capital, private equity, fondi strategici – non è un attore marginale, bensì
una leva strutturale della deterrenza e della sicurezza occidentale.
Attraverso un’analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e
mercati finanziari, Della Gatta – vice presidente di Fincantieri per la
funzione Defence Market Business Intelligence
– spiega perché la difesa sia diventata una vera asset class, come
stanno cambiando i modelli di procurement e perché la capacità di
trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta oggi più degli arsenali statici.
Dai casi di Palantir, Anduril e SpaceX ai
fondi specializzati, dalle metriche di investimento ai nuovi equilibri
tra Stato e mercato, il saggio delinea una
chiave di lettura concreta e non ideologica della nuova economia della sicurezza.
“Difendere il futuro” è un libro per chi vuole comprendere o è chiamato a operare in un mondo in cui
capitale, tecnologia e deterrenza sono ormai inseparabili. Perché la sicurezza, nel XXI secolo, non si finanzia soltanto: si progetta.
“La guerra è tornata”, scrive Della Gatta.
“Per l’Europa questa verità è uno specchio crudele. Non basta
spen-dere di più: bisogna cambiare grammatica. Non basta evocare
sovranità: bisogna costruire filiere resilienti, reti industriali e
finanziarie innovative e capaci di reggere agli urti. Non
basta guardare all’Atlantico in cerca di protezione: serve capitale
coraggioso, in grado di tradurre l’urgenza strategica in innovazione
scalabile”.
“Questo libro nasce da qui: dalla convinzione che la sicurezza non sia più soltanto questione di eserciti, ma di capitali”, conclude l’autore. “Non
celebra la guerra, non la edulcora. Vuole mostrare, con analisi e casi
concreti, come la vera partita del nostro tempo si giochi
all’intersezione fra innovazione, industria e finanza. Perché senza
capitale non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è deterrenza. E
senza deterrenza non c’è pace”.
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L’AUTORE
Enrico Della Gatta è un manager ed ex Ufficiale dell’Esercito,
con due decenni di servizio attivo in operazioni multinazionali e presso
le più alte istituzioni militari, nazionali ed europee. Conclusa la
carriera militare, ha completato un MBA presso
la LUISS Business School e ha avviato il proprio percorso
nell’industria della difesa, con un focus su strategia, mercati e
crescita.
È attualmente Vice President di Fincantieri, uno dei principali gruppi
cantieristici e della difesa a livello mondiale, dove guida la funzione
di Defence Market Business Intelligence come leva manageriale a supporto
delle decisioni strategiche, della crescita
commerciale e del posizionamento competitivo del Gruppo.Il suo percorso
professionale copre l’intero spettro della sicurezza: dal comando sul
terreno al confronto con governi e istituzioni, fino alla definizione di
strategie industriali e corporate su scala
globale.
DATI TECNICI:
“Difendere il futuro – Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza”
Egea, 2026 – pp. 146 – € 18,90 – Nelle librerie italiane dal 13 marzo
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Stelline