Il lato oscuro di Stevenson
in libreria con "Favole nere"
La nuova collana di Burno dedicata ai classici dimenticati
debutta con i folgoranti racconti dell'autore scozzese.
La firma dietro celebri avventure come L’isola del tesoro e il celebre sdoppiamento de Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde nasconde tra le sue pieghe una produzione tanto affascinante quanto poco frequentata dal grande pubblico. Robert Louis Stevenson ha infatti dedicato oltre vent’anni della propria vita alla stesura di brevi componimenti apparsi postumi nel 1895 sulle pagine del «Longman’s Magazine».
Oggi quel mosaico di storie riaffiora dal passato grazie a Burno, che porta nelle librerie italiane, a partire dal 3 aprile, la raccolta integrale dal titolo "Favole nere". In queste venti narrazioni l'autore si spoglia degli abiti del romanziere d'azione per osservare il mondo con uno sguardo acuto e libero dagli schemi, dando vita a un gioco di specchi in cui si riflettono le contraddizioni più profonde e le fragilità dell’animo umano.
Il volume si presenta come un corpo unico di testi brevi, allegorici e venati di una sottile crudeltà, dove l'ironia si mescola costantemente a paradossi filosofici e riflessioni morali. Stevenson gioca con il concetto di destino e con le ombre della natura umana, offrendo al lettore moderno un'inquietudine e una lucidità che non hanno perso un briciolo della loro forza originaria. Questa edizione, curata da Enrico De Luca, segna il debutto ufficiale della collana “Horror Classici dimenticati”.
L'opera, arricchita anche da una serie di illustrazioni che accompagnano la lettura, si inserisce nel mercato editoriale non solo come un'importante riscoperta letteraria, ma anche come un oggetto da collezione curato nei minimi dettagli, caratterizzato da una copertina cartonata in simil-tessuto con rilievi laminati, capace di restituire al tatto il fascino di un classico senza tempo.




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Stelline