Il volto inedito del padre
di Giacomo Leopardi
Nasce per Burno una collana dedicata alle opere dimenticate
dei grandi del passato: si parte con l’Autobiografia di Monaldo Leopardi.
La letteratura classica si arricchisce di una prospettiva inattesa grazie a un progetto editoriale volto a riscoprire i tesori meno noti dei grandi autori del passato. All’interno di una nuova serie dedicata a testi sorprendenti — che spaziano dai diari di bordo di Cristoforo Colombo alle poesie di Luigi Pirandello — il debutto, in libreria dall'1 maggio con Burno, è affidato a un documento di straordinaria intensità umana e storica: l’Autobiografia di Monaldo Leopardi.
Il volume restituisce la voce diretta a un uomo profondamente legato alla nostra storia culturale, permettendo di riscoprire chi fosse davvero il padre di Giacomo, al di là delle interpretazioni convenzionali.
Lontano dall’immagine di figura austera e distante, Monaldo si rivela in queste pagine attraverso una profonda umanità e una vocazione civile d’avanguardia. Fu lui infatti, in un gesto di straordinaria apertura per l'epoca, a fondare e rendere pubblica nel 1812 la monumentale biblioteca di famiglia, offrendo ai suoi concittadini di Recanati l'accesso a un patrimonio di migliaia di volumi. Il racconto conduce il lettore nel cuore pulsante di Casa Leopardi, snodandosi dai ricordi d’infanzia fino alle peripezie dell’età adulta, segnate dai grandi stravolgimenti politici del Settecento.
L’opera si trasforma così in un dialogo intimo tra un uomo e il proprio tempo, tra le guerre cittadine e le difficoltà quotidiane. È un invito a conoscere da vicino la figura di Monaldo, un testimone che, senza poter immaginare il futuro del figlio, ha coltivato con amore e dedizione il terreno culturale in cui sono nate alcune delle pagine più importanti della nostra letteratura.




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Stelline