LEGGENDO METROPOLITANO
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA
VII edizione
Grandi autori internazionali fanno tappa a Leggendo Metropolitano
Cagliari, 4-7 giugno 2015
Il Vento che aspettiamo, filo conduttore della settima edizione del festival di Cagliari Leggendo Metropolitano – organizzato dall’Associazione Prohairesis sotto la direzione artistica di Saverio Gaeta, da giovedì 4 giugno a domenica 7 giugno – proviene da molto lontano e porta con sé atmosfere e riflessioni diverse. È ricco di contenuti, tematiche e storie, infatti, il parterre di ospiti internazionali che sulla scia del Vento arrivano al festival: Enrique Vila-Matas, Hanif Kureishi, Patrick McGrath, John Hemingway, Xiaolu Guo, Jeremy Rifkin, Aaron Ciechanover. Come sempre all’intersezione fra molteplici ambiti culturali, Leggendo Metropolitano porta a Cagliari alcuni dei più celebri protagonisti della letteratura internazionale, un Premio Nobel per la Chimica e il meglio della riflessione sociologico-antropologica sulle società del nostro tempo.
Anzitutto, l’ambito sociale e sociologico, che forse più di ogni altro sta cambiando sotto i nostri occhi con l’intrecciarsi di culture, tradizioni, tecnologie, problematiche. Una testimonianza dell’arabesco multiculturale che abbraccia molte città e metropoli contemporanee arriva dallo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo Hanif Kureishi, che a Leggendo Metropolitano fa sentire le Voci dalle periferie (sabato 6 giugno alle 22, Piazza Palazzo). “Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese, più o meno”: questo l’incipit del Budda delle periferie, romanzo d’esordio di Kureishi nel 1990 (in Italia edito da Bompiani) che fa da sfondo alla serata: con la conduzione del giornalista Giorgio Zanchini, si andrà alla scoperta delle nuove geografie urbane in cui “centro” e “periferia” hanno significati nuovi e non sempre antitetici, e nelle quali l’incontro con l’altro, con lo straniero, con l’etnico, è diventato parte della quotidianità, di quella ricchezza dai mille volti e contraddizioni custodita fra le ombre e luci del multiculturalismo globale. Globalizzazione che secondo l’economista e saggista statunitense Jeremy Rifkin è stata rivoluzionata dall’avvento di internet e del mondo di contatti e libertà che ha dischiuso: venerdì 5 (ore 21.30, Piazza Palazzo) racconta al pubblico di Leggendo Metropolitano cos’è La Società a costo marginale zero (titolo di un suo recente libro edito da Mondadori), perché coinvolge tecnologia, sociologia e mercati e come si appresta a distruggere il “vecchio” capitalismo, grazie alle “armi” democratiche del “commons” collaborativo e di altre innovazioni.
La tecnologia e la scienza, infatti, conferiscono alle società accelerazioni improvvise, dagli effetti spesso inimmaginabili: il pubblico del festival ne avrà un esempio sabato 6 (ore 20, Piazza Palazzo) quando il Premio Nobel per la Chimica Aaron Ciechanover presenterà quella che fino a poco tempo fa era considerata pura fantascienza: La rivoluzione della medicina personalizzata. È già fra noi, curerà le malattie su misura grazie ai progressi della ricerca biomedica e alla mappatura del Dna: una strada appena imboccata e molto lunga, che però “Solleva numerosi e seri problemi bioetici” – spiega lo scienziato. Il primo fra tutti? “Vogliamo davvero conoscere le nostre future malattie? Anche se la risposta fosse no ed evitassimo di sottoporci alle analisi, i nostri partner potrebbero volerlo sapere. Per non parlare delle compagnie assicurative, dei datori di lavoro, del governo: tutti evidentemente interessati a tali informazioni. Come individui, abbiamo bisogno di poter prendere parte alle decisioni che riguardano il nostro destino. Come società, dobbiamo unirci nell’impegno comune a risolvere questo problema, tenendo a mente che siamo tutti esseri umani con il diritto di tutelare la nostra privacy”.
Dalla società, con tutte le sue sfaccettature e gli incalzanti progressi scientifici, alla letteratura, con il suo infinito potenziale di vite, il passo è… molto breve: sono infatti lo stesso mondo, raccontano in effetti le stesse storie, solo con linguaggi e tempi diversi. Leggendo Metropolitano propone quindi fin dal primo giorno un confronto serrato con il potere delle parole: giovedì 4 (ore 21, Piazza Palazzo) invita infatti In viaggio con la letteratura, guidati da Enrique Vila-Matas e Paolo Di Paolo. Nato a Barcellona e acclamato da alcuni critici come il migliore scrittore spagnolo vivente (ha appena pubblicato in Italia per Feltrinelli il romanzo Kassel non invita alla logica), Vila-Matas considera i libri un universo migliore della “realtà” in cui vivere, capaci cioè di accogliere tutte le possibili sfumature di esperienze, passioni, culture, attività che in una vita sola sulla Terra non si potrebbero mai esplorare. E sempre nel segno del Vento, che incoraggia a spingersi verso nuovi orizzonti, venerdì 5 (ore 20.30, Bastione Santa Croce) la regista e scrittrice anglo-cinese Xiaolu Guo, inserita dalla rivista “Granta” nella lista dei migliori giovani autori britannici, insieme a Francesco Maino, avvocato e scrittore, vincitore del Premio Calvino 2013 e ideatore del progetto “Piave Unesco, La geografica dei paesaggi culturali della Valle del Piave”, con la conduzione di Vittorio Pelligra, affrontano la Calma piatta: simbolica o reale, pone il problema di come reagire quando una navigazione, un progetto, un libro, si ferma. Xiaolu Guo, inoltre, darà il via a Leggendo Metropolitano con la proiezione del suo film UFO IN HER EYES (adattamento dell’omonimo romanzo) nell’anteprima del festival mercoledì 3 giugno (ore 21.30, Cinema Odissea). Una pellicola che apre la strada ai temi del festival grazie allo sguardo ironico e disincantato su una caotica società cinese la cui identità si è persa fra i mille sconvolgimenti e richiami della globalizzazione. Gli appuntamenti con la riflessione e la grande letteratura a Leggendo Metropolitano continuano fino all’ultimo giorno, domenica 7 giugno: si comincia con John Hemingway, nipote del celebre scrittore statunitense, un’infanzia segnata dalla psicosi del padre e dalla schizofrenia della madre e la difficoltà di formarsi un’identità che andasse oltre “il nipote del Premio Nobel Ernest Hemingway”. A Cagliari racconta a Cesare Martinetti e al pubblico del festival (ore 20.30, Bastione Santa Croce) retroscena e storie meno note della sua famiglia, cosa significa vivere all’ombra di un parente tanto famoso, geniale, e come Il soffio dell’eredità, titolo dell’incontro, possa essere tanto di ispirazione quanto di condanna. Restando sull’orlo della follia, Leggendo Metropolitano sfida i più arditi a un’immersione nei meandri della psiche insieme allo scrittore inglese Patrick McGrath: con la lectio FolleMente (ore 22, Piazza Palazzo) l’autore di Follia (Adelphi) ripercorre infatti come in una galleria i tanti ritratti della pazzia umana ricostruendo la logica che pure esiste in quelle deviazioni e raccontando la fatica e il dolore con cui spesso si combattono questi fantasmi. Esperienze che McGrath conosce da vicino: gran parte dell’infanzia trascorsa nel manicomio dove era impiegato suo padre psichiatra, poi un breve impiego a ventun anni nell’istituto psichiatrico di Oakridge, prima di prendere definitivamente la strada della letteratura.
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Stelline