ICA COMMITTED
Prende il via con Riccardo Benassi e il collettivo Radha May il nuovo programma di commissioni digitali sviluppato sulla piattaforma ICA Digital.
Fondazione ICA Milano presenta ICA COMMITTED, programma di commissioni digitali ideato e sviluppato per la piattaforma ICA Digital. Il progetto, a cura di Chiara Nuzzi, curatrice e manager editoriale di Fondazione ICA Milano, prevede che ogni anno due artiste/i vengano invitati a concepire e realizzare un'opera destinata al sito web della Fondazione (www.icamilano.it): i primi inviti sono stati rivolti a Riccardo Benassi e al collettivo Radha May (Elisa Giardina Papa, Nupur Mathur, Bathsheba Okwenje).
Da giovedì 10 giugno 2021 sarà online il Video Universal Burnout di Riccardo Benassi, un unico piano sequenza che ritrae un albero centenario in fiamme, accompagnato da una colonna sonora ipnotica e da una voce narrante, prestata per l'occasione dall'artista e teorico del suono Brandon LaBelle. Il processo di immedesimazione con l'albero e il progressivo annullamento della visione diventano uno stratagemma per analizzare l'emergere di un nuovo spazio normativo in conseguenza alle strategie di contenimento della diffusione del Covid-19.
Prende il via con Riccardo Benassi e il collettivo Radha May il nuovo programma di commissioni digitali sviluppato sulla piattaforma ICA Digital.
Fondazione ICA Milano presenta ICA COMMITTED, programma di commissioni digitali ideato e sviluppato per la piattaforma ICA Digital. Il progetto, a cura di Chiara Nuzzi, curatrice e manager editoriale di Fondazione ICA Milano, prevede che ogni anno due artiste/i vengano invitati a concepire e realizzare un'opera destinata al sito web della Fondazione (www.icamilano.it): i primi inviti sono stati rivolti a Riccardo Benassi e al collettivo Radha May (Elisa Giardina Papa, Nupur Mathur, Bathsheba Okwenje).
Da giovedì 10 giugno 2021 sarà online il Video Universal Burnout di Riccardo Benassi, un unico piano sequenza che ritrae un albero centenario in fiamme, accompagnato da una colonna sonora ipnotica e da una voce narrante, prestata per l'occasione dall'artista e teorico del suono Brandon LaBelle. Il processo di immedesimazione con l'albero e il progressivo annullamento della visione diventano uno stratagemma per analizzare l'emergere di un nuovo spazio normativo in conseguenza alle strategie di contenimento della diffusione del Covid-19.
Da settembre 2021 sarà disponibile sulla piattaforma anche il video del collettivo Radha May (Elisa Giardina Papa, Nupur Mathur, Bathsheba Okwenje). When the Towel Drops Vol 2 | India, nuovo capitolo di una riflessione su censura, politica e sessualità femminile e queer iniziata, sempre presso Fondazione ICA Milano, con la videoinstallazione When The Towel Drops Vol 1 | Italy del 2019.
When The Towel Drops Vol 2 | India riporta alla luce centinaia di documenti inediti che descrivono la storia degli eventi censori che hanno colpito i film bollywoodiani prodotti negli anni Cinquanta e Sessanta.
Il nuovo programma ICA COMMITTED nasce in seguito a un'attenta riflessione sul ruolo del museo nell'era digitale contemporanea. ICA COMMITTED riconferma altresì l'attenzione dell'istituzione ICA nei confronti delle artiste e degli artisti, evidenziando l'importanza di sostenerne la produzione e interessandosi in particolare all'esplorazione, attraverso strumenti creativi e critici, delle implicazioni culturali legate al cambiamento digitale.
When The Towel Drops Vol 2 | India riporta alla luce centinaia di documenti inediti che descrivono la storia degli eventi censori che hanno colpito i film bollywoodiani prodotti negli anni Cinquanta e Sessanta.
Il nuovo programma ICA COMMITTED nasce in seguito a un'attenta riflessione sul ruolo del museo nell'era digitale contemporanea. ICA COMMITTED riconferma altresì l'attenzione dell'istituzione ICA nei confronti delle artiste e degli artisti, evidenziando l'importanza di sostenerne la produzione e interessandosi in particolare all'esplorazione, attraverso strumenti creativi e critici, delle implicazioni culturali legate al cambiamento digitale.
Riccardo Benassi (Cremona, 1982. Vive e lavora a Berlino)
La pratica di Benassi si è distinta negli anni grazie a un approccio multidisciplinare che riflette sull'impatto delle tecnologie nella nostra quotidiana relazione con lo spazio e con le persone, e su come queste abbiano radicalmente alterato le strutture abitative e l'organizzazione del reale, dall'architettura alla politica, così come la produzione e il consumo di cultura. Sviluppando spesso progetti collaborativi all'interno delle ultime 'sottoculture' degli anni '90, Benassi ha rappresentato, negli anni del suo esordio, una figura chiave nella scena della musica underground europea. Altrettanto attivo in campo visuale, con una frequentazione dei New Media, con particolare riferimento alla crescita espressiva della millennial generation, ne è diventato un riferimento sia sul piano teorico sia su quello formativo e procedurale. Le sue opere sono il risultato di un articolato assemblaggio di immagini, testi, suoni, colori, oggetti di design e diversi materiali che insieme generano installazioni, video, ambienti, performance, libri d'artista ed elementi scultorei che celebrano e indagano la disfunzione tecnologica e il corto-circuito semantico e associativo mentre negli ultimi anni il linguaggio testuale è entrato sempre di più a far parte delle sue produzioni.
Radha May (Elisa Giardina Papa, Nupur Mathur, Bathsheba Okwenje) è un collettivo artistico che esplora storie dimenticate e nascoste, luoghi periferici e la loro relazione con il genere, la sessualità e la razza. I suoi progetti si servono di metodologie prese in prestito dall'antropologia, dalla storiografia, e dal giornalismo.
Radha May lavora sul campo, indagando meticolosamente archivi storici e sociali per poi rielaborare i materiali trovati in scenari di "fabulazione critica" che mettono in discussione letture date sulla storia, le frontiere e i costrutti culturali e sociali.
Il collettivo Radha May è composto da Elisa Giardina Papa (Italia), Nupur Mathur (India) e Bathsheba Okwenje (Uganda). Le tre artiste collaborano e lavorano tra New York, Palermo, Kampala e New Delhi. www.radhamay.com
ICA MILANO
Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti è una fondazione privata non profit dedicata alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell'arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati.
Diretto da Alberto Salvadori, ICA è il primo Istituto Contemporaneo per le Arti che sorge al di fuori del mondo anglosassone, situato nell'ex area industriale di via Orobia a Milano.
L'attività dell'Istituto si sostanzia in un'offerta alla città e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l'attitudine. Mostre, editoria d'arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attività seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarità e transmedialità.
Espressione di una precisa identità 'milanese' che storicamente mette in relazione l'iniziativa privata con la dimensione istituzionale, ICA trova ispirazione nella cultura del give back, ossia restituire per condividere.
LE MOSTRE
Apologia della Storia - The Historian's Craft, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2019);
Hans Josephsohn, a cura di Alberto Salvadori (2019);
Galleria dell'Ariete. Una storia documentaria, a cura di Caterina Toschi (2019);
Equivalenze (Equivalence) - a cura di Tommaso Corvi-Mora (2019);
Books and Others, prima edizione della manifestazione dedicata al libro d'arte (2019);
MASBEDO Perché le frontiere cambiano, a cura di Alberto Salvadori (2019);
Simone Forti. Vicino al Cuore, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (2019-2020)
When the Towel Drops, Vol 1 | Italy del collettivo Radha May, a cura di Claudia D'Alonzo (2019 - 2020);
Arte Povera e "Multipli", Torino 1970 – 1975, a cura di Elena Re (2019 –2020).
Charles Atlas. OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, a cura di Alberto Salvadori (2021)
Trovate Ortensia, a cura de Il Colorificio - da giovedì 6 maggio a giovedì 24 giugno 2021
La pratica di Benassi si è distinta negli anni grazie a un approccio multidisciplinare che riflette sull'impatto delle tecnologie nella nostra quotidiana relazione con lo spazio e con le persone, e su come queste abbiano radicalmente alterato le strutture abitative e l'organizzazione del reale, dall'architettura alla politica, così come la produzione e il consumo di cultura. Sviluppando spesso progetti collaborativi all'interno delle ultime 'sottoculture' degli anni '90, Benassi ha rappresentato, negli anni del suo esordio, una figura chiave nella scena della musica underground europea. Altrettanto attivo in campo visuale, con una frequentazione dei New Media, con particolare riferimento alla crescita espressiva della millennial generation, ne è diventato un riferimento sia sul piano teorico sia su quello formativo e procedurale. Le sue opere sono il risultato di un articolato assemblaggio di immagini, testi, suoni, colori, oggetti di design e diversi materiali che insieme generano installazioni, video, ambienti, performance, libri d'artista ed elementi scultorei che celebrano e indagano la disfunzione tecnologica e il corto-circuito semantico e associativo mentre negli ultimi anni il linguaggio testuale è entrato sempre di più a far parte delle sue produzioni.
Radha May (Elisa Giardina Papa, Nupur Mathur, Bathsheba Okwenje) è un collettivo artistico che esplora storie dimenticate e nascoste, luoghi periferici e la loro relazione con il genere, la sessualità e la razza. I suoi progetti si servono di metodologie prese in prestito dall'antropologia, dalla storiografia, e dal giornalismo.
Radha May lavora sul campo, indagando meticolosamente archivi storici e sociali per poi rielaborare i materiali trovati in scenari di "fabulazione critica" che mettono in discussione letture date sulla storia, le frontiere e i costrutti culturali e sociali.
Il collettivo Radha May è composto da Elisa Giardina Papa (Italia), Nupur Mathur (India) e Bathsheba Okwenje (Uganda). Le tre artiste collaborano e lavorano tra New York, Palermo, Kampala e New Delhi. www.radhamay.com
ICA MILANO
Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti è una fondazione privata non profit dedicata alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell'arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati.
Diretto da Alberto Salvadori, ICA è il primo Istituto Contemporaneo per le Arti che sorge al di fuori del mondo anglosassone, situato nell'ex area industriale di via Orobia a Milano.
L'attività dell'Istituto si sostanzia in un'offerta alla città e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l'attitudine. Mostre, editoria d'arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attività seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarità e transmedialità.
Espressione di una precisa identità 'milanese' che storicamente mette in relazione l'iniziativa privata con la dimensione istituzionale, ICA trova ispirazione nella cultura del give back, ossia restituire per condividere.
LE MOSTRE
Apologia della Storia - The Historian's Craft, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2019);
Hans Josephsohn, a cura di Alberto Salvadori (2019);
Galleria dell'Ariete. Una storia documentaria, a cura di Caterina Toschi (2019);
Equivalenze (Equivalence) - a cura di Tommaso Corvi-Mora (2019);
Books and Others, prima edizione della manifestazione dedicata al libro d'arte (2019);
MASBEDO Perché le frontiere cambiano, a cura di Alberto Salvadori (2019);
Simone Forti. Vicino al Cuore, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (2019-2020)
When the Towel Drops, Vol 1 | Italy del collettivo Radha May, a cura di Claudia D'Alonzo (2019 - 2020);
Arte Povera e "Multipli", Torino 1970 – 1975, a cura di Elena Re (2019 –2020).
Charles Atlas. OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, a cura di Alberto Salvadori (2021)
Trovate Ortensia, a cura de Il Colorificio - da giovedì 6 maggio a giovedì 24 giugno 2021



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