IL LIBRO
Nel
XII secolo, la giovane regina Sibilla viene data in sposa a Ruggero II
come pedina politica. Nella corte che la vuole docile, fertile e muta,
scopre di nascosto il potere dei libri e della scrittura: una biblioteca
proibita, un monaco che le insegna le lettere, un amore impossibile che
le apre la mente prima ancora del cuore. Accanto a lei, la fedele
Heloise le offre l'unico, indomito rifugio di tenerezza e sorellanza.
Secoli dopo, Gina nasce povera e indesiderata in un paesino vicino a
Cava de' Tirreni. Picchiata, zittita, esclusa dalla scuola, decide di
fuggire travestita da ragazzo per entrare in abbazia. Lì incontra i
libri, Dante, un maestro che le cambia la vita e un amore che si rivela
violenza. Un terremoto devasta tutto, ma non la sua volontà: incinta e
sola, torna al paese, ricostruisce da zero la casa di famiglia e la
trasforma in una piccola locanda, scegliendo di essere madre,
lavoratrice e donna libera in un mondo che la vorrebbe piegata. Nel
presente, Mariasole è la nipote che raccoglie questo filo invisibile.
Cresciuta con le storie di nonna Gina, sente l'urgenza di non restare
spettatrice e parte con il compagno Giacomo per l'Afghanistan, dove si
batte per aprire una scuola per bambine. Con sé porta un libro, un
bagaglio di memorie e una domanda: quanto può spingersi lontano l'amore
quando diventa responsabilità verso il mondo? Una regina medievale, una
donna di inizio Novecento e una ragazza di oggi: tre epoche, tre storie
che creano un dialogo silenzioso tra generazioni che hanno combattuto
contro l'oppressione e la sottomissione.
L’AUTRICE
Francesca G. Marone è sociologa, counselor e mediatrice familiare. Si è
laureata in Scienze politiche prima, in Comunicazione pubblica sociale e
politica poi, con una tesi sui mutamenti dei modelli familiari e il
materno nella scrittura, vive e lavora a Napoli. Ha pubblicato racconti e
poesie in antologie per varie case editrici.
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