MEDITERRANEO DOWNTOWN 2019
Museo del Tessuto| Teatro Metastasio| Centro Pecci|Centro storico.
Prato, 5-7 aprile 2019
Ospiti internazionali, mostre fotografiche, talk show, libri, cinema e musica. Torna a Prato dal 5 al 7 aprile 2019 "Mediterraneo Downtown", il festival italiano sul mediterraneo contemporaneo, promosso da COSPE onlus, Comune di Prato e Regione Toscana in collaborazione con Libera, Amnesty International e Legambiente Italia.
Continua a Prato il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo grazie a incontri ed eventi che porteranno al centro della scena artisti, intellettuali, economisti, imprenditori, musicisti e scrittori. Tra questi gli scrittori Tahar Ben Jelloun e Sandro Veronesi, a cui è affidata l'apertura del Festival venerdì pomeriggio al Teatro Metastasio, quando sarà consegnato anche il Premio Mediterraneo di Pace: realizzato dall'artista Giuliano Tamaino il premio è stato assegnato a Sihem Bensedrine, della Commissione Verità e Giustizia della Tunisia. Accanto a loro Carlotta Sami portavoce di UNCHR.
Tra gli ospiti anche Giuseppe Cederna e Paolo di Paolo, entrambi impegnati in un monologo "mediterraneo".
Ci sarà anche tanta musica a Mediterraneo Downtown, come il concerto di Nada e Angela Baraldi, la cena concerto benefica con Bobo Rondelli, ed il suggestivo concerto all'alba nel chiostro di San Domenico del polistrumentista tunisino Marzouk Mejri e del trombettista californiano Charles Ferris.
Rimangono poi in questa edizione le città raccontate (Tunisi, Matera, Prato, Barcellona) con quattro personaggi che ci parleranno delle loro città del cuore, tornano i concerti serali e all'alba, i laboratori per bambini e i talk show sull'attualità.
CONCERTI|SPETTACOLI
Venerdì 5 aprile, ore 21
Teatro Metastasio
Nada
È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO
Il nuovo album di inediti
Special guest Angela Baraldi
(biglietti: 18 e 13 € la sera del concerto, 15 e 10 € + dp in prevendita)
biglietti www.metastasio.it e cassa del Teatro
Protagonista della musica italiana, interprete e autrice dalla classe e dalla sensibilità uniche, fin dai suoi esordi Nada firma alcuni dei grandi successi italiani divenuti internazionali. La sua "Senza un perché", ad esempio, è stata recentemente inserita da Paolo Sorrentino all'interno della colonna sonora della serie TV "The Young Pope", un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi.
Con lei sul palco di questo particolare concerto ci sarà un'ospite speciale che con Nada condivide l'enorme spessore professionale e la grande sensibilità artistica: la cantante e arrtice Angela Baraldi.
Sarà un'occasione unica per gustarsi due fra le più belle voci del panorama italiano degli ultimi 50 anni.
Sabato 6 aprile ore 20.00
Cena Mediterranea con
Concerto di Bobo
Rondelli
Mensa dei Poveri Giorgio La Pira
via del Carmine 18
a Cura dell'Associazione Cuochi di Prato
( evento benefico, offerta minima 30 €vendita su www.mediterraneodowntown.it)
Una cena benefica di altissima qualità a cura dell'associazione Cuochi di Prato con un particolare concerto del livornese più amato in Italia, Bobo Rondelli.
Il ricavato della cena sarà devoluto al progetto "Buono notte", un fondo per dare un posto letto e rispondere alle prime necessità di coloro che hanno perso l'accoglienza per effetto del Decreto Salvini e anche di tutti coloro che soffrono un'emergenza abitativa e alla Mensa La Pira.
Domenica 6 aprile, ore 06.30
Concerto all'alba
Chiostro di San Domenico
piazza San Domenico Prato
ingresso libero
Tanitsufi
Marzouk Mejri e Charles Ferris
Tanit era la divinità protettrice della fiorente città di Cartagine, situata nell'odierna Tunisia. Il riferimento alla dea punica rinvia simbolicamente alla provenienza geografica e culturale dell'ensemble. Nondimeno, nella musicalità popolare tunisina è possibile siano presenti delle influenze pre-arabe, derivanti oltre che dalla cultura berbera (seppure oggi in Tunisia la popolazione di origine berbera sia scarsa), dalle più antiche civiltà punica e fenicia.
Il concerto del "Tanitsufi duo" è essenzialmente imperniato su tre stili musicali. Anzitutto lo stambeli, rituale terapeutico coreutico-musicale, diffuso sotto altre denominazioni e, con sottili varianti, anche in Marocco e in Algeria, ed associato alla diaspora sub-sahariana. È una liturgia musicale dalla marcata connotazione ipnotica che induce la trance, costruita sulla ripetizione ostinata di patterns melodico-ritmici, ed interpretata con il trombone , e shqashiq, le castagnette metalliche. Si tratta di una prassi sonora non dissimile da quella utilizzata dalle comunità gnawa del Marocco. Altra forma, propriamente urbana, è la sulâmiyya, espressione molto raffinata del misticismo considerata luogo privilegiato per l'apprendimento e la custodia del patrimonio musicale religioso, il terzo stile presentato è il mâ'lûf, denominazione assunta in Tunisia dalla musica d'arte arabo-andalusa, ma si esprimono con proprie modalità canore. In tal senso, va ricordata l'intima relazione che sussiste tra musica devozionale e musica araba classica, poiché proprio l'ambiente della tarîqa (la confraternita, la via mistica) è stato la fucina da cui sono emerse alcune tra le figure più significative della musica tunisina nel secolo scorso.
Reading letterario
Breviario Mediterraneo
Paolo Di Paolo legge alcune dalle pagine straordinarie di Predrag Matvejević, con la sonorizzazione live di Tommaso Checchi di Radio Capital.
Domenica 7 aprile, ore 11.00
Centro Pecci
ingresso libero
Giuseppe Cederna
estratto dal monologo
MEDITERRANEO EXPRESS
Un viaggio di storie e canzoni.
Avventure, naufragi, derive e illuminazioni. Il miracolo delle storie e degli incontri.
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Stelline