mercoledì 30 ottobre 2019

Carlo Lepri e Simona Atzori a evento su disabilità



Un modello di pensiero divergente:

persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita.

A Pordenone un convegno con l'esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita


È possibile per una persona con disabilità essere protagonista indipendente della propria vita? Esiste un modello di pensiero divergente dalle classiche visioni assistenzialiste, dove la persona non sia vista come un problema da risolvere, ma come una risorsa preziosa che, in autonomia, sia in grado di dare valore al territorio e alla società?


Per approfondire e veicolare questo ideale, e al tempo stesso festeggiare i 25 anni dell'Associazione, LaLuna ONLUS organizza presso la propria sede a Casarsa Della Delizia, in provincia di Pordenone, il convegno sulla disabilità La strada nuova – protagonisti di storie di vita possibili.


Un doppio appuntamento, venerdì 8 e sabato 9 novembre, con relatori di grande spessore che ragioneranno su importanti temi connessi alla disabilità, come il distacco, la vita sessuale o la figura della famiglia, offrendo diverse chiavi di lettura. Ospite di punta Carlo Lepri, psicologo e docente universitario tra i massimi esperti sui temi dell'inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità.


Gli interventi avverranno in una cornice di performance artistiche che vogliono rivoluzionare il concetto di disabilità: non più unico elemento fondante e identificativo della persona, ma uno dei tanti, possibili tratti che compongono il mosaico dell'essere umano. Non è un caso che l'8 novembre, primo giorno del convegno, culminerà con lo spettacolo dell'ospite d'onore Simona Atzori, ballerina, artista e scrittrice, che si esibirà alle 20.30 al Teatro Pasolini di Casarsa.


Tutte le informazioni su https://lalunaonlus.it/


A differenza delle classiche associazioni di volontariato che offrono semplicemente servizi di assistenza, per LaLuna ONLUS dal 1994 il fine ultimo è solo uno: fornire un servizio di formazione per migliorare il livello di inclusione e indipendenza abitativa e lavorativa, prima che la persona con disabilità si ritrovi senza familiari. Una visione più liquida che vuole spingersi oltre il blocco di regole e pregiudizi, modificando la preoccupazione del "Cosa faranno quando noi non ci saremo più?" a "Cosa possiamo fare noi assieme, ora?". Dal DOPO di noi al DURANTE noi, quindi.

Il tutto è possibile attraverso una serie di progetti (come ad esempio l'OrtoAttivo e un Bed&Breakfast di prossima apertura) in cui le persone con disabilità sono impegnati in attività lavorative che, invece di risultare concorrenziali alle aziende del territorio, ne diventano fornitori o collaboratori.

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Stelline