Officina Libraria
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PER DILETTO E PER PROFITTO
I Rondinini, le arti e l'Europa
Un volume dedicato a una famiglia che per tre secoli si dedicò all'arte, collezionando opere di scultura, disegno, pittura che impressionarono anche i più illustri protagonisti del Grand Tour e aprendo la collezione all'Europa
di Cristiano Giometti e Loredana Lorizzo
In libreria dal 21 febbraio
Il nome Rondinini, più noto nella dicitura "Rondanini", rievoca immediatamente l'ultimo lavoro di Michelangelo oggi conservato all'ospedale spagnolo del Castello Sforzesco di Milano, la Pietà Rondanini per l'appunto, e il marmoreo volto tardoellenistico di Medusa oggi alla Glyptothek di Monaco, di cui Goethe, impressionato, scrisse che "la rigidezza angosciosa della morte è espressa con indicibile potenza". Entrambe le opere erano un tempo parte della collezione di Palazzo Rondinini, in via del Corso a Roma, dove la famiglia che diede il nome all'edificio collezionò sculture, disegni, dipinti, terrecotte.
Dopo anni di ricerche condotte per un progetto condiviso tra le Università di Firenze e Salerno, approda in libreria il 21 febbraio, edito da Officina Libraria, il volume "PER DILETTO E PER PROFITTO. I Rondinini, le arti e l'Europa", degli studiosi Cristiano Giometti e Loredana Lorizzo, per restituire la fisionomia fisica e intellettuale dei protagonisti di una saga familiare che avvolge oltre tre secoli.
È tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento, nella Città Eterna, che ha inizio questa storia il cui primo protagonista è Natale Rondinini seniore che con la moglie Felice, dalla quale ebbe il figlio Alessandro, condivise l'interesse per l'erudizione e per l'arte, commissionando opere ad artisti come Claude Lorrain, Francesco Albani, Pieter van Laer, Gian Lorenzo Bernini e Alessandro Algardi. Natale Rondinini diede il via a una ricca e diversificata collezione che, nel nuovo palazzo in via del Corso, venne poi conservata e riallestita, assieme alle preziose memorie della famiglia, dal marchese Giuseppe: ultimo rampollo dei Rondinini, fu lui a intuire le potenzialità della collezione stessa e a segnarne la fortuna, valorizzandola in un allestimento a essa dedicato, ricostruito per la prima volta in questo volume, proprio nel Palazzo Rondinini. I rapporti del marchese Giuseppe con intellettuali come Winckelmann e Goethe, e l'approccio moderno rispetto al Grand Tour, fecero sì che la fama della collezione Rondinini si aprisse oltre confine, all'Europa. Il libro, arricchito da tavole a colori e in bianco e nero, è corredato da un'appendice documentaria che rivela l'accuratezza e la profondità delle ricerche degli autori.
Cristiano Giometti insegna Storia dell'arte moderna all'Università di Firenze e i suoi interessi di ricerca si sono concentrati sulla scultura barocca romana e sulla sua diffusione in Italia e in Europa. Tra le sue pubblicazioni si ricorda il volume Domenico Guidi (1625-1701). Uno scultore barocco di fama europea, Roma 2010.
Loredana Lorizzo insegna Storia dell'arte moderna all'Università di Salerno e i suoi interessi di ricerca si sono concentrati sull'arte italiana, olandese e fiamminga e sul mercato dell'arte nel Seicento. Tra le sue pubblicazioni si ricorda il volume Pellegrino Peri. Il mercato dell'arte nella Roma barocca, Roma 2010.
PER DILETTO E PER PROFITTO
I Rondinini, le arti e l'Europa
di Cristiano Giometti e Loredana Lorizzo
304 pp., brossura
17 x 24 cm, 32 tavv. col., 77 figg. b/n
35,00 €
isbn: 978-88-3367-017-1
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