martedì 21 aprile 2026

In uscita Cosa resta dopo di Michele Nardini il 4 maggio per Barta

 

BARTA


Cosa resta dopo
di Michele Nardini

in uscita il 4 maggio 2026

Un romanzo sulla memoria, la verità e le ferite invisibili del dopoguerra: nel cuore di un’Italia che prova a dimenticare, la ricerca di un figlio riapre ferite sepolte e mette in discussione il confine tra giustizia e vendetta.

 


 

Cosa resta davvero dopo una guerra? Le macerie si ricostruiscono, le città tornano a vivere. Ma i vuoti lasciati dalle persone scomparse, dalle verità mai dette, dalle colpe rimaste sospese continuano a esistere, silenziosi. È da questa domanda che nasce Cosa resta dopo, un romanzo di Michele Nardini edito da Barta in uscita il prossimo 4 maggio. Un racconto intenso e profondamente umano ambientato nell’Italia del dopoguerra. Una storia che intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo il ritratto di un Paese ancora incapace di fare davvero i conti con il proprio passato.

Nella Darsena versiliese dell’Italia del dopoguerra, tra il 1945 e il 1948, Pietro, il protagonista, vive con la madre Teresa, titolare del bar del porto, e lavora come pescatore con Aiace, un uomo solitario e misterioso. La sua vita è segnata da un trauma: la scomparsa del padre Cesare in circostanze mai chiarite. Quando riparte un processo contro ex fascisti e collaborazionisti, legato ai rastrellamenti e alle torture della guerra, il protagonista intravede l’opportunità di capire finalmente cosa è successo a suo padre. Deciso a seguire il processo e a indagare da solo parlando con testimoni e persone coinvolte, Pietro dovrà fare i conti con un passato doloroso, che non è solo privato e familiare, ma anche parte della storia di un Paese lacerato dal conflitto e in fase di ricostruzione. 

Cosa resta dopo è un romanzo sulla memoria fragile, sulla giustizia e sul sottile confine tra verità e vendetta. Mescolando una narrazione intimista ad accurate ricostruzioni documentaristiche, con uno stile che tiene insieme il romanzo di formazione e quello storico, la penna di Nardini racconta un dopoguerra tutt’altro che pacificato, dove il passato continua a emergere come una ferita aperta. Un’opera che parla al presente e interroga il nostro rapporto con la memoria, la responsabilità e ciò che scegliamo di lasciare andare.

In occasione dell’81esimo anniversario della liberazione, Michele Nardini presenterà in anteprima Cosa resta dopo al festival Lucca Città di Carta il giorno 25 aprile (ore 18:00): un’occasione per ripercorrere la memoria storica dell’Italia del dopoguerra, tra difficoltà e contraddizioni, ma con il desiderio di riscatto e la fiducia nell’avvenire che ne hanno segnato la rinascita. 

AUTORE

Michele Nardini, nato nel 1983, si laurea a Pisa con una tesi sui film dei fratelli Taviani ispirati alle novelle di Pirandello. Attualmente vive a Viareggio e lavora presso la Scuola Superiore Sant’Anna dove si occupa di relazioni con i media e comunicazione. Con Barta, ha pubblicato nel 2019 I comandamenti della montagna, romanzo storico che ripercorre la Resistenza sulle Apuane e in Versilia. È tra gli autori del podcast “Pratiche di Resistenza”, curato da Arci Lucca-Versilia e finanziato dalla regione Toscana.

DATI 

Collana qzerty/qwerty | pp.250 | Formato 13x20 cm, bross. cucita, bandelle | ISBN 978-88- 98462582

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