"Nickname: Bud Spencer":
il libro autobiografico tra vita e web
Il gigante buono racconta il suo viaggio nel mondo digitale.
Cosa ci fa Bud Spencer davanti a un computer? Se lo chiede lui per primo in «Nickname: Bud Spencer» pubblicato da Burno: un libro autobiografico fuori dagli schemi, a metà tra confessione intima e chiacchierata tra vecchi amici.
Con la sua inconfondibile ironia e una sincerità disarmante, Bud racconta cosa significhi scoprire il mondo digitale a ottantacinque anni, confrontarsi con i social network e trovare nuovi modi per entrare in contatto con gli altri.
Nato quasi per caso da un'avventura virtuale, il libro si trasforma in un vero e proprio diario di bordo nel terzo millennio, dove il Bud pubblico dialoga apertamente con il Carlo privato.
Tra aneddoti irresistibili e colpi di scena, emergono storie incredibili nate online, l'incontro quotidiano con i fan, il fenomeno degli "avatar" che lo imitano e la scelta di creare una pagina ufficiale per distinguersi dai sosia digitali.
Ma «Nickname: Bud Spencer» va oltre il racconto della scoperta tecnologica.
È una riflessione sincera sul cambiamento, sull'evoluzione della comunicazione e sul rapporto tra essere umano e tecnologia.
Bud Spencer condivide il suo pensiero su temi universali come l'amicizia vera, l'importanza di restare fedeli a se stessi, il valore della diversità e la responsabilità di trasmettere un messaggio positivo in un mondo sempre più interconnesso.
Tra lettere, incontri reali e dialoghi nati sul web, prende forma il ritratto di un uomo che osserva il presente con curiosità, buon senso e umanità.
Non una semplice autobiografia, ma un viaggio personale capace di unire generazioni diverse, parlando con semplicità e profondità a chiunque si riconosca nei valori autentici. Perché Bud Spencer non è solo una leggenda del cinema popolare: è uno di famiglia.



0 commenti:
Posta un commento
Stelline