giovedì 21 settembre 2017

PAOLO DAMIANI "Vingt ans après" ( DAMIANI/PFRESU/ PETRELLA / CECCALDI / REA ) + WATCHDOG VENERDI 22 SETTEMBRE AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA,ROMA


UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA
FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE 2017, XX Edizione
direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan
 
VENERDI 22 SETTEMBRE 2017 ore 21,00
 
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA,ROMA
 
WATCHDOG
Anne Quiller  piano, Fender Rhodes, Moog
Pierre Horckmans  clarinetto, clarinetto basso
Jazz Migration Prima nazionale
a seguire
 
PAOLO DAMIANI "Vingt ans après"
PAOLO FRESU tromba,
GIANLUCA PETRELLA trombone,
THEO CECCALDI violino
 DANILO REA pianoforte,
PAOLO DAMIANI contrabbasso
Produzione originale
 
 "Una Striscia di terra feconda" ,Festival Franco-Italiano di Jazz e Musiche Improvvisate, con la direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan,presenta venerdi 22 settembre: in apertura di serata, WATCHDOG ,Anne Quiller  piano, Fender Rhodes, Moog ,Pierre Horckmans ,clarinetto, clarinetto basso. Tra il serio e il faceto, Watchdog è il riflesso sonoro della nostra società ipersorvegliata fatte di "macchine" autocontrollate che gradualmente prendono il sopravvento sull'essere umano, in un mondo in costante accellerazione. Al di là di ogni frontiera stilistica, i due musicisti si osservano, dialogano, rischiano senza limiti in un universo sonoro in evoluzione perenne; i brani sono brevi e strutturati, le scelte musicali ambiziose, mentre la musica respira nella più entusiasmante libertà. "Watchdog disegna la nostra attuale società in un modo appassionante, riflettendo i molteplici univerrsi di questi due artisti (Citizen Jazz)".A seguire il supergruppo di
PAOLO DAMIANI ,"Vingt ans après" con PAOLO FRESU tromba, GIANLUCA PETRELLA trombone, THEO CECCALDI ,violino DANILO REA ,pianoforte, PAOLO DAMIANI, contrabbasso. Il festival compie 20 anni, come non pensare a Dumas? Nel suo  celebre romanzo "  Vent'anni dopo",  D'Artagnan si mette alla ricerca dei vecchi amici  per ricostituire l'invincibile banda de" I tre moschettieri". Allo stesso modo, sul palco di Una striscia di terra feconda si incontrano dopo tanto tempo amici che inventano musica insieme da ( almeno) vent'anni, con l'aggiunta di un nuovo formidabile moschettiere,  Théo Ceccaldi. Singolare l'organico: da un lato gli  straordinari ottoni  di Paolo Fresu e Gianluca Petrella, dall'altro due archi come Ceccaldi al violino e Paolo Damiani al contrabbasso. In mezzo l'immaginifico pianoforte di Danilo Rea, a tessere trame degne di Richelieu e di Mazzarino!



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Stelline