Teatro Villa Pamphilj - Roma
domenica 15 marzo dalle ore 11 alle ore 14
TRE DONNE
Katherine Mansfield, Ingeborg Bacmann, Alice Munro
voce di Monica Demuru
a cura di Daria Deflorian
collaborazione artistica Andrea Pizzalis
Una produzione Index
Il Teatro Villa Pamphilj, domenica 15 marzo dalle ore 11 alle ore 14, ospita Tre donne, tre letture sonore di Monica Demuru, con la cura di Daria Deflorian e con la collaborazione artistica di Andrea Pizzalis, dedicate a Katherine Mansfield, Ingeborg Bachmann e Alice Munro.
Tre autrici, lontane per collocazione geografica ed esiti stilistici ma massima espressione letteraria di uno sguardo e una voce sull’universo femminile, impostisi faticosamente durante il secolo scorso e oggi risonanti e vive. Ogni lettura - Katherine Mansfield, Pura felicità (1918), nella omonima raccolta; Ingeborg Bachmann, Occhi felici, in “Tre sentieri per il lago” (1972); Alice Munro, Le bambine restano, in “Il sogno di mia madre” (1998) - ha la durata di 45 minuti, con un intervallo di 15 minuti.
L’ingresso è di 10 euro. Consigliata la prenotazione allo 065814176 o inviando una mail a scuderieteatrali@gmail.com
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Monica Demuru, con la cura di Daria Deflorian e la collaborazione di Andrea Pizzalis, legge e sonorizza i racconti, a voce alta, o con l’aiuto di qualche oggetto sonoro, restituendo la molteplicità di voci e paesaggi nei quali si muovono imprevedibilmente i protagonisti. La relazione tra mondo interiore e l’esterno sonorizzato – oggetto di indagine da lungo tempo nella collaborazione tra le due artiste - si snoda tra controtempi letterari e musicali in una struttura avvincente da thriller esistenziale e con una canzone diversa per ogni racconto - come leit-motiv emotivo - ad affacciarsi di tanto in tanto.
Katherine Mansfield, Pura felicità (1918), nella omonima raccolta, Ingeborg Bachmann, Occhi felici, in “Tre sentieri per il lago” (1972), Alice Munro, Le bambine restano, in “Il sogno di mia madre” (1998). Tre figure femminili in primo piano, di cui vogliamo restituire l’eternità del loro fluire tra vita sociale e anima, tra condizionamenti e spirito libero. Al centro di ognuna di queste storie c’è infatti una donna – Bertha, Miranda, Pauline – colta in una piccola o grande crisi, un’incrinatura dello scorrere del tempo che ne illumina luci ed ombre. Realizzazione personale, eros, rapporto con gli uomini, tradimenti e prezzi da pagare.
“Un sentimento di pura felicità – felicità assoluta! – come se uno, di colpo, avesse inghiottito un frammento di quel sole.” Ci sono scritture che corrono al margine dell’esistenza, e ne costituiscono l’essenza. Scritture cosparse di scorie di vita che brucia. Scritture che del dolore del vivere colgono la fiamma abbagliante. E bruciano chi legge. Così ha scritto Nadia Fusini, parlando di Katherine Mansfield, magnifica narratrice, di cui solo in tempi recenti è iniziata una vera riscoperta in Italia.
Mezzo secolo dopo la sua tragica morte a Roma all’età di 47 anni, l’influenza di Ingeborg Bachmann rimane immensa. Diventata famosa fin da giovanissima per le sue poesie, è stata anche una grande scrittrice di romanzi e soprattutto di racconti brevi. Il premio Nobel per la letteratura Elfriede Jelinek ha detto parlando di lei: “ha descritto con mezzi radicalmente poetici la continuazione della guerra, della tortura, dell’annientamento nella società, all’interno delle relazioni tra uomini e donne”.
Alice Munro, la grande scrittrice canadese, Premio Nobel per la letteratura, “è interessata sia al tessuto delle normalità sia al colpo di forbici che lo taglia di netto”, come ha scritto Antonia Byatt, ma forse va detto più precisamente che il colpo di forbici, nella visione di Munro, è parte della normalità. Nelle storie di Munro è spesso presente un “costi quel che costi”, che ha per prezzo la solitudine, dopo che le sue protagoniste hanno patito l’umanissima e straziante illusione dell’amore e del sesso.
Monica Demuru. Attiva sulla scena teatrale come attrice, cantante e autrice, ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità tra musicalità pura e attenzione drammaturgica. Lavora in teatro con Societas Raffaello Sanzio, Massimiliano Civica, Deflorian/ Tagliarini, Joris Lacoste-Encyclopedie de la Parole, Muta Imago, Claudio Morganti, Emanuele Valenti e Giorgina Pi. Stabilmente in duo con Cristiano Calcagnile in Blastula.scarnoduo e con Natalio Mangalavite in Madera Balza, con cui realizza operine e concerti drammatici. Ha inoltre al suo attivo i concerti narrativi con Barbara Casini e Gabriele Mirabassi; con Stefano Bollani e Ares Tavolazzi; con Paolo Benvegnù, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti; con Raffaello Pareti e Alessandro Marzi; con Luca Tilli e gli allievi e le allieve dell’Accademia Silvio D’Amico. Collabora in qualità di lettrice a Rai Radio3.
Svolge attività didattica su vocalità e pratica scenica per varie istituzioni e scuole tra cui LʼAccademia Nazionale dʼArte Drammatica Silvio DʼAmico, la Bellini Factory e la scuola del Teatro Mercadante di Napoli.
Nel 2013 vince il Premio “Maria Carta”. Candidata in finale al Premio Ubu 2017, sia come attrice che per il miglior progetto musicale (“Il Cielo Non È Un Fondale” di Deflorian-Tagliarini) e al Premio Ubu come migliore attrice 2018 (“Belve” diretta da Massimiliano Civica). Nel 2019 vince il premio Archivio Mario Cervo per il CD Madera Balza. Candidatura ai Premi UBU come miglior spettacolo 2021 per Antigone, diretto da Massimiliano Civica. Riceve il premio Ubu 2021 per il Progetto Speciale In quanto parte del gruppo artistico GLA. Secondo posto al Premio Ubu 2022 come migliore attrice per “giorni felici” di Beckett diretta da Massimiliano Civica.
Ingresso 10 euro. Prenotazioni allo 06 5814176 o scrivendo una mail a scuderieteatrali@gmail.com
Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
direzione artistica Veronica Olmi
ufficio stampa - Fabiana Manuelli
Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a)
Orari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 - tel 06 5814176 - scuderieteatrali@gmail.com



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