Salman Rushdie
L’UNDICESIMA ORA
Un quintetto di storie
In libreria dal 24 marzo
Come trascorriamo la nostra “undicesima ora”: in serenità o nella rabbia? Ci adattiamo alla morte o la combattiamo? E come possiamo raggiungere la pienezza della nostra vita se non conosciamo la fine della nostra storia? Queste pagine straordinarie – arricchite dall’immaginazione sconfinata e dalle intuizioni penetranti che hanno reso Salman Rushdie uno degli scrittori più celebrati del nostro tempo – ci offrono degli spunti di riflessione indimenticabili sulla vita e sulla morte, sull’identità e sull’eredità che ci lasciamo dietro.
Il quintetto di racconti che compone L’undicesima ora ci offre una caleidoscopica quanto affascinante esplorazione della vita, della morte e di ciò che viene messo a fuoco quando ci si trova alle prese con l’atto finale della nostra vicenda umana. Nel sud narra di una coppia di anziani litigiosi, Junior e Senior, e della loro personalissima tragedia privata che si consuma nel bel mezzo di un momento di calamità nazionale. Nella Musicista di Kahani, una giovane musicista di prodigioso talento – che vive nel quartiere di Mumbai descritto nei Figli della mezzanotte – sfrutta le sue doti magiche per vendicarsi della ricca famiglia di cui è entrata a far parte con il matrimonio. Nel racconto In ritardo, il fantasma di un docente di Cambridge chiede l’aiuto di una studentessa solitaria per vendicarsi di quello che è stato il suo aguzzino per una vita. Oklahoma vede un giovane scrittore smarrirsi progressivamente in una rete di inganni e bugie mentre cerca di capire se il suo mentore si sia suicidato o abbia finto la propria morte. E, per finire, Il vecchio nella piazza è una potente parabola per i nostri tempi sulla libertà di parola.
Salman Rushdie, considerato unanimemente uno dei maestri più importanti della letteratura contemporanea, è nato il 19 giugno 1947 a Mumbai (ai tempi Bombay), in India. Dopo aver studiato a Cambridge, si stabilì nel Regno Unito, dove iniziò la sua carriera come scrittore e copywriter pubblicitario. Il suo esordio letterario avvenne nel 1975 con il romanzo Grimus. Il suo capolavoro, I figli della mezzanotte, gli valse il Booker Prize nel 1981. Da allora ha scritto moltissimi romanzi, memoir e altri testi, tutti editi da Mondadori. In uno dei suoi ultimi lavori – Coltello (2024) – racconta le vicende dell’aggressione di cui è stato vittima nell’agosto del 2022. Nel 2026 è stata pubblicata la sua raccolta di saggi Linguaggi della verità.
Salman Rushdie, L’undicesima ora - 264 pagine, 21 euro




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