UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA
FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE 2017, XX Edizione
direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan
GIOVEDI 21 SETTEMBRE 2017 ore 21,00
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA,ROMA
« Requiem »
Dominique Pifarely violino, elettronica
Daniele roccato contrabbasso, elettronica
Michele Rabbia percussioni, elettronica con la partecipazione
ROCCO CASTELLANI contrabbasso
MAURO TEDESCO contrabbasso
a seguire
PAOLO FRESU & GIANLUCA PETRELLA
PAOLO FRESU ,tromba, flicorno, laptop, effetti
GIANLUCA PETRELLA ,trombone, moog, effetti
"Una Striscia di terra feconda" ,Festival Franco-Italiano di Jazz e Musiche Improvvisate, con la direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan,presenta giovedi 21 settembre all'Auditorium Parco della Musica nel Teatro Studio Gianni Borgna, due concerti,: in apertura di serata, « REQUIEM » DOMINIQUE PIFARELY violino, elettronica / DANIELE ROCCATO contrabbasso, elettronica / MICHELE RABBIA percussioni, elettronica con la partecipazione ROCCO CASTELLANI contrabbasso MAURO TEDESCO contrabbasso. Nella storia della musica la Messa da Requiem è stata spesso considerata una forma musicale con la quale confrontarsi, presto o tardi. Dai tempi di Ockeghem (che nel 1461 scrisse la più antica messa da requiem pervenutaci) e degli altri compositori fiamminghi, la forma del Requiem e il suo obiettivo sono molto cambiati: mentre in origine lo scopo era quello di accompagnare una vera messa, nel corso dei secoli si è gradualmente sviluppata come genere a se stante, seguendo direzioni teatrali (Mozart), operistiche (Verdi), sinfoniche (Brahms, Henze), cameristiche (Stravinsky, Fauré), spirituali (Gubaidulina, Pärt). Nonostante questo il Requiem ha mantenuto la sua profonda essenza attraverso i secoli, non smettendo mai di esercitare il proprio fascino. Questo lavoro ha la sua radice principale nella Messa da Requiem di Ockeghem, che spesso emerge con la voce trasfigurata di un coro di contrabbassi, mentre trae la sua ispirazione nelle suggestioni del Requiem di Ligeti. E' un lavoro nel quale le nostre diverse provenienze – musica contemporanea e antica, improvvisazione radicale, musica elettronica, jazz d'avanguardia – si fondono l'una nell'altra. E' il luogo del nostro incontro, così inesplicabile, così indispensabile. (Daniele Roccato)
A seguire lo straordinario duo con,PAOLO FRESU tromba, flicorno, laptop, effetti & GIANLUCA PETRELLA trombone, moog, effetti. L'estemporaneo incontro fra Paolo Fresu e Gianluca Petrella, è da annoverare nel libro della creatività assoluta. I due grandi nomi del jazz contemporaneo hanno dalla loro una grande preparazione tecnica, volta innanzitutto alla ricerca del suono tout-court; anche per questo entrambi non sono nuovi alle frequentazioni nel mondo dell'elettronica, usata con la massima duttilità ed intelligenza possibili, seguendo l'ormai famoso motto inventato da Brian Eno, che indica un uso appunto "intelligente" della macchina, laddove dunque sia l'uomo a controllare la macchina e mai il contrario.
Il resto è pura gioia per le orecchie dell'ascoltatore anche perché il duo si diverte e riesce a divertire, attraversando territori di assoluta originalità, toccando "sacri" standard della storia della musica afro-americana e brani originali.
Una formazione dalle grandi possibilità "esplosive" sia per l'alta capacità di produzione d'idee collegata alle peculiari personalità musicali in gioco, sia per la ricerca di nuove architetture, mai scontate in un progetto, almeno sulla carta, impegnativo e comunicativo come quello del duo, figurazione tra le più difficili del mondo della musica improvvisata.
INGRESSO : 10 euro



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Stelline