giovedì 30 aprile 2026

PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE su RaiPlay dal 30 aprile

 

PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE
Campagna di comunicazione per promuovere la lotta alle fake news
Una produzione Rai in onda e online dal 30 aprile su tutti i canali dell’azienda di servizio pubblico 
 
 
Tornano dal 30 aprile le PILLOLE RAI “UNITI CONTRO LA DISINFORMAZIONE”, un’iniziativa di Rai Contenuti Digitali e Transmediali e Rai Ufficio Studi.
La disinformazione investe oggi più che mai tutti gli ambiti dell’attualità e inquina l’ecosistema mediatico con fake news, manipolazioni e teorie cospirazioniste.
I nuovi dieci filmati della sesta stagione, da un minuto l’uno, sottolineano i pericoli dell’Intelligenza Artificiale e l’utilizzo di specifici strumenti di contrasto.
In primo piano, i deepfake utilizzati per screditare i candidati durante le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, e la crescita di video creati con l’AI di personaggi noti, sfruttati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili.
Particolare attenzione è poi rivolta alla diffusione di video online per bambini spesso generati con l’intelligenza artificiale, giocosi ma talvolta dannosi; e all’espansione di video divertenti di animali creati con l’AI che spopolano sui social ma mettono a rischio il nostro spirito critico.
Sul fronte della salute, in risalto le fake news sul cancro che inondano i social prendendo di mira pazienti vulnerabili e il boom dei nudi deepfake che colpiscono donne famose quanto comuni, per diffondere contenuti falsi e degradanti.
Di particolare interesse, il Rage-Bait, strategia online che crea contenuti falsi e provocatori per scatenare rabbia e indignazione, e le bufale su luoghi turistici meravigliosi che si rivelano inesistenti.
Spazio, infine, alla disinformazione culturale nel mondo dell’arte e alle indicazioni su come difendersi da video, audio e immagini manipolate.
L’iniziativa  Uniti contro la disinformazione rientra nel percorso di alfabetizzazione digitale avviato da tempo dal servizio pubblico e si inserisce nella attività di media literacy in cui la Rai, attraverso il coordinamento di Rai Ufficio Studi, si è impegnata nel dar vita all’Italian Digital Media Observatory (IDMO): un consorzio cofinanziato dalla Commissione Europea, coordinato dall’Università Luiss Guido Carli  che, oltre a RAI, vede la partecipazione di Tim, Cy4gate, T6 Ecosystems, NewsGuard, Ansa e Pagella Politica.
I filmati fanno parte di una campagna di comunicazione di successo che ha conquistato in passato milioni di utenti e telespettatori con oltre un miliardo di contatti in Italia.
«Quando tutto può essere falso non riesci più a credere a ciò che invece è vero- ha sottolineato Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali. La disinformazione nel web rappresenta una minaccia sociale concreta, capace di avere effetti devastanti sull’emotività del cittadino. La campagna di comunicazione “Pillole contro la Disinformazione”, è diventata ormai una case a livello internazionale e ha raggiunto milioni di utenti e telespettatori. I temi trattati nei brevi ma incisivi filmati evidenziano quanto le fake news, create con l’IA, siano pericolose bugie che rovinano le persone, è compito del servizio pubblico ostacolarne la diffusione con linee guida sicure stimolando un approccio più maturo, responsabile e attento»
«La Rai è in prima linea nel contrasto al disordine informativo che contempla disinformazione, mala informazione e misinformazione – ha detto Francesco Giorgino, direttore di Rai Ufficio Studi, direzione owner dell’intero progetto IDMO. La media literacy contempla, unitamente al rafforzamento delle conoscenze e competenze dei giornalisti e dei produttori dei contenuti, iniziative che servono a mettere il pubblico dei diversi mezzi e canali Rai in condizione di distinguere il vero dal falso, ma anche il vero dal verosimile. Una necessità improrogabile a maggiore ragione nell’era dell’ecosistema digitale e nel contesto della convivenza di fonti editoriali e fonti non editoriali»
Pillole contro la disinformazione è disponibile al link:
 
TITOLI, SOTTOTITOLI e SINOSSI - INSERIRE THUMBNAILS
PILLOLE 60’’
 
LA FIERA DELLE FALSITA’ L'industria delle Content Farm
Video divertenti di gattini, conigli, orsi creati con l’AI spopolano sui social con milioni di visualizzazioni. Mescolano realtà e finzione mettendo a rischio il nostro spirito critico.
 
IDENTITA’ VIOLATE Il boom dei nudi deepfake
Immagini di donne famose ma anche comuni e giovanissime, trasformate in deepfake pornografici, per diffondere contenuti falsi e degradanti.
EFFETTO RAGE-BAIT Quando la rabbia diventa virale
Rage-bait: un fenomeno per molti influencer diventato un format. Contenuti, talvolta notizie false, che provocano indignazione per aumentare interazioni e guadagni online.
LE FAVOLE DELLA CATTIVA NOTTE I bambini e i video virali
Sempre più bambini passano molto tempo davanti a video online spesso creati con l’intelligenza artificiale. Contenuti giocosi ma talvolta fuorvianti o dannosi che possono causare una vera e propria dipendenza.
LA CURA CHE NON TI CURA Le Fake News sul cancro
Cure miracolose, falsi medici, teorie complottiste: la disinformazione sul cancro inonda i social e inganna molti pazienti oncologici, spesso per fini commerciali.
 
ATTENTI AL VOTO Quando l’AI entra in cabina elettorale.
Autunno 2025. Deepfake creati con l'intelligenza artificiale colpiscono le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, diffondendo notizie false su candidati e presunti brogli. Una minaccia per la democrazia in Europa. 
L’ISOLA CHE NON C’È Quando il viaggio diventa una bufala
Mercatini natalizi, funivie tecnologiche, paesaggi meravigliosi: tutte immagini virali che mostrano luoghi spettacolari ma inesistenti, manipolati con l’intelligenza artificiale. Anche il mondo dei viaggi può diventare bersaglio di disinformazione.
IL GRANDE BLUFF Testimonial finti e truffe finanziarie
Video deepfake e post finti di personaggi noti utilizzati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili. Si tratta di truffe molto diffuse che possono colpire chiunque.
BUFALE D’AUTORE AI e disinformazione culturale
Dalla beffa delle false teste di Modigliani del 1984 ai falsi creati oggi con l’intelligenza artificiale. Immagini digitali che sembrano vere opere ma non lo sono e che ci allontanano dall’arte autentica.
AI: ISTRUZIONI PER L'USO Come difenderci dalle manipolazioni 
Con l’Intelligenza Artificiale, la crescita di video, immagini o audio manipolati sembra inarrestabile. Per controllarne la veridicità, oggi, possiamo affidarci a vari strumenti ma soprattutto alla verifica umana.
 

0 commenti:

Posta un commento

Stelline