PICOMEDIA, LESS IS MORE PRODUZIONI e PIPERFILM
presentano
IL BENE COMUNE
regia di ROCCO PAPALEO
SALUTI IN SALA A ROMA
CON ROCCO PAPALEO, CLAUDIA PANDOLFI E ANDREA FUORTO
GIOVEDÌ 12 MARZO
ore 18.30 Cinema Barberini - Piazza Barberini 25
ore 21.00 Cinema Giulio Cesare - viale Giulio Cesare 229
VENERDÌ 13 MARZO
ore 19.00 Cinema Lux - via Massaciuccoli 31
ore 20.00 Multisala Jolly - via Giano della Bella 4
ore 21.00 Eurcine - via Liszt 32
Roma, 10 marzo 2026 - In occasione dell’uscita in sala del film “Il bene comune”, diretto e interpretato da Rocco Papaleo, l’attore e regista e gli interpreti Claudia Pandolfi e Andrea Fuorto saluteranno il pubblico dei cinema di Roma.
Il primo appuntamento sarà giovedì 12 marzo al Cinema Barberini (Piazza Barberini 25) dove incontreranno gli spettatori presenti in sala al termine della proiezione delle ore 18.30; a seguire il cast sarà al Cinema Giulio Cesare (viale Giulio Cesare 229) per un saluto al pubblico prima dell’inizio della proiezione delle ore 21.00.
Il giorno seguente, venerdì 13 marzo, Rocco Papaleo, Claudia Pandolfi e Andrea Fuorto saluteranno gli spettatori del Cinema Lux (via Massaciuccoli 31) all’inizio dello spettacolo delle ore 19.00, del Multisala Jolly (via Giano della Bella 4) all’inizio dello spettacolo delle ore 20.00 e dell’Eurcine (via Liszt 32) all’inizio dello spettacolo delle ore 21.00.
“Il bene comune”, nei cinema dal 12 marzo distribuito da PiperFilm è sceneggiato dallo stesso regista con Valter Lupo e ha tra gli interpreti anche Vanessa Scalera, Teresa Saponangelo, Livia Ferri, Rosanna Sparapano. Il film è prodotto da Roberto Sessa per Picomedia, Carlo Pontesilli, Rocco Papaleo, Ludovico Cantisani per Less Is More Produzioni, Massimiliano Orfei, Luisa Borella, Davide Novelli per PiperFilm ed è una produzione Picomedia, Less Is More Produzioni e PiperFilm, in collaborazione con Netflix.
SINOSSI - Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse.
In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.



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Stelline