mercoledì 17 giugno 2026

SECONDO I GIOVANI LA LAUREA NON È PIÙ UN MITO: PER 6 MATURANDE E MATURANDI SU 10 È VALIDA SOLO SE GARANTISCE UN LAVORO

 

SECONDO I GIOVANI LA LAUREA NON È PIÙ UN MITO:

PER 6 MATURANDE E MATURANDI SU 10 È VALIDA SOLO SE GARANTISCE UN LAVORO


I risultati dell’indagine di Studenti sulla Gen Z in occasione della Maturità 2026


  • Oltre il 60% degli studenti ha usato l’AI per la preparazione all’esame

  • La Gen Z preoccupata dal deskilling ed emerge la FOBO, Fear Of Becoming Obsolete

  • 8 studenti su 10 non si sentono pronti per affrontare la vita adulta

     

    Studenti presenta i risultati dell’indagine sulla Maturità 2026: nell'era dell'AI e del deskilling la Generazione Z continua a credere nello studio, ma valuta università e formazione sempre più in termini di competenze spendibili e ritorno dell'investimento

    È quanto emerge dalla survey realizzata da Studenti, il media brand di Mondadori Digital leader in Italia nell'educational digitale, con il supporto dell’Istituto di ricerca Sylla. L’indagine ha coinvolto la community di Studenti e un campione di maturande e maturandi (selezionato tramite panel nazionale online con metodo CAWI) per analizzare aspettative, timori e prospettive della Generazione Z alla vigilia dell'Esame di Stato 2026.


    IL MITO DELLA LAUREA SI INCRINA: STUDIO SÌ, MA CON UN “RITORNO SULL’INVESTIMENTO”

    I dati raccontano un cambiamento culturale profondo. Solo il 28,8% degli studenti considera la laurea il percorso più solido per costruire il proprio futuro professionale, mentre il 60,3% ritiene che il valore dell'università dipenda dalla facoltà scelta: alcune rappresentano ancora un investimento vincente, altre vengono percepite come percorsi poco spendibili nel mondo del lavoro.

    Una minoranza guarda già ad alternative come ITS e percorsi professionalizzanti (5,5%), all'ingresso immediato nel mondo del lavoro (4,1%) o all'imprenditorialità (1,4%).

    Non si tratta di una sfiducia verso lo studio. Al contrario, i giovani continuano a riconoscere il valore della formazione, ma chiedono che questa produca risultati concreti. In altre parole, la laurea non è più considerata un valore in sé, bensì uno strumento da valutare in base al ritorno che può generare nel tempo.


    "I dati restituiscono una generazione che ha interiorizzato la logica del mercato molto prima di averlo mai davvero incontrato. Non è cinismo: è una risposta adattiva a un contesto in cui l'incertezza è strutturale. La sfida per il sistema formativo è produrre non solo competenze tecniche, ma capacità di orientarsi nel cambiamento", commenta Alfonso Brunetti, direttore di ricerca di Sylla.


    L'EFFETTO DESKILLING: L’AI NON SPAVENTA, MA L’OBSOLESCENZA DELLE COMPETENZE SÌ
    Se l'intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità delle studentesse e degli studenti come strumento di supporto allo studio - il 64% del campione utilizza l’AI per la preparazione dell’esame di maturità - la vera preoccupazione riguarda l'impatto che le nuove tecnologie potrebbero avere sul valore delle competenze nel tempo. I giovani si affacciano infatti a un mercato del lavoro in cui professioni, mansioni e conoscenze richieste evolvono sempre più rapidamente.

    A confermarlo è anche la voce della community WhatsApp di Studenti: 8 ragazzi su 10 dichiarano di essere almeno in parte preoccupati dal fenomeno del deskilling, ovvero dal rischio che l’automazione e l’AI rendano obsolete competenze oggi considerate centrali. Solo il 20% ritiene invece che la tecnologia porterà prevalentemente nuove opportunità per chi saprà utilizzarla al meglio.

    Dietro questa preoccupazione emerge una forma di FOBO (Fear Of Becoming Obsolete): il timore che competenze e percorsi formativi possano perdere valore più rapidamente rispetto al passato. Per questo la Generazione Z guarda allo studio con crescente pragmatismo, privilegiando percorsi capaci di garantire aggiornamento continuo, adattabilità e occupabilità.


    IL PARADOSSO DELLA GEN Z: ISTRUITA MA NON PRONTA ALLA VITA ADULTA
    La fotografia che emerge è anche quella di una generazione consapevole ma fragile sul piano pratico. Solo il 20% degli studenti si sente completamente autonomo nella gestione degli aspetti concreti della vita adulta, come compilare documenti, affrontare la burocrazia, gestire contratti o prepararsi a un colloquio di lavoro.

    Al contrario, l'80% ammette di non sentirsi pienamente pronto: il 48% si definisce solo parzialmente autonomo, il 26,7% ritiene che la scuola non lo abbia preparato adeguatamente e il 5,3% preferisce ancora delegare completamente queste responsabilità.

    Quando viene chiesto quale sia la competenza che la scuola non ha insegnato ma che sarà più utile nella vita, le risposte convergono su temi molto concreti: educazione finanziaria e gestione del denaro (circa il 30% delle risposte), burocrazia e vita pratica (22%), inserimento nel mondo del lavoro (18%), competenze psicologiche e gestione delle emozioni (15%) e orientamento personale (10%).


    STUDENTI+, LA NUOVA AREA PERSONALE PER PREPARARSI ALLA MATURITÀ

    In occasione della maturità, Studenti lancia la nuova area personale Studenti+ per aiutare i giovani a organizzare lo studio e ripassare in modo più semplice ed efficace, anche in vista degli esami. Grazie all’AI, è possibile caricare appunti e materiali didattici e trasformarli in strumenti interattivi utili per il ripasso, come sintesi, mappe concettuali, flashcard, quiz e domande e risposte, raccogliendo tutto in un unico spazio.



    Studenti è il media brand di Mondadori Digital leader in Italia sul digitale nella categoria education, con 3,1 mln di utenti unici web e social (fonte Comscore – aprile 2026). È un punto di riferimento per le New Gen a scuola, ma non solo, grazie a un’offerta editoriale dinamica e in continua evoluzione, caratterizzata da linguaggi e contenuti innovativi: una formula che ha permesso a Studenti di raggiungere 1,2 milioni di follower sui social - tra TikTok, YouTube e WhatsApp - dove gli studenti possono accedere a guide e tutorial per prepararsi agli esami, ricevere supporto per orientarsi nel loro futuro scolastico e professionale e trovare risorse per vivere al meglio la loro esperienza di studenti, sotto ogni aspetto, incluso il benessere personale.


    L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

     

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Stelline