Innovazione e lavoro. Presentato oggi il primo Contratto Collettivo per le professioni STEM
Il nuovo CCNL STEM e professioni innovative riguarda già oltre 200mila lavoratori, al centro risultati e competenza. Garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale
Roma, 25 marzo - È stato presentato oggi il CCNL per lavoratori STEM e professioni innovative, il primo contratto collettivo per i professionisti dell’economia della conoscenza nell’era dell’AI. Non solo un aggiornamento normativo, ma un cambio di paradigma: al centro del nuovo CCNL competenze e risultati, garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale. Il contratto, sottoscritto da Federazione STEM, CSE, CIU UnionQuadri e SNING per la parte sindacale e da FederItaly per la parte datoriale.
Un contratto per oltre 200mila lavoratori. Un contratto collettivo che, guardando alla filiera estesa dell’innovazione italiana, riguarda già oltre 200 mila lavoratori. Un ecosistema, quello dell’innovazione in Italia, che fattura complessivamente 23 miliardi di euro, attrae quasi 2 miliardi di euro di investimenti da venture capital e impiega il 4% della forza lavoro del nostro Paese. Si tratta a tutti gli effetti di un’infrastruttura economica e occupazionale che genera valore economico, occupazione qualificata e capacità innovativa diffusa sul territorio, ma che a oggi ancora era priva di un riferimento contrattuale coerente con la natura dell’innovazione espressa dai propri lavoratori.
Competenze e risultati al centro del CCNL. Per la prima volta viene proposto un contratto collettivo costruito intorno alla logica delle competenze e dei risultati, al lavoro per obiettivi, superando l’impostazione tradizionale basata su mansioni rigide. Il CCNL per lavoratori STEM e professioni innovative valorizza infatti responsabilità progettuale, aggiornamento continuo, certificazione delle competenze e autonomia professionale, elementi chiave per chi opera in contesti ad alta intensità tecnologica. Il CCNL STEM nasce come strumento abilitante per le startup e le PMI innovative, offrendo un quadro contrattuale coerente con modelli organizzativi moderni e con l’obiettivo di ridurre l’incertezza normativa, facilitare l’attrazione di talenti qualificati e accompagnare le imprese nella crescita dimensionale, evitando il ricorso a soluzioni contrattuali improprie o non allineate alla realtà dell’innovazione. «Con questo contratto non abbiamo semplicemente regolato nuove professioni: abbiamo dato una forma al lavoro dell’innovazione. Perché nell’economia della conoscenza il valore non si misura nel tempo lavorato, ma nella capacità di generare competenza, trasformazione e futuro» ha detto il segretario Generale di Federazione STEM, Beniamino Romano, durante il suo intervento.
A chi si rivolge. Il CCNL introduce un modello fondato su competenze certificate, aggiornamento continuo, responsabilità progettuale e valutazione per risultati, superando le logiche tradizionali basate su mansioni rigide. Si rivolge a imprese pubbliche e private ad alta intensità tecnologica – startup, PMI innovative, centri di ricerca e tech company – e a una nuova classe di professionisti, inclusi coloro che operano nello sviluppo e nella gestione dell’intelligenza artificiale.
Smart working, parità retributiva e tutela della proprietà intellettuale. Tra gli elementi distintivi: settimana lavorativa di 36 ore, smart working incentivato e consentito per almeno il 40% delle presenze mensili, parità retributiva, formazione continua con budget dedicato e tutela della proprietà intellettuale. Particolare attenzione alla tutela della proprietà intellettuale con riconoscimento della paternità e valorizzazione economica dell’innovazione. Il contratto si configura così come uno strumento abilitante per la crescita delle imprese e per l’attrazione dei talenti, contribuendo alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione più solido, equo e competitivo.
La presentazione del CCNL. Sono intervenuti alla presentazione del nuovo CCNL Dario Nanni, Consigliere Comune di Roma, gli onorevoli Alberto Gusmeroli e Andrea Volpi, il professor Tiziano Treu, WST law & tax firm, Marco Carlomagno, Segretario Generale CSE, Beniamino Romano, Segretario Generale Federazione STEM, l’onorevole Giulia Pastorella, Commissione Poste e Telecomunicazioni, il professore, Vittorio D'Orsi, Vice Segretario Generale Federazione STEM, Gabriella Ancora, Presidente CIU UnionQuadri, il professor Maurizio Mensi, docente SNA, Lamberto Scorzino, Segretario Generale FederItaly, Alessandro Risaro, co-founder Datapizza, Iolanda Napolitano, co-founder Federazione STEM, Massimo Lucidi, Presidente fondazione e-Novation, Marco Parachini, Tullio Patassini e Carlo Verdone, Presidente FederItaly.



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Stelline