Claudio Baglioni e Michele Caccamo
in libreria dal 15 settembre con
TAU. In segno d’amore
(Castelvecchi editore)
Un’edizione a tiratura limitata in 3mila copie numerate
disponibile in preorder a partire da domani, 15 luglio 2026
Un’opera poetica e spirituale nata dall’incontro tra
Claudio Baglioni e Michele Caccamo
all’interno di un progetto artistico dedicato a san Francesco
in occasione degli 800 anni dalla morte
Claudio Baglioni
Michele Caccamo
TAU
IN SEGNO D'AMORE
Castelvecchi editore
pp. 228
20,00 euro
Edizione a tiratura limitata in
3mila copie numerate
Disponibile a partire dal
15 settembre 2026
In preorder dal 15 luglio 2026
Claudio Baglioni e Michele Caccamo in libreria dal 15 settembre con TAU. In segno d’amore (Castelvecchi editore, pp. 228, euro 20,00).
Un’edizione a tiratura limitata in 3mila copie numerate disponibile in preorder a partire da domani, 15 luglio 2026.
TAU. In segno d’amore è
un’opera poetica e spirituale nata dall’incontro tra Claudio Baglioni e
Michele Caccamo all’interno di un progetto artistico dedicato a san
Francesco in occasione degli 800 anni dalla morte.
In
un tempo che insegue sempre più l’accumulo e il possesso, abbiamo
scritto di due uomini che si sono spogliati di tutto, per essere essenza
dell'essenziale. Ognuno a fare la sua parte. Claudio Baglioni |
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Un'invenzione
poetica e morale in otto notti, ispirata alle figure di san Francesco
d'Assisi e sant’Antonio da Padova: il santo portoghese, ormai malato e
prossimo alla morte, riceve la presenza di san Francesco, non come
semplice visione ma come richiamo all’origine più profonda della propria
vocazione. Le otto notti costituiscono un tempo interiore nel quale la
distanza tra i due si fa progressivamente più sottile. Il santo della
parola, della predicazione e del sapere viene così condotto verso il
limite della conoscenza, là dove ogni definizione deve cedere al
silenzio. |
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Con
Claudio abbiamo costruito questo libro facendo convergere pensiero,
visione e scrittura, parola dopo parola, perché Francesco e Antonio non
restassero trattenuti nella sola devozione, ma riemergessero come due
vite nelle quali Dio si è reso visibile. Michele Caccamo |
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Un libro intenso e visionario in cui le fonti francescane, in particolare gli scritti di Tommaso da Celano e il Cantico delle creature, costituiscono la radice storica e spirituale dell'opera. Nella
scrittura di Claudio Baglioni e Michele Caccamo, la povertà francescana
assume un significato radicale. Non coincide soltanto con la rinuncia
ai beni materiali, ma con il venir meno di ogni pretesa di possesso: del
nome, dell’identità, della verità e persino dell’immagine di Dio che
l’uomo può costruire per difendersi dal mistero. L’elevazione non
consiste nell’acquisire una condizione superiore, ma nel lasciare cadere
ciò che separa l’essere umano dalla pienezza della vita. |
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Stelline