Guy de Maupassant
Il romanzo
Il talento è una lunga pazienza
Maupassant compone il breve saggio intitolato Il romanzo per esaudire la
richiesta dell’editore Ollendorff di arricchire il testo di Pierre e Jean (apparso
nel 1887 su tre numeri della “Nouvelle Revue”), anche se – come scrive Calvino
– “non ci ha, in realtà, molto a che fare”.
In effetti, Maupassant vieta l’uso della parola “prefazione”
per questo suo studio con cui intende occuparsi “del Romanzo in generale”. Un
breve saggio in cui ricostruisce la sua formazione di scrittore e il debito nei
confronti degli amici e mentori Bouilhet e Flaubert, inserendosi
nella diatriba dell’epoca che contrapponeva romanzo realista e romanzo
psicologico.
Il talento è una lunga pazienza, gli ripeteva Flaubert
citando Chateaubriand, perchè qualunque cosa si voglia dire, non c’è che
un’unica parola per esprimerla, un verbo per animarla e un aggettivo per
qualificarla. Occorre dunque cercare fino a che non li abbiamo trovati, quella
parola, quel verbo e quell’aggettivo, e non accontentarci mai
dell’approssimazione, né ricorrere mai a inganni, nemmeno quelli plausibili, o
alle clownerie del linguaggio per evitare una difficoltà.
Il romanzo
viene ora pubblicato per la prima volta autonomamente da Cluster-A, per
metterne in luce il valore di insuperata bussola per qualsiasi riflessione
sulla “scrittura artistica”.
Chiude la pubblicazione un approfondimento critico a cura di
Roberto Di Pietro, che riprende le domande fondamentali ivi contenute – è
possibile imparare a scrivere? Il talento è innato o va coltivato? – per
riflettere su alcune “parole-inciampo” (lettura, creatività, ispirazione,
fantasia, immaginazione) al fine di riaccenderne significato e funzione.
Henri René Albert Guy de Maupassant (Tourville-sur-Arques, 5 agosto 1850 – Passy, 6 luglio
1893), tra i maggiori rappresentanti del naturalismo, è considerato il
fondatore del racconto moderno. La sua produzione si concentra tutta in dieci
anni (1880-1890), nei quali pubblica sei romanzi, trecento tra racconti e
novelle e tre libri di impressioni di viaggi a bordo del suo yacht “Bel-Ami”.
Il successo gli permette di vivere scrivendo e lo apre a una intensa vita
mondana nella buona società parigina, dove si conquista la fama di seduttore inesorabile.
A causa della sifilide, la sua salute peggiora drasticamente. Nel 1892, mentre
si trova a Cannes, tenta il suicidio. Dopo qualche giorno è trasportato a
Parigi e ricoverato presso una clinica psichiatrica dove, in preda alla follia,
muore all’età di 43 anni.
Roberto Di Pietro
(1976) vive e lavora a Roma, dove ha fondato e dirige l’Agenzia Letteraria
Edelweiss. Studioso di letteratura e dei meccanismi della narrazione, collabora
con la Scuola di Editoria di Firenze e con la Scuola Macondo di Pescara.
Il volume:
Formato: cm. 13 x 22 (chiuso)
Pagine: 64 + copertina +
sovracoperta
Prezzo di copertina: €
11,00
In libreria da: 2
ottobre 2026
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