giovedì 10 dicembre 2020

Tosca D'Aquino legge Clarice Lispector



10 dicembre 2020
Tosca D'Aquino legge Clarice Lispector
nel centenario della nascita

 

"Scrivo come se fosse in gioco la vita di qualcuno. Probabilmente la mia stessa vita." Clarice Lispector
 
Il 10 dicembre 2020 ricorre il Centenario della nascita della scrittrice brasiliana Clarice Lispector.
L'Ambasciata del Brasile a Roma celebra una figura emblematica della letteratura contemporanea con un esclusivo video omaggio in cui l'attrice Tosca D'Aquino legge alcuni brani della scrittrice


"Clarice Lispector è una scrittrice moderna che costruisce storie e personaggi in maniera personalissima e allo stesso tempo universale. In questo video girato all'interno del bellissimo Palazzo Pamphilj, sede dell'Ambasciata del Brasile a Roma, leggo una delle sue lettere scritte a Napoli: parla del Vesuvio, di Posillipo, del mare e delle sue impressioni della mia città nel secondo dopoguerra". Tosca D'Aquino racconta così la scrittrice brasiliana Clarice Lispector in occasione del centenario dalla sua nascita (10 Dicembre 1920). Le splendide sale dell'Ambasciata del Brasile in Piazza Navona a Roma sono il set di un video omaggio in cui l'attrice napoletana legge alcuni tra i brani più significativi dell'autrice, restituendone l'intensità della scrittura e rievocando il legame della Lispector con l'Italia e Napoli, dove ha vissuto negli anni '40.

Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo "Perto do coração selvagem" ("Vicino al cuore selvaggio", 1943), a soli ventitrè anni, Clarice Lispector (1920-1977) viene acclamata dalla critica come una delle voci emergenti della nuova narrativa brasiliana.
Nata in una famiglia ebrea in Ucraina, si trasferisce ancora bambina in Brasile, dove si laurea e sposa il diplomatico Maury Gurgel Valente. Durante la Seconda Guerra Mondiale lo segue a Napoli. Qui sospende la scrittura e si offre come volontaria per assistere i soldati della Forza di Spedizione Brasiliana ricoverati presso l'ospedale allestito alla Mostra d'Oltremare, aiutandoli nella lettura e stesura della corrispondenza con i familiari. Va alla scoperta della città, devastata dai bombardamenti e dalla miseria. In Italia conosce Ungaretti e De Chirico che, mentre in strada si grida alla fine della guerra, la ritrae su tela.

Nel centesimo anniversario dalla sua nascita, l'Ambasciata Brasiliana a Roma rende omaggio alla sua straordinaria opera.  Come ha dichiarato l'Ambasciatore Helio Ramos:
"L'opera della Lispector, generalmente situata nella terza fase del Modernismo brasiliano, va molto al di là delle demarcazioni letterarie, nella misura in cui l'universalità della sua ricerca interiore rende le sue riflessioni sul quotidiano ancora attuali, se non, addirittura, atemporali".

Nelle sue opere – da "Vicino al cuore selvaggio" a "Acqua Viva", considerata da molti come il suo capolavoro, fino a "Un soffio di vita", il suo libro postumo, tutti pubblicati in Italia da Adelphi –, Lispector si produce in impetuosi flussi di coscienza che restituiscono impressioni e visioni di travolgente intensità. La sua narrativa, intensamente psicologica e introspettiva, ha indagato per lo più personaggi femminili, risalendo allo stato originario, alla forza primitiva dell'essere donna.
Dotata di un fascino magnetico e di rara ecletticità – cronista, aforista, narratrice, saggista –, Clarice Lispector è riconosciuta come una figura mitica, non solo per la sua produzione letteraria, ma anche per la sua prorompente personalità e innata eleganza del pensiero e del vivere. "Il mio dramma? Essere libera", disse.

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Stelline