mercoledì 10 novembre 2021

Epifanie di James Joyce illustrate da Vittorio Giacopini

Tra scrittura e disegno, tra osservazione e creazione artistica, le Epifanie di James Joyce illustrate da Vittorio Giacopini e introdotte dai testi di Enrico Terrinoni e Carlo Avolio ci raccontano cosa c'è dietro le quinte dei grandi capolavori dello scrittore dublinese. Abbozzi, scenette, brevi prose, sogni appuntati e visioni fugaci; epifanie, appunto, di un attimo colte e registrate su carta ci rimandano a un tempo precedente, in cui il giovane James si preparava a diventare il grande Joyce, lo scrittore per antonomasia del Novecento. Come accade per ogni grande artista da giovane, per anni Joyce annotò appunti, riempì carte, tradusse in scrittura la visione «chiara» di un ragazzo con velleità letterarie. Era quello il tempo in cui cominciava per la prima volta a registrare il mondo con l'idea di metterlo per iscritto, in cui le strade di Dublino rappresentavano per lui una scenografia memorabile, eppure anche effimera, prossima allo svanire, all'oblio, alla dissoluzione del tempo e della vista. Accompagnate dalle riflessioni illustrate di Vittorio Giacopini, le Epifanie qui raccolte costituiscono l'intero corpus letterario a noi rimasto di quel Joyce ancora da-venire, assieme a una «Rubrica di Trieste» in cui i lettori più attenti non faticheranno a rintracciare lo stesso spirito che vivificherà i grandi capolavori successivi.
La raccolta ci rimanda, in un passo a due con le immagini sempre dinamico e sognante, l'idea di uno scrittore alla ricerca di un metodo e di un estetica nuovi per raccontare il quotidiano: qualcosa di più vero e più complesso, che rompesse con il canone letterario ottocentesco e aprisse la strada al moderno, al Novecento. Giacopini, sia nella sua postfazione che attraverso le illustrazioni, si fa interprete di questi momenti di ispirazione giovanile del dublinese, restituendoci tramite l'immagine la biografia dell'uomo prima del genio, perfettamente immerso nelle contraddizioni del suo tempo, aprendo il libro alla riflessione sul rapporto tra l'osservazione e la creazione artistica, sul perché e sul quanto, per diventare scrittore, sia importante addestrare l'occhio.

«Nel pubblicare questi testi, accompagnati dalle illustrazioni e dalle parole di Vittorio Giacopini (un gesto artistico che si adatta perfettamente al loro spirito originario, dando forma a un dialogo a distanza che è l'unico senso dell'arte viva, che non spiega ma dispiega) e dalla lettura eretica di Enrico Terrinoni, l'invito al lettore è di recuperarne l'originaria forza irradiante e l'apertura significante, di lasciare che la parola evochi e che la letteratura, come scrive Joyce, si faccia carne.»

dall'introduzione di Carlo Avolio
 
«Le Epifanie tolgono il velo alla realtà, e lo fanno in maniera visiva: sono un approssimarsi del narrare alla visualità. Ekfrasi concise e taglienti, si presentano come vere e proprie visualizzazioni di segreti decifrati. Per questo si prestano in maniera naturale all'illustrazione – e il tratto caustico, ironico, di Vittorio Giacopini ce lo dimostra chiaramente.»
 
dalla prefazione di Enrico Terrinoni
Vittorio Giacopini è romanziere finalista al Premio Campiello, sag­gista, conduttore radiofonico e disegnatore. Oltre a essere una delle voci di Pagina 3, collabora con Il Venerdì e il Domenicale del Sole 24 ore. Il suo ultimo romanzo è Roma (Il Saggiatore). Per Racconti ha già curato e illustrato Coriandoli il giorno dei morti di B. Traven.

TRADUZIONE di Carlo Avolio
ILLUSTRAZIONI di Vittorio Giacopini
TESTI di Vittorio Giacopini, Enrico Terrinoni e Carlo Avolio
 
FUORI COLLANA
FORMATO: 14x21 cm
PAGINE: 256
PREZZO: 23€

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Stelline