lunedì 1 aprile 2019

A Milano dal 4 aprile 39 Scalini vincitore del Premio Cerami



Comunicazione Globale S.R.L.

 

AB Management

presenta

 

la compagnia teatrale

Cattive Compagnie

in

39 SCALINI

 

da un film di Alfred Hitchcock

 

di John Buchan, adattamento Patrick Barlow

(traduzione Antonia Brancati)

 

con

Alessandro Di Somma

Matteo Cirillo

Diego Migeni  

Marco Zordan

 

Regia

Leonardo Buttaroni

 

Teatro Martinitt di Milano

dal 4 aprile al 21 aprile 2019

 

 

vincitore del Premio Cerami 2016 come Miglior Spettacolo, Miglior attrice non protagonista Yaser Mohamed, Miglior attore non protagonista Alessandro Di Somma, Miglior Scenografia, Migliori Costumi

 

 

 

39 scalini, campione d'incassi al Teatro de' Servi nel 2016, torna in scena nella Capitale dal 4 al 21 aprile aprile al Teatro Martinitt di Milano.

 

Ci si diverte, e tanto. Dal primo ingresso in scena fino alla chiusura del sipario. Uno spettacolo che è un piccolo gioiello, geniale e stravagante.

 

39 scalini, firmato dall'attenta regia di Leonardo Buttaroni e arricchito dalle scenografie di Paolo Carbone, riprende l'opera scritta da Patrick Barlow nel 2005, pensata per un cast di quattro attori, qui interpretati dall'affiatato cast composto da Alessandro Di Somma, Matteo Cirillo, Diego Migeni e Marco Zordan, chiamati a interpretare, anche contemporaneamente, una moltitudine di personaggi dalle caratteristiche più diverse: buoni, cattivi, uomini, donne e anche oggetti inanimati. I travestimenti si svolgono quasi sempre a vista, evidenziando la poliedricità e l'eccezionale versatilità degli attori, i quali, con maestria, coinvolgono l'intera platea già dalla prima battuta: sono i veri artefici del successo di questa commedia noir, talmente capaci da dissimulare il confine tra copione e improvvisazione.

 

Una corsa vertiginosa fino all'ultimo travestimento dai ritmi narrativi serrati e incalzanti che conserva la ricchezza dei dettagli psicologici della versione cinematografica girata da Hitchcock nel 1935, da cui riprende l'umorismo graffiante e acuto, l'alta tensione e la suspense.

 

Il personaggio perno dell'opera è Richard Hannay, uomo d'affari intrappolato in un giallo apparentemente senza uscita è interpretato come da copione da un solo attore (Marco Zordan), mentre attorno a tre interpreti (Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Matteo Cirillo) ruota vorticosamente l'interpretazione degli altri 38 personaggi, in un susseguirsi di gag esilaranti, intrighi, colpi di scena e citazioni cinematografiche che rendono lo spettacolo irresistibilmente suggestivo e coinvolgente.

 

Intrighi internazionali, complotti criminali, donne seducenti e ammaliatrici, un giallo sottile ed esilarante tutto giocato su gag e travestimenti, che omaggia un grande indiscusso maestro del cinema come Alfred Hitchcock e strizza l'occhio alla commedia inglese contemporanea.

 


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Stelline