Fandango
presenta
Il Caso Modigliani
Il nuovo film documentario di Luca Rea sarà presentato
nella sezione FreeStyle Arts
della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma
Il caso Modigliani, il nuovo documentario di Luca Rea – prodotto e distribuito da Fandango - sarà presentato nella sezione FreeStyle Arts della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma il 23 ottobre al MAXXI.
Nell’estate del 1984, la città di Livorno divenne il palcoscenico di una delle più clamorose beffe della storia dell’arte: il ritrovamento delle teste attribuite ad Amedeo Modigliani. In occasione del centenario della nascita dell'artista, basandosi sulla leggenda secondo cui Modigliani avrebbe gettato alcune sculture nei canali livornesi nel 1909, il Comune autorizzò il dragaggio del Fosso Reale. Tra lo stupore generale, dal fango emersero tre teste di pietra, che alcuni dei massimi esperti dell'epoca salutarono come un ritrovamento storico, esaltando l'autenticità dei capolavori. La verità emerse solo un mese dopo, quando gli autori di una delle tre teste uscirono allo scoperto – le altre due furono realizzate dall’artista livornese Amedeo Froglia. Si trattava di tre studenti che confessarono di aver messo in scena uno scherzo, trasformando la vicenda in uno dei più celebri scandali della storia dell'arte, mettendo in discussione il confine tra autenticità e falsificazione, tra realtà e narrazione.
Il documentario ricostruisce questa storia mostrando come una meravigliosa bugia è riuscita a imporsi sulla realtà, interrogando i meccanismi della comunicazione, della credulità e della costruzione del mito e dando vita a un intricato mistero del mondo dell'arte.
«La storia del ritrovamento di tre false teste attribuite a Modigliani è inchiodata nella mia mente fin dal luglio 1984, quando il fatto avvenne e io avevo 13 anni. Pur essendo stato un evento di risonanza fortissima all'epoca e negli anni successivi, ho sempre trovato deludente e inspiegabile che ci si soffermasse ad analizzarlo quasi solamente dal punto di vista dello scherzo goliardico dei ragazzi di Livorno, autori di una sola delle tre teste», spiega il regista, che aggiunge: «Questo film vuole raccontare quella storia concentrandosi proprio su due aspetti: mistero e falsificazione, degli oggetti ma anche dei fatti e della loro comunicazione. Un grande giallo nel mondo dell'arte, accaduto realmente e mai raccontato fino in fondo».
Il film è da prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, sarà distribuito nelle sale da Fandango Distribuzione. Fandango Sales si occupa delle vendite internazionali.
Il film è scritto da Luca Rea e Flavio Nuccitelli, con la fotografia di Leone Orfeo, il montaggio di Stuart Mabey. Direttrice di produzione Francesca Detti e produttrice esecutiva Eleonora Savi.
L'opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.
FANDANGO
presenta
IL CASO MODIGLIANI
un documentario di
LUCA REA
scritto da LUCA REA e FLAVIO NUCCITELLI
cast artistico
PIER FRANCESCO FERRUCCI
MICHELE GHELARDUCCI
PIETRO LURIDIANA
CHRISTIAN PARISOT
CARLO PEPI
direttrice di Produzione FRANCESCA DETTI fonico di presa diretta FABIO RUSSO
musiche MASSIMO MARTELLOTTA fotografia LEONE ORFEO
montaggio STUART MABEY produttrice Esecutiva ELEONORA SAVI
supervisore produzioni IVAN FIORINI
una produzione FANDANGO
prodotto da DOMENICO PROCACCI LAURA PAOLUCCI
una distribuzione FANDANGO DISTRIBUZIONE
regia di LUCA REA
opera realizzata e distribuita con il contributo del
FONDO PER LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI NEL CINEMA E NELL’AUDIOVISIVO
del MINISTERO DELLA CULTURA
SINOSSI
Estate 1984, Livorno.
Tre teste scolpite affiorano dall’acqua.
Il mondo dell’arte le acclama come autentiche opere di Modigliani; peccato siano dei falsi.
Questa è l’incredibile storia di una presa in giro che è sfuggita di mano.
E di uno dei più grandi scandali artistici di tutti i tempi.
NOTE DI REGIA
La storia del ritrovamento di tre false teste attribuite a Modigliani, e poi dimostrate essere false, è inchiodata nella mia mente fin dal luglio 1984, quando il fatto avvenne e io avevo 13 anni.
Pur essendo stato un evento di risonanza fortissima all'epoca e negli anni successivi, ho sempre trovato deludente e inspiegabile che ci si soffermasse ad analizzarlo quasi solamente dal punto di vista dello scherzo goliardico dei ragazzi di Livorno (autori di una sola delle tre teste).
Dal mio punto di vista si trattava soprattutto di uno dei più intricati misteri nella storia dell'arte e allo stesso tempo di un esempio cristallino di quanto una meravigliosa bugia riesca sempre a sovrastare e a essere preferita a qualunque realtà.
Questo film vuole raccontare quella storia concentrandosi proprio su quei due aspetti: mistero e falsificazione, degli oggetti ma anche dei fatti e della loro comunicazione.
Un grande giallo nel mondo dell'arte, accaduto realmente e mai raccontato fino in fondo.
IL REGISTA
LUCA REA
Luca Rea ha lavorato come regista e autore di programmi televisivi principalmente per la Rai Televisione Italiana, a partire dal 2001.
Come regista di documentari ha partecipato alla Festa del Cinema di Roma nel 2015 con Liberi tutti, sulla storia delle tv private in Italia, al Prix Italia nel 2017 con Gaber, Gaber... libero come un uomo, sul cantautore italiano Giorgio Gaber, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2021, in selezione ufficiale, con Django & Django, in cui Quentin Tarantino esamina nel dettaglio i western di Sergio Corbucci, e al Torino Film Festival, sempre nel 2021, con Esterno giorno, fatto di interviste a personaggi noti del cinema italiano sul perché si fossero ritrovati a fare un mestiere come quello del cinema.
Ha realizzato anche un documentario di montaggio sul rapimento di Aldo Moro, intitolato Aldo Moro, il lungo addio.
FILMOGRAFIA
2021 – Esterno giorno
2021 – Django & Django
2019 – Aldo Moro, il lungo addio
2017 – Gaber, Gaber... libero come un uomo
2015 – Liberi tutti
2010 – Cacao
2007 – Lillo e Greg, The Movie



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Stelline