Andrea Bianconi
COME COSTRUIRE UNA DIREZIONE
Performance e mostra
A cura di Giuseppe Frangi | produzione Casa Testori
Casa Circondariale Francesco Di Cataldo – San Vittore
Milano, 3 aprile ore 16.00
L'arte contemporanea entra in un carcere coinvolgendo un gruppo di detenuti in una performance pensata in stretta relazione a quel luogo e a chi lo vive. È il progetto elaborato da Andrea Bianconi con la produzione di Casa Testori che il 3 aprile, durante l'ArtWeek milanese, realizzerà una performance nel carcere di San Vittore, all'interno del celebre Panopticon da cui si dipartono i sei raggi della struttura penitenziaria milanese. Andrea Bianconi allestirà 24 gabbie – uno dei simboli della poetica dell'artista - che verranno posizionate davanti ai cancelli dei sei raggi: le gabbie ovviamente sono un riflesso speculare della condizione carceraria, ma l'azione di Bianconi vuole ribaltarne il segno e dare loro un connotato liberatorio: sono le gabbie dei nostri desideri, le cui porte sono dunque sempre aperte. Sul podio centrale del Panopticon, dove la domenica si celebra la Santa Messa, Bianconi posizionerà una grande scultura realizzata per l'occasione: una gabbia le cui pareti sono state aperte quasi a formare un fiore e, simbolicamente, le ali, altro simbolo dell'arte di Bianconi. Alla performance partecipa la compagnia del CETEC Dentro/Fuori San Vittore, di cui fanno parte alcune detenute. Con loro Bianconi intonerà un motivo incalzante, ossessivo e insieme utopico, ripetendo centinaia di volte le parole "Fantastic Planet" seguendo uno spartito stabilito dall'artista. "Fantastic Planet", che come l'artista spiega, è fantastico in quanto figlio dell'immaginazione di ciascuno. E l'immaginazione è un fattore intrinsecamente libero, non "carcerabile". Andrea Bianconi, vicentino del 1974, è un artista italiano tra i più rappresentativi del panorama internazionale. "Di performance Bianconi ne ha fatte in ogni angolo del mondo, da Mosca a Shanghai, da Venezia a New York" afferma Giuseppe Frangi di Casa Testori. "Ogni volta realizza incursioni da vero corsaro, seguendo dei copioni imprevedibili, che divertono, a volte commuovono, ma che prendono sempre in contropiede. Quella a San Vittore è una performance profondamente vissuta dall'artista perché – diversamente da quanto accaduto ad oggi – lui non sarà solo. Al suo fianco ci saranno 10 detenute, attrici speciali che canteranno insieme all'artista e ripeteranno con lui, in modo quasi ossessivo, il claim "Fantastic Planet" perché ogni persona può sempre immaginare il suo mondo fantastico".
Se la gabbia è il luogo di un desiderio da liberare, la freccia diventa il simbolo di questo desiderio che prende il volo. Per questo la performance si concluderà con il canto di una filastrocca scritta da Bianconi sul motivo di una popolare canzone per bambini e intitolato proprio La Freccia. Sarà prima l'artista a cantarlo da solo e poi insieme al coro delle detenute. «Sono entusiasta di fare questa esperienza, San Vittore è un luogo particolare, delicato e la mia performance vuole affermare il messaggio che per tutti c'è una possibilità, una prospettiva, un varco attraverso il quale liberare i desideri». "L'arte portata dentro le mura di un carcere può essere esperienza di grande valore, se, attraverso la bellezza e l'imprevedibilità delle proposte, riesce a stimolare percorsi positivi di consapevolezza e di cambiamento". Le parole di Giacinto Siciliano, direttore del carcere di San Vittore, racchiudono il senso profondo della performance alla quale, non a caso Andrea Bianconi ha voluto dare il titolo quasi programmatico di "Come costruire una direzione". Il progetto include anche una mostra di 50 disegni esposti per un mese nel lungo corridoio che porta alla rotonda del Panopticon e che hanno come motivo dominante proprio la freccia.
La freccia nella grammatica di Bianconi è una sorta di felice ossessione, che dà forma all'insopprimibile bisogno di desiderare. La freccia è energia liberante, ma è anche direzione: quindi indica un percorso possibile, che è unico e irripetibile per ciascuno, un segno positivo portato dentro un ambiente segnato per sua natura da dinamiche opposte. Ma come spiega Bianconi, «l'arte ha in sé sempre un'apertura al futuro anche quando veicola messaggi drammatici. Per quello che mi concerne, il titolo della mostra dà un'indicazione chiara, che sento istintivamente mia: tendo a guardare al bene e non al male. Per me l'arte è un fatto di coraggio che stimola altro coraggio nelle persone».
Andrea Bianconi
COME COSTRUIRE UNA DIREZIONE
Performance e mostra
A cura di Giuseppe Frangi | produzione Casa Testori
Casa Circondariale Francesco Di Cataldo – San Vittore, Milano
3 aprile ore 16.00
Mostra
A cura di Giuseppe Frangi | produzione Casa Testori
Casa Circondariale Francesco Di Cataldo – San Vittore, Milano
13 aprile dalle ore 15.00 alle 16.00
POSTI LIMITATI, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A: francescaponzini@casatestori.it
Andrea Bianconi, nato ad Arzignano (Vicenza)1974, vive e lavora tra gli Stati Uniti e l'Italia, ha recentemente esposto al MSK Museum of Fine Arts di Ghent (Belgio), e ha partecipato alla 5° Biennale di Mosca con una public performance tra la Piazza Rossa, il Cremlino e il Manege e con una wallinstallation al Manege. Nel 2018 ha realizzato una performance a Davos (Svizzera), evento curato da Oliver Orest Tschirky, durante la 48° edizione del World Economic Forum, al VestfossenKunstlaboratorium (Norway), una mostra con performance presso la Galleria Alessandro Bagnai a Foiano della Chiana (Arezzo), presso la Nuova Galleria Morone (Milano), una personale al CAMEC di La Spezia e una performance a Palermo nella Cripta della Chiesa di Santa Maria del Piliere.
Per i 150 anni dell'Unità d'Italia ha realizzato un'opera all' Ambasciata d'Italia a Washington D.C.; ha esposto alla Boghossian Foundation, Bruxelles; al Museu do Meio Ambiente, Rio de Janeiro; Centro del Carmen, Valencia; Matadero, Madrid; Film Society Lincoln Center, New York; Maraya Art Centre, Sharjah, UnitedArab Emirates; Swiss Architecture Museum (S AM), Basilea; Kunsthal Charlottenburg, Copenhagen; ISCP, Brooklyn, NY; Palazzo Reale, Milano; VestfossenKunstlaboratorium, Norway; Furini Arte Contemporanea, Roma; Barbara Davis Gallery, Houston, Texas. Ha realizzatonumerose public art performances come Summer Night Series, Union Square NYC; Italian Cultural Institute, NYC; Postcard People, Hudson Valley Center for Contemporary Art (HVCCA), NY; The Chinese Umbrella Hat Project (Part I), Wujiang Rd West Nanjing Rd, Shanghai, China e (Part II), Piazza San Marco, Venezia. Nel 2011 Charta ha pubblicato la sua prima monografia; nel 2012 Cura. Books ha pubblicato il suo primo libro d'artista "ROMANCE" e nel 2013 il secondo dal titolo "FABLE". Entrambi fanno parte della collezione del MoMA, NYC. Nel 2016 Silvana Editoriale ha pubblicato la monografia sui 10 anni di performance dell'artista "Andrea Bianconi Performance 2006-2016". Nel 2017 AmC collezione Coppola pubblica "SOLO", una monografia con una intervista di Catherine De Zegher. Nello stesso anno è presente presso la Galleria Bianconi di Milano nella mostra "Partiture Visive" a cura di Vittoria Coen e nella mostra a Palazzo Bernaroli di Bologna intitolata P-Art-Y. Nel 2018 espone presso L'Archiginnasio di Bologna.



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