CASA DEL JAZZ
sabato 5 marzo 2016 ore 21 (sala concerti)
ALESSANDRO DELEDDA QUARTET
Alessandro Deledda pianoforte
Francesco Bearzatti sax & clarinetto
Silvia Bolognesi contrabbasso
Ferdinando Faraò batteria
Ingresso € 10
Sabato 5 marzo alla Casa del Jazz a Roma, Jazz il concerto di Alessandro Deledda Quartet con: Alessandro Deledda,pianoforte,
Francesco Bearzatti,sax e clarinetto,Silvia Bolognesi,contrabbasso e Ferdinando Faraò batteria. Il 13 Gennaio 2016 è uscito "Morbid Dialogues" il nuovo lavoro discografico dell'eclettico pianista Alessandro Deledda, edito dall'etichetta Emme Record Label/Delexy, registrato al Tube Studio di Enrico Moccia. Il titolo ben esemplifica l'essenza di questo progetto animato dall'esigenza del pianista di lasciarsi travolgere dall'attimo creativo, dalla necessità di abbandonarsi all'improvvisazione totale nella continua ricerca espressiva totalmente scevra da strutture precostituite. Un disco pieno di energia in cui la sperimentazione, mai fine a se stessa, diviene veicolo attraverso il quale esprimere sentimenti e stati d'animo. "Morbid Dialogues" raccoglie 10 tracce di dialoghi musicali liberi, in cui la tessitura melodica mai scontata, esprime con delicatezza ma anche con forza e talvolta con ossessività morbosa la voglia dei quattro musicisti di "dialogare" fra loro, di cercarsi per condividere le proprie idee e le proprie storie . Alessandro Deledda si è avvalso per questa avventura discografica di uno straordinario ensemble formato dal sassofonista – clarinettista Francesco Bearzatti (Miglior ancia 2011 referendum Musica Jazz e Miglior Sax Tenore Jazz It awards
Miglior Musicista Europeo 2011 Accademie Jazz Francaise )special guest del disco, dalla contrabbassista Silvia Bolognesi e dal batterista Ferdinando Faraò. Ognuno di loro ha contribuito in modo determinante per la riuscita di questo disco tutto italiano ma con un forte respiro internazionale, ricco di tensione musicale in cui prevale l'entusiasmo e la padronanza strumentale di questa nuova realtà del Jazz italiano. Deledda e i musicisti quindi dialogano in maniera totalmente estemporanea, lasciando ampio spazio alla bellezza musicale, all'evoluzione melodica e alla ricerca sonora partendo dal suono, da un elemento ritmico, da un suono sintetizzato o aleatorio. Un disco di Jazz contemporaneo, conseguenza di un forte interplay e di una crescente idea compositiva tra i quattro musicisti.
BIOGRAFIA MUSICISTI:
ALESSANDRO DELEDDA
Laureato con lode in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Musica "F. Morlacchi" di Perugia è Pianista, Compositore, arrangiatore,, Produttore, dopo un'esperienza ventennale nella didattica fonda la "Piano,Solo" nel 2009.
Da sempre è impegnato in attività concertistica come pianista solista, leader di formazioni popular e jazz, dal trio a piccole orchestre, e pianista accompagnatore per formazioni popular, jazz e classiche per varie società di Festival nazionali ed internazionali. Impegnato nell'attività concertistica riferita alla musica Jazz, Classica, Contemporanea ed Elettronica, si è esibito come leader e come side in progetti con vari jazzisti del panorama nazionale ed internazionale quali Ares Tavolazzi, Stefano Cantini, Marco Tamburini, Luca Aquino, Zlatko Kaucic, Giancarlo Schiaffini, Stefano Senni, Katja Cruz, Howard Curtis e tanti altri.
La sua attività didattica, ormai più che ventennale, lo vede attualmente insegnante di Pianoforte Jazz ai corsi pre accademici presso il Conservatorio di Musica "F.Morlacchi" ed è spesso chiamato come docente esterno per Seminari e Conferenze anche in qualità di produttore discografico di chiara fama.
Da segnalare inoltre nel 2010 l'uscita del suo primo disco sperimentale al confine tra la musica elettronica e la libera improvvisazione pianistica intitolato "Conception & Contamination", edito Warner Chappel Music Italy, in distribuzione mondiale.
FRANCESCO BEARZATTI:
Il primo disco da leader è intitolato "Suspended Steps", inciso per la Caligola in quartetto con Paolo Birro al pianoforte, Marc Abrams al contrabbasso e Max Chiarella alla batteria. Il disco, pubblicato nel '98 e formato da repertorio quasi totalmente originale, gode di un buon consenso di pubblico e della critica specializzata (in particolare sul magazine francese JazzMan). Tuttavia il periodo seguente, gli anni trascorsi in Francia, a Parigi, segnano per Francesco l'apice della sua corsa artistica. Stringe un'ottima amicizia con Aldo Romano e partecipa alle registrazioni di "Because of Bechet". Proprio in quell'occasione incontra Emmanuel Bex, virtuoso suonatore di organo. I tre formano il Bizart Trio capeggiato da Francesco e registrano "Virus" per l'Auand di Marco Valente (2003) e replicano l'anno seguente con "Hope" nel quale compare anche Enrico Rava. Nel 2003 viene votato Miglior nuovo talento al Top jazz indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.Tra le molte collaborazioni, sicuramente di rilievo è quella con Giovanni Mazzarino. Francesco prende parte a diverse incisioni sia del quartetto che del quintetto del pianista siciliano, da "Plays Ballads" del 1999 a "Live allo Spasimo" del 2003, il primo realizzato in quartetto, il secondo in quintetto.
Prende parte al nuovo disco di Gianluca Petrella "Indigo 4" per la Blue Note ed è tra i protagonisti del quintetto di Stefano Battaglia con il quale ha già inciso un disco-tributo a Pier Paolo Pasolini che sarà prossimamente pubblicato dalla celebre casa discografica Ecm. Tra i progetti disponibili a suo nome, oltre al Bizart Trio (artefice dei due dischi per Auand), il premiato progetto "Stolen Days" sempre prodotto da Auand a nome del Sax Pistols (formazione nella quale lo affiancano Stomu Takeishi al basso elettrico e Dan Weiss alla batteria. Inoltre è protagonista di un libero adattamento per voce recitante e sassofoni di "Natura morta con custodia di sax" di Geoff Dyer, il duo con il pianoforte di Jean-Pierre Como e un progetto in solitario su Duke Ellington. Dopo aver partecipato al secondo disco dell'Indigo 4, nel febbraio del 2008 viene pubblicato dalla Parco della musica Records il disco "Tinissima", lavoro interamente dedicato alla figura di Tina Modotti e concepito con la tromba di Giovanni Falzone e la ritmica formata da Danilo Gallo e Zeno De Rossi, questo è considerato uno dei lavori più interassanti del 2008.
Vince nell'ambito del referendum Top Jazz 2009, indetto dalla rivista Musica Jazz, il premio come "Strumentista dell'anno sezione ance".
Nel 2010 "X (Suite for Malcolm)" viene premiato come "Miglior disco dell'anno" nel Top Jazz 2010 e come Miglior Album in Italia da JazzitAward.
Miglior ancia 2011 referendum Musica Jazz e Miglior Sax Tenore Jazz It awards.
Miglior Musicista Europeo 2011 Accademie Jazz Francaise.
FERDINANDO FARAO'
Ferdinando Faraò fa parte di una famiglia di noti jazzisti. E' fratello del pianista Antonio Faraò e cugino del pianista Massimo Faraò. Inizia la sua attività di jazzista nel 1979 al Capolinea di Milano.Nel corso degli anni seguenti ha modo di incontrare, conoscere e suonare con alcuni tra i più importanti jazzisti tra cui Lee Konitz, Claudio Fasoli, Larry Nocella, Massimo Urbani, Tony Scott, Mal Waldron, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Tiziana Ghiglioni, Pietro Tonolo, Luigi Bonafede, Franco Cerri, Enrico Intra, Sal Nistico, Maurizio Giammarco, Steve Grossman, Franco Ambrosetti, Franco D'andrea, Bob Mover, Larry Schneider, Charlie Mariano, Steve Swallow, Paul Jeffrey, Ralph Alessi, Bill Smith, Joe Fonda. Attivo sia come sideman che come leader ha registrato numerosi dischi segnalati dalla critica specializzata nazionale e internazionale. Nel 1997 Listening Self, primo disco a suo nome, ottiene il terzo posto nella categoria Migliori Dischi dell'anno della rivista Gezz italiano. Nel 2003 Eschersuite, un progetto dedicato al famoso incisore e disegnatore olandese M.C.Escher, viene segnalato tra i Migliori Dischi e tra le Migliori Formazioni nel Top Jazz, il referendum annuale della rivista Musica Jazz. Nel 2007, sempre nel Top Jazz, è presente in ben quattro categorie: come Miglior Disco (Pollocksuite), come Musicista, come Compositore, come Strumentista. Pollocksuite, il suo ultimo lavoro dedicato all'artista americano Jackson Pollock, è stato inoltre inserito nell'elenco dei dischi dell'anno (quattro stelle) scelti dalla rivista web internazionale All About Jazz.
SILVIA BOLOGNESI
Nel 2003 viene selezionata per far parte dell'orchestra di Butch Morris con la quale parteciperà alla XIII edizione del festival di Roccella Jonica, sempre con Butch Morris si esibira' nel 2010 eseguendo la conduction N. 192 "possible universe" per la XXV edizione del festival di Sant'Anna Arresi e con la "Nublu" orchestra di N.Y. Ha seguito laboratori di improvvisazione e composizione con Muhal Richard Abrams, Roscoe Mitchell e Anthony Braxton, studiando contabbasso con William Parker. Collabora con la compagnia "Virgilio Sieni" danza, ("soli sulla tenerezza", "la visitazione", "concerto" quest'ultimo in trio con lo stesso Virgilio Sieni e Francesco Giomi all'elettronica rappresentato a Lille nel novembre 2004). Varie le esperienze nell'ambito della musica classica (orchestra città di Grosseto e orchestra R.Franci) e teatrali (collaborazioni con David Riondino , Marco Messeri, compagnia "Liminalia"..). Collabora stabilmente con Tiziana Ghiglioni e dal 2007 fa parte del New Nexus di Tiziano Tononi e Daniele Cavallanti. Dal 2004 e' leader del progetto " Open-Combo "con il quale ha all'attivo 3 cd "introducing open combo" e "What was I saying?" per l'etichetta inglese "33 jazz records" mentre "Large" esce per la neonata "fonterossa records" della quale e' fondatrice e curatrice. Leader anche dell'Almond Tree e dell'ensemble basato su composizioni per strumenti in legno "Xilo Music". Nel 2009 forma il trio Hear In Now con la chicagoana Tomeka Reid al violoncello e la newyorkese Mazz Swift al violino e voce, sempre dal 2009 collabora in duo con il polistrumentista newyorkese Sabir Mateen. Dal 2007 tiene workshops sulla "conduction" con la collaborazione dei musicisti dell'Open Combo, e, con l'uso della conduction diretto l'orchestra di Lugo Contemporanea nel 2010.Vincitrice del premio "Top Jazz 2010" per la rivista Musica Jazz categoria "miglior nuovo talento" e vincitrice del trofeo InSound 2010 per la categoria contrabbasso. E' docente di contrabbasso e basso elettrico presso la Fondazione Siena Jazz, l'associazione "Mosaico" di Colle Val d'Elsa e presso i seminari estivi "Marcello Melis" edizione 2009.
Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso 10 euro



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