lunedì 28 ottobre 2019

VIOLENZA SULLE DONNE: LA REGISTA MARIA ARENA FIRMA IL DOCUFILM IL TERRIBILE INGANNO, SU COSA SIGNIFICHI ESSERE FEMMINISTA OGGI.



VIOLENZA SULLE DONNE, LA REGISTA MARIA ARENA FIRMA IL DOCUFILM "IL TERRIBILE INGANNO", UN RITRATTO DEL FEMMINISMO OGGI. IL PROGETTO POTRA' ANCHE ESSERE COFINANZIATO DA INFINITY

A poco meno di un mese dalla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre, la regista Maria Arena presenta un nuovo docufilm che racconta cosa significhi il femminismo oggi. Il progetto, protagonista di una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, potrà anche essere cofinanziato da Infinity e distribuito sulla piattaforma di streaming.

Si avvicina la data del 25 novembre, la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne e la regista Maria Arena, catanese di nascita ma milanese d'adozione, ha scelto di celebrare questo giorno realizzando un docufilm su cosa significhi il femminismo oggi. "Il terribile inganno", questo il titolo dell'opera, è attualmente protagonista di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso e, se raggiungerà tramite le donazioni il 50% del budget previsto, per il restante 50% sarà cofinanziato da Infinity, il servizio di video streaming on demand e potrà essere distribuito sulla piattaforma di streaming.

"Il terribile inganno" è il racconto in prima persona di Maria, cinquantenne, moglie, madre e lavoratrice, che attraverso l'incontro con le odierne pratiche femministe del movimento "Non Una Di Meno" di Milano, fa un bilancio sull'esser donna oggi. Incuriosita dallo "sciopero globale delle donne", proclamato l'8 marzo 2017 da Non Una Di Meno, Maria partecipa alla manifestazione milanese. Qui per la prima volta sente parlare del "Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e violenza di genere" che il movimento sta scrivendo. La violenza, che ha al suo apice il 'femminicidio', viene declinata all'interno del Piano, non come un fatto privato ma come sistemica, strutturale alla società. Il piano descrive le direzioni di un cambiamento necessario su più campi dove viene replicata una prospettiva stereotipata e sessista dei generi e dei rapporti di potere tra essi che è alla base della violenza che s'intende superare. Questo incontro spinge Maria a fare un bilancio sulla vita delle donne nell'odierna società. Il film alterna momenti collettivi di attivismo e crescita del movimento "Non Una Di Meno" a riflessioni personali di Maria. Contemporaneamente segue più da vicino alcune donne di "Non Una Di Meno" nel loro attivismo e vita privata: una ventenne, una trentenne, una quarantenne, e la cinquantenne è Maria.

Il film non ripercorre la storia del femminismo ma intende raccontare che cosa significa oggi essere femminista. Allo stesso tempo non si tratta di un film sul movimento "Non Una Di Meno", né di un film militante del movimento, ma del racconto di una comune donna che vi aderisce.  

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Stelline