mercoledì 27 febbraio 2019

Officina Libraria presenta PRATICHE ARCHITETTONICHE A CONFRONTO nei cantieri italiani della seconda metà del Cinquecento - In libreria dal 7 marzo


 

Officina Libraria

presenta

 

PRATICHE ARCHITETTONICHE

 A CONFRONTO

nei cantieri italiani della seconda metà del Cinquecento

 

Un volume volto a precisare il contributo delle imprese edili nei cantieri italiani della seconda metà del XVI secolo e ad approfondire la conoscenza delle pratiche architettoniche post-michelangiolesche

 

a cura di Maria Felicia Nicoletti e Paola Carla Verde

 

In libreria dal 7 marzo

 

 

 

Secondo la più recente critica storiografica, la comprensione delle pratiche architettoniche sta acquisendo un'importanza sempre maggiore nell'analisi delle dinamiche edilizie.

Per questo motivo si sono tenute presso l'Archivio del Moderno dell'Università Svizzera Italiana alcune giornate di studio sul tema, testimoniate dai relativi atti. Grazie a questo materiale è possibile indagare sia la struttura che le tecniche dei cantieri in corso d'opera in Italia nella seconda metà del XVI secolo, ponendo a confronto, nello specifico, esempi paradigmatici di cantieri edili gestiti dagli architetti della famiglia Fontana, originaria del Canton Ticino, a Roma e a Napoli, con altri cantieri coevi sul territorio italiano.

 

Da questi materiali quindi, che raccolgono gli interventi di numerosi studiosi, nasce il volume PRATICHE ARCHITETTONICHE A CONFRONTO nei cantieri italiani della seconda metà del Cinquecento, a cura di Maria Felicia Nicoletti e Paola Carla Verde, edito da Officina Libraria e disponibile in libreria dal 7 marzo.

 

Il volume si compone di diversi saggi volti ad analizzare molteplici aspetti del tema: dalla messa a punto di pratiche architettoniche dove confluiscono e si contaminano le esperienze delle varie famiglie di capomastri, alle specificità operative della famiglia Fontana.

Per arrivare infine alla verifica della presenza, nei differenti contesti, di famiglie di origine ticinese che si affermano assicurandosi l'appalto dei maggiori cantieri edili proprio grazie alla loro comprovata abilità imprenditoriale, con lo scopo di precisare criticamente il loro contributo nei cantieri italiani della seconda metà del XVI secolo, e diffondere una più approfondita conoscenza delle pratiche architettoniche post-michelangiolesche.

 

Maria Felicia Nicoletti è dottore di ricerca in Storia dell'Architettura. Nei suoi studi ha indagato in particolare l'attività di Agostino Barelli per l'ordine teatino a Bologna e a Monaco di Baviera, la diffusione di architetti e maestranze dei laghi in Romagna e l'impresa dei fratelli Fontana.

 

Paola Carla Verde è dottore di ricerca in Storia dell'Architettura. Ha insegnato Storia dell'architettura presso l'Università di Roma «La Sapienza». Nei suoi studi ha indagato l'opera di Domenico Fontana e di Luigi Vanvitelli, la contaminazione tra architetture romane e napoletane nell'opera di Giovanni Donadio e le pratiche di cantiere nell'Italia del secondo Cinquecento.

 

PRATICHE ARCHITETTONICHE A CONFRONTO

nei cantieri italiani della seconda metà del Cinquecento

a cura di Maria Felicia Nicoletti e Paola Carla Verde

288 pp., brossura con alette

17 x 24 cm, 90 ill. b/n

25,90 €

isbn: 978-88-99765-99- 6

 

Officina Libraria

www.officinalibraria. net

 

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