IL LIBRO
Agosto
2025. Oltre quaranta barche, i cui equipaggi provengono da
quarantaquattro paesi, salpano da diversi porti del Mediterraneo dirette
a Gaza, una terra ridotta da Israele a campo di sterminio a cielo
aperto. È la Global Sumud Flotilla. Dopo quasi due anni di genocidio in
diretta tv, finalmente un'azione: reale, collettiva, liberatoria. Maria
Elena Delia, attivista e portavoce della Flotilla, in questo libro ne
narra la genesi e il viaggio, a partire dalla figura ispiratrice di
Vittorio Arrigoni, e le tante storie individuali di chi vi ha preso
parte, in una narrazione corale in cui tutto trova posto, la tensione
morale come la paura, i continui imprevisti come i successi inaspettati,
lo scontro con l'apparato repressivo israeliano e le grandi
manifestazioni, i fatti vissuti in prima persona e il loro racconto
mediatico. Un'epopea contemporanea i cui protagonisti sono consapevoli
di incarnare una semplice certezza: che la storia la fanno le
collettività, gli uomini e le donne insieme. E quando il libro sembra
arrivare al suo approdo, il Mediterraneo si riapre ancora: nuove barche
salpano nella primavera del 2026, dimostrando che la Global Sumud
Flotilla non è stata un episodio isolato ma, come scrive Ilan Pappé
nella sua prefazione, «la più forte indicazione del rifiuto universale
del silenzio».
L’AUTRICE
Maria Elena Delia
è nata a Torino, laureata in Fisica, dopo aver lavorato per molti anni
in aziende multinazionali nel settore della consulenza alle imprese, si è
dedicata all'insegnamento e alla militanza politica, impegno che ha
sempre coltivato fin da giovanissima. Dal 2012 è membro del consiglio
direttivo della Fondazione Vittorio Arrigoni, che promuove iniziative
umanitarie in Italia e nel mondo. Più recentemente ha svolto il ruolo di
coordinatrice regionale per la Global March to Gaza. Oggi fa parte dei
comitati direttivi internazionali della Global Sumud Flotilla, di cui è
portavoce per l'Italia.
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Stelline