BARTA
Vita segreta di una famiglia poco perbene
di Tita Prestini
La quinta indagine di Settembrini
disponibile in libreria da oggi 8 giugno
Un noir storico che trascina il lettore nel ventre di una Milano sospesa tra "sopra" e "sotto", tra la ricostruzione frenetica del Dopoguerra e i fantasmi di un passato fatto di ombre e misteri irrisolti
Che cosa può nascondersi sotto la superficie ordinata della Milano del boom economico? E quanto lontano può spingersi un’indagine quando affonda le mani nei segreti della città, della politica e della storia italiana? Vita segreta di una famiglia poco perbene di Tita Prestini, in uscita oggi, 8 giugno 2026 per Barta, è la quinta indagine del commissario Fabio Settembrini: un giallo storico oscuro e stratificato che trascina il lettore in una Milano nascosta, tra misteri irrisolti, reliquie leggendarie e ombre pronte a riemergere dal passato.
Primavera del 1958: l'Italia è alla vigilia di elezioni politiche cruciali e Milano vive un momento di profonda trasformazione, la legge Merlin sta per chiudere definitivamente le case di tolleranza e la "ligéra", la vecchia malavita milanese, sta cedendo il passo a nuove e più spietate organizzazioni criminali. Il commissario Settembrini si trova davanti a un caso apparentemente chiuso: il delitto-suicidio dei coniugi Mozzi, avvenuto in una villetta della Maggiolina. Ma qualcosa non torna. Due pistole utilizzate, una delle quali scomparsa. Una casa devastata come dopo una disperata ricerca, e, soprattutto, un oggetto leggendario: l’antico anello di Belloveso, il principe celtico fondatore di Milano. Settembrini, affiancato dal giovane vicecommissario Filippo Gomez, scoprirà che dietro la facciata di una famiglia borghese di antica tradizione fascista si nascondono debiti di gioco, usurai, e un labirinto sotterraneo di cripte, rifugi antiaerei e fognature dove, all’ombra di una città che cresce, vive un’umanità invisibile. Tra complotti eversivi orditi dai "Cavalieri del Giardino degli ulivi" e le rivelazioni contenute nei diari segreti di Claretta Petacci, tra bische di periferia e palazzi del potere ecclesiastico, il protagonista si muoverà tra il “sopra” e il “sotto” della città, in un’indagine dove la cronaca nera si intreccia con i grandi fantasmi della storia italiana.
Con una scrittura cinematografica, intensa e ricca di dettagli storici, Tita Prestini costruisce un romanzo che alterna tensione investigativa, ricostruzione d’epoca e suggestioni esoteriche, dando vita a una Milano sotterranea e perturbante.
Arricchito da un'appendice storica, il testo offre anche un approfondimento su fatti reali che si intrecciano alla finzione narrativa: dalla nascita leggendaria di Medhelan alla misteriosa morte di Papa Pio XI, fino alle tensioni indipendentiste in Alto Adige che minacciano la sicurezza nazionale proprio durante il voto del '58.
Vita segreta di una famiglia poco perbene coniuga il romanzo storico con il ritmo narrativo del giallo investigativo e delle atmosfere noir italiane, attraverso una vicenda capace tanto di raccontare il passato quanto di interrogare il presente, mostrando come certe ombre non smettano mai davvero di allungarsi sulla storia del nostro Paese.
AUTORE
Tita Prestini, giornalista, si è occupato di editoria a Brescia e a Milano. Vive sul lago d’Iseo, scrivendo libri. Con Barta ha pubblicato le prime quattro indagini di Settembrini – La doppia morte della compagna Sangalli (2019), con cui ha vinto nel 2020 il premio MicroEditoria di qualità; L’uomo che voleva uccidere il diavolo (2021); Una breve estate lontano dalla polvere (2022); L’ultimo ballo della grande mietitrice (2024) – nonché il romanzo breve La prima legge di Aguirre (2022). Questa è la quinta indagine di Settembrini.
DATI
Collana qzerty/qwerty | pp. 320 | Formato 13x20 cm, bross. cucita, bandelle | ISBN 978-88- 98462599



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