Howard Phillips Lovecraft
L’orrore soprannaturale in letteratura
a cura di Malcolm Skey, traduzione di Stefania Censi
La letteratura weird secondo uno dei massimi maestri dell’horror moderno
Il sentimento più forte e più antico dell’uomo è la paura, e il tipo di paura più forte e più antico è la paura dell’ignoto. Ben pochi psicologi vorranno contestare simili dati di fatto, la cui riconosciuta verità deve sancire una volta per sempre l’autenticità e la dignità, in quanto forma letteraria, dei racconti di orrore soprannaturale.
Sono pochi gli autori dell’horror ad avere elaborato una teoria critica della propria estetica, del proprio scrivere, del perturbante, del nero. Nessun altro autore, salvo Stephen King in Danse Macabre, si è mai addossato il compito storico/critico del Solitario di Providence in modo tanto preciso e profondo.
L’orrore soprannaturale in letteratura - che Lovecraft compone tra il novembre del 1925 e il maggio del 1927, e revisiona sino agli ultimi anni di vita - è pubblicato per la prima volta in volume nel 1945. L’autore compie un’analisi della storia del soprannaturale in letteratura, da Il Castello di Otranto di Horace Walpole (1764) agli anni Trenta del Novecento.
Strutturata in dieci capitoli, ricchi di dati e indicazioni bibliografiche, l’opera è preceduta da uno scritto autobiografico del 1933 polemicamente intitolato A proposito di una nullità, in cui l’autore ripercorre la propria infanzia, la precoce passione per la scienza e i sogni popolati dagli scarni mostri alati, i night-gaunts, archetipo del futuro e terrificante mondo di Cthulhu.
Il testo si snoda dagli albori del racconto dell’orrore e delle origini del romanzo gotico all’apogeo del romanzo horror e ai suoi epigoni; dalla storia della letteratura di fantasmi in Europa alla tradizione del perturbante in America e nelle isole britanniche.
Un capitolo specifico è dedicato a Poe, primo grande autore a lavorare con la conoscenza dei principi psicologici della fascinazione dell’orrore.
Il capitolo che chiude il saggio centra il debito di Lovecraft autore e lettore rispetto a quattro fondamentali autori del genere: Arthur Machen, Algernon Blackwood, Lord Dunsany e Montague Rhode James.
In libreria dal 24 aprile, l’edizione di Cluster-A riprende il fondamentale lavoro pubblicato da Theoria nel 1989. Il testo è stato oggetto di un’attenta revisione e aggiornamento, accompagnato dall’introduzione di un prezioso indice dei nomi, assente nell’edizione originale. Chiude il volume una bibliografia aggiornata dei testi citati dall’autore disponibili nel sistema librario.
*Howard Phillip Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 - 15 marzo 1937) è stato uno scrittore, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror, con Edgar Allan Poe, e considerato uno dei precursori della fantascienza angloamericana. Le sue opere - perfetta contaminazione tra horror, fantascienza e dark fantasy - sono state descritte, anche da lui stesso, con il termine weird fiction e sono riconosciute tra le origini del moderno genere letterario Weird. Il suo aristocratico disprezzo per il denaro lo obbligò al lavoro di ghost-writer e revisore di testi altrui. I primi racconti a sua firma furono pubblicati nel 1916, ma fu con la fondazione della rivista Weird Tales (1923) che l’horror lovecraftiano iniziò a essere noto a un pubblico più esteso. Nel 1939 August Derleth e Donald Wandrei diedero vita alla casa editrice Arkham House, dedicata a far conoscere nel mondo uno scrittore divenuto definitivamente di culto. Arkham, come noto, è il nome della città immaginaria concepita dal romanziere.
*Cluster-A è
una casa editrice che lavora tanto al recupero di opere importanti,
oggi dimenticate o fuori-commercio da lustri, quanto all'esplorazione di
nuove proposte narrative e saggistiche, con qualche puntata nel mondo
del Libro Illustrato, nelle Arti, in Architettura, nel Design, nella
Fotografia, nelle Arti Applicate & Decorative, nella Cultura Visiva
Contemporanea. Testi preziosi, frutti di un viaggio fatto di studio,
ricerche, valutazioni ed analisi; guardando al futuro, senza dimenticare
il passato.
Il marchio,
l’urobòro è un simbolo molto antico, rappresenta un serpente, o un
drago, che morde o divora la propria coda, formando così una figura
circolare. Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, raffigura
l’energia universale che si consuma e rinnova, la natura ciclica delle
cose e molto altro, principalmente nella tradizione gnostica.
Il nome: con il termine Cluster si intende un gruppo, un insieme. In medicina, i disturbi di personalità vengono raggruppati in tre Cluster: A, B e C. Il Cluster-A caratterizza condotte di comportamento, bizzarre, originali, eccentriche, il che delinea correttamente la missione dell’editore.
Il volume:
Formato: cm. 13 x 22 (chiuso) cm. 26 x 22 (aperto)
Pagine: 152, stampate in bianco e nero
Legatura: brossura cucita filo refe, segnature a sedicesimi, sovraccoperta con alette lunghe incollata sul dorso, stampata a colori su cartoncino Prisma Favini Avorio da 250 grammi
Carta interna: Coral Book Avorio, certificazione EFC
Prezzo di copertina: € 16,00
In libreria da: 24 aprile 2026




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