«La
vita esteriore di Kant è la vita di un abitudinario. Le sue giornate
sono scandite da una sequenza di azioni così prevedibili, così
immutabili, da lasciare al biografo poco più che una manciata di
sbadigli. Vorrei concentrarmi sul lato più luminoso di Kant: quello
avventuroso, che non ha nulla da invidiare agli eroi come Alessandro
Magno, ai seduttori come Casanova o agli scienziati rivoluzionari come
Copernico e Galileo. È il lato del pensiero, della vita dello spirito. Ed è di questo lato che parla questo libro».
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Stelline