FUORI OGGI LA PRIMA PUNTATA DEL VODCAST
Daniel Lumera
QUANDO LA VITA CHIAMA
Dialoghi sulla vocazione, il talento
e il coraggio di ascoltare la propria strada
“Mi ha sempre affascinato vedere cosa è accaduto alla vita di quelle persone che hanno seguito i propri talenti, le proprie passioni più profonde e hanno risposto a una chiamata della vita in termini di vocazione. Non è tanto cosa vogliamo dalla vita. È cosa vuole la vita da noi”.
Daniel Lumera, nel nuovo video podcast Quando la vita chiama - in uscita con il primo episodio venerdì 17 aprile -, ideato e realizzato per Solferino Libri, in collaborazione con il Corriere della Sera, incontra l’artista Simone Cristicchi, la scienziata Ersilia Vaudo, il medico Giorgio Monti sul fronte di guerra e il generale italiano Nico Caiazza votato alla pace. Quattro ospiti, che hanno risposto alla chiamata e ne sono usciti trasformati. Quattro puntate e quattro dialoghi per esplorare il punto esatto in cui significato ed esistenza si incontrano. Fino in fondo.
Il vodcast Quando la vita chiama di Daniel Lumera nasce dal libro "Scegli la tua vita" (2025), pubblicato da Solferino Libri.
Scritto e condotto da Daniel Lumera.
Regia ed editing di Alessio Albano.
Una produzione 731 LAB.
Link: eventi.corriere.it/daniel-
Data di uscita delle puntate: 17 aprile, 24 aprile, 1 maggio e 8 maggio 2026.
LE PUNTATE
Simone Cristicchi — L’importanza dell’ispirazione
17 aprile
Il cantautore, vincitore
del Festival di Sanremo 2007, racconta un percorso che va ben oltre il
palcoscenico e rivendica l’importanza dell’ispirazione nella ricerca
della propria strada. Dopo anni immerso nel ciclone della popolarità, ha
compiuto una scelta controcorrente tornando alla radice della musica
popolare, ai canti della tradizione. Con un bisogno: quello della
condivisione. Non la fama, dunque, non il riconoscimento, ma il momento
in cui qualcosa di intimo genera emozione nell'altro. Cristicchi
racconta di una signora in oncologia che ascoltava "Abbi cura di me" a
ripetizione per trovare la forza di andare avanti. "Al di là delle
classifiche, quella è stata la cosa più importante." È ciò che lui
chiama "la responsabilità del microfono": quando hai un'esposizione,
perché sprecarla per parlare di idiozie quando puoi comunicare cose che
contano davvero? I suoi più grandi maestri? Li chiama "i Santi
Silenziosi", persone anonime, invisibili al mondo, che insegnano con la
vita più che con le parole.
Ersilia Vaudo — Portare il cielo dove non arriva
24 aprile
Fisica, da trent'anni
nell'Agenzia Spaziale Europea, cofondatrice dell'associazione “Il Cielo
Itinerante”: Ersilia Vaudo porta letteralmente un telescopio su un
pulmino nelle zone di disagio e povertà educativa, per regalare a
bambine e bambini l'esperienza del cielo. L'episodio si apre con Lumera
che condivide un aneddoto intimo: il suo maestro, trent'anni fa, gli
assegnò un compito apparentemente bizzarro. Guardare l'infinito tra due
stelle, ogni notte, per almeno mezz'ora. “All'inizio non capivo, poi
quel cielo mi ha ridimensionato”. Da questa suggestione nasce un dialogo
sulla scienza, sulla meraviglia e su quel confine sottile tra
conoscenza e contemplazione.
Nico Caiazza — Quando un militare parla di pace
1 maggio
Un generale dell'esercito
che medita, che parla di perdono, che entra nelle carceri per dialogare
con le persone detenute. La sua testimonianza è disarmante nella sua
onestà: "Mi piaceva più parlare male dell'altro, criticarlo, giudicarlo,
piuttosto che andare a guardare cosa c'era dentro di me". Poi il cambio
di prospettiva, dall'esterno verso l'interno, e la scoperta della
meditazione come strumento di liberazione quotidiana. Da direttore di
corsi di formazione militare ha introdotto la meditazione e le tecniche
di respirazione nei percorsi degli ufficiali. I feedback? "Pace,
rilassamento, calma, liberazione". Come osserva Lumera con un misto di
stupore e speranza: "Sentire parlare un generale di pace, di
meditazione, di respirazione... è abbastanza scioccante. Però è anche
molto bello sentire che c'è questa possibilità. C'è speranza."
Giorgio Monti – Rispondere alla chiamata
8 maggio
La guerra, la paura, il
rischio di morire. E una domanda semplice: ho fatto ciò che dovevo fare?
In questo episodio Giorgio Monti racconta cosa significhi vivere
davvero la propria vocazione: non come scelta eroica, ma come unica
strada possibile. Tra missioni in zone di conflitto e momenti in cui
tutto potrebbe finire, emerge una verità radicale: la vocazione non è
coraggio, è coerenza. Un racconto lucido e umano su pace, morte, senso e
responsabilità. Perché la vita non smette di chiamare. Sta a noi
rispondere.
Il vodcast sarà visibile nella sezione video di Corriere.it, nel canale YouTube di Corriere e su tutte le principali piattaforme di streaming.




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